I 7 fratelli della Terra

Una scoperta sensazionale divulgata dalla Nasa

Sono ben 7 i pianeti simili alla Terra del sitema solare scoperto, sei dei quali si trovano in una zona temperata in cui la temperatura è compresa fra zero e 100 gradi.
La ricerca, pubblicata su Nature, è stata coordinata dall' università belga di Liegi. Descrive il più grande sistema planetario mai scoperto con tanti possibili 'sosia' della Terra. La stella, chiamata Trappist-1, è distante 39 anni luce.
Per il coordinatore della ricerca, da Michael Gillon, "è un sistema planetario eccezionale, non solo perchè i suoi pianeti sono così numerosi, ma perchè hanno tutti dimensioni sorprendentemente simili a quelle della Terra".
Utilizzando il telescopio Trappist, installato in Cile presso lo European Southern Observatory (Eso), i ricercatori hanno scoperto che tre dei sette pianeti si trovano nella zona abitabile, cioè alla distanza ottimale dalla stella per avere acqua allo stato liquido.
Potrebbero quindi ospitare oceani e, potenzialmente, la vita. I sei pianeti più vicini alla stella sono paragonabili per dimensioni e temperatura alla Terra e probabilmente hanno una composizione rocciosa.
Trappist-1 ha una massa inferiore 10 volte a quella del sole e una temperatura inferiore della metà: le sue caratteristiche, in sostanza, renderebbero possibile sui pianeti la presenza di acqua allo stato liquido e a temperature tali da non escludere a priori le ipotesi legate alla vita.
(fonte: Ansa)
Credits: NASA/JPL-Caltech
 

"All Or Nothing", nuovo singolo di Lost Frequencies

Sarà nel #MemoriesTour 2017 dei The Chainsmokers

Lost Frequencies è incontenibile! Mentre lancia il suo nuovo singolo "All Or Nothing" (Feat. Axel Ehnström) su Armada Music (in Italia su Rise Records/Time Records), il produttore belga ha annunciato la sua partecipazione al #MemoriesTour 2017 dei The Chainsmokers.
"All Or Nothing", il nuovo singolo di Lost Frequencies, è il nuovo estratto dal primo album "Less Is More", che segue il successo dei suoi precedenti singoli che hanno totalizzato solo in Italia ben 6 Dischi di Platino!
Dopo essersi esibito con i suoi dj set nei Festival più importanti al mondo (Tomorrowland, Coachella e Lollapalooza), Lost Frequencies è stato invitato dai The Chainsmokers per il loro prossimo tour americano dal 26 Maggio al 10 Giugno 2017. Il giovanissimo dj/produttore belga sarà ospite del duo che ha conquistato il mondo negli ultimi mesi nei loro show in Maryland, Ontario, Quebec, Massachusetts, Pennsylvania, Rhode Island e New York.
La fama di Lost Frequencies è cresciuta in modo esponenziale negli ultimi due anni! I suoi singoli "Are You With Me" e "Reality" hanno conquistato multipli riconoscimenti in tutti gli stati del mondo con dischi d'oro, di platino e multi platino, portanto Felix De Laet (aka Lost Frequencies) in cima a tutte le principali charts mondiali!
Anche i singoli "Beautiful Life" e "What Is Love 2016" hanno superato il miliardo di streaming combinando i dati di Spotify e YouTube.
Lost Frequencies si esibirà il prossimo luglio nel main stage al Tomorroland 2017 e per il secondo anno consecutivo organizzerà il suo stage personale "Lost Frequencies & Friends".
(comunicato Time Records a cura di M.Imbruglia)
 

Con "My my generation" tornano i Decibel

A distanza di 40 anni la reunion dello storico gruppo punk fondato da Enrico Ruggeri

Siamo nel 1977. Mentre il punk prende piede in tutto il mondo, tra i banchi di scuola del Liceo Berchet di Milano, Enrico Ruggeri fonda i Decibel insieme agli amici Silvio Capeccia e Fulvio Muzio.
Oggi, a distanza di 40 anni, i pionieri del punk in Italia si riuniscono e pubblicano “Noblesse Oblige”, un album con 12 brani inediti e 3 grandi successi. Il disco, in uscita il 10 marzo, sarà disponibile da venerdì in pre-order in tutti gli store online, e su Amazon in una "Superfan Limited Edition*.
Primo estratto è “My my generation”, il nuovo singolo in radio e in tutti gli store digitali da venerdì 24 febbraio. Un ritmo incalzante sottolinea quella che si candida ad essere la grande sorpresa del 2017: un brano fuori da ogni schema, il passato che diventa futuro, la generazione del rock che colpisce ancora. Tra suoni vintage e slogan cantati la canzone si conclude citando tutti i numi tutelari del punk. I Decibel ci sono mancati: finalmente ritornano a segnare la strada.
Da marzo i Decibel saranno in tour, queste le prossime date confermate: il 17 marzo a Castelleone - Cr (Teatro del Viale); il 18 marzo a Pomezia – Rm (Club Duepuntozero); il 25 marzo a Perugia (Teatro Morlacchi); il 28 marzo a Torino (Club Le Roi); il 29 marzo a Asti (Teatro Palco 19); l’8 aprile a Genova (Teatro della Tosse); il 10 aprile a Milano (Teatro della Luna); il 26 aprile a Bologna (Teatro Il Celebrazioni); il 18 maggio a Bergamo (Teatro Creberg); il 19 maggio a Nova Gorica (Casinò Perla).
(comunicato Sony Music a cura di E.Romanò)
 

File.41: Smania Uagliuns - intervista

Il singolo presentato è "Portami via da qua"

Gli Smania Uagliuns sono una band molto originale, un trio composto da The Agronomist, Pastor Flava e Gianni Lofrano.
Il loro ultimo brano è "Portami via da qua", prodotto da Freshbeat. Il video, diretto da Jacopo Zangrilli, è stato realizzato in motion graphic.
Portami via da qua racconta i rapporti sentimentali dal punto di vista delle nuove generazioni, quei “millennials” che si trovano a vivere - tramite social network, chat, app o siti di incontri - relazioni estemporanee e a distanza o semplicemente ad avere dei tipi di approccio che in passato non esistevano ma che, da qualche anno, sono all’ordine del giorno. Il brano è una sorta di inno di questi “nuovi amori”. 
Abbiamo intervistato due componenti degli Smania Uagliuns, The Agronomist e Gianni Lofrano per presentare "Portami via da qua".
L'intervista con gli Smania Uagliuns andrà in onda:
Giovedì 16 febbraio 2017 alle 16:35 e lunedì 20 febbraio alle 10:10. Stay tuned!
 

Considerazioni alla fine del Festival

Qui tutte le interviste che abbiamo realizzato

IL COMMENTO
Il Festival di Sanremo 2017 è quindi archiviato con la bella vittoria di Francesco Gabbani. E' stato il terzo Festival consecutivo che Radio41.it ha seguito e, ancora una volta, oltre ad essere in sala stampa dell'Ariston per le prime tre serate e del Palafiori per le ultime due, abbiamo partecipato ad una serie di conferenze stampa degli artisti in gara, oltre a realizzare delle interviste singole con alcuni di questi.
Essere a Sanremo significa trovarsi in un gigantesco circo, a tratti incomprensibile. Una girandola frenetica di eventi, appuntamenti, musica, gossip, comunicati stampa da leggere, registrazioni di effettuare e controllare, articoli da scrivere, corse contro il tempo, telefonate ai discografici, incontri fortuiti, incontri mancati, appuntamenti presi per le interviste, appuntamenti annullati, appuntamenti improvvisati, ore piccolissime. 
E poi tanta, tanta strada da fare a piedi per spostarsi da un albergo all'altro per intercettare i cantanti, gli ospiti stranieri, gli ospiti italiani. Gli alberghi fondamentali a Sanremo sono tre, principalmente: "il Londra", "il Royal", "il Miramare", come noi inviati li chiamiamo amabilmente. Lì si fa la caccia all'artista. Oppure ci vai perché ti hanno fissato un'intervista.
I discografici o gli uffici stampa, costretti a loro volta a ritmi massacranti, ti concedono gli artisti a gocce e spesso nemmeno una goccia. Ovvio che se sei una grande testata o la Rai, la cosa diventa molto più semplice. Se non appartieni ai grandi, devi lottare per ottenere qualcosa.
Questo qualcosa, al di là di un selfie o due parole, può essere una breve intervista o, nel migliore dei casi, un'intervista più lunga. Ti puoi accontentare, spesso, del saluto del cantante alla tua radio, così puoi utilizzare più volte questo messaggio. Che poi, a conti fatti, piuttosto che un'intervista, che ha vita breve, il saluto lo puoi riutilizzare sempre.
A Sanremo si dorme pochissimo. Alcuni, che partecipano alla movida sanremese (tipicamente in Piazza Bresca) dopo la serata del Festival, nemmeno dormono.
A Sanremo, se fai l'inviato, poi, mangi poco e male. Non hai tempo o arrivi a dimenticartene. Per poi mangiare di fretta un toast appena puoi.
A Sanremo incontri artisti dimenticati, artisti emergenti, semisconosciuti, sosia di qualcuno, aspiranti talenti, talenti mancati, autentici fenomeni da baraccone.
A Sanremo, ogni tanto, ti incanti a guardare il lungomare, le luci del Casinò, il mare, le palme e alcuni scorci e ti rendi conto di quant'è bella e di quanto deve essere incantevole una volta svuotata da questa follia collettiva annuale.
Poi, quando tutto finisce e torni a casa, ti restano i bei ricordi, il fatto che ti sei divertito, il fatto che sei stato dentro un evento unico, un rito che, sempre e comunque, si rinnova ogni anno. E sei felice di esserci stato. Provi, incredibilmente, anche una fitta di malinconia.
(gm)
 

Francesco Gabbani vince Sanremo 2017

Seconda Fiorella Mannoia, terzo Ermal Meta

L'annuncio arriva tardi, molto tardi. E' Francesco Gabbani con la sua "Occidentali's Karma" il vincitore del 67° Festival della Canzone Italiana. Una vittoria netta e meritata, visto il successo che in poche ore ha accolto il nuovo, geniale brano del cantautore toscano.
Al secondo posto, con grande onore, la regina Fiorella Mannoia, protagonista di uno splendido, generoso Festival, grazie alla bellissima "Che sia benedetta". Terzo posto per Ermal Meta con "Vietato morire", brano che ha confermato il suo grande talento come artista, ulteriormente dimostrato dalla vittoria nella serata cover.
Dopo la vittoria nella serata delle cover, Ermal Meta si porta a casa un altro riconoscimento prestigioso: la sua "Vietato morire" si è aggiudicata il Premio della Critica Mia Martini - Sezione Campioni. Meta ha avuto 37 voti e ha preceduto Fiorella Mannoia con 32 preferenze e Paola Turci con 15. Hanno votato 115 giornalisti accreditati presso la sala stampa dell'Ariston Roof.
A Fiorella Mannoia, con il brano" Che sia benedetta", è andato il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla - Sezione Campioni. La cantante ha ottenuto 37 preferenze.
Sempre la Mannoia vince il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo con il brano" Che sia benedetta".
Il Premio Giancarlo Bigazzi per il miglior arrangiamento va ad Al Bano con "Di rose e di spine".
Il Premio Tim Music è per Francesco Gabbani con "Occidentali's Karma".
 
Dalla sua prima esibizione lo scorso mercoledì si era capito che qualcosa era scattato, che un segno in questo Festival stava per essere lasciato. Il ritmo, l'elettonica, il testo, l'allegria e, soprattutto, il ballo e lo scimmia. Bastava leggere le reazioni nei social, vedere come, nei due giorni successivi, iniziasserero a comparire video di imitatori del ballo proposto, delle reazioni della sala stampa "Lucio Dalla" per le due successive esibizioni
Insomma, Francesco Gabbani si è inesorabilmente lanciato vero la vittoria di questo Sanremo 2017. 
Questo Festival già definito "della rottamazione", capace di eliminare due "intoccabili" come Al Bano e Gigi D'Alessio ed un grande artista come Ron. Un Festival che non premia i ragazzi di Maria De Filippi (Elodie, Sylvestre, Bernabei) o. in generale, quelli provenienti dai talent (fatta eccezione, d'accordo, per Lele nelle Nuove Proposte). Un Festival diverso, che in un certo senso innova. Proprio da Maria De Filippi Sanremo era stato mutato in una vetrina successiva ad "Amici" e affini. E proprio in presenza della stessa, questa cosa, forse, finisce.
Perché vince un talento diverso, un artista originale. E, finalmente, una canzone che diventa subito tormentone di successo ma che, paradossalmente, ricorderemo proprio per questo. Perchè, finalmente, qualcuno la fischietta già la mattina dopo o la canta sotto la doccia..
 

Sanremo 2017: La Finale

Una lunghissima serata per rivelare il vincitore del Festival

Quindi, dopo una settimana trascorsa a Sanremo, dalla sala stampa del Palafiori seguiamo la diretta della finale della sessantasettesima edizione del Festival.
Poche emozioni. Tutto come da copione: i sedici Campioni rimasti in gara ripresentano per la terza volta il brano, che ormai è entrato in testa, abbinato al solito codice di televoto.
Nel complesso, la noia regna, nonostante la presenza di Crozza e Montesano
Ormai sappiamo che la coppia di conduttori funziona, anche troppo, senza intoppi.
Ottimo l'intervento di Geppi Cucciari, che si distingue particolarmente scherzando con la De Filippi. 
La serata è segnata comunque da Zucchero, che torna all'Ariston come ospite dopo oltre trent'anni. Buona anche l'esibizione di Alvaro Soler.
Poi, arriva il momento della classifica. Che, per alcune posizioni, stupisce, come ogni Sanremo che si rispetti. Però, in una pronostico fatto con alcuni colleghi a Sanremo, lo scrivente ha azzeccato il terzetto di finalisti: Mannoia, Gabbani e Meta.
 
 
 

Sanremo 2017: Quarta serata

Lele vince le Nuove Proposte. Eliminati Ferreri, Ron, Al Bano e Gigi D'Alessio

La quarta serata, per tradizione, è quella dedicata alla finale delle Nuove Proposte. Lo è stata anche quest'anno ed in apertura si sono confrontati Maldestro, Lele, Leonardo Lamacchia e Francesco Guasti. Più tardi, Lele sarà incoronato vincitore della sezione, probabilmente anche forte della popolarità conseguta ad Amici.
Per il resto, abbiamo avuto la riproposizione di tutte le venti canzoni riamaste in gara, intervallate dall'intervento di Crozza, dalle ospitate di Antonella Clerici, Luca Zingaretti, Virginia Raffaele (formidabile la sua Sandra Milo) e Robin Schulz. Una sorta di valletta, questa sera, c'è stata: la bella Marica Pellegrinelli. Molto bello l'omaggio a Giorgio Moroder.
Diciamocelo: Conti ancora una volta porta la musica in primo piano, anche a costo di ridurre il numero di ospiti, specie internazionali. E'il terzo Festival dove la musica la fa da padrona e di questo bisogna dare merito al direttore artistico.
Altra nota: dovesse vincere la canzone che più di tutte fa ballare, porta allegria ed ottiene elogi sui social, allora la vittoria sarebbe di Francesco Gabbani. Ancora una volta il suo pezzo buca il video alla grande.
In conclusione, questa quarta serata decreta la morte di un certo tipo di Sanremo tradizional-nazional-popolare, giudicando due dalle quattro eliminazioni: a parte Giusy Ferreri e Ron, che a quanto pare hanno due brani che proprio non convincono, gli altri due nomi esclusi sono incredibili. Al Bano e Gigi D'Alessio vengono eliminati. Parliamo di due pilastri di un certo tipo di canzone melodica che per decenni ha dominato la manifestazione. Di questo si dovrà discutere: la generazione che li ha sempre votati non è più così determinante in un mondo che usa i social e comunica in maniera diversa.
Vista l'ora tarda, con questa riflessione chiudiamo il nostro resoconto, in attesa della serata finale.
 

Sanremo 2017: Terza serata

Serata delle cover: vince Ermal Meta. Le coppie in gara sono eliminate

Ancora ottimi ascolti per il Festival targato Conti-De Filippi e questa terza serata, seppur lunghissima, si è rivelata molto piacevole grazie alle cover che sono state interpretate dai sedici Campioni passati alla fase successiva. Per i restanti sei, invece, si è riaperta la gara per recuperarne quattro.
Velocissima, la gara dei Giovani, che vedeva confrontarsi Maldestro, Tommaso Pini, Valeria Farinacci e Lele decreta il suo esito: Maldestro e Lele dentro, Pini e Farinacci (purtroppo per loro) fuori.
Sulle cover non ci dilunghiamo: ce ne sono state di ottime e di dimenticabili, ma di certo la vittoria va meritatamente ad uno splendido Ermal Meta, con una struggente interpretazione di "Amara terra mia": non possiamo essere più d'accordo. Seconda classificata Paola Turci e la sua versione di "Un'emozione da poco" e terzo Marco Masini, che ha proposto una rilettura di "Signor Tenente".
Gradevole ma non eccelso lo show di Mika: ormai italianizzato, ha perso un po' del fascino della superstar straniera, cosa che non accade invece per la star del momento, la talentuosa LP.
In una puntata infinita, si confrontano in tardissima serata i sei a rischio eliminazione: Ron, Raige & Giulia Luzi, Bianca Atzei, Clementino, Giusy Ferreri e Nesli & Alice Paba (protagonisti poche ore prima di una polemica conferenza stampa al Palafiori). Che dire? Il canto in coppia quest'anno proprio non ha funzionato: Raige & Giulia Luzi e Nesli & Alice Paba sono eliminati definitivamente dalla gara.
Il numero di canzoni ha di certo costretto ad una dieta dimagrante, per evitare di terminare all'alba, tutto il contorno, che comunque si è palesato con il Piccolo Coro dell'Antoniano, La Orquestra de Cateura, Maurizio Crozza e la consueta marchetta, in questo caso a favore di Alessandro Gassman e Marco Giallini. A svegliare un po' gli spettatori ci hanno pensato Luca & Paolo, in ottima forma.
Tardi, molto tardi, la terza serata termina con il collegamento con la sala stampa dell'Arison (dove siamo posizionati) e l'ottimo Rocco Tanica, che stavolta ci propone un incontro di wrestling, con due veri wrestler che se le danno di santa ragione sotto i nostri occhi.
Domani ci attende un'altra maratona con tutti i Campioni rimasti e, al termine, altri quattro di loro lasceranno la gara.
Chiudiamo trascinandoci verso il letto: a Sanremo si mangia poco e si dorme ancora meno. Vita complicata dell'inviato. Ma, diciamolo... ci si diverte troppo!
 

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