Chiara e "L'ultima canzone del mondo"

Chiara Galiazzo

Un progetto nato da un viaggio in Islanda e portato avanti insieme a Greenpeace

Sarà in radio e su tutte le piattaforme digitali dal 22 novembre “L’ultima canzone del mondo” (Sony Music) di Chiara Galiazzo, brano di amore estremo per la persona più importante, ma anche per il nostro pianeta Terra così bisognoso di cura e rispetto.
Durante il viaggio che Chiara ha fatto questa estate in Islanda, dove ha potuto toccare con mano i risultati drammatici del cambiamento climatico e la diffidenza di alcune persone di fronte a questo tema, è nata l’idea di affidare al brano scritto dalla coppia multiplatino Mahmood-Katoo (“Hola”) in collaborazione con Chiara, un messaggio più universale.
“Non era previsto che “L’ultima canzone del mondo” uscisse come singolo, ma quando quest’ estate sono andata in Islanda ho visto con i miei occhi che il problema dello scioglimento dei ghiacciai e dei cambiamenti climatici è quanto di più vero e imminente si possa immaginare. Ho raccontato sui miei social quello che stavo vedendo, ma in alcune occasioni mi sono stupita di ricevere messaggi di persone che mi scrivevano “non é vero che sta succedendo”. A questo punto ho pensato che potevo usare la mia canzone che parla d’ amore, ma che può avere anche un significato più universale, per veicolare un messaggio più forte e specialmente utile, e cioè L’ amore e il rispetto per una terra che ci stiamo dimenticando di ascoltare e di tutelare”  - racconta Chiara.
Tassello fondamentale di tutta l’operazione è stato l’incontro con Greenpeace, autorevole interlocutore a cui Chiara si è rivolta per avere informazioni corrette e che ha voluto poi sostenerla nel progetto: “Da anni Greenpeace si batte con coraggio per sensibilizzare su questi argomenti e solo loro potevano aiutarmi a capirne molto di più grazie a dati e studi scientifici. Li ringrazio davvero per essere insieme a me in questa avventura, se con questo progetto riusciremo a far pensare anche solo una persona in più che tutto questo sta accadendo veramente, io ne sono felice”.
Il videoclip del brano - diretto da Felipe Conceicao - è stato girato in Islanda, dove tutto e iniziato.
(comunicato Sony Music a cura di B.Capitanio)
 

File.41: Aida Cooper - intervista

Aida Cooper - Kintsugi

Il singolo "Quante volte" è estratto da "Kintsugi - Amica mia", omaggio a Mia Martini

"Quante volte" è il primo singolo estratto da "Kintsugi - Amica Mia" di Aida Cooper, nuovo album su etichetta Bandabebè, in cui l’artista rende omaggio a Mia Martini che di questa canzone ha scritto il testo su musica di Shel Shapiro.
Quante volte fa parte del disco di Aida Cooper, che vede la direzione artistica di Ivano Zanotti con la supervisione di Loredana Bertè e contiene nove brani scelti dal grande repertorio di Mia Martini (uno dei quali interpretato proprio con Loredana Bertè) e un inedito scritto per Aida da Maurizio Piccoli, storico autore delle sorelle Bertè. Questa la track list dell'album: Quante volte, Spaccami il cuore, Almeno tu nell'universo, Per amarti, Guarirò Guarirò, E non finisce mica il cielo, Danza, Sono Tornata, Donna e l'inedito Un figlio mio.
Kintsugi è l’antica arte giapponese che consiste nel riparare un oggetto di ceramica rotto riunendo i pezzi attraverso l’utilizzo di oro o argento liquidi in modo da esaltare le nuove nervature create. Ogni pezzo riparato diviene così unico ed irripetibile, le crepe sono impreziosite. La metafora del Kintsugi riassume perfettamente l’essenza della resilienza, cercare di fronteggiare in modo positivo le avversità della vita, esibendo orgogliosamente le proprie cicatrici che ci rendono persone uniche, più mature, più forti. Ed è proprio questo il messaggio che Aida Cooper cantante, corista ma soprattutto amica storica di Mia Martini, vuole lanciare intitolando così il suo nuovo album KINTSUGI Amica Mia, con questo gioco di parole volto a sottolineare il legame tra loro due.
Abbiamo avuto il piacere di parlare con Aida Cooper, con la quale abbiamo anche ricordato la grande Mimì, in un'intervista che andrà in onda:
Lunedì 18 novembre alle 16:35 e giovedì 21 novembre alle 10:10. Stay tuned... anche con Aida Cooper!
 

"La differenza", il nuovo album di Gianna Nannini

Gianna Nannini "La differenza"
COMUNICATO STAMPA

Un disco registrato a Nashville in presa diretta

Due anni dopo l’album “Amore gigante”, venerdì 15 novembre esce “LA DIFFERENZA” (Charing Cross Records Limited / Sony Music), il nuovo atteso disco di inediti di GIANNA NANNINI, fresca vincitrice del PREMIO TENCO 2019!
La rocker italiana per antonomasia è ripartita dalle origini folk, blues e rock alla ricerca di ciò che fa la differenza, senza prestare il fianco a nessuna moda ma riaprendo quel capitolo rimasto in sospeso con l’album “California”.
In un periodo storico in cui spesso la realizzazione dei dischi è affidata prevalentemente al digitale, Gianna Nannini ha scelto di realizzare LA DIFFERENZA nei Blackbird Studio di John McBride a Nashville, Tennessee, nel regno dell’analogico, sede di grandi produzioni artistiche blues-rock. Il risultato sono 10 tracce registrate in presa diretta, «che bruciano di un fuoco puro e antico ma suonate in epoca digitale», come l’artista stessa le ha definite. Un disco dedicato a coloro che non hanno paura di essere se stessi e dimostrare il loro coraggio ma anche la loro gentilezza con gesti che «fanno la differenza».
Questa la tracklist dell’album: La differenza (singolo attualmente in radio), Romantico e bestiale, Motivo feat. Coez, Gloucester Road, L’aria sta finendo, Canzoni buttate, Per oggi non si muore, Assenza, A chi non ha risposte e Liberiamo.
Da venerdì 15 novembre LA DIFFERENZA sarà disponibile in versione fisica (CD e vinile) e in digitale nei principali store e piattaforme streaming.
Il disco è nato piano, voce e chitarra a Londra in un piccolo studio di Gloucester Road (anche titolo di una canzone dell’album), soprannominato da Gianna “MYFACEStudio”, dove l’artista ha condiviso session improvvisate (documentate sulla sua pagina Instagram) con PacificoDave Stewart, Fabio Pianigiani, Mauro Paoluzzi e tanti altri amici e colleghi.
“LA DIFFERENZA” contiene un unico duetto, con Coez, nel brano “Motivo”. Il disco è stato prodotto da Gianna Nannini con Tom Bukovac e Michele Canova, mixato da Alan Moulder (tranne “Motivo” che è stato mixato da Pino “Pinaxa” Pischetola) e registrato da John McBride.
Il 30 maggio 2020 Gianna Nannini tornerà live in Italia con un atteso concerto allo Stadio Artemio Franchi di Firenze. Sarà la prima volta in cui la rockstar senese si esibisce nello stadio fiorentino, un evento unico in cui esserci farà la differenza! L’occasione per vivere tutta l’energia di una vera… Gianna da stadio, che porterà sul palco i suoi grandi successi e i brani del nuovo disco.
I biglietti sono disponibili in prevendita su Ticketone.it e nei punti vendita abituali.
Gianna Nannini nel 2020 sarà impegnata in un tour europeo, che partirà da Londra il 15 maggio per poi proseguire a Parigi, Bruxelles, Lussemburgo e arrivare a giugno in Germania per 4 date. Un lungo viaggio che si concluderà ad ottobre, quando si esibirà di nuovo sui palchi della Germania con 6 date e poi su quelli della Svizzera con 2 date (#GNEuropeanTour). 
Durante la sua lunga carriera, Gianna Nannini ha conquistato generazioni di fan con il suo marchio di fabbrica che unisce dolcezza melodica e trascinante energia. Con la sua presenza scenica unica e un approccio sempre molto diretto, Gianna in questi anni ha conquistato i palchi di tutta Europa ed è considerata il volto femminile del rock per eccellenza!
(comunicato Parole & Dintorni a cura di M.Falcon)
 

File.41: Lisa Giorè - intervista

Lisa Giorè

"Sull’orlo del suicidio (come al solito)" è un brano in bilico tra euforia e depressione

Lisa Giorè scrive i primi inediti intorno al 2010, ma il progetto legato a questi si arena più volte fino ad essere abbandonato. Nel 2014, decisa a riprendere in mano i brani rimasti incompiuti, ricomincia la ricerca di musicisti disposti a collaborare, nasce così La Fabbrica di Polvere, la band con cui il progetto di inediti riuscirà finalmente a diventare concreto.
Dal 2016 in poi decide di presentarsi come solista utilizzando lo pseudonimo Lisa Giorè, pur continuando a collaborare in studio e nei live con la band: nel settembre 2016 pubblica l’album autoprodotto “le vie dell’insonnia”, contenente dieci brani inediti. 
Nell’aprile 2019 firma con la Interbeat Records, con la quale pubblicherà il secondo album. Questo lavoro è anticipato dal singolo "Sull’orlo del suicidio (come al solito)", un brano dicotomico costruito sul contrasto tra l’andamento allegro e ritmato della parte musicale e il tema del malessere psicologico, arrangiato dall’amico polistrumentista Mattia Mattei. 
La nostra intervista con Lisa Giorè andrà in onda:
Martedì 12 novembre alle 16:35 e venerdì 15 novembre alle 10:10.
 

Zucchero: cerco di rinnovarmi restando me stesso

Arriva il nuovo album "D.O.C", presentato alla stampa a Milano

(Milano, 7 novembre 2019) -  Nella singolare cornice di "Spirit de Milan", un luogo originale dove ascoltare musica, mangiare e bere situato fuori dal centro del capoluogo lombardo, si è tenuta oggi la conferenza stampa di Zucchero "Sugar" Fornaciari per presentare "D.O.C.", il suo quattordicesimo album di inediti.
I giornalisti presenti hanno potuto ascoltare in anteprima le 14 canzoni contenute nel disco (11 brani + 3 versioni in inglese) e, successivamente, intrattenersi con l'artista che, come sempre, ha risposto in maniera schietta alle domande che gli sono state rivolte.
Inizia sfiorando un tema che potrebbe rivelarsi spinoso:"Questi tempi sono sospesi e sospettosi. Non c'è trasparenza, c'è molta apparenza e poca sostanza. Sono un po' preoccupato di questi tempi. E' una pentola in ebollizione, che spero non scoppi mai. Bisogna stare attenti. Fortunatamente abbiamo dei politici non carismatici". Poi, condotto anche dal responsabile della comunicazione, riesce a glissare.
Di "D.O.C", Zucchero dice: ""Musicalmente, quando ho cominciato a scrivere, ho pensato a come non fare un album con suoni diversi dal precedente. C'è stata una grande ricerca di sonorità. Ho messo in piedi una squadra di persone giovani e veloci e con loro sono arrivato ad un'elettronica calda, cercando di rinnovarmi restando me stesso, che è la cosa più difficile".  E ancora: "Sono molto geloso di questo album perché ho toccato delle cose molto intime. Ero quasi geloso che uscisse, come se fosse un segreto che volevo tenere per me...".
Sul titolo dell'album: "D.O.C è venuto l'ultimo giorno, prima di andare in stampa. Giravo per la mia fattoria e parlavo con i contadini di fare dei prodotti di origine controllata. D.O.C è venuto così. Poi ho visto che significa anche disturbo ossessivo compulsivo, ma va bene lo stesso perché mi rappresenta".
Parlando di Dio, Zucchero si dichiara ateo incallito, ma con beneficio d'inventario: "Spero sempre in una luce in fondo al tunnel. Chiamala pure fede. Non è la prima volta che parlo anche di fede. La canzone Così Celeste, che molti pensano stia parlando della mia donna, invece sto parlando della fede". E poi racconta anche di suo padre, altrettanto ateo, che sul finire della sua vita invitò a pranzo il prete e si fece il segno della croce.
Il brano "Badamoon" parla dell'Italia, definendola un disastro. "Noi lo chiamiamo giustamente Bel Paese, perché è un Bel Paese. O forse lo è stato. Lo hanno fatto quelli prima di noi: la cultura, l'arte, le radici, gli usi e i costumi. Ultimamente di Bel paese c'è rimasto quello che hanno fatto altri", dichiara caustico.
Sull'intolleranza: "Mi fa soffrire vedere ancora questi insulti a un calciatore di colore. Non ho mai avuto questi atteggiamenti discriminatori: ho sempre avuto musicisti di colore nella mia band, anche adesso. Questa roba per me è impensabile e ingiustificabile.Per me è assurdo avere queste reminescenze naziste e fasciste. E' una storia che dovrebbe essere sepolta e bruciata, invece ritorna ancora".
Quando gli viene chiesto cosa significhi per lui convogliare messaggi, afferma che questi, purtroppo, servono a poco: "Guarda Bono, guarda Geldof, guarda il Live 8. Alla fine non è cambiato niente". Per lui: "Quando sono sul palco il mio mestiere è trasmettere delle emozioni e delle vibrazioni. Non mi metto a parlare di politica. L'ho fatto in passato qualche volta, ma ho la sensazione che certi messaggi non vengano recepiti in concerti". E racconta anche di quando lo cacciarono dalla Rai per aver invitato ad usare il preservativo.
Zucchero rivendica ancora le sue radici: "Sono malato delle mie radici, le ho messe anche nella mia copertina (c'è il campo di sorgo, un mais povero). Più vado avanti e più sono profonde. Mi piace ogni tanto usare delle parole in dialetto.Quando sono in giro per il mondo penso alla mia infanzia e sono felice. Anche il povero Pavarotti, che era grande universalmente, parlava con me in dialetto".
Sull'ambiente e il clima: "Meno male che c'è Greta, almeno si muove qualcosa. Da lungo tempi i ragazzi non andavano più in piazza. Non so chi c'è dietro e non voglio saperlo per adesso, ma perlomeno con Greta si smuove qualcosa".
Su Frida Sundemo, che canta con lui in "Cose che già sai": "Mi ha chiamato Corrado Rustici. Sono rimasto colpito dal modo di scrivere melodico, fresco e nuovo. Melodie mai scontate. In più, una voce da usignolo: nel pezzo è parte della mia voce. Non ho voluto fare controcanti: la cantiamo all'unisono dall'inizio alla fine perché è parte della mia voce. Per quel tipo di canzone, è emozionante quella fusione delle voci".
Semplice, diretto, privo di fronzoli: questo è Zucchero e forse lo amiamo proprio per questo. Il disco è molto intrigante, ha dei suoni nuovi, colpisce al primo ascolto.
zucchero conferenza stampa
L’album "D.O.C" esce l'8 novembre 2019 in 3 versioni: CD, Doppio Vinile e in una versione Doppio Vinile speciale color arancio (edizione limitata in esclusiva per Amazon).
Prodotto da Don Was e Zucchero con Max Marcolini, “D.O.C.” è stato “concepito” dall’artista a Pontremoli nella sua Lunisiana Soul e registrato tra Los Angeles e San Francisco. Autore di quasi tutti i brani, Zucchero per la scrittura di alcune tracce dell’album ha collaborato con Francesco De Greg (in “Tempo al Tempo”), Davide Van De Sfroos (in “Testa o Croce”), Pasquale Panella  e Daniel Vuletic (in “La canzone che se ne va”), Rory Graham (noto come Rag’n’Bone Man), Steve Robson e Martin Brammer (in “Freedom”), F. Anthony White (noto come Eg White) e Mo Jamil Adeniran (in “Vittime del Cool”) e l’artista scandinava Frida Sundemo (in “Cose che già sai”)
Questa la tracklist di “D.O.C.”: “Spirito nel buio”, “Soul Mama”, “Cose che già sai” feat. Frida Sundemo, “Testa o croce”, “Freedom”, “Vittime del Cool”, “Sarebbe questo il mondo”, “La canzone che se ne va, “Badaboom (Bel Paese)”, “Tempo al tempo”, “Nella tempesta”, “My Freedom” (bonus track), “Someday” (bonus track) e “Don’t let it be gone” feat. Frida Sundemo (bonus track).
Da aprile 2020 “D.O.C.” verrà presentato live in tutto il mondo partendo dall’Australia per arrivare nel nostro Paese il prossimo settembre all’Arena di Verona, luogo definito da Zucchero come «uno dei più bei posti al mondo per fare musica», per le uniche date italiane del tour mondiale.
Si aggiungono, inoltre, 2 nuove date nella splendida cornice dell’anfiteatro veronese, il 24 settembre e l’1 ottobre (biglietti disponibili in prevendita dalle ore 16.00 di oggi sul sito di TicketOne e dalle ore 11.00 di giovedì 14 novembre nei punti vendita abituali).
(dal nostro inviato g.m.)
 

Emma: "Fortuna" entra direttamente al primo posto

Emma - Fortuna

Il 25 maggio in concerto all’Arena di Verona per festeggiare con un evento unico i 10 anni di carriera

Fortuna”, il settimo disco di inediti di Emmaentra direttamente al primo posto della classifica dei dischi più venduti della settimana TOP OF THE MUSIC FIMI/GfK Italia (classifica diffusa oggi, lunedì 4 novembre, da FIMI).
L’album è disponibile in versione CD e in versione doppio vinile, su etichetta Polydor/Universal  Music. Con “Fortuna”, anticipato dal singolo “Io sono bella” che ha riscosso un grandissimo successo radiofonico, Emma, nel suo decimo anniversario di carriera, torna più matura e consapevole con un disco positivocoloratodal sound moderno e un nuovo linguaggio vocaleUn album uptempo composto da 14 brani che vanta la produzione di Dardust insieme a Luca Mattioni (in “Manifesto”, “Corri”, “Basti solo tu” e “A mano disarmata”), Elisa (in “Mascara”) e Frenetik & Orang3 (in “Dimmelo Veramente”).
Questa la tracklist di “Fortuna”: “Fortuna”, “Io sono bella”, “Stupida Allegria”, “Luci blu”, “Quando l’amore finisce”, “Alibi”, “Mascara”, “I grandi progetti”, “Manifesto”, “Succede che”, “Dimmelo veramente”, “Corri”, “Basti solo tu”, “A mano disarmata”. 
Autrice di 3 brani del disco, “Fortuna”, “Alibi” e “Dimmelo Veramente”, Emma, per la composizione di questo nuovo album, è stata affiancata da musicisti autorevoli, importanti e nuove firme del panorama musicale italiano e autori che da sempre l’hanno accompagnata in questi anni: Vasco Rossi, Gaetano Curreri, Elisa, Dario Faini, Federico Bertollini (Franco 126), Maurizio Carucci (frontman degli Ex-Otago), Davide Petrella, Alex Andrea Germanò, Gerardo Pulli, Piero Romitelli, Vanni Casagrande, Davide Simonetta, Diego Mancino, Amara, Simone Cremonini, Giulia Anania, Marta Venturini, Daniele Magro, Francesco Catitti (Katoo), Giovanni De Cataldo, Antonio Di Martino, Gianclaudia Franchini, Giovanni Caccamo, Daniele Dezi, Daniele Mungai, Antonio Maggio, Lorenzo Vizzini e Placido Salamone.
Gran parte delle canzoni sono sono state registrate a Los Angeles presso lo Speakeasy Studios.
Fortuna” verrà presentato live in concerto per la prima volta il 25 maggio all’Arena di Verona per una data unica e speciale, quella del suo compleanno, in cui festeggerà insieme al pubblico i suoi primi 10 anni di carriera musicale. Tutti i posti dell’intero anfiteatro saranno numerati. Le prevendite per la data all’Arena di Verona sono già attive sul sito di TicketOne nei punti vendita e prevendita abituali.
Intanto, Emma sta presentando al pubblico il suo nuovo disco nelle principali città italiane per la prima volta con una formula inedita.
Si potrà accedere alle presentazioni grazie ad un pass speciale che sarà consegnato all’acquisto del disco presso i Mondadori Store di riferimento delle singole città (elenco di seguito).
Inoltre, Emma racconterà al pubblico “Fortuna” anche grazie al supporto di instax , attraverso alcune istantanee che rappresentano i simboli chiave del suo nuovo album. Autografate personalmente da Emma, le foto verranno consegnate a tutti i presenti per custodire un piccolo ricordo di questa nuova esperienza insieme a lei.
(comunicato Parole & Dintorni a cura di T.Lo Faro)
 

File.41: Sara Wilma Milani - intervista

Sara Wilma Milani

"Non ne posso più" è il singolo che ascolteremo con lei

Sara Wilma Milani e suo marito Stefano, sono stati tra i protagonisti dell’edizione 2017 del programma “Matrimonio a prima vista” in onda su Real Time. Protagonisti però ben oltre la trasmissione: gli sposi hanno chiesto l’annullamento del matrimonio innescando così una serie di vicissitudini legali.
Sara Wilma Milani, forte di quella esperienza, ha deciso di far sentire la sua voce con l’uscita del singolo “Non ne posso più”, distribuito da Believe Digital. L’esperienza a “Matrimonio a prima vista”  l'ha condotta a un percorso personale e introspettivo che l’ha portata a scrivere un brano dissacrante, fresco e positivo, che celebra l’amore con ironia, nella sua forma più sincera e pura.
L’amore è un disordine sentimentale che nessuna scienza può pianificare, programmare o creare. “Non ne posso più” è l’aspetto più leggero e divertente di un progetto musicale di più ampio respiro, dove Sara Wilma Milani dimostrerà le sue doti di cantante e autrice.
Il brano è scritto da Sara con Paola Candeo, prodotto da Dario Mazzoli, su etichetta SnV-Italia e distribuzione discografica di Believe Digital.
Abbiamo incontrato Sara Wilma Milani per ascoltare il singolo in un'intervista che andrà in onda:
Lunedì 4 novembre alle 16:35 e giovedì 7 novembre alle 10:10. Stay tuned!
 

Mango, esce il cofanetto “Tutto l'amore che conta davvero”

Mango cofanetto

In radio "Forse che sì, forse che no” con il featuring di Lucio Dalla

Warner Music Italy annuncia l’uscita di “Tutto l'amore che conta davvero”, un imperdibile cofanetto che raccoglie il patrimonio musicale di Mango, a quasi cinque anni dalla sua scomparsa. Suddiviso in tre raccolte tematiche contiene registrazioni live mai pubblicate prima ed è disponibile in 3 formati: deluxe edition (4CD), light edition (3CD) e vinile (LP). “Tutto l'amore che conta davvero” è in preorder da venerdì 25 ottobre.
Da oggi è inoltre disponibile in anteprima sulle piattaforme digitali il singolo “Forse che sì, forse che no” (feat. Lucio Dalla), testimonianza di un emozionante incontro artistico, che anticipa l’uscita del cofanetto.
"Ho fatto un pezzo nel quale ho trattato un tema abbastanza insolito per me. Ho voluto parlare di noi, di noi che facciamo questo lavoro, di noi artisti che stiamo sul palcoscenico e che spesso siamo additati e considerati portatori di chissà quale verità, chissà quale armonia particolare. Beh, io a tutto questo ci credo ben poco. Io penso che sicuramente vivo dei miei limiti, è questo quello che dico nella canzone. Vivo dei miei limiti ed è questo lo scopo anche della mia vita, è quello di essere sempre più consapevole di questi limiti. Di capire fin dove posso arrivare e fin dove non posso arrivare. Questa è “Forse che sì, forse che no”, una canzone che ho cantato nel disco insieme al grande amico, Lucio Dalla."
Il brano sarà in rotazione radiofonica da venerdì 1° novembre.
Alla realizzazione del progetto hanno partecipato in prima persona la moglie Laura Valente e i figli Angelina e Filippo Mango, Arturo Bertusi in veste di art director e curatore editoriale della pubblicazione e Lorenzo Cazzaniga, storico ingegnere del suono.
(comunicato Red&Blue a cura di M.Stanzani)
 

File.41: Scile - intervista

Scile

La band di Matera ci fa ascoltare il singolo "Non fumo più"

Gli Scile sono un gruppo pop-rock formatosi a Matera e composto da Davide Morina, Nicola Di Taranto e Piero Lo Senno. La band ha una spiccata predilezione per l'arte figurativa ed ha scelto proprio nome omaggiando il celebre incisore austriaco Egon Schiele, giocando con la corretta pronuncia del pittore secessionista. 
Con il nuovo singolo "Non fumo più" (tratto dall'Ep "Hai vinto"), non sembra azzardato intravedere un ennesimo citazionismo mitteleuropeo, con il pensiero che corre al romanzo La coscienza di Zeno dello scrittore Italo Svevo, italiano di fatto, ma nato in quella Trieste sotto la dominazione austriaca ottocentesca. Il tema del vizio del fumo - uno dei passaggi indelebili del celebre romanzo - diventa la medesima ossessione che ha ispirato il nuovo singolo degli Scile. 
Il pezzo parla proprio di questo tortuoso labirinto mentale. L'ossessione del fumo, l'autoimposizione di smettere, la negazione contraddittoria, la bugia detta anche a se stessi recitata nel ritornello.
Abbiamo ascoltato "Non fumo più" assieme a Davide, il cantante della band.
L'intervista con gli Scile andrà in onda:
Martedì 29 ottobre alle 16:35 e venerdì 1 novembre alle 10:10.
 

File.41: Yum - intervista

Yum Red Flags

Con il cantante della band ascolteremo "Red Flags"

Gli Yum nascono nel 2016 dopo una lunga esperienza musicale, discografica e di vita sotto il nome Thomas, band difficilmente etichettabile, con la quale hanno scritto e interpretato stili e generi musicali molto vari. Con gli Yum aggiungono all'organico una sezione di fiati e armonie vocali, ottenendo nelle loro composizioni un sound omogeneo e ricco che non trascura il groove e richiama il soul/funk. I riferimenti della band sono da ricercare decisamente nel filone black, da Stevie Wonder e Curtis Mayfield passando per gli War, senza dimenticare i riferimenti più "accademici" come gli Steely Dan.
Nasce così "Hot Wax", il loro primo album, realizzato con strumenti e attitudine “seventies” tipici dei generi ai quali fa riferimento. Il disco è anticipato dai singoli “Milf” e “Red Flags”.
Red Flags”  è il singolo che ascolteremo con il cantante della band Massimiliano Zaccone. Con i suoi richiami jazz, le chitarre pazze, piani Fender e ritmi in 5/4, "Red Flags" ricrea l'atmosfera di una storia d'amore sull'orlo della fine.
A proposito del nuovo singolo la band ha dichiarato: «In Red Flags si parla di "esperienze personali riportate in musica" e di "emozioni che rivivono attraverso la canzone".» La musica esorcizza il passato raccontandolo e rivivendolo ma ricostruisce anche il dolore, la difficoltà e lo sforzo che comporta l'amore, fino a quando a un certo punto ti ritrovi a correre senza sapere se stai correndo verso qualcuno o se stai scappando via.
L'intervista con Massimiliano degli Yum andrà in onda:
Lunedì 28 ottobre alle 16:35 e giovedì 31 ottobre alle 10:10.
 

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