File.41: Manitoba - intervista

Manitoba - Pesci

"Pesci" è il nuovo singolo che ascolteremo con Filippo Santini

I Manitoba tornano con "Pesci", un brano divertente e fresco che rappresenta appieno il loro modo di fare musica. Il singolo porta con sé, oltre alla leggerezza, diversi spunti di riflessione: dalla realtà – a volte superficiale - che ci circonda, alla condizione umana, fino alla voglia e la necessità di restare uniti soprattutto nei momenti difficili. "Pesci" elogia inoltre la diversità, ricordando che nonostante le differenze “nuotiamo tutti nello stesso mare”.
“Siamo pesci che ballano a tempo sullo stesso beat come in un grande musical. Tutti insieme, un solo destino.Tanti pesci, un grande mare”.
Manitoba è un progetto nato a Firenze alla fine del 2015. Filippo Santini e Giorgia Rossi Monti si conoscono dall’infanzia, ben dodici estati a giocare spensierati sul bagnasciuga di Baratti, vicino Piombino. Gli ascolti onnivori dei due ragazzi li porteranno a comporre quel mix di elettronica, garage e dream-pop, che costituisce il codice sonoro della formazione assieme ad un innovativo approccio nella stesura delle linee melodiche vocali.
Dopo aver calcato tanti palchi in tutta Italia, i Manitoba decidono, nel 2019, di mettersi al lavorare su nuove canzoni.
L’anno successivo i Manitoba, decidono di accettare la proposta di partecipare alla quattordicesima edizione del programma X-Factor, dove i ragazzi hanno presentato il loro singolo "La domenica" (un milione e mezzo di ascolti su Spotify, prodotta da Manuel Agnelli) e hanno scritto "Stare bene" (sempre prodotto da Manuel Agnelli) singolo uscito nel dicembre 2020.
A dicembre 2021 il duo pronto a tornare con il nuovo singolo “Pesci”.
La nostra intervista con Filippo Santini dei Manitoba andrà in onda:
Mercoledì 26 gennaio alle 16:35 e sabato 29 gennaio alle 10:10.
 

Giovanni Truppi: conferenza stampa

Giovanni Truppi

Conferenza stampa per presentare “Tuo padre, mia madre, Lucia”

Lo scorso sabato 22, Giovanni Truppi ha tenuto una conferenza stampa per parlare della sua partecipazione al 72° Festival di Sanremo con il brano “Tuo padre, mia madre, Lucia”, canzone scritta con la collaborazione di Gino Pacifico e Niccolò Contessa.
Il cantautore ha confessato di aver sentito l'esigenza di confrontarsi con altri autori e il brano nasce proprio da questa scelta. “Tuo padre, mia madre, Lucia” racconta  del momento di passaggio tra innamoramento e inizio di un rapporto, quando i rischi aumentano e ci si deve percepire il mondo esterno in coppia. Il pezzo è nato "mentre passeggiavo per Bologna e poi ci ho lavorato molto. Ho fatto delle sessioni separate con Gino e Nicolò" .
Truppi porterà inoltre sul palco dell'Ariston, nella serata di venerdì 4 febbraio dedicata alle cover il brano “Nella mia ora di libertà” di Fabrizio De André, eseguita insieme a Vinicio Capossela. "Capossela è uno degli artisti che più sono stati un riferimento per me. Mi spaventa anche portare un pezzo così importante sul palco".
L'utilizzo dell'orchestra "mi viene molto naturale e la vivo come una bellissima esperienza".
Sul fatto di essere un outsider al Festival, il cantautore dice:  "Vivo con abbastanza tormento interiore il momento prima di un'esibizione, ma fa parte del mio lavoro, cerco di non pensarci più di tanto per non sentirmi sotto pressione".
Ti ha cercato il Festival o l'hai cercato tu? "L'ho cercato io perché la casa discografica mi ha chiesto se avevo una canzone da portare a Sanremo".
Qual è il tuo rapporto con il Festival? "Nella prima infanzia non ne ho avuto, non era seguito a casa. Dalle medie in poi invece l'ho sempre seguito con interesse e divertimento. Spesso l'ho visto con amici, c'era un po' di goliardia. Ho insegnato canto e attraverso quelli che venivano a lezione conoscevo molte canzoni presentate al Festival e molte ho dovutro impararle. La canzone alla quale sono più legato è Perdere l'amore di Ranieri e l'atterraggio dei Quintorigo con Rospo".
Dopo Sanremo uscirà la prima raccolta di Giovanni Truppi, “Tutto l'universo”, un ritratto d'artista attraverso quindici canzoni tra le più rappresentative della carriera del cantautore. "La scelta delle canzoni da inserire non è stata facile. Ho cercato di individuare quelle che mi raccontavano meglio, anche per si chi si avvicina alla mia scrittura per la prima volta. L'ordine non è cronologico".
Tra i colleghi che saranno con te sul palco, con chi trovi una reciprocità artistica interessante? "Sono una grande appassionato della musica di Dargen D'Amico. Mi piace anche il lavoro de La Rappresentante di Lista. Questi sono gli artisti che sento più affini. Recentemente ho ascoltato il disco di Ditonellapiaga e mi è molto piaciuto. Mi piace molto il lavoro di Fabrizio Moro. Lo sento meno affine, ma è un autore che stimo molto".
 

File.41: Numa - intervista

Numa - 6 TU

"6 TU" è una potente lanterna che illumina ogni oscurità

Incontriamo per un'intervista Numa, che ci presenterà il suo ultimo singolo "6 TU", testo di Numa, musica di Numa e Phil Palmer, che ne ha curato anche l’arrangiamento con Max Minoia per la Palmer House Production / Promised Land.
Cantautrice, autrice e produttrice, Numa è la cantante pop del self empowerment (consapevolezza di sé, delle proprie potenzialità) e con il suo sedicesimo singolo anticipa l’uscita del nuovo album.
Promotrice del Pensiero Positivo, ancora una volta firma un testo importante, con parole semplici e un ritmo irresistibile, con il proposito di arrivare a tutti, nessuno escluso.
"6 TU" parla della capacità che abbiamo, insita in noi, di superare i nostri limiti e di come le emozioni ci aiutino a trovare la forza per realizzare i desideri. Un'opportunità per immaginare e vedere il futuro con “gli occhi di un bambino”, quel bambino che è ancora dentro di noi.
“Ho scritto questo brano, in un momento in cui stavo malissimo e ho creduto, davvero, di crollare. Ancora una volta, ho fatto appello al mio mondo interiore, dove ho trovato, non solo conforto, ma anche le risposte. Mi sentivo molto vulnerabile e ho chiesto aiuto alla bambina che è in me; lei mi ha ricordato quanto fosse magica e viva dentro di me. Mi ha ricordato quali fossero le cose che mi facevano sentire felice come cantare, fare musica e vivere la condivisione con gli altri. Ho una fotografia, che tengo sempre con me, dove NUMA bambina mi ricorda la sua presenza: con lei parlo e mi confronto, ritrovando la strada per ripartire. Quel bambino che siamo stati, è ancora lì, dobbiamo solo abbracciarlo e saperlo ascoltare”.
Numa è così: fuoco puro, anima e cuore. Nel videoclip che accompagna la canzone, diretto da Luca Bizzi con stile cinematografico e raffinato, il rosso è il “fil rouge” a condurla attraverso la bellezza dell’Italia, seminando sorrisi, dialogando con la musica che per lei è gioia, libertà, fratellanza, amore, ma anche tanta responsabilità.
Il brano, con un ritmo che sprigiona allegria spaziando tra atmosfere anni ’80 ed un pizzico di rock, è stato suonato da grandi musicisti e produttori internazionali come: Trevor Horn al basso (Buggles - Video Killed the radio Star; Yes, David Bowie, Annie Lennox, Paul McCartney, Robbie Williams); Phil Palmer alle chitarre (Dire Straits, Eric Clapton, George Michael e tanti altri); Steve Ferrone alle batterie (Tom Petty, Michael Jackson). Hanno collaborato anche: Eric Thorngren (ET) - ingegnere del suono per le registrazioni presso lo Studio The LBC Mix Room a Los Angeles; Valentina Ducros, Cristiano Turrini (Cori).
La nostra intervista con Numa andrà in onda:
Martedì 25 gennaio alle 16:35 e venerdì 28 gennaio alle 10:10.
 

File.41: Erre Punto - intervista

Erre Punto

"Vecchia Roma" è il singolo d'esordio del rapper romano, estratto da "Punto de ritrovo"

Il giovane rapper e cantautore romano Erre Punto esordisce con il singolo “Vecchia Roma”, estratto dal primo disco “Punto de ritrovo” (AAR Music/Universal Music Italia), presente su tutti gli stores digitali dal 21 ottobre 2021.
Otto tracce nelle quali si alternano amicizia, amore, ambizione e ricordi dell’artista raccontati attraverso la sua grande capacità di storyteller dalle radici profondamente connesse alla romanità ma capace di parlare a tutti rendendo coinvolgente il mondo che dipinge per l’ascoltatore anche più lontano dal suo contesto territoriale.
Erre Punto sceglie di mescolare suoni e stili, tra passato e presente e lo fa inserendo in questo brano uno stornello tra i più celebri della storia della vecchia Roma che nonna Nadia gli cantava sempre da bambino.
Il video del brano è stato recentemente proiettato in anteprima proprio nelle vie di Trastevere che rappresentano iconograficamente nel mondo intero l’essenza stessa di una città che in una manciata di decenni sembra davvero lontana da ciò che era.
La nostra intervista con Erre Punto andrà in onda:
Lunedì 24 gennaio alle 16:35 e giovedì 27 gennaio alle 10:10.
 

Giovanni Truppi verso Sanremo

Giovanni Truppi
COMUNICATO STAMPA

“Tuo padre, mia madre, Lucia” è la canzone in gara a Sanremo 2022

“Tuo padre, mia madre, Lucia” è la canzone che Giovanni Truppi interpreterà alla 72esima edizione del Festival di Sanremo.
Il brano condensa le caratteristiche di scrittura di Giovanni, la sua inconfondibile capacità di fondere linguaggi musicali diversi e l’inventiva metrica e melodica, mettendole al centro di una nuova sfida musicale: la costruzione di una love song in grado di mescolare ruvidità e sentimento, Lucio Battisti e Vasco Rossi, canzone d’autore e spoken word, classicità e sperimentazione.
A dirigere l'orchestra sul palco dell'Ariston sarà Stefano Nanni.
“Tuo padre, mia madre, Lucia” è una dichiarazione d’amore, forse la più compiuta che Truppi abbia mai creato.
Scritto con la complicità dei suoi due più fidati collaboratori - Marco Buccelli e Giovanni Pallotti - insieme a due firme d’eccezione della canzone italiana - Gino De Crescenzo “Pacifico” e Niccolò Contessa (I Cani) - il brano è prodotto da Marco Buccelli e Taketo Gohara, coadiuvati da Stefano Nanni a cui è stata affidata la scrittura degli archi.
È la prima volta che Giovanni ha un gruppo di lavoro così esteso: il nucleo del brano, nato quasi di getto dalle riflessioni del cantautore campano, è stato coltivato in modo profondo e condiviso tra tutti gli autori del pezzo.
Primo brano del cantautore a vedere la luce dopo due anni complicati - per Truppi come per tutti - “Tuo padre, mia madre, Lucia” parla di scegliersi anche nei momenti difficili della vita e delle relazioni, e approfondisce il modo di vivere un rapporto in età adulta.
“Tuo padre, mia madre, Lucia” è una dichiarazione d’amore in inverno. Credo che questa stagione mi venga in mente in relazione alla canzone perché è il momento dell’anno più in sintonia con le sue atmosfere e per il sentimento di cui si parla, che è di quelli che rimangono in piedi anche alla fine di una - metaforica - tempesta di neve, un momento in cui la vita è più aspra e resistono solo le cose forti.
Il punto di osservazione è quello dell’età adulta: sia io che Gino e Niccoló non siamo più dei ragazzi e credo che queste parole siano arrivate perché, pur avendo età diverse, tutti e tre abbiamo varcato una soglia.
Scegliere una persona vuol dire, nel momento in cui la scelta si fa, prenderla tutta e a prescindere da tutto, perché si sta immaginando il futuro insieme a lei. Questo è l’amore di cui volevamo parlare, che poi è quello delle promesse che si scambiano gli sposi.
Infine la dimensione “adulta”, “pubblica” (perché essere adulti vuol dire anche esporsi al mondo esterno) arriva fino all’affollato titolo del brano, dove i personaggi sembrano tre ma in realtà sono ben cinque perché questo padre, questa madre e questa Lucia (che è il nome di mia figlia) sono solo spettatori di una storia e non esisterebbero nemmeno senza i suoi veri protagonisti: i due componenti di una coppia”.
Annunciata anche la cover che Giovanni Truppi canterà sul palco dell'Ariston venerdì 4 febbraio: si tratta di “Nella mia ora di libertà” di Fabrizio De André, eseguita insieme a Vinicio Capossela.
“Tuo padre, mia madre, Lucia” verrà poi accompagnata, il 4 febbraio 2022, dalla pubblicazione di una raccolta intitolata “Tutto l'universo”, un ritratto d'artista attraverso quindici canzoni tra le più rappresentative della carriera del cantautore.
(comunicato GDG Press a cura di G. Di Giovanni)
 

Premi Amnesty 2022 alle migliori canzoni: al via i lavori

Vxl 2022
COMUNICATO STAMPA

Partono il bando di concorso per la Sezione Emergenti e le segnalazioni dei brani della Sezione riservata ai Big della musica italiana

Partono i lavori per la venticinquesima edizione di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, il festival che unisce musica e diritti umani, con le prime fasi dei due ormai storici Premi Amnesty International Italia sulle migliori canzoni: quello per la sezione emergenti e quello per la sezione big.
Il 2021 si è concluso con la realizzazione in versione braccialetto USB della raccolta della 24a edizione del festival, che raccoglie i brani dei protagonisti del festival 2021. Ad aprire la tracklist ci sono i Negramaro e Blindur, i due vincitori del Premio lo scorso anno. Si alternano poi gli ospiti del festival e i finalisti della sezione emergenti. Si tratta di Yo Yo Mundi, H.E.R., Roberta Giallo, Vallanzaska, Giulio Wilson, Jonathan Livingston, Francesca Incudine, Agnese Valle, Donix, Olivia xx , Picciotto, Aftersat, Miriam Ricordi, Innocente e Ozora.
Il 2022 sarà un anno particolare del festival: oltre alla 25a edizione dello stesso ci sarà la 20a edizione della sezione Big del Premio. L’appuntamento è dal 21 al 24 luglio a Rosolina Mare (Rovigo), ma ci saranno come sempre anche altri appuntamenti precedenti e successivi.
Per la sezione Big, tutti possono segnalare a questo indirizzo, entro il 28 febbraio, brani che siano stati pubblicati tra il 1 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021, che siano interpretati da un artista italiano noto e che trattino appunto temi legati alla Dichiarazione universale dei diritti umani.
Una commissione composta da esponenti di Amnesty International Italia e di Voci per la Libertà ne selezionerà dieci. Le nomination verranno quindi sottoposte a una giuria di importanti addetti ai lavori (giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, docenti universitari, studiosi, intellettuali, referenti di Amnesty International Italia e di Voci per la Libertà), che eleggerà tra le canzoni candidate il Premio Amnesty International Italia, sezione Big, 2022.
Negli anni hanno vinto questo premio: Daniele Silvestri, Ivano Fossati, Modena City Ramblers, Paola Turci, Samuele Bersani, Subsonica, Vinicio Capossela, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Fiorella Mannoia e Frankie hi-nrg mc, Enzo Avitabile e Francesco Guccini, Max e Francesco Gazzè, Mannarino, Edoardo Bennato, Nada Malanima, Brunori Sas, Roy Paci, Niccolò Fabi e Negramaro.
La storia del premio e altre informazioni a questo link.
Per la sezione emergenti è on line il bando di concorso per la nuova edizione, a cui possono partecipare cantautori e band con un brano sui diritti umani, in qualsiasi lingua o dialetto e di qualsiasi genere musicale. La scadenza del bando è fissata per lunedì 18 aprile.
I semifinalisti saranno otto in totale: quattro si esibiranno a Rosolina Mare giovedì 21 luglio e quattro il giorno successivo. I migliori cinque accederanno alla finale del 23. Gli artisti (a cui saranno assicurati vitto e alloggio) saranno valutati da una giuria composta da importanti addetti ai lavori e giornalisti, che assegnerà il Premio Amnesty International Italia per la sezione Emergenti.
Il vincitore avrà diritto a molti bonus, come la produzione di un videoclip e, insieme agli altri finalisti, l’inserimento in un album o playlist assieme ai big. Altri bonus saranno man mano definiti. Per alcuni dei finalisti degli scorsi anni ad esempio ci sono state decine di concerti e di laboratori musicali, un tour realizzato grazie a NUOVO IMAIE e una comunicazione costante delle varie iniziative. Il bando e ulteriori informazioni sono disponibili qui.
“Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty” è un’iniziativa dell’Associazione Culturale Voci per la Libertà e di Amnesty International Italia.
Tutti gli aggiornamenti su www.vociperlaliberta.it e www.amnesty.it
(Ufficio Stampa: Monferr'Autore)
 

Le cinque donne di Amadeus

Donne Sanremo 2022
VERSO SANREMO

Ornella Muti, Lorena Cesarini, Drusilla Foer, Maria Chiara Giannetta e Sabrina Ferilli saranno le partner del direttore artistico

Ancora una volta, Amadeus sceglie il Tg1 per annunciare in diretta quali saranno le sue partner sul palco dell'Ariston al prossimo Festival di Sanremo, in programma dal 1 al 5 febbraio.
Nella prima serata ci sarà Ornella Muti, a seguire la giovane attrice Lorena Cesarini (seconda serata), la star dei social Drusilla Foer (terza serata), la protagonista della fiction di Raiuno Blanca Maria Chiara Giannetta (quarta serata) e Sabrina Ferilli per la serata finale.
Cinque donne (a parte la Foer, personaggio di Gianluca Gori) di esperienze diverse, ciascuna della quali potrà dare un contributo personale nella conduzione di questo 72mo Festival, il terzo per Amadeus.
 
La presenza di Fiorello non è ancora stata formalizzata, mentre è certa la presenza di Checco Zalone tra gli ospiti.
Anche questa edizione dovrà fare i conti con l'emergenza pandemica e non sono ancora del tutto definiti i limiti con i quali artisti, organizzazione e inviati dovranno confrontarsi.
 

"The Way You Said Goodbye", il nuovo di Jack Savoretti

Da febbraio l'artista sarà in tour in tutta Europa

Sarà in rotazione radiofonica a partire da venerdì 7 gennaio “The Way You Said Goodbye”, brano del cantautore italo-inglese Jack Savoretti, contenuto nell’album di inediti “Europiana”, che ha debuttato al primo posto della classifica UK dei dischi più venduti.
“The Way You Said Goodbye” è una canzone dalla melodia nostalgica e malinconica, attraverso cui il cantautore ricorda le atmosfere del primo viaggio a Parigi fatto da giovane insieme alla moglie: i club, il fumo nell’aria, il rumore del vetro dei bicchieri. Tutto sembra un ricordo così lontano, così come sembra lontana l’idea di poter tornare a vivere quei momenti. L’ascoltatore si sente così trasportato in un teatro al centro di Parigi ad ascoltare una bella storia.
Il brano è la nona traccia di “Europiana”, un album che vuole far ballare, sorridere e ricordare, grazie ad un sound vintage, ma allo stesso tempo moderno. Il titolo è infatti utilizzato dall’artista proprio per racchiudere e raccontare l’eleganza e lo stile romantico europeo, in particolare quello di Italia e Francia degli anni '60/'70. Le spiagge dorate, il cielo limpido, la musica del piano bar e un bicchiere di vino al tramonto sono le suggestioni che il nuovo album di Jack Savoretti, unico nel suo genere, porta con sé. Nostalgico ma attuale, non si limita infatti a raccontare le esperienze dell’artista, ma si arricchisce di altri personaggi e di concetti più ampi, di cui l’artista si fa portavoce.
Il disco ha preso vita nella casa dell’artista, in cui lui e la sua band si sono riuniti per scrivere l’album, trasformando il salotto in uno studio di registrazione e racchiudendo un sentimento genuino di condivisione e complicità. Centrale all’interno dei testi è l’elemento della famiglia e del suo valore, riscoperto una volta in più da Jack Savoretti nel periodo di pausa dopo i due anni più intensi della sua carriera. Il nuovo album diventa così il manifesto di un nuovo percorso musicale, a cui l’artista ha voluto dare un nome ed una forma precisa nelle 11 tracce registrate nei celebri studi di Abbey Road proprio a 90 anni dalla creazione dei mitici studios.
Dopo “Singing to strangers”, che aveva già segnato una linea di demarcazione nel suo percorso artistico, Jack Savoretti torna con un progetto in cui la voglia di sperimentare e divertirsi con la sua band di sempre si sentono in ciascuna traccia. Una nuova consapevolezza già acquisita con lo scorso album e che viene qui riconfermata, una maturità che lascia però spazio alla curiosità: con “Europiana” l’artista ripercorre le radici della musica che ha lasciato il segno nei decenni passati, ma reinterpretandole in chiave moderna e personale.
L’artista è pronto a tornare live nel 2022 partendo dall’Italia e toccando tutta Europa per presentare l’album. Ecco le date annunciate al momento.
(comunicato a cura di V. Spada)
 

La raccolta della 24a edizione di VxL in un braccialetto USB

Vxl 2021 - Album

Con Negramaro e Blindur, vincitori del Premio Amnesty, e tutti gli ospiti e gli artisti emergenti del Festival 2021

Le canzoni sui diritti umani in un braccialetto USB. È questa la forma che assume quest’anno la tradizionale raccolta del festival “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, arrivato nel 2021 alla ventiquattresima edizione, come sempre in provincia di Rovigo, toccando Adria il 17 luglio e Rosolina Mare dal 22 al 25 luglio.
Una tracklist nutrita e variegata, che guarda da una parte alla qualità musicale e dall’altra ai valori della Dichiarazione universale dei diritti umani. Oltre alle diciassette tracce che compongono la raccolta, nell’opera si trovano anche contenuti multimediali come un video report del festival e il racconto di tutte le giornate in foto e parole.
Ad aprire la tracklist ci sono i Negramaro e Blindur, i due vincitori del Premio Amnesty International Italia rispettivamente nella sezione Big ed Emergenti. Si alternano poi gli ospiti del festival e i finalisti della sezione emergenti. I primi sono: gli Yo Yo Mundi, H.E.R., Roberta Giallo, i Vallanzaska, Giulio Wilson, Jonathan Livingston, Francesca Incudine e Agnese Valle. Gli emergenti in concorso presenti nella raccolta sono invece: Donix, vincitrice del Premio della critica, Olivia xx che si è aggiudicata il Premio del pubblico, Picciotto a cui è andato il Premio Indieffusione, Aftersat che hanno portato a casa il Premio Web ed inoltre Miriam Ricordi, Innocente e gli Ozora.
La raccolta è stata realizzata dall’Associazione Voci per la Libertà e da Amnesty International Italia in collaborazione con Materiali Musicali e MEI Meeting degli Indipendenti. È una fotografia sonora di cinque giorni di musica, arte e impegno civile, ma anche di emozioni e divertimento: è questo il consolidato format che è andato in scena anche quest’anno nel festival realizzato in collaborazione con Amnesty International Italia e che celebra artisti emergenti e grandi ospiti che si sono distinti per la loro sensibilità verso il tema dei diritti umani.
I fili conduttori di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” 2021 sono stati il sessantesimo anniversario di Amnesty International e la campagna per la liberazione di Patrick Zaki, finalmente scarcerato pochi giorni fa.
Il direttore artistico Michele Lionello ha commentato: “È sempre emozionante l’arrivo della raccolta del festival, una manifestazione nata nel 1998 per sostenere la Dichiarazione universale dei diritti umani grazie al potere della musica. Ora come allora, i nostri musicisti raccontano ammalianti storie sonore, che arrivano ai cuori e aprono le menti; ora come allora il palco di Voci per la Libertà è la prima tappa e poi ecco che l’evento si cristallizza in questa raccolta. È un piccolo memorabilia per rivivere quanto ci ha fatto battere il cuore nel corso dell’edizione 2021. Un serpentone sonoro immaginifico per un obbiettivo concreto: l’eliminazione di ogni sopruso e la promozione dei diritti umani”.
Queste le parole di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia: "Anche questa raccolta è una preziosa testimone dell'impegno, dell'energia, dell'entusiasmo e della creatività artistica che da quasi un quarto di secolo costituiscono i valori fondanti di Voci per la libertà. Di nuovo, la buona musica è al servizio delle campagne per i diritti umani".
 

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