Alla Mostra del Cinema un omaggio a David Cronenberg

MOSTRA DEL CINEMA

Leone d’oro alla carriera 2018

In omaggio a David CronenbergLeone d’oro alla carriera della Mostra di Venezia 2018, sarà presentato al Lido M. Butterfly (1993), su indicazione dello stesso regista che lo considera tra i suoi film più personali, anche se meno fortunato di altri.
David Cronenberg terrà inoltre una Master Class, condotta da Giulia D’Agnolo Vallan, mercoledì 5 settembre alle ore 15 in Sala Perla 2 (incontro col pubblico).
M. Butterfly (Usa, 95’) interpretato da Jeremy Irons, John Lone, Barbara Sukowa, Ian Richardson, sarà proiettato in versione originale con sottotitoli italiani giovedì 6 settembre in Sala Grande alle ore 14, a seguire la cerimonia di consegna del Leone d’oro alla carriera a David Cronenberg.
La 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica si svolgerà dal 29 agosto all’8 settembre al Lido di Venezia, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta.
Ambientato nella Pechino del 1964, M. Butterfly racconta la vicenda del diplomatico francese René Gallimard (Irons), che si innamora della cantante dell’Opera di Pechino Song Liling (Lone), grande interprete della Madama Butterfly. Gallimard sacrifica la moglie (Sukowa), compromette la carriera, passa alla donna documenti riservati per salvare il figlio che crede di aver avuto da lei. Denunciato dal controspionaggio, al processo scoprirà che Song non solo è una spia, ma è anche un uomo. Ispirato a una storia vera, scritta per il teatro da David Henry Hwang e da lui adattata per lo schermo, M. Butterfly è un melodramma sulla rappresentazione dell’amore, sugli aspetti autodistruttivi delle sue
illusioni e sul tema della metamorfosi, caro a Cronenberg: “Sono un uomo che ha amato una donna, creata da un uomo”, dice nel film Gallimard.
(comunicato Biennale di Venezia Ufficio Stampa)
 

Al regista cinese Zhang Yimou il premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2018

MOSTRA DEL CINEMA

Il suo nuovo film Ying (Shadow) presentato Fuori Concorso

La Biennale di Venezia e Jaeger-LeCoultre annunciano che è stato attribuito al grande regista cinese Zhang Yimou (Hero, Lanterne rosse, Ju Dou; due volte Leone d’oro a Venezia, nel 1992 con La storia di Qiu Ju e nel 1999 con Non uno di meno) il premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2018 della 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (29 agosto-8 settembre 2018), dedicato a una personalità che abbia segnato in modo particolarmente originale il cinema contemporaneo.
La consegna del premio a Zhang Yimou avrà luogo il 6 settembre 2018 in Sala Grande (Palazzo del Cinema), prima della proiezione in prima mondiale Fuori Concorso del suo nuovo film Ying (Shadow).
A proposito di questo riconoscimento, il Direttore della Mostra Alberto Barbera ha dichiarato: “Zhang Yimou non è soltanto uno dei registi più importanti del cinema contemporaneo ma con la sua eclettica produzione ha saputo rappresentare l’evoluzione del linguaggio cinematografico mondiale e, al tempo stesso, l’enorme crescita del cinema cinese.  Zhang Yimou è stato un pioniere per la sua capacità di tradurre autori, storie e in generale la ricchezza della cultura cinese in uno stile visuale unico e inconfondibile. L’indimenticabile esordio Sorgo Rosso(1987), tratto dal premio Nobel Mo Yan, lo segnala al pubblico internazionale come uno dei registi più importanti della Quinta Generazione (insieme a Chen Kaige e Tian Zhuangzhuang). Da allora, l’abilità nel combinare l’eleganza della forma a un impianto narrativo di stampo universale gli valgono importanti riconoscimenti, tra cui i due Leoni d’Oro per La storia di Qiu Ju (1992) e Non uno di meno (1999). Al passaggio del secolo, il film di arti marziali Hero (2002) – la sua terza candidatura all’Oscar come miglior film straniero – lo definisce icona del cinema- spettacolo a livello globale fino a garantirgli la regia delle cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi di Pechino (2008) seguite da una serie di grandi produzioni con star americane. Con Shadow (2018), presentato in anteprima mondiale FC alla 75. Mostra, Zhang Yimou torna al cinema di arti marziali con l’eleganza della forma e tutta l’inventiva che da sempre ha caratterizzato il suo cinema”.
Ying (Shadow) è un film di arti marziali (wuxia) sul conflitto tra due gruppi feudali. In Cina, nel periodo dei Tre Regni (220-280 circa d.C.), un re in esilio e il suo popolo ordiscono un complotto per riappropriarsi della loro terra. Le vicende vengono raccontate attraverso le prospettive del re, di sua sorella, del suo comandante, delle donne intrappolate nel palazzo reale e di un cittadino comune.
Quattro volte in Concorso alla Mostra di Venezia - nel 1991 con Lanterne rosse, nel 1992 con La storia di Qiu Ju, nel 1997 con Keep Cool e nel 1999 con Non uno di meno - vincitore di  due Leoni d’Oro, rispettivamente nel 1992 e nel 1999,  un Leone d’Argento nel 1991 e una Coppa Volpiper la migliore interprete femminile (Gong Li, nel 1992 per La storia di Qiu Ju), Zhang Yimou è l’unico regista ad aver vinto tutti i premi più importanti della Mostra di Venezia in meno di dieci anni. 
Jaeger-LeCoultre è per il quattordicesimo anno sponsor della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, e per il dodicesimo del premio Glory to the Filmmaker.  Il premio è stato assegnato negli anni precedenti a Takeshi Kitano (2007), Abbas Kiarostami (2008), Agnès Varda (2008), Sylvester Stallone (2009), Mani Ratnam (2010), Al Pacino (2011), Spike Lee (2012), Ettore Scola (2013), James Franco (2014), Brian De Palma (2015), Amir Naderi (2016), Stephen Frears (2017).
La 75. Mostra di Venezia si terrà al Lido dal 29 agosto all’8 settembre 2018, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta.
 

"Driven" di Nick Hamm chiuderà la Mostra del Cinema

MOSTRA DEL CINEMA

Il film di chiusura in prima mondiale della 75. Mostra di Venezia

Driven diretto da Nick Hamm (Il viaggio - The Journey, Killing Bono) è il film di chiusura, fuori concorso, della 75. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (29 agosto – 8 settembre 2018) diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.
Driven sarà proiettato in prima mondiale sabato 8 settembre, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, a seguire la cerimonia di premiazione.
Il regista di Driven, Nick Hamm, ha dichiarato: “Venezia è un festival entusiasmante con un pubblico incredibile. Sono insieme onorato e felice di essere nuovamente invitato a partecipare a questa pazza e incredibile avventura".
Ispirato a fatti veri, Driven è uno sguardo perfidamente comico su un’amicizia finita male. Ambientato nell’opulenta California dei primi anni ’80, il film segue la fulminea ascesa di John DeLorean, e della sua iconica DeLorean Motor Company, attraverso la sua amicizia con il simpatico ex detenuto, diventato informatore dell’FBI, Jim Hoffman.
Diretto da Nick Hamm, tratto da una sceneggiatura originale di Colin Bateman (Il viaggio - The Journey) e finanziato dalla Romulus Entertainment, Driven è prodotto da Piers Tempest di Tempo Productions, Luillo Ruiz di The Pimienta Film Company e Brad Feinstein della Romulus Entertainment.
Il cast di Driven è guidato da Lee Pace (I guardiani della galassia, Lo Hobbit) nel ruolo dell’ingegnere motorista e designer John DeLorean, Jason Sudeikis (Downsizing) è Jim Hoffman, l’amico di DeLorean, ex detenuto diventato informatore dell’FBI, Judy Greer (Ant-Man) interpreta Ellen, la tenace moglie di Hoffman, e Corey Stoll (House of Cards, Midnight in Paris), è l’ambizioso agente FBI Benedict Tissa.
Embankment Films è responsabile delle vendite internazionali e WME rappresenta il Nord America.
 

Torna in Italia Bryan Adams

Due concerti esclusivi a novembre

Torna in Italia Bryan Adams per due show in cui ascolteremo le hit che hanno segnato i suoi trentacinque anni di carriera, come Summer of ‘69, Heaven, Run To You, Please Forgive Me, e i brani del suo ultimo album che hanno riscosso un ampio successo di pubblico e critica.
Un rapporto speciale tra Bryan Adams e il pubblico italiano, un rapporto di cui si scriverà un nuovo entusiasmante capitolo in questi attesissimi concerti di Montichiari e Padova.
Bryan Adams è stato in tour per il mondo per quasi un decennio. Nel 2010 l’acclamatissimo cantante/cantautore era in tour per la promozione del suo tredicesimo album, Get Up, e a poco meno di un mese dalla sua uscita, Get Up ha raggiunto la Top 10 in 9 paesi. Tutto questo poco dopo aver celebrato il trentesimo anniversario del suo iconico album Reckless nel 2014.
Il 3 Novembre 2017 ha rilasciato il suo Greatest Hits album, Ultimate, una raccolta dei suoi successi con 21 tracce già più che note (Summer of ’69, Everything I do) e due nuovi pezzi.
La sua musica ha raggiunto i primi posti in più di 40 paesi. E’ un membro dell’Ordine del Canada, E' stato incluso nel Canadian Music Hall of Fame e nel Canada Walk of Fame, ha ottenuto numerosi riconoscimenti come il 18 Juno Awards, tre nomination all’ Academy Award e 5 ai Golden Globe, un Grammy Award, American Music Award e un ASCAP Film and Television Music Awards. Oltre ad essere stato in giro esibendosi in più di 100 concerti in un anno, sta attualmente lavorando alla scrittura del Musical Pretty Woman.
Biglietti presto disponibili su zedlive.com, fastickets.it, presso i punti vendita Fast Ticket e presso le biglietterie del Gran Teatro Geox di Padova e del Gran Teatro Morato di Brescia, e in tutti i punti vendita autorizzati.
(comunicato Zed! a cura di A.Benesso)
 

Al Mei si celebra il '68

Con Marco Boato e Mario Capanna per ricordare la nascita della musica indipendente italiana

Alla ventitreesima edizione del MEI2018 – Fatti di Musica Indipendentein programma quest’anno il 28, 29 e 30 settembre a FAENZA (Ravenna), si celebra il ’68 con i dibattiti di Marco Boato e Mario Capanna.
Marco Boato, già leader di Lotta Continua e sociologo, inaugurerà la rassegna faentina il 28 settembre intervenendo nel corso del Convegno sul tema 1968, 50 anni dopo tra le arti e le musiche, che si terrà alle ore 15.30 presso la Galleria della Molinella.
Chiuderà, invece, il MEI il 30 settembre Mario Capanna, leader del Movimento Studentesco del ’68, con uno speciale intervento a seguito dello spettacolo di Pierpaolo Capovilla. 
«Abbiamo deciso di celebrare il ‘68 al MEI2018 perché quel periodo costituisce le radici della musica indipendente – dichiara Giordano Sangiorgi – in quell’anno uscirono i dischi italiani e internazionali più importanti della storia del rock e della canzone d’autore, ancora oggi capisaldi e riferimenti storici della musica attuale».
Inoltre, Fondazione Lucio Dalla e Pressing Line saranno ospiti della serata dedicata al “PREMIO DEI PREMI”, che si terrà il 29 settembre al Teatro Masini. Per l’occasione la Fondazione e la storica etichetta rinnoveranno l’impegno del cantautore di offrire opportunità ai giovani, sia nel corso del dibattito-intervista ai presidenti Andrea Faccani (Fondazione Lucio Dalla) e Daniele Caracchi (Pressing Line), sia durante l’esibizione de Il Generatore Di Tensione, band di giovani artisti bolognesi da anni sostenuta da Pressing Line.
Aperte le iscrizioni per tre nuovi contest legati alla manifestazione: il “Contest iLiveMusic-Suona al MEI”Materiale Resistente 2.0”, “Band Contest.
Il “Contest iLiveMusic-Suona al MEI”, vinto lo scorso anno da Mirkoeilcane, è realizzato in collaborazione con “iLiveMusic”, l’app che mette in contatto diretto e gratuito, senza intermediari, organizzatori di eventi di musica live e musicisti/DJ per trovare il giusto ingaggio al fine di organizzare un evento con un’esibizione musicale. Per candidarsi basta scaricare gratuitamente l’app, creare il proprio profilo e candidarsi al contest entro il 20 settembre.
«iLiveMusic è l’app dedicata a chi fa musica live che segna un cambiamento culturale - racconta Lorenzo Pellegrini, co-founder di iLiveMusic -  I protagonisti del mondo musicale reale, gli artisti e gli organizzatori di eventi musicali come il MEI-Meeting degli indipendenti, dispongono di uno strumento innovativo, semplice e diretto per conoscersi. Questo contest permette a tutti i musicisti di avere la possibilità di partecipare ad un festival di richiamo nazionale con una line-up di assoluto livello».
Materiale Resistente 2.0”, invece, è un contest per artisti emergenti, curato dalla Casa della Musica di Faenza, dedicato all’atleta e partigiano faentino Bruno Neri, in scadenza il 30 agosto. Tema del concorso, vinto lo scorso anno dal Giulio Wilson e del rapper Kento, è la narrazione della Liberazione e della Resistenza nella sua accezione più ampia, con riferimento in particolare alle odierne tipologie di resistenza presenti nella nostra società, sempre più globale e multietnica.
Band Contest” è il concorso lanciato dal prestigioso mensile di musica Classic Rock, a cura di Renato Marengo, e dall’etichetta Materiali Musicali.  Il contest sarà aperto a band e artisti di tutta Italia che verranno selezionati da una giuria di operatori e di professionisti e votati dai lettori. Al MEI 2018 saranno annunciati i finalisti e il vincitore sarà premiato con una produzione completa del proprio progetto musicale.
Infine, è possibile inviare entro oggi, lunedì 30 luglio, la propria candidatura al MEI SUPERSTAGE, concorso a cura di Francesco Galassi rivolto agli artisti emergenti e sostenuto nuovamente dal Nuovo Imaie (Nuovo Istituto mutualistico Artisti Interpreti o Esecutori), che l’anno scorso ha visto trionfare Black Snake Moan. Il concorso decreterà anche il vincitore della targa speciale “SUPERMEI CIRCUS”, dedicata al miglior giovane indipendente dell’anno e assegnata nel 2017 ai Canova. Il contest sarà aperto a band e artisti di tutta Italia che verranno selezionati da una giuria di operatori e di professionisti e votati dal lettori.
Questi i grandi nomi premiati al MEI2018 già annunciati nei giorni scorsi: ZEN CIRCUS (“Premio PIMI 2018” riservato all’artista indipendente dell’anno), regista DARIO BALLANTINI e PICCOLI ANIMALI SENZA ESPRESSIONE (“Premio Speciale PIVI 2018” riservato al miglior videoclip indipendente dell’anno), LACUNA COIL (Premio Speciale MEI per i loro 20 anni di carriera), MAURO ERMANNO GIOVANARDI (“Premio PIMI Extra Progetti Esclusivi” per l’album LA MIA GENERAZIONE), GIO EVAN (Premio Artista Eclettico dell’Anno). Parteciperanno alla rassegna anche: LA MUNICIPAL (vincitori del Concerto del Primo Maggio 2018 di Roma), I FIGLI DELL’OFFICINA (vincitori del Concerto del Primo Maggio 2018 di Taranto) e LA STANZA DI GRETA (Targa Tenco).
Gli altri nomi confermati sono: Roberto Angelini & Rodrigo D’Erasmo in omaggio a Nick Drake, Pierpaolo Capovilla, Kutso e Bussoletti che presenteranno il nuovo album, Rezophonic, che si esibiranno con i Lacuna Coil per i loro 20 anni di carriera, Celeb Car Crash, Ylenia Lucisano, Renato Caruso, Peligro, Giuseppina Torre, Zoas, Il Generatore di Tensione, Psicantria. Inoltre saranno presenti i Seawords, che presenteranno il nuovo album prodotto artisticamente da Zibba ed esecutivamente da Materiali Musicali grazie al sostegno di Sillumina del Mibact e di Siae.
Il 28 settembre si svolgerà al Museo Internazionale delle Ceramiche l’anteprima della manifestazione con il Festival “Anatomia Femminile” curato da Michele Monina che rende omaggio al cantautorato femminile e la presentazione in anteprima“Infinito 200”, album antologico che ricorda il bicentenario del capolavoro leopardiano con il poeta Davide Rondoni e i cantautori Anna Luppi, Alessandro Cicone, Denise Misseri, Solmeriggio e Lorenzo Santangelo.
Il 29 settembre si terranno gli eventi principali del MEI (concerti, premiazioni, forum, expo, mostre, workshop), la finale del MEI SUPERSTAGE, concorso rivolto agli artisti emergenti (iscrizioni aperte fino al 30 luglio), il PREMIO DEI PREMI (con la speciale partecipazione dell’etichetta discografica Pressing Line e della Fondazione Dalla) e il FORUM DEL GIORNALISMO MUSICALE, coordinati e diretti da Enrico Deregibus. Durante il forum verrà consegnata la targa “MEI MUSICLETTER”, premio nazionale ideato da Luca D’Ambrosio dedicato al giornalismo musicale sul Web. Saranno premiati il “Miglior sito collettivo” e il “Miglior blog personale”, mentre il premio speciale quest’anno sarà conferito al “Miglior Festival musicale italiano”. I vincitori saranno annunciati a settembre.
Durante la stessa giornata, si terranno anche corsi di formazione e workshop, organizzati insieme ad Adastra – Acceleratore Musicale, per musicisti, addetti ai lavori e semplici appassionati di musica, come gli incontri tenuti da Riccardo De Stefano(giornalista e direttore editoriale di ExitWell) e Fabrizio Galassi (giornalista, docente e consulente Digital Marketing).
 

Kylie Minogue: il 12 novembre a Padova

Dopo Londra, Manchester, Barcellona, Parigi e Berlino, la popstar sceglie la città della sua unica data in Italia: Padova

Ufficiale: dopo aver realizzato nel mese di marzo una serie di concerti in Europa, passando per Londra (Cafè de Paris), Manchester, Barcellona, Parigi e Berlino (al leggendario Berghain Club), Kylie Minogue annuncia il nuovo tour e un’unica data in Italia: a Padova, presso il Gran Teatro Geox, il prossimo 12 novembre, in esclusiva nazionale.
La popstar mondiale promuove dal vivo la sua nuova produzione discografica ‘Golden’, quattordicesimo album di studio, e ha scelto alcuni tra i principali club e teatri europei iconici: ognuna delle venue di questo tour “intimate” è davvero speciale. Questo format di spettacolo sarà innovativo, intimo e divertente: “Tutta la mia anima e tutto il mio cuore sono in questo disco e in queste date”, ha dichiarato Kylie.
Si aggiunge così un nuovo grande evento nel calendario della prossima stagione del Gran Teatro Geox di Padova, che dopo l’annuncio di Ben Harper, in concerto il 26 ottobre, segue il filone estivo dei grandi artisti internazionali (James Blunt, LP, Joe Satriani) e delle grandi esclusive a Padova.
Biglietti su TicketOne, Vivaticket Italia e Fasticket dalle ore 10.00 di venerdì 27 luglio.
 

Vxl 2018: la finale

Qui tutte le interviste che abbiamo realizzato

I Pupi di Surfaro vincono il Premio Amnesty Emergenti. Concerto del Premio Amnesty Brunori Sas

Con una serata da brivido per la paura della pioggia, poi fortunatamente arrivata solo a spettacolo concluso, cala il sipario sulla 21ma edizione di Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty.
Una bellissima finale, densa di musica e messaggi e resa ancora più emozionante dalla presenza del Premio Amnesty 2018 Dario Brunori, in arte Brunori Sas.
Nonostante il meteo avverso, Piazzale Europa a Rosolina Mare era pienissima di spettatori, che hanno ascoltato le esibizioni dei cinque finalisti: Eleonora Betti, La Malaleche, Danilo Ruggero, Mujeres Creando e Pupi di Surfaro. Alla fine la giuria premia questi ultimi per il loro sound e la forza della loro esibizione, oltre che per la canzone "Gnanzou", dedicata alle vittime del mare.
La giornata si è aperta con la conferenza stampa di premiazione, ospite Brunori Sas e con la partecipazione dei vertici di Amnesty Italia, ossia il presidente Antonio Marchesi ed il portavoce Riccardo Noury. E' stata un occasione per sottolineare ancora una volta i temi fondanti di Amnesty International, particolarmente importanti in questi tempi difficili. Rimane viva anche la battaglia per conoscere la verità su Giulio Regeni.
Dopo il concerto serale del cantautore calabrese, che si è rivelato di una simpatia travolgente e capace di un'affettuosa attenzione verso tutti i concorrenti, sono stati assegnati i premi. Oltre al premio più ambito conquistato dai Pupi di Surfaro, le Mujeres Creando portano a casa il Premio Web Social, il pantesco Danilo Ruggero vince il Premio della Critica e la Giuria Popolare assegna il riconoscimento a La Malaleche.
Grande successo, grande riscontro di pubblico e grande professionalità dei conduttori Savino Zaba e Carmen Formenton. Ed ora, a luci spente, l'associazione Voci per la Libertà, in particolare mediante il suo direttore artistico Michele Lionello, guarda già all'edizione dell'anno prossimo.
 
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(lo.ne.)
 

La Sicilia trionfa a Voci per la Libertà 2018

Ai Pupi di Surfaro il Premio Amnesty, a Danilo Ruggero quello della critica

La Sicilia trionfa a Voci per la libertà - Una canzone per Amnesty 2018. Domenica sera nel contest per emergenti il Premio Amnesty è stato vinto dai Pupi di Surfaro, che arrivano dalla provincia di Caltanissetta, mentre il premio della critica se lo è aggiudicato Danilo Ruggero di Pantelleria.
Nel festival legato ad Amnesty il premio del pubblico è andato invece a La Malaleche (gli altri due finalisti erano Eleonora Betti e le Mujeres Creando).
Dopo le esibizioni dei concorrenti, la seconda parte della serata sul palco di Rosolina Mare è stata tutto per Brunori Sas, vincitore del premio Amnesty nella sezione Big con il brano “L’uomo nero”. La sua esibizione, tra ironia e impegno, ha entusiasmato il pubblico, più di 1000 spettatori che hanno seguito una serata in cui, come sempre in Voci per la libertà, la musica di qualità si è affiancata al tema dei diritti umani.
Dal piglio teatrale la proposta dei Pupi di Surfaro, che hanno vinto questa 21a edizione con "Gnanzou", brano che narra del tragico viaggio che un migrante deve affrontare per approdare in un porto sicuro. L’ impostazione musicale è di grande interesse: sposa tradizione siciliana e dialetto con l’elettronica e la forza ritmica.
Hanno presentato le serate Savino Zaba (Rai1, Radio2) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
Nel pomeriggio di domenica c'è stato un incontro con Brunori Sas e con il presidente e il portavoce di Amnesty Italia, Antonio Marchesi e Riccardo Noury, in presenza dell'assessore all'istruzione di Rosolina Anna Frasson e del direttore artistico Michele Lionello.
Noury ha ricordato che "questo festival ormai è una produzione a ciclo continuo di iniziative per i diritti umani". Ha poi parlato della campagna sostenuta quest'anno da Voci per la libertà "La solidarietà non è un reato": "Il mondo delle ONG - ha detto - è sotto attacco, sostenuto da mezzi potenti e noi reagiamo come possiamo, cercando linguaggi sempre più efficaci per diffondere i nostri messaggi".
Marchesi è entrato nello specifico del Premio a Brunori per il suo brano contro l’intolleranza. "Il problema più grave con cui si confronta Amnesty nel mondo in questa fase storica è la discriminazione che diventa odio nei confronti di determinate categorie e gruppi di persone, spesso anche utilizzando informazioni false che alimentano il rancore. Non solo verso migranti e rifugiati, ma anche verso tutte le minoranze. Sono felice anche per questo del premio a questa canzone e della stretta collaborazione con Voci per la Libertà."
Brunori ha spiegato la genesi del brano, confessando il suo "timore di fare l'ennesimo pezzo che in maniera retorica trattasse il tema dell'intolleranza. Quando l'ho scritto, 3 o 4 anni fa, avevo però percepito, anche attraverso i miei tour per l'Italia, la necessità e l'esigenza di fare la mia parte. Mi sono reso conto che certe paure comunque mi appartenevano e che dovevo guardare dentro di me con onestà per cercare di contrastarle. La canzone nasce da questo".
La giornata di chiusura è iniziata in spiaggia alle 5.00, al sorgere del sole, con “...a passi leggeri" una suggestiva performance di musica e danza contemporanea a cura dei Cantieri Culturali Creativi.
Il programma del festival si è srotolato su quattro giornate, dal 19 al 22, dense di eventi e che hanno visto tra gli ospiti Enrico Ruggeri, Mirkoeilcane, la Med Free Orkestra, BO.RO.FRA e Carlo Valente (vincitore del contest nel 2017), insieme agli artisti in gara nell’edizione del Premio Amnesty Italia, sezione Emergenti. In otto sono arrivati sul palco di Rosolina Mare: oltre ai 5 finalisti c’erano anche le Storie Storte, Giulia Ventisette e Iza&Sara, che hanno partecipato alle semifinali di venerdì e sabato.
Tra i “bonus” un tour di otto concerti reso possibile grazie ad un bando di Nuovo Imaie (progetto realizzato con i fondi dell’art.7 L. 93/92) che sarà assegnato nei prossimi giorni ad uno degli artisti arrivati all’ultima fase delle selezioni, dopo le necessarie verifiche dei requisiti.
Particolarmente di rilievo la giuria, che era composta da: Claudio Agostoni (Radio popolare), Giò Alajmo (spettakolo.it), Eugenio Arcidiacono (Famiglia Cristiana), Marco Cavalieri (Romasuona), Massimiliano Colletti (Radio Città del capo), Nicola Dalla Pasqua (Amnesty International Veneto), Enrico de Angelis (storico della canzone), Katia Del Savio (Indianamusicmag), Enrico Deregibus (giornalista e operatore), Daniela Esposito (ufficio stampa Strategie di comunicazione), Michele Lionello (direttore artistico Voci per la Libertà), Gianluca Mura (Radio41), Riccardo Noury (Portavoce Amnesty International Italia), Simona Orlando (Il Messaggero), Elisa Orlandotti (Funny Vegan), Riccardo Pozzato (musicista), Silva Rotelli (fotografa), Carlo Valente (vincitore Voci per la Libertà 2018).
Due le installazioni presenti quest’anno a Voci per la libertà e visitabili al Centro Congressi a fianco al palco: “Inalienabile” di Silva Rotelli, progetto multimediale sul rapporto tra musica e diritti umani, che ha visto coinvolti anche grandi artisti della musica italiana, da Fiorella Mannoia a Francesco Guccini, e “Chokora” percorso fotografico e narrativo di Valentina Tamborra e Mario De Santis che testimonia la condizione delle migliaia di bambini di strada in Kenia.
Durante tutte le serate del festival, nei giardini del Centro Congressi, ci sono stati laboratori didattici per bambini sui diritti umani a cura di Cooperativa Porto Alegre, Cooperativa Peter Pan, Pop Out e Libreria Ricarello.
Il festival dallo scorso anno fa parte di una rassegna più ampia, “Arte per la libertà, il festival della creatività per i diritti umani” realizzata con il sostegno di MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”. L’iniziativa, iniziata già dal mese di aprile e che tocca le province di Rovigo, Padova e Ferrara, propone, oltre alla musica, arte contemporanea, cinema, fotografia, teatro, libri e danza. Un intenso viaggio nell’arte giovanile a favore dei diritti umani.
Proprio alla vigilia dell’evento è arrivata la notizia che il disco con i brani della 20a edizione del festival ha vinto la Targa Tenco nella categoria “Album collettivo a progetto”: una importante affermazione che è stata di buon auspicio per la 21a edizione.
 

Vxl 2018: prosegue la gara

Si decidono i cinque finalisti. Concerto di Enrico Ruggeri

Sfidando ancora una volta il maltempo, decolla la seconda serata di semifinali di Voci per la Libertà 2018: sul palco in Piazzale Europa salgono gli altri quattro finalisti, che propongono delle esibizioni di ottima fattura.
Ad aprire, le napoletane Mujeres Creando, in gara con "“E je parlo 'e te", canzone contro l'omofobia. Al gruppo, tutto al femminile, viene consegnato il "Premio Web Social", grazie ai voti raccolti in rete.
Dopo di loro, arrivano i siciliani Pupi di Surfaro con il loro inconfondibile sound: tre brani anche per loro, compreso “'Gnanzou”, sulle morti in mare paragonate alla mattanza dei tonni.
Terza protagonista è la toscana Eleonora Betti, cantautrice folk in gara con "Libera" ed infine il giovanissimo artista di Pantelleria Danilo Ruggero con "Agghiri ddrà".
Al termine delle esibizioni, mentre la giuria delibera la cinquina di finalisti, sale sul palco il vincitore dell'anno scorso, il bravissimo Carlo Valente.
Savino Zaba e Carmen Formenton annunciano i cinque finalisti: della prima serata rimangono in gara La Malaleche, mentre passano tutti gli artisti che si sono esibiti in questa seconda, ovvero Mujeres Creando, Pupi di Surfaro, Eleonora Betti e Danilo Ruggero.
Subito dopo, il superospite della serata, ossia Enrico Ruggeri, giunto a Rosolina Mare per interpretare in chiave acustica alcuni dei suoi più grandi successi, aprendo con "Il portiere di notte", proseguendo con "La badante" e le sanremesi "Nuovo swing", "Rien ne va plus", "Nessuno tocchi Caino" e passando per "I dubbi dell'amore" e "Peter Pan". Emozionante la sua versione di "Quello che le donne non dicono". Finale con "Contessa" e "Mistero". Il pubblico applaude entusiasta il cantautore milanese.
Si chiude così la serata: stasera ci sarà il gran finale, con la proclamazione del vincitore del Premio Amnesty Emergenti e la consegna del Premio Amnesty 2018 a Brunori Sas, che sarà a Rosolina nel pomeriggio per la conferenza stampa, presenti i vertici di Amnesty Italia, ossia il portavoce Riccardo Noury ed il presidente Antonio Marchesi.
 
Vxl2018
 
(lo.ne.)
 

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