File.41: Roberta Finocchiaro - intervista

"Leaf in a Hurricane" è un singolo dal respiro internazionale

Roberta Finocchiaro è una chitarrista e cantautrice catanese. Fin da piccola coltiva la passione per la musica e a dieci anni inizia a suonare la chitarra e a scrivere le prime canzoni e in seguito impara a suonare anche il pianoforte.
"Leaf in a Hurricane è il suo nuovo singolo, tratta dal nuovo album di inediti “Something True” (Tillie Records/Believe Digital).
“Leaf in a Hurricane” è stato registrato negli studi della storica famiglia di Sam Phillips a Memphis (Tennessee), così come l’intero album di inediti da cui il brano è estratto.  Prodotto da David LaBruyere Stephen Chopek, rispettivamente bassista e batterista che hanno accompagnato in tour e negli studi di registrazioneJohn Mayer, e da Simona Virlinzi della Tillie Records, il brano è una ballad che si costruisce sulla chitarra acustica di Roberta, accompagnata dal banjo e dal dobro di Russ Pahl e dagli archi di Jana Misener e Krista Wroten.
«Leaf In a Hurricane è stato scritto dopo un viaggio in Irlanda – racconta Roberta – e racchiude le sensazioni di una musicista che suona viaggiando. Racconta le ansie, la distanza da casa ma anche la bellezza di sentirsi una foglia in un uragano, ritrovarsi in posti nuovi, innamorarsi e condividere la propria musica».
Abbiamo ascoltato il brano con Roberta in un'intervista che andrà in onda:
Martedì 19 febbraio alle 16:35 e venerdì 22 febbraio alle 10:10.
 

File.41: Valentina Parisse - intervista

La cantautrice romana ci presenta il suo ultimo singolo "Tutto cambia"

“Tutto cambia” (Universal Music Italia) è il nuovo singolo della cantante e autrice romana Valentina Parisse ed è parte della colonna sonora del film “L’agenzia dei bugiardi” uscito lo scorso 17 gennaio, distribuito da Medusa. Il brano, attualmente in rotazione radiofonica e disponibile sulle principali piattaforme streaming e di digital download anticipa un progetto discografico di prossima realizzazione.
«Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma – racconta Valentina – questo è il tema del mio brano, al quale sono particolarmente legata. Sono davvero molto felice del percorso che sta facendo, arrivando a così tante persone. Essere quindi parte anche della colonna sonora di questo film mi riempie davvero di orgoglio!»
Prodotto e mixato da Francesco “Katoo” Catitti, masterizzato a Miami da Antonio Baglio “Tutto cambia” è un brano scritto dalla stessa Valentina Parisse e vede la collaborazione di importanti artisti internazionali come gli autori americani Tyrone Wells, Danny Larsh e l’ex bassista degli One Republic Timothy Myers a cui si aggiunge anche l’italiano Luca Bizzi.
Un pop anthemico, graffiato e potente che esplode in un esaltante crescendo emotivo dove il timbro unico e intenso della voce scandisce le parole evocative del testo allo stesso tempo con delicatezza e potenza.
 
Valentina Parisse è una cantante, autrice e compositrice nata a Roma e con un trascorso in Canada, dove si è trasferita a 18 anni e dove studia, si esibisce su tanti palchi e scrive quello che sarebbe poi diventato il suo album d’esordio: Vagabond" (Sony Italia / LAB s.r.l). Il primo singolo estratto, “Feel Like Runnin”, si colloca nella prestigiosa chart dei “As 1000 Mais – O melhor do Mundo – Le migliori cento canzoni del mondo”, di Antena 1, in Brasile. Il tour di “Vagabond” la porta in location prestigiose, tra le quali il Blue Note di Milano, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, dove ha registrato due sold out e il Ravello Festival. Con la sua etichetta LAB srl, nel 2012 Valentina pubblica “Don’t stop”, indimenticabile brano dei Fleetwood Mac diventato colonna sonora dello spot Eni Gas e Luce dal 2012 al 2015. Contemporaneamente Valentina collabora come autrice con importanti artisti italiani tra i quali Renato Zero, per cui ha scritto “Rivoluzione” (“Alt”, 2016)Il 2014 la vede per la prima volta proporre al pubblico il suo primo singolo in italiano, Sarà bellissimo, prodotto da Phil Palmer e registrato e missato a Londra da Tim Weidner nei Sarm Recording Studios di Trevor Horn. Nel 2017 il volto di Valentina è stato protagonista della campagna promozionale della compagnia aerea Alitalia. Nel 2018 cura la produzione musicale per il sito di Banca Intesa San Paolo e scrive un brano con Andrea Mariani, tastierista dei Negramaro, “Blindfold”, uscito ad ottobre. Firma un contratto con Universal Music Italia con cui uscirà il suo prossimo lavoro discografico.
L'intervista con Valentina Parisse andrà in onda:
Lunedì 18 febbraio alle 16:35 e giovedì 21 febbraio alle 10:10.
 

File.41: Metanoia - intervista

Intervista con il giovane gruppo pop rock italiano 

"Colombo". Ha ll nome del più famoso degli esploratori il singolo in versione radio edit dei Metanoia e  non poteva che avere come tema centrale il viaggio.  
Un viaggio come momento che segue una partenza che porta ad una destinazione, ad un mutamento e ad una evoluzione, ma anche come un passaggio interiore attraverso se stessi. In ogni caso ad una crescita.
Un brano carico di freschezza che racchiude la filosofia del quello che si è fatto, di quello che si farà e di quello che sarà, insomma vivere davvero: “non importa dove vai, l’importante è andare; per un altro mare, per un altro cielo, vivere davvero…”  
Con le sue incursioni di testiere abbraccia la scena indie-pop ma tiene i piedi saldi in un indie-rock, con venature British, dal carattere internazionale. Struttura efficace, così che tutti possano ricordarla, ritmo che fa venir voglia di cantare, una geniale energia e una chiara maturità compositiva.
Lampante esempio di quando si crede in qualcosa avendo la certezza che facendo musica  si  riesce a vedere la bellezza del mondo.
L'intervista con Giuseppe Genua dei Metanoia andrà in onda:
Venerdì 15 febbraio alle 16:35 e martedì 19 febbraio alle 10:10.
 

File.41: Cherry - intervista

Ascolteremo il singolo della giovane artista friulana

Farfalle” è un brano istantaneo e fresco che contiene un messaggio positivo. Cherry, attraverso la musica, è riuscita a sconfiggere un grosso problema, l’anoressia. Il testo è scritto da  Cherry con la  musica di David Marchetti, mentre l’arrangiamento è opera di Massimo Passon.
Con questo brano Cherry vuole dare un messaggio di speranza e positività a tutte le persone che soffrono di questa drammatica patologia e si augura che attraverso questa canzone qualcuno riesca a guarirne. Il brano ha dato anche il via ad un progetto Editoriale con la pubblicazione di un libro scritto da Cherry dedicato alla sua vita e alla problematica molto presente nella società odierna.
L'intervista con Cherry andrà in onda:
Giovedì 14 febbraio alle 16:35 e lunedì 18 febbraio alle 10:10.
 

Sanremo: il complotto che non c'è

LA POLEMICA

Perché non c'è stato nessun piano politico in sala stampa

Rientrare da Sanremo sulla scia delle polemiche riguardo l'esito finale, ossia la vittoria di Mahmood, ha un po' offuscato una bella settimana di musica trascorsa sulla riviera ligure.
Essendo stato uno dei componenti della giuria della stampa, tirata in ballo per un presunto complotto per ribaltare il giudizio popolare ai danni di Ultimo, il più televotato, per favorire l'italo-egiziano Mahmood, ritengo di dover raccontare i fatti così come si sono svolti, nulla più e nulla meno.
Questo per contribuire a smontare la teoria che vede i giornalisti presenti all'Ariston come un gruppo compatto di reclutati per far vincere un "immigrato" (anche se Alessandro è un italiano, nato e cresciuto in questo Paese) per dare un segnale di integrazione, a favore di chissà quale élite amica di Soros e affini.
Resta inteso, a prescindere, che sentire colleghi che insultano i cantanti che si defilano o che urlano "in galera" dopo l'esibizione de Il Volo (sentito con le mie orecchie) è un comportamento da stigmatizzare, che non aiuta certo la credibilità della professione.
I fatti sono molto più semplici di quanto si vuol far credere e cercherò di raccontarli.
 

Mahmood vince Sanremo 2019

DIARIO DA SANREMO

Secondo Ultimo e terzi Il Volo

A sorpresa, dopo che la classifica lo aveva inserito nei primi tre per la seconda manche di televoto, il giovane cantautore italo-egiziano Mahmood vince il 69° Festival della Canzone Italiana, superando nel rush finale il trio de Il Volo e il vincitore annunciato (che a questo punto sembrava realizzare la profezia) Ultimo. Invece l'ha spuntato un vero outsider, già vincitore lo scorso dicembre di Sanremo Giovani.
Nato a Milano 26 anni fa da padre egiziano e madre italiana (sarda, per la precisione), Mahmood aveva già partecipato al festival del 2016 e negli ultimi anni i suoi singoli hanno ottenuto dei risultati incoraggianti. Inoltre, si è fatto notare come co-autore di canzoni di successo per Elodie e Marco Mengoni.
La proclamazione a vincitore è arrivata a tarda notte. Subito dopo, la conferenza stampa, per lui molto breve (gli impegni sono subito pressanti, in primis la presenza al Dopofestival). La conferenza è invece stata occasione di polemica con Ultimo, che è arrivato vistosamente deluso e arrabbiato, al punto da apostrofare pesantemente i giornalisii della sala stampa.
Complimenti quindi a Mahmood, che ora rappresenterà l'Italia al prossimo Eurovision Song Contest.
Di seguito, gli altri premi.
Premio della critica "Mia Martini": Daniele Silvestri
Premio Sala Stampa "Lucio Dalla": Daniele Silvestri
Premio "Sergio Bardotti" - miglior testo: Daniele Silvestri
Premio "Sergio Endrigo": Simone Cristicchi
Premio "Giancarlo Bigazzi": Simone Cristicchi 
Premio Tim Music: Ultimo
 

Sanremo 2019: la finale

DIARIO DA SANREMO

In diretta l'ultima serata del 69° Festival

Siamo alla sala stampa del Teatro Ariston per commmentare questa finale di Sanremo 2019. A fare i conti finali, il trio Baglioni-Raffaele-Bisio non ha funzionato quanto il trio dell'anno scorso. Qualcosa di non facilmente identificabile è mancato. Nel complesso, forse una verve insufficiente, una stanchezza generale. Sono sembrati sempre ingabbiati nelle scelte degli autori, senza i guizzi spontanei, senza l'imprevedibilità ed il sorriso della Hunziker.
24 brani da ascoltare per arrivare poi a decretare la vincitrice di questa edizione. Non elencheremo tutte le canzoni, nè giudizi sulle stesse. Diciamo solo che lo spettacolo avanza canzone dopo canzone, intervallato dalla pubblicità.
Arriva Eros Ramazzotti, primo superospite. Canta "Vita ce n'è", poi "Adesso tu" con Baglioni (che se non canta proprio con tutti non ce la fa)  e "Per le strade una canzone" assieme alla star di "Despacito" Luis Fonsi.
Indubbiamente le imitazioni di Virginia Raffaele sono strepitose e ci si rende conto che la sua giusta dimensione è quella di entrare dentro un personaggio e magari mantenere questo stato per tutta la puntata, un po' come fece nel suo festival con Conti.
Qualche dubbio sul senso della performance dello Stato Sociale con Renato Pozzetto ce lo possiamo far venire?
Superospite numero due è Elisa, con il suo ultimo singolo "Anche fragile" ed il duetto con Baglioni su "Vedrai vedrai" di Tenco.
Al termine della gara, finiscono al televoto per il podio Ultimo, Il Volo e Mahmood.
 
 
Classifica:
4 - Loredana Berté
5 - Simone Cristicchi
6 - Daniele Silvestri
7 - Irama
8 - Arisa
9 - Achille Lauro
10 - Enrico Nigiotti
11 - Boomdabash
12 - Ghemon
13 - Ex-Otago
14 - Motta
15 - Francesco Renga
16 - Paola Turci
17 - The Zen Circus
18 - Federica Carta e Shade
19 - Nek
20 - Negrita
21 - Patty Pravo con Briga
22 - Anna Tatangelo
23 - Einar
24 - Nino D'Angelo e Livio Cori
 

Sanremo 2019: Quarta serata - i duetti

DIARIO DA SANREMO

Il premio del miglio duetto va a Motta con Nada

Quest’oggi Sanremo è stata battuta da centinaia di cacciatori di selfie. Il numero di artisti è infatti raddoppiato per la serata dei duetti e le occasioni di incontro sono aumentate.
Eppure trovarli, pur consumandosi le suole per spostarsi da un hotel all’altro, non ha portato molti frutti.
Dall’Ariston parte la quarta serata, quella dove ogni artista in gara si accompagna ad uno più colleghi. Lo spazio è praticamente occupato solo dalle canzoni, considerando che sono ben 24 i pezzi da ascoltare e non si può fare l’alba.
Vediamo quindi salire sul palco:
 
  • Federica Carta e Shade con Cristina D’Avena
  • Motta con Nada
  • Irama con Noemi
  • Patty Pravo e Briga con Giovanni Caccamo
  • Negrita con Enrico Ruggeri e Roy Paci
  • Il Volo con Alessandro Quarta
  • Arisa con Tony Hadley e Kataklò
  • Mahmood con Gué Pequeno
  • Ghemon con Diodato e Calibro 35
  • Francesco Renga con Bungaro, Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel
  • Ultimo con Fabrizio Moro
  • Nek con Neri Marcorè
  • Boomdabash con Rocco Hunt e i musici cantori di Milano
  • The Zen Circus con Brunori Sas
  • Paola Turci con Beppe Fiorello
  • Anna Tatangelo con Syria
  • Ex-Otago con Jack Savoretti
  • Enrico Nigiotti con Paolo Jannacci e Massimo Ottoni
  • Loredana Bertè con Irene Grandi
  • Daniele Silvestri con Manuel Agnelli e Rancore
  • Einar con Biondo e Sergio Sylvestre
  • Simone Cristicchi con Ermal Meta
  • Nino D’Angelo e Livio Cori con i Sottotono
  • Achille Lauro con Morgan
 
Star della serata è indubbiamente Ligabue, attesissimo, che oltre a cantare l’ultimo singolo “Le luci d’America” e “Urlando contro il cielo”, omaggia con Baglioni il grande Guccini con “Dio è morto”.
Claudio Baglioni e Virginia Raffaele si esibiscono in una scenetta alla chitarra che non è il massimo, mentre Claudio Bisio, con la complicità di Anastasio, in un monologo sui figli.
Per il resto è solo musica per riuscire a terminare, miracolosamente, prima dell’una di notte.
A spuntarla sono Motta e Nada con il brano in gara "Dov'è l'Itaiia"
Domani la finale, con i giochi ancora aperti. Dal favorito Ultimo alle possibilità Irama e Cristicchi, passando per i brani che sono cresciuti nell’apprezzamento come Mahmood, fino alla Bertè, sempre appluditissima in sala stampa.
 
 

Sanremo 2019: Terza serata

DIARIO DA SANREMO

Cantano i restanti 12 in gara. Venditti, Amoroso e Raf e Tozzi tra gli ospiti

Terza serata di questo Festival, che anche oggi viviamo dalla sala stampa dell’Ariston.
Il tono rimane leggero, con una serie di interventi comici da parte di Bisio e Raffaele. Non tutti sono riusciti, a dir la verità: buono il grammofono, debole "ci vuole un fiore".
Storicamente, la terza serata è una delle più complicate della manifestazione, quando il giro di boa ti fa vedere la finale (e qui comincia il toto-vincitore) ma non troppo, pertanto qualche telecomando potrebbe entrare pesantemente in azione.
Grandi emozioni musicali arrivano con Antonello Venditti, che incanta con “Sotto il segno dei pesci”, della quale l’anno scorso si sono celebrati i quarant’anni. Bello anche il duetto con “Notte prima degli esami”, con la quale si unisce anche Claudio Baglioni.
A onor del vero, talvolta sarebbe bello che il direttore artistico si facesse da parte, evitando i duetti a tutti i costi: il brano di Venditti è talmente bello e iconico che poteva anche cantarselo da solo.
Sul palco salgono anche Alessandra Amoroso, che duetta con Baglioni su “Io che non vivo" (versione dimenticabile) e  Ornella Vanoni (divertentissima, autoironica, imprevedibile: “A una certa età si può dire quello che si vuole!”).
Il tempo di ballare e cantare in coro (entrambe le sale stampa lo fanno) arriva con Raf e Tozzi ed i medley dei loro successi.
 
Diamo anche le nostre impressioni al secondo ascolto:
  • Mahmood – Ritmo, ritmo, ritmo. Bravo (7)
  • Anna Tatangelo – Bella voce, messa in evidenza da un brano che le calza perfettamente (6/7)
  • Enrico Nigiotti – Si rivela una delle canzoni più emozionanti ed evocative (7.5)
  • Ultimo – Grandi aspettative ma non è un capolavoro (6+)
  • Francesco Renga – Sa di già sentito. Nulla da ridire sulla voce, ma un po’ di rinnovamento ci vorrebbe (6)
  • Irama – Al riscolto, compreso il coro gospel, è un piccolo gioiello (7.5)
  • Patty Pravo con Briga – La canzone è bella, con un grande arrangiamento (7)
  • Simone Cristicchi – Emozionante, toccante. Un pezzo teatrale. (7)
  • Boombadash – Allegria, tanto desiderata: la platea dell’Ariston muove le mani a tempo. Funziona già molto in radio (8)
  • Motta – Canzone complessa, pregna di significato (7.5)
  • The Zen Circus – Altra canzone complessa, con un testo elaboratissimo (6.5)
  • Nino D’Angelo e Livio Cori – Intensa, malinconica (7)

Poi si passa dal divertimento alla commozione: sul palco Fabio Rovazzi, a suo agio nel cantare i suoi successi, anche con la complicità di Baglioni e di Fausto Leali. Subito dopo, arriva Serena Rossi a promuovere il film tv "Io sono Mia", sulla vita di Mia Martini. La sua interpretazione di "Almeno tu nell'universo" è favolosa (e, anche in questo caso, un passo indietro di Baglioni doveva esserci).

In finale la classifica della sala stampa: Cristicchi, Mahmood, Irama e Ultimo in zona blu. Motta, Renga, Nigiotti e Zen Circus in gialla. Pravo-Briga, Boomdabsh, D'Angelo-Cori, Tatangelo in rossa.

Domani la tanto attesa serata dei duetti, con molti degli artisti che si uniranno ai concorrenti già sbarcati a Sanremo.

 

Sanremo 2019: Seconda serata

DIARIO DA SANREMO

Una serata dove la componente comica trova spazio

Buoni gli ascolti, ma in calo rispetto alla prima serata dell’anno scorso. Dal momento che, quando si tratta di Sanremo, la fame dello share non è mai appagata, oggi si parlava addirittura di flop. Cosa assolutamente esagerata, ma si sa che i processi al Festival piacciono assai; d’altra parte, qualcosa di cui sparlare deve esserci, no?
La seconda serata parte però con una marcia in più: essendoci meno canzoni da presentare, i comici hanno più spazio e possono fare il loro lavoro: Virginia Raffaele gioca con le sue doti di imitatrice e Claudio Bisio con la sua verve scoppiettante. Il pezzo sulla punteggiatura è esilarante, come lo sarà più tardi la Raffaele con il pezzo sull’opera.
Momento magico con Fiorella Mannoia, che presenta il nuovo pezzo, l’intensa “Il peso del coraggio” e poi si esibisce accompagnata da Baglioni nella classicca “Quello che le donne non dicono”.
Sul palco salgono anche Pippo Baudo e una Michelle Hunziker in grande forma (alla faccia della presunta malattia) che si esibisce in un siparietto cantato molto simpatico (e potenzialmente fautore di polemiche, visto che la parole “lega” viene utilizzata spesso e volentieri).
Superospite più atteso è Marco Mengoni che si esibisce con Tom Walker in “Hola”, l’ultimo singolo di successo. Di seguito, si rivive la sua vittoria con “L’essenziale”, cantata con Baglioni, ed una bella versione di “Emozioni”.
L’intervento comico è affidato a Pio e Amedeo.
Si esibisce la metà degli artisti in gara (in totale 12);
  • Achille Lauro: il pezzo è fuori dagli schemi classici e, nella sua incongruenza, non possiamo che apprezzarlo (7);
  • Einar: canzone d’amore senza particolari lodi né infamie. Ad uso e consumo dei suoi fan (6+);
  • Il Volo: dominano il palco. Se tifi contro è perché non ami il genere, ma bravi sono bravi (7) ;
  • Nek: pezzo radiofonico, molto efficace per portarlo in alto nelle classifiche dell’airplay (7);
  • Daniele Silvestri: bel brano, ottima interpretazione. Una delle cose migliori di questo festival (8);
  • Ex-Otago: bel pezzo per la band indie, che alla prima partecipazione convince (7+);
  • Ghemon: al secondo ascolto, inizia a convincere. Canta molto bene (6/7);
  • Loredana Berté: standing ovation per un festival per lei riuscitissimo. Forse si avvicina al podio (9-);
  • Paola Turci: il pezzo forse non è adattissimo al suo registro. Non bissa la performance della sua penultima partecipazione (6+);
  • Negrita: fanno i Negrita. Il pezzo è buono (7+);
  • Federica Carta e Shade: canzoncina leggera, colorata e carina (6.5)
L’ultima bella emozione arriva con Riccardo Cocciante. Canta “Bella” e poi “Margherita” con Baglioni.
Cantando "Un'avventura" di Battisti, Michele Riondino e Laura Chiatti presentano il loro nuovo film.
Viene assegnato il Premio Città di Sanremo al grande Pino Daniele.
Per finire, la sala stampa premia Arisa, Daniele Silvestri, Achille Lauro, Loredana Bertè.
Domani terza serata, quando riascolteremo le rimanenti 12 canzoni degli artisti che non si sono esiibiti questa sera.
 
 

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