File.41: Iravox - intervista

"Il cielo in una stanza 2.0" è il nuovo singolo dell'eclettica artista

Ne "Il cielo in una stanza 2.0”, Iravox ripropone il suo cliché fashion-dark in maniera più aggressiva e perentoria che mai con una cover pop-rock, a tratti punk, scatenata e del tutto personale. 
Il brano è stato arrangiato e prodotto da Danilo Bajocchi nel suo UltraSuoni Studio di Milano.
Questa scelta artistica molto coraggiosa fa emergere ancora una volta l'originalità dell’artista Iravox e del suo produttore artistico Danilo Bajocchi che hanno deciso di reinventare "Il cielo in una stanza", andando agli antipodi di quello che esso rappresenta, ovvero il brano più classico e romantico della musica italiana.
 
L'intervista con Iravox andrà in onda (come da locandina che lei stessa ha preparato):
Lunedì 16 luglio alle 16:35 e giovedì 19 luglio alle 10:10. Stay tuned... anche con Iravox!
 

Fabio Rovazzi torna con "Faccio quello che voglio"

Il fenomeno mediatico presenta il nuovo singolo su etichetta Universal Music Italy

Venerdì 13 luglio esce “Faccio quello che voglio” (feat. Al Bano, Emma e Nek), nuovo attesissimo singolo di Fabio Rovazzi, eclettico comunicatore, scrittore e attore. 
Rovazzi, da innovatore e creativo qual è, ha avuto per primo l’intuizione di raccontare la musica a episodi utilizzando la serialità come linguaggio portante del suo progetto.
Anche #FQV entra a far parte della serie in musica cominciata con “Volare” e che si svilupperà ulteriormente in autunno con il terzo capitolo.
Se con il brano precedente Rovazzi riflette sul successo effimero della società ironizzando sull’utilizzo ossessivo dei social, con “Faccio quello che voglio” l’artista aggiunge un tassello al racconto attraverso una provocazione e una riflessione che nasce dall’esigenza di porre l’accento su modelli di riferimento e comportamenti sbagliati.
Si riparte da Gianni Morandi che svela ad un Rovazzi in crisi creativa, che la paura degli artisti è quella di perdere il proprio talento tanto da rivelargli l’esistenza di un caveau che custodisce la “pozione magica” in preziose pillole e boccette.
E’ qui che scatta il piano diabolico… Rovazzi entra in banca e ruba le boccette contenenti il talento di alcuni artisti e si ritrova coinvolto in una rocambolesca fuga dalla polizia che lo insegue a sirene spiegate e che termina con un finale inaspettato.
Una storia che diverte attraverso la leggerezza, il coinvolgimento di tanti personaggi e un testo apparentemente scanzonato, ma che induce a pensare a temi importanti legati strettamente all’attualità del nostro Paese. 
L’illegalità praticata impunemente dai furbetti con l’obiettivo di fottere il prossimo - modello che in Italia non solo sembra ammissibile ma addirittura affasciante – “attirati dal male/ l’onestà non ha budget/ tutto ciò che è vietato ci piace” e la ricerca spasmodica della notorietà a tutti i costi, il voler essere famosi anche senza nessun merito o capacità “facciamo dei modelli sbagliati la normalità/ quindici minuti di celebrità/ con questa voce qua…”. Si avvera così la profezia del re della pop art Andy Warhol (In futuro ciascuno avrà 15 minuti di fama), previsione che con il web e i social si è concretizzata tanto da essere diventata uno dei paradigmi della società 2.0, dove chiunque può sentirsi al centro della scena creando una propria nicchia di follower e il senso della parola talento è radicalmente cambiato, stravolto.
Sono tre i grandi cantautori della musica italiana che affiancano Rovazzi nel brano: Al Bano, il The Voice italiano simbolo della nostra musica nel mondo; Emma musicista dall’inconfondibile timbro vocale e inimitabile presenza scenica e il polistrumentista Nek amatissimo per le sue doti artistiche e umane.
Oltre alla collaborazione di questi tre grandi nomi, sono molte le special guest che si sono appassionate alla storia scritta da Fabio Rovazzi e che hanno sposato il suo progetto prestandosi a girare il film tra cui lo stesso Al Bano insieme a: Gianni Morandi, Carlo Cracco, Eros Ramazzotti, Fabio Volo, Rita Pavone, Massimo Boldi, Flavio Briatore, Roberto Pedicini e Diletta Leotta
In questo video Rovazzi coglie l’attitude e le grandi capacità dei suoi ospiti illustri, i quali, fatta eccezione per Massimo Boldi che interpreta l’addetto allo sportello in banca, nel ruolo di sé stessi vengono decontestualizzati e inseriti nel plot per sorprendere, oltre che divertire gli spettatori in un gioco di linguaggi e immagini vicini alla surreal comedy.
Il brano è scritto e composto da Fabio Rovazzi con la collaborazione di Danti e Sissa (co-autori) e Simon Says (co-compositore).
(comunicato Universal Music a cura di I.Ceschi)
 

File.41: Sylvia - intervista

Dall'EP "Estate" la cantautrice ci presenta "Sono verticale"

Torna la voce della cantautrice Silvia Tofani, in arte Sylvia, con "Sono verticale", un brano che la conferma come raffinata esploratice delle emozioni umane in un delicato equilibrio di chiaroscuri elettronici e trame testuali che sottolineano una ricercata eleganza pop.
Il singolo, prodotto insieme a Deleterio è il primo estratto dall’ Ep "Estate", capitolo inaugurale di una stagionalità emotiva pronta a tradurre in musica le più diverse sfumature dell’anima umana, uscito per INRI.
"Sono verticale" rappresenta l’EP in toto, un disco dove spiccano i temi della speranza, dell’accettazione e della forza necessaria per alimentarci e andare avanti, una piena rinascita e risalita sotto una luce accecante, una produzione molto marcata lontana dal minimalismo di Senza fare rumore che in un gioco di contaminazioni lega l’immancabile pianoforte a sonorità volutamente pop.
L'intervista con Sylvia andrà in onda:
Giovedì 12 luglio alle 16:35 e lunedì 16 luglio alle 10:10.
 

File.41: Andrea Amati - intervista

"Bagaglio a mano" è il singolo che presenteremo con il cantautore

Con noi ci sarà Andrea Amati per farci ascoltare il suo ultimo singolo, "Bagaglio a mano", che è il titolo anche del suo ultimo album.
L’album, uscito lo scorso 2 marzo per Borsi Records e prodotto da Massimo Marches, contiene 9 inediti tutti scritti ed arrangiati dallo stesso Andrea Amati e una cover di Luigi Tenco.  Ispirato dall'omonimo libro di Gabriele Romagnoli, “Bagaglio a mano” è un disco in cui l’autore ha voluto mettersi alla prova, sperimentando nuove sonorità e un nuovo approccio alla scrittura, collaborando anche con i più giovani e promettenti artisti della nuova scena musicale dell’Emilia Romagna.
“Arriva sempre, e più volte nella vita, il momento in cui dobbiamo alleggerirci per ricominciare o anche solo per capire cosa è davvero importante e di cosa possiamo fare a meno- racconta Andrea Amati in merito al disco – accumulare spesso rappresenta un ostacolo al guardare avanti”. 
L'intervista con Andrea Amati andrà in onda:
Mercoledì 11 luglio alle 16:35 e sabato 14 luglio alle 10:10.
 

File.41: Seba Damico - intervista

Il singolo che ascolteremo è "Irraggiungibile"

Con un esordio sorprendente in testa alla classifica Absolute Beginners di Radio Airplay grazie alla canzone “Sono un alieno”, estratto dall’omonimo EP d’esordio prodotto da Music Ahead, il cantautore Seba Damico ha lanciato in radio il singolo “Irraggiungibile”, anticipato on line dal videoclip della regia di Luca Grimaldi.
Irraggiungibile” è una ballata romantica che interpreta con semplicità il sentimento solitario di un amore non corrisposto. La situazione esistenziale, descritta attraverso la poesia delle note e della parola cantata, è quella che si vive quando ci si innamora di un'amica: un turbine di emozioni mai esternate per la paura di perdere l’amicizia. Il disagio interiore punge di più il cuore, quando ci si accorge, o ci si convince, che è molto difficile “tenere a bada” il proprio sentimento segreto di amore, conservando l’amicizia con l’altra persona. È vista quasi come irraggiungibile la possibilità che il sentimento dell’altra persona si tramuti magicamente in amore.
L'intervista con Seba Damico andrà in onda:
Martedì 10 luglio alle 16:35 e venerdì 13 luglio alle 10:10.
 

File.41: Malò - intervista

Con il cantautore mantovano presentiamo "Nuove sfumature"

Malò è un cantautore mantovano, presente sulla scena musicale da oltre vent’anni, con una conoscenza musicale che abbraccia molti generi, dal cantautorato al pop, dal country al rock, dal gospel al blues. Ha saputo raccogliere influenze dai propri ascolti trasformandoli e rendendoli originali e personali, senza cadere nell’imitazione o in una forma di citazione evidente, perciò quello che ne esce è un prodotto fresco e nuovo identificabile con il suo nome.
Alle esibizioni con la band, affianca performance in veste più acustica, accompagnandosi con la sola chitarra o avvalendosi di una formazione ridotta, dove propone le sue composizioni in modo più essenziale, intervallandole all’occorrenza ad alcune cover riarrangiate in modo personale.
"Nuove sfumature" è il nuovo singolo del cantautore, che ascolteremo con lui in un'intervista che andrà in onda:
Lunedì 9 luglio alle 16:35 e giovedì 12 luglio alle 10:10.
 

Targhe Tenco: i vincitori

Il maggior riconoscimento della canzone d'autore italiana il 18-19-20 ottobre

Roma – MOTTA, MIRKOEILCANE, GIUSEPPE ANASTASI, FABIO CINTI, FRANCESCA INCUDINE e l’album a progetto VOCI PER LA LIBERTA’ – UNA CANZONE PER AMNESTY sono i vincitori delle Targhe Tenco 2018, il riconoscimento assegnato dal 1984 ai migliori dischi italiani di canzone d’autore usciti nel corso dell’anno trascorso.
Gli artisti e i progetti discografici sono stati votati dalla più ampia giuria in Italia composta da giornalisti e critici musicali.
Il cantante, polistrumentista e autore di testi FRANCESCO MOTTA con l’album VIVERE O MORIRE(etichetta Sugar) si aggiudica la Targa Tenco per il Disco in assoluto. Gli altri finalisti erano, in ordine alfabetico, Filippo Andreani (Il secondo tempo); Alessio Bonomo (La musica non esiste); Ermal Meta (Non abbiamo armi); Mirkoeilcane (Secondo me); The Zen Circus (Il fuoco in una stanza).
MIRKOEILCANE con la canzone Stiamo tutti bene (etichetta Fenix Entertainment) è il vincitore della Targa per la Miglior Canzone, che, ricordiamo, va agli autori dei brani e non agli interpreti. A contendersi il primo posto: Ginevra Di Marco (Ninna nanna in fondo al mare); Alessio Lega (Ambaradan); Motta (Mi parli di te); Motta (Vivere o morire); The Zen Circus (Catene); The Zen Circus (Il fuoco in una stanza); Agnese Valle / Pino Marino (Come la punta del mio dito).
Per la sezione Opera Prima la vittoria è andata a GIUSEPPE ANASTASI con CANZONI RAVVICINATE DEL VECCHIO TIPO (etichetta Giuro Universal Music/Artist First)Facevano parte delle nomination: Francesco Anselmo (Il gioco della sorte); Dunk (Dunk); Andrea Poggio (Controluce); Paola Rossato (Facile).
Per la targa Miglior album in dialetto, la più votata è stata FRANCESCA INCUDINE con TARAKÈ(etichetta Isola Tobia Label). Gli altri candidati erano: La Maschera (ParcoSofia); Peppe Lanzetta (Non canto, non vedo, non sento); Elena Ledda (Làntias); Otello Profazio (La storia).
FABIO CINTI con LA VOCE DEL PADRONE - UN ADATTAMENTO GENTILE (etichetta Private Stanze) è risultato il più apprezzato per la categoria Interpreti di canzoni non proprie. Tra i finalisti: Patrizia Cirulli (Sanremo d'Autore); Corsi / Alloisio (Luigi); Grazia Di Michele (Folli Voli); Marco Rovelli (Bella una serpe con le spoglie d'oro).
Per la nuova Targa Tenco Album collettivo a progetto ha ottenuto maggiori consensi VOCI PER LA LIBERTÀ - UNA CANZONE PER AMNESTYGli altri progetti finalisti erano: Ama chi ti ama; Cantautori per Amatrice; Ko computer; La bellezza riunita.

Tutte le informazioni sulle Targhe Tenco si possono trovare all’indirizzo: www.clubtenco.it
Le Targhe verranno consegnate nell'ambito della Rassegna della Canzone d'Autore (Premio Tenco 2018) organizzata dal Club Tenco con il contributo del Comune di Sanremo, SIAE, NUOVOIMAIE, Casinò di Sanremo, Regione Liguria, Camera di Commercio delle Riviere di Liguria e Coop Liguria, in programma al Teatro Ariston di Sanremo dal 18 al 20 ottobre. 
Come nella scorsa edizione, la giornata dedicata alle Targhe Tenco sarà il giovedì. I biglietti per assistere alla manifestazione sono disponibili, senza diritti di prevendita, presso il Teatro Ariston di Sanremo e fino al 22 luglio gli abbonamenti avranno un prezzo ridotto.
(Comunicazione Globale)
 

"Voci per la Libertà 20" vince la Targa Tenco

Miglior “Album collettivo a progetto”, un premio che arriva proprio alla vigilia della 21a edizione

Il disco della 20a edizione del festival “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” ha vinto la Targa Tenco nella categoria “Album collettivo a progetto”, una importante affermazione che arriva proprio alla vigilia della 21a edizione.
A sottolineare la grande soddisfazione per “Voci” è il direttore artistico Michele Lionello: “Per noi è un importantissimo riconoscimento dell'impegno artistico di vent'anni a fianco di Amnesty International Italia per promuovere la musica di qualità e i diritti umani. Un ulteriore stimolo per continuare in questa direzione”.
L’associazione “Voci per la libertà” vuole condividere il premio con Amnesty International Italia e con i partner storici MEI (che ha collaborato alla realizzazione del Cd) e Rete dei festival, e vuole ringraziare chi ha sostenuto il progetto, MiBACT e SIAE, quest’ultima nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.
Ma la condivisione, oltre che un grande ringraziamento, sono anche ovviamente per gli artisti presenti nell’album, che hanno festeggiato con “Voci” i vent’anni di festival, e simbolicamente anche per tutti quelli saliti sul palco in due decenni.
L’album racchiude alcuni momenti musicali dell'ultima edizione del festival, quella del 2017, appunto la ventesima. Sono 15 i brani presenti, a partire da quelli vincitori: “Ballata triste” di Nada, che si è aggiudicata il Premio Amnesty International Italia 2017 nella sezione Big, e “Crociera meraviglia” e “Tra l'altro” di Carlo Valente, che ha prevalso nel contest riservato agli artisti emergenti. Troviamo poi tre degli ospiti delle serate del festival, Diodato, The Bastard Sons of Dioniso e Giovi, e gli altri artisti in concorso, a partire da Elisa Erin Bonomo, premio della critica, e dagli Amarcord, premio della giuria popolare fino ai finalisti Nevruz e Tukurù e ad una artista protagonista di Arte per la Libertà - il festival della creatività per i diritti umani, Anna Luppi.
La vittoria in quello che è il maggior riconoscimento italiano per la canzone d’autore diventa inevitabilmente un viatico importante per la nuova edizione di “Voci per la libertà”, quattro giorni pieni di musica di qualità e di attenzione ai temi dei diritti umani dal 19 al 22 luglio a Rosolina Mare, in provincia di Rovigo.
Brunori sas, vincitore del Premio Amnesty Italia 2018, sezione Big, sarà uno dei protagonisti di un programma ricco di eventi, che comprende anche ospiti come Enrico Ruggeri, Mirkoeilcane e la Med Free Orkestra e i semifinalisti del contest 2018.
Sono otto le band e cantautori provenienti da tutta Italia in concorso per il Premio Amnesty Italia, sezione Emergenti, dedicato ai migliori brani legati alla Dichiarazione universale dei diritti umani. Il contest proporrà le semifinali il 20 e 21 luglio e la finale fra i cinque migliori il 22 luglio.
Il 20 luglio si fronteggeranno: Storie Storte da Venezia con “Mare nostro” (folk), Giulia Ventisette da Firenze con “Tutti zitti” (pop d'autore), La Malaleche da Monza/Bergamo con “Siamo migranti” (patchanka), Iza&Sara da Forlì/Faenza con “Favola” (pop).
Il 21 luglio toccherà a: Pupi di Surfaro dalla Sicilia con “'Gnanzou” (nu kombat folk), Danilo Ruggero da Pantelleria con “Agghiri ddrà” (folk / canzone d'autore), Mujeres Creando da Napoli con “E je parlo ‘e te” (world music), Eleonora Betti da Arezzo con “Libera” (folk / canzone d'autore).
Voci per la libertà è un evento sostenuto da Amnesty International Italia in cui la creatività tocca le persone su temi importanti quali uguaglianza e rispetto. Quest’anno il festival promuoverà la campagna “La solidarietà non è reato” con cui Amnesty International vuole sfidare la criminalizzazione della solidarietà nelle sue varie forme: il lavoro umanitario e dei diritti umani non dovrebbe mai essere criminalizzato perché aiutare le persone ad attraversare i confini in modo irregolare, senza alcun vantaggio personale, non è contrabbando e non dovrebbe essere considerato un reato. Individui e organizzazioni che aiutano rifugiati e migranti sono l’esempio più visibile dell’impegno per costruire comunità più accoglienti in Europa: testimoniano le violazioni dei diritti umani e gli abusi; rispettano l'imperativo umanitario, anteponendo le persone ai confini.
Tutti gli eventi sono ad ingresso libero.
Presentano: Savino Zaba (Rai1, Radio2) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
 

File.41: Matia Bazar - intervista

La band, ripartita con una nuova formazione, con Fabio Perversi ci presenta "Questo è il tempo"

Riparte nel 2018 la storia di uno dei più grandi gruppi della musica italiana: Fabio Perversi, membro dal ’98, diventa leader e “anima” dei Matia Bazar con il debutto di una giovane e straordinaria cantante: Luna Dragonieri, di 27 anni. Nel marzo del 2018, il primo “atto ufficiale” dei nuovi Matia Bazar: è il brano dal titolo "Verso il punto più alto", arrivato nella top 20 delle radio in Italia, e pubblicato per la label svizzera Farn Music (guidata dal tycoon Cosimo Vindice, imprenditore internazionale in vari settori e produttore di artisti in mezza Europa).
La nuova formazione (con Fabio Perversi alle tastiere, Luna Dragonieri alla voce, Piero Marras alla chitarra , Fiamma Cardani alla batteria e Paola Zadra al basso) porta i successi dei Matia Bazar in tour nell’Est Europa, tra l’Ucraina e la Russia, a Malta, Helsinki e Nova Gorica (Slovenia), calcando i palchi del Mumy Trool Music di Mosca, del Theatre Opera di Odessa e della Freedom Event Hall di Kiev. Dal 21 maggio la band è in tour in Italia, e il 15 giugno è uscito un nuovo brano intitolato “Questo è il tempo”, anticipazione di un nuovo progetto previsto per l’autunno.
“Questo è il tempo” è un invito a cambiare e ad osare, un incitazione a realizzare i propri sogni, a non fermarsi ai ricordi del passato ma sfidare il destino e dare un senso alla propria vita.
Il brano è stato scritto da Fabio Perversi insieme a Gino De Stefani e Luna Dragonieri (che firma il testo), e prodotto da Cosimo Vindice per l’etichetta Farn Music.
La canzone è accompagnata da un videoclip con la regia di Vincenzo e Fabio De Martino (già autori per Tiziano Ferro, Laura Pausini e Noemi).
Quest’inverno la band partirà per i live in Canada, Australia, Sudamerica ed Europa dell’Est.
Abbiamo chiacchierato con Fabio Perversi sul grande ritorno della storica band, ricordando anche il bellissimo percorso che, dal 1975, ha visto protagonisti i Matia Bazar.
L'intervista andrà in onda:
Giovedì 5 luglio alle 16:35 e lunedì 9 luglio alle 10:10. Stay tuned... anche con i Matia Bazar!
 

File.41: Ummo - intervista

Il singolo "Plastica" anticipa l’uscita del nuovo album 

Il rock degli Ummo si ripresenta con un brano forte e coinvolgente,  per aprire la strada ad un nuovo album  in arrivo, pieno di sorprese. Tanto rock e tanta maturità artistica e compositiva. 
Le nostre emozioni, i nostri corpi e le passioni  sono diventate di "Plastica". Riciclati in ogni momento per essere riutilizzati in maniera fredda e vuota. Calpestati e schiacciati come della plastica al macero.
Unica soluzione: dire basta a tutto, non credere più a nulla, resettare la nostra vita e iniziare davvero ad amare noi stessi. Ognuno è speciale a suo modo e se la persona al tuo fianco non lo comprende… fottitene e mandala via!
Gli Ummo sono pronti ad affrontare un tour europeo che toccherà Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria nei prossimi mesi di settembre e ottobre.
L'intervista con Cristiano Romanelli degli Ummo andrà in onda:
Mercoledì 4 luglio alle 16:35 e sabato 7 luglio alle 10:10.
 

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