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Monti: la sanità pubblica potrebbe non essere garantita

IL COMMENTO

Senza nuove modalità di finanziamento. Altri sacrifici per lo spread?

Non ci è dato sapere ancora quanto dovremo sacrificare sull'altare dello spread, assurto al ruolo di passpartout in grado di sdoganare qualsiasi operazione un tempo indigeribile.
La bomba sganciata oggi dal presidente del Consiglio Mario Monti è di quelle che gelano. Con la sua ormai nota flemma, il premier ha affermato che "il nostro Sistema sanitario nazionale, di cui andiamo fieri, potrebbe non essere garantito se non si individuano nuove modalità di finanziamento".
 

Sindacato: domande nuove, risposte vecchie

La spending review è il decreto verso il quale la Pubblica Amministrazione deve giocoforza fare i conti, e deve farli in fretta (entro il 3 Agosto). Inutile dire che la fretta è antipatica perché è famosa per essere una pessima consigliera, e che non ci piace che la politica dei tagli del governo ancora una volta s’imponga sempre e solo per una riduzione dei servizi essenziali per la povera gente, ma una cura alla Pubblica Amministrazione era attesa da molto tempo e l'occasione della spending review è troppo ghiotta per poterci rinunciare.

pizza Monti con Fornero a LEGNA

Ben meno genuino del nostrano impasto preparato con farina, acqua, lievito, olio e sale, è quella che ora ci sembra di poter definire "la pizza del governo Monti” e di chi lo sostiene. Ci viene da immaginare che, se davvero il governo Monti si fosse aperto una pizzeria, invece di fare ciò che i partiti (non gli italiani) gli han dato mandato, si sarebbe già reso conto che è ora di chiuder bottega, primo perché le tasse si sono mangiate i clienti, secondo perché la ricetta scelta non è buona manco "con la pummarola in coppa".

1 Gennaio 2013, Italia = Grecia

L'articolo 4 del "Trattato sulla stabilità, coordinamento e sulla governance nell' unione economica e monetaria" dell' Europa prevede che un Paese avente disavanzi eccessivi, ovvero un debito che supera del 60% il prodotto interno lordo (PIL), ne operi una "riduzione a ritmo di un ventesimo all' anno". Poiché il debito pubblico in Italia è pari a circa 2.000 miliardi e supera il 120% del PIL, il Bel Paese dovrebbe portare il suo debito a 1.000 miliardi promuovendo manovre di risparmio di 50 miliardi di euro all'anno. Quanto basta per assicurarci almeno un ventennio di privazioni, sofferenze e violenti confitti sociali, dove il prezzo più alto sarà ancora una volta a carico delle generazioni a venire.

La precarietà è divertente?

E' ciò a cui  cerchiamo di rispondere: se è vero che il posto fisso significa monotonia.
Il Presidente Monti in una delle sue ultime apparizioni in tv  ha detto «I giovani devono abituarsi all'idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. E poi, diciamolo, che monotonia. E' bello cambiare e accettare delle sfide».

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