Sanremo 2018: in partenza

DIARIO DA SANREMO

Il red carpet per terminare la giornata delle prove generali. Domani si comincia

Mentre nella prima conferenza stampa di stamattina Claudio Baglioni non dimentica di sottolineare ancora una volta che questo Festival riporterà al centro la musica (cosa che molti suoi predecessori, sino a Conti, hanno sottolineato ogni anno), il conto alla rovescia per la prima serata si fa serrato. In città, anche oggi abbastanza tranquilla, sono sguinzagliati tutti gli operatori del settore per raccontare questa edizione numero 68.
Per i cantanti l'appuntamento più importante è stato quello con le prove generali: uno per uno si sono alternati all'Ariston per le ultime limature alle esibizioni di domani sera. Ricordiamo che tutti i 20 Campioni canteranno il loro pezzo, che potrà arrivare sino a quattro minuti di durata. Quattro per venti ottanta, pertanto in un'ora e venti primi (più tempi morti) la serata potrebbe finire prestissimo. Ma, ovviamente, durerà tantissimo. Qui si sente molta gente sbuffare proprio nella consapevolezza che l'avvio del Festival potrebbe terminare molto, molto tardi. Vedremo.
Dopo le prove, l'altro appuntamento per il cast musicale di questo Sanremo è stato il tradizionale red carpet che, partendo dallo studio mobile di Radiodue arriva dritto dritto davanti all'Ariston in una pioggia di coriandoli, tra le urla entusiaste della gente dietro le transenne. E' comunque un momento molto divertente e scenografico. Finito il red carpet tutti a nanna? Di certo no, visto che molti degli artisti in gara si trasferiscono alla festa (ad invito) di un noto settimanale nazionale. Quello che sorride e canta, per intenderci.
 
 
Per quanto mi riguarda, ho iniziato a raccogliere le prime interviste e, come tutti gli anni, a fissare il fissabile per i prossimi giorni.
Domani si comincia sul serio: ci saranno le conferenze stampa degli artisti (una manciata al giorno) e, naturalmente, la prima serata. Capiremo che cosa ci riserva il trio di conduttori Baglioni-Hunziker-Favino ma, soprattutto, scopriremo le venti canzoni della categoria Campioni. Chi le ha sentite dice che ci sono dei pezzi veramente belli. Ed è questo quello che si spera, avere delle belle canzoni, che possano raccontarci anche cose nuove e darci delle nuove emozioni. Anche se non le canteremo immediatamente sotto la doccia. Del resto, quella da doccia capitano di rado (Gabbani l'anno scorso, ad esempio).
Buon Festival a tutti.
(gm)
 
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