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Sanremo 2021: prima serata

Prima serata

Si esibiscono 4 Giovani e 13 Campioni in tempi esageratamente lunghi

Inizino le danze, signore e signori! Dopo mesi di tira e molla, di pubblico o senza pubblico, di protocolli da adottare, di "saremo in sala stampa o no", siamo finalmente arrivati alla prima serata di questo 71° Festival di Sanremo, quello dell'era-Covid, virus che ha messo in ginocchio il mondo e che, inevitabilmente, è arrivato sino alle porte del Teatro Ariston, costringendo la Rai, il Comune e tutto quello che ci gira intorno a fare i salti mortali per far approdare anche per quest'anno l'appuntamento televisivo più famoso.
E quindi eccoci planare televisivamente all'interno dell'Ariston, vuoto di pubblico ma di sicuro visto televisivamente in numeri enormi. Ed ecco tornare sul palco la coppia del grande successo dell'anno scorso, gli Amarello, Amadeus e Fiorello. E si parte, con determinazione: questo spettacolo andrà portato sino in fondo, a dispetto delle ore piccole che dovremo fare e dalla tristezza per non essere lì fisicamente.
Prima impressione: il palco è meraviglioso, avveniristico e con giochi di colore molto suggestivi. Gag iniziale di Fiorello in una "Grazie dei fiori" vestito simil-Achille Lauro.
Si parte subito con la musica, iniziando dai Giovani: Gaudiano, Elena Faggi, Avincola e Folcast. A votare sono il televoto (34%), la demoscopica (33%) e la sala stampa (33%). A convincere sono Gaudiano e Folcast, che accedono direttamente alla semifinale di venerdì. Subito dopo, gli Amarello si esibiscono in una canzone assieme.
Un tuffo all'anno scorso, alla fine del Festival 2020, prima che la pandemia (che già dava i primi segnali) si impadronissse delle nostre vite: sul palco sale Diodato per cantare ancora "Fai rumore".
Matilda De Angelis è la primadonna della serata e se la cava abbastanza bene, in particolare con il monologo sul bacio. Qualche dubbio su Ibraimovich: la gag del gendarme diverte, ma appena dura un po' più a lungo inizia a stancare. Il ritmo si spezza rapidamente.
Non manca il messaggio sulla lotta al Covid con la presenza di Alessia Bonari, infermiera di Milano protagonista di una foto  che ha fatto il giro del mondo, quella con il volto segnato dalla mascherina.
Energia sul palco con Loredana Bertè, con il medley dei suoi successi e l'anteprima del suo ultmo singolo. Intenso e struggente il "quadro" di Achille Lauro.
Purtroppo, la durata della serata è veramente irragionevole: anche i pezzi di Fiorello con le chiamate di vip al suo telefonino o sulla lambada, pur divertendo, diventano complicati da seguire in tarda notte. Sentirlo cantare "Ti lascerò" con la De Angelis quando mancano ancora quattro cantanti in gara e tu vuoi solo andare a dormire, ti fa mettere in dubbio l'efficacia di questa prima serata.
La gara dei Campioni si dilunga per tutta la serata, che assume i connotati di un'eternità. Ecco le nostre impressioni prive dii voti, dal momento che spesso gli ascolti successivi modificano le idee:
  • Arisa – Potevi fare di più   - Canzone difficilissima, lei una garanzia
  • Colapesce Dimartino – Musica leggerissima - Funziona subito, sembra di essere negli anni 70
  • Aiello - Ora - Troppo urlata, esageratamente disperata
  • Francesca Michielin e Fedez – Chiamami per nome - Funzionerà molto
  • Max Gazzè – Il farmacista - Ha portato di meglio, rimane più il vestito da Leonardo
  • Noemi - Glicine - Molto bella, diversa dalle sue ultime proposte
  • Madame – Voce - Pezzo che funzionerà radiofonicamente, rivolto al suo pubblico
  • Maneskin – Zitti e buoni - Una bomba che a mezzanotte sveglia tutti
  • Ghemon – Momento perfetto - Pezzo leggero che deve essere ascoltato più volte
  • Coma_Cose – Fiamme negli occhi - Bravi, un pezzo molto fresco
  • Annalisa – Dieci - Siamo a un buon livello, lei è come sempre intonatissima
  • Francesco Renga – Quando trovo te - Ormai manca il guizzo, la voce non può reggere tutto
  • Fasma – Parlami - Pezzo interessante, da assimilare con altri ascolti. Ma sembra uno di migliori. Dulcis in fundo.
Prima della classifica provvisoria, c'è tempo per allungare la serata anche con la Banda della Polizia di Stato assieme a Stefano di Battista e Olga Zakarova.
Considerata la lunghezza di questo esordio, sarà faticoso arrivare fino in fondo, ma l'amore per il Festival ci farà tenere duro. Bisogna dire che, a differenza della prima serata dell'anno scorso, impeccabile, quella di stasera non convince del tutto. Ci sono delle cose da sistemare in corso d'opera.
 
 
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