File.41: Stefano Fucili - intervista

Stefano Fucili

Il cantautore ci presenta "Ballare Ballare", suo ultimo singolo

La prossima intervista sarà con Stefano Fucili, per ascoltare con lui il nuovo singolo.
Cantautore, chitarrista, compositore e arrangiatore che ha collaborato con Lucio Dalla, suo produttore alla fine degli anni novanta, scrivendo con e per Dalla il brano "Anni Luce" nel 2001 dal cd "Luna Matana". Compositore di brani strumentali dal sound folk, pop, celtic, rock. Interprete e compositore di brani per bambini per Coccole Sonore (con oltre 20 milioni di views YT) e il Coro dell’Antoniano. Ha aperto i concerti di Lucio Dalla, Ron, Luca Carboni, Giorgia, Nomadi, Paola Turci. Protagonista di un’intensa attività live in Italia e Olanda con i progetti Piazza Grande omaggio a Lucio Dalla e lo spettacolo "La realtà è più avanti - Viaggio nell’Italia che cambia" con Daniel Tarozzi. Compositore di musiche per serie Tv internazionali (Missing – ABC Usa; Madam Secretary 502 CBS Usa), cartoni animati ( ‘Incredibile Avventura Del Principe Schiaccianoci – 20 Century Fox – Limonta), spot TV (Ti Sento Milano – TV Olanda) e video istituzionali (Spot Expo 2015 – Ministero del Lavoro Italiano).
Ha pubblicato 5 album (Peter Pan, Tristano e Isotta, Vita Libera, Italian Pop, Christmas Songs), diversi singoli ed è presente in varie compilation internazionali.
"Ballare Ballare" è un inno alla voglia di liberazione…dei sensi, del movimento, dell'amore. Tutti abbiamo avuto i nostri giorni di stress da troppo lavoro, di monotonia, di mille caffè al giorno ma quando meno te l'aspetti in un bar, in discoteca, in una metropolitana scatta la scintilla. Quell'incrocio di sguardi, il colpo di fulmine che ti fa fare pari con la vita e ti pervade di gioia, di voglia di ballare, di essere libero. Il pezzo esce in Italia e all'estero per RNC Music, storica label di Nico Spinosa, che vanta successi internazionali nei generi più diversi, dalla dance al rock.
L'intervista con Stefano Fucili ndrà in onda:
Mercoledì 24 luglio alle 16:35 e sabato 27 luglio alle 10:10. Stay tuned!
 

I Grace N Kaos vincono il Premio Amnesty Emergenti

Roy Paci ritira il premio

Gran finale con Roy Paci della quattro giorni di musica e diritti umani a Rosolina Mare (RO)

Ascoltate le nostre interviste

Sono stati i Grace N Kaos con la canzone “Nero” (sul tema dello sfruttamento del lavoro agricolo e del caporalato) a vincere il Premio Amnesty International Italia nella sezione Emergenti domenica sera a Rosolina Mare (Rovigo). Il contest si è svolto nell’ambito del festival “Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty”, evento in collaborazione con Amnesty International Italia che ospita ogni anno vari artisti, tra emergenti e affermati, che si sono contraddistinti per la loro sensibilità verso i diritti umani. L’edizione di quest’anno, la 22a, si è svolta fra il 18 e il 21 luglio. Significativa la campagna supportata quest’anno: “Sui diritti umani non si torna indietro”.
I Grace N Kaos, primi rodigini ad aggiudicarsi il premio assoluto dopo 22 anni, hanno anche vinto il premio del pubblico ed avranno inoltre la possibilità di effettuare un tour di otto concerti promosso dal NuovoImaie.
Il Premio della critica è andato invece al fiorentino Giulio Wilson, mentre la targa “Il migliore per noi” di Viva la radio! Network se lo sono accaparrati i cagliaritani The Roomors. Molti sono stati comunque i consensi anche per gli altri due finalisti, Chiara Patronella e Chiara Effe.
Domenica c’era grande attesa anche per l’ospite d’onore Roy Paci, vincitore del Premio Amnesty International Italia nella sezione Big per la canzone “Salvagente” (realizzata con Willie Peyote). L’artista siciliano si è esibito in serata con il rapper Picciotto; i due, che erano accompagnati dal producer Gheesa, hanno portato in scena un mash up di sonorità che ha attraversato i rispettivi stili musicali e contenuti, così come avevano nel mese di maggio a Palermo nella manifestazione-concerto May-Day, organizzata per finanziare le missioni della ong Mediterranea Saving Humas.
Con Paci c’è stato anche un incontro pomeridiano alle 18.30 al Centro congressi, nel quale ha fra l’altro dichiarato: “Non penso di essere io il protagonista di questo premio, vorrei che il protagonista fosse l’umanità delle persone. Questo premio è come la pacca di una amica, Amnesty, che ti dice ‘continua cosi, ci sono io a fianco a te’ per quello che ho fatto schierandomi in prima persona. Sono emozionatissimo, mi viene da piangere, come un bambino. Senza vergognarmene.”
 
Grace N KaosQuattro giorni di musica, arte, impegno civile, emozioni e divertimento: è questo il consolidato format del festival che ha visto sul palco grandi ritorni, come i Pupi di Surfaro (vincitori della scorsa edizione), le Mujeres Creando, Kumi Watanabe, Michele Mud, Bo.Ro.Fra e altri ospiti importanti come Gio Evan, La Municipàl e Valerio Piccolo, alla loro prima esperienza a “Voci”. Senza dimenticare gli altri semifinalisti, Giovi & Massimo Francescon Band, Enzo Beccia e Bif, e i presentatori delle serate, Savino Zaba (Radio1 Rai) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
A decidere prima i finalisti e poi il vincitore è stata una giuria di grande prestigio composta da giornalisti, addetti ai lavori e esponenti di Voci per la libertà e Amnesty International. Tra semifinali e finale è stata formata da: Claudio Agostoni (Radio popolare), Giò Alajmo (spettakolo.it), Eugenio Arcidiacono (Famiglia Cristiana), Marco Cavalieri (Radio Elettrica), Francesca Cesarotti (Amnesty International Italia), Nicola Dalla Pasqua (Amnesty International Veneto), Enrico de Angelis (storico della canzone), Katia Del Savio (Indiana Music Mag), Enrico Deregibus (giornalista e operatore), Aldo Foschini (Musica nelle Aie), Michele Lionello (direttore artistico Voci per la Libertà), Ivan Malfatto (Gazzettino), Gianluca Mura (Radio41), Elisa Orlandotti (Funny Vegan), Angelo Pangrazio (Tgr Veneto), Valerio Piccolo (musicista), Riccardo Pozzato (musicista), Silva Rotelli (ideatrice di Inalienabile), Emanuele Scatarzi (Viva la Radio! Network).
Voci per la libertà non è solo musica: durante le giornate del festival è stato possibile visitare due mostre, una era “In arte Dudu” (la Dichiarazione universale dei diritti umani illustrata da giovani artisti) e l’altra quella di Andrea Artosi (Artax) "Parliamone in piazza", su numeri e persone di origine straniera abitanti a Rovigo. E due installazioni: “Love difference”, l’arte urbana per la socializzazione, e "Inalienabile", opera immersiva di Silvia Rotelli su musica e diritti umani.
Partner della manifestazione quest’anno è stato il progetto Hatemeter, che ha lo scopo di accrescere le conoscenze sull'hate speech (ovvero l’incitamento all’odio e alla discriminazione) anti-islamico online e di sostenere le ONG nella lotta all'islamofobia a livello europeo. La piattaforma Hatemeter è sperimentata e validata in Italia da Amnesty.
Il festival avrà una coda con due eventi sotto il nome di “Voci per la Libertà in tour”. Sabato 27 luglio alle 19 a Porto Tolle (RO), sulla spiaggia di Barricata Bagno Olimpo, un concerto dei Marmaja, sabato 3 agosto sempre alle 19.00 a Porto Tolle ma sulla spiaggia di Boccasette Bagno Scano Palo, concerto dei Do’storieski.
 

File.41: Andrea Belfiori - intervista

Un singolo che affronta un tema difficile e che presenteremo assieme al cantautore

Con il cantautore Andrea Belfiori ascolteremo “Buona vita”, canzone che vede il featuring di Cesareo. Il brano affronta gli aspetti difficoltosi e penosi della fine di un rapporto nel quale sono coinvolti i figli, spesso vittime di atteggiamenti ostativi nel triangolo padri-figli-ex mogli, da parte di queste ultime.
«Il tema affrontato in “Buona Vita” purtroppo riguarda molti uomini e padri separati, come me – racconta l’artista in merito al nuovo singolo - viviamo in un paese in cui si stabiliscono trattamenti e condizioni di separazione regolate da leggi vigenti dagli anni settanta e questo spesso a forte svantaggio di tutti gli uomini che si trovano a vivere situazioni di grandi difficoltà economiche, nonché psicologiche, soprattutto in relazione ai rapporti restrittivi con i propri figli. Ci tengo a precisare che quello che dico è circoscritto a un’esperienza assolutamente personale, non vuole essere un attacco generalizzato a tutte le donne né tantomeno è volto a giustificare tutte quelle casistiche nelle quali di fatto ci sono comportamenti esecrabili e ingiustificabili da parte degli uomini nei confronti delle donne e sui figli».
L'intervista con Andrea Belfiori andrà in onda:
Martedì 23 luglio alle 16:35 e venerdì 26 luglio alle 10:10.
 

File.41: Franco Ricciardi - intervista

ricciardi

"Madama Blu" è il brano della "scissione" della decima puntata di "Gomorra"

Franco Ricciardi inizia la sua attività nel 1995. Ad oggi registra, 23 album, due David di Donatello, collaborazioni tra gli altri con Ivan Granatino, 99 Posse, Enzo Avitabile, Gué Pequeno, Jack la Furia, Clementino, Luchè, Rocco Hunt, Club Dogo, Gigi D'Alessio.
La sua musica è tornata nella colonna sonora di "Gomorra". Gli autori della serie, in onda su Sky Atlantic dal 29 marzo scorso hanno nuovamente scelto una delle canzoni dell’artista napoletano come colonna sonora di uno degli episodi . Si tratta di "Madama Blu" scritta da Liccardo (in arte Franco Ricciardi ) e Rosario D- Ross con la produzione di D – Ross.
La puntata, la numero 10, è andata  in onda venerdì 26 aprile. La canzone è tratta dall’album "Figli e Figliastri", pubblicato nel 2014, anno in cui Franco vinse il primo David di Donatello. Madama Blu racconta la line sottile che divide il legale dall'illegale.
Con "Madama Blu", "Ammore senza core" e "Capisc a me" sono in tutto tre i suoi brani scelti come soundtrack ufficiale dell'ultima serie.
L'intervista con Franco Ricciardi andrà in onda:
Lunedì 22 luglio alle 16:35 e giovedì 25 luglio alle 10:10.
 

Vxl 2019: la seconda semifinale

La Municipàl

Sul palco La Municipàl. Decisi i cinque finalisti

E' lo showcase di Michele Mud, già vincitore nel 2014, ad aprire il nuovo appuntamento con Voci per la Libertà. Il cantautore si esibisce con alcuni brani del suo repertorio uniti con una serie azzaccata di cover. Poco dopo, salirà anche sul palco ufficiale per aprire la seconda semifinale.
Savino Zaba e Carmen Formenton presentano quindi i quattro semifinalisti in gara: si inizia con il salernitano Bif e la sua "Venti clandestini", canzone che, giocando con le parole, tratta il tema dei migranti e dell'ambiente: mentre ci occupiamo del primo, il secondo è in crisi. I cagliaritani The Roomors, gruppo vocale che canta "a cappella", presentano "Marielle". Di seguito, Enzo Beccia, pugliese trapiantato a Milano, canta la sua "Gli indifferenti". Chiude quindi il racconto di "Budapest" del fiorentino Giulio Wilson, basato sulla storia di un gelataio che salvò molti ebrei durante i rastrellamenti ungheresi.
Un'altra bella serata di musica che si chiude con La Municipàl, ovvero Carmine e Isabella Tundo e la loro band, artisti indie che hanno riscosso molto successo in questi ultimi anni, arrivando ad esibirsi su palchi importanti come quello del Primo Maggio.
Arriva alla fine il verdetto della giuria, che ha selezionato i cinque finalisti che si esibiranno stasera. Si contenderenno il Premio Amnesty Emergenti: Grace N Kaos, Chiara Patronella, The Roomors, Chiara Effe e Giulio Wilson.
Oggi gran finale: oltre ad assegnare il premio agli emergenti, arriva Roy Paci per ritirare il Premio Amnesty 2019. Appuntamento dalle 18:30 al Centro congressi di Piazzale Europa per l'incontro pubblico. L’artista siciliano si esibirà poi in serata nel progetto “Mayday Connection” con Picciotto. I due saranno accompagnati dal producer Gheesa.
 
VxL 2
 
(nelle foto i concorrenti della prima semifinale: Bif, The Roomors, Enzo Beccia, Giulio Wilson. In alto, La Municipàl)
 

Vxl 2019: parte la gara

Gio Evan

Prima semifinale del Premio Amnesty Emergenti. Ospite Gio Evan

Voci per la Libertà arriva alla ventiduesima edizione, partita nella ormai tradizionale location di Piazzale Europa a Rosolina Mare. La prima serata di semifinali, come da rodata formula, presenta i primi quattro concorrenti in gara per il Premio Amnesty Emergenti, che si contenderanno assieme al secondo gruppo uno dei cinque posti da finalista.
La giornata è già cominciata nel tardo pomeriggio, con l'arrivo dell'ospite della serata, il cantautore e scrittore Gio Evan, che ha presentato il suo ultimo libro "Cento cuori dentro": l'incontro con il pubblico, svoltosi in maniera informale in un locale vicino alla spiaggia, è stata una bella occasione per conoscere questo personaggio poliedrico e fuori dagli schemi.
La serata, condotta da Savino Zaba (Rai Radio 1) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà), si apre con l'esibizione del vincitore della sezione online del Premio Under 35, il giovane Fabio Luongo. Poi è il turno dei concorrenti: aprono la gara Giovi & Massimo Francescon Band, un'unione artistica nata proprio grazie all'incontro avvenuto in una precedente edizione. Presentano "Quello che io non so", un brano che parla della percezione delle notizie anche in relazione ai social; a seguire, la tarantina Chiara Patronella e la sua "Pesci", dedicata a chi arriva dal mare. Da Rovigo, il rock dei Grace N Kaos si esprime con "Nero", pezzo che parla di lavoro e caporalato. Questo tema, il lavoro, lo ritroviamo anche in "Mani stanche" dell'ultima concorrente, la sarda Chiara Effe.
Il pubblico si scalda poi con l'esibizione live di Gio Evan, che porta sul palco canzoni e parole: un'esibizione non solo di suoni ma anche di monologhi, come nello stile di questo giovane artista.
Stasera si continua, dopo lo showcase di Michele Mud, con gli altri quattro concorrenti e la presenza dei salentini La Municipàl.
 
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(nelle foto i concorrenti della prima semifinale: Giovi & Massimo Francescon Band, Chiara Patronella, Grace N Kaos, Chiara Effe. In alto, Gio Evan)
 

Massimo Ranieri: Sogno e son desto 500 volte

massimo ranieri

Venerdì 6 marzo 2020, ore 21:30 al Gran Teatro Geox - Padova

Lo spettacolo di Massimo Ranieri, già un successo a Padova nella scorsa edizione, si rinnova in una nuova versione ricca di sorprese e nuovi brani musicali. Continua così il meraviglioso viaggio dell’istrionico artista insieme al suo pubblico. Una magnifica avventura, sospesa tra il gioco entusiasmante della fantasia e le emozioni più vere della vita.
 
Dopo 500 straordinarie repliche in tutta Italia, lo spettacolo di Massimo Ranieri, ideato e scritto con Gualtiero Peirce, si rinnova e si conferma. Resta immutata la formula vincente, con Ranieri interprete dei suoi grandi successi musicali, ma sempre attore e narratore. In questa nuova versione senza perdere di vista il gusto irrinunciabile della tradizione umoristica napoletana e dei colpi di teatro, naturalmente non mancheranno le sorprese. Ma stavolta, soprattutto, Ranieri sarà se stesso ancora di più. In scena ci sarà un Massimo al 100%, che offrirà al suo pubblico tutto il meglio del suo repertorio più amato e più prestigioso. Ospite dello spettacolo il ballerino Giorgio De Bortoli, lo storico insegnate di Tip Tap di Massimo Ranieri.
 
L’orchestra che accompagna Ranieri è formata da Flavio Mazzocchi (pianoforte), Pierpaolo Ranieri (basso), Marco Rovinelli (batteria), Andrea Pistilli (chitarra classica), Tony Puja (chitarra elettrica), Donato Sensini (fiati), Stefano Indino (fisarmonica).
Biglietti da domani, mercoledì 17 luglil, alle ore 12.00 su zedlive.com e via Ticketmaster Italia.
(comunicato Zed! a cura di A.Benesso)
 

"La vérité" di Kore-eda Hirokazu aprirà Venezia 76

COMUNICATO STAMPA
76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Il film di apertura ha come protagonisti con Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke

Venezia, 18 luglio 2019 – La vérité (The Truth), diretto da Kore-eda Hirokazu (Un affare di famiglia; The Third Murder; Like Father, Like Son) e interpretato da Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke, è il film di apertura, in Concorso, della 76. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (28 agosto – 7 settembre 2019) diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.
“Apprendo con gioia immensa  – ha dichiarato il regista Kore-eda Hirokazu – che il mio nuovo film La vérité è stato selezionato in apertura del concorso della Mostra di Venezia. Sono estremamente onorato. Desidero esprimere la mia sincera gratitudine a tutto lo staff della Mostra. Le riprese si sono svolte lo scorso autunno a Parigi in dieci settimane. Come già è stato ufficialmente annunciato, il cast è prestigioso, e il film racconta una piccola storia di famiglia che si sviluppa principalmente in una casa. È all’interno di questo piccolo universo che ho provato a far vivere i miei personaggi con le loro menzogne, orgogli, rimpianti, tristezze, gioie e riconciliazioni. Spero sinceramente che il film vi piaccia”.
“Per il primo film realizzato al di fuori del suo Paese – ha dichiarato il direttore Alberto Barbera – Kore-eda ha avuto il privilegio di poter lavorare con due grandi star del cinema francese. L’incontro fra l’universo personale dell’autore giapponese più significativo del momento, e due attrici tanto amate come Catherine Deneuve e Juliette Binoche, ha dato vita a una  poetica riflessione sul rapporto madre-figlia e il complesso mestiere d’attrice, che sarà un piacere presentare in apertura alla prossima edizione della Mostra del Cinema di Venezia“.
La vérité sarà proiettato in prima mondiale mercoledì 28 agosto nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia.
(Ufficio Stampa la Biennale di Venezia)
 

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