File.41: Vybes - intervista

Vybes

L’anti-trapper dalla faccia pulita ma dall'animo tormentato fa il suo debutto con un brano dolceamaro

"Come gli anni '80" è la sintesi stessa della ricerca di Vybes del sollievo, dello stare bene. In questo caso non è né uno stato d'animo né un luogo, bensì un tempo: quegli Anni '80 che dalle parole dei suoi genitori sono sembrati una vera e propria isola felice. Il brano è stato registrato al Qwagur da Dr. Wesh, vero guru della trap romana, ed è stato editato e finalizzato dai Kuerty Uyop, produttori internazionali con decine di hit alle spalle. Le atmosfere sono di base classicamente trap, ma le sonorità dominanti sono assolutamente acustiche (piano, chitarra e violoncello), scelta che sarà il fil rouge di tutto l'album.
Vybes, all'anagrafe Gabriel Monaco, nasce 16 anni fa a Roma e ha una sola grande passione, scrivere canzoni. Niente di fuori dal comune a primo impatto tranne per il fatto che Vybes è dislessico, disgrafico, discalculico e disortografico. Ma quando canta nessuno può correggerne l'ortografia o la pronuncia, visto che oltre al talento sono queste le cifre stilistiche che rendono Vybes unico.
Abbiamo incontrato Vybes per un'intervista che andrà in onda:
Lunedì 23 marzo alle 16:35 e giovedì 26 marzo alle 10:10.
 

#JESTOVICINOATE, la raccolta fondi per sconfiggere il Coronavirus

#Jestovicinoate

La raccolta finanzierà il progetto di ricerca sull’efficacia e la sicurezza del principio attivo Tocilizumab nella cura del Covid-19

Lo scorso 19 marzo, in occasione del compleanno di Pino Daniele, la Pino Daniele Trust Onlus insieme alla Open Onlus (Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma) ha organizzato una raccolta fondi #JESTOVICINOATE a favore dell’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori Pascale di Napoli, per sostenere lo studio approvato dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) al fine di valutare l’efficacia e la sicurezza del principio attivo Tocilizumab nella cura del Covid-19. Lo studio è stato avviato per la prima volta in Italia dall'oncologo Paolo Ascierto.
L’hashtag scelto per condividere questa raccolta #JESTOVICINOATE è un riferimento alla celebre canzone di Pino Daniele, incisa nel 1979 e contenuta nell'album omonimo, il secondo realizzato in studio.
«La Pino Daniele Trust Onlus porta il peso e la responsabilità di un nome talmente radicato nella cultura di un popolo che, quando ho letto che il progetto di studio sul principio attivo Tocilizumab nella cura della Covid-19 partiva da Napoli, ho avvertito la necessità di attivarmi – dichiara Alessandro Daniele, presidente della Pino Daniele Trust Onlus – Dovevo fare qualcosa però che andasse oltre il mio senso civico, la sensazione era di essere guidato da mio Padre verso qualcosa di importante e positivo che stava partendo dalla sua città».
Attilio Bianchi, direttore generale del Pascale: «Siamo onorati e felici della scelta di organizzare la raccolta fondi sul nostro progetto in nome di chi, nell'immaginario di ciascuno di noi, rappresenta un ricordo indelebile di una stagione musicale indimenticabile. Alex ieri, in un messaggio mi disse "papà avrebbe fatto la stessa cosa" e allora ciao Pino, aiutiamoci tutti».
Paolo Ascierto, direttore della struttura complessa Melanoma e Terapie Innovative del Pascale: «Pino Daniele con le sue canzoni ha accompagnato momenti importanti della mia vitaTrovo del tutto naturale che adesso accompagni anche questo momento così importante non solo per me, ma per l'umanità intera».
Annamaria Alfani, presidente Open Onlus: «La OPEN nasce per potenziare la ricerca scientifica sul cancro pediatrico ed ha avuto il privilegio di godere dell’amicizia e del sostegno di Pino Daniele. Perciò oggi, più che mai, intendiamo onorare la sua memoria e affiancare la Fondazione Pino Daniele Trust Onlus, per aiutare medici e ricercatori del Pascale a vincere la battaglia contro il Coronavirus».
Gli obiettivi dello studio sono:
1) produrre dati scientificamente validi sul trattamento;
2) consentire che l’uso attualmente già diffuso possa avviare un nuovo percorso che consenta di tracciare tutti i trattamenti e valutarne in maniera sistematica l’impatto terapeutico.
 

File.41: Mons - intervista

Mons

Il singolo "Fiato corto" fa parte dell'album “Non può piovere per sempre”

I Mons nascono a Grugliasco (TO) nei primi mesi del 2015, come cover band e nel 2016 iniziano a scrivere brani propri pubblicando il loro primo EP "M.O.N.S." nel gennaio 2017.
La band cresce e si fortifica grazie a importanti esperienze live maturate in contesti come Collisioni Festival di Barolo, Teatro Ariston di Sanremo, Area Lounge di Casa Sanremo, Fiat Music di Red Ronnie, CET di Mogol e concerti nelle tre grandi piazze di Torino centro: Piazza San Carlo, Piazza Castello e Piazza Vittorio.
Influenzata dal nuovo panorama musicale italiano, la band pubblica il singolo "Fiato corto", pezzo che permette loro di suonare su importanti palchi dell'ambiente torinese quali Hiroshima Mon Amour e Flowers Festival. Il brano è il primo estratto dall’album d’esordio, “Non può piovere per sempre”, uscito il 23 ottobre 2019 su tutte le piattaforme digitali. L’indie pop della band torinese accompagna il viaggio musicale fra arte e inconscio che ha come meta il superamento di uno stato di dolore: è il tema di "Fiato corto".
Abbiamo incontra Marco Capitanio, voce della band, per presentare il singolo. L'intervista con i Mons andrà in onda:
Venerdì 20 marzo alle 16:35 e martedì 24 marzo alle 10:10.
 

Coronavirus: annullato l'Eurovision Song Contest 2020

Eurovision cancellato

Doveva tenersi a Rotterdam. Per l'Italia avrebbe partecipato Diodato

(Ansa) - Come prevedibile, anche l'Eurovision Song Contest cede davanti all'emergenza coronavirus. "Con profondo dispiacere dobbiamo annunciare la cancellazione dell'Eurovision 2020", si legge sul sito ufficiale della manifestazione che quest'anno si sarebbe tenuta a Rotterdam dal 12 al 16 maggio. Per l'Italia era in gara Diodato con "Fai rumore", vincitore dell'ultimo Festival di Sanremo.
"Nelle settimane passate abbiamo esplorato molte opzioni alternative per permettere all'Eurovision Song Contest di andare avanti. Purtroppo l'incertezza legata alla diffusione del Covid-19 in Europa - e le restrizioni messe in atto dai Governi - ha portato alla difficile dell'Ebu (European Broadcasting Union) di non continuare con l'evento così come programmato. La salute di artisti, staff, fan e visitatori, come anche la situazione in Olanda, Europa e nel mondo, è al cuore di questa decisione".
Dopo 64 edizioni consecutive, è la prima volta che l'Eurovision è costretto a fermarsi. Si ipotizza che Rotterdam possa ospitare la manifestazione, che avrebbe visto 41 nazioni partecipare, nel 2021.

La Radio per l'Italia: insieme con l'inno di Mameli e non solo

La radio per l'Italia

Tutto il mondo radiofonico trasmetterà venerdì alle 11 l'Inno nazionale e tre canzoni storiche

Venerdì 20 marzo, alle 11, per la prima volta tutte le radio d'Italia, nazionali e locali, su tutte le piattaforme fm, dab, in televisione e in streaming sui siti e sulle app delle radio, l'inno di Mameli e tre canzoni che hanno fatto la nostra storia.
L'iniziativa "La Radio per l'Italia" è stata pensata per dare un segnale di conforto e di unione in questo momento difficile per l'emergenza coronavirus. Iniziativa straordinaria e unica che vuole dare ancora più forza a tutti gli italiani e all’Italia che deve andare avanti unita, mostrandosi coesa in questo momento di emergenza mondiale.
Tutto il Paese è invitato a sintonizzarsi sulla propria stazione radio preferita, quella che accompagna ognuno nella propria quotidianità, ad alzare il volume, ad aprire le finestre e uscire sui balconi per cantare tutti insieme, sventolando il tricolore o mostrando un simbolo dell’Italia, per un momento che sia di riflessione e buona speranza per tutti.
(Logo “La Radio per l’Italia”: credito Studio Prodesign di Sergio Pappalettera)
 

Zucchero: "Sarebbe questo il mondo" in radio

Zucchero

UPDATE: Il nuovo singolo di Zucchero è cambiato! Sarà "La canzone che se ne va"

Il nuovo singolo estratto da "D.O.C" in radio da venerdì 20 marzo

Scritto e composto da Zucchero, “Sarebbe questo il mondo” è un brano volutamente in controtendenza ed un’analisi disincantata del mondo attuale, talvolta distante da ciò che si sogna quando si è bambini, ma è comunque il mondo in cui viviamo e abbiamo il dovere di renderlo migliore. Di riscoprirne la bellezza, la genuinità, la natura… che tutto crea e tutto circonda.
«“Sarebbe questo il mondo” è una piccola “rapsodia” – racconta Zucchero – un brano scritto di getto, spontaneamente, sulla scia dei mie ricordi d’infanzia, di mio padre, del mondo sognante e ricco di semplicità in cui sono cresciuto».
«Un invito a guarire questo mondo un po’ ammalato, a ritrovare la sua genuinità, fermare l’omologazione, e riscoprire i rapporti umani in tutta la loro bellezza, semplicità e verità.
Speriamo che il sacrificio che stiamo facendo tutti in questo momento, ognuno nelle proprie case, ci conceda il tempo per fermarci un attimo dalla corsa incessante contro il tempo e ci faccia comprendere davvero quanto sia importante riscoprire il valore delle piccole cose, la vera sostanza dell’essere umano».
A causa della situazione attuale, i live internazionali di Zucchero previsti in Nuova Zelanda, Australia, Messico, America e Canada saranno riprogrammati.
Per quanto riguarda l’Italia, Zucchero sarà in concerto all’Arena di Verona per 14 appuntamenti live, dal 22 settembre al 7 ottobre. Per informazioni e aggiornamenti consultare il sito.
(comunicato Parole & Dintorni a cura di T. Lo Faro - Foto di Robert Ascroft)
 

Da lunedì ‘Restiamo a casa live - Aspettando Arte per la libertà’

Restiamo a casa Live

Ogni giorno alle 15 un artista del Festival in diretta social

A partire da lunedì 16 marzo tutti i giorni alle ore 15 in diretta dai social un appuntamento con un artista.
È questa l’iniziativa promossa da “Arte per la Libertà, il festival della creatività per i diritti umani”, nato dall’unione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” e “DeltArte – il Delta della Creatività”, un’anima più musicale e una più artistica. Il festival avrebbe dovuto prendere avvio a fine marzo, come sempre in provincia di Rovigo, ma è stato rimandato a causa della situazione sanitaria nazionale.
Aderendo con convinzione alla campagna #iorestoacasa nasce così il minifestival on line “Restiamo a casa Live - Aspettando Arte per la Libertà”: #restiamoacasalive. Con un pensiero anche a chi a casa non ci può stare perché una casa non ce l'ha: #vorreirestareacasa. Un tema forte che incrocia diritto alla salute e diritto all'alloggio.
“Restiamo a casa Live - Aspettando Arte per la Libertà” ha un calendario giornaliero che proporrà performance in diretta streaming sui social network legati al festival. Perché, come affermano Michele Lionello e Melania Ruggini, i due direttori artistici, “il nostro festival, e in più in generale la cultura del nostro Paese, non deve fermarsi proprio ora e deve innanzitutto cercare di regalare emozioni autentiche e momenti di spensieratezza a tutti.”
Ogni giorno dai profili social (Facebook, Instagram e Twitter) di Arte per la Libertà,Voci per la Libertà e Deltarte, si collegheranno musicisti, cantanti, street artist, pittori e pittrici, attori e attrici, per condividere un pezzo del loro tempo ed esprimersi nel loro linguaggio artistico.
Il primo appuntamento sarà con il Portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury, che parlerà del rapporto tra arte e diritti umani e del profondo legame tra “Voci per la libertà” ed Amnesty International; a seguire alcuni degli artisti che negli ultimi anni sono stati protagonisti del festival. La prima settimana sarà tutta al femminile con Chiara Patronella, Carolì. Eleonora Betti, Jessica Ferro, Elisa Erin Bonomo ed Alessandra Carloni.
Nella seconda settimana Carlo Valente, Grace N kaos, Violetta Carpino, Marco Cortesi, Marmaja, Centocanesio e Michele Mud. A seguire altri artisti per uscire dalla quarantena e ricominciare ad incontrarsi.
 
Tutti i giorni alle ore 15.00 in diretta su:
 

Coronavirus: l'informazione con "Zona Rossa"

Quattro appuntamenti quotidiani per gli aggiornamenti sull'emergenza Covid-19

Zona RossaAnche Radio41.it aderisce a Zona Rossa, lo speciale di informazione sul Coronavirus, distribuito gratuitamente da Radiospeaker.it e Programmiradiofonici.it. 
Sono più di 200 le emittenti Web ed FM che hanno scelto di aderire al progetto e di mandarlo in onda
In poche ore è nata una vera e propria redazione di giornalisti, inviati ed esperti che da tutta Italia quotidianamente collaborano alla realizzazione del programma con collegamenti e telefonate. 
Zona Rossa andrà in onda durante tutto il periodo dell'emergenza (speriamo quindi per un periodo breve).
Si tratta di 4 interventi al giorno con aggiornamenti, interviste e ultime sull'evoluzione del Corona Virus.
Gli appuntamenti sono alle 10:30, 12:40, 16:50 e 19:10.

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