Club Tenco: Focus sulla 44ma edizione

Club Tenco
COMUNICATO STAMPA

Anni Venti del nuovo Millennio: una canzone senza aggettivi

Roma, 16 aprile 2020 – Nel rispetto rigoroso dello stato di emergenza e delle disposizioni governative per il contenimento del Covid-19, ma guardando con speranza al futuro, si delinea sempre di più la 44° edizione della Rassegna della canzone d’autore (Premio Tenco)  prevista, salvo nuove indicazioni, il 15, 16 e 17 ottobre 2020 al Teatro Ariston di Sanremo. 
Come già anticipato, il titolo di quest’anno sarà “Anni Venti del nuovo Millennio: una canzone senza aggettivi”. Un tema che merita un approfondimento come sottolinea il ragionamento esteso del responsabile artistico, Sergio Secondiano Sacchi:
«Per prendere le distanze da quella che, con attributo poi messo sotto accusa,  una volta veniva semplicemente definita “musica leggera”, dalla fine degli anni Cinquanta l’uso di genitivi e aggettivi ha sempre condizionato la canzone italiana.
Come logico e naturale, i desideri di differenziazione e di orgogliosi posizionamenti hanno infarcito il vocabolario musicale di denominazioni indicanti, di una canzone, non solo la provenienza culturale o il linguaggio stilistico (etnica, rock), ma anche il contenitore di diffusione (commerciale, da festival) stabilendo automaticamente una sorta di contrapposizione qualitativa (canzone impegnata o d’arte da una parte e canzone pop, d‘evasione o gastronomica dall’altra). Il sapore ideologico di tale contrapposizione ha creato anche più di un punto interrogativo (“Azzurro” è canzone commerciale se interpretata da Adriano Celentano e d’autore se cantata da Paolo Conte?). Per di più, l’antica contrapposizione tra una canzone di bassa qualità destinata ai grandi numeri e una di qualità destinata a un’élite veniva a cadere nello stesso momento in cui i maggiori cantautori occupavano i primi posti nelle classifiche di vendita.
La contrapposizione, anche dura, tra provenienze e contenitori aveva una logica pregnante negli anni ’60 e ’70, alla nascita del Club, ma non possiamo pensare di restare lì immobili e che il mondo intorno a noi sia immutato. Viviamo, come Club Tenco,  da quarantasei anni; siamo più vecchi della DDR,  è caduto il muro di Berlino ma, immaginando un mondo immutabile,  c’è qualcuno che vuole ancora fili spinati ideologici e culturali. 
Rappresentando obsolete barriere culturali, estetiche e qualitative, certe etichettature e denominazioni di origine incontrollata hanno perso ogni ragione di sopravvivenza. Non volendo rappresentare un’istituzione che esiste solo per dare patenti di qualità al cantautorato italiano e riprendendo le autorevoli indicazioni di Luciano Berio e di Roberto Leydi, il Club Tenco crede che, riguardo alla canzone, gli unici aggettivi con diritto di cittadinanza siano “bella” o “brutta”.
Perciò, guardando al futuro più prossimo e pensando che per “canzone d’autore” si debba considerare una canzone “bella” indipendentemente dal contenitore di provenienza, il titolo della prossima Rassegna della Canzone d’Autore sarà “Anni Venti del nuovo Millennio: una canzone senza aggettivi”».
Ricordiamo, inoltre, che le votazioni delle Targhe Tenco 2020, il più prestigioso riconoscimento d’Italia di cui vengono insignite le migliori produzioni discografiche italiane sul terreno della canzone d'autore, prenderanno il via regolarmente il prossimo 1° giugno e vedranno, come di consuetudine,  all’opera la giuria formata da oltre 200 esperti di musica e giornalisti musicali delle più importanti testate italiane nominati dal Club Tenco ad esprimere le proprie preferenze.
Per tutti coloro che intendano candidarsi: l'arco temporale della pubblicazione dei dischi presi in considerazione spazia dal 1° Giugno 2019 al 31 Maggio 2020.
(Comunicazione Globale)
 

Dua Lipa, artista da 150 milioni di streaming

Future Nostalgia
COMUNICATO STAMPA

"Future Nostalgia" è il nuovo album della superstar mondiale, la donna più ascoltata su Spotify

"Future Nostalgia"il nuovo album di Dua Lipa, la consacra superstar mondiale!  Dua è l’artista femminile più ascoltata al mondo ( la terza artista in assoluto) e,  con 150 milioni di streaming globali, "Future Nostalgia"  è l’album di una donna con i maggiori risultati nella settimana di debutto.
L’album è ai vertici della classificica ufficiale  Fimi/Gfk  in Italia,  e in molti altri Paesi tra cui l’America dove il suo singolo “Don’t start now” è al n.1 dell’airplay radiofonico da 6 settimane.
In Inghilterra è la prima artista femminile, dopo Ariana Grande, ad avere 3 singoli nella top10 della chart di vendita .
Spotify ha creato "The Future Nostalgia Experience": una playlist molto speciale che include le tracce di Future Nostalgia alternate a contenuti audio e video esclusivi in cui la stessa Dua racconta i testi del suo album, le fonti da cui ha preso ispirazione e i dietro le quinte.
"Future Nostalgia", dall’impronta decisamente dance,  cerca di dare evasione da tutti gli aspetti più seriosi della vita. Dua, quando ha scritto questo album , non poteva sapere in che terribile periodo storico sarebbe uscito, ma tutto questo rende ancora più importate il suo obbiettivo: Future Nostalgia è un brillante e insieme audace mix di perfette canzoni pop senza tempo che cercano di spazzare via le ansie.
“Volevo fare musica che ti distogliesse dai pensieri” – ha dichiarato da poco in un’intervista– “ Volevo solo  rendere un po’ più facile alzarsi al mattino e non pensare alle cose negative che accadono al mondo”.
Perfettamente in linea con il titolo dell’album, Dua riesce a prendere in prestito dalle sonorità del passato, spaziando  dalla discoteca anni 70 alla dance pop degli anni 90,  per creare canzoni “familiari” ma fresche e nuove. (Levitating, Love Again,  Break My Heart o Physical)
Dua Lipa è anche sempre stata un’artista capace di riportare nelle sue canzoni le cose in cui crede in maniera sincera, non mancano, infatti, riferimenti ai diritti delle donne.  L’esperienza femminile è espressa sia attraverso  un senso di empowerment (“Future nostalgia”) sia  con  osservazioni sulla disuguaglianza che le donne si trovano ad affrontare e sulle molestie sessuali ("Boys Will Be Boys") “Don’t Start Now” , la hit in cima a tutte le classifiche (certificata Platino in Italia) sembra essere la controparte del singolo del precedente album  “ New Rules”, in cui mostra  le sue istruzioni per allontanare un ex.
La fine del 2019 ha visto Dua esibirsi sulle note di “Don’t Start Now” agli MTV EMA, ARIAs, AMA’s e all'ultimo Festival di Sanremo.
Dua Lipa ha venduto 4 milioni di copie con il suo album di debutto nel 2015 e oltre 60 milioni di dischi con i suoi singoli (inclusi i 500 milioni di stream di “Don’t Start Now”). Il suo album di debutto è stato l’album più ascoltato su Spotify per un’artista femminile solista. Dua è stata inoltre l’artista femminile solista più giovane ad accumulare oltre 1 miliardo di visualizzazioni su YouTube.
Il suo tour mondiale è stato posticipato , il concerto italiano del 30 aprile 2020 è ora riprogrammato il 10 febbraio 2021 al Mediolanum Forum di Milano.
(comunicato Warner Music a cura di G.Mompellio)
 

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