File.41: MorryWood - intervista

MorryWood

"La stanza degli orrori" è il singolo che presenteremo con il giovane artista

Eugenio Morabito, in arte MorryWood, classe ’92, si dedica al rap da giovanissimo, esibendosi anche in apertura a grandi nomi come Frankie Hi NRG MC. Dopo anni di assenza dalla scena, durante i quali ha lavorato come magazziniere, è tornato con materiale più intimo.  
MorryWood è in controtendenza: non vuole apparire, non ha tatuaggi, non usa autotune. Disegna e si disegna, scrive e ci descrive. La sua stanza il nostro mondo, le nostre paure i nostri pensieri.
Duro, amaro eppure armonioso, MorryWood fa scivolare le parole massicce su un tappeto sonoro costruito da beat trascinanti e serrati, che si intrecciano a suoni elettronici pungenti.
La stanza degli orrori” é il contenitore delle nostre paure e dei nostri dubbi che si costruisce nel momento in cui ognuno di noi fa delle scelte.
L'intervista con MorryWood andrà in onda:
Martedì 7 aprile alle 16:35 e venerdì 10 aprile alle 10:10.
 

5 aprile: arriva il flashmob delle web radio

L’Esercito del Web

"L’Esercito del Web t’irradia d’abbracci" alle 11 di domenica prossima!

Il “restate in casa” forzati ha fatto riscoprire in tanti di noi un modo di vivere; abbiamo provato nuove emozionicomunicando, suonando e cantando da balconi e finestre. E così dopo diversi flash mob, alcuni nati quasi per caso, arriva il momento dell’esercito del web.
Domenica 5 Aprile 2020, alle ore 11.00, toccherà alle web radio italiane dare un segnale di vicinanza al proprio popolo, attraverso il flash mob denominato “L’Esercito del Web t’irradia d’abbracci”.
L’idea nasce da Max Fuoky, fondatore ed amministratore del portale webradioitaliane.it e subito viene accolta da tante radio sia iscritte al suo portale che non. L’idea prende forma grazie ad uno staff di professionisti tra grafici, pubblicisti, operatori audio e video coordinati da Alfredo Porcaro, CEO di Consulenza Radiofonica.
Questa volta non saranno solo le canzoni le vere protagoniste dell’evento; insieme a loro è stato scritto un testo che verrà recitato da tanti voci che ogni giorno trasmettono dal web, testo che vuole essere un grido di positività che arriva dal basso e che a gran forza vuole farsi sentire molto in alto.
Non divulghiamo ancora quali saranno le canzoni scelte ma certamente le stesse saranno nazional-popolari perchè oltre a voler dare un messaggio di speranza, in primis vogliamo far cantare la gente.
L’hashtag scelto per l’occasione è  #esercitodelweb.
Appuntamento su tutti i balconi e le finestre d’Italia, domenica 5 aprile 2020 alle ore 11.00, ovviamente ognuno collegato con la sua web radio preferita.
 

Continuano le proposte artistiche in streaming di “Arte per la libertà” con “Restiamo a casa live”

Restiamo a casa Live

In sostegno alla campagna #iorestoacasa ma anche a #vorreirestareacasa

Continua per altre due settimane, fino a Pasqua, “Restiamo a casa Live”, il cartellone di proposte artistiche in streaming di “Arte per la libertà”, il festival che unisce l’anima musicale di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” e quella più legata all’arte contemporanea di “DeltArte – il Delta della Creatività”.
Dopo il successo delle prime due settimane di programmazione, con quasi 50.000 visualizzazioni delle dirette nelle varie piattaforme social, riprende da lunedì il calendario di appuntamenti quotidiani con artisti di varia estrazione. Una programmazione che anticipa il festival vero e proprio, che doveva iniziare proprio in questi giorni in provincia di Rovigo.
Una scelta fatta aderendo con convinzione alla campagna #iorestoacasa, ma con forte attenzione anche a chi una casa non ce l'ha: #vorreirestareacasa. All’interno della programmazione infatti verrà proposto di sostenere economicamente delle iniziative rivolte ai senza tetto.
Riguardo alla campagna #vorreirestareacasa, Amnesty International Italia ha dichiarato: “il diritto alla salute è un diritto universale, che dev’essere garantito a tutti a prescindere dalla loro condizione, status, origine. Nel momento in cui le autorità italiane, opportunamente, invitano la popolazione a rimanere a casa, è necessario che sia garantito un altro diritto fondamentale: quello a un alloggio adeguato. Occorre garantire il diritto alla salute anche alle oltre 50.000 persone che in Italia vivono in strada, in situazioni di estrema precarietà, isolatamente o in quelli che potrebbero essere definiti assembramenti di necessità. La loro salute è a rischio, così come la salute di tutte le persone che incrociano”. Come fanno notare Michele Lionello e Melania Ruggini, i due direttori artistici di “Arte per la libertà”, “il nostro festival e più in generale la cultura del nostro Paese non devono fermarsi proprio ora e devono continuare a dare emozioni autentiche e momenti di unione. In questo contesto riteniamo necessario e doveroso sostenere anche quelle realtà che si occupano di chi una casa non ce l’ha”.
Restiamo a casa Live – L’arte ci unisce” ha un calendario giornaliero che propone performance in diretta streaming sui social network legati al festival. Ogni giorno alle 15.00 dai profili social (Facebook, Instagram e Twitter) di Arte per la Libertà, Voci per la Libertà e Deltarte, si collegheranno musicisti, cantanti, street artist, pittori e pittrici, attori e registi, per condividere un po’ del loro tempo ed esprimersi nel loro linguaggio artistico. Davvero variegate le proposte artistiche, che vanno dagli street artist Riccardo Buonafede e Alessio Bolognesi all’illustrazione di Eliana Albertini, al regista Alberto Gambato, ai musicisti Anna Luppi, Kumi Watanabe, La Malaleche, Amarcord, Marcondiro, Giulio Wilson e Giulia Ventisette. Ci sarà poi una diretta internazionale, dagli Stati Uniti, con l’artista italo americano Joseph Sabatino che ci aprirà le porte del suo studio e il gran finale, stavolta alle 21.00, di domenica 12 aprile, il giorno di Pasqua, con la performance del poliedrico Andrea Dodicianni.
“Restiamo a casa Live” anticipa quello che sarà il festival 2020: “Arte per la Libertà – La barca dei diritti”, progetto sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando Eventi Culturali.
In diretta nei social dei festival: 
#restiamoacasalive #larteciuscisce #aspettandoarteperlalibertà #iorestoacasa #noirestiamoacasa #vxl2020 #axl2020 #deltarte2020 #laculturanonsiferma #lamusicanonsiferma #iosuonodacasa #nutriamolarte #nutriamolamusica #iostoacasaconaxl #iostoacasaconvxl #iostoacasacondeltarte #aspettandoilfestival #aspettandoaxl #aspettandodeltarte #aspettandovxl #diretta #streaming #vorreirestareacasa #dirittiumani #andràtuttobene
 

File.41: Michelangelo - intervista

Michelangelo

Lontani ma eternamente connessi: il senso del singolo "In due a lottare" del giovane artista

Michelangelo Vizzini, in arte Michelangelo, è un giovane artista di 20 anni nato ad Ostia (Roma) l’11 maggio 1999. Fin da bambino comincia a coltivare la sua grande passione per la musica: all’età di nove anni studia già pianoforte e inizia a prendere lezioni di canto. Nel 2015 è finalista Rai del Festival della Canzone di Castrocaro. Nel 2019 prende parte ad Amici di Maria de Filippi 19, dove ha modo di farsi conoscere fin da subito vincendo per cinque volte consecutive la sfida Tim, in quanto artista più votato della classe. Nonostante sembri timido e riservato, Michelangelo è in realtà un ragazzo estroverso e che fa della semplicità uno dei suoi punti di forza; è infatti molto apprezzato sui social network, soprattutto Tik Tok, dove è uno dei personaggi più ricercati dagli utenti. Il suo nuovo singolo “In due a lottare” è disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica dal 13 marzo.
Una storia può finire ma l’amore a volte rimane, non arrendendosi al tempo, alle difficoltà e alla logica delle scelte umane: “In due a lottare” parla di questo, ponendosi come un vero e proprio manifesto dei sentimenti autentici, quelli che legano gli individui e permettono loro di lottare contro tutto e tutti.
Martedì 31 marzo alle 16:35 e venerdì 3 aprile alle 10:10.
 

File.41: Zoizi - intervista

Zoizi

"Odore", un singolo per cantare una generazione

Jodi Zojzi, in arte Zoizi, è un cantautore classe ‘90 che nasce a Tirana e viene adottato dopo un anno di vita da mamma Italia. 
Nel 2019 pubblica il singolo che segna il suo debutto, "Pazzo di te". Nello stesso anno apre cinque concerti del tour di Francesco Renga. Lo scorso gennaio è uscito sulle piattaforme digitali il suo secondo inedito “Odore” (EVE); il brano è in rotazione radiofonica dal  13 marzo.
L’odore a cui fa riferimento Zoizi nel suo nuovo singolo è quello della borsa di Martina, la sua migliore amica dei tempi dell’adolescenza: un odore specifico, che in qualche modo racchiudeva le paure e la voglia di libertà dei ragazzi degli anni Novanta. Da questo dettaglio sensoriale è nata una canzone che ha tutte le caratteristiche di un inno generazionale.
«Ho scritto questa canzone per raccontare e confermare a me stesso quanto sia stato semplice ritrovarmi come persona attraverso una sensazione quasi un po' banale come l'odore della borsa di un'amica - racconta Zoizi a proposito del brano “Odore” - ho voluto citare qualche storia di una generazione, quella nata come me nel 90', forse l'ultima a sognare in grande in un mondo ancora "vecchio" e privo di questa esagerata e improvvisa modernità che un po’ ci soffoca. Sicuramente non eravamo migliori dei "nuovi giovani" ma l'abbiamo vissuto con un romanticismo che oggi stenta un po' ad uscire».
L'intervista con Zoizi andrà in onda:
Lunedì 30 marzo alle 16:35 e giovedì 2 aprile alle 10:10.
 

Roby Facchinetti, una canzone per Bergamo

Facchinetti Bergamo

"Rinascerò, rinascerai", scritta dall'artista bergamasco assieme all'amico Stefano D’Orazio

Da venerdì 27 marzo sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali l’inedito Rinascerò, rinascerai scritto da Roby Facchinetti e Stefano D’Orazio e distribuito da SonyMusic.
Una canzone nata a sostegno dell’emergenza da corona virus, in particolar modo per la città di Bergamo gravemente colpita dal Covid-19, i proventi saranno, infatti, interamente devoluti all’ospedale Papa Giovanni XXIII.
«Dopo aver visto in televisione le immagini dei camion dell’esercito che trasportavano le salme dei miei concittadini» racconta Roby «sono stato travolto dall’emozione, il pianto e la rabbia mi hanno portato al pianoforte e in pochi minuti è nata la musica e il titolo di “Rinascerò, rinascerai”. È stata un’ispirazione e un bisogno immediato, sentivo che dovevo fare qualcosa, in particolare per la mia città, così duramente colpita… Ho chiamato Stefano chiedendogli di affiancarmi nel progetto e affidando a lui il testo, che esprime perfettamente quello che ho provato, un matrimonio perfetto tra musica e parole. La canzone è il desiderio di rinascita e di speranza, una dedica a chi ci ha lasciato e ai loro familiari, un ringraziamento per tutti coloro che lavorano incessantemente al bene degli altri: medici, infermieri e tutto il personale ospedaliero, sono gli eroi e le eroine di questi nostri giorni. Una preghiera per una città che non si arrende». 
«Qualche giorno fa Roby mi ha chiamato con la voce rotta dal pianto» prosegue Stefano «tra un respiro e un silenzio mi ha raccontato della straziante visione alla quale aveva appena assistito… mezz’ora dopo stavo già cercando le parole più adatte a vestire la sua musica, parole di dolore, di fiducia, di riscatto. Bergamo è la mia seconda città, una città che mi ha adottato, mi ha accolto e dove ho trascorso i miei migliori anni di lavoro. “Rinascerò, rinascerai” vuole essere un semplice modo per fare anche noi la nostra piccola parte: questo noi sappiamo fare, la Musica, per un inno al futuro di una città ferita che “quando tutto sarà finito, tornerà a riveder le stelle” ».
Rinascerò, rinascerai è stato arrangiato da Danilo Ballo con il mixaggio di Marco Barusso, i cori sono stati cantati da un gruppo di voci bergamasche riunite grazie alla collaborazione di Daniele “Vava” Vavassori, mentre le chitarre del finale sono suonate da Diego Arrigoni, chitarrista dei Modà.
A supporto del brano è stato realizzato un video con immagini della città montate con i volti di coloro che, a vario titolo, hanno partecipato al progetto, in particolare il personale ospedaliero, medico, infermieristico di Bergamo, il mister e i giocatori dell’Atalanta a cui va un grande ringraziamento da parte di Roby e Stefano.
Tutti i proventi dei download e dei diritti d’autore ed editoriali (Facchinetti/D’Orazio) saranno totalmente devoluti - rispettivamente da SonyMusic e dalla SIAE - a favore dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per l’acquisto di attrezzature mediche.
Sarà, inoltre, possibile fare donazioni spontanee sul conto corrente dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo - IBAN: IT75Z05696111000000008001X73 causale: Progetto Rinascerò, rinascerai SEGUITO DA NOME, COGNOME E CODICE FISCALE
Da venerdì 27 marzo il brano sarà in rotazione su tutte le radio italiane.
(comunicato a cura di V. Spada)
 

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