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Sanremo 2021: il protocollo Rai

VERSO SANREMO

Nessun evento correlato, la Tv di Stato si concentra solo sul programma televisivo, confermato al 2 al 6 marzo

(Ansa) - Niente pubblico all'Ariston, stop agli eventi esterni e alla presenza a Sanremo di programmi collegati al festival. Sono i punti essenziali individuati dalla Rai nel protocollo per lo svolgimento in sicurezza del Festival di Sanremo che sarà inviato il 2 febbraio al Cts.
"La Rai, al termine di una riunione con il direttore artistico in cui sono stati esaminati in dettaglio i vari scenari, ritiene che la 71a edizione del Festival di Sanremo, prevista dal 2 al 6 marzo - spiega una nota di Viale Mazzini - debba concentrarsi esclusivamente sull'evento serale al Teatro Ariston. Per tale motivo domani l'azienda presenterà al Cts il protocollo organizzativo-sanitario che non prevede la presenza del pubblico al Teatro Ariston. La Rai ha dato pertanto indicazioni al direttore artistico per lavorare su idee creative compatibili con questa impostazione". "Non sono previsti eventi esterni e la presenza a Sanremo di programmi collegati al Festival, che negli ultimi anni hanno animato la rassegna canora. Con tale impostazione - spiega ancora l'azienda - la Rai intende produrre il massimo sforzo per realizzare un Festival in sicurezza e portare lo show ai suoi telespettatori nel rispetto del mondo della musica e della storia del Festival". 
(fonte: Ansa)
 

Montalbano da record: 11 milioni a guardarlo

La fiction più vista degli ultimi 15 anni

Una certezza, un successo che può solo superare se stesso. E stavolta Il Commissario Montalbano fa un triplo record. La performance ottenuta il 6 marzo su Rai1 è la più alta di tutta la serie: "Come voleva la prassi", secondo ed ultimo episodio della stagione 2017,  ha raccolto 11.3 milioni di spettatori e il 44,1% share. Si tratta del miglior risultato di una fiction negli ultimi 15 anni. Inoltre, e questo è un primato da brivido, sommando questi ascolti a quelli di tutte le puntate nei 18 anni di storia della serie, è stata superata la soglia di un miliardo di spettatori.
Montalbano, sottolinea Viale Mazzini, "è stato seguito con ascolti record da un pubblico trasversale in tutte le regioni d'Italia, dal Piemonte con il 49% di share, alla sua Sicilia, dove lo share ha toccato il 55%. Ancora più alto lo share tra il pubblico laureato, con il 56%".
Montalbano è anche il programma più commentato sui social della giornata del 6 marzo (fonte Nielsen Italy). Nella classifica delle serie tv trasmesse da settembre 2016 a ieri, è l'unico titolo che con soli due episodi si posiziona nella Top 10 delle serie più commentate.
 
Onore a chi da anni porta avanti il progetto, a Luca Zingaretti e tutto il cast e, soprattutto, alla grande, fervida e inesauribile immaginazione di Andrea Camilleri.
(fonte: Ansa)
 

60 anni di televisione

Il 3 Gennaio 1954 iniziavano le trasmissioni Rai

Oggi la Tv celebra se stessa in occasione dei 60 anni di presenza in Italia. «Il 3 gennaio di sessant’anni fa iniziavano le trasmissioni televisive della Rai. Da allora è stato percorso un lungo cammino fatto di impegno, professionalità e creatività. Nelle case degli italiani sono entrate notizie da ogni parte del mondo, musica, teatro, varietà. È stato costruito un patrimonio di storia, di tradizione, riconosciuto anche a livello internazionale. La Rai è diventata un punto di riferimento per gli italiani». Queste le dichiarazioni del presidente Rai Anna Maria Tarantola e il dg Luigi Gubitosi in occasione dei 60 anni della tv. La Rai celebra questo importante sessantennale proponendo, nella prima serata di Rai1, a partire dalle 21.15, una puntata speciale di «Techetechetè», intitolata «60 Anni di Teche». Il programma ripercorre, dalla A alla Z, una ricca e variegata carrellata di personaggi che hanno appassionato nel nostro Paese intere famiglie in tutti questi anni. Oltre a questo appuntamento, l'intera programmazione della Tv di Stato sarà dedicata a questo compleanno.
Strumento fondamentale per la cultura del Paese, in particolar modo negli anni d'oro, attraverso la televisione sono entrati nelle nostre case centinaia di personagg, ed è impossibile citarli tutti. Ricordiamo alcuni grandi alfieri dello spettacolo nostrano: Mike Bongiorno, Corrado, Enzo Tortora, Pippo Baudo, Mario Riva, Raffaella CarràSandra Mondaini e Raimondo Vianello.
Forse mancherà una riflessione sulla televisione di oggi, frammentata in centinaia di canali e di offerte, compresi il satellite e il digitale terrestre che, di fatto, hanno mandato in pensione anche lo storico duopolio Rai-Mediaset. E, soprattutto, sul fatto che la televisione stessa è in profonda crisi di ascolti, avendo perso, specie tra il pubblico più giovane, l'appeal di un tempo. I social network ed Internet in generale, hanno radicalmente cambiato il modo di intrattenere, sradicando il ruolo centrale del caro vecchio apparecchio televisivo. Ma questo è un altro tema. Oggi è la festa della televisione, specialmente dalle Rai. Anche da noi, che facciamo radio, giungano i migliori auguri.
 

pizza Monti con Fornero a LEGNA

Ben meno genuino del nostrano impasto preparato con farina, acqua, lievito, olio e sale, è quella che ora ci sembra di poter definire "la pizza del governo Monti” e di chi lo sostiene. Ci viene da immaginare che, se davvero il governo Monti si fosse aperto una pizzeria, invece di fare ciò che i partiti (non gli italiani) gli han dato mandato, si sarebbe già reso conto che è ora di chiuder bottega, primo perché le tasse si sono mangiate i clienti, secondo perché la ricetta scelta non è buona manco "con la pummarola in coppa".

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