Salta al contenuto principale

diritti umani

Il programma della ‘Settimana dei diritti umani’ e di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”

Voci per la libertà 2025

A Rovigo dal 14 al 20 luglio la “Settimana dei Diritti Umani” dal tema “Resistenza e Resilienza”

Dal 14 al 20 luglio il centro storico di Rovigo sarà il cuore pulsante della terza edizione della “Settimana dei Diritti Umani”, in concomitanza con la 28ª edizione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”.
Il tema del festival di quest’anno sarà “Resistenza e resilienza”: due parole chiave che faranno da filo conduttore a dibattiti, mostre, proiezioni e spettacoli, con particolare attenzione al diritto alla protesta pacifica e alla libertà d’informazione. Una settimana densa di appuntamenti, tra riflessione civile, arte e partecipazione, per ribadire il valore centrale dei diritti umani nelle nostre comunità.
Una manifestazione multidisciplinare che animerà Rovigo con un ricco programma di eventi in luoghi simbolo della città: dalla Sala della Gran Guardia ai Giardini delle Due Torri, dalla Pescheria Nuova fino a Piazza Vittorio Emanuele II. Il festival nasce dalla collaborazione tra associazioni, realtà culturali e volontari del territorio, con il sostegno di enti locali, organizzazioni sindacali confederali, cooperative sociali e partner nazionali. In attesa dell’apertura ufficiale, sabato 5 luglio è prevista un’anteprima ad Adria: una serata musicale pensata e realizzata dai giovani per i giovani.
«Una manifestazione che ogni anno diventa sempre più necessaria» commenta il direttore artistico Michele Lionello «soprattutto in un tempo segnato da guerre, emergenze ambientali, repressioni delle libertà civili e attacchi all’informazione libera. Quest’anno poniamo l’accento sul coraggio di chi resiste e sulla forza di chi ogni giorno, con determinazione, costruisce comunità più inclusive».
A concludere la settimana sarà il festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, che accenderà gli ultimi tre giorni con concerti, ospiti, testimonianze e con l’esibizione dei finalisti del Premio Amnesty nella sezione Emergenti. L’evento rientra nel calendario ufficiale delle attività di Amnesty International Italia, che quest’anno celebra 50 anni di impegno nella tutela dei diritti umani.
Un programma corposo che si snoda tra musica, cinema, dibattiti, letteratura, fotografia, mostre, stand-up comedy e performance e che si avvale di importanti media partnership, come quelle con Rai Radio 1, Avvenire, Micromega.
Tanti saranno i protagonisti del mondo della cultura, dello spettacolo e della società presenti durante la settimana. Dagli artisti Paolo Jannacci, Martina Attili, Statuto, Yvonne Sciò, Federica Sabatini, Antonio De Matteo, Daniele Fabbri, Giacomo Stallone, Zentequerente, Michele Mud, Silvia Smaniotto, Marco Cargnelli, Daniele Labelli, Cheriach Re, Simonetta Musitano, Laura Pusceddu, Shatta Valli, Artika, Manú Squillante, Samsara, Margine, Giovanni Segreti Bruno, Alysson, Lady Sox, Andrea Kabo, Manuela Zero, Stona, Marcondiro e Nour Eddine, Savino Zaba, OBI, ; ai giornalisti e scrittori: Cinzia Sciuto, Angela Calvini, Fabio Salamida, Paolo Lambruschi, Giulia Morello, Federica Pezzoni, Sonia Carraro, Elisa Barion, Claudio Agostoni, Enrico Deregibus; fino ai testimonial e personaggi del mondo della cultura e del volontariato: Ajna Jusić, Alba Bonetti, Michele Lionello, Simone Ficicchia, Giovanni Mori, Valentina Bagnara, Susanna Lollini, Roberta Cusin, Parisa Nazari, Mohamed Dihani, Federico Simonazzi, Francesca Corbo, Elena Guerra, Riccardo Noury.

IL PROGRAMMA

Sabato 5 luglio, dalle ore 19.00 in Piazza Grotto ad Adria, anteprima del festival con una serata musicale ideata e realizzata dai giovani per i giovani. Sul palco le Unplugged Beats, giovanissime artiste rodigine, e OBI, vincitore del Premio Giuria Popolare di “Voci per la Libertà” 2023.

Lunedì 14 luglio si apre ufficialmente la Settimana dei Diritti Umani, con una giornata interamente al femminile:

  • alle 18.00, nella Sala della Gran Guardia, si inaugura la mostra fotografica “I Grant You Refuge”, seguita dal dibattito “Guerra e pace. Le sfide del diritto internazionale”, con la partecipazione di Ajna Jusić (presidente Forgotten Children of War), Alba Bonetti (presidente Amnesty Italia), Cinzia Sciuto (direttrice di MicroMega) e Michele Lionello (Voci per la Libertà), per esplorare il rapporto tra conflitto e giustizia globale.

  • Alle 19.30, alla Pescheria Nuova, si aprono le mostre “Breaking Free” e “La lotta, il coraggio e l’amore” alla presenza di Jusić e Bonetti: un percorso visivo di forza, resilienza e speranza espresso attraverso l’arte.

  • Alle 21.30, la giornata si chiude con la proiezione del film “Womeness”, sempre alla Gran Guardia, alla presenza della regista Yvonne Sciò e della giornalista di Avvenire Angela Calvini, per una riflessione sul ruolo delle donne nella società contemporanea.

Martedì 15 luglio, il focus si sposta su ambiente e diritto alla protesta:

  • alle 18.00, nella Sala della Gran Guardia, proiezione del film “Come se non ci fosse un domani”, accompagnata dalla testimonianza di Simone Ficicchia, attivista di Ultima Generazione per riflettere sulle scelte e sulle responsabilità individuali in un mondo in crisi.

  • Alle 19.30, nei Giardini delle Due Torri, il dibattito “Libertà sotto assedio: tra censura e repressione del dissenso”, con la giornalista Elisa Barion, il comico Daniele Fabbri e lo stesso Ficicchia, su come l’arte e l’attivismo rispondano alla censura.

  • Alle 21.30, sempre ai Giardini, va in scena il talk-spettacolo “Le città invivibili” con l’ingegnere energetico e attivista per il clima Giovanni Mori, che attraverso parole e immagini illustrerà i drammi delle aree urbane colpite da crisi ambientali

Mercoledì 16 luglio si parlerà di migrazioni, giovani e sicurezza sul lavoro:

  • alle 18.00, in Sala della Gran Guardia, il dibattito “Giornalismo e migrazioni: un altro sguardo è possibile” con i giornalisti Fabio Salamida (Wired, Fanpage) e Paolo Lambruschi (Avvenire), per riflettere sull’informazione responsabile e sulle nuove narrazioni migratorie

  • Alle 19.30, nei Giardini delle Due Torri, spazio ai giovani con “Speak Up! – Giovani, arte e diritti umani”, con interventi degli artisti Michele Mud e Zentequerente, tra musica, arte e riflessione. Il progetto Speak Up è realizzato con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, che riserva sempre particolare attenzione alle giovani generazioni.

  • Alle 21.30, sempre ai Giardini, lo spettacolo “Era bello il mio ragazzo. Musica e parole di vita e lavoro”, con Daniele Labelli (pianoforte), Silvia Smaniotto (voce) e Marco Cargnelli (attore). L’evento è realizzato grazie al contributo della IRSAP Foundation.

Giovedì 17 luglio, giornata dedicata ai diritti Lgbtqia+:

  • alle 18.00, nella Sala della Gran Guardia, il dibattito “È l’amore che crea una famiglia” con Valentina Bagnara (Famiglie Arcobaleno Veneto) e Susanna Lollini (Rete Lenford), per approfondire le questioni legali e sociali legate alle famiglie arcobaleno.

  • Alle 19.30, nei Giardini delle Due Torri, l’aperitivo musicale con Cheriach Re proporrà note e riflessioni in compagnia dell’artista

  • Alle 21.30, sempre ai Giardini, l’ironia e la provocazione di “Queer stand-up!”, con le comiche Simonetta Musitano, Laura Pusceddu e Shatta Valli.

Venerdì 18 luglio:

  • alle 18.00, in Sala della Gran Guardia, si terrà il dibattito “La lotta, il coraggio e l’amore”, con Elena Guerra (sorella di Mauro Guerra), Antonio De Matteo (fotografo e attore) e Riccardo Noury (portavoce Amnesty Italia), una testimonianza sulla resistenza personale e collettiva.

  • Alle 19.30, ai Giardini delle Due Torri, primo appuntamento di “Radio Kappa Talks” con Giulia Morello e il suo libro “Sono innamorata di Pippa Bacca, chiedimi perché!” con l’autrice Giulia Morello che dialogherà con Roberta Cusin e gli incontri tra musica e parole con gli artisti emergenti di Voci per la libertà.

  • Alle 21.30, in Piazza Vittorio Emanuele II, prende il via il festival “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”. In apertura i rodigini Alysson e la prima semifinale del Premio Amnesty emergenti che vedrà esibirsi Lady Sox, Andrea Kabo, Manuela Zero e Stona. Ospiti musicali gli Statuto, una realtà unica nel panorama della musica italiana. Con il loro stile mod, con la loro immediatezza e sfrontatezza nei testi impegnati e ironici, con una musica che è iniziata con lo ska e si è fusa con il soul e il powerpop, si sono rivelati totalmente originali e incatalogabili.

A presentare le tre serate di Voci per la libertà saranno Savino Zaba (Conduttore RAI), Manola Borgato (Radio Kappa) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).

Sabato 19 luglio:

  • alle 18.00, nella Sala della Gran Guardia, il dibattito “Testimoni di coraggio: voci di un’Italia che protegge la protesta” con Parisa Nazari (Movimento Donna Vita Libertà), Mohamed Dihani (difensore dei diritti umani saharawi) e Federico Simonazzi (Circoscrizione VTAA di Amnesty International) racconterà storie di impegno e solidarietà.

  • Alle 19.30, nuovo aperitivo con “Radio Kappa Talks” ai Giardini delle Due Torri: presentazione del libro “Musicarpia. Guida femminista per una musica sovversiva e collettiva!” con l’autrice Federica Pezzoni che dialogherà con Sonia Carraro di Radio Kappa e a seguire gli artisti di Voci per la libertà.

  • Alle 21.30, in Piazza Vittorio Emanuele II, apertura musicale della giovane rodigina Artika e la seconda semifinale del Premo Amnesty nella sezione Emergenti, con Manú Squillante, Samsara, Margine e Giovanni Segreti Bruno. Ospite speciale Martina Attili che quest’anno era tra i dieci candidati al Premio Amnesty Big con il brano “Eva e Adamo”; la giovane cantautrice è stata conosciuta dal grande pubblico nel 2018 grazie alla partecipazione a X-Factor con il brano “Cherofobia” che ottiene il disco di platino raggiungendo oltre 21 milioni di stream su Spotify; è da poco uscito il suo album “Signorina rivoluzione”.

Domenica 20 luglio, giornata conclusiva:

  • alle 18.00, in Sala della Gran Guardia, l’incontro “Arte e diritti umani”, con Francesca Corbo (Amnesty Italia), Federica Sabatini (attrice), Savino Zaba (conduttore RAI) e la proiezione del docufilm “Human Lights”, dedicato ai 50 anni di Amnesty International Italia.

  • Alle 19.30, ai Giardini delle Due Torri, aperitivo “Radio Kappa Talks” con la presentazione del libro “Le geografie di Pasolini” con l’autore Claudio Agostoni e il giornalista Enrico Deregibus. A seguire, presentazione del progetto Jenco con Giacomo Stallone e Federica Sabatini.

  • Alle 21.30, gran finale di “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty” in Piazza Vittorio Emanuele II: apertura con Marcondiro e Nour Eddine, premiati per il progetto “Anime migranti”, finale del Premio Amnesty Emergenti con i 5 migliori artisti selezionati nelle due semifinali e chiusura affidata a Paolo Jannacci, anche lui tra i dieci candidati al Premio Amnesty Big con il brano “L’uomo nel lampo”. Paolo Jannacci è un musicista a tutto tondo, poliedrico, figlio del grande Enzo. Grazie anche alla sua partecipazione al festival di Sanremo 2020 si è fatto conoscere dal pubblico come cantante e compositore, oltre che come pianista.

A Rovigo "La settimana dei diritti umani" a luglio con più di 60 eventi

La settimana dei diritti umani

Dal 17 al 23 luglio più di 60 eventi gratuiti tra spettacolo, cultura, incontri

Il titolo dice tutto: “La Settimana dei diritti umani” è un nuovo festival che nasce a Rovigo coinvolgendo il centro storico, e non solo, da lunedì 17 a domenica 23 luglio 2023, con una anteprima ad Adria il 15 luglio. Oltre 60 eventi, tutti a ingresso gratuito.
Nel pomeriggio del 22 giugno alla Sala della Gran Guardia è stato svelato il programma di questo evento denso di iniziative che nasce dall’impegno e dalla collaborazione di oltre trenta associazioni e realtà culturali.
Il parterre degli ospiti sarà di alto livello: dal Cardinale Matteo Maria Zuppi ad Alba Bonetti, da Manuel Agnelli alla Banda Rulli Frulli, da Moni Ovadia a Lisa Clark, da Marco Mascia a Laura Marmorale, da Giorgio Canali & Rossofuoco al Dipartimento Pop Rock del Conservatorio di Rovigo…. E ancora Marino Bellini, Sandro Fracasso, Alessandra Annoni, Alessandro Orsetti, RomAraBeat, Alysson, Boggi, Dalbenzi, La Bottega del Compensato, Sevilay Tufekci, Ciro Grandi, Guido Pietropoli, Paolo Guolo, Erica Boschiero,  Nevruz e tantissimi altri protagonisti del mondo dell’arte, della cultura e del volontariato per un cartellone davvero particolare.
ll festival, patrocinato e sostenuto dal Comune di Rovigo e dal Comune di Adria, nasce dalla forza creativa di ‘Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty’ e dall’unione delle esperienze di decine di associazioni del territorio impegnate nella promozione dei diritti umani, della cultura e dell’arte. È questo il valore fondante che il festival vuole promuovere attraverso le diverse forme artistiche e non solo. Consapevoli che le arti sono uno strumento di formazione e crescita di consapevolezza, un vero e proprio mezzo educativo per la realizzazione di una cultura universale dei diritti umani.
È grande la soddisfazione - spiegano Michele Lionello e Martina Manfrinati di Voci per la libertà, organizzatori della manifestazione - ce l’abbiamo fatta, dopo mesi di intenso lavoro, di riunioni, coordinamenti, telefonate, mail tra le numerosissime realtà che hanno creduto in questo progetto ci siamo, eccovi questo splendido programma”.
Sarà un percorso tra musica, dibattiti, letteratura, sport, laboratori, mostre, spettacoli artistici, teatrali e cinematografici. Lo slogan e filo conduttore è “D(i)ritti al futuro” con un focus su: diritto alla dignità, ovvero il diritto a vivere piuttosto che sopravvivere, includendo tematiche come casa, lavoro, salute e salario; diritto alla libertà di movimento, inteso sia come diritto a restare nel proprio territorio che a spostarsi fisicamente e socialmente; diritto alla partecipazione, intesa come pace, comunità, protesta e detenzione; diritto alla propria identità, dal sesso al genere all'orientamento sessuale senza discriminazioni; diritto all’ambiente: l'importanza di considerare la sostenibilità del pianeta come elemento imprescindibile in tutte le scelte che compiamo.
 

"Tuto a contrari" per la Dichiarazione universale dei diritti umani

È uscito il video del brano dei Do'Storieski vincitore del Premio Amnesty International Italia Emergenti 

È la storia di Mustafà che sente la mancanza del silenzio del deserto e affoga nella birra alla spina la nostalgia. È la storia dei nostri nonni partiti per l’America. È la storia di tutti i migranti che cercano fortuna. È "Tuto a contrari", il brano dei Do’Storieski vincitore del Premio Amnesty International Italia Emergenti al festival "Voci per la Libertà" 2016.
Il video del brano è uscito non a caso sabato 10 dicembre, in occasione dell'anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. Il video è stato prodotto dall’Associazione Voci per la libertà e Amnesty International, che lo hanno presentato lo scorso sabato a Villa Selmi a Polesella (RO) in una serata intitolata "Happy Birthday D.U.D.U." e dedicata proprio al 68° compleanno della Dichiarazione universale dei diritti umani. Nella serata si sono alternate musica, creatività e buon cibo locale. Il clou è stato il doppio concerto dei Do’Storieski e dei Marmaja, altra band legata a Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty.
I Do’Storieski nascono nel 2011 dalla collaborazione di Leo Miglioranza e Alberto Cendron. Entrambi autori di esperienza, decidono di lavorare assieme e producono tre album: "Ostaria", "Descanto" e "Disintegrati", da cui è tratto il brano "Tuto a contrari".