finale
L'addio a Hawkins: "Stranger Things" spegne le luci
Distribuito alle ore 2 di Capodanno l'ultimo episodio della serie divenuta iconica
Con la sua conclusione, "Stranger Things" non chiude soltanto una storia: archivia un’epoca emotiva fatta di biciclette sfreccianti, synth anni Ottanta e amicizie nate ai margini dell’impossibile. Il finale è un saluto che guarda avanti senza rinnegare il passato, un equilibrio raro tra spettacolo e intimità. Hawkins resta il centro di un mondo che ha insegnato a non sottovalutare l’ombra, ma soprattutto a fidarsi della luce che nasce dalla lealtà.
Dal suo debutto nel 2016, la serie è diventata molto più di un semplice successo televisivo. È stata un fenomeno culturale capace di unire generazioni diverse, riportando in auge estetiche, suoni e riferimenti degli anni Ottanta senza mai ridurli a semplice nostalgia. "Stranger Things" ha rilanciato il racconto corale, ha trasformato giovani interpreti in icone globali e ha dimostrato che una storia di genere può essere, al tempo stesso, popolare e profondamente emotiva. Episodio dopo episodio, il passaparola e l’entusiasmo del pubblico hanno costruito un legame raro, fatto di attesa, teorie condivise e identificazione sincera.
La serie sceglie di non tradire la propria anima: l’orrore resta cornice, mentre il cuore batte nelle relazioni. Crescere, perdere, scegliere—sono questi i veri mostri affrontati. Il tempo, che all’inizio sembrava un gioco nostalgico, diventa materia viva: i protagonisti cambiano, e con loro cambia lo sguardo dello spettatore, chiamato a fare i conti con la fine dell’innocenza.
Il congedo non è un colpo di scena, ma una promessa mantenuta. "Stranger Things" si spegne come una lampadina che ha illuminato più stanze del previsto, lasciando dietro di sé un’eco duratura: la certezza che, anche quando il mondo si capovolge, l’amicizia resta il vero portale per tornare a casa.
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VxL 2023: La finale
“Chi lo decide chi siamo?" di Cenere vince il Premio Amnesty Emergenti

Vxl 2018: la finale
Qui tutte le interviste che abbiamo realizzato
I Pupi di Surfaro vincono il Premio Amnesty Emergenti. Concerto del Premio Amnesty Brunori Sas
Una bellissima finale, densa di musica e messaggi e resa ancora più emozionante dalla presenza del Premio Amnesty 2018 Dario Brunori, in arte Brunori Sas.
Nonostante il meteo avverso, Piazzale Europa a Rosolina Mare era pienissima di spettatori, che hanno ascoltato le esibizioni dei cinque finalisti: Eleonora Betti, La Malaleche, Danilo Ruggero, Mujeres Creando e Pupi di Surfaro. Alla fine la giuria premia questi ultimi per il loro sound e la forza della loro esibizione, oltre che per la canzone "Gnanzou", dedicata alle vittime del mare.
La giornata si è aperta con la conferenza stampa di premiazione, ospite Brunori Sas e con la partecipazione dei vertici di Amnesty Italia, ossia il presidente Antonio Marchesi ed il portavoce Riccardo Noury. E' stata un occasione per sottolineare ancora una volta i temi fondanti di Amnesty International, particolarmente importanti in questi tempi difficili. Rimane viva anche la battaglia per conoscere la verità su Giulio Regeni.
Dopo il concerto serale del cantautore calabrese, che si è rivelato di una simpatia travolgente e capace di un'affettuosa attenzione verso tutti i concorrenti, sono stati assegnati i premi. Oltre al premio più ambito conquistato dai Pupi di Surfaro, le Mujeres Creando portano a casa il Premio Web Social, il pantesco Danilo Ruggero vince il Premio della Critica e la Giuria Popolare assegna il riconoscimento a La Malaleche.
Grande successo, grande riscontro di pubblico e grande professionalità dei conduttori Savino Zaba e Carmen Formenton. Ed ora, a luci spente, l'associazione Voci per la Libertà, in particolare mediante il suo direttore artistico Michele Lionello, guarda già all'edizione dell'anno prossimo.

La Sicilia trionfa a Voci per la Libertà 2018
Ai Pupi di Surfaro il Premio Amnesty, a Danilo Ruggero quello della critica
Sanremo 2016: la finale
DIARIO DA SANREMO
La lunga diretta della serata conclusiva del 66° Festival
Si parte con il ripescaggio della canzone tra le cinque finite in zona rossa e siamo d'accordissimo sulla scelta di Irene Fornaciari, che ha una bella canzone che non è stata compresa come merita. Pertanto, fuori Bluvertigo, Neffa, Zero Assoluto e Dear Jack.
Poi, dopo il balletto iniziale di Roberto Bolle e la doverosa esibizione del vincitore delle Nuove Proposte Francesco Gabbani, parte la gara a 16. E, visto che siamo alla finale, sbilanciamoci pure, rivelando i nostri gusti.
Canzone più bella? Quella di Patty Pravo, "Cieli immensi", un piccolo capolavoro.
Canzone più radiofonica? Alessio Bernabei, con "Noi siamo infinito".
Canzone preferita e per la quale tifiamo? Francesca Michielin con "Nessun grado di separazione".
Canzone più emozionante? Gli Stadio con "Un giorno mi dirai".
Canzone più sorprendente? "Il primo amore non si scorda mai" di Enrico Ruggeri.
Canzone che più ci ha deluso? Caccamo e Iurato con "Via da qui".
Come prevedibile, Virginia Raffaele rientra in se stessa per quest'ultima finale. Il che è cosa buona.
A furor di popolo, Cristina D'Avena sale sul palco dell'Ariston ed è una festa: "Il valzer del moscerino", "Kiss me Licia", "Occhi di gatto", "La canzone dei Puffi" e poi "La pioggia". Tutti impazziscono in sala stampa: tornare bambini, è vero, fa bene.
Le esibizioni si susseguono velocemente e non si può non nominare gli irresistibili gli Elio e le Storie Tese in veste Kiss.

05 - Lorenzo Fragola
06 - Patty Pravo
07 - Clementino
08 - Noemi
09 - Rocco Hunt
10 - Arisa
11 - Annalisa
12 - Elio e le Storie Tese
13 - Valerio Scanu
14 - Alessio Bernabei
15 - Dolcenera
16 - Irene Fornaciari
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X Factor: i Coldplay alla finale
Da oggi gli inediti in radio. Ospiti alla finale anche gli Skunk Anansie
Non solo Coldplay. Tra gli ospiti speciali della finale di X Factor, giovedì 10 dicembre, ci saranno anche gli Skunk Anansie. Skin porterà sul palco il resto della band e proporrà per la prima volta dal vivo il nuovo singolo 'Love someone else', primo estratto da 'Anarchytecture', il nuovo disco della rock band in uscita il 15 gennaio 2016 su etichetta Carosello Records.
Gli inediti che arrivano da X Factor e che da oggi trasmettiamo anche noi sono quelli degli Urban Strangers ("Runaway"), di Erica ("I found you"), di Giosada ("Il rimpianto di te") e di Davide Shorty ("My soul trigger"). Inoltre, anche se non finalisti, i Moseek ("Elliott").

VxL 2015: la vittoria di Adolfo Durante
Grande successo della serata finale. Ospite Mannarino, Premio Amnesty 2015
Il Premio della Critica è invece andato a WDD & Michela Grena, che hanno convinto con la loro "New Slavery". Premio della Giuria Popolare, invece, al gruppo dei Golaseca, che hanno portato in finale il rock ed una intensa ballad.
Belle esibizioni anche per gli altri finalisti, ossia Riky Anelli e la band Malarazza 100% Terrone. E' stata una bella serata di musica, culminata con la presenza sul palco del Premio Amnesty 2015 Mannarino, appluditissimo.
Si chiude il sipario in maniera positiva anche per quest'edizione. Di seguito le ultime interviste, realizzate durante la serata, e l'audio completo della conferenza stampa con Mannarino.
"The Voice of Italy" 2015 è Fabio Curto
