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intervista

File.41: Nottetempo - intervista

Nottetempo

“Il muro al centro del letto”: il vuoto che si crea quando una relazione volge al termine

Dopo “Basilico”, Nottetempo torna con “Il muro al centro del letto”, un brano introspettivo che affronta con disarmante sincerità la fine di una storia d’amore.
Tra elettronica rarefatta e suggestioni space music, la canzone esplora la distanza emotiva che cresce anche nella vicinanza, quando le parole si spengono e resta solo silenzio.
La voce di Rachel O’Neill, intensa e mutevole, attraversa fragilità e consapevolezza trasformandole in un viaggio interiore senza filtri.
“Il muro al centro del letto” nasce dal silenzio dopo una tempesta, da quel punto in cui l’amore non basta più ma resta comunque tutto. È la fotografia di una distanza invisibile, costruita giorno dopo giorno, fino a diventare un muro vero e proprio — emotivo, fisico, inevitabile.
È una canzone che parla di assenze, ma anche di riconoscimento: perché a volte si cresce solo attraversando il buio.
Il suono è elettronico, sospeso, ispirato alla space music di Steve Roach e Vangelis, ma il canto si muove su registri diversi — quasi un dialogo tra due voci stanche — che provano, ancora una volta, a trovarsi al centro dello stesso letto.
Nottetempo è il progetto solista di Rachel O’Neill, già voce principale dei Cream Pie, band hard rock milanese di lunga esperienza. Nato nell’estate del 2023, questo progetto rappresenta una svolta intima e personale per l’artista, che esplora territori musicali lontani dalle sonorità graffianti della sua band principale, abbracciando per la prima volta un cantato in italiano e atmosfere più riflessive.
Il debutto discografico di Nottetempo arriva nel 2024 con due brani che mostrano tutta la profondità del suo approccio musicale. Il primo, “nerodime”, è una ballad acustica che si distingue per la sua delicatezza e profondità emotiva, un viaggio attraverso le fragilità e le introspezioni più personali. Il secondo, “E intanto il mare”, si muove invece su coordinate pop più cantautorali, caratterizzandosi per melodie evocative in un testo legato a doppio nodo alla canzone precedente.
Il 2025 è l’anno dell’approdo nella dimensione live, per Nottetempo. La forma è quella acustica, molto più intima e personale, ideale per raccontare senza troppi fronzoli, i pensieri in musica dell’artista. L’esperienza di Rachel sui palchi dei principali club italiani ed europei e l’esperienza dei tour negli USA con la sua band, garantiscono sempre una sintonia quasi naturale con il pubblico, che si sente da subito parte coinvolta dello show.
A luglio 2025 viene pubblicato il terzo singolo, “Basilico” traccia in cui le sonorità sono decisamente più scanzonate, un mood estivo e leggero per un brano che però non nasconde nel testo i pensieri e le fragilità di chi si trova a dover fare i conti con la fine di una storia d’amore.
Questo progetto solista di Rachel è a tutti gli effetti una nuova avventura artistica, che non snatura la sua anima “alternativa”, ma allo stesso tempo esplora nuovi orizzonti creativi.
La nostra intervista con Nottetempo andrà in onda:
Lunedì 9 febbraio alle 16:35 e giovedì 12 febbraio alle 16:35.

File.41: Luisiana - intervista

Luisiana - Mastice

Il cantautore torna a trovarci per presentarci il singolo "Mastice"

E' in radio e su tutte le piattaforme digitali, “Mastice”, il nuovo singolo del cantautore Luisiana. Un brano che non chiede permesso: cade, si rialza e riparte. Senza retorica, senza maschere.
Ispirato al film Chiamami col tuo nomeMastice fonde un’estetica lo-fi con aperture post-rock, costruendo una melodia avvolgente in cui synth e chitarre alternative dialogano come due voci interiori. Il risultato è un suono intimo ma resistente, capace di raccontare la fragilità senza celebrarla come sconfitta.
Mastice è una dichiarazione di resilienza. Parla di cadute vere, di vuoti che spengono i colori e il rumore del mondo, ma soprattutto di ciò che resta quando tutto sembra fermo: una fiamma da proteggere, nutrire, seguire. Perché, nonostante tutto, nessuno può spegnerla al posto nostro.
«Qualunque cosa accada, ci si può rialzare. Anche dopo un vuoto profondo, è necessario continuare a seguire e nutrire la propria fiamma interiore: è lei la bussola, l’unica certezza», spiega Luisiana.
Il videoclip traduce questo messaggio in immagini potenti e simboliche: un cuore infranto diventa il motore di una splendida auto d’epoca che ha vissuto, viaggiato, resistito. Quando il motore si ferma, tutto perde colore e suono. È allora che serve sporcarsi le mani, ripulire il passato, rimettere a nuovo ciò che si è consumato — senza cancellarne le tracce. Perché ogni storia lascia segni indelebili, visibili solo quando la luce si spegne.
Protagonista del video è lo stesso Luisiana che interpreta un percorso di arresto e ripartenza, senza filtri né scorciatoie. La regia è di Mirko Puliatti, che firma il concept insieme a Giovanna Raiti. Dopo il primo singolo “Millie Bobby Brown”, Luisiana continua a costruire un linguaggio personale, dove eleganza sonora e introspezione convivono, e la rinascita non è un miracolo improvviso ma un lavoro quotidiano, ostinato, necessario.
BIO: Nel 2025 nasce Luisiana, nuovo capitolo artistico di Sebastiano Inturri, che segna un ritorno alle influenze anglosassoni della sua formazione. Con testi in italiano e un immaginario urbano ben definito, Luisiana sperimenta un sound brit-pop che racconta cartoline di vita cittadina: storie vissute in prima persona o osservate da vicino, con lo sguardo di chi attraversa la città come protagonista o come narratore silenzioso. Dall’incontro tra il produttore multiplatino Daniele Zanotti (Capo Plaza, Ava, Anna Pepe), Sergio Bancone e Andrea Massei, e il giovane producer Filippo La Malfa — amico e inseparabile tastierista — prende forma un sound design personale e riconoscibile, capace di rompere gli schemi del pop e dell’indie tradizionali e di guardare oltre oceano. Ne nasce un alternative-pop contemporaneo, ricco di synth retrowave e sonorità lo-fi, che si intreccia a un cantato cangiante: a tratti new soul, a volte più sfacciato, altre più elegante. Le canzoni di Luisiana raccontano amori irrisolti e anime perse lungo le strade della città, con uno stile che unisce introspezione, ironia e cura sonora. Il progetto sancisce il suo “reborn discografico” con il singolo Millie Bobby Brown, pubblicato il 23 ottobre 2025. In attesa del primo album, previsto per il 2026, Luisiana inaugura il nuovo anno con il secondo singolo Mastice, in uscita il 16 gennaio 2026.
Luisiana è tornato a trovarci per ascoltare con noi "Mastice" in un'intervista che andrà in onda:
Venerdì 6 febbraio alle 16:35 e martedì 10 febbraio alle 10:10.

File.41: Emanuele Marchiori & Chiara Pomiato - intervista

Emanuele Marchiori & Chiara Pomiato

"Come si fa... amarsi ancora" è il brano è estratto dal nuovo album “Decalogo dell’Amore”

C’è un momento in cui un disco appena nato continua a parlare, chiedendo nuove stanze in cui risuonare. Da quel desiderio arriva “Come si fa… amarsi ancora”, il nuovo singolo di Emanuele Marchiori & Chiara Pomiato, in rotazione radiofonica. Una ballata che racconta l’amore adulto nella sua forma più autentica: fatta di routine condivise, piccole pigrizie e domande sospese. 
Con una scrittura poetica e ironica, i due artisti trasformano la quotidianità in materia lirica, descrivendo il viaggio complicato della convivenza tra gesti minuscoli e verità sottili. Il brano fonde il cantautorato italiano con una sensibilità pop raffinata, in un arrangiamento caldo, essenziale e intimo. La produzione e le parti strumentali portano la firma di Emanuele Marchiori, insieme a Francesco “Franz” Fabiano.
Il singolo si inserisce nel percorso di “Decalogo dell’Amore” (Devil’s Fork Records), un progetto che sceglie lentezza, cura e profondità per raccontare l’amore nel tempo dell’ascolto. L’album, uscito lo scorso 12 dicembre, è nato come dono privato per i figli della coppia ed è diventato, quasi naturalmente, un’opera pubblica.
Emanuele Marchiori (48) e Chiara Pomiato (46) scelgono una via poco battuta nell’attuale panorama italiano, dominato dall’urgenza del feed e dai debutti lampo. Il disco non nasce da una strategia di mercato, ma da una vita intera che chiede di essere messa in ordine e consegnata a chi verrà dopo.
Nel disco suonano anche i loro figli e una piccola "famiglia musicale" di amici musicisti, trasformando il progetto in un gesto collettivo e artigianale. È musica che dialoga con la tradizione del cantautorato italiano — da Conte a Dalla, da Capossela a Bersani — ma conserva una voce personale, piena di dettagli quotidiani e lampi poetici. Tra atmosfere folk, jazz, bluebeat e teatro-canzone, le undici tracce formano un racconto di relazioni reali: amori che invecchiano, fragilità che si sedimentano, routine che svelano verità più profonde dei colpi di scena.
A completare il progetto è il podcast omonimo Decalogo dell'Amore, dove ogni brano viene scomposto e raccontato con sincerità disarmata: ispirazioni, errori, epifanie, riferimenti, frammenti di vita che solitamente restano fuori dal prodotto finale. Non è un backstage: è parte integrante dell’opera, un “retro–libro sonoro” che completa il disco e gli dà una seconda dimensione narrativa. Come tutto il progetto, anche “Come si fa… amarsi ancora” è un piccolo atto di resistenza dolce: una canzone che non cerca di stupire, ma di restare.

BIO: Emanuele Marchiori & Chiara Pomiato sono una coppia artistica e sentimentale che esplora l'amore adulto con una scrittura poetica, ironica e profondamente umana. Emanuele, dopo anni di tour internazionali con The Beards e collaborazioni con musicisti di rilievo, inaugura con Chiara il suo primo progetto cantautorale in italiano. Decalogo dell'Amore è un'opera costruita come eredità affettiva, dove canzoni e narrazione si intrecciano attraverso la fragilità delle relazioni, le routine e le crepe dell'amore maturo. Nel disco suonano anche i loro figli e una piccola "famiglia musicale" di amici. Un podcast omonimo completa l'opera, raccontando la genesi di ogni brano con sincerità disarmata. L'album esce il 12 dicembre, anticipato dal singolo "Tra nebbia e foschia" disponibile dal 2 dicembre, e continua il suo percorso con il nuovo singolo "Come si fa… amarsi ancora", in rotazione radiofonica dal 16 gennaio 2026.
La nostra intervista con Emanuele Marchiori & Chiara Pomiato andrà in onda:
Giovedì 5 febbraio alle 16:35 e lunedì 9 febbraio alle 10:10.

File.41: Diletta Fosso - intervista

Diletta Fosso - Belli/e

La giovane cantautrice e violoncellista pavese torna con un nuovo singolo, secondo classificato al concorso NYCanta e menzione d’onore al Premio Lunezia

Il nuovo singolo di Diletta Fosso è “Belli/e”, un brano che racconta il cortocircuito quotidiano tra ciò che vediamo sui social e ciò che siamo davvero. La canzone, scritta da Diletta Fosso con la produzione di Marco Barusso, ha raggiunto la finalissima del concorso NYCanta trasmesso su Rai 2 classificandosi seconda e ha ricevuto la menzione d’onore “Testo Young” alla 30a edizione del Premio Lunezia.
”Belli/e” è un brano pop dal tono lucido e ironico, che mette a fuoco la distanza tra i feed patinati e la vita reale: quella fatta di pigiami, occhiaie, gatti che fanno le fusa e disordine creativo.
Il singolo nasce da un’osservazione semplice ma universale: scrolli i feed social e tutto sembra perfetto, poi alzi gli occhi e scopri che la bellezza non è un filtro, non è un trend, non è un algoritmo che decide se vali abbastanza. “Belli/e” celebra la bellezza imperfetta e quotidiana, quella che brilla nei difetti, nei sorrisi spontanei, nelle bambine che corrono felici senza like, nel caos senza trucco in cui ci si riscopre umani.
L’atmosfera del brano è pop, luminosa, quasi patinata in superficie, ma attraversata da una nostalgia gentile che profuma di terra bagnata e pagine di libri aperti al capitolo giusto. Le parole inglesi disseminate nel testo sono il linguaggio del feed, mescolate a immagini poetiche per raccontare un mondo che corre veloce ma che ha ancora bisogno di autenticità.
Musicalmente, “Belli/e” si muove tra pop e cantautorato contemporaneo, con un ritornello che si apre come un cielo azzurro dopo il temporale. Il violoncello di Diletta — Alfred, la sua inseparabile estensione emotiva — sostiene la voce con eleganza, ribattendo la fondamentale degli accordi, svolazzando prima dei ritornelli e marcando il ritmo senza mai sovrastare il canto.

BIO

Diletta è una giovane violoncellista cantautrice che fonde in modo originale la formazione classica con la passione per la musica pop e cantautorale. Frequenta il Conservatorio Vittadini e il Liceo Linguistico Cairoli di Pavia.
Nel dicembre 2024 conquista il primo posto al Concorso Nazionale per la Canzone d’Autore Emergente “Città di Quiliano”, ottenendo anche il premio “On Air” assegnato dall’ufficio stampa L’Altoparlante. Nel tempo si esibisce in apertura ai La Crus, gli Yo Yo Mundi e il quartetto d’archi Archimia.
A marzo 2025 ottiene la benemerenza cittadina per meriti artistici. Il 13 novembre è invitata alla Camera dei Deputati a parlare dei suoi brani. Con il suo ultimo inedito “Belli/e” vola a New York per la finalissima del concorso NYCanta trasmesso su Rai 2 e si classifica seconda davanti a una giuria composta da Iva Zanicchi, Roby Facchinetti dei Pooh, Gaetano Curreri degli Stadio, Renato Tanchis di Warner Music Italy e Marino Bartoletti.
Vince il premio per il miglior brano internazionale insignito dalla Comunità Radiotelevisiva Italofona della RAI e le viene assegnata la menzione d’onore “Testo Young” alla 30a edizione del Premio Lunezia. È ospite in studio alla trasmissione “Non mi capisci” su Radio 24 con Matteo Bussola e Federico Taddia. In qualità di “madrina”, si esibisce a Terralba, in Sardegna, per il concerto organizzato dalla Scuola Civica di Musica Alessandra Saba.
Conquista il primo posto ai concorsi nazionali Gran Galà dei Festival 2024 a Ferrara, Musical Day 2023 e 2024 a Milano, Musical Café 2023 a Milano e School Life Music 2022 a Pavia. Nel 2024 riceve una menzione d’onore al Premio Beatrice Giovani di Verona.
Con il racconto “Il Condominio” è tra i finalisti pubblicati al Concorso Letterario Caratteri di Penna 2024 con premiazione al Teatro Fraschini davanti a ospiti d’eccezione come Serena Dandini e Laura Formenti. Invitata il 4 ottobre 2024 in Sala Consiliare del Comune di Pavia per la rassegna dedicata alle donne pavesi in primo piano, ha parlato di guerra, femminismo, nuove generazioni e del valore che la musica può avere nella società di oggi.
I temi delle sue canzoni spaziano dalla tensione tra sogno e realtà (“Nuvole”) all'ossessione per l'apparenza (“Belli/e”), dal dramma della guerra (“Oltre il rumore”) al desiderio di libertà tipico della sua generazione (“Il vento sale”).
Dal 2022 alimenta i propri canali social Instagram e Facebook con performance live, cover e anteprime dei suoi brani inediti, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio.
La nostra intervista con Diletta Fosso andrà in onda:
Mercoledì 4 febbraio alle 16:35 e sabato 7 febbraio alle 10:10.

File.41: Ruggero - intervista

Ruggero - Fashion Week

L'artista da 7,5 milioni di followers ci presenta "Fashion Week", che racconta l'atmosfera della settimana della moda

Per presentarci il nuovo singolo,“Fashion Week”, torna a trovarci il cantante, attore e personaggio televisivo Ruggero. Il brano, giunge in concomitanza dell’inizio della Milano Fashion Week, creando un legame diretto e strategico tra il contenuto del brano e uno degli eventi più iconici del panorama internazionale della moda.
“Fashion Week” racconta proprio l’atmosfera della settimana della moda milanese tra glamour, luci e desiderio di evasione, trasformando Milano nello scenario di un sogno notturno fatto di stile e libertà. Nel brano emergono immagini fortemente evocative che restituiscono un immaginario cinematografico e contemporaneo. Il ritornello “Vieni via con me, scappiamo per una notte” racchiude il cuore emotivo della canzone: la voglia di fuggire dalla quotidianità e vivere un momento sospeso nel tempo.
Il singolo nasce dalla collaborazione tra Ruggero e il fratello Leonardo Lemas, insieme a Lorenzo Vizzini e Luigi Bordi, che ne ha anche curato la produzione. Un pezzo che ha un ritmo deciso e costante, pensato per accompagnare l’ascoltatore dall’inizio alla fine, che rafforza, grazie al testo, il dialogo tra musica e moda in modo coinvolgente e accattivante. 
“Fashion Week” rappresenta un ulteriore tassello del nuovo percorso artistico intrapreso da Ruggero, artista poliedrico che nella sua carriera ha dato prova di sapersi cimentare sia nel canto che nella recitazione. Tra le esperienze televisive a cui ha preso parte – oltre a “Violetta” e “Soy Luna” – anche un ruolo nella pluripremiata serie tv targata Netflix “Cien años de soledad”, che lo scorso 13 novembre ha vinto il Latin Grammy per il “Best Music For Visual Media” e in cui è l’unico attore a cantare. 
“Fashion Week”  si inserisce così in un momento chiave dell’anno, unendo l’inconfondibile stile pop dell’artista ad un immaginario glamour e internazionale, dove sogno e realtà si incontrano, anche solo per una notte.
Biografia 
Ruggero è un cantante, attore e compositore italiano. Ha iniziato la sua carriera a 16 anni partecipando alla quarta stagione di “X Factor Italia”, mostrando fin da subito il suo talento. La popolarità internazionale è arrivata con le serie Disney “Violetta” e “Soy Luna”, fenomeni globali con oltre 400 spettacoli dal vivo in tutto il mondo. Nel 2019 ha esordito come solista con i singoli “Probablemente”, che ha raggiunto il primo posto in radio, e “Apenas Son Las 12”, ottenendo grande successo in America Latina. Il suo primo album “Ruggero”, uscito nel 2021, è stato accolto positivamente da critica e pubblico, affermandolo nella scena musicale ispanofona. Nel 2023 ha pubblicato “Volver a Cero”, un album dal sound più maturo. Il singolo “Se Vive Solo Una Vida” ha raggiunto le vette delle classifiche grazie al suo messaggio positivo e al ritmo orecchiabile. Parallelamente alla musica, Ruggero ha continuato a recitare. È stato protagonista nell’adattamento Netflix di “Cent’anni di solitudine”, premiato come Miglior Serie dell'Anno ai Premios Platino, e ha inoltre terminato le registrazioni della quarta stagione di “Soy Luna”. Nel 2025 ha pubblicato i primi singoli in italiano, “Notti italiane” e “Sentimenti”.
La nostra intervista con Ruggero andrà in onda:
Martedì 3 febbraio alle 16:35 e venerdì 6 febbraio alle 10:10. Stay tuned!

File.41: AUT! - intervista

AUT!

Presentiamo con il nuovo singolo post-punk, "Metal Head"

Metal Head”, il nuovo singolo di AUT!, è un ritratto spietato, tragicomico e senza trucchi delle rare creature che popolano le calde e bruciate campagne delle Pianura Padana, quando l’acqua paludosa si ritrae per lasciare spazio al fango crepato dall’arsura, ed esse migrano verso il più vicino bar, in cerca di fresche bevande alcoliche.
Personaggi che incarnano fino all’estremo stereotipi provenienti da altre epoche, da altri luoghi: barba, tatuaggi, birra a fiumi, Harley, moshpit improvvisati in nome di un anti-conformismo machista che si ripete, svogliatamente uguale a se stesso.
AUT! racconta con sarcasmo affilato, ma anche con una malinconia sotterranea che trapela tra le righe, una maschera che fa rumore per non sentire il silenzio delle proprie fragilità, una corazza che vibra a tempo con il basso pulsante come un mantra e una batteria che avanza identica a sé stessa, come gli scoppi di un motore in folle, speculare alla quotidiana ripetitività della provincia.
Il mix tra synth graffiati e chitarre taglienti dà vita a un dance-punk sporco e adrenalinico, mentre AUT! mette in scena un’umanità grottesca: creature sudate, rozze, un po’ perse nella nostalgia, che provano a costruirsi un’identità tra afose campagne sconfinate e notti che iniziano quando ormai è ora di chiusura.
BIO
AUT! è il progetto di un giovane operaio mantovano che trasforma il rumore della provincia in post-punk ruvido, abrasivo e pulsante.
Debutta a ottobre 2024 con due EP che gli valgono l’apertura agli Afterhours a Firenze, l’inserimento nelle compilation Carne Fresca e Tribal Cabaret n°12 e live tra Milano, Veneto ed Emilia.
Tra grida, chitarre, campionamenti e drum machine, AUT! dà voce alla frustrazione e alle nevrosi della nuova provincia italiana, un luogo dove produzione, mercato e divertimento diventano ossessioni quotidiane. Attualmente è al lavoro sul suo primo album.
La nostra intervista con AUT! andrà in onda:
Lunedì 2 febbraio alle 16:35 e giovedì 5 febbraio alle 10:10.

File.41: The Kollege - intervista

The Kollege

Il singolo che ascolteremo durante l'intervista è "Certe sere"

“Certe sere”, il nuovo singolo dei The Kollege, è un brano che racconta una relazione giunta al termine, osservata attraverso gli occhi di chi continua a sperare che non sia ancora tutto perduto. È una canzone profondamente malinconica, capace di evocare le atmosfere delle sere d’estate al tramonto: quei momenti in cui i pensieri si fanno più densi, le lacrime scendono silenziose e l’attesa di un treno in stazione porta con sé tutta l’amarezza per ciò che è stato e non tornerà più.
Dal punto di vista sonoro, “Certe sere” si muove con naturalezza nei territori dell’Indie Rock, genere che unisce profondamente i tre membri della band.

Biografia
I The Kollege nascono nel 2022 da un’idea dei fratelli Alessandro (voce e chitarra) e Lorenzo (batteria), rispettivamente di 17 e 19 anni. Entrambi polistrumentisti, crescono in una famiglia di musicisti e iniziano a viaggiare per l’Italia e l’Europa come artisti di strada fin da piccoli, esibendosi in festival internazionali con i genitori già a 7 e 9 anni.
Nel 2023 il progetto si completa con l’ingresso di Paolo (basso), amico d’infanzia di 16 anni, anch’egli polistrumentista proveniente da una famiglia di artisti. L’anno successivo i The Kollege iniziano a esibirsi dal vivo come trio, proponendo un set originale ricco di influenze: il rock è il fulcro del sound, contaminato da funk, blues e rap.
La loro proposta non è solo musicale, ma porta con sé messaggi di positività, sensibilità e speranza. I ragazzi sono carichi di energia, pronti a ribellarsi e guidati dalla convinzione che la musica possa ancora cambiare le cose.
Il loro target è dichiaratamente giovane: i The Kollege vogliono riportare al centro la bellezza della musica suonata. Sono convinti che le nuove generazioni possano amare il loro genere, devono solo avere l'occasione di scoprirlo e tornare a vivere l’esperienza dei concerti. L'obiettivo è chiaro: spostare gli equilibri. Consapevoli che la vera arte muove le masse, i The Kollege puntano in alto con l'umiltà di chi sa quanto impegno serva per riuscirci, ma con la forza di chi non ha mai smesso di sognare in grande.
La nostra intervista con Alessandro dei The Kollege andrà in onda:
Mercoledì 28 gennaio alle 16:35 e sabato 31 gennaio alle 10:10.

File.41: inDAroots Project

inDAroots Project

Incontriamo la cantante Gabriella D'Amico per il singolo "Changing Worlds"

“Feeling Bleeding Rising Shining”, il nuovo album di inDAroots Project per altodischi/Blackcandy Produzioni dal quale è estratto il singolo in rotazione radiofonica “Changing worlds”.
"Changing Worlds" apre l'album con un'euforia travolgente, descrivendo un amore che trasfigura la realtà.
Immagini sinestetiche dipingono un mondo di pura esperienza sensoriale in cui chi ascolta si ritrova immerso, quasi come in un sogno. La traccia svela immediatamente il sound psichedelico che ha ispirato il nuovo lavoro degli InDAroots e apre la strada ai temi cari agli artisti: la forza del desiderio, la bellezza della trasformazione; l'importanza del perdere se stessi per poi ritrovarsi, arricchiti dall'esperienza dell'invasione di sé che ogni amore si porta dietro. Un’invasione che è croce e delizia, crudeltà e bellezza. In ogni caso, meraviglia.
Con l'album “Feeling Bleeding Rising Shining”, il duo InDaRoots (Gabriella D'Amico e Cristiano Da Ros) abbraccia la lingua inglese, ampliando la propria cifra stilistica in una dimensione di più ampio respiro. Il titolo racchiude la complessa e intima confessione degli artisti sulle emozioni dirompenti, che vengono rielaborate e trasformate in esperienze significative.
L’esperienza di ascolto è un viaggio immersivo in cui il contrabbasso spazia tra groove pulsanti e melodie ipnotiche, mentre la voce dipinge atmosfere sospese tra sogno e realtà. Questo nucleo acustico è potenziato da un sapiente uso di texture elettroniche, create con loop, sovraincisioni ed effetti, che arricchiscono il sound "nudo" del duo.
InDAroots è il progetto musicale nato a Milano nel 2016 dall'incontro artistico tra il contrabbassista jazz Cristiano Da Ros e la cantante Gabriella D’Amico. Il duo ha unito due percorsi musicali ricchi e strutturati per dare vita a una sintesi originale che fonde le rispettive radici jazz e classiche con la passione per la musica elettronica e d'autore.
Il progetto è partito in acustico, ma ha rapidamente evoluto il proprio sound verso un'ibridazione che vede l'elettronica assumere un ruolo sempre più centrale, culminando nell'attuale cifra stilistica che si può ritrovare nell'album Feeling, Bleeding Rising, Shining.
La loro musica mira a dipingere stati d'animo e paesaggi interiori, esplorando i temi universali della condizione umana – dalle fragilità dell'animo alla vertigine delle relazioni – attraverso testi evocativi e la fusione di suoni organici e digitali.
Entrambi gli artisti hanno intrapreso il percorso musicale in adolescenza, sviluppandolo in modo indipendente prima di convergere negli InDaroots. Gabriella D’Amico ha una formazione vocale che spazia dal repertorio classico al jazz, linguaggio che ha approfondito come voce del Blue Time Society, un quartetto jazz attivo nella scena milanese. Cristiano Da Ros vanta una solida formazione accademica jazz, con diploma in contrabbasso e studi al Berklee College of Music. Polistrumentista (suona anche chitarra e pianoforte), ha collaborato con nomi di spicco del jazz italiano contemporaneo come Dario Walid Yassa, Antonio Bonazzo e Francesco Chiapperini.
Il loro pubblico è un target colto ed eterogeneo, che apprezza l'ascolto approfondito, la sperimentazione e la fusione di generi.
Per conoscere il progetto, il duo suggerisce l'ascolto di brani come: "Di crepe, di sogni, di futili desideri", "Shades of Freedom", "Mordi e Sogna".
La nostra intervista con Gabriella D'Amico degli inDAroots Project andrà in onda:
Martedì 27 gennaio alle 16:35 e venerdì 30 gennaio alle 10:10.

File.41: Respiro Nocivo - intervista

Respiro Nocivo

Il nuovo singolo della band è "Internazionale della Razionalità", un pezzo di polvere, sangue e resistenza

“Internazionale della Razionalità”, il nuovo singolo dei Respiro Nocivo feat. Francesco “Fry” Moneti (Modena City Ramblers), è una fiamma che arde lenta e testarda. Un brano punk rock acustico che spoglia tutto del superfluo per lasciare solo ciò che conta: la parola, il suo peso, il suo dovere. È una canzone che sembra nascere intorno a un fuoco, tra mani sporche di strada e voci che si uniscono per non lasciarsi inghiottire dal silenzio. Il pezzo è una mappa di polvere, sangue e resistenza: attraversa fame, bombardamenti, città ridotte a sussurri, e soprattutto la Palestina, raccontata come un cuore che continua a battere sotto il metallo e le macerie. Ogni immagine è un atto di memoria, ogni verso una piccola ribellione contro l’oblio. La “razionalità” evocata nel titolo non è quella che salva: è quella che calcola, che seziona, che decide chi conta e chi no. La canzone la strappa dalla sua maschera neutrale e la mostra come macchina che raziona vite. E la respinge.
Il ritornello alza la voce come una tempesta lucida: non per distruggere, ma per svegliare chi preferisce la quiete alla responsabilità. Non chiede compassione, ma presenza, volontà, partecipazione.
Il miscuglio di lingue non è estetica: è ponte, dichiarazione di solidarietà, promessa di una lotta che non conosce confini. “Internazionale della Razionalità” trasforma la rabbia in canto collettivo, il dolore in parola viva, la parola in impegno. È un invito a non distogliere lo sguardo. È un richiamo che brucia. I Respiro Nocivo nascono a Vicenza nel 2009 e portano avanti senza sosta un punk rock diretto, viscerale e profondamente legato alla realtà sociale. Dopo un primo demo nel 2014 e l’album d’esordio “Sbronzi Rozzi & Zozzi” (2016), la band si fa spazio nella scena del Nord Italia grazie a un’attitudine cruda e senza filtri. Nel 2019 pubblica l’EP “Sepolti nel Buio”, segnando una maturazione del sound, mentre con “Cor Meum Anima Mea” (Duff Records, 2022) conferma una forte identità artistica nonostante gli anni difficili della pandemia. Tra cambi di formazione, evoluzioni stilistiche e una coerenza rara, Respiro Nocivo continua a muoversi con la stessa urgenza di sempre: trasformare la realtà in punk e il punk in testimonianza.
La nostra intervista con Gabriele Marangoni dei Respiro Nocivo andrà in onda:
Lunedì 26 gennaio alle 16:35 e giovedì 29 gennaio alle 10:10.

File.41: Bels - intervista

Bels

Il singolo della cantautrice romana è "Bacio all'italiana"

Per il nostro spazio dedicato alle interviste abbiamo ospite le giovanissima Bels, che ci presenta il suo singolo.
“Bacio all’italiana” è un brano urban/pop che racconta un amore irrisolto fatto di fughe, ritorni e desiderio trattenuto. Tra le strade caotiche di Roma e riferimenti alla quotidianità moderna, il testo alterna leggerezza e nostalgia, mettendo in scena due persone che si cercano pur sapendo di sbagliare. L’amore viene descritto come un algoritmo imprevedibile, impossibile da controllare o calcolare. Il “bacio all’italiana” diventa così un gesto simbolico, spontaneo e passionale, capace di riaccendere tutto.

Bels, nome d’arte di Martina Belelli (classe 2003), è una cantautrice romana originaria dei Castelli Romani. Tra Roma e Milano, sta costruendo con gradualità e visione un progetto musicale solido e coerente.
Il suo stile pop è diretto e contemporaneo, capace di raccontare la quotidianità e l’immaginario della sua generazione con immediatezza e autenticità. Grazie a un timbro riconoscibile e a una scrittura sincera, Bels si sta affermando come una voce in crescita nella nuova scena pop italiana, lasciando intravedere un percorso artistico in continua evoluzione.
La nostra intervista con Bels andrà in onda:
Venerdì 23 gennaio alle 16:35 e martedì 27 gennaio alle 10:10.