intervista
File.41: Roberto Salis - intervista
Con una suite di oltre venti minuti, torna a trovarci il cantautore e chitarrista
Ci eravamo ripromessi di risentirci in tempi brevi e così è stato.
Torna a trovarci il cantaututore e chitarrista Roberto Salis, ormai un presenza storica nei nostri spazi.
Ma stavolta sarà qualcosa di diverso. Non sarà un semplice intervista, ma bensì un colloquio su un tema spinoso, quello del conflitto generazionale.
Ma non tra giovani e adulti. Piuttosto tra adulti e generazione dei loro genitori, gli attuali nonni. Tra Generazione X (nati tra il 1965 e il 1980) e Baby Boomers (nati tra il 1946 e il 1964).
Tema della suite della durata di oltre 20 minuti realizzata da Roberto nell'ultimo periodo, "W GLI ANNI '80 - Ringraziate che non c'erano internet e i cellulari", della quale ascolteremo qualche frammento.
La suite completa la trovate su YouTube a questo link.
La nostra intervista con Roberto Salis andrà in onda:
Mercoledì 15 aprile alle 16:35 e sabato 18 aprile alle 10:10.
File.41: Just Kids - intervista
La band ci presenta un estratto del loro nuovo album "A Kids' Story"
I Just Kids tornano con un nuovo, potente singolo: "Letter for a Rock and Roll Star".
Un brano diretto e incalzante, nato da una dedica arrivata dritta al cuore che, incontrando quasi per caso le note di una melodia appena sbocciata, ha dato vita istantaneamente al pezzo, segnando così per il gruppo l’inizio della scrittura del nuovo album.
Tra chitarre graffianti, una sezione ritmica pulsante e trascinante e un ritornello destinato a restare impresso, il brano mescola energia rock e sensibilità, raccontando il sogno, la crescita e, infine, lo sbocciare di chi vive inseguendo la musica. È un invito a mettersi in gioco, a non trattenere la propria passione, a imbracciare la chitarra, salire con pieno diritto sul palco della vita e aprire le ali per volare.
"Letter for a Rock and Roll Star" è una dichiarazione d’intenti, autentica e senza compromessi. Con questa nuova uscita, i Just Kids confermano la propria identità sonora e aprono un nuovo capitolo del loro percorso artistico.
Il brano ha anticipato la pubblicazione del nuovo album dei Just Kids “A Kids’ Story”, uscito il 10 aprile.
La nostra intervista con l'intera band dei Just Kids andrà in onda:
Lunedì 13 aprile alle 16:35 e giovedì 16 aprile alle 10:10.
File.41: Francesco Caggiano - intervista
“Un'alba senza luce”: un brano pop malinconico che racconta il dolore e l’inevitabilità della fine di una relazione
Fuori su tutte le piattaforme digitali “Un'alba senza luce”, il nuovo singolo di Francesco Caggiano, artista seguito da una fanbase di oltre 600.000 follower sui social.
“Un'alba senza luce” è un brano pop malinconico che racconta una relazione arrivata al capolinea, segnata da incomprensioni, distanza emotiva e sentimenti ormai confusi. Tra i ricordi felici di un passato che non ritorna e il vuoto di un presente silenzioso, il brano dà voce alla consapevolezza che lasciarsi andare fa male, ma a volte è inevitabile. La produzione di Davide Tagliapietra – chitarrista e produttore di artisti come Tiziano Ferro e Gianna Nannini – valorizza il lato emotivo del pezzo con un sound energico, intenso e malinconico.
Con uno stile diretto ed emotivo, Francesco Caggiano trasforma una storia personale in un racconto universale, capace di parlare a chiunque abbia vissuto l’esperienza di una fine che lascia segni profondi.
“Un'alba senza luce” rappresenta il primo singolo pubblicato dopo l’esibizione ad Amici di Maria De Filippi, dove l’artista aveva presentato “Un cuore con le mani”, suo precedente brano.
Ad accompagnare l’uscita del singolo c’è anche il videoclip ufficiale, che vede protagonisti gli attori Francesco Castiglione e Valeria Zazzaretta, insieme ai noti creator Patrizio Chianese e Patricia Stella. Nel video, due storie d’amore giunte al termine scorrono in parallelo, intrecciandosi visivamente e rafforzando il senso di vuoto, nostalgia e distacco raccontato dalla canzone.
Con “Un'alba senza luce”, Francesco Caggiano conferma la sua capacità di unire scrittura emotiva e immediatezza pop, consolidando il legame con il suo pubblico.
Il brano, uscito a metà gennaio, è da 4 settimane nella VIRAL 50 ITALIA di Spotify, arrivando anche ad occupare la seconda posizione in classifica per più giorni consecutivi. Da quasi 3 settimane è nella classifica giornaliera dei 100 video musicali più popolari su YouTube, arrivando ad occupare il 63° posto. Su TikTok il suono è stato utilizzato da migliaia di utenti, finendo nella sezione “Popolari”.
BIOGRAFIA ARTISTA
Francesco Caggiano è un giovane cantautore romano di 24 anni. Studente universitario, affianca al suo percorso accademico la sua più grande passione: la musica. Studia canto dall’età di 14 anni e negli ultimi anni ha approfondito anche lo studio del pianoforte moderno, strumento che accompagna il suo percorso artistico.
Inizia a esibirsi dal vivo a soli 15 anni, portando la sua musica sui palchi di diversi locali di Roma, sia in duo acustico sia con band. Queste prime esperienze live rappresentano un momento fondamentale della sua crescita artistica, permettendogli di sviluppare sicurezza e presenza scenica.
Nel 2020 apre il suo profilo TikTok, iniziando a condividere la sua musica e a costruire nel tempo una community sempre più ampia di fan e ascoltatori che lo sostengono nel suo percorso. La crescita sui social contribuisce ad ampliare le sue opportunità dal vivo, portandolo a confrontarsi con contesti sempre più diversi e stimolanti.
Dal 2021 Francesco inizia a scrivere e produrre i propri brani, lavorando alla costruzione di un’identità artistica caratterizzata da sonorità pop e da testi intimi e diretti, che raccontano emozioni quotidiane e fragilità.
La nostra intervista con Francesco Caggiano andrà in onda:
Mercoledì 8 aprile alle 16:35 e sabato 11 aprile alle 10:10.
File.41: Melody Castellari - intervista
In una nuova veste, torna "Cocktail d'amore", l'iconico brano lanciato dalla compianta Stefania Rotolo
Cocktail d’amore torna oggi in una veste completamente nuova grazie all’incontro artistico tra Melody Castellari e Lorenzo Lombardi Dallamano.
Il brano, firmato da Corrado Castellari e Cristiano Malgioglio, è un classico intramontabile della musica italiana, reso celebre originariamente da Stefania Rotolo e successivamente reinterpretato anche da Amanda Lear e dallo stesso Cristiano Malgioglio. Una canzone iconica, dal fascino immediato e dall’identità forte, che torna ora a vivere in una versione inedita, contemporanea e raffinata.
Questa nuova interpretazione di Cocktail d’amore si muove su coordinate elettroniche, con un sound suadente, sensuale e a tratti ammiccante, capace di rispettare il carattere originale del brano e al tempo stesso di proiettarlo in un immaginario sonoro moderno, sofisticato e magnetico.
A rendere questa versione ancora più significativa è la voce e la presenza di Melody Castellari, che interpreta il brano portando con sé non solo la propria personalità artistica, ma anche un legame profondo con la storia stessa della canzone: Melody è infatti figlia di Corrado Castellari, autore del brano. Un dettaglio che dona a questo progetto un valore emotivo e simbolico speciale, trasformando la cover in un passaggio di memoria, stile ed eredità musicale tra generazioni.
Accanto a lei, Lorenzo Lombardi Dallamano contribuisce a definire l’identità produttiva del progetto, costruendo un abito sonoro elegante e contemporaneo, capace di esaltare il magnetismo del pezzo e di restituirlo al pubblico con una nuova intensità.
Il risultato è una versione di Cocktail d’amore che unisce tradizione e modernità, memoria e visione, eleganza retrò ed elettronica. Un omaggio rispettoso ma audace a un brano che continua a sedurre, sorprendere e raccontare il suo tempo — e anche il nostro.
Pubblicato su etichetta REVAMP, Cocktail d’amore ha debuttato in radio e sulle piattaforme musicali venerdì 3 aprile 2026.
Abbiamo incontrato Melody Castellari per parlarne in un'intervista che andrà in onda:
Martedì 7 aprile alle 16:35 e venerdì 10 aprile alle 10:10.
File.41: Giovanna Turi - intervista
"Non chiedermi il perché": un inno alla forza e alla solidarietà femminile
C’è una domanda che attraversa il tempo, le generazioni, le storie di molte donne. Una domanda che spesso resta sospesa, senza risposta, ma che continua a chiedere ascolto. Da questa tensione nasce “Non chiedermi il perché” (Crawly Records), il nuovo singolo di Giovanna Turi.
Il brano è un racconto di resistenza e di consapevolezza. Parla delle difficoltà che le donne affrontano da sempre nel cammino verso la parità: radici lontane, ostacoli che si ripresentano, ferite ancora aperte. Ma dentro questa narrazione non c’è rassegnazione. C’è la scelta di restare in piedi. C’è la determinazione, la solidarietà, la capacità di riconoscersi e sostenersi, trasformando anche il buio in uno spazio possibile di luce.
Con il suo linguaggio rock diretto e viscerale, Giovanna Turi continua a utilizzare la musica come strumento di espressione civile ed emotiva, capace di denunciare, ma anche di creare connessioni. “Non chiedermi il perché” non è solo una canzone: è una presa di posizione, un invito a fare spazio alla voce, alla presenza, all’unione.
BIO: Giovanna Turi è una cantautrice che ha scelto il rock come linguaggio espressivo e strumento di impegno sociale. La sua scrittura affronta temi legati all’emancipazione femminile, alla lotta contro la violenza di genere e al contrasto di ogni forma di discriminazione, con uno stile diretto, identitario e riconoscibile. Dal 2019 si fa notare con brani come “Solo una donna” e “Un amore non è mai uguale”, iniziando un percorso artistico che unisce energia musicale e contenuti di forte impatto civile. La sua estetica e la sua immagine diventano parte integrante della narrazione artistica, in un dialogo continuo tra musica, stile e contemporaneità. Dopo le prime esperienze live e l’ottimo riscontro del pubblico, si afferma come interprete e autrice, esibendosi su palchi prestigiosi come il Memo Club di Milano e arrivando finalista alla prima edizione del festival Bologna Musica d’Autore organizzato da Fonoprint. Parallelamente avvia anche l’attività di scrittura per altri artisti. Nel 2018 pubblica l’EP “Viaggio Splendido”, mentre nel 2020 partecipa alle selezioni di Sanremo Giovani con l’etichetta milanese Red Fish. Nel 2021 esce il suo primo album in studio, “Suicidio in diretta”, anticipato dal singolo “Cosa non si fa”. Negli anni successivi pubblica i singoli “La vita è pazzesca” (2022), “Re Denaro” (2023) e “Solo Lui Lo Sa” (2025), brani che ottengono attenzione radiofonica. Con una produzione costante e coerente, Giovanna Turi prosegue oggi il suo percorso musicale mantenendo al centro una visione artistica che fonde rock, identità e racconto del presente.
La nostra intervista con Giovanna Turi andrà in onda:
Venerdì 27 marzo alle 16:35 e martedì 31 marzo alle 10:10.
File.41: Cardo - intervista
"Altrove", ballata rock melodica, parla della destinazione di un viaggio interiore
Sarà con noi il cantautore Cardo, per parlare del suo ultimo singolo.
"Altrove" non è solo un titolo, ma la destinazione di un viaggio interiore. Il brano si presenta come una ballata rock melodica che esplora il desiderio umano di spingersi verso mete immaginarie, lasciandosi guidare dal vento — simbolo di energia, spirito e anima.
Musicalmente, il pezzo abbatte le barriere di genere: l'impeto del rock si fonde con la modernità delle 808 e dei sintetizzatori, arricchendosi di una sezione orchestrale dove trombe, corni e archi conferiscono al brano un respiro epico e senza tempo.
Nel videoclip di "Altrove", diretto da Nicola Gamberi, la ricerca di un luogo ideale è rappresentata dal cammino di un uomo accompagnato da una ragazza, figura metaforica del vento. Tra le sale di una villa storica, binari deserti e boschi innevati, la loro interazione guida la narrazione verso una dimensione onirica e simbolica. Il passaggio verso una nuova consapevolezza si manifesta attraverso elementi surreali, come fumo scuro e un tornado, culminando nella distruzione fisica della villa che segna il definitivo superamento del passato.
Biografia
Simone Cardelli nasce a Imola il 15 Giugno 2002.
Inizia gli studi di pianoforte all’età di 5 anni per poi interromperli all’età di 13 proseguendo da autodidatta. All’età di 18 anni si avvicina da autodidatta alla produzione musicale servendosi principalmente di FL Studio. Da sempre scrive ed inizia così a comporre i primi brani. Le reference musicali che lo ispirano sono molte, dato l’ascolto dei generi più disparati.
Attraverso la sua musica, Simone si racconta, condividendo sentimenti, dolori e riflessioni sulla società, con l'obiettivo di connettersi con più persone possibili, senza distinzione di età.
La nostra intervista con Cardo andrà in onda:
Giovedì 26 marzo alle 16:35 e lunedì 30 marzo alle 10:10.
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File.41: Suvari - intervista
Il singolo che presenteremo è “Un milione di piccole cose”, estratto da "Fango (Lato A)"
Il brano “Un milione di piccole cose” racconta un flusso di pensieri ansiosi, in cui il “peso nella testa” diventa metafora delle pressioni invisibili della vita adulta. La canzone alterna fragilità e desiderio di fuga, cercando una forma di salvezza nei dettagli minimi e nelle relazioni. Un inno dolceamaro alla sopravvivenza quotidiana.
“Fango” è il nuovo capitolo discografico di Suvari, un album diviso in due movimenti - Lato A e Lato B - pensato come un attraversamento emotivo prima ancora che musicale. Prodotto da Federico Dragogna dei Ministri, il disco scava nelle crepe della quotidianità e racconta la fragilità come condizione condivisa, trasformando ansie personali, ricordi notturni e paesaggi urbani in immagini collettive.
Nel Lato A disponibile in digitale dal 13 marzo convivono chitarre ruvide, elettronica essenziale e una scrittura diretta, fatta di frammenti, fotografie e confessioni. Le canzoni si muovono tra tregue temporanee, pensieri ossessivi e tentativi di restare a galla, disegnando un percorso che parla di identità, relazioni e spaesamento generazionale.
Il “fango” del titolo è metafora di ciò che resta addosso: errori, rimpianti, radici, memoria. Non qualcosa da cui pulirsi, ma materia viva da cui ripartire. Un disco che non cerca risposte definitive, ma la verità imperfetta delle cose.
Suvari è il progetto musicale di Luca De Santis, cantautore e producer toscano attivo da oltre dieci anni nella scrittura e produzione di musica originale. Nasce come progetto solista e domestico: le prime canzoni prendono forma in cameretta, tra registrazioni DIY, chitarre scordate e software di produzione, trasformando il limite tecnico in linguaggio espressivo.
Il suo percorso prende una direzione definitiva quando, a causa di una neuropatia rara che compromette l’uso tradizionale degli strumenti, Luca rielabora completamente il proprio modo di fare musica: compone e produce principalmente al computer, costruendo brani per stratificazioni, texture e istinto più che per virtuosismo. Da questa necessità nasce un’estetica personale, fragile e diretta, in equilibrio tra cantautorato, indie rock ed elettronica.
Nel tempo Suvari sviluppa una scrittura confessionale ma generazionale, capace di raccontare precarietà emotiva, relazioni, senso di spaesamento urbano e piccole epiche quotidiane. Tra le sue principali reference convivono cantautorato italiano e indie/alternative rock con elementi di produzione elettronica contemporanea.
Non proviene da una formazione accademica: è un musicista autodidatta, ma suona chitarra, basso, tastiere e lavora come producer dei propri brani, curandone arrangiamenti e suono. Negli anni costruisce attorno al progetto una squadra di collaboratori per produzione artistica, grafica e comunicazione. La collaborazione con Federico Dragogna (Ministri) segna un passaggio importante nella definizione del suo suono, più maturo e consapevole.
Con la sua musica Suvari racconta la vulnerabilità come forza, trasformando fragilità private in immagini collettive. Il suo obiettivo è costruire dischi che restino nel tempo, capaci di parlare a chi si sente fuori posto ma continua a cercare un senso nelle cose.
La nostra intervista con Suvari andrà in onda:
Mercoledì 25 marzo alle 16:35 e sabato 28 marzo alle 10:10.
File.41: ForseGiorgio - intervista
“Tutto normale”: ritratto lucido e ironico di una generazione sospesa tra viralità e realtà
“Tutto normale” è il nuovo singolo di ForseGiorgio: un’immersione lucida e ironica nel caos dell’iper-modernità, dove tutto scorre veloce, filtrato dai social e dalle mode del momento, e l’assurdo è diventato la nostra nuova zona di comfort.
Il brano scatta una fotografia tagliente di una società sospesa tra vite vissute in streaming e la ricerca spasmodica della viralità a ogni costo. Con immagini pop, riferimenti alla cultura digitale e una scrittura diretta, il testo racconta il paradosso di una generazione che guarda video di cucina senza saper cucinare e insegue trend senza mai trovarsi davvero.
Leggero nel suono ma affilato nello sguardo, “Tutto normale” unisce sonorità fresche e immediate a un racconto che colpisce in profondità. È il ritratto di un’Italia che vive di gossip e “pacchi”, dove smettere di pensare diventa un’opzione per non impazzire.
Eppure, tra ironia e disincanto, resta sospesa una domanda semplice e scomoda, che attraversa tutto il brano come un filo rosso: “Mi va bene o no?”
Con questo singolo, ForseGiorgio conferma una scrittura capace di osservare il presente senza moralismi, trasformando il rumore del contemporaneo in una riflessione generazionale potente e condivisibile.
Giorgio Balassone, in arte ForseGiorgio, nasce il 7 giugno 1985 ed è un cantautore romano.
Ha iniziato il suo percorso musicale come dj in vari eventi e nei villaggi turistici e poi come cantante con oltre 10 anni di musica live tra Italia e Svizzera. Produttore per altri artisti e collaborazioni in studio. Si avvicina al cantautorato, il rock e il pop, ma è con il rap che poi trova la sua prima forma di espressione personale che andrà ad integrare in seguito con gli altri generi. La sua passione lo porta ad ascoltare musica di qualsiasi genere purché gli trasmetta qualcosa, e questo modo di pensare, si riscontra nel suo sound e nel suo stile. Le sue canzoni parlano d’amore, gioia, malinconia, sogni e paure nella vita di tutti, lasciando una porta aperta al mondo interiore, con degli spunti di riflessione.
Nel 2017 partecipa al contest televisivo “Hidden Singer” nella puntata con J.Ax e lo vince, duettando con lui sulle note di “Spirale Ovale”. Nel 2018 è tra i 7 finalisti del premio “Pascoli in musica” e sempre nello stesso anno è nella top 15 del premio “Bruno Lauzi” (entrambi patrocinati dal M.E.I)”.
A marzo 2025 pubblica il suo singolo d’esordio “Non aver paura di avere paura”, seguito a luglio dello stesso anno, dal secondo singolo “Un’astronave va su Marte” e ad ottobre dal singolo “C’è ancora da fare”, con l’etichetta “Be Next Music”.
La nostra intervista con ForseGiorgio andrà in onda:
Martedì 24 marzo alle 16:35 e venerdì 27 marzo alle 10:10.
File.41: Capobranco - intervista
“Revenge Song” è l’unico brano inedito dell’EP “Fuori fuoco” e ne rappresenta il cuore emotivo
A 7 anni di distanza da “In Dipendenza”, l’album registrato dal leggendario Steve Albini nei suoi studi di Chicago, i Capobranco tornano con “Fuori Fuoco”, un EP di 5 canzoni prodotto da Alberto De Rossi. Il lavoro, che raccoglie quattro singoli già pubblicati e l’inedita “Revenge Song”, rappresenta il culmine della chimica personale e musicale tra i tre componenti. Le sonorità spaziano da un’attitudine punk ad aperture più marcatamente melodiche, mentre i testi oscillano tra una vaga malinconia e il sarcasmo graffiante e provocatorio tipico della band. Vero filo conduttore dell’EP è la trascinante base ritmica, riconoscibile marchio di fabbrica dei Capobranco.
I Capobranco sono un trio nato nel 2012 a Padova che suona un funk rock deciso ed energico, dove un trascinante groove è la base per testi sarcastici e, a volte, vagamente malinconici. Dopo il primo disco del 2014, nel 2016 esce "Il grande zoo", l’atteso secondo lavoro in studio della band, seguito da decine di concerti in Italia e all’estero. Prodotto da Cristopher Bacco e acclamato dalla critica per il suo pungente sarcasmo, questo lavoro rappresenta una naturale evoluzione del loro suono, combinando un rock deciso con inconfondibili ritmiche funk. A maggio 2018 i Capobranco volano negli studi di Chicago del leggendario Steve Albini per registrare “In Dipendenza”, il terzo album. Tutte le lavorazioni sono effettuate in analogico per preservare la sonorità naturale della band. Alcuni testi si fanno più intimi, pur mantenendo il caratteristico spirito ironico. Una notte, durante le sessioni di registrazione, il gruppo ruba le tute di lavoro di Albini e registra il video di “Indiependenza”,il primo singolo estratto da questo nuovo album. Il disco, pubblicato come i precedenti da Jetglow Recordings, viene presentato per la prima volta dal vivo il 25 gennaio 2019 all’Hall di Padova eseguito dall’ In Dipendenza tour. Ora i Capobranco escono con “Fuori fuoco”, una raccolta di cinque canzoni rappresentanti il culmine della chimica personale e musicale tra i tre componenti. I nuovi brani sono prodotti da Alberto De Rossi e in pubblicazione per la prima volta sotto l’egida di Be NEXT Music con distribuzione Universal.
La nostra intervista con Valerio Nalini dei Capobranco andrà in onda:
Lunedì 23 marzo alle 16:35 e giovedì 26 marzo alle 10:10.
File.41 Speciale: Piero Cassano - intervista (da Sanremo 2026)
Incontro durante il Festival con il grande produttore, compositore e co-fondatore dei Matia Bazar
Cliccate qui per ascoltare l'intervista
Durante la settimana sanremese, abbiamo avuto l'occasione e il piacere di incontrare Piero Cassano: produttore, compositore e storico co-fondatore dei Matia Bazar, uno dei più grandi protagonisti della musica italiana.
Piero si trovava a Sanremo per ritirare presso il Victory Morgana di Sanremo il prestigioso Premio “DietroLeQuinte” 2026, nell’ambito del Press Golden Gala, uno degli appuntamenti collaterali più rilevanti della kermesse canora.
Il Premio “DietroLeQuinte”, che rende omaggio a personalità spesso lontane dai riflettori e che hanno contribuito in modo determinante a scrivere la storia della musica italiana, è stato conferito all’unanimità dalla Commissione del Press Golden Gala, presieduta dal direttore di Novella 2000 Roberto Alessi a Piero Cassano, per celebrarne la straordinaria carriera artistica e la qualità del suo lavoro come autore e compositore.
«Dal canto mio voglio evidenziare una sola parola: grazie. Perché al di là di tutto, se è vero che l’artista – il compositore, il produttore, in questo caso il mio plurimo ruolo – è colui che taglia per primo il traguardo e riceve la prima visibilità, l’applauso e il riconoscimento, è altrettanto vero che nessun traguardo si raggiunge da soli. Intorno a un artista esistono sempre team che lavorano in silenzio, sostengono, sorreggono e aiutano a raggiungere mete importanti. Per questo il mio grazie va a tutte le persone che negli anni hanno lavorato al mio fianco: artisti, coautori, arrangiatori, fonici, musicisti, discografici, uffici promozione, impresari, manager. C’è una parte di merito che appartiene profondamente anche a loro – dichiara Piero Cassano – Ma il grazie più grande va alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto».
Il Press Golden Gala è stato patrocinato dal Comune di Sanremo e dalla Regione Liguria, promosso dall’Associazione Cultura & Spettacolo SanremoInTheWorld e organizzato da Manuela Poletti, con la direzione artistica di Ilio Masprone.
Presso l’Hotel Lolli Palace, Piero Cassano ha poi ricevuto un ulteriore riconoscimento: il Premio “MIK EXCELLENCE AWARD”, un tributo alla sua lunga e significativa carriera artistica. Il premio, realizzato dai maestri artisti Paolo Pastorino e Gianluca Cutrupi, è un’opera d’arte in ceramica che reinterpreta il microfono come simbolo universale di espressione artistica e rappresenta il talento, la perseveranza e l’identità di chi ha saputo trasformare la propria vita in linguaggio musicale. La cerimonia di premiazione è organizzata da Elite Eventi e Formazione (APS), un team di professionisti che si occupa di formazione e organizzazione di eventi sul territorio nazionale.
BIOGRAFIA
Piero Cassano nasce a Genova il 13 settembre 1948 ed è uno dei più importanti autori, compositori, produttori e hitmaker che hanno fatto la storia della musica italiana. Co-fondatore dei Matia Bazar, è autore di gran parte del loro repertorio, firmando brani entrati nella memoria collettiva come “Stasera che sera”, “Per un’ora d’amore”, “Cavallo bianco”, “Solo tu”, “Brivido Caldo” e “Messaggio D'Amore”. Con il gruppo vince 2 volte il Festival di Sanremo, e si aggiudica anche un 3°posto, contribuendo in modo decisivo al loro successo sia nazionale che internazionale. Dopo l’uscita dai Matia Bazar nei primi anni Ottanta, avvia una lunga e fortunata carriera come autore e produttore, collaborando con alcuni dei più grandi nomi della musica italiana e internazionale. In particolare, è protagonista della crescita artistica di Eros Ramazzotti, componendo con Adelio Cogliati e producendo i suoi primi sette album, dai quali nascono successi come “Una storia importante”, “Adesso tu” (Vittoria Sanremo 1986), “Musica è”, “Se bastasse una canzone”, “Un’altra te” e “Cose della vita”. Le sue canzoni sono state scritte e prodotte per artisti come Mina, Anna Oxa, Fiorello, Milva, Tina Turner-Ramazzotti duet, Natasha St. Pier, Ricardo Montaner, Sergio Dalma, Jackie Quartz, Hervé Vilard, Cerrone-Kongas, Mireille Mathieu, Gianni Morandi, Fausto Leali, Ricchi e Poveri, Dori Ghezzi, Ginette Reno e Demis Roussos, Kim & The Cadillac's, Mocedades. Le sue canzoni sono state nel tempo riprese e riproposte da Luciano Pavarotti, Andrea Bocelli, Giorgia, Laura Pausini e Ornella Vanoni. Parallelamente prosegue la sua attività in ambito internazionale e firma celebri sigle televisive e di cartoni animati, come “Nanà Supergirl” e la storica “Pollon Combinaguai” cantate da Cristina D’Avena, che hanno attraversato tre generazioni. Nel corso della carriera partecipa 21 volte al Festival di Sanremo, ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui un ASCAP Award, il titolo di “Personalità Europea”, il “Premio Mia Martini Speciale” e un premio speciale dal Parlamento Europeo che celebra i 50 anni di attività artistica dei Matia Bazar, oggi guidati da Fabio Perversi. Oggi continua a dedicarsi alla produzione musicale e alla scoperta di nuovi talenti, tra cui la nuova cantautrice calabrese Cecilia Larosa e il tenore lirico dalle sfumature pop/crossover Matteo Macchioni.
Nel nostro incontro, Piero Cassano ha condiviso con noi tanti ricordi della sua lunga carriera.
L'intervista andrà in onda:
Giovedì 5 marzo alle 16:35 e lunedì 9 marzo alle 10:10.
Ma, per ascoltare questa bella intervista quando volete, cliccate qui.
(foto: Marinetta Saglio)
