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intervista

File.41: Leonardo De Andreis - intervista

Leonardo De Andreis - Hotel Chill

"Hotel Chill" è il nuovo singolo dell'artista di "Soltero"

Dopo lo straordinario successo ottenuto con "Soltero", Leonardo De Andreis torna con il suo nuovo attesissimo singolo: "Hotel Chill". Un pezzo decisamente maturo, caratterizzato da calde sonorità dal sapore soul che avvolgono l'ascoltatore fin dalle prime note.
Il brano vuole trasmettere un messaggio profondo e quanto mai attuale: l'invito a non farsi abbagliare dal concetto effimero di lusso sfrenato e dalle apparenze.
Leonardo ci ricorda che sebbene la ricchezza materiale possa apparire gratificante e desiderabile, in realtà rischia di trasformarsi in una gabbia dorata. Una trappola invisibile capace di anestetizzare le emozioni e, soprattutto, di ostacolare lo sviluppo e la crescita di una coscienza autentica, libera da preconcetti.

Bio
Leonardo De Andreis è un artista e cantautore italiano che unisce pop contemporaneo, scrittura diretta e una forte identità comunicativa.
Dopo aver catturato l'attenzione di critica e ascoltatori con “Soltero”, Leonardo prosegue con determinazione il suo percorso discografico con “Hotel Chill”, uscito su tutte le piattaforme digitali e in radio il 29 maggio 2026.
Con questo nuovo singolo, Leonardo De Andreis conferma una direzione artistica decisamente più matura, personale e consapevole, consolidando il suo posto nel panorama musicale attuale.
La nostra intervista con Leonardo De Andreis andrà in onda:
Mercoledì 10 giugno alle 16:35 e sabato 13 giugno alle 10:10.

File.41: Giuseppe Di Gennaro - intervista

Giuseppe Di Gennaro

“Forme di continuità” è il singolo che ascolteremo con il cantautore nostro ospite

“Forme di continuità” è il nuovo brano del cantautore, autore, musicista e produttore Giuseppe Di Gennaro, che ha anticipato il nuovo album di inediti “Elementi e forme di continuità”, uscito a maggio.
“Forme di continuità”, dal sound folk rock con venature elettroniche e post-rock, unisce scrittura cantautorale e sperimentazione, segnando il ritorno di Giuseppe Di Gennaro. Il brano nasce come una riflessione sul tempo (e sui tempi), tema ricorrente nella produzione dell’artista, e sul valore della rinuncia come possibile chiave per definire la propria identità: un elogio alla lentezza in un presente ipersonico, che va oltre la semplice “canzone di viaggio” per diventare un attraversamento interiore.
Dal punto di vista musicale, il brano prende forma dalla chitarra acustica, a cui si aggiungono la batteria di Daniel Fasano e il basso di Salvatore Marra, contribuendo a costruire un paesaggio sonoro condiviso e dinamico. I colori si arricchiscono grazie alle chitarre elettriche, alla tastiera e al glockenspiel, suonati dallo stesso autore, in un equilibrio tra essenzialità e stratificazione sonora.
Il nuovo album ““Elementi e forme di continuità” è stato anticipato da un primo brano, “E ancora viaggiare”, pubblicato il 7 luglio 2025, che introduce atmosfere e direzione del progetto.
Giuseppe Di Gennaro (GDG) nasce a Milano e a 4 anni si trasferisce nel Salento a Gallipoli dove, fra chitarre giocattolo ed alcuni strumenti musicali del padre, si avvicina liberamente alla musica. Cantautore, autore, musicista e produttore, porta avanti un percorso artistico coerente e personale che unisce la tradizione della canzone d’autore a influenze folk, post-rock, blues e ambient, con composizioni evocative e ricercate, suonando chitarra, pianoforte e armonica. Nel giro di qualche anno, con alcune canzoni nel cassetto, superato l’esame di compositore paroliere e melodista decide di partecipare a dei concorsi musicali nazionali, distinguendosi nel 1996 al “Divi di domani” (Andromeda Plus) a Milano con il brano “Il tramonto dell’estate”, premiato dal paroliere Alberto Testa, da Memo Remigi e Iva Zanicchi, nel 1997 al Festival di Castrocaro con il brano “Il giovane avventuriero”, nel 1998  al Premio Città di Recanati con il brano “Oltre i palazzi” e nel 2001 finalista all’Accademia della Canzone di Sanremo con il brano “Canzone notturna”.  Negli anni successivi si esibisce da solista e con band, scrive nuovi brani come “Muoviti Piano” per Alessio Caraturo e si esibisce in Italia e all’estero. Tornato in Italia, nel 2009 debutta con l’EP “Multiforme uno” (L’orologio, L’abitudine e Canzone notturna), seguito nel 2016 dall’album “Multiforme due”, accolto positivamente dalla critica indipendente. Nel 2010 approda al LiveMi di Red Ronnie e nel 2011 in seguito alla pubblicazione del brano “Foto ricordo “ viene notato da Cristiano De Andrè insieme al quale scrive “Non è una Favola”, brano di punta estratto dall’album “Come in cielo così in guerra” (Le Nuvole/Universal). Dopo anni di ricerca e scrittura, nel 2025 pubblica “E ancora Viaggiare”, primo tassello del nuovo progetto, seguito nel 2026 dal singolo “Forme di continuità”, che anticipa l’uscita del nuovo album “Elementi e forme di continuità”.
La nostra intervista con Giuseppe Di Gennaro andrà in onda:
Martedì 9 giugno alle 16:35 e venerdì 12 giugno alle 10:10.

File.41: Elettrolüsc - intervista

Elettrolüsc

"Cosmico Lisa" racconta di un incontro sfuggente con una donna

In radio e in digitale “Cosmico Lisa”, il nuovo singolo della rock band Elettrolüsc.
“Cosmico Lisa”, è brano diretto ed energico, che, attraverso un sound compatto, racconta un incontro sfuggente con una donna trasformandolo in ispirazione creativa, nel tipico stile ironico e immediato del gruppo.
«Abbiamo costruito il brano su tre strofe senza ritornello – racconta Lüsc –, parte a razzo e non cala mai. Pirroz ha registrato tre chitarre esplosive che trascinano il resto del gruppo a dare il massimo. Se piace all'inizio piace fino in fondo, non c'è tempo per cambiare idea.»
Nati nell’era pre-social e profondamente legati a Milano, gli Elettrolüsc sono una band dall’identità indipendente e fuori dagli schemi. I loro testi, interamente in italiano, uniscono ironia e osservazione della realtà, mentre la musica attraversa sonorità diverse senza aderire a un genere preciso.
La formazione è composta da Lüsc (Luca Arminio) alla voce e ai testi, Pirroz (Piero Di Bello) alle chitarre e Walter Pioltello (Walter Colombo) alla batteria. Negli anni la band ha consolidato una forte dimensione live, costruendo un pubblico affezionato grazie a concerti energici e coinvolgenti.
Abbiamo incontrato Lüsc, la voce degli Elettrolüsc per un'intervista che andrà in onda:
Lunedì 8 giugno alle 16:35 e giovedì 11 giugno alle 10:10.

File.41: Silvia Salemi - intervista

Silvia Salemi - End Of Silence

"End Of Silence": una canzone che rompe il silenzio e dà voce a emozioni profonde, trasformandole in musica

Disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica il nuovo singolo di Silvia Salemi dal titolo “End Of Silence”, nell’anno che segna il trentennale della carriera dell’artista e ad un anno dalla pubblicazione del suo ultimo disco “Coralli”.
“End Of Silence”, scritto dalla stessa Silvia Salemi e prodotto da Francesco Tosoni, anticipa il nuovo album della cantautrice siciliana, previsto per il prossimo settembre.
La canzone ha una genesi particolare. Segnata nell’intimo dalla vicenda di una persona cara, che aveva ricevuto una diagnosi di tumore, l'artista scrive il testo toccata da un particolare aspetto di quella vicenda umana: il silenzio. Il cancro, infatti, è una malattia che fa rumore nella vita di chi la affronta, avvolta da incertezze, paure e tante domande che cercano risposta. Oggi però, al di là del silenzio, ci sono gli straordinari progressi della ricerca, i risultati della diagnosi precoce e l’importanza della prevenzione.
Musicalmente, "End Of Silence” è un brano pop elettronico contemporaneo dall'energia immediata e travolgente. La ritmica cadenzata guida l'ascoltatore dall'inizio alla fine, con una produzione attuale che trova il suo punto di massima intensità in un ritornello aperto e liberatorio, esattamente come suggerisce il titolo.
La voce di Silvia Salemi è in primo piano ma perfettamente integrata nel mix: presente, riconoscibile, capace di portare il peso emotivo del testo senza mai appesantire il suono. Il risultato è un brano che non si piega sotto il tema che racconta, ma lo trasforma in energia, in slancio, in speranza. La fine del silenzio, qui, suona davvero come un inizio.
“End Of Silence” vuole essere la canzone che rompe il silenzio sui tumori grazie al linguaggio universale e penetrante della musica. Per questo l’azienda farmaceutica AstraZeneca ha deciso di collaborare a questo progetto, patrocinato anche dalle associazioni pazienti. Ancora una volta la musica diventa uno straordinario mezzo di comunicazione, per far capire a tutti che il cancro, grazie alla ricerca e all’innovazione, è un tema di cui oggi si può parlare in altri termini, con una maggiore speranza anche per il futuro.
La nostra intervista con Silvia Salemi andrà in onda:
Giovedì 4 giugno alle 16:35 e lunedì 8 giugno alle 10:10.

File.41: Stessy - intervista

Stessy - Scàveze

La forza di rinascere ha il soul di "Scàveze", il nuovo singolo che presenteremo con lei

Su tutte le piattaforme digitali "Scàveze", il nuovo singolo firmato da Papik e Stessy, pubblicato da Alman Music. 
Accompagnato dal videoclip ufficiale, il brano anticipa l’album di prossima uscita e si presenta come una potente dichiarazione di indipendenza emotiva. Tra soul e rinascita personale.
"Scàveze" (scalza) racconta la forza e la determinazione di una donna che decide di liberarsi dalle proprie paure, abbandonando ogni limite imposto e scegliendo di affrontare l’ignoto con coraggio. Un viaggio interiore che si trasforma nella consapevolezza che ogni ostacolo può diventare l’inizio di un nuovo percorso.
Il testo alterna italiano e inglese, sottolineando il respiro internazionale del progetto che risulta accessibile e immediato. La produzione e gli arrangiamenti sono curati da Nerio Poggi, Peter De Girolamo e Pasquale Di Maso che firma anche musica e parole di una composizione intensa e coerente, capace di parlare al cuore dell’ascoltatore.
Il brano si inserisce nel panorama musicale come una voce forte e autentica - quella della napoletana Stessy che racconta il coraggio femminile senza retorica, ma con una sincerità disarmante. "Scàveze" non è solo una canzone, ma un invito a superare i propri limiti, a non fermarsi, anche quando “il cielo non è blu”. Un messaggio potente, attuale, necessario.
Bio
Voce soul dalla formazione jazz, Anastasia Celio (questo il vero nome di Stessy) inizia a cantare a soli sei anni, per poi proseguire con studi strutturati e una laurea in canto jazz al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli. Cresciuta artisticamente tra i club partenopei, grazie alla guida della vocal coach Ivana Muscoso, si fa notare per la sua presenza scenica e il timbro caldo e versatile. Dopo aver partecipato a diversi talent locali, incontra il produttore Paco Di Maso e dà vita all’album “Get up” e successivamente al brano “Miezz’a gente”, che mescolano RnB, soul, disco e funk, arrangiati insieme a Papik e Peter Di Gerolamo.
Nel 2026, sotto etichetta Alman Music, storicamente legata alla rivisitazione del patrimonio musicale partenopeo, la svolta artistica: vedono la luce il brano “Pe nu mumento” e il nuovo singolo “Scàveze”, che anticipano l’album di inediti di prossima pubblicazione.
La nostra intervista con Stessy andrà in onda:
Mercoledì 3 giugno alle 16:35 e sabato 6 giugno alle 10:10.

File.41: Federico Vassallo - intervista

Federico Vassallo - La vita stride

"La vita stride" è un singolo del nuovo corso dell'artista padovano

“La vita stride”, il nuovo singolo di Federico Vassallo, che arriva dopo il fortunato anno artistico iniziato lo scorso giugno con “Fottuta Estate”, proseguendo con “Un posto migliore” e il più recente “Più niente per me”, con ottimi risultati di stream e critica. Alle porte della bella stagione, “La vita stride” si propone come brano pop dance dal ritmo energico ed estivo che racconta una forma d’amore autentica, rara, capace di dare equilibrio anche nei momenti più difficili.
Scritto da Federico Vassallo e composto assieme a Francesco Giacomello, che ne firma anche la produzione artistica, il brano unisce immediatezza melodica e intensità emotiva, trasformando un’esperienza personale in qualcosa in cui molti possono riconoscersi. Il sound moderno e coinvolgente accompagna un testo che parla di ricerca, protezione reciproca e bisogno di provare serenità e pace accanto a qualcuno.
“La vita stride” anticipa il nuovo progetto discografico di Federico Vassallo previsto entro fine anno, un lavoro che unirà sonorità moderne pop elettroniche e una scrittura più personale e diretta.
Tra le collaborazioni presenti anche musicisti storici della scena italiana, all’interno di un percorso artistico che guarda al futuro senza perdere la propria identità.
Grazie alla consolidata collaborazione con Francesco Giacomello, il brano acquista un’identità forte ma allo stesso tempo immediata, mantenendo un equilibrio tra energia, malinconia ed emotività.
Il videoclip ufficiale di “La vita stride” sviluppa un’estetica minimale in formazione live, alternando performance della band ed elementi visuali dal forte impatto simbolico.
Il progetto mescola riprese reali con qualche effetto creato con tecnologie AI, costruendo un immaginario sospeso tra realtà e dimensione emotiva, in linea con il significato del brano.
BIOGRAFIA
Cantautore padovano nato nel 1968, Federico Vassallo ha attraversato con coerenza e profondità tre decenni di musica italiana.
Il suo debutto è del 1987 con il 45 giri Queste notti, seguito nel 1990 dal primo album Come i cartoni animati, prodotto da Rodolfo Grieco e distribuito da New Enigma-Ricordi. Nello stesso anno partecipa al Festivalbar con il brano Ascoltami canzone che arrivando alla finale del Disco Verde, segna così l’inizio di una carriera che lo porterà a farsi notare per la scrittura intima e le melodie dirette. Nel 1993 pubblica il secondo album omonimo, prodotto da due nomi storici della musica italiana: Vince Tempera e Massimo Luca, chitarrista di Lucio Battisti. Da questo lavoro emerge il singolo Sarei farfalla, che riesce a entrare nelle classifiche radiofoniche. Nello stesso anno, Vassallo firma alcuni brani per l’album di Francesca Alotta, tra cui Viaggiando, cantato in duetto con Fiordaliso e scelto come sigla finale di Domenica In. Il terzo album, Buono, viene registrato nel 1997, restando inedito a causa della fusione tra Ricordi e BMG. Solo nel 2013, grazie all’etichetta Pull Music, l’album Buono viene finalmente pubblicato, con i singoli Il sole arriverà e Stelle stelline a fare da apripista. Nel 1999 partecipa all’accademia di Sanremo.
Nel 2014 Vassallo torna a scrivere nuova musica: pubblica il singolo In giro, anticipando l’uscita dell’album Ultima chiamata senza risposta, previsto per l’anno successivo. Seguono i brani Ho fatto luce e Accendi il mondo, che confermano una scrittura più matura, capace di raccontare la rinascita personale e artistica di un autore che non ha mai smesso di credere nella forza della musica.
Nel giugno 2025 pubblica  il nuovo singolo Fottuta Estate brano dal titolo provocatorio, fotografia lucida delle emozioni, un nuovo tassello che conferma la capacità dell’artista di parlare al cuore con lo stile che lo contraddistingue, mescolando pop rock e scrittura d’autore.
Il 28 novembre 2025 esce il secondo singolo del progetto “Ho qui la musica” dal titolo “Un posto migliore”.
Il 16 aprile 2026 esce Più niente per me, nuovo singolo che conferma una scrittura sempre più essenziale e personale.
Il 22 maggio segue La vita stride, brano dal bit estivo che anticipa il nuovo progetto discografico previsto entro fine anno.
La nostra intervista con Federico Vassallo andrà in onda:
Giovedì 28 maggio alle 16:35 e lunedì 1 giugno alle 10:10.

File.41: Raia - intervista

Raia

"Potremmo essere noi" è tratto da "A cuore nudo", album di recentissima pubblicazione

“Potremmo essere noi” è il nuovo singolo di Raia, in rotazione radiofonica e digital download da venerdì 8 maggio e tratto dell’album “A cuore nudo”, uscito il 15 maggio su etichetta Courage Live, e distribuito da ADA Music.
“Potremmo essere noi” è una power ballad pop-cantautorale dove Raia racconta la gratitudine e la nostalgia per un amore salvifico, capace di lasciare un segno profondo anche dopo la sua fine. Il brano intreccia emozioni dolci e amare, dando voce a chi non si arrende all’assenza.
“Questa canzone nasce dopo un lungo viaggio in auto, durante il quale un caro amico mi ha raccontato un amore estivo diventato qualcosa di profondo, capace di dargli finalmente pace. La sua mi ha colpito così tanto che, appena tornati, ho scritto “Potremmo essere noi” di getto – racconta Raia - “Ho osservato molto le persone intorno a me mentre scrivevo, mi sono impersonificato in loro e quello che ne è uscito è un insieme di emozioni provenienti da più fronti”.
Un brano intimo e universale, che parla di amore, perdita e speranza, dando voce a chi continua a credere nella possibilità di ritrovarsi.

Biografia
Pasquale Raia, classe ‘96 nasce a Scafati in provincia di Salerno. Inizia a studiare pianoforte e canto all’età di 12 anni, seguendo le orme della madre. Nel 2017 fonda, insieme ai suoi amici, la band tributo ai Coldplay denominata “Colorplay” e si esibisce negli anni in tutto il Centro e Sud Italia. Contemporaneamente si iscrive al conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno dove consegue la laurea magistrale in canto pop (nel 2021) e incomincia a farsi spazio nel panorama musicale Campano ed Italiano partecipando alla trasmissione su Rai1 “Mezzogiorno in famiglia” e recitando una scena nella fiction “E’ arrivata la felicitaÌ€” in onda su Rai2. Dal 2019 si dedica completamente alla musica live, alla scrittura dei suoi brani per inseguire così il suo più grande sogno: firmare il primo contratto discografico. Nel 2022 Raia è stato l’opening-act dei due importanti appuntamenti conclusivi de “La mia voce tour 2022” di Fabrizio Moro: il 18 dicembre al Mediolanum Forum di Assago (Milano) e il 21 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma. Nello stesso anno Raia pubblica, con l’etichetta Mind the Gap, i singoli: “Cerchio perfetto", "Cosa siamo per davvero”. Nel 2023, per la stessa label, escono i brani “Pezzo poetico” e “Ora”. Raia ha partecipato al cortometraggio, uscito a maggio 2024, che la band dei Coldplay ha voluto realizzare dal titolo “Tutto passa - A tribute to Napoli by Coldplay”, diretto da Stillz, regista e fotografo di origini colombiane già al fianco di Bad Bunny e Rosalía. Il corto contiene alcuni spezzoni dei due concerti della band al Maradona di Napoli e immagini della città. Nel corto, Raia canta in Piazza del Plebiscito, il brano “The scientist”. Aprile 2025 Rai pubblica "Oceani di Parole" che ottiene un buon riscontro da parte della critica.
La nostra intervista con Raia andrà in onda:
Martedì 26 maggio alle 16:35 e venerdì 29 maggio alle 10:10.

File.41: Piano 9 - intervista

Piano 9

"Oblomov" è il nuovo singolo della band: una riflessione ispirata dal romanzo omonimo di Gancarov

Ispirato al celebre romanzo di Ivan Goncarov, Oblomov il nuovo singolo dei PIANO 9, prende forma come una riflessione intensa e contemporanea su procrastinazione, auto-sabotaggio e disconnessione dalla realtà. L’opera non si limita a raccontare l’indolenza del suo protagonista, ma ne esplora le radici più profonde: un sentimento di rifiuto verso un mondo dominato da scadenze, responsabilità e aspettative sociali sempre più pressanti.
Da questa visione nasce il concetto di “oblomovismo”: una condizione esistenziale fatta di inerzia consapevole e dolorosa, in cui il desiderio di cambiamento si scontra con l’incapacità di agire. È il blocco di chi, pur intuendo la direzione giusta, resta immobile per paura, stanchezza o insofferenza verso una realtà scandita da ritmi frenetici e dinamiche opprimenti.
In questo scenario, rifugiarsi nel proprio universo diventa una scelta tanto rassicurante quanto sterile: una comfort zone caratterizzata da un continuo fare e disfare, senza mai giungere a una conclusione. Tutto resta sospeso, in un perenne stato di trasformazione, dove ogni tentativo sembra destinato a ricominciare da capo.
A rafforzare questa visione contribuisce il suggestivo videoclip realizzato dalla sand artist Gabriella Compagnone: un’opera visiva ipnotica e simbolica, che si costruisce e si dissolve senza sosta, incarnando perfettamente l’idea di un ciclo infinito, privo di una forma definitiva.
Oblomov diventa così un racconto che è anche specchio delle contraddizioni contemporanee, in cui immobilità e inquietudine convivono, dando voce a un disagio tanto personale quanto universale.
I PIANO 9 nascono a Roma nel 2011 e si affermano nel tempo come una presenza solida nella scena alternative grunge italiana. Il nome della band è un omaggio al film “Plan 9 From Outer Space” di Ed Wood, passato alla storia come uno dei peggiori mai realizzati: una scelta che riflette fin da subito l’attitudine ironica e controcorrente del progetto.
Dopo un’intensa attività live nella capitale, la band esordisce discograficamente nel 2019 con “Overbooking”, un lavoro che si impone come voce fuori dal coro, capace di emergere in un contesto che spesso ignora chi sceglie di non conformarsi.
Nel 2025, a seguito di un cambio di formazione, i PIANO 9 tornano in studio con nuovo materiale e, soprattutto, con una rinnovata consapevolezza artistica. Questo percorso li conduce verso sonorità più mature e riflessioni più profonde, con uno sguardo lucido rivolto sia all’interiorità che alla realtà contemporanea.
Sotto la guida di Valerio Fisik – che cura registrazione, mix e mastering – i nuovi brani restituiscono atmosfere acide e torbide, attraversate da una forte componente melodica. Il risultato è un equilibrio tra tensione e fascino, in cui testi e suoni si fondono dando vita a un’esperienza intensa e coinvolgente.
Cinque musicisti, uniti dalla passione per sonorità e concept che oscillano tra disadattamento, introspezione e impegno. Cinque sensibilità diverse che convergono in un’unica energia, viva e in continua evoluzione.
Il 2026 si preannuncia come un anno cruciale per la band: nuovi suoni, nuove direzioni e un disco in lavorazione che si prospetta come un vero e proprio manifesto, capace di racchiudere l’essenza più autentica dei PIANO 9.
La nostra intervista con Paolo "Sut" Sutera dei Piano 9 andrà in onda:
Lunedì 25 maggio alle 16:35 e giovedì 28 maggio alle 10:10.

File.41: Gabriele Piro - intervista

Gabriele Piro - Sincera

“Sincera” è il nuovo singolo, in collaborazione con Boro

Il nuovo singolo di Gabriele Piro in collaborazione con Boro è un brano urban-pop/reaggeton che affonda nelle contraddizioni dei rapporti moderni, dove attrazione, gelosia e disillusione si intrecciano senza filtri.
Il brano racconta una relazione intensa e instabile, vissuta tra notti infinite, eccessi e momenti di lucidità, in cui la verità diventa sfuggente e spesso sostituita da maschere e bugie.
Attraverso immagini dirette e un linguaggio contemporaneo, Gabriele Piro costruisce un racconto personale, ma universale, capace di descrivere quella sottile linea tra amore e dipendenza emotiva. Il contributo di Boro arricchisce il brano, aggiungendo ulteriore dinamica e profondità al racconto.
Dal punto di vista sonoro, “Sincera” si muove su una produzione moderna, caratterizzata da atmosfere notturne, melodie incisive e un ritornello immediato, pensato per restare impresso fin dal primo ascolto. Le sonorità urban si fondono con elementi pop, creando un equilibrio tra emotività e impatto.
Con questo singolo, Gabriele Piro prosegue il suo percorso artistico consolidando uno stile riconoscibile, in cui esperienze personali e visione musicale si uniscono per dare vita a un’identità autentica e attuale.
BIO
Gabriele Piro è una delle voci più energiche e carismatiche della nuova musica italiana. Sul palco non porta solo canzoni, ma uno show vero e proprio: presenza magnetica, impatto emotivo e un’energia capace di travolgere il pubblico, trasformando ogni live in un evento.
Nel suo percorso ha infiammato platee importanti, aprendo i concerti di artisti come Clementino, Geolier, Alfa, Dolcenera, Nitro e molti altri. La sua crescita lo ha portato anche su palcoscenici di prestigio come Casa Sanremo, il programma "Fatti Sentire" su Rai 2 e la Partita del Cuore, confermandolo come una delle realtà emergenti più solide e rispettate.
Gabriele Piro è pronto a tornare in scena con nuove collaborazioni a livello nazionale e un progetto ambizioso che lo vede protagonista, segnando l’inizio di una nuova fase artistica ancora più matura, potente e riconoscibile.
Un nome che non segue le mode: le anticipa.
La nostra intervista con Gabriele Piro andrà in onda:
Venerdì 22 maggio alle 16:35 e mercoledì 27 maggio alle 10:10.

File.41: Roberto Salis - intervista

Roberto Salis

Con una suite di oltre venti minuti, torna a trovarci il cantautore e chitarrista

Ci eravamo ripromessi di risentirci in tempi brevi e così è stato.
Torna a trovarci il cantaututore e chitarrista Roberto Salis, ormai un presenza storica nei nostri spazi.
Ma stavolta sarà qualcosa di diverso. Non sarà un semplice intervista, ma bensì un colloquio su un tema spinoso, quello del conflitto generazionale.
Ma non tra giovani e adulti. Piuttosto tra adulti e generazione dei loro genitori, gli attuali nonni. Tra Generazione X (nati tra il 1965 e il 1980) e Baby Boomers (nati tra il 1946 e il 1964).
Tema della suite della durata di oltre 20 minuti realizzata da Roberto nell'ultimo periodo, "W GLI ANNI '80 - Ringraziate che non c'erano internet e i cellulari", della quale ascolteremo qualche frammento.
La suite completa la trovate su YouTube a questo link.
La nostra intervista con Roberto Salis andrà in onda:
Mercoledì 15 aprile alle 16:35 e sabato 18 aprile alle 10:10.