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Sanremo

Esce il libro "Sanremo e la classifica del tempo"

Sanremo e la classifica del tempo

100 canzoni non incoronate dal Festival diventate immortali. Un lavoro di Marco Rettani e Nico Donvito

Il 29 gennaio 2026 esce per Azzurra Music il libro “Sanremo e la classifica del tempo”(100 canzoni non incoronate dal Festival diventate immortali), firmato da Marco Rettani e Nico Donvitoin una data simbolica che coincide con il giorno di partenza della prima edizione del Festival di Sanremo, il 29 gennaio 1951.
Il volume ripercorre le storie di 100 canzoni del Festival che non hanno vinto, ma che nel tempo sono diventate autentici classici della canzone italiana. Tra i brani raccontati: Papaveri e papere, 24 mila baci, Il ragazzo della via Gluck, La voce del silenzio, Piazza grande, Maledetta primavera, Sarà perché ti amo e Felicità: canzoni che hanno perso una gara, conquistando generazioni di ascoltatori.
Il libro si apre con tre preziose introduzioni composte da contributi originali e generosi di Renzo Arbore, Peppe Vessicchio e Vincenzo Mollica, che offrono uno sguardo personale e appassionato sul Festival, andando oltre la dimensione competitiva. A chiudere il volume, una lettera intensa e affettuosa di Pippo Baudo, dedicata alla manifestazione che ha segnato la storia della musica italiana, tra le sue ultime testimonianze rilasciate prima della scomparsa.
Il progetto nasce da un anno di ricerca approfondita, sviluppata attraverso l’esame di oltre 2.000 canzoni, fino alla selezione delle 100 più rappresentative: si tratta di brani popolarissimi, alcuni dei quali capaci di introdurre temi nuovi o linguaggi innovativi all’interno del Festival. 
Gli autori raccontano così la nascita e lo spirito del libro: 

Marco Rettani: “Ho sempre pensato che la vera vittoria di una canzone sia riuscire a restare. Restare nei ricordi, nelle ferite, nelle gioie, nelle partenze, nei ritorni. Questo libro è un atto d’amore verso quelle canzoni che il tempo ha saputo premiare meglio di qualsiasi giuria”.

Nico Donvito: “Cento canzoni, cento storie. Siamo andati alla ricerca dei motivi più popolari e cantabili, ma anche degli aneddoti più curiosi e speciali. Ci siamo lasciati travolgere dalla musica di vari decenni, per poi scoprire che l’ultima parola ce l’ha sempre il tempo”.

Ogni capitolo si completa con 100 commenti di artisti, autori e addetti ai lavori, che offrono punti di vista differenti e rendono il racconto corale, vivo e partecipato.
“Sanremo e la classifica del tempo” è composto da 324 pagine a colori, con formato quadrato ispirato al vinile, e presenta un CD speciale contenente 16 canzoni selezionate tra le cento raccontate. Ogni brano da leggere nel volume è inoltre accompagnato da un QR code che consente l’ascolto diretto su Spotify, rendendo l’opera interattiva e contemporanea.
Il libro è disponibile dal 29 gennaio 2026 su tutti i principali store digitali, tra cui Amazon, e nelle librerie fisiche con distribuzione nazionale, comprese le principali catene come Feltrinelli.
Una classifica senza vincitori né vinti, dove a contare davvero è la capacità di una canzone di entrare nel cuore di chi l’ascolta, grazie alla forza della musica.

Un Festival senza Sanremo?

Teatro Ariston

Il Festival lascia l'Ariston? Sede a rischio: Milano, Torino o Roma in lizza

Il Festival di Sanremo, da sempre sinonimo dell'omonima città ligure e del suo storico Teatro Ariston, potrebbe affrontare una svolta epocale nel 2027. L'ipotesi di spostare la kermesse musicale più amata d'Italia fuori dai confini sanremesi, sebbene suggestiva e audace, sta prendendo sempre più piede nei corridori della Rai e tra gli addetti ai lavori. Un'idea che, se concretizzata, rivoluzionerebbe non solo la logistica del Festival, ma anche la sua stessa identità, forgiata in decenni di tradizione sul palco dell'Ariston. Il contratto tra la Rai e il Comune di Sanremo, che garantisce la sede storica del Festival, scade nel 2026. Sebbene sia sempre stato rinnovato in passato quasi automaticamente, stavolta l’accordo potrebbe incontrare ostacoli.
Sanremo e il suo Festival sono un binomio che sembrava inscindibile. Dal 1951, con poche eccezioni per motivi tecnici o di capienza (come le prime edizioni al Casinò o l'esperienza nel 1990 ad Arma di Taggia), il Teatro Ariston è stato il cuore pulsante della musica italiana, il luogo dove nascono stelle e si consacrano leggende. La platea, i palchi laterali, l'orchestra, persino le scalinate, sono entrati nell'immaginario collettivo come elementi imprescindibili di questo rito annuale.
Tuttavia, le esigenze di un evento sempre più imponente e complesso, un vero e proprio fenomeno mediatico di portata internazionale, stanno spingendo a considerare scenari alternativi. La capienza dell'Ariston, seppur significativa, potrebbe non essere più sufficiente a soddisfare le crescenti richieste di pubblico e di spazi tecnici. Inoltre, le infrastrutture cittadine, pur essendosi adeguate negli anni, potrebbero non essere all'altezza di ospitare un evento di tale portata con la frequenza e l'intensità attuali.
Diversi fattori contribuiscono a questa riflessione sullo spostamento del Festival:

  • Esigenze di Spazio e Produzione: Il Festival è cresciuto esponenzialmente. Richiede spazi sempre maggiori per allestimenti scenici imponenti, backstage ampi e funzionali, sale stampa, aree hospitality e regie sempre più complesse. L'Ariston, pur con i suoi adattamenti, mostra i limiti strutturali di un teatro storico.
  • Logistica e Accessibilità: Sanremo, pur essendo una città turistica ben collegata, presenta alcune sfide logistiche, soprattutto in termini di trasporti e alloggi durante la settimana del Festival. Una città con infrastrutture più ampie e moderne potrebbe offrire soluzioni più efficienti per l'enorme afflusso di artisti, tecnici, giornalisti e pubblico.
  • Nuovi Sponsor e Opportunità Commerciali: Lo spostamento del Festival potrebbe aprire le porte a nuove opportunità di sponsorship e a una maggiore visibilità per marchi e città desiderose di ospitare un evento di risonanza internazionale. Si ipotizzano già città come Torino, Milano o persino Roma, che potrebbero offrire strutture fieristiche o arene con capienze e dotazioni tecnologiche superiori.
  • Rinnovamento e Rilancio: Un cambio di sede potrebbe essere visto come un'occasione per un rinnovamento complessivo del Festival, una boccata d'aria fresca che permetterebbe di sperimentare nuove formule, scenografie avveniristiche e un'esperienza più immersiva per il pubblico e gli addetti ai lavori.

Uno spostamento del Festival porterebbe con sé una serie di vantaggi e svantaggi da ponderare attentamente:

Vantaggi:
  • Maggiore capienza e flessibilità: Possibilità di ospitare un pubblico più vasto e di realizzare scenografie più ambiziose.
  • Infrastrutture moderne: Accesso a strutture più nuove e tecnologicamente avanzate per produzione e logistica.
  • Nuove opportunità economiche: Benefici per la città ospitante e per nuovi sponsor.
  • Rilancio dell'immagine: Un'occasione per presentare un Festival rinnovato e al passo con i tempi.
Svantaggi:
  • Perdita di identità storica: Il legame indissolubile con l'Ariston e Sanremo verrebbe meno, con il rischio di snaturare l'essenza stessa del Festival.
  • Reazione del pubblico: Una parte dei fan più affezionati potrebbe non gradire il cambiamento, percependolo come una rottura con la tradizione.
  • Impatto economico su Sanremo: La città subirebbe un duro colpo in termini di indotto economico e visibilità.
  • Costi di adattamento: La nuova sede richiederebbe comunque investimenti per essere allestita e personalizzata per il Festival.

L'idea di un Sanremo itinerante per il 2027 è più di una semplice suggestione. È una possibilità concreta che sta animando il dibattito tra gli organizzatori e i fedelissimi del Festival. La decisione finale sarà senza dubbio complessa e dovrà tenere conto di molteplici fattori: economici, logistici, ma soprattutto affettivi e simbolici.
Sanremo è più di un semplice evento musicale; è un pezzo di storia, un'istituzione che si rinnova ogni anno. Sarà interessante vedere se, per rimanere al passo con i tempi e le esigenze di uno show sempre più grandioso, si sarà disposti a sacrificare un pezzo della sua anima più tradizionale. L'Ariston è un simbolo, ma la musica, si sa, non ha confini. E forse, nel 2027, neanche il Festival.

File.41: V!ktoria e i Malvax - interviste da Sanremo

interviste da Sanremo

Abbiamo incontrato gli artisti durante la settimana del Festival

Mentre eravamo a Sanremo per seguire il Festival, abbiamo avuto l'occasione di incontrare V!ktoria per il suo singolo "Respirare" e la band Malvax per il singolo "Manifestazione d’affetto (L’attivista)".
 
 
v!ktoria
V!ktoria, all’anagrafe Greta, classe 2001, è una giovane cantautrice torinese. Fin da bambina ha mostrato una spiccata passione per il canto e le arti, che l’ha portata a coltivare il suo talento fino a diventare un’artista completa. Il suo percorso musicale è iniziato nel 2022 con l’uscita del singolo "Vetrirotti", che ha segnato l'inizio di un progetto pop influenzato dal punk. Il suo stile mescola energia e introspezione, e i suoi testi affrontano tematiche personali e universali.
Il nuovo singolo di V!ktoria, “Respirare”, un brano autobiografico nato spontaneamente, dove ogni parola scaturisce con naturalezza su un tappeto sonoro pop limpido e cristallino. Il messaggio centrale del brano invita a non temere i propri pensieri, ad affrontare le paure, rompere il legame che le trattiene e lasciarle andare. Solo così si può riscoprire la serenità racchiusa in un respiro profondo.
 
v!ktoriaI Malvax sono Lorenzo Morandi (voce e chitarra acustica), Francesco Ferrari (piano e synth), Giacomo Corsini (batteria) e Jurij Cirone (basso). I Malvax nascono nel 2014 a Pavullo nel Frignano, nell’appennino modenese. Nel 2016 iniziano a produrre canzoni inedite, che li porteranno negli anni successivi ad inserirsi nel panorama musicale italiano.
"Manifestazione d’affetto (L’attivista)” (Piuma Dischi/The Orchard) il nuovo singolo dei Malvax disponibile in digitale, tratto dal primo album “Il Viaggio Non Mi Pesa” uscito il 5 aprile 2024. Il singolo è accompagnato da un video in cui, come in Monster’s & Co nel quale i mostri vengono assoldati dalla Monster’s Inc per ottenere il sostentamento energetico per la loro città spaventando i bambini, i Malvax vengono assoldati da un ipotetico comando centrale per contrastare le rivolte degli attivisti. 
Il singolo “Manifestazione d’affetto (L’attivista)” rappresenta un nuovo tassello nel progetto della band modenese che delle salopette ha fatto un marchio distintivo.
Le nostre interviste con V!ktoria e i Malvax andranno in onda, una di seguito all'altra:
Lunedì 24 febbraio alle 16:35 e giovedì 27 febbraio alle 10:10.
 

Alessandro Cattelan alla conduzione di “Sanremo Giovani” e del Dopofestival

Alessandro Cattelan - Sanremo Giovani 2025
VERSO SANREMO

In seconda serata su Rai 2, dal 12 novembre al 10 dicembre. Finale il 18 dicembre

Sarà Alessandro Cattelan a condurre i cinque appuntamenti di “Sanremo Giovani”, in seconda serata su Rai 2, dal 12 novembre al 10 dicembre. Quest’anno il viaggio verso Sanremo 2025 per le nuove proposte sarà un vero e proprio talent, che inizierà in tv a novembre con “Sanremo Giovani” per conoscere e selezionare i talenti emergenti che sognano di arrivare ad esibirsi sul palco del Teatro Ariston.
Alessandro Cattelan accompagnerà i giovani artisti, che saranno valutati dalla Commissione Musicale durante le puntate, e racconterà il loro percorso, fatto di sfide, successi ed eliminazioni, fino alla finale di “Sanremo Giovani - Sarà Sanremo” del 18 dicembre.
 
Ma l’impegno di Alessandro non finisce qui: a febbraio, infatti, condurrà il "Dopofestival", che - come già annunciato dal Direttore Artistico Carlo Conti - tornerà sugli schermi di Rai 1 dall'11 al 14 febbraio, alla fine di ogni serata del festival.
(comunicato Daniele Mignardi Promopressagency)
 

Sanremo Giovani 2023, completato il cast di artisti

Sanremo Giovani 2023
COMUNICATO STAMPA
VERSO SANREMO

Selezionati, tra 20 finalisti, i 4 di Area Sanremo

Sanremo Giovani 2023 si avvicina e la Commissione musicale ha selezionato i quattro artisti di Area Sanremo che si uniranno agli otto già annunciati dopo le audizioni a Roma del 10 novembre. I quattro artisti selezionati sono DIPINTO, FELLOW, NAUSICA e OMINI. In totale, i brani ascoltati tra i due contest, quello Rai e quello di Area Sanremo, sono stati 1323, in crescita rispetto allo scorso anno.  
I dodici finalisti sono stati selezionati dalla Commissione musicale Rai presieduta dal Direttore Artistico Amadeus e composta dalla vicedirettrice Prime Time Federica Lentini, dal maestro Leonardo De Amicis e dall’autore Massimo Martelli
La commissione di valutazione di Area Sanremo, composta da Lavinia Iannarilli (in quota Rai) e dagli autori Paolo Biamonte, Sergio Rubino, Alessio De Stefani, ha selezionato i 20 finalisti del concorso promosso da Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo e Comune di Sanremo che si sono esibiti di fronte la Commissione musicale Rai. 
"Faccio un grande in bocca a lupo ai ragazzi, a loro vanno i miei complimenti perché in questi anni ho assistito a una crescita tangibile e costante - dichiara il direttore artistico Amadeus. Un numero inaspettato di iscrizioni che ha superato tutti i precedenti, quattro protagonisti si aggiungono agli otto già selezionati per la finale di Sanremo Giovani. Sarà una serata imperdibile con dodici canzoni belle e dodici ragazzi talentuosi".
Sanremo Giovani 2023, la serata in cui saranno decretati gli artisti che parteciperanno al Festival di Febbraio nella categoria Big, andrà in onda, in prima serata su Rai 1 e in streaming su Rai Play dal Teatro del Casinò di Sanremo il 19 dicembre. Diretta anche su Rai Radio2, radio ufficiale del Festival. 
UPDATE: Amadeus ha annunciato al Tg1 che Giovanni Allevi sarà ospite all'Ariston durante la seconda serata del Festival.
(fonte: Ufficio Stampa Rai)
 

Sanremo: Amadeus confermato per il 2023 e il 2024

Amadeus

Raggiunge il traguardo delle cinque edizioni consecutive, lo stesso primato di Mike Bongiorno e Pippo Baudo

Il primo a raggiungere le cinque edizioni consecutive fu Mike Bongiorno, che condusse il festival dal 1963 al 1967. Poi venne Pippo Baudo, mattatore dal 1992 al 1996, nel cuore di quegli anni novanta segnati dal grandissimo successo di pubblico. Ora è il turno di Amadeus raggiungere il numero magico di cinque edizioni consecutive (dal 2020 al 2024) al timone del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Dopo i successi delle prime tre annate, con particolare rilievo per quella conclusasi un mese fa, la Rai, dopo il lungo colloquio con l'amministratore delegato Carlo Fuortes e i il direttore del Prime Time Stefano Coletta, ha confermato Amadeus come conduttore e direttore artistico anche per le edizioni 2023 e 2024. Ci aspettano quindi altre due edizioni guidate da lui, che si è rivelato il perfetto uomo Rai per guidare una manifestazione fondamentale come Sanremo. Ad Amadeus va dato anche il merito di aver svecchiato definitivamente il Festival, allontanandolo dallo stereotipo di palcoscenico per vecchie glorie e portando molti esponenti della musica contemporanea, ottenendo il fondamentale risultato di farlo divenire un spettacolo amato anche dai giovani.
"Sono felice e onorato della proposta dell'amministratore delegato Carlo Fuortes e del direttore del Prime Time Stefano Coletta. Aver ricevuto adesso questa proposta, mi permette di lavorare da subito. Non vedo l'ora di iniziare", ha commentato il conduttore. 
 

Giovanni Truppi verso Sanremo

Giovanni Truppi
COMUNICATO STAMPA

“Tuo padre, mia madre, Lucia” è la canzone in gara a Sanremo 2022

“Tuo padre, mia madre, Lucia” è la canzone che Giovanni Truppi interpreterà alla 72esima edizione del Festival di Sanremo.
Il brano condensa le caratteristiche di scrittura di Giovanni, la sua inconfondibile capacità di fondere linguaggi musicali diversi e l’inventiva metrica e melodica, mettendole al centro di una nuova sfida musicale: la costruzione di una love song in grado di mescolare ruvidità e sentimento, Lucio Battisti e Vasco Rossi, canzone d’autore e spoken word, classicità e sperimentazione.
A dirigere l'orchestra sul palco dell'Ariston sarà Stefano Nanni.
“Tuo padre, mia madre, Lucia” è una dichiarazione d’amore, forse la più compiuta che Truppi abbia mai creato.
Scritto con la complicità dei suoi due più fidati collaboratori - Marco Buccelli e Giovanni Pallotti - insieme a due firme d’eccezione della canzone italiana - Gino De Crescenzo “Pacifico” e Niccolò Contessa (I Cani) - il brano è prodotto da Marco Buccelli e Taketo Gohara, coadiuvati da Stefano Nanni a cui è stata affidata la scrittura degli archi.
È la prima volta che Giovanni ha un gruppo di lavoro così esteso: il nucleo del brano, nato quasi di getto dalle riflessioni del cantautore campano, è stato coltivato in modo profondo e condiviso tra tutti gli autori del pezzo.
Primo brano del cantautore a vedere la luce dopo due anni complicati - per Truppi come per tutti - “Tuo padre, mia madre, Lucia” parla di scegliersi anche nei momenti difficili della vita e delle relazioni, e approfondisce il modo di vivere un rapporto in età adulta.
“Tuo padre, mia madre, Lucia” è una dichiarazione d’amore in inverno. Credo che questa stagione mi venga in mente in relazione alla canzone perché è il momento dell’anno più in sintonia con le sue atmosfere e per il sentimento di cui si parla, che è di quelli che rimangono in piedi anche alla fine di una - metaforica - tempesta di neve, un momento in cui la vita è più aspra e resistono solo le cose forti.
Il punto di osservazione è quello dell’età adulta: sia io che Gino e Niccoló non siamo più dei ragazzi e credo che queste parole siano arrivate perché, pur avendo età diverse, tutti e tre abbiamo varcato una soglia.
Scegliere una persona vuol dire, nel momento in cui la scelta si fa, prenderla tutta e a prescindere da tutto, perché si sta immaginando il futuro insieme a lei. Questo è l’amore di cui volevamo parlare, che poi è quello delle promesse che si scambiano gli sposi.
Infine la dimensione “adulta”, “pubblica” (perché essere adulti vuol dire anche esporsi al mondo esterno) arriva fino all’affollato titolo del brano, dove i personaggi sembrano tre ma in realtà sono ben cinque perché questo padre, questa madre e questa Lucia (che è il nome di mia figlia) sono solo spettatori di una storia e non esisterebbero nemmeno senza i suoi veri protagonisti: i due componenti di una coppia”.
Annunciata anche la cover che Giovanni Truppi canterà sul palco dell'Ariston venerdì 4 febbraio: si tratta di “Nella mia ora di libertà” di Fabrizio De André, eseguita insieme a Vinicio Capossela.
“Tuo padre, mia madre, Lucia” verrà poi accompagnata, il 4 febbraio 2022, dalla pubblicazione di una raccolta intitolata “Tutto l'universo”, un ritratto d'artista attraverso quindici canzoni tra le più rappresentative della carriera del cantautore.
(comunicato GDG Press a cura di G. Di Giovanni)
 

Ermal Meta: il 12 marzo arriva "Tribù urbana", il nuovo album

Ermal Meta - Tribù urbana

Contiene "Un milione di cose da dirti", il brano in gara al 71° Festival di Sanremo

Venerdì 12 marzo uscirà “TRIBÙ URBANA”, il nuovo attesissimo album di inediti di ERMAL META, già disponibile in pre-order e contenente 11 brani inediti, tra cui “UN MILIONE DI COSE DA DIRTI”brano in gara al 71° Festival di Sanremo, e il singolo attualmente in radio, “NO SATISFACTION”.
“TRIBÙ URBANA” (pubblicato su etichetta Mescal e distribuito da Sony Music) evidenzia l’altissimo livello di scrittura dell’artistasia che si concentri sui sentimenti, sia che rivolga uno sguardo ampio a quanto ci circonda guardando negli occhi uno ad uno i componenti della TRIBÙ URBANA, attraverso suoni e parole che diventano i colori distintivi di questo nuovo progetto di ERMAL META.
ERMAL META è in gara al 71° Festival di Sanremo con il brano “UN MILIONE DI COSE DA DIRTI” (testo di Ermal Meta, musica di Ermal Meta e Roberto Cardelli), una canzone d’amore, una «semplicissima canzone d’amore», dal sound essenziale, pochi accordi per raccontare qualcosa di personale ma capace di risuonare anche a livello universale.
Ermal torna sul palco di Sanremo dopo aver trionfato nel 2018 con il brano “Non mi avete fatto niente”, cantato insieme a Fabrizio Moro e presentato anche all’Eurovision Song Contest a Lisbona.
L’anno precedente, Ermal era già salito sul podio del Festival di Sanremo con il brano “Vietato Morire, vincendo anche il Premio della Critica Mia Martini e il Premio per la miglior cover (per la sua interpretazione di “Amara Terra Mia”).
È attualmente in radio il nuovo singolo “No satisfaction, disponibile anche negli store digitali.
È online anche il video ufficiale al seguente link. Il video sposa la stessa filosofia del brano; l’essere o l’apparire da sempre divide l’umanità ed impegna filosofi e talk show più o meno accreditati, come spesso ci si sente, non sempre a proprio agio, con occhi che vedono ma non guardano. La regia di Andrea Folino mette a nudo sia il protagonista che le persone che lui incrocia nel suo cammino che si riempie di dubbi ad ogni passo.
(comunicato Parole & Dintorni a cura di S. Bricchi - Progetto grafico di Paolo De Francesco - Foto di Emilio Tini)
 

A Vasco e Sting i Premi Tenco 2020

Tenco 2020 Sanremo

Speciale Tv Rai3 il 28 Dicembre, girato nei giorni scorsi al Teatro Ariston e in alcune location di Sanremo

Roma, 21 dicembre 2020 - Vasco Rossi, Sting e Vincenzo Mollica (operatore culturale) sono i vincitori del PREMIO TENCO 2020, il riconoscimento assegnato dal 1974 alla carriera degli artisti che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d'autore mondiale. Le tipologie del premio sono due: per cantautori e per operatori culturali. I nomi delle due icone che hanno fatto la storia della musica, annunciati oggi in conferenza stampa, rendono unico il prestigioso cast del “Tenco2020”, lo speciale Tv in onda lunedì 28 dicembre in seconda serata su Rai3, impreziosito dalle esibizioni degli artisti registrate al Teatro Ariston e in alcune location di Sanremo.
LO SPECIALE TV - Il programma, condotto da Pino Strabioli e Gino Castaldo, vedrà la consegna delle Targhe Tenco e dei Premi Tenco 2020.
Con un filo conduttore che racconta in sottofondo le origini e le radici dello storico Club Tenco e della Rassegna della canzone d’autore (Premio Tenco), quest’anno sospesa come molte manifestazioni per l’emergenza sanitaria, ci saranno immagini inedite di archivio, ma anche esibizioni uniche ed esclusive come il Premio Tenco ha abituato negli anni.
Sarà Morgan, accompagnato dal suo pianoforte, ad aprire lo speciale con la tradizionale sigla della rassegna, il brano Lontanto Lontano di Luigi Tenco che ogni anno viene interpretato da un cantautore.
A ricevere il premio quest’anno anche un artista internazionale d’eccezione, Sting, autore di brani entrati nella storia della musica mondiale. Sting, che ha da poco pubblicato September, singolo collaborativo con l’amico e collega Zucchero, uscirà a marzo 2021 con il suo nuovo album “Duets”, ennesima dimostrazione del suo ruolo centrale nella musica internazionale. Per il Tenco si esibirà con Zucchero proprio in un’inedita versione acustica di September.
Oltre ai tre vincitori del Premio Tenco 2020 saranno presenti, quindi, tutti i vincitori delle Targhe Tenco 2020.
Al ritorno in TV del Premio Tenco, non poteva mancare Francesco Guccini che quest’anno è stato protagonista delle Targhe Tenco 2020 con Note di viaggio - Capitolo 1: venite avanti…: una raccolta di sue canzoni scelte dallo stesso cantautore, prodotto da Mauro Pagani, che ha vinto il riconoscimento per l’Album a progetto. In rappresentanza di tutti gli artisti che hanno preso parte al lavoro discografico, sul palco salirà Francesco Gabbani che interpreterà Quattro stracci.
Brunori Sas che, con Cip! si è aggiudicato la Targa Miglior Album, proporrà dal Teatro Ariston Al di là dell’amore. Quindi Tosca, che quest’anno ha ricevuto due Targhe Tenco: Miglior Canzone con Ho amato tutto scritta da Pietro Cantarelli e Miglior Interprete con Morabeza. Paolo Jannacci che con Canterò ha vinto la Targa Opera Prima e la Nuova Compagnia di Canto Popolare con Napoli 1534. Tra moresche e villanelle, Targa Album in Dialetto
La Targa Album a progetto quest’anno ha ottenuto un ex aequo con Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero prodotto da Mimmo Ferraro di Squilibri EditoreA nome degli artisti che hanno preso parte al progetto si esibiranno Vittorio De Scalzi con Tra poco è giorno e Gigliola Cinquetti con Alessandro D’Alessandro in Periferia.
Il Premio Tenco operatore culturale Vincenzo Mollica porterà alla memoria alcuni dei momenti più importanti e curiosi delle prime edizioni della Rassegna nel suo stile di racconto che tanto lo ha reso celebre e amato in Italia.
Per la prima volta, inoltre, è stato istituito il Premio GrupYorum in omaggio all’omonima band turca impegnata sia politicamente che socialmente e perseguitata dal regime di Erdogan, che ne ha proibito qualunque concerto e ha incarcerato alcuni dei suoi membri. Tre di questi sono morti dopo quasi un anno di sciopero della fame. È proprio a loro nome e a quello dei moltissimi cantautori e musicisti perseguitati dalle dittature, che è rivolto il Premio.
Il Premio GrupYorum, in collaborazione con Amnesty International, sarà consegnato al cantautore e musicista egiziano rifugiato politico in Finlandia, Ramy Essam.
"Premio Tenco 2020" è organizzato e prodotto dal Club Tenco con il contributo del Comune di Sanremo, Regione Liguria, SIAE, Camera di Commercio Riviere di Liguria, NUOVOIMAIE e Unogas. La produzione esecutiva è di Gruppo Eventi con la supervisione per la messa in onda di iCompany. Un programma di Massimo Bonelli per direzione artistica di Stefano Senardi e Sergio Sacchi e la regia di Stefano Sartini. Radio1 Rai è media partner. 
 

Sanremo 2021 ancora con Amadeus e Fiorello

Sanremo 2021

Il 71° Festival si farà dal 2 al marzo

L'edizione 2021 del Festival di Sanremo "è stata differita dal 2 al 6 marzo" per cercare di "realizzarlo nella formula tradizionale". Lo ha detto il direttore di Raiuno Stefano Coletta, rispondendo a una domanda sulle possibili restrizioni legate all'emergenza sanitaria, durante la presentazione dei nuovi palinsesti Rai per la prossima stagione. "Al piano B ci stiamo pensando, ma il piano B non è Sanremo". Intanto è ufficiale: torna la coppia  Amadeus-Fiorello.
"Sanremo 2021 sarà di nuovo affidato al direttore artistico Amadeus, persona misurata, garbata, ma anche grande intrattenitore, che ha fatto un gran lavoro di selezione delle canzoni. Insieme a lui ci sarà il grande Fiorello. Sarà un Sanremo che riaprirà la nostra normalità: viva Sanremo", ha concluso Coletta. 
"Il Festival 2021 non sarà il mio Sanremo bis, ma la prima edizione post-Covid: una vera e propria ripartenza non solo per il mondo della televisione, ma anche della musica che ha tanto risentito in negativo di tutto questo periodo - dice Amadeus - felicissimo dell'incarico di direttore artistico e conduttore della prossima edizione che mi piace chiamare il settantesimo Sanremo più uno". "Dal 19 maggio sto lavorando alla stesura del nuovo regolamento - prosegue - e alla scenografia preparata da Stefano Castelli, con Stefano Vicario alla regia e il direttore della fotografia Mario Catapano".