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Zucchero celebra i 25 anni di “Baila (Sexy Thing)” con 6 imperdibili appuntamenti live
Online il video restaurato della nuova versione rimasterizzata dell’iconico brano che continua a far ballare tutto il mondo
ZUCCHERO “SUGAR” FORNACIARI si sta preparando per far vivere notti indimenticabili negli stadi italiani con “BAILA (sexy thing) 25th – Under the Moonlight”, il tour che celebra i 25 anni di una delle sue hit più amate di sempre.
A luglio, infatti, dopo il grande tour europeo Zucchero accende gli stadi con 6 imperdibili appuntamenti live, in cui le sue canzoni diventano protagoniste di una grande festa: ritmo, energia e grandi emozioni sotto il cielo degli stadi, tra luci e migliaia di persone che cantano e ballano insieme.
La sua voce unica e inconfondibile, il repertorio senza tempo – capace di far emozionare e ballare intere generazioni in tutto il mondo – e la carica esplosiva daranno vita a uno spettacolo coinvolgente e intenso, rigorosamente dal vivo.
Sul palco la fedele superband composta da grandissimi musicisti internazionali: Polo Jones (musical director, basso), Kat Dyson (chitarre, cori), Peter Vettese (hammond, piano e synth), Mario Schilirò (chitarre), Adriano Molinari (batteria), Nicola Peruch (tastiere), Yissy Garcia (batteria e percussioni), James Thompson (fiati, cori), Lazaro Amauri Oviedo Dilout (fiati), Carlos Minoso (fiati), Oma Jali (backing vocals) e Keba Williams (backing vocals).
Queste le date del tour “BAILA 25th – Under the Moonlight” (prodotte da Friends & Partners):
4 luglio al Bluenergy Stadium – Stadio Friuli di UDINE
6 luglio allo Stadio Dall’Ara di BOLOGNA
8 luglio allo Stadio Adriatico di PESCARA
11 luglio all’Arena Santa Giuliana (Umbria Jazz) di PERUGIA
14 luglio allo Stadio Franco Scoglio di MESSINA
16 luglio alle Mura Storiche (Lucca Summer Festival) di LUCCA
I biglietti sono in prevendita su TicketOne e nei punti vendita abituali.
Per ulteriori informazioni consultare il sito: www.friendsandpartners.it.
Inoltre, il 15 maggio la data zero sold out al PalaUnical di Mantova anticipa il tour internazionale prima della partenza con i concerti alla Royal Albert Hall di Londra, per poi proseguire nelle principali arene europee e internazionali, portando dal vivo tutta l’energia e il ritmo della sua musica nel mondo.
Per celebrare i 25 anni dalla sua uscita, la celebre hit mondiale “Baila (Sexy Thing)” torna in una nuova versione rimasterizzata, disponibile in italiano, inglese e spagnolo, pronta a far scatenare il pubblico come 25 anni fa. Il brano, scritto da Zucchero e Robyx, è stato rimasterizzato da Pino "Pinaxa" Pischetola, che ha valorizzato ogni dettaglio e ogni sfumatura sonora, rendendo la hit perfetta per essere ascoltata e ballata ancora oggi. È online anche il video restaurato.
(comunicato Parole & Dintorni a cura di Francesco Di Mento)
Zucchero per la prima volta al cinema con un film documentario
COMUNICATO STAMPA
"ZUCCHERO- Sugar Fornaciari", anteprima il 21 ottobre alla Festa del Cinema di Roma, nelle sale il 23-24-25 ottobre.
Zucchero: oltre 150.000 spettatori per i 14 concerti all'Arena
COMUNICATO STAMPA
A grande richiesta torna live in Italia in alcuni Festival estivi
Zucchero presenta "D.O.C. Deluxe Edition"
Conferenza stampa (a distanza) di presentazione del nuovo album "D.O.C Deluxe Edition"
Con questo aneddoto sulla realizzazione del video del suo singolo "September", Zucchero ci offre un momento divertente durante la conferenza stampa dello scorso 14 dicembre - rigorosamente a distanza via Zoom - per la presentazione dell'ultimo album "D.O.C. Deluxe Edition". Un lavoro da intendersi come integrazione del disco uscito l'anno scorso: «Con sei inediti, potevo fare un nuovo disco. Ma a me piace fare dischi sempre diversi. E quindi questo è un prolungamento di D.O.C., il prossimo sarà completamente differente, figlio di un'altra ricerca e di un altro viaggio».
Non manca di parlare delle collaborazioni dell'ultimo periodo: “Dire grazie a questa pandemia è oltraggioso. Ma è grazie a questa situazione che sono stato in contatto con artisti amici, come Sting, e sono nati progetti e collaborazioni. Ad aprile ho cantato davanti al Colosseo a Roma “Canta la vita” da "Let Your Love Be Know" di Bono, o in piazza San Marco deserta a Venezia a maggio “Amore adesso!”, adattamento in italiano di “No Time For Love Like Now” di Michael Stipe. Mi ha chiamato Lady Gaga per il mega-concerto in streaming a favore dell'Oms. Questo momento ha favorito scambi e il rinnovo di vecchie conoscenze".
Dei sei inediti, Zucchero è molto legato a Don’t Cry Angelina: «Tra tutte le canzoni del disco, è probabilmente quello che ancora mi emoziona di più cantare e ascoltare». Un altro brano speciale è Wichita Lineman, perché un ricordo privato «mi ha sempre fatto amare quella canzone». E poi, all'interno dell'album c’è Non illudermi così, cover di Don’t Make Promises di Tim Hardin, che Zucchero ha attualizzato nel testo. Quando parla di cover, il bluesman dice «Ha senso se non è popolare. Per esempio non toccherò mai Imagine di John Lennon. Il senso è di fare cover quando questa non è conosciuta in tutta il mondo e farla tua, presentarla nuovamente al mondo ma alla tua maniera. La copie dell’originale non mi interessano».
Sono 150 i concerti di Zucchero saltati in tutto il mondo, di cui 14 all’Arena di Verona, con altrettanti recuperi in programma tra aprile e maggio 2021. «Probabilmente sapremo qualcosa di più a metà gennaio. Se potremo fare i concerti all’Arena e in che modo. Difficilmente riusciremo ad avere l’Arena con la capienza massima, ma a me va bene qualsiasi cosa, perché io suonerò lo stesso».
Questa la tracklist di “D.O.C. Deluxe Edition”:
CD1: “Spirito nel buio”, “Soul mama”, “Cose che già sai” (feat. Frida Sundemo), “Testa o croce”, “Freedom”, “Vittime del cool”, “Sarebbe questo il mondo”, “La canzone che se ne va”, “Badaboom (Bel Paese)”, “Tempo al tempo”, “Nella Tempesta”, “My Freedom” (Bonus Track), “Some day” (Bonus Track) e “Don’t let it be gone” (Bonus Track).
CD2 (inediti “D.O.C. Deluxe”): “Succede”, “Facile”, “Non illudermi così”, “Wichita Lineman”, “Don’t Cry Angelina” e “September” (Sting &Zucchero).
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Zucchero: cerco di rinnovarmi restando me stesso
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I giornalisti presenti hanno potuto ascoltare in anteprima le 14 canzoni contenute nel disco (11 brani + 3 versioni in inglese) e, successivamente, intrattenersi con l'artista che, come sempre, ha risposto in maniera schietta alle domande che gli sono state rivolte.
Inizia sfiorando un tema che potrebbe rivelarsi spinoso:"Questi tempi sono sospesi e sospettosi. Non c'è trasparenza, c'è molta apparenza e poca sostanza. Sono un po' preoccupato di questi tempi. E' una pentola in ebollizione, che spero non scoppi mai. Bisogna stare attenti. Fortunatamente abbiamo dei politici non carismatici". Poi, condotto anche dal responsabile della comunicazione, riesce a glissare.
Di "D.O.C", Zucchero dice: ""Musicalmente, quando ho cominciato a scrivere, ho pensato a come non fare un album con suoni diversi dal precedente. C'è stata una grande ricerca di sonorità. Ho messo in piedi una squadra di persone giovani e veloci e con loro sono arrivato ad un'elettronica calda, cercando di rinnovarmi restando me stesso, che è la cosa più difficile". E ancora: "Sono molto geloso di questo album perché ho toccato delle cose molto intime. Ero quasi geloso che uscisse, come se fosse un segreto che volevo tenere per me...".
Sul titolo dell'album: "D.O.C è venuto l'ultimo giorno, prima di andare in stampa. Giravo per la mia fattoria e parlavo con i contadini di fare dei prodotti di origine controllata. D.O.C è venuto così. Poi ho visto che significa anche disturbo ossessivo compulsivo, ma va bene lo stesso perché mi rappresenta".
Parlando di Dio, Zucchero si dichiara ateo incallito, ma con beneficio d'inventario: "Spero sempre in una luce in fondo al tunnel. Chiamala pure fede. Non è la prima volta che parlo anche di fede. La canzone Così Celeste, che molti pensano stia parlando della mia donna, invece sto parlando della fede". E poi racconta anche di suo padre, altrettanto ateo, che sul finire della sua vita invitò a pranzo il prete e si fece il segno della croce.
Il brano "Badamoon" parla dell'Italia, definendola un disastro. "Noi lo chiamiamo giustamente Bel Paese, perché è un Bel Paese. O forse lo è stato. Lo hanno fatto quelli prima di noi: la cultura, l'arte, le radici, gli usi e i costumi. Ultimamente di Bel paese c'è rimasto quello che hanno fatto altri", dichiara caustico.
Sull'intolleranza: "Mi fa soffrire vedere ancora questi insulti a un calciatore di colore. Non ho mai avuto questi atteggiamenti discriminatori: ho sempre avuto musicisti di colore nella mia band, anche adesso. Questa roba per me è impensabile e ingiustificabile.Per me è assurdo avere queste reminescenze naziste e fasciste. E' una storia che dovrebbe essere sepolta e bruciata, invece ritorna ancora".
Quando gli viene chiesto cosa significhi per lui convogliare messaggi, afferma che questi, purtroppo, servono a poco: "Guarda Bono, guarda Geldof, guarda il Live 8. Alla fine non è cambiato niente". Per lui: "Quando sono sul palco il mio mestiere è trasmettere delle emozioni e delle vibrazioni. Non mi metto a parlare di politica. L'ho fatto in passato qualche volta, ma ho la sensazione che certi messaggi non vengano recepiti in concerti". E racconta anche di quando lo cacciarono dalla Rai per aver invitato ad usare il preservativo.
Zucchero rivendica ancora le sue radici: "Sono malato delle mie radici, le ho messe anche nella mia copertina (c'è il campo di sorgo, un mais povero). Più vado avanti e più sono profonde. Mi piace ogni tanto usare delle parole in dialetto.Quando sono in giro per il mondo penso alla mia infanzia e sono felice. Anche il povero Pavarotti, che era grande universalmente, parlava con me in dialetto".
Sull'ambiente e il clima: "Meno male che c'è Greta, almeno si muove qualcosa. Da lungo tempi i ragazzi non andavano più in piazza. Non so chi c'è dietro e non voglio saperlo per adesso, ma perlomeno con Greta si smuove qualcosa".

Prodotto da Don Was e Zucchero con Max Marcolini, “D.O.C.” è stato “concepito” dall’artista a Pontremoli nella sua Lunisiana Soul e registrato tra Los Angeles e San Francisco. Autore di quasi tutti i brani, Zucchero per la scrittura di alcune tracce dell’album ha collaborato con Francesco De Greg (in “Tempo al Tempo”), Davide Van De Sfroos (in “Testa o Croce”), Pasquale Panella e Daniel Vuletic (in “La canzone che se ne va”), Rory Graham (noto come Rag’n’Bone Man), Steve Robson e Martin Brammer (in “Freedom”), F. Anthony White (noto come Eg White) e Mo Jamil Adeniran (in “Vittime del Cool”) e l’artista scandinava Frida Sundemo (in “Cose che già sai”).
Questa la tracklist di “D.O.C.”: “Spirito nel buio”, “Soul Mama”, “Cose che già sai” feat. Frida Sundemo, “Testa o croce”, “Freedom”, “Vittime del Cool”, “Sarebbe questo il mondo”, “La canzone che se ne va, “Badaboom (Bel Paese)”, “Tempo al tempo”, “Nella tempesta”, “My Freedom” (bonus track), “Someday” (bonus track) e “Don’t let it be gone” feat. Frida Sundemo (bonus track).
Da aprile 2020 “D.O.C.” verrà presentato live in tutto il mondo partendo dall’Australia per arrivare nel nostro Paese il prossimo settembre all’Arena di Verona, luogo definito da Zucchero come «uno dei più bei posti al mondo per fare musica», per le uniche date italiane del tour mondiale.
Si aggiungono, inoltre, 2 nuove date nella splendida cornice dell’anfiteatro veronese, il 24 settembre e l’1 ottobre (biglietti disponibili in prevendita dalle ore 16.00 di oggi sul sito di TicketOne e dalle ore 11.00 di giovedì 14 novembre nei punti vendita abituali).
Zucchero "Sugar" Fornaciari: l'8 novembre esce in tutto il mondo "D.O.C."
COMUNICATO STAMPA
Nel 2020 tour in tutta Europa e poi il ritorno all'Arena di Verona
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