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Voci per la Libertà 2026

Tutto il programma della 29ª edizione di "Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty"

VxL 2026 - programma

A Rovigo dal 23 al 26 luglio 2026 quattro giorni di musica, cultura e attivismo con Murubutu, Dente, Francamente, Ibla, Magicaboola Brass Band e molti altri

Entra nel vivo la 29ª edizione di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”. Il festival, che unisce musica e diritti umani a fianco di Amnesty International Italia, propone un calendario denso di appuntamenti. “Fai sentire la tua voce” è lo slogan che accompagnerà l’edizione 2026, in programma dal 23 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo.
Accanto alle esibizioni dei big e degli otto semifinalisti della sezione emergenti, l’evento trasformerà la città in uno spazio di consapevolezza attraverso dibattiti, mostre e performance. I temi di quest'anno spazieranno dalla condizione carceraria italiana al gender gap, dal ruolo del giornalismo nei conflitti alla criminalizzazione della solidarietà, fino ai genocidi e al people power.
Il festival è stato presentato in conferenza stampa il 22 giugno a Rovigo, assieme alla madrina d’onore Barbara Moussier, sociologa e docente all'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" che ha parlato del suo libro: “Il valore sociale dei festival. La creatività comunicativa”, edito da Franco Angeli Editore.
Michele Lionello, direttore artistico del Festival, ha dichiarato: “La musica non è mai stata neutrale. Storicamente ha anticipato i cambiamenti sociali, ha abbattuto muri e ha dato voce a chi non l'aveva. Nel progettare questo programma, abbiamo scelto di mettere al centro due forze rivoluzionarie spesso confinate ai margini dell'industria mainstream: le giovani generazioni e le donne. Non si tratta di una quota da rispettare, ma di una scelta artistica radicale. Le artiste che saliranno sul nostro palco portano visioni del mondo inedite, linguaggi dirompenti e una capacità unica di decodificare il presente. Dare spazio ai giovani talenti significa investire sul futuro della cultura, garantendo che le storie di domani siano plurali, inclusive e libere da vecchi stereotipi”.

IL PROGRAMMA

Si parte giovedì 23 luglio alle 11 con le inaugurazioni delle mostre ed allestimenti. Presso la Pescheria Nuova “Polarights – Il glossario dei diritti umani”, un’installazione collettiva nata dal corso Design per i diritti umani del Politecnico di Milano e “Geometrie di speranza: colori oltre il conflitto” collettiva di pittura di artisti del territorio: Martina Siviero, Giancarlo Gulmini, Christian Bergantin, Giacomo Ditano, Luigi Milani, Orianna Astolfi, Marym Amir, Carla Berneccoli, Claudio Tiberto, Fatmira Bardetti. Sotto i portici della Gran Guardia la mostra fotografica "Essere popolo senza confini - Nostra patria è il mondo intero?".
La giornata poi prosegue con “Il carcere in piazza, la piazza in carcere”, con numerosi appuntamenti legati alla condizione carceraria e come pensare l’Istituto penale per minorenni (IPM) come risorsa nella e per la comunità. Alle 17:30 alla Gran Guardia il dibattito “Arte oltre le mura: Esperienze creative in carcere” con Roberta Ghidelli, Michele De Lucia, Marco Venturoli e Milena Gammaitoni, coordina Giorgia Brandolese. Alle 19 all’IPM “Antonio Vivaldi” concerto della Magicaboola Brass Band riservato ai ragazzi detenuti. Chiusura della giornata alle 21:30 proprio a partire dall’IPM con la parata musicale itinerante e travolgente della Magicaboola Brass Band.
Venerdì 24 ore 11 si prosegue sempre all’interno dell’IPM “Antonio Vivaldi” con la presentazione del progetto “Horizon - percorsi creativi del territorio” dedicato ai summer camp per i giovani detenuti. Alle 17:30 nella sala della Gran Guardia il Dibattito “Colmare il divario: strategie, diritti e prospettive per la parità di genere” con Cristina Sciacca, Roberta Giallo, Alessandra Sguotti, Clara Stella, Carolina Bertolaso, coordina Roberta Cusin. Si continua alle 19 ai giardini di Piazza Matteotti con il concerto-reading “Love Bombing – I Mille Volti della Manipolazione Psicologica” con Roberta Giallo e Cristina Sciacca. A partire dalle 21:30 nel palco principale di Piazza Vittorio Emanuele II il via alla prima semifinale del Premio Amnesty Emergenti, in gara Capabrò (Lavorare fa schifo), Tizio Bononcini (Uomo macho), Pellegatta (Stella lontana) ed Elisabetta Gagliardi (Toc Toc chi bussa). A seguire Vincenzo Fasano con un estratto dallo spettacolo “Padre Terra - L’ego non è sostenibile” e chiusura d'eccezione con il live di Dente, uno dei cantautori più apprezzati della scena indie italiana.
Sabato 25 luglio alle 11:30 alla Libreria Ubik la presentazione del libro “Siria, il giorno dopo” con l’autrice Asmae Dachan, modera Riccardo Noury portavoce di Amnesty Italia. Alle 17:30 nella sala della Gran Guardia il dibattito “Testimone di verità: il ruolo del giornalismo nel racconto delle violazioni dei diritti umani” con le giornaliste Asmae Dachan, Aya Ashour, Jainina Cesar e Stefania Battistini, coordina Riccardo Noury. Alle 19.00 nei giardini di Piazza Matteotti l’aperitivo musicale con Giovanni Segreti Bruno, vincitore del Premio Amnesty International Italia Emergenti nel 2025. A partire dalle 21.30 nel palco principale di Piazza Vittorio Emanuele la seconda semifinale del concorso, si sfidano Sue (Non ti volevo fare male), I Marilyn (Arca di Noè), Esdra (Destà) e Diletta Fosso (Bruciate tutto). A seguire torna sul palco di Voci per la libertà Giovanni Segreti Bruno con il nuovo singolo “Scacciapensieri”. In chiusura: il concerto di Francamente, talentuosa artista torinese tra cantautorato ed elettronica, che mette al centro della sua musica queerness e attivismo.
Domenica 26 luglio si parte alle 11 alla Libreria Ubik con la presentazione del libro “Genocidi” con Antonio Marchesi e Riccardo Noury. Nella sala della Gran Guardia alle 17:30 il dibattito “La criminalizzazione della solidarietà verso le persone migranti” e proiezione del cortometraggio “La solidarietà non è un reato” su Seán Binder, per la regia di Valeria Solarino. Alle 19 nei giardini di Piazza Matteotti l’aperitivo musicale con Agnese Valle, vincitrice del Premio della Critica 2020 Voci per la libertà che presenta l’album e spettacolo “I miei uomini”. Alle 21.30 la conclusione della XXIX edizione del festival, sempre nel palco di Piazza Vittorio Emanuele II con la finale del concorso con l’esibizione dei 5 migliori semifinalisti e assegnazione del Premio Amnesty, sezione emergenti, Premio della Critica e Premio Giuria Popolare. Ospiti speciali due dei finalisti del Premio Amnesty, sezione Big: Ibla in gara con il brano “Rituale”, che fonde folk siciliano ed elettronica in chiave politica; Murubutu & Moon Jazz Band in gara con “Minuscola”, un progetto inedito in cui l'hip-hop incontra le origini rivoluzionarie del jazz.
A presentare le tre serate di Voci per la libertà saranno Savino Zaba (Conduttore RAI), Manola Borgato (Radio Kappa) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
Negli appuntamenti ai giardini di Piazza Matteotti e in Piazza Vittorio Emanuele II, sarà attiva un’area food & drink con Birrificio Vojo e Gaza Cola, in nome della filiera corta e della solidarietà. Alla Pescheria nuova, durante gli orari di apertura delle mostre (10-12 e 17-23) sarà presente la Gelateria Gogot 
Tutti gli eventi del festival sono ad ingresso libero e gratuito.

“Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” è un’iniziativa dell’Associazione Voci per la libertà APS, realizzata in collaborazione e con il sostegno di Amnesty International Italia, Circoscrizione VTAA di Amnesty International, Comune di Rovigo, CGIL Rovigo, SPI Cgil Veneto, CAF Cgil, CISL Padova e Rovigo, CAF CISL, IRSAP Foundation, Caritas Diocesana di Adria-Rovigo, Enaip Veneto, progetto “GET - Gender Equality Thinking”, progetto “Dentro e fuori”.
Iniziativa sostenuta da: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Progetto finanziato: tramite fondi dell’8x1000 della Chiesa Cattolica.
Media partner: OPS Group, FunnyVegan, ViaVaiNet, Noise Symphony, Indieffusione, Radio Popolare, Radio 41, Radio Elettrica, Radio BlueTu, Radio Kappa, Rovigoinfocittà.
Partner tecnici: Tecnofire, ARS audio & light, Press4All, Birrificio Vojo, Gelateria Godot, Mei – Meeting degli Indipendenti, Rete dei Festival, Studioartax, IdeeGrafiche, Centro Documentazione Polesano, Musica nelle Aie, Premio la Mia Terra, Monferr’Autore Festival.
(Ufficio stampa: Ender Comunicazione)

Il 22 giugno VxL 2026 si presenta

VxL 2026 - conferenza stampa

Conferenza stampa, aperta anche al pubblico, della 29a edizione di “Voci per la libertà - Una canzone per Amnesty” in programma dal 23 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo

Lunedì 22 giugno alle 18 a Rovigo, nella Sala Stucchi di Palazzo Cezza (gentilmente concessa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo), in Piazza Vittorio Emanuele II 47, si terrà la conferenza stampa, aperta anche al pubblico, della 29a edizione di “Voci per la libertà - Una canzone per Amnesty” in programma dal 23 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo che avrà come slogan “Fai sentire la tua voce”.
“Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty” è il più importante festival musicale italiano che unisce musica e diritti umani. Un vero canalizzatore, ed un sempre più efficace megafono, per tutti quegli artisti, sia emergenti che affermati, che anno dopo anno hanno scelto di mettersi in gioco, di creare qualcosa di nuovo e personale che andasse a sostegno di un ideale.
Quattro giorni di musica e diritti umani a fianco di Amnesty International attraverso la migliore musica italiana. Anche quest’anno il festival conferma la sua vocazione: trasformare il palco in uno spazio di ascolto, partecipazione e consapevolezza, dove la musica non è solo cultura e intrattenimento, ma anche racconto del presente, denuncia, memoria e possibilità di cambiamento. Non solo musica ma dibattiti, performance, incontri, mostre, installazioni per ribadire l’importanza dell’arte e della cultura per la promozione dei diritti umani e per riaffermare la centralità nelle nostre comunità. Con gli organizzatori ci saranno le istituzioni, i partner, gli sponsor e i sostenitori del festival per scoprire assieme la nuova edizione.
L’appuntamento ospiterà anche l’incontro su "Il valore sociale dei festival" con la presenza della sociologa Barbara Maussier, autrice dell'omonimo libro, uscito in Italiano per Franco Angeli ed in inglese per Goodfellow Publishers con il titolo “The social value of festivals. Communicative Creativity and Community Development”. Basandosi su una ricerca interdisciplinare che integra sociologia, studi culturali e management degli eventi, Maussier propone un’analisi teorica approfondita del modo in cui i festival possono agire come generatori di valore sociale. Il volume affronta temi che spaziano dal ruolo dei festival nella società postmoderna del tempo libero agli aspetti strategici, organizzativi, comunicativi ed economici essenziali per una pianificazione efficace degli eventi. Al centro dell’opera vi è lo sviluppo di un modello concettuale che fornisce a organizzatori di festival, decisori politici e istituzioni culturali gli strumenti per promuovere intenzionalmente il cambiamento sociale attraverso la progettazione e la gestione degli eventi.
Ad approfondire la tematica, con l’autrice ci saranno le voci di alcuni festival storici della città di Rovigo: Michele Lionello per “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, Massimo Munaro per “Festival Opera Prima”, Claudio Curina per “DeltaBlues”, Nicoletta Confalone per “Rovigo Cello City”, Claudio Ronda per “Tra Ville e Giardini”.
“Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” è un’iniziativa dell’Associazione Voci per la libertà APS, realizzata in collaborazione e con il sostegno di Amnesty International Italia, Circoscrizione VTAA di Amnesty International, Comune di Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, CGIL Rovigo, SPI Cgil Veneto, CAF Cgil, CISL Padova e Rovigo, CAF CISL, IRSAP Foundation, Caritas Diocesana di Adria-Rovigo.
(Ufficio stampa: Ender Comunicazione)

Ecco le 10 canzoni finaliste del Premio Amnesty per i big della musica italiana

Premio Amnesty Big - 2026
COMUNICATO STAMPA

In lizza ci sono: Bambole Di Pezza, Baustelle, Diodato, Ginevra, Ibla, Mannoia, Murubutu, La Niña, Pelù, Willie Peyote

Ci sono artisti e temi molto diversi fra i dieci finalisti del 24° Premio Amnesty International Italia, sezione Big, istituito nel 2003 da Amnesty International Italia e Voci per la Libertà per premiare la migliore canzone sui diritti umani pubblicata nell’anno precedente da un cantante italiano affermato.
Eccoli:

Bambole di pezza con “Senza permesso” (Dolci/ Piccirillo/ Rossi/ Cerri/ Ungarelli/ Spigaroli/ Conocchia);
Baustelle con “Canzone verde, amore tossico” (Bianconi/ Bazzoli/ Bianconi/ Brasini/ Nardelli);
Diodato con “Non ci credo più” (Diodato);
Ginevra con “Femina” (Lubrano);
Ibla con “Rituale” (Iacono);
Fiorella Mannoia con “Eroi” (Abbate/ Mannoia/ Rapetti Mogol/ Di Francesco);
Murubutu con “Minuscola” ( Mariani/ Gazzoli/ Flores/ Mariani);
La Niña con ”Figlia d' 'a tempesta” (Moccia/ Maddaluno);
Piero Pelù con “S.O.S.” (Pelù);
Willie Peyote con  “Grazie ma no grazie” (Bruno/ Vella/ Romeo/ Bestonzo).

Il riconoscimento vuole mettere in luce artisti e canzoni che possono sensibilizzare su temi di grande rilievo attraverso il linguaggio universale della musica. Questo in linea con quanto sottolineato nelle scorse settimane dal rapporto annuale di Amnesty International, che dice fra l’altro: “In un sistema in cui domina la guerra al posto della diplomazia, milioni di persone continuano a resistere. Oggi è più necessario che mai concentrarsi su ciò che deve essere difeso in via prioritaria e a tutti i costi per il bene dei diritti umani.”
Il premio sarà conferito durante la 29a edizione del festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, che unisce musica, arte e diritti umani e che si terrà a Rovigo dal 24 al 26 luglio con lo slogan “Fai sentire la tua voce”. Assieme al contest per emergenti, ospiti, incontri, testimonial e spettacoli, nella giornata finale verrà consegnato il premio al vincitore della sezione Big. Ad assegnarlo sarà nelle prossime settimane una giuria composta da giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, intellettuali, addetti ai lavori del settore musicale, referenti di Amnesty International Italia e di Voci per la Libertà.
Le dieci canzoni finaliste sono state scelte da Amnesty e Voci per la libertà a partire dalle numerose segnalazioni giunte dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Ci sono diversi generi musicali ed età. Una selezione decisamente varia anche per le tematiche affrontate: crisi ambientale, identità e condizione femminile, protesta e solidarietà, migrazioni e resistenza e altro ancora.
Nelle precedenti edizioni hanno vinto il Premio Amnesty, sezione Big: “Il mio nemico” di Daniele Silvestri (2003); “Pane e coraggio” di Ivano Fossati (2004); “Ebano” dei Modena City Ramblers (2005); “Rwanda” di Paola Turci (2006); “Occhiali rotti” di Samuele Bersani (2007); “Canenero” dei Subsonica (2008); “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela (2009); “Mio zio” di Carmen Consoli (2010); “Genova brucia” di Simone Cristicchi (2011); “Non è un film” di Frankie Hi-Nrg MC e Fiorella Mannoia (2012); “Gerardo nuvola ‘e Povere” di Enzo Avitabile e Francesco Guccini (2013); “Atto di forza” di Max Gazzè (2014); “Scendi giù” di Alessandro Mannarino (2015); “Pronti a salpare” di Edoardo Bennato (2016); “Ballata triste” di Nada (2017); “L’uomo nero” di Brunori Sas (2018); “Salvagente” di Roy Paci & Aretuska feat. Willie Peyote (2019); “Io sono l’altro” di Niccolò Fabi (2020); “Dalle mie parti” dei Negramaro (2021); nuovamente Carmen Consoli con “L’uomo nero” (2022); “Severodonetsk” di Manuel Agnelli (2023), “La mia terra” di Diodato (2024) e “Onda alta” Dargen D’Amico (2025).
(ufficio stampa: Ender Comunicazione)

Musica: in scadenza il bando del Premio Amnesty per emergenti

VxL Emergenti 2026

Elisabetta Gagliardi è la prima semifinalista: si esibirà a luglio a Rovigo nel Festival ‘Voci per la Libertà’

Si avvicina la scadenza del bando per il Premio Amnesty nella sezione emergenti per canzoni con tematiche legate ai diritti umani. Ci si può infatti iscrivere fino a lunedì 20 aprile. Le semifinali e finali si svolgeranno come sempre nell’ambito del festival ‘Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty’ che vedrà la sua ventinovesima edizione dal 24 al 26 luglio 2026 a Rovigo.
Una semifinalista è già stata individuata. È Elisabetta Gagliardi con il brano “Toc Toc chi bussa?”. Tra i quasi cento iscritti entro la prima fase del bando, ovvero il 31 marzo, l’artista alessandrina è stata selezionata da Voci per la libertà e dalla Rete dei festival. A lei - grazie alla collaborazione con il MEI di Faenza, la Rete dei Festival ed Eufonica - va anche la possibilità di esibirsi proprio ad Eufonica 2026, il salone della musica e delle sue professioni organizzato da BolognaFiere, che si terrà a Bologna dal 15 al 17 maggio e che proporrà live, contest, talk, laboratori, workshop e convegni per mettere in relazione il mondo della musica indipendente con quello della produzione artistica, della formazione e del mercato.
In ogni caso tutti gli iscritti entro il 31 marzo sono comunque sempre in lizza per le semifinali assieme a tutti gli altri partecipanti al concorso. Per iscriversi occorre accedere all’indirizzo www.vociperlaliberta.it/premio-amnesty-emergenti/ dove si può trovare il bando di concorso aperto a brani in qualsiasi lingua o genere musicale. Una occasione unica per poter proporre la propria musica e le proprie parole a favore dei diritti umani.
“Fai sentire la tua voce” è questo lo slogan che accompagnerà l’edizione 2026 di Voci per la libertà. Come ogni anno, accanto alle esibizioni e alla consegna dei Premi Amnesty International Italia nelle sezioni Big ed Emergenti, il festival proporrà numerosi ospiti e appuntamenti collaterali dedicati ad arte, cultura e attivismo.
Queste le parola di Elisabetta Gagliardi sul brano che porterà a Rovigo “Toc Toc chi bussa?” è una canzone che nasce dall’ascolto dell’ennesimo caso di atroce violenza compiuto sulla donna, dall’ascolto diretto delle storie di care amiche e dalle storie che io stessa ho vissuto in prima persona. E’ una canzone che trasforma un dolore immenso in un messaggio pubblico collettivo volto al rispetto e alla libertà assoluta della donna. E’ una canzone d’amore che dedico in un gesto di solidarietà alle Donne con la speranza che tutto questo male privo di senso possa sparire. La condivisione di un dolore lo allevia. Nel mio caso, cantarlo, lo esorcizza”.
Nata ad Alessandria, Elisabetta Gagliardi inizia a studiare pianoforte all’età di dieci anni al Conservatorio Antonio Vivaldi della sua città. Si diplomerà dieci anni dopo. Parallelamente coltiva la passione per il canto e i concerti live esibendosi in numerose manifestazioni, concorsi e programmi televisivi sia come solista che accompagnata da band con ottimi esiti, concretizzando un bagaglio di esperienze sempre più voluminoso ma soprattutto di realizzare una propria crescita dal punto di vista umano e professionale. Dal 2020 si dedica ad un percorso di didatta insegnando in vari conservatori nei dipartimenti pop rock. Ha da poco pubblicato un progetto di brani strumentali, “Pills x reels”, registrato allo Studio 7 di Londra.
Per maggiori informazioni: www.vociperlaliberta.it
(comunicato Ender Comunicazione)

Il Premio Amnesty per gli emergenti dà nuove possibilità per chi si iscrive entro marzo

VxL 2026

Nuove opportunità per gli iscritti alla sezione Emergenti ‘Voci per la Libertà’ in tour a Milano e Foggia

Dopo un evento nel prestigioso spazio di “Casa Vessicchio” a Sanremo durante il festival, prosegue a Milano e a FoggiaVoci per la libertà in tour 2026”, a conferma del forte e costante legame tra il festival musicale sui diritti umani, giunto quest’anno alla 29a edizione, e gli artisti che hanno partecipato alla manifestazione negli anni e che vengono richiamati per questi appuntamenti che si svolgono in tutta Italia.
Le prossime date in programma saranno il 19 marzo a Milano e il 21 marzo a Foggia, mentre la fase finale di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” è in programma dal 24 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo, con i tradizionali Premi Amnesty nelle sezioni big ed emergenti.
Per la sezione big è possibile segnalare, entro il 31 marzo all’indirizzo info@vociperlaliberta.it, brani pubblicati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, interpretati da artisti italiani noti e dedicati ai temi della Dichiarazione universale dei diritti umani.
Per la sezione emergenti è disponibile a questo indirizzo il bando di concorso riservato a cantautori e band con brani sui diritti umani, in qualsiasi lingua o genere musicale. Le iscrizioni sono aperte fino al 20 aprile, ma è da poco è stata definita una scadenza intermedia per offrire una nuova opportunità a chi intende iscriversi.
Infatti, grazie alla collaborazione con il Mei di Faenza, la Rete dei Festival ed Eufonica, per tutti coloro che si iscriveranno entro il 31 marzo, Voci per la libertà e la Rete dei festival individueranno già il primo dei semifinalisti del contest di luglio, che avrà anche la possibilità di esibirsi ad Eufonica 2026, il salone della musica e delle sue professioni organizzato da BolognaFiere, che si terrà a Bologna dal 15 al 17 maggio e che proporrà live, contest, talk, laboratori, workshop e convegni per mettere in relazione il mondo della musica indipendente con quello della produzione artistica, della formazione e del mercato.
In ogni caso, tutti gli iscritti al 31 marzo al Premio Amnesty, sezione emergenti, parteciperanno comunque alle fasi di selezione per l’accesso alle semifinali del concorso che si terranno dopo il 20 aprile, data di chiusura delle iscrizioni.
Il vincitore assoluto del Premio Amnesty Emergenti, decretato nelle fasi live dal 24 al 26 luglio a Rovigo, avrà anche la possibilità di suonare sul palco principale del MeI di Faenza, in programma dal 2 al 4 ottobre.
Ma varie altre sono le possibilità di esibirsi che Voci per la libertà offre ai finalisti della sezione emergenti, come quelle del piccolo tour in corso.
Giovedì 19 marzo alle 21.30 la serata sarà ospitata a Milano all’Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare nel programma “Live Pop”. La musica dal vivo sarà affidata a Giovanni Segreti Bruno, Premio Amnesty Emergenti 2025, e a Andrea Kabo, Premio dello staff Voci per la libertà. Parteciperanno alla serata Alba Bonetti, Presidente di Amnesty International Italia, e Claudio Agostoni, storico conduttore di Radio Popolare e giurato di Voci per la libertà. Partendo dai testi dei due artisti, legati anche al tema dell’immigrazione, si parlerà della situazione dei migranti in Europa e della deriva degli Stati Uniti. La serata sarà in diretta sulle frequenze di Radio Popolare dalle 21.30 alle 22,30, e live nell’auditorium Demetrio Stratos, in via Ollearo 5. Per partecipare è necessario prenotarsi mandando una mail a: prenotazioni@radiopopolare.it
Verrà inoltre raccontata l’ultima edizione di “Voci per la libertà”, la cui raccolta è uscita proprio su Radio Popolare con il format “VxL Highlights 2025 – Diamo voce ai diritti”, ovvero un progetto con quattordici artisti per quattordici canzoni che hanno segnato l’edizione 2025. Le parole degli artisti si sono alternate ai loro brani ispirati ai diritti umani e ai temi del festival. La raccolta è disponibile sul sito della radio.
Sabato 21 marzo alle 21 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, all’interno del festival “LaMiaTerra – note per salvaguardare il pianeta”, ci sarà il live di Manuela Zero, vincitrice del Premio della critica a Voci per la libertà 2025. Interverrà Michele Lionello, direttore artistico di “Voci per la libertà”. “LaMiaTerra” è un Premio dedicato alla canzone d’autore in dialogo con la Madre Terra. Due giorni, 21 e 22 marzo, di musica, cultura e impegno civile, con i vincitori dei principali contest musicali italiani e grandi ospiti come Mario Venuti, Andrea Mirò, Peppe Servillo, Violante Placido, Enzo Gragnaniello e altri ancora. Biglietti e mini abbonamento sono disponibili su: https://linktr.ee/PremioLaMiaTerra
(comunicato Ender Comunicazione)

Musica: al via la 29ª edizione di ‘Voci per la Libertà’ e i Premi Amnesty 2026

VxL 2026

Aperte le candidature per emergenti e big della musica italiana

Al via la 29ª edizione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, lo storico festival che celebra musica e diritti umani, con il lancio dei Premi Amnesty International 2026, che si articoleranno, come sempre, in due sezioni: quella per gli artisti big e quella per gli emergenti della musica italiana, quest’ultima sviluppata attraverso un bando di concorso.
L’annuncio è stato dato durante la 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana, a Sanremo, nello spazio di Casa Vessicchio – luogo nato in memoria del celebre maestro d’orchestra e pensato come punto d’incontro e scambio culturale.
Nel corso di un talk dedicato al rapporto tra musica e diritti umani è stata raccontata l’identità del festival Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty. A seguire si è esibito live Giovanni Segreti Bruno, vincitore dell’edizione 2025.
Fai sentire la tua voce”: questo lo slogan che accompagnerà l’edizione 2026, in programma dal 24 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo. Come ogni anno, accanto alle esibizioni e alla consegna dei Premi Amnesty International Italia nelle sezioni Big ed Emergenti, il festival proporrà numerosi ospiti e appuntamenti collaterali dedicati ad arte, cultura e attivismo.
Per la sezione Big del Premio Amnesty International Italia è possibile segnalare, entro il 31 marzo all’indirizzo info@vociperlaliberta.it, brani pubblicati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, interpretati da artisti italiani noti e dedicati ai temi della Dichiarazione universale dei diritti umani.
Una commissione congiunta di Amnesty International Italia e Voci per la Libertà selezionerà dieci canzoni finaliste, che saranno valutate da una giuria di esperti composta da giornalisti, conduttori, accademici e referenti delle due realtà promotrici. Tra queste verrà scelto il vincitore della sezione Big, che si esibirà durante la 29ª edizione del festival.
Il riconoscimento è stato assegnato in passato ad artisti come Ivano Fossati, Paola Turci, Subsonica, Carmen Consoli, Brunori Sas, Fiorella Mannoia, Manuele Agnelli e Diodato, a testimonianza di un impegno costante nella promozione dei valori di libertà, uguaglianza e giustizia attraverso la musica.
Per la sezione Emergenti del Premio, all’indirizzo www.vociperlaliberta.it è online il bando di concorso riservato a cantautori e band con brani sui diritti umani, in qualsiasi lingua o genere musicale. Le iscrizioni sono aperte fino al 20 aprile. Tra gli otto selezionati che si esibiranno il 24 e 25 luglio, i migliori cinque accederanno alla finale del 26 luglio, durante la quale una giuria di esperti assegnerà il Premio Amnesty International Italia – sezione Emergenti.
Il vincitore avrà accesso a premi come la produzione di un videoclip o di un singolo, oltre all’inserimento in un album o playlist insieme ai big. Tutti i finalisti potranno beneficiare di ulteriori collaborazioni con l’associazione Voci per la libertà, partecipando a concerti, laboratori scolastici, eventi turistici e altre iniziative durante l’anno.
A conferma del legame costante tra il festival e i suoi artisti, prosegue anche il tour di Voci per la Libertà. Giovedì 19 marzo, all’auditorium di Radio Popolare a Milano, saranno protagonisti Giovanni Segreti Bruno e Andrea Kabo, con l’intervento della presidente di Amnesty International Italia Alba Bonetti. Sabato 21 marzo appuntamento al Teatro Giordano di Foggia, nell’ambito del “Premio LaMiaTerra – note per salvaguardare il Pianeta”, con Giovanni Segreti Bruno e il direttore artistico Michele Lionello.
Il bando e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale: www.vociperlaliberta.it.
(Ufficio Stampa: Ender Comunicazione)