a cosa serve

File.41: Borges - intervista

Borges

"A cosa serve" è il singolo del giovane artista, con il quale abbiamo realizzato l'ultima intervista di questa stagione

Chiudiamo la stagione delle interviste, che riprenderà a fine settembre, con Borges e il suo primo singolo "A cosa serve" (T-Recs Music).
«Certe canzoni sanno smuovere corde personali. Ti fanno guardare allo specchio per indurti a riflessioni che non sapevi vedere. A me è successo con questo brano. L’ho sentito dentro come un turbine, mi ha spettinato il cuore e fatto entrare nel mio labirinto. Ho trovato nuove uscite, nuovi tormenti ma soprattutto nuove speranze» racconta Borges, specificando: «Ho sempre amato i labirinti. Siamo continuamente dentro labirinti nella nostra vita. Usciamo ed entriamo, rincorsi e liberati dai nostri stessi demoni. La via d’uscita per me è stata la musica, è stata lei ad indicarmi la strada».
Il riferimento infatti è proprio Jorge Luis Borges, il poeta, saggista, narratore e filosofo tra i più alti esponenti della letteratura sudamericana, dallo stile ricco d’ispirazioni letterarie e apparizioni fantastiche. Nelle storie, in cui non si determina mai una trama chiara e netta, Borges conduce il lettore in una dimensione enigmatica, seducente: un labirinto di illusorie digressioni, sottintesi dove rispondenza e confusione fanno prendere forma a qualcosa che si delinea solamente con il tempo, leggendo e interpretando. I concetti che si ripetono sono quelli del tempo, dell’eternità e della memoria, visti a volte come grovigli inestricabili e altre come macigni.
Borges, all’anagrafe Simone Coppi, a 4 anni inizia a suonare il piano, a 7 si avvicina al canto. Ha avuto modo di collaborare con diversi professori per poi incontrare all’età di 12 Luca Velletri che l’accompagnerà per molti anni. Parallelamente viene ammesso al liceo musicale di Latina “Alessandro Manzoni”, dove ha modo di coltivare la disciplina della musica colta. Da lì innumerevoli concorsi per l’Italia e concerti di beneficenza… un grande tour che tocca Napoli, Ortona, Asti, Viterbo, Roma e molte altre città italiane. Ma è nel giugno 2015 che viene scelto a Treviso, da una giuria e poi su iniziativa della soprano Cristina Franzin come coro secondo in occasione della “Traviata”. A 15 anni viene selezionato dal Maestro Leonardo de Amicis e partecipa all’ultima edizione di “Ti lascio una canzone” condotto da Antonella Clerici. Nel frattempo ha modo di portare in scena, nella scuola “Anfiteatro academy” alcuni musical come “West side story”, “Notre dame de Paris”, “La bella e la bestia”. Ad accompagnare la figura artistica di Borges ha contribuito anche l’attrice Clara Galante, con la quale ha potuto sperimentare e approfondire l’arte recitativa. Nel 2019 si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza scegliendo il corso “Letteratura musica spettacolo”. 
La nostra intervista con Borges andrà in onda:
Venerdì 30 luglio alle 16:35 e martedì 3 agosto alle 10:10.
 
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