Ecco i vincitori della Targhe Tenco 2024!

Premio Tenco 50 - 2024
COMUNICATO STAMPA

Al Teatro Ariston di Sanremo la rassegna della canzone d’autore – 17–18­–19 ottobre 2024

Annunciate oggi, lunedì 8 luglio, le opere vincitrici delle Targhe Tenco 2024: Migliore album in assoluto È inutile parlare d’amore” di PAOLO BENVEGNÙ, Migliore album in dialetto “Assamanù” di SETAK, Migliore album opera prima “Curami l'anima” di ELISA RIDOLFI, Migliore album di interprete “Hasta Siempre Mercedes” di SIMONA MOLINARI, Migliore canzone singola “La Mia Terra” di DIODATO e Migliore album a progetto “Sarò Franco – Canzoni inedite di Califano”.
Risultato record nella fase del ballottaggio con la partecipazione di 239 votanti!
Il prestigioso riconoscimento viene assegnato dal 1984 a “I migliori dischi dell’anno” di canzone d’autore pubblicati nel corso dell’anno, ovvero resi disponibili in qualunque modo al pubblico dal 1° giugno 2023 al 31 maggio 2024.
Le opere degli artisti candidati per le Targhe sono votate da una giuria vasta e competente formata da esperti, giornalisti e addetti ai lavori scelti dal Club Tenco, che esprime i suoi voti nei modi e tempi che vengono comunicati ai giurati dell’associazione.
Le informazioni relative alle Targhe Tenco e il regolamento sono online sul sito del Club Tenco (Targhe assegnate fino a oggi; regolamento).
Di seguito il numero dei voti ottenuti da ciascun finalista delle Targhe Tenco 2024 suddivisi nelle 6 sezioni previste:
Paolo Benvegnù con l’album “È inutile parlare d’amore” (Woodworm, Distribuzione Universal) si aggiudica la targa del MIGLIORE ALBUM IN ASSOLUTO con 62 voti.
Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: Vasco Brondi con “Un segno di vita” (50 preferenze); Calcutta con “Relax” (45 preferenze); Daniele Silvestri con “Disco X” (44 preferenze); La Crus con “Proteggimi da ciò che voglio” (35 preferenze).
Per la targa MIGLIORE ALBUM IN DIALETTO (o lingua minoritaria parlata in Italia) l’opera più apprezzata è “Assamanù” di Setak con 74 voti.
Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: Davide Van De Sfroos con “Manoglia” (53 preferenze); Eleonora Bordonaro con “Roda” (47 preferenze); Massimo Silverio con “Hrudja” (33 preferenze); Mesudì con “Nodi” (9 preferenze).
Elisa Ridolfi con l’album “Curami l'anima” (Squilibri Editore) si aggiudica la targa MIGLIORE ALBUM OPERA PRIMA con 64 voti.
Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: Lamante con “In memoria di” (54 preferenze); Marta Del Grandi con “Selva” (50 preferenze); Andrea Satta con “Niente di nuovo tranne te” (43 preferenze); Coanda con “Le vite altrove” (6 preferenze).
Per la targa MIGLIORE ALBUM DI INTERPRETE l’opera più votata è “Hasta Siempre Mercedes” (BMG) di Simona Molinari con 60 preferenze.
Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: Perturbazione con “La Buona Novella (dal vivo)” (56 preferenze); Joe Barbieri con “Vulío” (39 preferenze); Chiara Raggi e Giovanna Famulari con “In punta di corde” (31 preferenze); Agnese Valle con “I miei uomini” (29 preferenze); Alberto Patrucco con “AbBrassens” (19 preferenze).      
La targa MIGLIORE CANZONE SINGOLA, che va agli autori del brano, è assegnata a “La mia terra” (Carosello Records) di Diodato con 83 voti.
Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: “L'oceano” di Paolo Benvegnù feat. Brunori Sas (59 preferenze); “L'uomo nel lampo” di Paolo Jannacci e Stefano Massini (40 preferenze); “La promessa della felicità” di Federico Sirianni (31 preferenze); “La fioraia” di Agnese Valle (17 preferenze).
Infine il MIGLIORE ALBUM A PROGETTO, che va al produttore, è “Sarò Franco - Canzoni inedite di Califano” (prodotto da Alberto Zeppieri) con 63 preferenze.
Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono: “17 fili rossi + 1 - Ricordando Piazza Fontana” (48 preferenze); “Parole liberate vol. 2” (39 preferenze); “Shahida - Tracce di libertà” (37 preferenze); “Stagioni. Tributo ai Massimo Volume” (30 preferenze).
Il Premio Tenco 2024 si terrà il 17,18 e 19 ottobre 2024 come di consueto presso il Teatro Ariston di Sanremo (Imperia). La rassegna dedicata alla Canzone d’Autore più prestigiosa e rinomata del nostro Paese, che quest’anno celebra l’importante traguardo dei 50 anni, anche in questa edizione premierà uno o più artisti con il Premio Tenco, assegnato dal Club Tenco alla carriera di coloro che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale. Sempre il Club Tenco assegna anche il Premio Tenco all'operatore culturale e il Premio Yorum, istituito in collaborazione con Amnesty International Italia dal 2020 per dare visibilità agli artisti che in tutto il mondo, mettendo spesso a repentaglio la loro vita, lottano per i diritti umani e la libertà d’espressione.
Le prevendite relative agli abbonamenti e ai biglietti delle singole serate sono online su clubtenco.it e aristonsanremo.com oppure presso il botteghino del Teatro Ariston (tutti i giorni dalle ore 17.00 alle ore 21.00, sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 17.00 alle 21.00, info. 0184 50.60.60).
Il Premio Tenco è un festival di alta qualità artistica, culturale e tecnica, che dal 1974 si tiene nella città del ponente ligure che rappresenta da sempre la musica italiana. Una manifestazione unica in Europa e al mondo alla quale vengono invitati i più interessanti cantanti-autori italiani e stranieri, nonché un’occasione di incontro e confronto fra artisti e operatori del settore musicale.
Main Sponsor SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori.
Media partner Rockol.
L’associazione culturale Club Tenco, fondata a Sanremo nel 1972 da un gruppo di appassionati di musica, con la guida del floricultore ed ex partigiano Amilcare Rambaldi, per promuovere e sostenere la canzone di qualità, è intitolata al grande artista e cantautore italiano Luigi Tenco e opera senza scopo di lucro, in assoluta e riconosciuta autonomia dall’industria musicale. “Lo scopo del Club è quello di riunire tutti coloro che, raccogliendo il messaggio di Luigi Tenco, si propongono di valorizzare la canzone d’autore, ricercando anche nella musica leggera dignità artistica e poetico realismo”.
(comunicato Parole & Dintorni a cura di S. Testori)
 

Pino D'Angiò (1952 - 2024)

Pino D'Angiò

Il cantautore è scomparso dopo una lunga malattia. A febbraio era stato a Sanremo con i Bnkr44

Pino D’Angiò, noto cantautore italiano, ci ha lasciati all’età di 71 anni.
Nato a Pompei con il nome Giuseppe Chierchia, negli anni '80 ha ottenuto un grande successo con il brano “Ma quale idea”, considerato uno dei primi esempi di rap in lingua italiana. Oltre alla musica, ha lavorato come attore, doppiatore e produttore musicale. 
Nonostante le difficoltà legate alla salute, ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo in una performance con i Bnkr44, la cui versione remixata di “Ma quale idea” è stata un successo radiofonico. 
Nel 1980, D'Angiò fece il suo debutto ufficiale con l'album "Balla!", che conteneva il singolo "Ma quale idea". Questa canzone non solo divenne un successo immediato in Italia, ma anche a livello internazionale, raggiungendo i primi posti nelle classifiche in molti paesi europei. Con il suo ritmo funky, i testi ironici e la sua voce unica, D'Angiò riuscì a creare un pezzo che combinava il meglio della musica soul, funk e pop in una formula irresistibile.
La canzone rappresenta un perfetto esempio della capacità di D'Angiò di mescolare generi diversi e di creare un sound che, pur essendo profondamente radicato nella tradizione musicale italiana, aveva un appeal universale. Questo successo lo portò ad essere invitato a partecipare a numerose trasmissioni televisive e festival musicali, consolidando la sua fama come uno degli artisti più innovativi e apprezzati del periodo.
Oltre a "Ma quale idea", Pino D'Angiò ha continuato a sperimentare e a innovare nella sua carriera musicale. Negli anni '80 e '90, ha pubblicato diversi album che spaziavano dal pop al funk, dal jazz alla musica elettronica. Brani come "Una notte maledetta" e "E io verrò un giorno là" hanno dimostrato la sua versatilità e la sua capacità di reinventarsi continuamente.
D'Angiò non si è mai accontentato di seguire le mode del momento, ma ha sempre cercato di creare qualcosa di unico e originale. Questo spirito di innovazione è stato riconosciuto non solo dal pubblico, ma anche dalla critica musicale, che ha spesso elogiato la sua capacità di portare nuove influenze e suoni nella scena musicale italiana. La sua eredità artistica rimarrà nel cuore dei fan di tutto il mondo.
 

Ecco la ‘Settimana dei diritti umani’, il festival in programma dal 15 al 21 luglio a Rovigo

VxL 2024

“Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty” giunge alla ventisettesima edizione

Dal 15 al 21 luglio tornano nel centro storico di Rovigo i festival “Settimana dei diritti umani” e “Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty”, rispettivamente alla loro seconda e ventisettesima edizione.
Il tema sarà come lo scorso anno “D(i)ritti al futuro”, per continuare a costruire ed immaginare una società più giusta, in cui uguaglianza e rispetto siano al centro delle politiche per il domani.
Oltre cinquanta eventi animeranno per un’intera settimana il comune veneto trasformandolo nella città per la pace e i diritti umani attraverso l’arte e la cultura. Una manifestazione multidisciplinare che nasce dall’impegno e dalla collaborazione di oltre 40 associazioni, cooperative e realtà culturali del territorio, il cui programma è stato svelato venerdì 5 luglio in occasione dell’anteprima del festival stesso e che avrà come clou dal 19 al 21 luglio “Voci per la libertà”.
“La manifestazione parte dall’idea di arte come strumento di formazione educativa per una cultura universale dei diritti umani – dichiara Michele Lionello, direttore artistico del festival - ponendo l’attenzione su numerosi temi di scottante attualità. Un festival sempre più necessario, basti considerare ciò che è generato nel mondo dai numerosi conflitti in atto e dalle problematiche ambientali sempre più dirompenti, ma anche dai fenomeni delle discriminazioni di genere e dai temi legati all’immigrazione e alle condizioni delle carceri. Non vanno poi dimenticati i problemi riguardanti gli ambienti di lavoro, quali ad esempio la fast fashion e il caporalato”. “Un grande ringraziamento va a tutti i sostenitori e i partner della manifestazione - aggiunge Lionello - senza di loro tutto questo non sarebbe possibile”.
La “Settimana dei diritti umani” si svolge grazie a Comune di Rovigo, Circoscrizione Veneto – Trentino Alto Adige di Amnesty International Italia, Centro servizi di Volontariato Padova e Rovigo, sindacati CGIL Rovigo, CISL Padova e Rovigo, UIL Rovigo. L’iniziativa è sostenuta da: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con Fondazione Rovigo Cultura e dalle aziende: ASM SET, Coop Alleanza 3.0, Banca Etica e Banca Annia. Media partnership ufficiale Rai Radio1.
“I miei complimenti a tutti coloro che in 27 anni hanno fatto crescere questo festival e lo hanno portato a Rovigo assieme alla Settimana dei diritti umani che è un grande laboratorio di riflessione su temi che permettono alla comunità di crescere dal punto di vista valoriale. È un festival inclusivo già dal fatto che valorizza tutti i "linguaggi" della comunicazione. Il Comune di Rovigo è sicuramente pronto a valorizzare e a sostenere tutta la valorizzazione dell'arte e della cultura. Grazie quindi a Voci per la Libertà e alla Settimana dei diritti umani” afferma Valeria Cittadin, sindaca di Rovigo.
Un programma corposo che si snoda tra musica, dibattiti, letteratura, sport, laboratori, mostre, spettacoli artistici, teatrali e cinematografici. Tanti saranno i protagonisti del mondo della cultura, dello spettacolo e della società presenti durante la settimana. Dagli artisti Diodato, Erica Mou, Omar Pedrini, Patrizia Laquidara, Laika, Malvax, Gloria Rogato, Giorgia Brandolese, Andrea Zanforlin, Silvia Smaniotto, Daniele Labelli, Babatunde, Matteo Faustini, Isotta, Emanuele Conte, Turbospettro, Capone & BungtBangt, Giulia Mei, Motus, Babele, Enzo Bellettato, Chiara Crepaldi, Luca Brunello, Ciri, Malakiia, La bottega del compensato, Baruffa, I Folletti, Amarti, Maryam Amirfarshi; agli scrittori Alae Al Said, Christian D’Elia, Stefano Galieni, Morena Pedriali Errani, Antonio Mumolo, Giuseppe Baldessarro, Giuseppe Zambon, Paolo De Marchi, Diego Crivellari, Francesco Jori; fino ai testimonial e personaggi del mondo della cultura e del volontariato: Riccardo Noury, Anna Meli, Walter Massa, Alba Bonetti, Nicodemo Gentile, Gabriella Marano, Leonardo Arnau, Gino Cecchettin, Gilda Milani, Elisabetta Ferraro, Annachiara Chemello, Christian Cristalli, Eva Sassi Croce, Elisa Milan, Piergiorgio Boscagin, Enrico Varali, Francesco Bertola, Aldo Zaninello, Daniele Corrain, Deborah Lucchetti e Nogaye Ndiaye.
IL PROGRAMMA COMPLETO
L’inaugurazione del festival, nel centenario dell’assassinio di Giacomo Matteotti, si terrà lunedì 15 luglio alle 17 nei giardini delle due torri con performance musicale e letture tratte dal libro “Matteotti nella memoria cantata”. Seguirà alle 18 nella Sala della Gran Guardia il dibattito “Guerre senza regole: i civili pagano il prezzo più alto”, alle 19.30 in Piazza Jerry Masslo “Trame Nere: Narrazioni di Resilienza e Identità”, alle 21.30 in Piazzetta Annonaria lo Spettacolo teatrale “Hotel dei due mondi”.
Martedì 16 luglio si parte alle 17 ai giardini delle due torri con il laboratorio “Il corpo creativo”. Poi alle 18 alla Sala della Gran Guardia “E ‘l modo ancor m’offende”, dialogo sull’amore che non è, alle 19.30 in Piazzetta Annonaria il confronto su “Corpi diversi, stessi diritti” e alle 21.30 sempre in Piazzetta Annonaria lo spettacolo “Quello che le donne… dicono” musiche e poesie per l’empowerment femminile.
Mercoledì 17 luglio alle 17 nella Sala della Gran Guardia “L’attualità del pensiero di Matteotti tra pace e diritti umani”, alle 18 in Piazzetta Annonaria il dibattito “Ban Pfas: una ferita ancora aperta. Storie di acque inquinate”, alle 19.30 nella Sala della Gran Guardia lo spettacolo di Playback Theatre “Confliggiamo? dunque Siamo! ”. Dalle 17.30 alle 24.00 ai Giardini delle Due Torri “Radio Kappa Live”, musica e dibattiti sulla sostenibilità ambientale con la partecipazione del pubblico.
Giovedì 18 luglio alle 17 in Piazzetta Annonaria l’avvio dello “Swap party” e la presentazione del libro “Ismael e gli altri, storie di migrazioni e caporalato”, alle 18 alla Sala della Gran Guardia “Prima che chiudiate gli occhi”, una storia di resistenza, alle 19.30 in Piazzetta Annonaria “I diritti non vanno di moda, istruzioni per liberarsi dalla dittatura della fast fashion” e alle 21.30 ai Giardini delle Due Torri “Dall’altra parte” spettacolo multidisciplinare di giocoleria, danza, canto e recitazione.
Venerdì 19 luglio alle 17 nella Sala della Gran Guardia la presentazione “Un mare davanti - Storie dalla Life Support. Nave SAR di Emergency”, alle 18 in Piazzetta Annonaria “Il carcere in piazza” reading tra musica e parole e alle 19.30 sempre in Piazzetta Annonaria l’aperitivo musicale “Radio Kappa Talks”.
Sabato 20 luglio alle 17 nella Sala della Gran Guardia la presentazione del libro “Non esistono cause perse”, alle 19.30 in Piazzetta Annonaria l’aperitivo musicale “Radio Kappa Talks” e alle 20 in Piazza Vittorio Emanuele II la performance “4 Elementi (Sangue, Acqua, Petrolio, Terra)”.
Domenica 21 luglio la Sala della Gran Guardia ospiterà due presentazioni letterarie: alle 17 “Sconfinate”, la voce delle donne libere, e alle 19.30 “J’accuse” e “Sabun”, nell’incontro “Ciò che non sappiamo sulla Palestina di ieri e di oggi”.

Due sono le novità di questa seconda edizione della “Settimana dei diritti umani”. Ogni giorno alle 18.30 spazio allo sport e inclusione con “Giochi oltre le barriere”. Lunedì, martedì e giovedì in Piazza Vittorio Emanuele II: Baskin con Rhodigium Basket, Aikido con UISP, Ginnastica dolce con UISP. Venerdì e sabato ai giardini delle due torri: Ping Pong con Tennistavolo Rovigo, Giochi da tavolo con Odissea gruppo ludico.
Molte le proiezioni al Cinema Teatro Duomo alle 21. Lunedì 15 il documentario “Male Nostrum” di Fabio Masi, martedì 16 il film “Nezouh, il buco nel cielo” di Soudade Kaadan, mercoledì 17 il film “Afrin nel mondo sommerso” di Angelos Rallis e giovedì 18 il docufilm “Le ali non sono in vendita” di Paolo Campana. Sabato 20 proiezione speciale alle 18 con “Life is (not) a game” di Antonio Valerio Spera e la presenza di Laika, attivista, street artist e protagonista del film.

Negli ultimi tre giorni della “Settimana” grande spazio avrà la 27a edizione di Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” sul palco principale di Piazza Vittorio Emanuele II, con la conduzione di Savino Zaba, Carmen Formenton e Manola Borgato. Si parte venerdì 19 con i primi semifinalisti del Premio Amnesty nella sezione Emergenti con Matteo Faustini, Isotta, Emanuele Conte e Turbospettro e, come ospiti, due delle più apprezzate cantautrici italiane: Erica Mou e Patrizia Laquidara. Sabato 20 la seconda semifinale degli emergenti con Capone & BungtBangt, Giulia Mei, Motus e Babele e come ospiti la giovanissima band dei Malvax e il rocker Omar Pedrini.
Domenica 21 la finale fra i cinque migliori artisti emergenti, seguiti dalla giovane rodigina Gloria Rogato. E infine Diodato, che si esibirà e sarà premiato come vincitore del Premio Amnesty International Italia, sezione Big, con “La mia terra”. Ad accompagnarlo, Rodrigo d’Erasmo. Come da tradizione nel pomeriggio di domenica 21 al Cinema Teatro Duomo alle 18 si terrà l’atteso incontro con Diodato, che dialogherà con pubblico e giornalisti assieme a Francesca Corbo, di Amnesty International Italia, e Michele Lionello, direttore artistico di Voci per la Libertà.
Tutti gli eventi del festival sono ad ingresso libero.
Per maggiori informazioni: www.settimanadeidirittiumani.it/
 

Taylor Swift: in radio "I Can Do It With a Broken Heart"

Taylor Swift

Il singolo è estratto dall’album dei record “The Tortured Poets Department”. Live in Italia con l’Eras Tour a San Siro il 13 e 14 luglio 2024 in 2 date evento completamente sold out

È disponibile per la rotazione radiofonica “I Can Do It With a Broken Heart”, il singolo di Taylor Swift estratto dal suo ultimo album “The Tortured Poets Department” (disco d’oro in Italia), uscito il 19 aprile.
In attesa delle due date evento già completamente sold out il 13 e il 14 luglio allo Stadio San Siro di Milano, i fan dell’artista internazionale potranno ascoltare in radio “I Can Do It With a Broken Heart”. Il brano, da subito divenuto uno dei più amati dal pubblico, è stato aggiunto nel segmento del Taylor Swift | The Eras Tour dedicato all’ultimo progetto discografico della popstar americana in occasione dell’arrivo in Europa della tournée.
“The Tortured Poets Department” ha totalizzato globalmente oltre un miliardo di stream in una sola settimana, raggiungendo numerosi record, tra cui album più streammato in un solo giorno nella storia di Spotify e primo album nella storia di Spotify a totalizzare più di 300M stream in un giorno solo. Taylor Swift è così diventata l’artista più ascoltata in un solo giorno nella storia di Spotify. Su Apple Music, inoltre, è l’album pop che ha totalizzato più stream nel primo giorno d’uscita, confermandosi anche su Amazon Music l’album con più stream al debutto.
(comunicato Universal Music a cura di G. Mompellio)
 

Online il regolamento di Sanremo Giovani 2024

Sanremo Giovani 2024
COMUNICATO STAMPA

Conti, "momento di valorizzazione dei giovani artisti"

Gli esami non finiscono mai e, nel caso della prossima edizione di “Sanremo Giovani", la prima del nuovo corso di Carlo Conti (la quarta però al suo attivo) le prove da superare saranno davvero tante. E, come già annunciato dal Direttore artistico, sarà tutto più veloce e snello, a partire dai numeri. Ridotta anche l’età di partecipazione, che andrà dai 16 ai 26 anni compiuti.
Nella prima fase, il Direttore Artistico e la Commissione Musicale - da lui presieduta - saranno impegnati nell’ascolto di tutti i brani presentati, in regola con i requisiti di partecipazione, per giungere ad una lista di almeno 40 artisti; poi le audizioni dal vivo nella storica sede di Via Asiago a Roma, per raggiungere un totale di 24 giovani talenti
Dal 12 novembre inizierà la competizione vera e propria con le tradizionali sfide: per quattro seconde serate su Rai 2 (12, 19, 26 novembre e 3 dicembre) 6 artisti proporranno dal vivo i propri brani ma solo 3 di loro supereranno il turno, giudicati anche in questo caso dalla Commissione musicale. 
Alla semifinale del 10 dicembre, in onda anche questa in seconda serata su Rai 2, accederanno i 12 selezionati che, attraverso il meccanismo delle sfide dirette, si ridurranno a 6: a questi 6 “finalisti” si aggiungeranno 2 artisti provenienti dal concorso “Area Sanremo” selezionati dalla Commissione musicale Rai.
A questo punto sarà tutto pronto per l’esame finale del 18 dicembre in prima serata su Rai 1, in diretta dal Casinò di Sanremo: 8 le potenziali “Nuove Proposte” a scendere in campo per conquistare il diritto ad esibirsi a febbraio durante “Sanremo 2025”, ma solo 4 di loro (3 provenienti da “Sanremo Giovani” e 1 da “Area Sanremo”) riusciranno ad approdare sul palcoscenico del Teatro Ariston per Sanremo 75, dal 4 all’8 di febbraio
Nella finale di Sanremo Giovani, la valutazione degli artisti in gara sarà affidata ad una Commissione musicale e, attraverso il Televoto, al pubblico: ciascuno con un peso del 50 per cento.
“La reintroduzione della categoria Nuove Proposte, separata da quella dei Big - dichiara il direttore artistico Carlo Conti - è intesa a costituire un concreto momento di ulteriore valorizzazione dei giovani. Il modello che è stato individuato, e anche l’abbassamento dell’età anagrafica, serve infatti a costruire un percorso di crescita lungo tre mesi, tra i vari step di “Sanremo Giovani”. Il tutto finalizzato a individuare i potenziali Big del futuro attraverso la sfida nella categoria Nuove Proposte di febbraio”. 
Il Regolamento integrale della manifestazione è disponibile sul portale www.sanremo.rai.it da oggi, giovedì 27 giugno. 
Le iscrizioni si apriranno a partire dalle ore 16 del 10 luglio per poi chiudersi l’8 di ottobre.
(Ufficio Stampa Rai)
 

Estate 2024: sarà “Sottomarina Sound Beach”

Conferenza stampa - Sottomarina Sound Beach

Conferenza stampa di presentazione degli eventi estivi che vedranno anche i concerti di Mahmood, Alfa ed Emma

Chioggia, 26 giugno 2024 - Questa mattina, nella sede del Comune della Città di Chioggia, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dei cinque eventi musicali del festival “Sottomarina Sound Beach: quest’estate, dal 30 luglio al 3 agosto, la nuova spiaggia “Marina Beach Life” sul Lungomare di Sottomarina sarà la location dei concerti di Mahmood, Alfa ed Emma e dei due eventi gratuiti di “Holi: il festival dei colori” e di “Big Bang Company” di Radio Company.
Alla conferenza erano presenti il Sindaco Mauro Armelao, l’Assessore al Turismo Riccardo Griguolo, Francesca Bordignon di “DuePunti Eventi” e Michele Ruffato di Radio Company
Ciò che ha motivato la città nella realizzazione di questo festival è stata la volontà di riportare, dopo ben 15 anni, delle serate di musica e divertimento: da martedì a sabato, la spiaggia pubblica ospiterà artisti che hanno accettato di realizzare una tappa del loro tour anche perché incuriositi dall’ambientazione particolare in cui si esibiranno.
Gli eventi sono stati proposti con l’obiettivo di coinvolgere cittadini e turisti e per permettere che questo primo “Sottomarina Sound Beach” possa diventare un festival che accompagnerà la città anche nelle estati future. Il Sindaco Armelao ha specificato che l’esigenza principale è quella di garantire ai cittadini più giovani la possibilità di divertirsi e di vivere belle serate musicali nella città, senza essere costretti a spostarsi per raggiungere località vicine. Non ultima, anche quella di permettere al maggior numero di turisti di assistere al festival: per questo motivo le date sono state scelte assieme alle categorie turistiche.
Insomma, l’estate a Sottomarina si preannuncia caratterizzata da un nuovissimo Beach Festival che animerà il litorale, permettendo di far divertire, cantare, ballare e “colorare” tutte le età!
 
(rfm)
 

Claudio Baglioni: "aTUTTOCUOREplus ultra", 8 grandiosi eventi all'Arena di Verona

aTUTTOCUOREplus ultra
COMUNICATO STAMPA

Gli ultimi live di Baglioni nell’anfiteatro scaligero: il capitolo conclusivo in edizione speciale

L’effetto travolgente di aTUTTOCUOREplus ultra” - capitolo conclusivo, in edizione speciale, dell’opera-show di Claudio Baglioni, la più visionaria ed emozionante nella storia della musica popolare italiana, continua a crescere. Dopo il trionfale successo dei 41 eventi – che hanno rubato il cuore a oltre 500mila persone e segnato il commiato di Baglioni dalle grandi arene outdoor e indoor – all’ARENA DI VERONA si terranno 8 imperdibili concerti il 19-20-21-22 e 25 (nuova data aggiunta)-26-27-28 settembre.
Questi imperdibili appuntamenti nell’anfiteatro scaligero rappresentano il congedo di Claudio Baglioni dall’Arena di Verona e celebrano l’anniversario del loro incontro. Un connubio, nato cinquant'anni fa, che si radica nella storia di una città – simbolo dell’amore romantico di tutti i tempi – e che accoglie l’eccezionale evento outdoor dell'artista che, con le sue esibizioni, ha incantato molte notti veronesi. 
I biglietti sono disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali (per info).
Per questo straordinario "plus ultra" – secondo capitolo dei 1000 giorni del "giro d’onore" che accompagnerà il congedo dalla scena live di Baglioni – "aTUTTOCUORE" vivrà in un’edizione speciale ancora più strabiliante, favolosa, ancora oltre: un'ulteriore impresa per avvicinarsi al limite massimo dell'arte e della perfezione e al confine estremo del concetto stesso di Opera.
Il tour – dopo il debutto outdoor allo Stadio del Foro Italico di ROMA- ha toccato l’Arena di VERONA, il Velodromo Paolo Borsellino di PALERMO, l'Arena della Vittoria di BARI. Il percorso indoor - iniziato alla Vitrifrigo Arena di PESARO – è proseguito con 5 date al Forum di MILANO, 3 date all’InAlpi Arena di TORINO, 2 date all’Arena Spettacoli Fiera di PADOVA, 2 date all’Unipol Arena di BOLOGNA, 3 date al Nelson Mandela Forum di FIRENZE, 3 date al Pala Sele di EBOLI, 1 data al Modigliani Forum di LIVORNO per terminare con 6 live consecutivi al Palazzo dello Sport di ROMA.
In "aTUTTOCUOREplus ultraenergia e passione si fondono per creare l’armonia perfetta tra musica, canto, danza, spazio, suono, performance, costumi, movimenti scenici, giochi di luce e immagini tridimensionali.
Il CUORE – primo strumento di ogni essere umano, percussione essenziale per la vita stessa di ciascuno di noi – è al centro di questa rappresentazione, firmata – per la direzione artistica e la regia teatrale – da Giuliano Peparini.
Rileggendo e fondendo insieme l’intuizione di Richard Wagner del teatro-totale a quella – elaborata da Walter Gropius – del teatro ricavato rimodulando spazi e architetture già esistenti"aTUTTOCUOREplus ultradà vita a uno spettacolo ambientato in un futuro a-temporale, con citazioni che partono dalla notte dei tempi per muovere fino a epoche futuribili. Il cuore vitale, palpitante e inarrestabile dei protagonisti di queste vertiginose salite e discese lungo l’immaginaria scala del tempo, batte per restituire un cuore a questo presente che sembra averlo smarrito, e ricordare che l’unico tempo reale e che vale davvero la pena di vivere è quello che ha la velocità, la cadenza e il ritmo del battito del nostro cuore: il metronomo con cui battere il tempo a tempo di musica, il solo orologio con l’ora esatta, il solo a cui dare retta.
Tutto, sul palco e intorno al palco, è ricerca di bellezza. Bellezza che semina bellezza. La musica, innanzitutto, grazie a una scaletta mozzafiato che raccoglie 38 straordinari successi senza tempo di un repertorio che non ha eguali dell’Artista che ha segnato indelebilmente la storia della musica del nostro Paese, ricco di brani-manifesto che sono entrati a far parte del linguaggio e della cultura italiani e che continuano a regalare fascinazioni, emozioni e nuove energie a tre generazioni. Ma bellezza sono anche le coreografie, i 550 costumi originali, disegnati e realizzati appositamente per questi live, i movimenti scenici, la statuaria fisicità dei ballerini, l’energia e vitalità dei performer, le proiezioni e gli spazi e i tagli di luce creati dai 450 corpi illuminanti programmati dal light designer Ivan Pierri.
Sull’immenso spazio scenico 3D, nel quale tutte le dimensioni – orizzontalità, verticalità, profondità – vengono esplorate ed esaltate, la narrazione fonde i linguaggi del cinema e del teatro. Racconti per immagini, sviluppati – per la prima volta in un live di Baglioni – su grandi schermi e atmosfere, costumi e tatuaggi tribali che richiamano pellicole come "Mad Max" o "Codice Genesi" si mescolano, infatti, al ruolo e agli interventi di un coro che si ispira alla tragedia greca e a imponenti movimenti scenici che richiamano gli allestimenti teatrali delle rappresentazioni operistiche. Ben un centinaio, infatti, gli artisti sul palco: 21 polistrumentisti e 80 performers.
Seppur con dimensioni e numeri da grandi arene in e outdoor, "aTUTTOCUORE" – che chiude, idealmente, la trilogia aperta da Al Centro e proseguita con 12noteTutti su! – mantiene vicinanza, intimità e pathos di quegli spettacoli teatrali nei quali tutto, fino al più piccolo dettaglio – movimenti, gesti, sguardi, espressioni e persino il sudore del fare spettacolo – è visibile ad occhio nudo, per consentire ad artisti e pubblico di incontrarsi e vivere cuore-a-cuore uno show nato, interpretato e offerto a tutto cuoretutta forzatutta gioiatutta energia.
 

File.41: Carne - intervista

Carne - Limone

"Limone" è il nuovo singolo della band: un brano fresco per l'estate

Terminiamo il nostro ciclo di interviste per questa stagione con l'ultimo incontro e riprenderemo dopo l'estate.
Carne, nati inizialmente come duo composto da Nicola Begnardi e Mirko Carnevali, diventano una band poliedrica che si completa con l'aggiunta della batteria (Paride Mangiagalli) e di una seconda chitarra.
La voce di Mirko Carnevali è già nota per aver partecipato a “The Voice of Italy” nel 2018 nel team di Francesco Renga e a “All Together Now” nel 2020.
La band ha raggiunto importanti traguardi artistici come passaggi radiofonici su Isoradio e Radio Bruno, e la presentazione del loro progetto a Casa Sanremo nel 2022, 2023 e 2024, oltre all'apertura del Nomadi Incontro nel 2023 e 2024.
“Limone” è un brano che racconta metaforicamente la storia di un ragazzo che aveva programmato nei minimi dettagli un weekend con la sua ragazza. Svegliatosi la mattina, però, si accorge che la sua compagna è andata via senza lasciare alcun messaggio. Vedendosi quindi scombussolati i propri piani e non sapendo più cosa fare, cerca di reinventarsi, notando però intorno a sé altre coppie che vivono ciò che lui aveva programmato con la sua ragazza.
Commentano gli artisti a proposito del brano: “Limone rimane un brano estivo e solare che parla di quanto a volte programmiamo le cose nei minimi dettagli, per poi invece arrivare a scoprire che la vita aveva altri piani… E quindi spesso ci troviamo ad improvvisare…”.
Il videoclip di “Limone 2.0” è stato girato in una sola giornata lavorativa dal regista MELIK026. Il bianco e nero sono stati scelti per mettere in risalto l'unico colore presente nel video: il giallo del limone, simbolo di sentimento e vivacità in una vita che spesso appare in bianco e nero. La storia rimane semplice, frizzante e fresca, evidenziando come talvolta le cose siano proprio davanti ai nostri occhi, ma non riusciamo a vederle se non in certe situazioni o contesti.
La nostra intervista con Mirko Carnevali dei Carne andrà in onda:
Martedì 25 giugno alle 16:35 e venerdì 28 giugno alle 10:10.
 

File.41: Polo Territoriale - intervista

Polo Territoriale

"Pamela" è un brano che nasce da un’esperienza personale, da un incontro sul treno con una ragazza che soffriva di dipendenza

Il gruppo Polo Territoriale nasce all'inizio del 2019 a Brescia, per un contatto casuale fra aspiranti musicisti, tra le mura del Liceo Classico Arnaldo di Brescia. Sin da subito la band ha trovato grande sintonia e il proprio stile, iniziando così un percorso di composizione musicale e scrittura di testi. Le influenze della scena alternative rock e punk si sono presto fuse con il sound del Polo Territoriale, caratterizzato da una voce graffiata, linee di basso portanti, batteria aggressiva e chitarre distorte. Il giovane gruppo diventa presto popolare nel contesto underground giovanile bresciano grazie alle numerose comparse a feste ed eventi scolastici, e ai testi in italiano che, con linguaggio crudo e attuale descrivono situazioni suburbane e discutono acutamente problematiche psicologiche, sociali ed individuali dei giovani di oggi.
Dopo la pubblicazione su soundcloud delle prime demo autoprodotte, il gruppo intraprende la sua prima esperienza professionale negli studi di Faustini Produzioni affiancati dal direttore artistico e produttore internazionale Roberto Vernetti.
“Pamela” è il primo singolo ufficiale dei Polo Territoriale disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 17 maggio 2024 e in rotazione radiofonica dal 31 maggio  con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Il brano sarà accompagnato da una mini-serie che documenterà tutto il processo di creazione dell’album e del videoclip.
"Pamela" è un brano che nasce da un’esperienza personale, da un incontro sul treno con una ragazza che soffriva di dipendenza. Il sound pop punk è arricchito da un testo profondo, che invita questa ragazza a “svegliarsi”, a guardare se stessa e prendere in mano la propria vita. Il mondo del punk dei primi anni ’00 viene quindi portato ai giorni presenti, nella speranza che i giovani possano trovare stimoli che li salvino dall’indifferenza di questa società e dalla conseguente apatia.
Commenta la band a proposito del brano: "Pamela richiama il giorno in cui in stazione, più o meno cinque anni fa, conobbi una ragazza dai capelli rossi. Avevo più volte notato la sua espansività con i passeggeri del treno, ma non mi aveva mai rivolto la parola. Un pomeriggio per qualche assurdo motivo finimmo a fumare assieme, e quei 10 minuti trascorsi con lei rievocarono ricordi che non avevo mai avuto. La familiare sensazione di nostalgia nei confronti di esperienze mai vissute, ascritta all'immediata idealizzazione della sua persona mi portarono a dedicarle una canzone. La ninfa di cui parla il testo non è mai esistita, ed il suo nome è tanto futile quanto le sue dipendenze ed il tentativo dell'interlocutore di sviarla da esse. Così si materializza Pamela, come intimo e crudo desiderio di salvare un'idea dalle proprie stesse illusioni.”
Il videoclip di “Pamela” alterna scene girate tra le mura del Liceo Copernico di Brescia all'ambientazione giocosa e leggera di un lunapark.
La nostra intervista con Talea (cantante e chitarrista) del Polo Territoriale andrà in onda:
Lunedì 24 giugno alle 16:35 e giovedì 27 giugno alle 10:10.
 

Foster The People: "Lost In Space" è il nuovo singolo

Foster The People

La band fa il suo debutto su etichetta Atlantic Records

Foster The People, band multi-platino certificata diamante in US, fa il suo debutto su etichetta Atlantic Records con il singolo “Lost In Space”. Il brano, la prima nuova uscita della band nominata tre volte ai GRAMMY® Awards, è prodotto dal cantante, cantautore e polistrumentista Mark Foster e co-prodotta dal compagno di band Isom Innis. 
“Lost In Space” preannuncia l'arrivo dell'attesissimo quarto album in studio dei Foster The People, dal titolo “Paradise State of Mind”, in uscita il 16 agosto.
“L’album è nato come un caso di studio del crossover di fine anni Settanta tra disco, funk, gospel, jazz e tutti questi suoni. Era un momento così bello, in cui questi diversi stili musicali si incrociavano tra loro - artisti come Nile Rogers e gli Chic, i Tom Tom Club e Giorgio Moroder", dice Mark Foster.
“Volevo immergermi in quell'epoca e capire cosa facessero. Stavo anche pensando a come quell'epoca abbia dei paralleli musicali e sociali con il periodo in cui ci troviamo ora, con la gigantesca recessione degli anni Settanta, il tumulto politico post-Vietnam e altre grandi tensioni. Ma poi si vedono queste espressioni di gioia attraverso la musica, e ho iniziato a pensare alla gioia come a un atto di sfida”.
L'artwork dell'album, commissionata da Foster, era originariamente un dipinto a olio su tavola, realizzato dal famoso artista di Brooklyn Matt Hansel. Cattura l'essenza dei diversi spazi della mente. Ogni spazio rappresenta il suo stato attuale e conduce ad un altro che può avere una sensazione completamente diversa.
Con quasi 8 miliardi di streaming globali e quasi 2,5 miliardi di visualizzazioni di video su YouTube, i Foster the People si sono rivelati un fenomeno mondiale con il loro marchio caleidoscopico di musica pop alimentata dalla danza. Formatasi a Los Angeles nel 2009 dal cantautore polistrumentista Mark Foster, la band è esplosa con il singolo di debutto del 2010, “Pumped Up Kicks” che ha raggiunto la vetta della classifica “Alternative Songs” di Billboard prima di passare otto settimane consecutive al n. 3 della classifica generale “Hot 100” e salire ai vertici delle classifiche di tutto il mondo. Attualmente certificata “DIAMANTE” in US con 14 certificazioni PLATINO, il brano è valso ai Foster The People la loro prima nomination ai GRAMMY® Award (per “Best Pop Duo/Group Performance”) e il Billboard Music Award 2012 per “Top Rock Song”. Con oltre 1 miliardo di streaming in tutto il mondo solo su Spotify, “Pumped Up Kicks” è stato accompagnato da un video musicale ufficiale altrettanto fenomenale che ha raggiunto il prestigioso Billion Views Club di YouTube.
(comunicato Warner Music a cura di R. Tenaglia)
 

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