Buone vacanze!

La musica continua con le grandi hit dell'estate e i successi del passato.

Per gli aggiornamenti, ci risentiamo a settembre. Buone vacanze a tutti!

estate

(Photo from Pexels)

Olivia Newton-John (1948 - 2022)

Olivia Newton-John

Da anni l'artista, diventata famosa grazie a "Grease",  lottava contro il cancro

Addio, Sandy. Ci piace chiamarla così, come il personaggio di un film icona del 1978, quel "Grease" con John Travolta che le diede un'enorme popolarità e rivelò il suo talento come attrice e cantante.
E' morta Olivia Newton-John. L'attrice aveva 73 anni ed era da tempo malata di cancro. Il decesso è stato annunciato dal marito John Esterling con un post su Facebook. Olivia Newton-John si è spenta stamane nel suo ranch nel sud della California, circondata da familiari e amici.
"Olivia è stata il simbolo di trionfi e speranza per oltre 30 anni condividendo il suo viaggio con il tumore al seno", ha scritto Esterling. L'attrice aveva creato la Olivia Newton-John Foundation Fund impegnata nel settore della ricerca.
La ricordiamo anche come cantate di successo, non solo per la colonna sonora di "Grease" ma anche per il singolo "Physical" del 1981 e, poi, l’omonimo album con cui la cantante vinse non solo diversi dischi d'oro e di platino ma anche il Grammy Award come cantante pop dell'anno, miglior video, miglior singolo e miglior artista
(fonte: Adnkronos)
 

Vxl 2022: le nostre interviste

A Lorenzo Lepore il 25° Premio Amnesty Emergenti

Lorenzo Lepore - VxL 2022

A Carmen Consoli il Premio dei Big. Anche Modena City Ramblers e Miguel Gobbo Diaz nella serata finale

Lorenzo Lepore da Roma con la canzone “Finalmente a casa” (sul tema dei senzatetto) ha vinto domenica sera il Premio Amnesty International Italia nella sezione Emergenti a Rosolina Mare (Rovigo). Il contest si è svolto nell’ambito del festival “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, evento in collaborazione con Amnesty International Italia che ospita ogni anno vari artisti, tra emergenti e affermati, che si sono contraddistinti per la loro sensibilità verso i diritti umani. L’edizione di quest’anno, la 25a, si è svolta fra il 22 e il 24 luglio.
Il Premio della critica è andato a La Scelta, anche loro da Roma, con “Ho guardato il cielo”, mentre quello della giuria popolare a CombLove da Ferrara con “Heavy Bracelets”.
Domenica c’era grande attesa anche per Carmen Consoli, vincitrice del Premio Amnesty International Italia nella sezione Big di quest’anno con il brano “L’uomo nero”, una canzone che parla con sarcasmo del sovranismo che porta alla violazione dei diritti umani. La cantautrice siciliana, che era già stata vincitrice nel 2010 con il brano “Mio zio” (sugli abusi sui minori), dopo la premiazione ha regalato al pubblico tre intense canzoni voce e chitarra.
La serata finale è stata una grande festa per i venticinque anni del festival e i venti anni del Premio International Italia, sezione Big. Sono infatti stati ospiti anche l’attore Miguel Gobbo Diaz, protagonista di “Nero a metà”, serie di successo di Raiuno, che ha regalato al pubblico un reading, e i Modena City Ramblers, tornati a Voci per la libertà dopo aver vinto nel 2005 il Premio Amnesty International Italia, sezione Big, con il brano “Ebano”. Alla fine la band emiliana ha chiamato sul palco tutti i finalisti per una versione corale di “Bella ciao”.
Nelle due serate precedenti si sono invece esibiti come ospiti Dolcenera, Anna Luppi, Do’Storieski e Blindur.
A completare il programma, due incontri/aperitivo tra musica e parole con Duccio Pasqua e Stefano Corradino e due mostre legate ai venticinque anni del festival e alla Dichiarazione universale dei diritti umani. Media partner ufficiale del festival è Rai Radio1.
Carmen Consoli nel pomeriggio, in un incontro pubblico con il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury, ha dichiarato: “‘L’uomo nero’ parla di dittatura ma non è una dittatura specifica, non è totalitarismo, non è cesarismo, è una nuova forma di dittatura. Provengo da una famiglia sana, che mi ha abituato all’idea che la diversità genera ricchezza. Mia madre veniva dal nord e si confrontava con i siciliani. Le due famiglie trovarono grandi punti in comune, da tutte due le parti c’era l’idea dell’accettazione del diverso.
Mio papà mi diceva di pensare al significato di democrazia: potere nelle mani del popolo. Io ragiono sul fatto che il dominio dell’uomo è nella conoscenza, un popolo che non fa della conoscenza elemento essenziale, nutrimento per l’anima e il cuore è destinato all’infelicità, ai governi balneari. E soffre la minaccia perenne della dittatura, come quella del mio dittatore, che è un piacione, risolve tutto urlando, perché così ottiene il consenso. Questa dittatura potrebbe anche travestirsi con la democrazia. Non è solo destra. È una deriva neofascista, un atteggiamento subumano, è il pesce grosso che mangia il pesce piccolo.
In un certo momento il problema dell’Italia per qualcuno era una nave ferma a Lampedusa. Con argomentazioni di puro populismo. C’è bisogno di parlare di altro, di ambiente, di integrazione. Altrimenti generiamo solo conflitto e conflitto. Abbiamo bisogno di recuperare tempo, per me è qualcosa di fondamentale: tempo per approfondire, per studiare, per essere in grado di scegliere. La rivoluzione in questo paese è la cultura. Viva la cultura, che potrebbe anche diventare una risorsa economica”.
Da parte sua Noury ha detto: “Siamo arrivati all’uomo nero dopo anni di narrazioni tossiche che hanno diviso questo paese, slogan faciloni come “prima gli italiani”, teorie come quelle che i diritti ad un certo punto finiscono, l’idea folle che i diritti si meritano comportandosi ‘bene’. Queste narrazioni dovrebbero produrre un senso di allarme, invece hanno prodotto l’idea che gruppi di persone sono considerate una minaccia da altri. I campanelli d’allarme servono e questo brano lo è. Ogni volta che lo si ascolta dovremmo pensare a che società vogliamo, una società basata sui diritti, favorita da una politica di coraggio. Perché una società basata sull’odio, sull’esclusione non ha futuro, ha solo passato e il passato è l’uomo nero”.
Una tre giorni per ribadire attraverso l’arte e la musica che “Sui diritti umani non si torna indietro”. Due gli appelli di Amnesty International che accompagneranno i vari appuntamenti: quello di libertà per lo studente egiziano Patrick Zaki e la richiesta di proteggere i civili e fermare l’aggressione contro l’Ucraina. Il festival sostiene inoltre KidActions, un progetto, cofinanziato dalla Commissione europea, della durata di due anni che mira a diffondere consapevolezza su bullismo e cyberbullismo tra gli adolescenti attraverso metodi di educazione interattiva basati su dinamiche di gioco, all’interno di contesti di apprendimento formali e non.
Le serate sono state condotte dai presentatori storici del festival, Savino Zaba (Rai1 e Rai Radio1) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
Michele Lionello, direttore artistico del festival, ha dichiarato: “Non posso che esprimere grande soddisfazione per questi 25 anni di musica e diritti umani a fianco di Amnesty. È stata un'edizione fantastica sotto tutti i punti di vista, con uno straordinario finale con i Modena City Ramblers e molti dei finalisti e volontari di Voci per la Libertà a cantare insieme sul palco”.
Il vincitore Lorenzo Lepore ha detto: “Vincere questo premio ha per me un valore enorme. Mi viene in mente il momento in cui al pianoforte ho scritto questa storia.
Non sempre la gente ha voglia di ascoltare le storie, specialmente quando non sono propriamente allegre e spensierate. Il pubblico di Amnesty invece è entrato profondamente in questo brano facendosi travolgere da ogni sua sfumatura. Così che la storia di un senzatetto è diventata la storia di tutti. Dalla disillusione ironica di un "buongiorno" al gelo di una notte perfida.
Mi auguro davvero che questa canzone possa diventare l'inno di un progetto che ho in mente da tempo. Un'organizzazione che restituisca la dignità a tutte quelle persone che non possiedono una casa. È un diritto inalienabile di tutti, spesso e volentieri dimenticato dalle istituzioni. Di fatti l'applauso più grande va ad "Amnesty" che ogni anno accoglie canzoni che si battono per la vita”.
In gara nella finale c’erano anche Adolfo Durante & Gabriele Morini e i Rumba de Bodas, mentre alle semifinali avevano partecipato anche Le canzoni giuste, Eliachesuona e Freakybea.
Al vincitore assoluto andrà anche un bonus offerto da Noise Symphony Music e Indieffusione e dal MEI di Faenza.
 

Carmen Consoli a “Voci per la libertà: “La rivoluzione è la cultura”

Carmen Consoli - VxL 2022

La cantautrice siciliana ha ricevuto il Premio Amnesty nella sezione Big per la canzone "L'uomo nero"

Carmen Consoli protagonista dell’ultima giornata di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, lo storico festival che unisce musica e diritti umani e che si è concluso domenica a Rosolina Mare (Rovigo).
L’artista siciliana ha ricevuto il Premio Amnesty International Italia 2022 nella sezione Big, grazie al brano “L’uomo nero”. È la sua seconda vittoria, che coincide con la ventesima edizione del Premio e con la venticinquesima del festival che lo ospita. Il brano vincitore è contenuto nell’album “Volevo fare la rockstar” e parla con sarcasmo del sovranismo che porta alle violazioni dei diritti umani. La cantautrice siciliana era già stata vincitrice nel 2010 con il brano “Mio zio”, sugli abusi sui minori.
In serata prima della premiazione e esibizione della cantautrice si è svolta la finale della sezione emergenti del Premio, che ha visto in lizza Comblove, Lorenzo Lepore, Adolfo Durante & Gabriele Morini, Rumba de Bodas e La Scelta, selezionati da una ampia e qualificata giuria nelle due semifinali di venerdì e sabato. Nella serata finale si sono esibiti in veste di ospiti anche l’attore Miguel Gobbo Diaz e, in chiusura, i Modena City Ramblers.
Nel pomeriggio Carmen Consoli ha partecipato a un incontro con pubblico e giornalisti insieme al portavoce di Amnesty Italia Riccardo Noury. “Non mi aspettavo questo premio – ha detto - è una bellissima sorpresa. E poi vengo con piacere in una terra che è un po’ anche la mia visto che una parte della mia famiglia arriva dal Veneto.
“L’uomo nero” parla di dittatura ma non è una dittatura specifica, non è totalitarismo, non è cesarismo, è una nuova forma di dittatura. Mi è venuto in mente questo personaggio ed ho voluto interpretarlo in prima persona.
Provengo da una famiglia sana, che mi ha abituato all’idea che la diversità genera ricchezza. Mia madre veniva dal nord e si confrontava con i siciliani. Le due famiglie trovarono grandi punti in comune, da tutte due le parti c’era l’idea dell’accettazione del diverso. Mio papà mi diceva di pensare al significato di democrazia: potere nelle mani del popolo. Io ragiono sul fatto che il dominio dell’uomo è nella conoscenza, un popolo che non fa della conoscenza elemento essenziale, nutrimento per l’anima e il cuore è destinato all’infelicità, ai governi balneari.
E soffre la minaccia perenne della dittatura, come quella del mio dittatore, che è un piacione, risolve tutto urlando, perché così ottiene il consenso. Questa dittatura potrebbe anche travestirsi con la democrazia. Non è solo destra. È una deriva neofascista, un atteggiamento subumano, è il pesce grosso che mangia il pesce piccolo.
In un certo momento il problema dell’Italia per qualcuno era una nave ferma a Lampedusa. Con argomentazioni di puro populismo. C’è bisogno di parlare di altro, di ambiente, di integrazione. Altrimenti generiamo solo conflitto e conflitto.
Abbiamo bisogno di recuperare tempo, per me è qualcosa di fondamentale: tempo per approfondire, per studiare, per essere in grado di scegliere. La rivoluzione in questo paese è la cultura. Viva la cultura, che potrebbe anche diventare una risorsa economica”.
Da parte sua Noury ha detto: “Siamo arrivati all’uomo nero dopo anni di narrazioni tossiche che hanno diviso questo paese, slogan faciloni come “prima gli italiani”, teorie come quelle che i diritti ad un certo punto finiscono, l’idea folle che i diritti si meritano comportandosi “bene”. Queste narrazioni dovrebbero produrre un senso di allarme, invece hanno prodotto l’idea che gruppi di persone sono considerate una minaccia da altri. I campanelli d’allarme servono e questo brano lo è. Ogni volta che lo si ascolta dovremmo pensare a che società vogliamo, una società basata sui diritti, favorita da una politica di coraggio. Perché una società basata sull’odio, sull’esclusione non ha futuro, ha solo passato e il passato è l’uomo nero”.
Un’iniziativa di: Associazione Voci per la Libertà, Amnesty International Italia, Comune di Rovigo, Comune di Adria, Comune di Rosolina.
Con il contributo di: CGIL Rovigo, CISL Padova e Rovigo, Circoscrizione Veneto - Trentino Alto Adige di Amnesty International Italia, Fondazione Amnesty International.
Partner tecnici: ARS audio & light, Press4All, Mei - Meeting degli Indipendenti, OPS Group, Rete dei Festival, PeM Festival – Parole e musiche in Monferrato, Studioartax, Musica nelle Aie, Proloco Rosolina.
Media partner: Rai Radio1, FunnyVegan, ViaVaiNet, Noise Symphony, Indieffusione, Radio Popolare, Radio 41, Radio Elettrica, Radio BlueTu.
(Ufficio stampa: Monferr’Autore)
 

Vittorio De Scalzi (1949-2022)

Vittorio De Scalzi

Voce e leader dei New Trolls, negli anni ha proseguito con una brillante carriere solista

Addio a Vittorio De Scalzi, storico leader dei New Trolls. Colonna della scuola genovese e ligure, il musicista, morto all'età di 72 anni, era stato colpito da una fibrosi polmonare un mese dopo essere guarito dal Covid. La sua ultima esibizione risale allo scorso 15 luglio a Sanremo con l'Orchestra Sinfonica Sanremese diretta da Roberto Izzo, riproponendo il suo "Concerto grosso" all'auditorium Alfano. De Scalzi è stato autore per grandi interpreti tra cui Mina, Ornella Vanoni, Anna Oxa e ha preso parte a sette edizioni del Festival di Sanremo. Dopo la fine del suo sodalizio con i New Trolls ha proseguito da solista esibendosi in tutta Italia. Il suo ultimo singolo "Quelle navi" è del 2021, anno in cui ha ricevuto anche il riconoscimento alla 44esima edizione del Club Tenco.
L'annuncio della scomparsa è stato pubblicato oggi sulla pagina Facebook dell'artista: "Vittorio De Scalzi ci ha lasciato, ha raggiunto la sua Aldebaran. Grazie a tutti per l'amore che in tutti questi anni gli avete dimostrato. Continuate a cantare a squarciagola 'quella carezza della sera...' lui vi ascolterà". Il post è firmato dalla moglie Mara e dai figli.
Durante la loro carriera i New Trolls hanno preso parte a sette edizioni del Festival di Sanremo: nell'edizione del 1996 si sono esibiti in coppia con Umberto Bindi interpretando il brano "Letti", scritto dallo stesso Bindi con Renato Zero.
Nel 2021 è uscito un cofanetto celebrativo della sua carriera dal titolo "Una volta suonavo nei New Trolls", contenente "La storia dei New Trolls" e "Concerto Grosso", il dvd "Il suonatore Jones - Live" e una autobiografia curata da Massimo Cotto.
Vittorio De Scalzi era stato ospite di Radio41.it nel 2017 per il singolo "L'attesa", che celebrava i 50 anni di carriera. Lo ricordiamo con affetto anche per la sua modestia e la sua cortesia.
Ciao, Vittorio.
(fonte: Adnkronos)
 

VxL 2022 - Seconda serata

Vxl 2022 - Dolcenera

Decretati i finalisti per il premio emergenti. Sul palco anche Dolcenera e finale con i Do'Storieski

Secondo appuntamento a Rosolina Mare con "Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty" 2022, che vede il rientro di Savino Zaba sul palco a fianco di Carmen Formenton.
Nello spazio dedicato all'aperitivo, il giornalista di RaiNews 24 Stefano Corradino, intervistato da Riccardo Noury (portavoce di Amnesty Italia), presenta il suo album "Note di cronaca": sette canzoni ispirate a sette diverse storie di cronaca e attualità.
La gara degli emergenti entra nella fase più calda (in tutti i sensi, considerando la temperatura) con gli ultimi quattro finalisti:  Freakybea da Lucca con “Sono tornata”, La Scelta da Roma con “Ho guardato il cielo”, Le Canzoni Giuste da Pescara con “Felici e contenti” e Lorenzo Lepore da Roma con “Finalmente a casa”.
Al termine della gara, sul palco sale la superospite Dolcenera: un'intensa performance piano e voce attraverso la quale l'artista salentina presenta tutti i suoi successi in una versione intima e vibrante. L'esibizione di conclude con l'anteprima assoluta del nuovo singolo, "Calliope (Pace alla luce del Sole)", presentato per l'occasione sul palco di Voci per la Libertà. A seguire, conclusione scoppiettante con il duo Do'Storieski, gìà vincitori nel 2016.
Al termine, viene annunciato dal direttore artistico Michele Lionello l'elenco dei finalisti decretato dalla giuria di qualità. A disputarsi il Premio Amnesty Emergenti saranno CombLove, Adolfo Durante & Gabriele Morini, Rumba de Bodas, La Scelta e Lorenzo Lepore.
Oggi l'incontro pubblico con Carmen Consoli, che riceverà il Premio Amnesty Italia per la categoria Big per il brano "L'uomo nero" e poi la serata finale, che porterà sul palco anche i Modena City Ramblers.
(gm)
 
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VxL 2022 - Prima serata

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A Rosolina Mare è iniziata la 25ma edizione del Festival dei Diritti Umani

E' partita la 25ma edizione di "Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty", come di consueto da Pizzale Europa a Rosolina Mare.
Alla conduzione la sola Carmen Formenton, dal momento che Savino Zaba è stato trattenuto da un impegno, ma salirà sul palco questa sera. La caldissima serata si è aperta al giardino dell'Hotel Olympia per la presentazione del libro "Storie di straordinaria fonia" che vede tra gli autori anche il conduttore radiofonico Duccio Pasqua, intervistato da Enrico Deregibus, responsabile della comunicazione del Festival e dalla collega di Rai Radio Uno Marcella Sullo, con l'accompagnamento musicale di Anna Luppi e Massimo Minotti.
L'attenzione si è poi spostata sul palco ufficiale di Piazzale Europa con l'esibizione dei primi quattro finalisti del Premio Amnesty Emergenti: aprono i CombLove con da Ferrara con “Heavy Bracelets”, poi Adolfo Durante & Gabriele Morini da Mantova/Roma con “L’alieno”, Rumba de Bodas da Bologna con “Isole” ed Eliachesuona da Bologna con “Talpa dal muso stellato”.
Come di consueto, le esibizioni (rigorosamente live) sono alternate da momenti di sensibilizzazione sulle tematiche dei diritti umani da parte di rappresentanti di Amnesty Italia.
Anna Luppi e Massimo Minotti salgono sul palco in qualità di ospiti per un bel momento musicale. A chiusura della serata, arriva il Premio Amnesty Emergenti 2021, ovvero Blindur. Blindur è il progetto di Massimo De Vita, songwriter e produttore, una delle realtà più premiate e riconosciute della scena alternativa dell’ultimo decennio.
Stasera la seconda fase della gara con gli altri quattro finalisti, più i Do'Storieski e Dolcenera.
(gm)
 
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Musica e diritti umani: da venerdì la 25a edizione di ‘Voci Per La Libertà – Una canzone per Amnesty’

Voci per la Libertà 2022

Con Carmen Consoli, Modena City Ramblers, Dolcenera, Miguel Gobbo Diaz, Do’storieski, Blindur e molti altri

Si arricchisce ulteriormente il cartellone di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, il festival che da 25 anni unisce musica e diritti umani.
Il programma di questa edizione, a Rosolina Mare (Rovigo) dal 22 al 24 luglio, vede infatti in cartellone Carmen Consoli, vincitrice del Premio Amnesty International Italia nella sezione Big, e con lei Modena City Ramblers, Dolcenera, Miguel Gobbo Diaz, Anna Luppi, Do’Storieski, Blindur.
Nella finale della sezione Emergenti del Premio Amnesty si confronteranno Comblove, Adolfo Durante & Gabriele Morini, Rumba de Bodas, Eliachesuona, Freakybea, La Scelta, Le canzoni giuste e Lorenzo Lepore, che si esibiranno davanti a una prestigiosa giuria di giornalisti, addetti ai lavori, rappresentanti di Amnesty International Italia e Voci per la libertà.
A completare il programma, due incontri/aperitivo tra musica e parole con Duccio Pasqua e Stefano Corradino e due mostre legate ai venticinque anni del festival e alla Dichiarazione universale dei diritti umani.
Media partner ufficiale del festival è Rai Radio1.
Una tre giorni per ribadire attraverso l’arte e la musica che “Sui diritti umani non si torna indietro”. Due gli appelli di Amnesty International che accompagneranno i vari appuntamenti: quello di libertà per lo studente egiziano Patrick Zaki e la richiesta di proteggere i civili e fermare l’aggressione contro l’Ucraina. Il festival sostiene inoltre KidActions, un progetto, cofinanziato dalla Commissione europea, della durata di due anni che mira a diffondere consapevolezza su bullismo e cyberbullismo tra gli adolescenti attraverso metodi di educazione interattiva basati su dinamiche di gioco, all’interno di contesti di apprendimento formali e non.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero senza prenotazione.
Le serate sono condotte dai presentatori storici del festival, Savino Zaba (Rai1 e Rai Radio1) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
"L’edizione di quest’anno – ha dichiarato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia – è molto importante perché tiene insieme due anniversari: i 25 anni del festival e i 20 anni del premio al migliore brano sui diritti umani. Siamo orgogliosi di essere arrivati fin qui".
Queste invece le parole del direttore artistico del festival Michele Lionello“Venticinque anni di festival sono un bel traguardo. Gli sforzi, le soddisfazioni, le persone incontrate, gli artisti che hanno calcato il nostro palco, le emozioni provate sono davvero tante. Il nostro compleanno lo celebreremo nel miglior modo possibile, mettendo la musica a disposizione della promozione dei diritti umani”.
La prestigiosa e folta giuria tra semifinali e finale sarà composta da: Claudio Agostoni (Radio popolare), Giò Alajmo (Spettakolo.it), Eugenio Alfano (Coordinamento migranti Amnesty International Italia), Eugenio Arcidiacono (Famiglia Cristiana), Ileana Bello (Direttrice Amnesty International Italia), Marco Cavalieri (Radio Elettrica), Francesca Corbo (Amnesty Italia), Nicola Dalla Pasqua (Amnesty International Veneto), Katia Del Savio (Indiana Music Mag), Enrico Deregibus (giornalista e operatore culturale), Miguel Gobbo Diaz (attore), Chiara Gullotta (Ufficio Edu Amnesty International Italia), Aldo Foschini (La Musica nelle Aie), Michele Lionello (direttore artistico Voci per la Libertà), Ivan Malfatto (Gazzettino), Gianluca Mura (Radio41), Riccardo Noury (portavoce Amnesty International Italia), Elisa Orlandotti (Funny Vegan), Duccio Pasqua (Rai Radio1), Francesco Pozzato (Voci per la Libertà), Silva Rotelli (Inalienabile, musica e diritti umani), Adila Salah (Indieffusione/Noise Symphony), Maurizio Zannato (Radio BlueTu).
Il festival giunge dopo importanti eventi durante il mese di luglio: “Il carcere in piazza” a Rovigo, due serate dedicate alla condizione carceraria, con la proiezione del documentario “Caine - Voci di donne dal carcere” e il concerto di Assia Fiorillo e Tonino Carotone, e l’anteprima di Adria con il concerto di Adriana, Edo e Casadilego.
A Rosolina mare le tre giornate inizieranno alle 18.30 con degli aperitivi tra musica e parole.
Si parte, venerdì 22, nello spazio all’aperto dell’hotel Olympia con la presentazione del volume “Storie di straordinaria fonia. Dagli studi Rca alle grandi produzioni live” di Foffo Bianchi, Francesca Gaudenzi, Duccio Pasqua (Bertoni Editore). Interverrà Duccio Pasqua (di Rai Radio 1) con Marcella Sullo ed Enrico Deregibus e con gli interventi musicali di Anna Luppi e Massimo Minotti.
Sabato 23, sempre nello stesso luogo, sarà la volta di “Note di Cronaca”, l’esordio discografico del giornalista Rai, direttore di Articolo21 e blogger de ilfattoquotidiano.it Stefano Corradino, che proporrà anche alcuni brani di questo album composto da sette canzoni ispirate a sette diverse storie di cronaca e attualità. L’autore ne parlerà con Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.
Domenica 24 al Centro Congressi di Piazzale Europa, sempre alle 18.30, si terrà l’atteso incontro con la vincitrice del Premio Amnesty International Italia sezione Big, quest’anno Carmen Consoli, che incontrerà pubblico e giornalisti assieme a Riccardo Noury.
 

"La Ola" è l'estate di Gianni Morandi

Gianni Morandi - La Ola

Una bachata latino-romagnola inno estivo all’amore e alla vita scritto da Jovanotti

L’estate si fa sentire e Gianni Morandi risponde con "La Ola" (Sony-Epic), il nuovo brano in radio e in digitale da venerdì 15 luglio. Scritta da Jovanotti e costruita sulle note trascinanti di una bachata dal sapore unico, "La Ola" batte il tempo dell’estate di Gianni Morandi, qui in una veste inedita e sorprendente.
Arriva dopo il grande successo di "Apri tutte le porte" (terzo classificato al 72° Festival di Sanremo e certificato Disco di Platino) e de "L’Allegria": "La Ola" è la nuova bellissima pagina del fortunato sodalizio artistico con Jovanotti, grande amico e compagno di avventure musicali, non ultima quella del Jova Beach Party.
Per la terza volta Jova mette un suo iconico testo al servizio dell'inconfondibile voce di Gianni Morandi: è così che in "La Ola" due mondi all’apparenza lontani si incontrano all’insegna del sentimento universale per eccellenza, l’amore ("E sento il cuore in gola / siamo una cosa sola io e te"). Il coinvolgente ritmo latin si fonde alla travolgente passionalità della Romagna e alla carezza delle magiche atmosfere della riviera (tutte le onde del mare / sembra che dicano “amore”). Morandi regala un nuovo inno alla vita, un invito a lasciarsi andare e a perdersi sulla pista da ballo con la persona amata, mentre gli angeli, spettatori di questo sentimento così forte da farsi ultraterreno e arrivare al cielo, fanno la ola.
(comunicato Sony Music a cura di D. Mondella)
 

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