Il Natale in Italia: un viaggio tra tradizioni, sapori e memoria
Dal presepe alle tavole imbandite, dalle novene alla Befana: il Natale italiano è un racconto collettivo che unisce fede, famiglia e identità locali, rinnovandosi ogni anno senza perdere le sue radici
Il Natale in Italia non è soltanto una festa, ma un mosaico di gesti, sapori e racconti che cambiano volto da regione a regione, pur mantenendo un cuore comune fatto di famiglia, memoria e attesa. È un tempo che non si esaurisce in un solo giorno: comincia lentamente, spesso già con l’Immacolata dell’8 dicembre, e si distende fino all’Epifania, seguendo un ritmo antico che mescola sacro e quotidiano.
Uno dei simboli più profondi del Natale italiano è il presepe. Più che una semplice rappresentazione della Natività, il presepe è un racconto popolare in miniatura. Accanto alla Sacra Famiglia compaiono pastori, artigiani, pescatori, venditori di pane e di formaggi: un intero paese che si muove, lavora e vive. A Napoli, questa tradizione raggiunge livelli di vera e propria arte: le botteghe di San Gregorio Armeno espongono statuine che uniscono il sacro al profano, includendo personaggi contemporanei e scene di vita quotidiana, come a dire che il Natale accade qui e ora, in ogni tempo.
Accanto al presepe, l’albero di Natale ha trovato spazio nelle case italiane soprattutto nel Novecento. Decorato con luci, palline e addobbi tramandati di generazione in generazione, l’albero diventa un punto di incontro, sotto il quale si raccolgono i doni ma soprattutto le persone. In molte famiglie, decorarlo insieme è un rito che segna l’inizio ufficiale delle feste.
La cucina è forse l’ambito in cui il Natale italiano esprime al meglio la sua varietà. La cena della Vigilia, tradizionalmente “di magro”, è un trionfo di piatti a base di pesce: anguille, baccalà, capitone, spaghetti alle vongole. Il pranzo di Natale, invece, è ricco e solenne. Cambia da regione a regione, ma è sempre abbondante: tortellini o cappelletti in brodo al Nord, lasagne e paste al forno al Centro, piatti di carne elaborati al Sud. I dolci chiudono il pasto e raccontano storie locali: panettone e pandoro sono ormai diffusi ovunque, ma resistono specialità come torrone, struffoli, mostaccioli e ricciarelli.
Il Natale è anche un tempo di suoni e parole. Le novene, soprattutto nel Sud, accompagnano i giorni che precedono il 25 dicembre con canti tradizionali dedicati alla nascita di Gesù. Le zampogne, strumenti tipici dei pastori, risuonano in alcune città e paesi, riportando alla memoria un Natale rurale, legato ai cicli della terra e alla semplicità.
La dimensione religiosa rimane centrale. La Messa di Mezzanotte è uno dei momenti più sentiti, anche da chi durante l’anno frequenta poco la chiesa. È un rito collettivo che unisce silenzio e canto, luce e buio, e che per molti segna il passaggio dall’attesa alla gioia. Non mancano, però, tradizioni più laiche: giochi di carte interminabili, tombolate rumorose, racconti che riaffiorano ogni anno, sempre uguali e sempre nuovi.
Infine, c’è l’Epifania, che “tutte le feste porta via”, ma che in Italia ha un sapore speciale. La Befana, figura insieme dolce e inquietante, chiude il ciclo natalizio con calze piene di dolci e carbone, ricordando che il Natale non è solo perfezione, ma anche ironia e umanità.
Il Natale in Italia, in fondo, è questo: una festa che cambia forma ma non sostanza, che si rinnova senza dimenticare, e che ogni anno, tra luci e ombre, invita a rallentare, ritrovarsi e riconoscersi parte di una storia più grande.
File.41: Cola Siel - intervista
Il rapper sarà nostro ospite per presentare "Azzurro", con il featuring di Julie Cametti
È disponibile su tutte le piattaforme digitali “Azzurro” (KONTRADIKT RECORDS, distribuzione ADA Music Italy/Warner), il nuovo singolo del rapper toscano Cola Siel, in featuring con Julie Cametti, in rotazione radiofonica dallo scorso 5 dicembre.
Il brano, pubblicato dopo l’esperienza dell’artista tra i 30 finalisti di Sanremo Giovani, è stato scritto dallo stesso rapper con Marco Guastamacchia, prodotto da NoSaintz e composto da Andrea Bon, Cosimo Claudio Lalli, Dariana Koumanova, Federico Guzzetti, Marco Guastamacchia, Nicolò Casertano.
“Azzurro” rappresenta un incontro inedito tra lirica e rap, sospeso tra buio e bellezza. Il brano trasporta l’ascoltatore in un luogo simbolico “dove non si vede il cielo”: una metafora potente della frenesia contemporanea, che offusca lo sguardo e spegne i sogni, mentre sullo sfondo si allungano le ombre della guerra e della violenza. A definire l’identità del pezzo è il contrasto tra una produzione dal carattere dark e la linea vocale femminile, delicata ma incisiva. Un equilibrio che trova il suo culmine nell’assolo di chitarra finale, scelto per sostituire la voce principale e chiudere il brano con un’immagine sonora quasi cinematografica. La traccia nasce dalla volontà di fondere un timbro lirico e una melodia ispirata agli anni ’50/’60 con una struttura hip hop contemporanea, creando un ponte intergenerazionale che dà al progetto una cifra stilistica unica.
«”Azzurro” nasce dal mio amore per la musica, in tutte le sue forme e in tutte le epoche. È proprio questa passione che mi ha spinto a far incontrare due mondi solitamente lontanissimi, la melodia classica, quasi lirica, e il rap. Fin dall’inizio ho sentito che questa unione poteva dare vita a qualcosa di speciale, e il risultato finale mi ha davvero convinto - racconta Cola Siel - La base e l’intero concept del brano sono stati pensati per far dialogare questi due linguaggi, creando un equilibrio tra sonorità contemporanee e atmosfere che richiamano gli anni ’50 e ’60. Con Julie mi sono trovato benissimo: ha una voce incredibile, molto interpretativa, che si inserisce perfettamente in quello che volevo ottenere. Cercavo una voce lirica capace di evocare un immaginario più classico senza perdere intensità, e lei ha centrato in pieno l’obiettivo. In “Azzurro” il mio rap si intreccia con la sua vocalità, permettendo ai due mondi di convivere e raccontare qualcosa di nuovo. Sono davvero soddisfatto dell’incontro tra queste due anime musicali, perché credo che insieme riescano a trasmettere un’emozione forte e immediata».
All’interno del brano, infatti, è determinante la presenza di Julie Cametti, la cui voce – elegante, duttile, luminosa – aggiunge profondità emotiva e un respiro narrativo più intimo. La sua interpretazione rende ancora più efficace il dialogo tra lirica e rap, trasformando il brano in un’esperienza sonora che colpisce per originalità e intensità.
Insieme al brano, è disponibile anche il videoclip ufficiale di “Azzurro”, in cui un paesaggio naturale avvolto da luci leggermente soffuse richiama l’atmosfera onirica del brano e si alternano a queste immagini anche scene “real” girate in studio durante la registrazione del pezzo. Il video unisce sogno e realtà, trasformando il processo creativo in un viaggio visivo.
BIO
Cola Siel è un rapper toscano, classe 2003, cresciuto a Carrara. La sua carriera musicale ha ufficialmente inizio nel 2025, ma la passione per la musica lo accompagna da sempre. Nell’agosto del 2019, all’età di 15 anni, scrive la sua prima canzone, e nel 2021 incide la sua prima cover, anche se non viene mai pubblicata. La prima a credere in lui è stata la Nazionale Italiana Cantanti, che gli ha dato l’opportunità di debuttare su Italia 1, accanto ad alcuni tra i più noti calciatori e cantanti italiani. Oltre alla musica, coltiva anche una grande passione per il cinema. Ha studiato recitazione cinematografica per cinque anni, frequentando prestigiose scuole a Firenze e Roma, dove, dopo una selezione attenta, è stato ammesso ai corsi. Questa formazione gli ha permesso di entrare a far parte di diversi cast, tra cui il più recente è quello della serie “Che Dio ci aiuti” in onda su Rai 1. Il suo stile di scrittura, diretto e personale, riesce a far immedesimare molte persone nei suoi testi. Il suo è un “Rap Conscious”, un genere che dà grande rilevanza ai contenuti e ai messaggi trasmessi, preferendo la riflessione e la critica sociale alla semplice autocelebrazione.
La nostra intervista con Cola Siel, durante la quale ascolteremo "Azzurro", andrà in onda:
Venerdì 19 dicembre alle 16:35 e martedì 23 dicembre alle 10:10.
I Ragazzi del Verga: "FIERI DI NOI - United 4 Children" con il featuring di grandi nomi
Le giovani voci del coro si fanno grandi accompagnate da un cast eccezionale
Sarà disponibile dalla mezzanotte del 19 dicembre su tutte le piattaforme digitali e in radio “FIERI DI NOI - United 4 Children”, il nuovo singolo realizzato dai Ragazzi del Verga, con protagoniste le voci del coro dei giovani pazienti, affiancate da un cast eccezionale: Alessandra Amoroso, Bresh, Clementino, Dani Faiv, Duala, Elodie, Emma, Fabio Rovazzi, Fred De Palma, Gaia, Geolier, Gigi D’Alessio, Paky, Petit, Rose Villain e Stash (The Kolors).
L’intero ricavato del brano sarà utilizzato dalla Fondazione Maria Letizia Verga di Monza, dedicata allo studio e alla cura delle leucemie e dei linfomi nei bambini e negli adolescenti e da 45 anni attiva nel sostegno di bambini, adolescenti e famiglie che affrontano la malattia.
I “Ragazzi del Verga” sono i giovani pazienti tra i 14 e i 20 anni coinvolti nel progetto adolescenti della Fondazione Maria Letizia Verga, attiva all’interno del Centro Maria Letizia Verga, polo di riferimento per lo studio e la cura delle leucemie infantili a Monza. Il progetto adolescenti sostiene i ragazzi durante le terapie oncologiche dal punto di vista emotivo, relazionale e educativo, grazie a un team formato da un medico, una psicologa, un’educatrice e una referente organizzativa che propongono momenti formativi e di svago, laboratori artistici ed espressivi, attività sportive.
“FIERI DI NOI - United 4 children” nasce dall’esperienza di questi ragazzi ed è un inno alla speranza e alla capacità di trasformare le difficoltà in forza. Il progetto è cresciuto grazie a Chiara Sernacchioli, volontaria e amica della Fondazione Verga, che ha coinvolto i ragazzi e dato il via alle attività e al percorso che hanno portato alla realizzazione del brano. “FIERI DI NOI - United 4 children” racconta il viaggio di chi affronta momenti di preoccupazione per il proprio futuro, cercando una luce anche quando tutto sembra perduto. Parla del coraggio di credere in se stessi, dell’importanza di accettare le proprie imperfezioni e di saper trovare gioia nelle piccole, grandi vittorie quotidiane.
Ogni artista ha portato nel brano una prospettiva personale: c’è chi celebra i sogni e la determinazione, chi riflette sulla crescita attraverso gli errori e chi sottolinea il valore dell’amore e della libertà. Le diverse voci si intrecciano in un messaggio corale di consapevolezza, forza e umanità, arricchito dai cori dei Ragazzi del Verga che donano una dimensione ancora più emozionante.
Il progetto nasce dalla collaborazione di Jacopo Ettorre, Luca Galeandro (Strage), che ha curato composizione e produzione, Vincenzo Sconamiglio, che si è occupato di mix e master, e Davide Sacco (Duala), artista emergente nonché autore e promotore dell’iniziativa. Chiara Sernacchioli, Cristiano Magaletti e Andrea Pinto hanno contribuito ad aggregare tutti gli artisti coinvolti e a seguire l’intero sviluppo del progetto. Le grafiche e il videoclip ufficiale portano invece la firma di Jacopo Rossini, che ne ha curato l’intera realizzazione. Si ringraziano anche: Universal Music Italia e Sony Music Italy.
«Vivere una malattia oncologica in adolescenza rappresenta una difficoltà ulteriore e specifica», spiega Mariapaola Verga, vicepresidente della Fondazione Maria Letizia Verga. «Il nostro impegno va nella direzione di far vivere l’adolescenza in ospedale mantenendo progettualità, scambio con i pari e attività che assecondino le passioni dei ragazzi: in questo la musica, lo sport e le esperienze creative sono uno strumento potentissimo. Curare un giovane non significa solo affrontare la malattia clinicamente ma supportare la sua idea di futuro, accoglierne le emozioni negative e nutrirne la creatività, perché ogni ragazzo possa continuare a crescere e sperare anche nei momenti più difficili».
Fondata come associazione “Comitato Maria Letizia Verga” nel 1979 da Giovanni Verga (papà di Maria Letizia, morta di leucemia a soli quattro anni), dal 2025 fondazione ETS, la Fondazione Maria Letizia Verga riunisce genitori, volontari, amici, sostenitori, ricercatori, medici e operatori sanitari impegnati nella lotta contro le leucemie del bambino. Ha più di 20.000 sostenitori e può contare oggi su oltre 250 volontari. In oltre 45 anni ha svolto innumerevoli attività finalizzate allo studio e cura delle leucemie infantili che hanno consentito di assistere e guarire 2.500 bambini e adolescenti, contribuendo in modo decisivo ad aumentare la percentuale di guarigione dei bambini e dei ragazzi con diagnosi di leucemia (ad oggi 85% contro il 30% del 1979). Il Comitato Verga è stato promotore della nascita della Fondazione Tettamanti e dell’omonimo centro di ricerca, della Fondazione MBBM, nonché finanziatore della costruzione del Centro Maria Letizia Verga a Monza.
(comunicato Warner Music a cura di Raffaella Tenaglia)
File.41: El Ma - intervista
Dopo i successi cantati questa estate sui maggiori palchi in giro per l’Italia, ascolteremo l’attesissimo brano in italiano: "Julie"
Dopo i successi di “Give it to me” e “Beats again”, cantati questa estate sui maggiori palchi in giro per l’Italia (Battiti Live, Summer Festival di Radio 105 e altri), è arrivato l’attesissimo brano in italiano di El Ma: “Julie”. D’altro canto lo aveva già promesso l’anno scorso, proprio durante la sua partecipazione ad X Factor, che avrebbe imparato l’italiano perché le sarebbe piaciuto cantare anche in questa lingua che ama moltissimo. E così è stato.
In uscita il 10 ottobre “Julie” racconta di un’estate di passione e segreti, tra notti incandescenti, baci rubati e promesse che si spezzano. Si narra la leggerezza e la forza dell’amore, ma anche il suo lato più fragile: il tradimento, il desiderio diviso, il triangolo amoroso che rende tutto più intenso e proibito. Una canzone che profuma di mare e di luna piena, dove amarsi d’estate “non può farci male”, anche se il cuore rischia di bruciarsi.
“Non vedevo l’ora di cantare in Italiano, - racconta El Ma - sono molto felice di averlo potuto fare. Mi sono divertita e, al tempo stesso, impegnata molto per raggiungere questo sogno che avevo da tempo! Mi piace scrivere canzoni, chiudermi in studio e trarre ispirazione anche dalle cose più semplici che, a volte, nascondono grandi verità e sensazioni inespresse che tutti proviamo.” Un brano pop, con sonorità moderne, contraddistinto da un basso ritmato e suoni elettronici per l’artista bulgara appena diciottenne.
Elmira Marinova, conosciuta anche come EL MA, è nata il 21.05.2007 a Sofia. Il padre è un ex calciatore junior della nazionale bulgara, mentre la madre è ex modella che attualmente sostiene fondazioni benefiche. Il fratello maggiore è coinvolto nella creazione di musica "Drum and Bass" e crede senza riserve nelle capacità della sorella. All’età di 9 anni EL MA inizia a cantare nel gruppo di voci bianche con una delle migliori insegnanti bulgare, Adelina Koleva e a 15 anni pubblica la sua prima canzone originale, creata all’interno dello Studio20 Milano di Dariana Koumanova insieme al suo team italiano, questo ha aperto le porte ai loro progetti futuri e alla partecipazione a vari eventi.A settembre 2023 EL MA è diventata Campionessa Europea assoluta nella sua categoria (canto) nel campionato europeo di performer arts a Roma. Oggi, a soli 18 anni, EL MA ha già più di 15 brani inediti scritti insieme al suo team. Ha collaborato con uno degli autori di Kanye West (Ye) per la sua ultima uscita del brano “Going down“.
A settembre 2024 entra nel roster di Jake La Furia di XFactor, dove viene apprezzata, oltre che per le sue doti canore, per il suo carattere solare ed estroverso. Partecipa al Capodanno in musica 2024 condotto da Federica Panicucci trasmesso su Canale 5 e al concerto di Natale San Raffaele dedicato ai bambini malati di tumore. E’ stata ospite a Battiti Live per le puntate estive 2025 e a Radio 105 e Radio 101.
Abbiamo incontrato El Ma per un'intervista che andrà in onda:
Giovedì 18 dicembre alle 16:35 e lunedì 22 dicembre alle 10:10.
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File.41: Giuseppe Anastasi - intervista
Il nuovo singolo del cantautore siciliano è un racconto di fragilità e rinascita che diventa invito universale a rialzarsi
Dopo “Non mi dire mai la verità”, Giuseppe Anastasi presenta “Alzati”, il secondo singolo che anticipa l’album “Canzoni senza click”, atteso per l’inizio del 2026. Un brano intimo e autobiografico che racconta il viaggio di un uomo attraverso fragilità, cadute e rinascite, trasformando un vissuto personale in un invito universale a rialzarsi.
Tra pressioni quotidiane, lavori umili e la difficoltà di mostrarsi davvero, emerge il legame autentico con la madre, unica capace di vedere oltre la superficie. Il ritornello – un invito diretto a “alzarsi” – diventa un mantra di resistenza: la vita spesso è difficile, l’eccesso non risolve, e l’unica strada è rimettersi in piedi e continuare a lavorare su se stessi, nonostante il tempo passi e i desideri restino ancora da realizzare.
Varcata la soglia dei trent’anni, il protagonista si ritrova con poco ma con sogni grandi, giganti. “Alzati” mette a fuoco anche un concetto centrale: la musica non è materia, non risponde a chi la vende o la misura. La musica consola, si muove nell’aria, e diventa compagna di crescita e testimonianza delle battaglie interiori.
Nella parte finale, la canzone si apre alla speranza: perdersi, ritrovarsi e continuare a scrivere per non smarrire più ciò che conta. “Alzati” è così un racconto di resistenza emotiva, una dichiarazione di identità e un tassello fondamentale nel percorso che porterà all’uscita di “Canzoni senza click”.
Il brano porta la firma di Giuseppe Anastasi, autore di musica e testo, ed è stato realizzato con gli arrangiamenti di Valerio Marchetti e Stefano Pettirossi. La produzione artistica è curata da Valerio Marchetti, mentre la registrazione e il mix sono stati affidati a Stefano Pettirossi presso il Groove Studio di Terni. Il mastering è stato realizzato al Forward Studio di Roma.
BIO
Giuseppe Anastasi è un autore e cantautore italiano tra i più stimati della scena musicale contemporanea. Vanta sei partecipazioni al Festival di Sanremo come autore, con due vittorie: la prima nel 2009 nella categoria “Giovani” con Sincerità, brano che ottiene anche il Premio della Critica “Mia Martini”, e la seconda nel 2014 nella categoria “Big” con Controvento. Entrambi i brani sono stati interpretati da Arisa, per la quale ha scritto anche La notte, Meraviglioso amore mio e L’amore è un’altra cosa.
Nel corso della sua carriera ha firmato oltre 200 canzoni, collaborando con artisti come Noemi, Emma, Michele Bravi, Eros Ramazzotti, Paola Turci, Anna Tatangelo, Alexia, Francesco Baccini e Mietta, oltre alla stessa Arisa.
Come cantautore debutta nel 2018 con l’album Canzoni ravvicinate del vecchio tipo, che gli vale nello stesso anno la Targa Tenco come miglior opera prima e la Targa del MEI nella categoria “Indie Top”. Dal 2004 è docente di metrica musicale e storia della canzone presso il CET di Mogol.
“Non mi dire mai la verità” è il nuovo singolo in radio dal 17 ottobre 2025, mentre il 5 dicembre arriva “Alzati”. Entrambi i brani sono anticipazioni del nuovo disco di inediti “Canzoni senza click”, in uscita all’inizio del 2026.
La nostra intervista con Giuseppe Anastasi andrà in onda:
Mercoledì 17 dicembre alle 16:35 e sabato 20 dicembre alle 10:10. Stay tuned!
Sanremo 2026: il cast è completo!
COMUNICATO STAMPA RAI
VERSO SANREMO
Sarà Sanremo: la serata finale del contest rivela anche i titoli dei brani in gara nella Categoria Big
Destinazione Ariston. La meta finora lontanissima è stata raggiunta e adesso nuove sfide per i vincitori di Sarà Sanremo. E, dopo la finalissima in diretta dal Teatro del Casinò di Sanremo, anche il Cast artistico è finalmente al completo. Le quattro Nuove Proposte, di cui 2 uscite vincitrici dal contest Rai, condotto dalla coppia Conti-Gazzoli, sono Angelica Bove e Nicolò Filippucci, mentre Blind, El Ma & Soniko e Mazzariello, dopo la durissima selezione di Area Sanremo e di diritto, in base al nuovo Regolamento del Festival, avevano già conquistato l’ambita meta.
A decretare il risultato dei vincitori di Sarà Sanremo, dopo l’esibizione dal vivo, la Commissione musicale presieduta dal direttore artistico del Festival Carlo Conti, e composta da Manola Moslehi, Ema Stokholma, Carolina Rey, Daniele Battaglia ed Enrico Cremonesi - insieme al "giurato dietro le quinte" Claudio Fasulo - Vicedirettore della Direzione Intrattenimento Prime Time.
I quattro della categoria Nuove Proposte, si aggiungono così ai 30 “Big” in gara per il 76° Festival della Canzone Italiana, in diretta su Rai 1 (ma anche Rai Radio2 e RaiPlay) dal Teatro Ariston di Sanremo dal 24 al 28 febbraio.
La serata di Sarà Sanremo ha visto, inoltre, la partecipazione dei 30 Big che hanno svelato, durante la diretta, il titolo del proprio brano in gara.

(Ufficio Stampa Rai)
File.41: Andrea Petrucci - intervista
Con "Luce nascosta", il cantautore esplora la bellezza invisibile delle cose
È disponibile in radio e in digitale “Luce nascosta”, il nuovo singolo del cantautore Andrea Petrucci.
“Luce nascosta” esplora la bellezza invisibile delle cose, quella che non si coglie con lo sguardo, ma attraverso l’ascolto, l’intuizione e la sensibilità interiore. Dedicato alle persone non vedenti, il brano offre uno sguardo diverso sul mondo, in cui le emozioni precedono le immagini.
È un tributo alla forza di chi sa vedere oltre l’apparenza, trasformando questa prospettiva in una riflessione universale sulla capacità di orientarsi anche nell’oscurità.
«Ho trasformato il concetto iniziale di questa canzone, focalizzandomi sull'immaginare una coppia di innamorati in cui uno dei due fosse non vedente– afferma Andrea Petrucci –. Partendo da questa immagine, mi sono lasciato trasportare chiudendo gli occhi e visualizzando tutto ciò che potesse accadere in un giorno di vita normale per loro. È proprio da questo processo di immaginazione e immedesimazione che è nata "Luce nascosta"».
È online anche il video del brano. Essenziale e intimo, il video si concentra sul volto e sulle emozioni, eliminando ogni distrazione e lasciando spazio al messaggio. Uno sguardo diretto allo spettatore, che crea intensa tensione emotiva.
Andrea Petrucci, cantautore originario di Ascoli Piceno, si trasferisce a Milano nel 2006 per dedicarsi alla musica. Dopo gli esordi in diverse band e l’esperienza nei concorsi nazionali, viene notato da figure come Saturnino Celani e Carlo Gargioni, che ne riconoscono il talento. Nel 2010 pubblica il suo primo album solista “Andrea Petrucci” e il singolo “Non siamo soli nell’universo”, che ottiene un notevole successo. Negli anni successivi pubblica altri progetti alternando il pop-rock alla dance, senza mai abbandonare la scrittura di brani dal forte impatto emotivo e sociale. Nel 2017 è autore di “Polvere e sassi nel cuore”, testimonial della campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile “Io non rischio” e brano simbolo della rinascita post-sisma. A febbraio dell’anno successivo esce il videoclip del singolo, che lo porta a ricevere il Premio Ivan Graziani 2018. Nello stesso anno si esibisce davanti a Laura Boldrini e al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in occasione della fiaccolata in memoria delle vittime del terremoto. Nel 2020 esce l’album “Il coraggio è tra le braccia di un sogno” e viene invitato come ospite al Trofeo Nilla Pizzi nelle varie date, in onda su La7 e Rete 4. L’anno successivo pubblica “In un istante”, un toccante tributo alla sua compagna scomparsa prematuramente. Nel 2025 esce "Una notte eterna", brano che segna una rinascita personale e artistica.
La nostra intervista con Andrea Petrucci andrà in onda:
Martedì 16 dicembre alle 16:35 e venerdì 19 dicembre alle 10:10.
Classifiche 2025: il trionfo di Alfa
“A me mi piace” è il singolo più ascoltato dell’anno e l’unica produzione italiana presente nella Top 100 europea
Milano, 12/12/2025 – L’anno 2025 si chiude con il trionfo radiofonico di Alfa.
Il suo singolo ”A me mi piace” (Artist First), realizzato in collaborazione con l’icona internazionale Manu Chao, risulta essere il più ascoltato in radio nel 2025 secondo i dati elaborati da Radiomonitor in partnership con Airplay Control.
Entrato in rotazione radiofonica il 9 maggio, è rimasto in classifica airplay per 30 settimane consecutive, registrando 82.476 passaggi su 255 emittenti in FM.
In seconda posizione The Kolors “Pronto come va” (Warner) con 66.208 passaggi su 232 emittenti radiofoniche, seguito da Lady Gaga “Abracadabra” (Universal) con 72.275 passaggi su 230 radio.
POS ARTISTA - TITOLO (ETICHETTA)
1 Alfa feat. Manu Chao - A me mi piace (Artist First)
2 The Kolors - Pronto come va (Warner)
3 Lady Gaga - Abracadabra (EMI)
4 Ed Sheeran - Azizam (Warner)
5 Lola Young - Messy (EMI)
6 Doechii - Anxiety (EMI)
7 Pinguini Tattici Nucleari - Bottiglie vuote (Epic)
8 Alex Warren - Ordinary (Atlantic)
9 Annalisa - Maschio (Warner)
10 Achille Lauro - Amor (Warner)
Universal Music si conferma la casa discografica major dominante, con una quota di mercato del 35,84%. Sony Music si piazza al secondo posto con il 28,08%, seguita da Warner Music con il 26,14%.
Il successo di Alfa e Manu Chao non si è limitato al solo territorio nazionale: “A me mi piace” è l’unica produzione italiana presente nella Top 100 ufficiale europea, con 130.513 passaggi su 604 emittenti.
La Top 100 dei singoli più ascoltati in Europa vede al primo posto “Ordinary” di Alex Warren (Atlantic) con 913.567 passaggi su 1916 emittenti, seguito da Lola Young con “Messy” (Island) e Ed Sheeran con“Azizam” (Atlantic).
Nella medesima classifica, spicca un altro artista italiano: Damiano David, che piazza ben 3 singoli estratti dal suo primo album da solista “Funny little fears” (Sony) prodotto dal noto produttore californiano Jason Evigan.
POS ARTISTA - TITOLO (ETICHETTA)
1 Alex Warren - Ordinary (Atlantic)
2 Lola Young - Messy (Island)
3 Ed Sheeran - Azizam (Atlantic)
4 Myles Smith - Nice to meet you (RCA)
5 Rosé & Bruno Mars - APT. (Atlantic)
6 Lady Gaga - Abracadabra (Interscope)
7 Teddy Swims - Bad dreams (Atlantic)
8 Coldplay feat. Little Simz… - We pray (Parlophone)
9 Gracie Abrams - That’s so true (Universal)
10 David Guetta, Alphaville… - Forever young (Parlophone)
Le classifiche sono state elaborate da Radiomonitor ponderando il numero dei passaggi registrati da ciascun singolo dal 01/01/25 al 08/12/25, con i dati di ascolto delle emittenti.
Radiomonitor è l’azienda britannica partner dell'industria musicale internazionale che elabora le classifiche airplay ufficiali in tutto il mondo adottando un unico algoritmo universalmente riconosciuto - www.radiomonitor.com
Umberto Labozzetta
Chief Marketing Officer
AIRPLAY CONTROL
Fabrizio Moro in radio con “Comunque mi vedi”
Il nuovo singolo estratto dall'album "Non ho paura di niente"
Da venerdì 12 dicembre, sarà in radio e in digitale “Comunque mi vedi”, il nuovo singolo di Fabrizio Moro estratto dall’album “Non ho paura di niente” (BMG).
«Per diverso tempo ho frequentato una persona che aveva compreso le mie difficoltà nell’instaurare un rapporto, le mie paure, le mie ansie e le mie insicurezze e che, per amore, si è messa completamente a nudo, raccontandomi di lei e del suo passato, senza filtri – racconta Fabrizio Moro – “Comunque mi vedi” è una canzone scritta al contrario: per la prima volta mi sono messo dalla parte di chi ascolta e non sono io a parlare, ma è lei che mi dice “mi vedi, sono così e te lo dimostro giorno dopo giorno”. C’è grande liberazione in questo brano».
Uscito solo in CD, in vinile e in vinile deluxe green petrol edizione limitata e numerata, “Non ho paura di niente” è il 10° album in studio della carriera di Fabrizio Moro e segna il suo ritorno sulle scene a due anni e mezzo dall’ultimo progetto discografico. L’album contiene 9 nuove canzoni prodotte da Katoo e caratterizzate da testi introspettivi e attuali, in cui la dimensione intima si intreccia con una visione collettiva.
Questa la tracklist dell’album: “Non ho paura di niente”, “Simone spaccia”, “Casa mia”, “Superficiali”, “In un mondo di stronzi”, “Comunque mi vedi”, “Sabato”, “Toglimi l’aria” e “Scatole”.
Il vinile deluxe green petrol edizione limitata e numerata include anche la bonus track “Prima di domani” con Il Tre.
Sold-out il Bundle in esclusiva sullo store ufficiale BMG contenente la musicassetta del nuovo album (che verrà inviata a partire da domani), una shopper e un poster.
L’anno prossimo Fabrizio Moro tornerà in tour con NON HO PAURA DI NIENTE LIVE 2026, che inizierà con un’anteprima il 2 maggio 2026 al Palazzo dello Sport di Roma e proseguirà poi da ottobre 2026 nei principali club italiani.
In scaletta non mancheranno le canzoni che, dagli esordi fino ad oggi, hanno segnato il suo percorso artistico e, per la prima volta, i brani che saranno contenuti nel suo nuovo album.
FABRIZIO MORO, classe 1975, è un cantautore e regista romano. Ha all’attivo 10 album in studio (“Fabrizio Moro”, “Ognuno ha quel che si merita”, “Pensa”, “Domani”, “Ancora Barabba”, “L’inizio”, “Via delle Girandole 10”, “Pace”, “Figli di nessuno” e “Non ho paura di niente”), 3 EP (“Barabba”, “La mia voce” e “La mia voce vol. 2”), un album live (“Atlantico Live”) e 3 raccolte (“Il meglio di Fabrizio Moro - Grandi successi”, “Parole Rumori e anni” e “Canzoni d’Amore Nascoste”). Ha partecipato 2 volte nella Categoria Giovani al Festival di Sanremo (2000 e 2007), vincendo con “Pensa” nel 2007. È tornato in gara al Festival da Big per ben 5 volte (2008, 2010, 2017, 2018 e 2022), vincendo nel 2018 insieme a Ermal Meta con “Non mi avete fatto niente”, brano con cui il duo partecipa all’Eurovision Song Contest 2018 a Lisbona classificandosi al quinto posto. Ha scritto canzoni per molti artisti, tra cui Noemi, Emma e Fiorella Mannoia, gli Stadio e Valerio Scanu.
Come regista, nel 2021 ha diretto, insieme ad Alessio De Leonardis, il videoclip di “Sogni di rock’n’roll” con la partecipazione dello stesso Luciano Ligabue, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma. Nel 2022 ha esordito alla regia cinematografica con il film “Ghiaccio” insieme ad Alessio De Leonardis, con il quale diretto anche il suo secondo film “Martedì e Venerdì”, uscito nelle sale cinematografiche a febbraio 2024.
Il 25 marzo 2025 è uscito il brano “Prima di domani” con IL TRE. Ad aprile ha festeggiato i 25 anni di carriera in due eventi speciali al Palazzo dello Sport di Roma e all’Unipol Forum di Milano.
(comunicato Parole & Dintorni a cura di Giulia Orsi)
File.41: JB - intervista
Torna a trovarci il giovane cantautore romano con il singolo "Come sei"
Dopo il successo di Non spegnere la notte – entrato in playlist editoriali, trasmesso in radio e portato live in Italia e all’estero – JB presenta il nuovo singolo "Come sei", su tutte le piattaforme digitali, distribuito da Ultratempo/TheOrchard (Ediz. Warner Chappell Music Italy).
Il brano racconta la possibilità di essere allo stesso tempo forti e fragili, e il valore che gli altri riescono a riconoscere in noi anche quando facciamo fatica a vederlo. Il giorno dell’uscita sarà accompagnato dal lyric video ufficiale, mentre il videoclip, diretto da Alessandro iBolz, arriva a dicembre, arricchendo con immagini e suggestioni visive le atmosfere e il messaggio della canzone.
«Scrivere questa canzone è stato come guardarmi allo specchio con uno sguardo diverso: a volte ci dimentichiamo quanto valiamo davvero, ma per fortuna non siamo soli.», dichiara JB. «COME SEI è un invito a guardarsi con gli occhi di chi ci vuole bene e sa vedere il bello che portiamo dentro.»
In un momento storico in cui molti si sentono inadeguati o invisibili, JB riporta al centro della scena musicale italiana il tema dell’autostima e dei rapporti umani, con la sensibilità e l’intensità che da sempre lo contraddistinguono.
Prodotto da Ainé e Gorbaciof, il brano intreccia melodie pop e groove R&B con un sound fresco, elegante ed emotivo. Gli arrangiamenti fondono un groove ispirato ai primi anni 2000 con percussioni tribali, lampi di synth e armonie vocali neo-soul, dando vita a un mix raffinato e contemporaneo che valorizza la voce calda e riconoscibile di JB.
"Come sei" rappresenta la seconda tappa, dopo “Non spegnere la notte”, del percorso che condurrà JB al nuovo album: un progetto che esplora le diverse sfumature dell’animo umano — paure, coraggio, scelte e libertà di essere sé stessi.
Con questa nuova uscita, JB conferma la maturità del suo percorso artistico, unendo sensibilità e ritmo contemporaneo, e invita l’ascoltatore a riscoprire il proprio valore e quello di chi gli sta accanto.
BIO
JB - Joe Balluzzo, cantautore romano, porta nel pop-R&B italiano uno stile personale che fonde la sensibilità d’autore con sonorità urbane contemporanee. Il suo percorso inizia da giovanissimo, tra brani autoprodotti e live nei club della capitale, fino ai primi singoli ufficiali che hanno acceso l’interesse di pubblico e addetti ai lavori. Con Non spegnere la notte (2025) ha conquistato playlist editoriali, passaggi radio e numerosi palchi in Italia e all’estero. La sua musica si distingue per l’intensità emotiva: racconta fragilità, desideri e relazioni con una voce calda e riconoscibile. Dopo i primi riconoscimenti nel panorama indipendente, Joe continua a crescere artisticamente, portando avanti progetti originali che lo distinguono per sensibilità e qualità interpretativa.
La nostra intervista con JB andrà in onda:
Venerdì 12 dicembre alle 16:35 e martedì 16 dicembre alle 10:10.