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Febbraio 2022

Sanremo 2022: ascolti stellari per il Festival

CS Sanremo 22 03

Record per la prima serata, con un 54% di share (mai raggiunto dal 2005)

La prima serata del festival di Sanremo fa 10.911.000 spettatori e il 54% di share. Amadeus batte se stesso, superando anche il 2020. Erano 17 anni che la media di share della prima serata non superava il 54%. Bisogna risalire al Festival del 2005 condotto da Paolo Bonolis con Antonella Clerici e Federica Felini.
All'inizio della terza conferenza stampa, dopo lo sgomento per la notizia della scomparsa di Monica VittiStefano Coletta esprime l'enorme soddisfazione della Rai per gli ascolti e per la qualità dello spettacolo: “Al di là delle battute sulla RSA Rai, su Sanremo da 2-3 anni questo lavoro di innovazione è stato raggiunto. Nell’eventizzazione di Sanremo 2022 i giovani si sono sentiti chiamati e questo grazie al lavoro della direzione artistica”. Straordinari anche i risultati per la diretta streaming (+40%) e nelle interazioni social (oltre 6 milioni).
Amadeus: "E' veramente la vittoria della musica italiana che viene presentata al pubblico a casa". E si diverte a chiamare Fiorello in diretta mentre è in macchina.
Poi passa a presentare la seconda serata introducendo Lorena Cesarini, che lo affiancherà sul palco. L'attrice è molto emozionata e si limita a poche risposte.
La serata di stasera vedrà la presenza di Checco Zalone e Laura Pausini. Ci saranno le interpreti de "L'amica geniale" e si lancerà un contest per le Olimpiadi di Cortina 2026 con la presenza di Arisa e Malika Ayane. Sulla Costa Toscana ci sarà Ermal Meta.
Premiato lo scenografo Gaetano Castelli da parte della Città di Sanremo.
Ordine di esecuzione: Sangiovanni, Giovanni Truppi, Le Vibrazioni, Emma, Matteo Romano, Iva Zanicchi, Ditonellapiaga e Rettore, Elisa, Fabrizio Moro, Tananai, Irama, Aka 7even, Highsnob & Hu.
Spazio alle domande, quasi tutte rivolte al direttore artistico.
La quarta edizione è più vicina? "Per ora non ne parliamo nemmeno" - si schermisce Amadeus.
Ti sei emozionato tanto all'inizio? "Vedendo il pubblico in sala ho fatto fatica a non emozionarmi".
Questa credibilità ti aiuta nel momento delle critiche? "Le critiche le accetto e le aspetto ogni sera. Sono molto sereno".
Sulle critiche del vescovo di Sanremo per l'esibizione di Achille Lauro? "Da cattolico non sono stato turbato. E' un artista che deve essere libero di esprimersi come vuole. Altrimenti teniamo i giovani lontano non solo dalla musica ma anche dalla Chiesa". Coletta: "Non vedo un affronto al sacramento del battesimo. Non mettiamo sempre dei codici di lettura di altro tipo. Accolgo il messaggio del vescovo ma il messaggio di Lauro non era da intendersi così".
Grazie ai Måneskin, il Festival di Sanremo ha una cassa di risonanza in tutto il mondo: "Li ho ritrovati esattamente come li avevo lasciati, nonostante abbiano raggiunto la vetta. In tutto il mondo adesso si vuole conoscere la musica del Festival".
I testi parlano di amore. Ciò è dettato dalla pandemia? "Storicamente le canzoni parlano di amore, in tutte le sue sfacettature. Sono quelle che poi ci appartengono. Non credo sia dovuto al momento".
Fiorello tornerà? "Non lo so. Credo anch'io che non tornerà. Lui mi ha fatto un regalo e deciderà lui serenamente se tornare. Quando vuole può entrare".
La scelta di uscire e la scelta della nave può essere un modo di lasciare l'Ariston? "Mi piace l'idea di allargare il Festival alla città. L'anno di Piazza Colombo c'erano tantissimi giovani. Ma l'Ariston rimane sacro per me".
C'è stato un momento di apprensione o è filato tutto liscio? "E' filato tutto liscio. Dopo il caso Morgan-Bugo so che tutto può succedere".
L'atmosfera è positivissima e siamo tutti carichi per la seconda serata, dove ascolteremo le altre 13 canzoni in gara.
(gm)
 

Sanremo 2022: Prima serata

Sanremo 2022: Prima serata

Inizia la kermesse: uno show con buon ritmo e brani interessanti. In testa Mahmood e Blanco

E Festival sia! Parte il 72° Festival della Canzone Italiana, il terzo dell’era Amadeus. Il Festival che punta a riconquistare una normalità che da due anni sembra un miraggio. E qualcosa è sicuramente accaduto: dopo il vuoto dell’anno scorso, che purtroppo si avvertiva nettamente, finalmente il pubblico è tornato a riempire le sedie del Teatro Ariston.
All’ingresso Amadeus quasi si commuove nel potersi di nuovo rivolgere ai presenti in sala.
Al suo fianco Ornella Muti, molto emozionata e comunque relegata al ruolo di valletta. Unico suo momento personale è la rievocazione a tarda serata di attori e registi.
Fiorello interviene con uno sketch che riprende i tormentoni degli anni precedenti.
Alle 21:20 hanno già cantato in tre, ma sappiamo che non ci possiamo fare illusioni: a un certo punto qualcosa fermerà il ritmo per decine di minuti precipitandoci verso la notte fonda.
Infatti, si parte con Fiorello, che interviene con uno sketch che riprende i tormentoni degli anni precedenti. E poi la partecipazione degli attesissimi Måneskin, che Amadeus va a prendere in golf cart uscendo dall’Ariston. Due i loro spazi: prima con "Zitti e buoni", il brano vincitore l'anno scorso che li ha lanciati al successo mondiale e più tardi con l'intensa "Coraline".
Intervengono anche Matteo Berrettini, Claudio Gioè, Nino Frassica, Raoul Bova. Dalla nave Costa Toscana al largo di Sanremo, presenti Fabio Rovazzi e Orietta Berti, Colapesce e Dimartino ripropongono la loro "Musica leggerissima". 
Nel corso della serata si esibiscono i primi 12 artisti, alcuni dei quali si divertono a citare il FantaSanremo che impazza sul web:
 
Achille Lauro (“Domenica”) - Brano estremamente orecchiabile, impreziosito dall’Harlem Gospel Choir. Esibizione tutta a torso nudo, forse la prima nella storia del Festival. Rimane subito in testa. 
Yuman (“Ora e qui”) - Bella voce, canzone molto classica che riporta a lontane edizioni del Festival.
Noemi (“Ti amo non lo so dire”)  - Brava, anche se ad un primissimo ascolto, la canzone dell’anno scorso era decisamente migliore.
Gianni Morandi (“Apri tutte le porte”) - Con una canzone di Jovanotti, dopo ventidue anni, torna in gara. Dieci anni dopo aver condotto la kermesse. Che dire di un’icona della canzone italiana? Un pezzo scanzonatissimo, da pieni anni ‘60. Così fuori dal tempo da essere perfetta.
La Rappresentante di Lista (“Ciao ciao”) - Siamo alla dance che strizza l’occhio ai 70-80. Canzone da ballare, decisamente diversa da quella dell’anno scorso. Molto riuscita.
Michele Bravi (“Inverno dei fiori”) - Canzone d’autore, di certo non subito digeribile, ma che sarà valorizzata da ulteriori ascolti.
Massimo Ranieri (“Lettera al di là dal mare”) - Grande classe, testo molto poetico. Ennesima conferma per un grande artista. Peccato per la voce non al top per questa esibizione.
Mahmood & Blanco (“Brividi”) - La melodia che non ti aspetti. Di certo non da due artisti così. Una canzone che ipoteca la vittoria.
Ana Mena (“Duecentomila ore”) - Pezzo sinceramente trascurabile.
Rkomi (“Insuperabile”) - Andrà forte nelle radio, orientata al pubblico più giovane. Buon ritmo che prende subito.
Dargen D'Amico (“Dove si balla”) - Leggera e orecchiabile, non lascia subito il segno. Eppure è l'unico pezzo che sfiora il tema della pandemia. Utile per farlo conoscere a un maggior numero di persone.
Giusy Ferreri (“Miele”) - Lei è una regina dell'estate, ma non riesce ad esserlo all'Ariston. La canzone è piuttosto fiacca e, complice l'orario, passa piuttosto inosservata. Magari un orario migliore potrebbe valorizzarla meglio.
 
I Meduza, gruppo italianissimo che ha conquistato un successo internazionale, fanno ballare l'Ariston con un medley dei loro successi. Momento toccante l'omaggio al grande Franco Battiato.
La classifica di fine serata dall'ultimo al primo posto (così come annunciata) secondo la sala stampa: Ana Mena, Yuman, Giusy Ferreri, Achille Lauro, Rkomi, Michele Bravi, Noemi, Massimo Ranieri, Gianni Morandi, Dargen D'Amico, La Rappresentante di Lista, Mahmood e Blanco.
 
Serata molto lunga che non prescinde dal classico vizio sanremese di allungare il brodo all'inverosimile. Come ogni anno, ripeteremo a maggio lo stesso mantra: perchè l'Eurovision riesce a fare tutto in un soffio, paragonato al nostro Festival?
 
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(gm)
 

Sanremo 2022: stasera sul palco i primi 12 artisti

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DIARIO (NON) DA SANREMO

Il giorno dell'overture dell'edizione numero 72 del Festival

Dopo il green carpet  di ieri, che ha ufficialmente dato il via alla 72ma edizione, siamo arrivati alla serata di overture del Festival 2022.
Si esibiranno i primi 12 artisti in gara e sono previste le incursioni di Fiorello e la presenza di Matteo Berrettini come ospite. Attesissimi ovviamente anche i Måneskin.
La seconda conferenza stampa vede partecipare il direttore di Rai 1 Stefano Coletta, il vicedirettore Claudio Fasulo, Paola Marchesini di Radiodue, il direttore Artistico Amadeus e Ornella Muti, partner del conduttore per questo avvio di kermesse.
Si comincia con un applauso al grande Tito Stagno, scomparso oggi.
Coletta loda la grande alchimia tra Amadeus e Fiorello: "Veicolano sentimenti buoni". Sottolinea che "quest'anno ci aiutano le canzoni, che trovo siano ad alto livello musicale".
Paola Marchesini: "Abbiamo ampliato i momenti dedicati all'evento con numerose postazioni nuove. Siamo orgogliosi di partecipare a questo importantissimo show".
Amadeus: "Stiamo tornando a una normalità che mi emoziona. Una gioia vedere il green carpet: mi ha riportato a due anni fa". E annuncia che giovedì ci sarà Roberto Saviano per un monologo.
Fasulo, ricordando che stasera vota la sola Sala Stampa, rivela l'ordine di esibizione dei primi 12 artisti che compongono il cast di quest'anno: Achille Lauro, Yuman, Noemi, Gianni Morandi, La Rappresentante di Lista, Michele Bravi, Massimo Ranieri, Mahmood & Blanco, Ana Mena, Rkhomi, Dargen D'Amico, Giusy Ferreri.
Ornella Muti viene sollecitata ad un commento sulla polemica della cannabis: "Sembra che io giri il backstage offrendo canne. Io parlo esclusivamente di cannabis terapeutica".
Numerose le domande al direttore artistico Amadeus:
Come scegli le canzoni? "Guidato dal mio sentimento musicale pensando anche all'attualità".
Perché non votano gli orchestrali? "Non abbiamo fatto votare l'orchestra per aggiungere una votazione diversa che fosse più completa, una valutazione più larga e non solo della nostra orchestra ma del gusto personale del pubblico".
Cosa farà Ornella Muti? Lei risponde: "Non mi piace essere sopra le righe, sono molto semplice. Questa sera farò qualcosa e spero che sia bella".
Perchè è stato eliminato il televoto per i giovani? "Ho escluso il televoto dei giovani perché non si può essere obiettivi. Non si può giudicare un brano ad un primo ascolto".
Alla "Vita in diretta" Rettore ha cantato un pezzo del brano, rischia la squalifica? "Non credo ci siano problemi. Vota la sala stampa, che ha già sentito i pezzi".
Entra anche la questione della tensione con la Russia nella rosa di domande, ma Coletta evita di approfondire: "Pensiamo al Festival".
Essendoci dei precedenti, non val la pena mettere a regolamento che qualsiasi canzoni finisca sui social sarà eliminata?  Sempre Coletta: "La divulgazione sui social sta variando le cose. Resta che, per un senso di giustizia, non è possibile sacrificare un pezzo un breve secondaggio diffuso per sbaglio. Non aver avuto Morandi sarebbe stato grave. Per Gianni non avrei valutato altra opzione". Amadeus: "Quando concedi dei secondi sui social permetti poi a tutti di farlo. Ma è stato un errore e mi sembra una caccia esagerata voler eliminare il cantante".
Cosa ci lascerà questo Festival? "Non lo so. E' difficile stabilirlo prima. Mi piace l'imprevedibile. Ne parliamo verso la fine".
L'emozione rimane sempre, come fosse la prima volta? "No. Quest'anno sono più emozionato degli altri due".
Avere nella stessa serata Morandi e Ranieri è una scelta voluta? "Voluta. Non volevo dividerli fin dalla prima serata. Vale anche per Elisa e Emma, che sono amiche. Cambiano così i sapori per ogni serata".
C'è un fil rouge per tutte le serate? "La gioia. Per noi che pian piano torniamo alla normalità. Avremo anche un momento per parlare della cattiveria che gira sui social. Penso che dobbiamo smetterla di insultare o di farci insultare. Ognuno deve avere la libertà di fare come vuole, senza essere insultato".
Farete qualche citazione ad artisti scomparsi, ad esempio Mia Martini? "Credo che il miglior modo per ricordare una persona sia avere un premio".
Il fatto di avere artisti molto popolari sui social, come ad esempio Emma, può influenzare l'esito? "Sui social, se i fan vogliono votare per i propri idoli non vedo problemi".
Stasera la prima serata del Festival 2022: l'attesa è altissima.
(gm)