Le interviste
File.41: Gemini - intervista
Il singolo che presenteremo è "A mio agio con te", estratto da "Universi"
“A mio agio con te” è il nuovo singolo di Gemini, estratto dal disco “Universi”, disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale e in formato fisico.
Il brano “A mio agio con te” racconta la leggerezza e la serenità che si provano quando ci si sente davvero “a casa” accanto a qualcuno: un’emozione di pace che nasce dalla semplice presenza dell’altro e dalla possibilità di essere se stessi, senza maschere né paure. La canzone non segue la retorica romantica dei grandi drammi sentimentali, ma descrive invece l’amore come una connessione autentica e quotidiana: è fatto di gesti sinceri, silenzi compresi, respiri condivisi e piccole vittorie personali. È l’amore che non chiede spettacolo, ma che si costruisce nella fiducia e nel rispetto reciproco.
Il videoclip di “A mio agio con te” traduce in immagini il cuore emotivo del brano, raccontando la sensazione di sentirsi finalmente nel posto giusto, accanto alla persona giusta. Un racconto visivo intimo e delicato, che descrive un amore fatto di presenza, ascolto e sintonia, lontano da eccessi e dichiarazioni plateali, dove non serve dimostrare nulla: basta esserci, e tutto trova il suo equilibrio. Girato nella cornice elegante e senza tempo del Teatro Comunale di Fiuggi, il video si sviluppa su due piani narrativi che dialogano tra loro.
Biografia
Gemini è un cantautore italiano capace di coniugare la profondità della scrittura d’autore con sonorità contemporanee, dando vita a canzoni autentiche che raccontano emozioni quotidiane, sogni e fragilità. La sua cifra stilistica si distingue per intensità narrativa, originalità melodica e una forte attitudine da performer.
Debutta nel 2013 con l’EP Fuori di testa, prodotto da Ettore Diliberto in collaborazione con Alberto Radius, scalando le classifiche Mondadori e Sorrisi & Canzoni. L’anno seguente pubblica Chissà che sarà, registrato nei leggendari Abbey Road Studios di Londra sotto la supervisione di Simon Gibson (già al fianco di Beatles, U2, Paul McCartney).
Nel 2017, il brano vince il primo contest nazionale organizzato dalla rivista britannica Classic Rock, distinguendosi tra centinaia di proposte italiane. Nel corso degli anni si esibisce in prestigiose rassegne come Emilia Live e La Notte delle Chitarre, condividendo il palco con grandi nomi della musica italiana. Collabora con artisti del calibro di Mario Schilirò (Zucchero), Alberto Rocchetti (Vasco Rossi) e molti altri.
Nel 2019 pubblica La superficie, entrato nella classifica Indie Music Like e accompagnato da un videoclip con Ricky Memphis. Nello stesso anno esce La mia canzone, con la partecipazione straordinaria di Alessandro Haber nel videoclip.
Il 2021 lo vede in apertura ai concerti di Anna Tatangelo, Ron e James Senese, oltre a un live in collaborazione con l’attore Leonardo Bocci. Pubblica il singolo Come si fa, presentato alla Milano Music Week, e partecipa a programmi televisivi su Rai 1 (The Band con Carlo Conti), Canale 9 (Don't Forget The Lyrics) e Rai 2 (Viva il Videobox di Fiorello).
Nel 2022 vince il Premio Mia Martini nella categoria Emergenti con il brano Sapore d’estate. L’anno successivo partecipa al Premio Ravera e pubblica La volta buona, presentato in diretta su Rai 1 nel programma di Caterina Balivo.
Nel 2024 si aggiudica il Vertical Music Award a Casa Sanremo per il videoclip di La volta buona. Ad aprile pubblica Questo strano viaggio, prodotto da Danilo Cherni e Maurizio Perfetto, musicisti storici di Antonello Venditti. A giugno rende omaggio a Rino Gaetano con una personale rivisitazione di Mio fratello è figlio unico, seguita a novembre da una versione moderna dell’Inno d’Italia, girata in Piazza del Campidoglio con il coro Le Dolci Note.
Nel 2025 è protagonista del programma Bellissima Italia su Rai 2 e ospite nei format Sogni di gloria (Rai Radio 2), Videobox e Vertical Music durante il Festival di Sanremo. È ospite al Festival dello Spettacolo a Milano organizzato da TV Sorrisi e Canzoni e presenta il brano "Corri".
La nostra intervista con Gemini andrà in onda:
Lunedì 16 febbraio alle 16:35 e giovedì 19 febbraio alle 10:10.
File.41: Rimshot - intervista
"Abbrusc" è un brano dalle sonorità drum and bass/jungle cantato in dialetto altamurano
Rimshot è il nome d’arte di Giorgio Vittorio, artista drum and bass originario di Altamura. La sua musica è un potente incontro tra radici e innovazione: unisce il patrimonio culturale e linguistico della sua terra natale all’energia dei suoni underground britannici, fondendo il dialetto altamurano con influenze raggamuffin e produzioni elettroniche dal forte impatto. Con un bagaglio sonoro che attraversa drum and bass, UK garage e jungle, Rimshot rappresenta una voce autentica e originale nel panorama della musica elettronica contemporanea. Le sue performance e produzioni si distinguono per un approccio vocale unico che intreccia identità italiana e spirito globale, dando vita a un sound riconoscibile e vibrante, capace di connettere tradizione, ritmo e cultura bass.
"Abbrusc" è un brano dalle sonorità drum and bass/jungle cantato in dialetto altamurano, il sound è ispirato al personaggio comico di Ali G, giovane wannabe gangster di Staines, un sobborgo londinese, che si atteggia a rapper con un mix esagerato di slang gergale, ignoranza ostentata e stereotipi da gangsta rap.
La nostra intervista con Rimshot andrà in onda:
Venerdì 13 febbraio alle 16:35 e martedì 17 alle 10:10.
Tags
File.41: Sara Blanca - intervista
"Guerriere" è il singolo tratto da "Pagine di vita", disco d'esordio uscito da pochi giorni
E' in rotazione radiofonica "Guerriere" il singolo di Sara Blanca, cantautrice di 23 anni, tratto dal disco d'esordio “Pagine di vita” uscito su tutte le piattaforme digitali. Un progetto internazionale, inclusivo e fortemente autobiografico, composto da 10 brani inediti in italiano, inglese e spagnolo.
“Pagine di vita” nasce come un vero e proprio diario musicale: ogni canzone è una storia, un’esperienza, una pagina vissuta. I testi affrontano temi universali come il coraggio, l’identità, la diversità, i sogni, l’amicizia e l’amore, con uno sguardo sempre positivo e autentico.
Il progetto prende forma grazie alla vittoria del bando “Per Chi Crea” promosso da SIAE e Ministero della Cultura, e vede la produzione artistica di AnnaChiara Zincone, con testi di Sara Blanca e Stefano Taroni, musiche di AnnaChiara Zincone e Stefano Taroni e mix stereo e Dolby Atmos a cura di Francesco Lo Cascio.
Come racconta Sara: “La prima canzone della quale vi voglio parlare è “Guerriere” un brano emotivamente impattante, nella quale ho deciso di parlare di tutte quelle donne che combattono ogni giorno con forza e coraggio contro il cancro.”
Tra i brani più rappresentativi:
“Guerriere”, dedicata alle donne che affrontano il cancro con forza e dignità;
“Abbraccio universale”, un inno alla diversità pensato anche per un coro di bambini;
“Gioco di maschere”, ispirato alla poetica pirandelliana;
“Pagine di vita”, title track che racconta il cambiamento come occasione di crescita.
Dopo l’uscita digitale, il disco sarà disponibile anche in versione Dolby Atmos, con una presentazione ufficiale in Atmos il 21 febbraio, per un’esperienza di ascolto immersiva ed unica!
Con “Pagine di vita”, Sara Blanca debutta sulla scena discografica con un lavoro maturo e sensibile, in cui la musica diventa strumento di inclusione, dialogo e condivisione.
La nostra intervista con Sara Blanca andrà in onda:
Giovedì 12 febbraio alle 16:35 e lunedì 16 febbraio alle 10:10.
File.41: Nottetempo - intervista
“Il muro al centro del letto”: il vuoto che si crea quando una relazione volge al termine
Dopo “Basilico”, Nottetempo torna con “Il muro al centro del letto”, un brano introspettivo che affronta con disarmante sincerità la fine di una storia d’amore.
Tra elettronica rarefatta e suggestioni space music, la canzone esplora la distanza emotiva che cresce anche nella vicinanza, quando le parole si spengono e resta solo silenzio.
La voce di Rachel O’Neill, intensa e mutevole, attraversa fragilità e consapevolezza trasformandole in un viaggio interiore senza filtri.
“Il muro al centro del letto” nasce dal silenzio dopo una tempesta, da quel punto in cui l’amore non basta più ma resta comunque tutto. È la fotografia di una distanza invisibile, costruita giorno dopo giorno, fino a diventare un muro vero e proprio — emotivo, fisico, inevitabile.
È una canzone che parla di assenze, ma anche di riconoscimento: perché a volte si cresce solo attraversando il buio.
Il suono è elettronico, sospeso, ispirato alla space music di Steve Roach e Vangelis, ma il canto si muove su registri diversi — quasi un dialogo tra due voci stanche — che provano, ancora una volta, a trovarsi al centro dello stesso letto.
Nottetempo è il progetto solista di Rachel O’Neill, già voce principale dei Cream Pie, band hard rock milanese di lunga esperienza. Nato nell’estate del 2023, questo progetto rappresenta una svolta intima e personale per l’artista, che esplora territori musicali lontani dalle sonorità graffianti della sua band principale, abbracciando per la prima volta un cantato in italiano e atmosfere più riflessive.
Il debutto discografico di Nottetempo arriva nel 2024 con due brani che mostrano tutta la profondità del suo approccio musicale. Il primo, “nerodime”, è una ballad acustica che si distingue per la sua delicatezza e profondità emotiva, un viaggio attraverso le fragilità e le introspezioni più personali. Il secondo, “E intanto il mare”, si muove invece su coordinate pop più cantautorali, caratterizzandosi per melodie evocative in un testo legato a doppio nodo alla canzone precedente.
Il 2025 è l’anno dell’approdo nella dimensione live, per Nottetempo. La forma è quella acustica, molto più intima e personale, ideale per raccontare senza troppi fronzoli, i pensieri in musica dell’artista. L’esperienza di Rachel sui palchi dei principali club italiani ed europei e l’esperienza dei tour negli USA con la sua band, garantiscono sempre una sintonia quasi naturale con il pubblico, che si sente da subito parte coinvolta dello show.
A luglio 2025 viene pubblicato il terzo singolo, “Basilico” traccia in cui le sonorità sono decisamente più scanzonate, un mood estivo e leggero per un brano che però non nasconde nel testo i pensieri e le fragilità di chi si trova a dover fare i conti con la fine di una storia d’amore.
Questo progetto solista di Rachel è a tutti gli effetti una nuova avventura artistica, che non snatura la sua anima “alternativa”, ma allo stesso tempo esplora nuovi orizzonti creativi.
La nostra intervista con Nottetempo andrà in onda:
Lunedì 9 febbraio alle 16:35 e giovedì 12 febbraio alle 16:35.
File.41: Luisiana - intervista
Il cantautore torna a trovarci per presentarci il singolo "Mastice"
E' in radio e su tutte le piattaforme digitali, “Mastice”, il nuovo singolo del cantautore Luisiana. Un brano che non chiede permesso: cade, si rialza e riparte. Senza retorica, senza maschere.
Ispirato al film Chiamami col tuo nome, Mastice fonde un’estetica lo-fi con aperture post-rock, costruendo una melodia avvolgente in cui synth e chitarre alternative dialogano come due voci interiori. Il risultato è un suono intimo ma resistente, capace di raccontare la fragilità senza celebrarla come sconfitta.
Mastice è una dichiarazione di resilienza. Parla di cadute vere, di vuoti che spengono i colori e il rumore del mondo, ma soprattutto di ciò che resta quando tutto sembra fermo: una fiamma da proteggere, nutrire, seguire. Perché, nonostante tutto, nessuno può spegnerla al posto nostro.
«Qualunque cosa accada, ci si può rialzare. Anche dopo un vuoto profondo, è necessario continuare a seguire e nutrire la propria fiamma interiore: è lei la bussola, l’unica certezza», spiega Luisiana.
Il videoclip traduce questo messaggio in immagini potenti e simboliche: un cuore infranto diventa il motore di una splendida auto d’epoca che ha vissuto, viaggiato, resistito. Quando il motore si ferma, tutto perde colore e suono. È allora che serve sporcarsi le mani, ripulire il passato, rimettere a nuovo ciò che si è consumato — senza cancellarne le tracce. Perché ogni storia lascia segni indelebili, visibili solo quando la luce si spegne.
Protagonista del video è lo stesso Luisiana che interpreta un percorso di arresto e ripartenza, senza filtri né scorciatoie. La regia è di Mirko Puliatti, che firma il concept insieme a Giovanna Raiti. Dopo il primo singolo “Millie Bobby Brown”, Luisiana continua a costruire un linguaggio personale, dove eleganza sonora e introspezione convivono, e la rinascita non è un miracolo improvviso ma un lavoro quotidiano, ostinato, necessario.
BIO: Nel 2025 nasce Luisiana, nuovo capitolo artistico di Sebastiano Inturri, che segna un ritorno alle influenze anglosassoni della sua formazione. Con testi in italiano e un immaginario urbano ben definito, Luisiana sperimenta un sound brit-pop che racconta cartoline di vita cittadina: storie vissute in prima persona o osservate da vicino, con lo sguardo di chi attraversa la città come protagonista o come narratore silenzioso. Dall’incontro tra il produttore multiplatino Daniele Zanotti (Capo Plaza, Ava, Anna Pepe), Sergio Bancone e Andrea Massei, e il giovane producer Filippo La Malfa — amico e inseparabile tastierista — prende forma un sound design personale e riconoscibile, capace di rompere gli schemi del pop e dell’indie tradizionali e di guardare oltre oceano. Ne nasce un alternative-pop contemporaneo, ricco di synth retrowave e sonorità lo-fi, che si intreccia a un cantato cangiante: a tratti new soul, a volte più sfacciato, altre più elegante. Le canzoni di Luisiana raccontano amori irrisolti e anime perse lungo le strade della città, con uno stile che unisce introspezione, ironia e cura sonora. Il progetto sancisce il suo “reborn discografico” con il singolo Millie Bobby Brown, pubblicato il 23 ottobre 2025. In attesa del primo album, previsto per il 2026, Luisiana inaugura il nuovo anno con il secondo singolo Mastice, in uscita il 16 gennaio 2026.
Luisiana è tornato a trovarci per ascoltare con noi "Mastice" in un'intervista che andrà in onda:
Venerdì 6 febbraio alle 16:35 e martedì 10 febbraio alle 10:10.
Tags
File.41: Emanuele Marchiori & Chiara Pomiato - intervista
"Come si fa... amarsi ancora" è il brano è estratto dal nuovo album “Decalogo dell’Amore”
C’è un momento in cui un disco appena nato continua a parlare, chiedendo nuove stanze in cui risuonare. Da quel desiderio arriva “Come si fa… amarsi ancora”, il nuovo singolo di Emanuele Marchiori & Chiara Pomiato, in rotazione radiofonica. Una ballata che racconta l’amore adulto nella sua forma più autentica: fatta di routine condivise, piccole pigrizie e domande sospese.
Con una scrittura poetica e ironica, i due artisti trasformano la quotidianità in materia lirica, descrivendo il viaggio complicato della convivenza tra gesti minuscoli e verità sottili. Il brano fonde il cantautorato italiano con una sensibilità pop raffinata, in un arrangiamento caldo, essenziale e intimo. La produzione e le parti strumentali portano la firma di Emanuele Marchiori, insieme a Francesco “Franz” Fabiano.
Il singolo si inserisce nel percorso di “Decalogo dell’Amore” (Devil’s Fork Records), un progetto che sceglie lentezza, cura e profondità per raccontare l’amore nel tempo dell’ascolto. L’album, uscito lo scorso 12 dicembre, è nato come dono privato per i figli della coppia ed è diventato, quasi naturalmente, un’opera pubblica.
Emanuele Marchiori (48) e Chiara Pomiato (46) scelgono una via poco battuta nell’attuale panorama italiano, dominato dall’urgenza del feed e dai debutti lampo. Il disco non nasce da una strategia di mercato, ma da una vita intera che chiede di essere messa in ordine e consegnata a chi verrà dopo.
Nel disco suonano anche i loro figli e una piccola "famiglia musicale" di amici musicisti, trasformando il progetto in un gesto collettivo e artigianale. È musica che dialoga con la tradizione del cantautorato italiano — da Conte a Dalla, da Capossela a Bersani — ma conserva una voce personale, piena di dettagli quotidiani e lampi poetici. Tra atmosfere folk, jazz, bluebeat e teatro-canzone, le undici tracce formano un racconto di relazioni reali: amori che invecchiano, fragilità che si sedimentano, routine che svelano verità più profonde dei colpi di scena.
A completare il progetto è il podcast omonimo Decalogo dell'Amore, dove ogni brano viene scomposto e raccontato con sincerità disarmata: ispirazioni, errori, epifanie, riferimenti, frammenti di vita che solitamente restano fuori dal prodotto finale. Non è un backstage: è parte integrante dell’opera, un “retro–libro sonoro” che completa il disco e gli dà una seconda dimensione narrativa. Come tutto il progetto, anche “Come si fa… amarsi ancora” è un piccolo atto di resistenza dolce: una canzone che non cerca di stupire, ma di restare.
BIO: Emanuele Marchiori & Chiara Pomiato sono una coppia artistica e sentimentale che esplora l'amore adulto con una scrittura poetica, ironica e profondamente umana. Emanuele, dopo anni di tour internazionali con The Beards e collaborazioni con musicisti di rilievo, inaugura con Chiara il suo primo progetto cantautorale in italiano. Decalogo dell'Amore è un'opera costruita come eredità affettiva, dove canzoni e narrazione si intrecciano attraverso la fragilità delle relazioni, le routine e le crepe dell'amore maturo. Nel disco suonano anche i loro figli e una piccola "famiglia musicale" di amici. Un podcast omonimo completa l'opera, raccontando la genesi di ogni brano con sincerità disarmata. L'album esce il 12 dicembre, anticipato dal singolo "Tra nebbia e foschia" disponibile dal 2 dicembre, e continua il suo percorso con il nuovo singolo "Come si fa… amarsi ancora", in rotazione radiofonica dal 16 gennaio 2026.
La nostra intervista con Emanuele Marchiori & Chiara Pomiato andrà in onda:
Giovedì 5 febbraio alle 16:35 e lunedì 9 febbraio alle 10:10.
File.41: Diletta Fosso - intervista
La giovane cantautrice e violoncellista pavese torna con un nuovo singolo, secondo classificato al concorso NYCanta e menzione d’onore al Premio Lunezia
Il nuovo singolo di Diletta Fosso è “Belli/e”, un brano che racconta il cortocircuito quotidiano tra ciò che vediamo sui social e ciò che siamo davvero. La canzone, scritta da Diletta Fosso con la produzione di Marco Barusso, ha raggiunto la finalissima del concorso NYCanta trasmesso su Rai 2 classificandosi seconda e ha ricevuto la menzione d’onore “Testo Young” alla 30a edizione del Premio Lunezia.
”Belli/e” è un brano pop dal tono lucido e ironico, che mette a fuoco la distanza tra i feed patinati e la vita reale: quella fatta di pigiami, occhiaie, gatti che fanno le fusa e disordine creativo.
Il singolo nasce da un’osservazione semplice ma universale: scrolli i feed social e tutto sembra perfetto, poi alzi gli occhi e scopri che la bellezza non è un filtro, non è un trend, non è un algoritmo che decide se vali abbastanza. “Belli/e” celebra la bellezza imperfetta e quotidiana, quella che brilla nei difetti, nei sorrisi spontanei, nelle bambine che corrono felici senza like, nel caos senza trucco in cui ci si riscopre umani.
L’atmosfera del brano è pop, luminosa, quasi patinata in superficie, ma attraversata da una nostalgia gentile che profuma di terra bagnata e pagine di libri aperti al capitolo giusto. Le parole inglesi disseminate nel testo sono il linguaggio del feed, mescolate a immagini poetiche per raccontare un mondo che corre veloce ma che ha ancora bisogno di autenticità.
Musicalmente, “Belli/e” si muove tra pop e cantautorato contemporaneo, con un ritornello che si apre come un cielo azzurro dopo il temporale. Il violoncello di Diletta — Alfred, la sua inseparabile estensione emotiva — sostiene la voce con eleganza, ribattendo la fondamentale degli accordi, svolazzando prima dei ritornelli e marcando il ritmo senza mai sovrastare il canto.
BIO
Diletta è una giovane violoncellista cantautrice che fonde in modo originale la formazione classica con la passione per la musica pop e cantautorale. Frequenta il Conservatorio Vittadini e il Liceo Linguistico Cairoli di Pavia.
Nel dicembre 2024 conquista il primo posto al Concorso Nazionale per la Canzone d’Autore Emergente “Città di Quiliano”, ottenendo anche il premio “On Air” assegnato dall’ufficio stampa L’Altoparlante. Nel tempo si esibisce in apertura ai La Crus, gli Yo Yo Mundi e il quartetto d’archi Archimia.
A marzo 2025 ottiene la benemerenza cittadina per meriti artistici. Il 13 novembre è invitata alla Camera dei Deputati a parlare dei suoi brani. Con il suo ultimo inedito “Belli/e” vola a New York per la finalissima del concorso NYCanta trasmesso su Rai 2 e si classifica seconda davanti a una giuria composta da Iva Zanicchi, Roby Facchinetti dei Pooh, Gaetano Curreri degli Stadio, Renato Tanchis di Warner Music Italy e Marino Bartoletti.
Vince il premio per il miglior brano internazionale insignito dalla Comunità Radiotelevisiva Italofona della RAI e le viene assegnata la menzione d’onore “Testo Young” alla 30a edizione del Premio Lunezia. È ospite in studio alla trasmissione “Non mi capisci” su Radio 24 con Matteo Bussola e Federico Taddia. In qualità di “madrina”, si esibisce a Terralba, in Sardegna, per il concerto organizzato dalla Scuola Civica di Musica Alessandra Saba.
Conquista il primo posto ai concorsi nazionali Gran Galà dei Festival 2024 a Ferrara, Musical Day 2023 e 2024 a Milano, Musical Café 2023 a Milano e School Life Music 2022 a Pavia. Nel 2024 riceve una menzione d’onore al Premio Beatrice Giovani di Verona.
Con il racconto “Il Condominio” è tra i finalisti pubblicati al Concorso Letterario Caratteri di Penna 2024 con premiazione al Teatro Fraschini davanti a ospiti d’eccezione come Serena Dandini e Laura Formenti. Invitata il 4 ottobre 2024 in Sala Consiliare del Comune di Pavia per la rassegna dedicata alle donne pavesi in primo piano, ha parlato di guerra, femminismo, nuove generazioni e del valore che la musica può avere nella società di oggi.
I temi delle sue canzoni spaziano dalla tensione tra sogno e realtà (“Nuvole”) all'ossessione per l'apparenza (“Belli/e”), dal dramma della guerra (“Oltre il rumore”) al desiderio di libertà tipico della sua generazione (“Il vento sale”).
Dal 2022 alimenta i propri canali social Instagram e Facebook con performance live, cover e anteprime dei suoi brani inediti, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio.
La nostra intervista con Diletta Fosso andrà in onda:
Mercoledì 4 febbraio alle 16:35 e sabato 7 febbraio alle 10:10.
File.41: Ruggero - intervista
L'artista da 7,5 milioni di followers ci presenta "Fashion Week", che racconta l'atmosfera della settimana della moda
Per presentarci il nuovo singolo,“Fashion Week”, torna a trovarci il cantante, attore e personaggio televisivo Ruggero. Il brano, giunge in concomitanza dell’inizio della Milano Fashion Week, creando un legame diretto e strategico tra il contenuto del brano e uno degli eventi più iconici del panorama internazionale della moda.
“Fashion Week” racconta proprio l’atmosfera della settimana della moda milanese tra glamour, luci e desiderio di evasione, trasformando Milano nello scenario di un sogno notturno fatto di stile e libertà. Nel brano emergono immagini fortemente evocative che restituiscono un immaginario cinematografico e contemporaneo. Il ritornello “Vieni via con me, scappiamo per una notte” racchiude il cuore emotivo della canzone: la voglia di fuggire dalla quotidianità e vivere un momento sospeso nel tempo.
Il singolo nasce dalla collaborazione tra Ruggero e il fratello Leonardo Lemas, insieme a Lorenzo Vizzini e Luigi Bordi, che ne ha anche curato la produzione. Un pezzo che ha un ritmo deciso e costante, pensato per accompagnare l’ascoltatore dall’inizio alla fine, che rafforza, grazie al testo, il dialogo tra musica e moda in modo coinvolgente e accattivante.
“Fashion Week” rappresenta un ulteriore tassello del nuovo percorso artistico intrapreso da Ruggero, artista poliedrico che nella sua carriera ha dato prova di sapersi cimentare sia nel canto che nella recitazione. Tra le esperienze televisive a cui ha preso parte – oltre a “Violetta” e “Soy Luna” – anche un ruolo nella pluripremiata serie tv targata Netflix “Cien años de soledad”, che lo scorso 13 novembre ha vinto il Latin Grammy per il “Best Music For Visual Media” e in cui è l’unico attore a cantare.
“Fashion Week” si inserisce così in un momento chiave dell’anno, unendo l’inconfondibile stile pop dell’artista ad un immaginario glamour e internazionale, dove sogno e realtà si incontrano, anche solo per una notte.
Biografia
Ruggero è un cantante, attore e compositore italiano. Ha iniziato la sua carriera a 16 anni partecipando alla quarta stagione di “X Factor Italia”, mostrando fin da subito il suo talento. La popolarità internazionale è arrivata con le serie Disney “Violetta” e “Soy Luna”, fenomeni globali con oltre 400 spettacoli dal vivo in tutto il mondo. Nel 2019 ha esordito come solista con i singoli “Probablemente”, che ha raggiunto il primo posto in radio, e “Apenas Son Las 12”, ottenendo grande successo in America Latina. Il suo primo album “Ruggero”, uscito nel 2021, è stato accolto positivamente da critica e pubblico, affermandolo nella scena musicale ispanofona. Nel 2023 ha pubblicato “Volver a Cero”, un album dal sound più maturo. Il singolo “Se Vive Solo Una Vida” ha raggiunto le vette delle classifiche grazie al suo messaggio positivo e al ritmo orecchiabile. Parallelamente alla musica, Ruggero ha continuato a recitare. È stato protagonista nell’adattamento Netflix di “Cent’anni di solitudine”, premiato come Miglior Serie dell'Anno ai Premios Platino, e ha inoltre terminato le registrazioni della quarta stagione di “Soy Luna”. Nel 2025 ha pubblicato i primi singoli in italiano, “Notti italiane” e “Sentimenti”.
La nostra intervista con Ruggero andrà in onda:
Martedì 3 febbraio alle 16:35 e venerdì 6 febbraio alle 10:10. Stay tuned!
File.41: AUT! - intervista
Presentiamo con il nuovo singolo post-punk, "Metal Head"
“Metal Head”, il nuovo singolo di AUT!, è un ritratto spietato, tragicomico e senza trucchi delle rare creature che popolano le calde e bruciate campagne delle Pianura Padana, quando l’acqua paludosa si ritrae per lasciare spazio al fango crepato dall’arsura, ed esse migrano verso il più vicino bar, in cerca di fresche bevande alcoliche.
Personaggi che incarnano fino all’estremo stereotipi provenienti da altre epoche, da altri luoghi: barba, tatuaggi, birra a fiumi, Harley, moshpit improvvisati in nome di un anti-conformismo machista che si ripete, svogliatamente uguale a se stesso.
AUT! racconta con sarcasmo affilato, ma anche con una malinconia sotterranea che trapela tra le righe, una maschera che fa rumore per non sentire il silenzio delle proprie fragilità, una corazza che vibra a tempo con il basso pulsante come un mantra e una batteria che avanza identica a sé stessa, come gli scoppi di un motore in folle, speculare alla quotidiana ripetitività della provincia.
Il mix tra synth graffiati e chitarre taglienti dà vita a un dance-punk sporco e adrenalinico, mentre AUT! mette in scena un’umanità grottesca: creature sudate, rozze, un po’ perse nella nostalgia, che provano a costruirsi un’identità tra afose campagne sconfinate e notti che iniziano quando ormai è ora di chiusura.
BIO
AUT! è il progetto di un giovane operaio mantovano che trasforma il rumore della provincia in post-punk ruvido, abrasivo e pulsante.
Debutta a ottobre 2024 con due EP che gli valgono l’apertura agli Afterhours a Firenze, l’inserimento nelle compilation Carne Fresca e Tribal Cabaret n°12 e live tra Milano, Veneto ed Emilia.
Tra grida, chitarre, campionamenti e drum machine, AUT! dà voce alla frustrazione e alle nevrosi della nuova provincia italiana, un luogo dove produzione, mercato e divertimento diventano ossessioni quotidiane. Attualmente è al lavoro sul suo primo album.
La nostra intervista con AUT! andrà in onda:
Lunedì 2 febbraio alle 16:35 e giovedì 5 febbraio alle 10:10.
Tags
File.41: The Kollege - intervista
Il singolo che ascolteremo durante l'intervista è "Certe sere"
“Certe sere”, il nuovo singolo dei The Kollege, è un brano che racconta una relazione giunta al termine, osservata attraverso gli occhi di chi continua a sperare che non sia ancora tutto perduto. È una canzone profondamente malinconica, capace di evocare le atmosfere delle sere d’estate al tramonto: quei momenti in cui i pensieri si fanno più densi, le lacrime scendono silenziose e l’attesa di un treno in stazione porta con sé tutta l’amarezza per ciò che è stato e non tornerà più.
Dal punto di vista sonoro, “Certe sere” si muove con naturalezza nei territori dell’Indie Rock, genere che unisce profondamente i tre membri della band.
Biografia
I The Kollege nascono nel 2022 da un’idea dei fratelli Alessandro (voce e chitarra) e Lorenzo (batteria), rispettivamente di 17 e 19 anni. Entrambi polistrumentisti, crescono in una famiglia di musicisti e iniziano a viaggiare per l’Italia e l’Europa come artisti di strada fin da piccoli, esibendosi in festival internazionali con i genitori già a 7 e 9 anni.
Nel 2023 il progetto si completa con l’ingresso di Paolo (basso), amico d’infanzia di 16 anni, anch’egli polistrumentista proveniente da una famiglia di artisti. L’anno successivo i The Kollege iniziano a esibirsi dal vivo come trio, proponendo un set originale ricco di influenze: il rock è il fulcro del sound, contaminato da funk, blues e rap.
La loro proposta non è solo musicale, ma porta con sé messaggi di positività, sensibilità e speranza. I ragazzi sono carichi di energia, pronti a ribellarsi e guidati dalla convinzione che la musica possa ancora cambiare le cose.
Il loro target è dichiaratamente giovane: i The Kollege vogliono riportare al centro la bellezza della musica suonata. Sono convinti che le nuove generazioni possano amare il loro genere, devono solo avere l'occasione di scoprirlo e tornare a vivere l’esperienza dei concerti. L'obiettivo è chiaro: spostare gli equilibri. Consapevoli che la vera arte muove le masse, i The Kollege puntano in alto con l'umiltà di chi sa quanto impegno serva per riuscirci, ma con la forza di chi non ha mai smesso di sognare in grande.
La nostra intervista con Alessandro dei The Kollege andrà in onda:
Mercoledì 28 gennaio alle 16:35 e sabato 31 gennaio alle 10:10.
File.41: inDAroots Project
Incontriamo la cantante Gabriella D'Amico per il singolo "Changing Worlds"
“Feeling Bleeding Rising Shining”, il nuovo album di inDAroots Project per altodischi/Blackcandy Produzioni dal quale è estratto il singolo in rotazione radiofonica “Changing worlds”.
"Changing Worlds" apre l'album con un'euforia travolgente, descrivendo un amore che trasfigura la realtà.
Immagini sinestetiche dipingono un mondo di pura esperienza sensoriale in cui chi ascolta si ritrova immerso, quasi come in un sogno. La traccia svela immediatamente il sound psichedelico che ha ispirato il nuovo lavoro degli InDAroots e apre la strada ai temi cari agli artisti: la forza del desiderio, la bellezza della trasformazione; l'importanza del perdere se stessi per poi ritrovarsi, arricchiti dall'esperienza dell'invasione di sé che ogni amore si porta dietro. Un’invasione che è croce e delizia, crudeltà e bellezza. In ogni caso, meraviglia.
Con l'album “Feeling Bleeding Rising Shining”, il duo InDaRoots (Gabriella D'Amico e Cristiano Da Ros) abbraccia la lingua inglese, ampliando la propria cifra stilistica in una dimensione di più ampio respiro. Il titolo racchiude la complessa e intima confessione degli artisti sulle emozioni dirompenti, che vengono rielaborate e trasformate in esperienze significative.
L’esperienza di ascolto è un viaggio immersivo in cui il contrabbasso spazia tra groove pulsanti e melodie ipnotiche, mentre la voce dipinge atmosfere sospese tra sogno e realtà. Questo nucleo acustico è potenziato da un sapiente uso di texture elettroniche, create con loop, sovraincisioni ed effetti, che arricchiscono il sound "nudo" del duo.
InDAroots è il progetto musicale nato a Milano nel 2016 dall'incontro artistico tra il contrabbassista jazz Cristiano Da Ros e la cantante Gabriella D’Amico. Il duo ha unito due percorsi musicali ricchi e strutturati per dare vita a una sintesi originale che fonde le rispettive radici jazz e classiche con la passione per la musica elettronica e d'autore.
Il progetto è partito in acustico, ma ha rapidamente evoluto il proprio sound verso un'ibridazione che vede l'elettronica assumere un ruolo sempre più centrale, culminando nell'attuale cifra stilistica che si può ritrovare nell'album Feeling, Bleeding Rising, Shining.
La loro musica mira a dipingere stati d'animo e paesaggi interiori, esplorando i temi universali della condizione umana – dalle fragilità dell'animo alla vertigine delle relazioni – attraverso testi evocativi e la fusione di suoni organici e digitali.
Entrambi gli artisti hanno intrapreso il percorso musicale in adolescenza, sviluppandolo in modo indipendente prima di convergere negli InDaroots. Gabriella D’Amico ha una formazione vocale che spazia dal repertorio classico al jazz, linguaggio che ha approfondito come voce del Blue Time Society, un quartetto jazz attivo nella scena milanese. Cristiano Da Ros vanta una solida formazione accademica jazz, con diploma in contrabbasso e studi al Berklee College of Music. Polistrumentista (suona anche chitarra e pianoforte), ha collaborato con nomi di spicco del jazz italiano contemporaneo come Dario Walid Yassa, Antonio Bonazzo e Francesco Chiapperini.
Il loro pubblico è un target colto ed eterogeneo, che apprezza l'ascolto approfondito, la sperimentazione e la fusione di generi.
Per conoscere il progetto, il duo suggerisce l'ascolto di brani come: "Di crepe, di sogni, di futili desideri", "Shades of Freedom", "Mordi e Sogna".
La nostra intervista con Gabriella D'Amico degli inDAroots Project andrà in onda:
Martedì 27 gennaio alle 16:35 e venerdì 30 gennaio alle 10:10.
File.41: Respiro Nocivo - intervista
Il nuovo singolo della band è "Internazionale della Razionalità", un pezzo di polvere, sangue e resistenza
“Internazionale della Razionalità”, il nuovo singolo dei Respiro Nocivo feat. Francesco “Fry” Moneti (Modena City Ramblers), è una fiamma che arde lenta e testarda. Un brano punk rock acustico che spoglia tutto del superfluo per lasciare solo ciò che conta: la parola, il suo peso, il suo dovere. È una canzone che sembra nascere intorno a un fuoco, tra mani sporche di strada e voci che si uniscono per non lasciarsi inghiottire dal silenzio. Il pezzo è una mappa di polvere, sangue e resistenza: attraversa fame, bombardamenti, città ridotte a sussurri, e soprattutto la Palestina, raccontata come un cuore che continua a battere sotto il metallo e le macerie. Ogni immagine è un atto di memoria, ogni verso una piccola ribellione contro l’oblio. La “razionalità” evocata nel titolo non è quella che salva: è quella che calcola, che seziona, che decide chi conta e chi no. La canzone la strappa dalla sua maschera neutrale e la mostra come macchina che raziona vite. E la respinge.
Il ritornello alza la voce come una tempesta lucida: non per distruggere, ma per svegliare chi preferisce la quiete alla responsabilità. Non chiede compassione, ma presenza, volontà, partecipazione.
Il miscuglio di lingue non è estetica: è ponte, dichiarazione di solidarietà, promessa di una lotta che non conosce confini. “Internazionale della Razionalità” trasforma la rabbia in canto collettivo, il dolore in parola viva, la parola in impegno. È un invito a non distogliere lo sguardo. È un richiamo che brucia. I Respiro Nocivo nascono a Vicenza nel 2009 e portano avanti senza sosta un punk rock diretto, viscerale e profondamente legato alla realtà sociale. Dopo un primo demo nel 2014 e l’album d’esordio “Sbronzi Rozzi & Zozzi” (2016), la band si fa spazio nella scena del Nord Italia grazie a un’attitudine cruda e senza filtri. Nel 2019 pubblica l’EP “Sepolti nel Buio”, segnando una maturazione del sound, mentre con “Cor Meum Anima Mea” (Duff Records, 2022) conferma una forte identità artistica nonostante gli anni difficili della pandemia. Tra cambi di formazione, evoluzioni stilistiche e una coerenza rara, Respiro Nocivo continua a muoversi con la stessa urgenza di sempre: trasformare la realtà in punk e il punk in testimonianza.
La nostra intervista con Gabriele Marangoni dei Respiro Nocivo andrà in onda:
Lunedì 26 gennaio alle 16:35 e giovedì 29 gennaio alle 10:10.
File.41: Bels - intervista
Il singolo della cantautrice romana è "Bacio all'italiana"
Per il nostro spazio dedicato alle interviste abbiamo ospite le giovanissima Bels, che ci presenta il suo singolo.
“Bacio all’italiana” è un brano urban/pop che racconta un amore irrisolto fatto di fughe, ritorni e desiderio trattenuto. Tra le strade caotiche di Roma e riferimenti alla quotidianità moderna, il testo alterna leggerezza e nostalgia, mettendo in scena due persone che si cercano pur sapendo di sbagliare. L’amore viene descritto come un algoritmo imprevedibile, impossibile da controllare o calcolare. Il “bacio all’italiana” diventa così un gesto simbolico, spontaneo e passionale, capace di riaccendere tutto.
Bels, nome d’arte di Martina Belelli (classe 2003), è una cantautrice romana originaria dei Castelli Romani. Tra Roma e Milano, sta costruendo con gradualità e visione un progetto musicale solido e coerente.
Il suo stile pop è diretto e contemporaneo, capace di raccontare la quotidianità e l’immaginario della sua generazione con immediatezza e autenticità. Grazie a un timbro riconoscibile e a una scrittura sincera, Bels si sta affermando come una voce in crescita nella nuova scena pop italiana, lasciando intravedere un percorso artistico in continua evoluzione.
La nostra intervista con Bels andrà in onda:
Venerdì 23 gennaio alle 16:35 e martedì 27 gennaio alle 10:10.
File.41: Mauro Repetto - intervista
Incontro con lo showman per ascoltare il nuovo singolo "In riva a te"
Il grande Mauro Repetto sarà nostro ospite per un'intervista telefonica.
Il 2026 si apre all’insegna di nuove entusiasmanti avventure per lo showman pavese, che non abbandona il suo primo amore, anzi, ha in serbo tante sorprese musicali. La prima di queste è “In riva a te”, un brano pop-rock scritto per celebrare l’universo “Lui e Lei”, raccontando la parte più bella dell’amore, quando si è a pochi metri dal raggiungerlo.
Il brano è in rotazione radiofonica, ma non solo, perchè la canzone farà parte anche dello spettacolo “Ho trovato Spider Woman”, prodotto da MaMo s.r.l. Una serie di anteprime teatrali apriranno il 2026 concludendosi il 10 maggio al Teatro Manzoni di Milano, e ripartendo con la stagione teatrale 2026/2027 quando lo spettacolo arriverà nelle principali città italiane.
L’ultima esperienza teatrale con cui Repetto ha ritrovato il contatto con il suo pubblico ha acceso i riflettori sulle sue capacità di performer a 360 gradi. Mauro ha dimostrato non solo di avere doti canore e attoriali, ma anche un’energia e spontaneità fuori dal comune, riuscendo a conquistare il cuore di quattro generazioni. In “Alla ricerca dell’uomo ragno” ripercorreva la storia degli 883 e dell’eroe degli anni 80 e 90 che rappresentava i sogni e le paure di una generazione. Con il nuovo “Ho trovato Spider Woman” invece Repetto fa un salto e racconta il passaggio dall’eroe maschile di ieri alla supereroina di oggi, tessendo nuove storie e nuove emozioni. Sul palco questa volta ci sono Mauro Repetto e Monica De Bonis (Spider Woman) in un confronto tragicomico uomo-donna. Tra canzoni inedite e cover, raccontano la storia di una coppia che è poi la storia dei superpoteri di ogni donna.
“Oggi i tempi sono cambiati. Il vero supereroe non indossa più la maschera di Peter Parker: oggi ha il volto e la forza della donna. Nasce così Spider Woman, simbolo di una nuova epoca, in cui è la figura femminile a diventare protagonista. Racconto questo passaggio con lo sguardo sincero e diretto mio e di Monica De Bonis sul rapporto tra uomo e donna. Nello spettacolo celebro il rapporto tra lui e lei con le tragicomiche discese agli inferi, momenti di angoscia riscattate subito dopo dal profumo di paradiso che gli altrui occhi ci possono regalare, tra fisime e tic che il brano In Riva a te dipinge come trasferelli della droga più forte esistente in natura: essere innamorati!” commenta Repetto a proposito del nuovo spettacolo. “Sono sempre salito sul palco creando un’immediata empatia con la gente. L’ironia e la voglia di divertirmi sono qualcosa di innato in me. Il pubblico ha riscoperto queste mie capacità e ha contraccambiato con entusiasmo e, ne sono certo, apprezzerà anche questa mia nuovissima avventura con la quale propongo un soffio di brezza che indaga i miei occhi per inzupparli di fede e combacia ancora, ad ogni promessa dell’alba, con una spider woman.” conclude Repetto.
La nostra intervista con Mauro Repetto andrà in onda:
Mercoledì 21 gennaio alle 16:35 e sabato 24 gennaio alle 10:10. Stay tuned... anche che con Mauro Repetto!
File.41: Franco Bagnasco - intervista
Il giornalista sarà nostro ospite per parlare del libro "La casa delle mele"
E' uscito su Amazon “La casa delle mele”, il nuovo libro del giornalista Franco Bagnasco, che trasforma mezzo secolo di ricordi familiari, scherzi alla “Amici miei” e retroscena dello showbiz italiano in un racconto ironico e appassionato. Il volume è disponibile in esclusiva su Amazon KDP in versione Kindle e cartacea con stampa su richiesta.
“La casa delle mele – Famiglia, amici (miei), star e giornali di carta” è un viaggio che parte dall’Oltrepò Pavese viticolo e arriva alle redazioni dei grandi settimanali nazionali, passando per una banda di amici decisi a rinverdire il mito delle burle di “Amici miei”. Nel libro, Bagnasco intreccia la memoria familiare, gli scherzi della sua band, “i Beagles”, e l’epopea della carta stampata, raccontata dall’interno dopo anni di cronaca di spettacolo.
Giornalista pavese, 57 anni, Bagnasco, che è anche autore, ha mosso i primi passi a “La Provincia Pavese” per poi firmare servizi, interviste e critiche per testate come il Giornale, Tutto Musica, Tv Sorrisi e Canzoni, Oggi, Gente e molte altre. Nel volume ripercorre incontri ravvicinati con Al Bano, Paolo Villaggio, Max Pezzali, Drupi, Antonio Ricci, Moana Pozzi, Emilio Fede, Anna Oxa, Elisabetta Canalis, Gianfranco Funari e molti altri protagonisti della tv e della musica italiana, sempre filtrati da una forte cifra autoironica e aneddotica.
Tra le pagine scorrono episodi che vanno dall’anno di naja ad Aviano alle estati a Moneglia trasformate in palcoscenico permanente di scherzi, fino ai backstage esclusivi dello spettacolo: dalla leggendaria citofonata a Mina a Lugano al racconto dell’inizio della storia tra Maurizio Costanzo e Maria De Filippi. L’obiettivo dichiarato dell’autore non è costruire un’agiografica autobiografia, ma divertire il lettore accompagnandolo dentro un mondo che conosce molto bene: quello delle famiglie di provincia, dei bar di paese e delle redazioni dove si facevano – appunto - i giornali di carta.
Abbiamo incontrato Franco Bagnasco per un'intervista che andrà in onda:
Martedì 20 gennaio alle 16:35 e venerdì 23 gennaio alle 10:10.
File.41: Giovanni Nuti - intervista
"A Carla", composto su testo di Padre Alberto Maggi, è dedicato alla grande Carla Fracci
Per il nostro spazio dedicato alle interviste, sarà nostro ospite il cantautore Giovanni Nuti che ci presenterà "A Carla”, il nuovo brano da lui composto e interpretato su testo di Padre Alberto Maggi e dedicato alla grande Carla Fracci.
“A Carla” (Nar International/Sagapò) è una preghiera in cui la morte si dissolve nel suo contrario, la pienezza dell’essere. Giovanni Nuti, attraverso le parole di Padre Alberto Maggi, dà voce a un messaggio che trascende ogni dolore: la fine della vita non è la fine, ma un’espansione.
Dopo la scomparsa di Carla Fracci, con la quale Giovanni Nuti ha collaborato nel 2019 in occasione dell’allestimento di “Poema della croce” nella chiesa di San Marco di Milano, il cantautore toscano ha musicato il testo del noto teologo e biblista di Montefano. Il testo della canzone è una poesia dedicata all’étoile che Giovanni Nuti ha letto durante il funerale di Carla Fracci e che tratta di un tema toccante e universale: la vita oltre la vita.
Beppe Menegatti, il noto regista, marito e compagno di vita di Carla Fracci, ha messo a disposizione alcuni filmati di repertorio della stella che danza. La regia del videoclip è di Matteo Pelletti, con la supervisione di Beppe Menegatti. Immagini di repertorio di Carla Fracci per gentile concessione della Famiglia Menegatti.
«Ogni verso contiene un ribaltamento evangelico e poetico insieme – dichiara Giovanni Nuti – ‘Non dite di me non è più, ma è di più’ è una delle frasi più belle che si possano donare a chi resta. L’immagine del chicco di grano che muore per diventare spiga evoca la Pasqua, ma anche la trasformazione dell’anima che si apre all’infinito. ‘Il cielo era già in me’ è la sintesi di tutta una mistica interiore: il divino non come luogo da raggiungere, ma come presenza già accesa nel cuore. È un testo che consola, ma non con la pietà: con la certezza della continuità».
«Nel canto di Giovanni Nuti le mie parole, che faccio dire in prima persona a Carla, si fanno respiro e carezza, con la musica che accompagna la voce come un’onda che sale verso la luce – afferma Padre Alberto Maggi – E il finale ‘non dite la povera Carla, ma Beata Carla!’ ribalta la prospettiva del lutto in un atto di fede gioiosa e francescana, dove il sorriso diventa sacramento d’amore».
Il brano “A Carla” è stato arrangiato, registrato e mixato da Stefano Cisotto presso Flamingo Recording Studio di Milano, con Simone Rossetti Bazzaro (violino e viola).
Giovanni Nuti, compositore e interprete, è stato legato ad Alda Merini in un sodalizio durato 16 anni che la poetessa chiamava matrimonio artistico e da cui sono nati spettacoli e molte canzoni. Ha collaborato e calcato il palcoscenico “nel nome di Alda Merini" anche con Milva, Valentina Cortese, Lucia Bosè, Monica Guerritore e Carla Fracci. Con l’étoile è stato protagonista di un allestimento dell’opera sacra “Poema della croce” con regia di Beppe Menegatti, rappresentata il 18 novembre 2019 nella chiesa di San Marco a Milano in cui Carla Fracci recitava nel ruolo di Maria che fu di Alda Merini. Nella sua carriera ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Franco Enriquez (sezione Poesia e musica) nel 2018 e il New Renaissance Award come artista dell’anno nel 2019. Nel 2023 ha pubblicato “Una storia d’amore”, album omaggio a Luigi Tenco e Dalida, realizzato insieme a Grazia Di Michele. Ha composto e interpretato “Lirica antica”, la canzone originale della colonna sonora del film “Folle d’amore - Alda Merini” con la regia di Roberto Faenza, trasmesso su Rai1 a marzo 2024. Sempre per il cinema ha composto alcuni brani della colonna sonora originale del film “Anna”, diretto e interpretato da Monica Guerritore sulla vita di Anna Magnani, uscito nelle sale a novembre 2025.
Padre Alberto Maggi, teologo e biblista, è frate dell’Ordine dei Servi di Maria. Ha studiato nelle Pontificie Facoltà Teologiche Marianum e Gregoriana di Roma e all’École Biblique et Archéologique française di Gerusalemme. Fondatore del Centro Studi Biblici «G. Vannucci» a Montefano (Macerata), cura la divulgazione delle sacre scritture interpretandole sempre al servizio della giustizia, mai del potere. Autore di numerosi libri, collabora con riviste e gestisce un sito internet molto seguito.
La nostra intervista con Giovanni Nuti andrà in onda:
Lunedì 19 gennaio alle 16:35 e giovedì 22 gennaio alle 10:10.
File.41: Heva - intervista
"Tutto o niente", nuovo singolo della giovane artista, parla di una relazione intensa e distruttiva
Riprendiamo le nostre interviste dopo la pausa natalizia con Heva e il suo nuovo singolo "Tutto o niente".
Heva (Eva De Santis, classe 2002) è un’artista che trasforma vissuti personali e introspezione in testi autentici e immediati. La sua scrittura unisce spontaneità e carattere, con un’attenzione precisa alla parola giusta e un’energia che attraversa ogni racconto.
"Tutto o niente" racconta una relazione intensa e distruttiva, fatta di attrazione, conflitti e incomprensioni. La protagonista oscilla tra il desiderio di allontanarsi e quello di restare, intrappolato in un legame che dà “tutto o niente”. Le parole diventano armi, i silenzi strategie, mentre l’amore si trasforma in un campo di battaglia emotivo.
"Tutto o niente" vede come autori, oltre alla stessa Heva, CanoVa (anche produttore), Vincenzo Colella e Francesco Lovisetto.
La nostra intervista con Heva andrà in onda:
Mercoledì 14 gennaio alle 16:35 e sabato 17 gennaio alle 10:10.
Tags
File.41: Rakele - intervista
"Ridiragazza" è una raccomandazione d’amore a tutte le ragazze che spesso sentono il peso della propria profondità
Incontriamo la cantautrice e psicoarteterapeuta napoletana Rakele per il suo nuovo singolo "Ridiragazza", in rotazione radiofonica e su tutti gli store digitali, pubblicato su Troppo Records e distribuito da Universal Music. Publishing a cura di Edizioni Curci.
"Ridiragazza" è un inno alla “donna selvaggia”, alla parte più autentica, libera e istintiva che vive dentro ogni ragazza, "quasi come un mantra femminile, una raccomandazione d’amore a tutte le ragazze che, come me, spesso sentono il peso della propria profondità. Tagliare in due il dolore che si ripete è possibile se solo ci ricordiamo che il potere che cerchiamo fuori è già dentro di noi. Allora sì, che ogni ferita che portiamo in spalla, non è più una croce. Ma una torcia che ci illumina la strada. Con leggerezza… ridi ragazza, e vedrai che poi cambia” - confessa Rakele.
Il videoclip di "Ridiragazza" è diretto e girato da Lorenzo Chiodo: sette ragazze e sette lupi si muovono liberamente tra loro perché parte di un unico branco, come in un cerchio di autentica sorellanza.
Rakele, all'anagrafe Carla Parlato classe 1995, è una cantautrice napoletana. Già all’età di 13 anni collabora con l’ex Almamegretta Lucariello nel disco Veleno Fertile prodotto da Sugar Music.
Nel 2014 durante una masterclass di scrittura viene notata dagli autori e produttori Bungaro e Cesare Chiodo con i quali inizia una collaborazione sia come artista che come autrice scrivendo per Fiorella Mannoia, Ron, Francesco Renga, X Factor, Simona Molinari e lo stesso Bungaro.
Nel 2015 partecipa al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte.
Nello stesso anno esce "Il Diavolo è gentile", album d'esordio per Carosello Records.
Nel 2018 con la canzone "La forma del tuo abbraccio" è tra gli 8 vincitori di Musicultura, Festival della Canzone Popolare e d'Autore.
Nel 2025 la sua canzone "Janis Joplin" è la canzone originale dello spettacolo teatrale "Il Cappotto di Janis" che vede come protagonista l’attrice spagnola Rocío Muñoz Morales.
La nostra intervista con Rakele andrà in onda:
Martedì 13 gennaio alle 16:35 e venerdì 16 gennaio alle 10:10. Stay tuned!
Tags
File.41: Caroline Pagani - intervista
L'artista sarà nostra ospite per parlare anche della vittoria delle Targa Tenco dell'album "Pagani per Pagani"
Torna a trovarci la poliedrica attrice e cantante Caroline Pagani, per una nuova intervista che spazia tra le sue tante attività.
“Pagani per Pagani”, l'album che abbiamo presentato alcuni mesi fa, ha ottenuto la vittoria della Targa Tenco 2025 come Miglior Album a Progetto per la produzione del doppio album dedicato al fratello Herbert Pagani.
Il prestigioso riconoscimento delle Targhe Tenco viene assegnato dal 1984 a “I migliori dischi dell’anno” di canzone d’autore pubblicati nel corso dell’anno (ovvero resi disponibili in qualunque modo al pubblico dal 1° giugno 2024 al 31 maggio 2025). Le opere degli artisti candidati per le Targhe sono votate da una giuria vasta e competente formata da esperti, giornalisti e addetti ai lavori scelti dal Club Tenco che esprime i suoi voti nei modi e tempi che vengono comunicati ai giurati dall’associazione. Il Direttivo del Club Tenco non fa parte di questa giuria.
Il progetto discografico “Pagani per Pagani” è un viaggio nell’attività e nella produzione artistica italiana e francese di Herbert Pagani, artista poliedrico che ha esplorato molteplici forme espressive, dalla pittura alla scultura, dalla canzone alla radio, dal cinema al teatro.
Un album che vede collaborazioni preziose con ospiti Danilo Rea, Fabio Concato, Giorgio Conte, Shel Shapiro, Alessandro Nidi, Moni Ovadia, Francesca Della Monica, Emanuele Vezzoli. In questo disco si celebra l’amore in tutte le sue forme, intrecciando arti diverse come musica, poesia, teatro e pittura, e riaffermando il ruolo di Herbert Pagani come artista visionario e poliedrico. Pagani, con sorprendente preveggenza, aveva già anticipato temi attuali come pandemie, guerre, cambiamenti climatici, i pericoli dell’iper-tecnologia, e la necessità del riciclo. Le sue poesie in musica sono popolate da amori intensi, contrastati, da passioni grandi, assolute, da sentimenti veri, puri, cristallini, totalizzanti. Le sue canzoni sono preghiere, apologie, poesia in musica. Con la sua arte ha mostrato i problemi di oggi con l’anticipo e la preveggenza che hanno i poeti. Pagani ci lascia un’opera di un’attualità bruciante, di impressionante ricchezza, modernità e contemporaneità, di analisi e di prospettiva, generosa, senza concessioni e compromessi. Con quest’opera di straordinaria attualità, Caroline Pagani evidenzia l’importanza di riscoprire e preservare un patrimonio artistico prezioso e senza tempo.
Caroline Pagani è anche reduce da due spettacoli teatrali: “Mobbing Dick” e “Luxurias”.
Premiato in numerosi festival, “Mobbing Dick” è un'opera scritta, diretta e interpretata da Caroline Pagani, che fonde teatro classico e contemporaneo, autobiografia e denuncia sociale. Lo spettacolo alterna momenti drammatici e grotteschi, e dà voce a celebri figure femminili shakespeariane (come Giulietta, Cleopatra, Titania, Isabella, Lucrezia) per esplorare temi come il desiderio, il potere e la libertà artistica.
“Luxurias”, con la regia di Caroline Pagani e Filippo Bruschi, è un monologo teatrale ironico, intenso e visionario che reinterpreta in chiave contemporanea la figura di Francesca da Rimini, trasformandola in un'eroina tragico-grottesca, simbolo della lotta contro il femminicidio e della riscoperta del desiderio femminile. Luxuriàs alterna comicità tagliente e poesia, teatro classico e cultura pop, con una protagonista camaleontica e un testo colto e sorprendente. Un grido teatrale contro le violenze del passato e del presente, che restituisce voce e corpo al desiderio femminile, in un’epopea onirica tra inferno e liberazione.
Caroline Pagani è un’attrice, autrice e cantante poliglotta, in grado di esprimersi e recitare fluentemente in quattro lingue, laureata in Filosofia con una tesi in Storia del Teatro Inglese e in Scienze e Tecniche del Teatro, in Drammaturgia, allo IUAV di Venezia. Si è formata come attrice allo Stella Adler Studio of Acting di New York, grazie a una borsa di studio. Ha collaborato con prestigiosi nomi del teatro come Centre International de Théâtre, Teatro Stabile di Torino, Teatro Stabile del Veneto, Biennale Teatro, Teatro delle Albe, Calixto Bieito e personalità come Peter Greenaway, Giorgio Strehler, Davide Livermore. Ha preso parte ad attività didattiche teoriche-pratiche e di ricerca presso il Dipartimento di Arti, Musica e Spettacolo dell’Università Statale di Milano e di Scienze e Tecniche del Teatro dello IUAV di Venezia. Come drammaturga, ha collaborato con il Teatro Baretti di Torino diretto da Davide Livermore. Ha pubblicato testi teatrali, tra cui “Teatreide” e “Hamletelia” che ha ottenuto il Premio Fersen alla Drammaturgia (2013) e il Premio Fersen alla Regia (2017), per quest’ultima opera Caroline Pagani è stata anche invitata allo Shanghai Shakespeare Festival e allo Szekspirowki Festival di Danzica e “Luxuriàs. Lost in Lust” (2015). Ha tradotto, scritto, diretto e interpretato il saggio “Shakespeare’s Lovers.Le donne di Shakespeare fra Teatro e Arti Visive”, opera con la quale ha ottenuto il Premio europeo Tragos per il Teatro (2017), Mobbing Dick e “Hamletelia”. Ha tradotto “The Secret Love Life of Ophelia” di Steven Berkoff. Sta lavorando alla scrittura dei testi teatrali “Maleficents; Desdemona. Amore e Morte a Venezia” e “Sarah Bernhardt versus Eleonora Duse” e al libro “A letto con Shakespeare. Una tragicommedia”.A maggio 2024 ha debuttato con lo spettacolo-concerto dedicato a suo fratello Herbert Pagani, coprodotto dal Teatro Franco Parenti di Milano, ed è uscito il suo primo singolo, “Palcoscenico”, con videoclip di cui ha curato sceneggiatura, interpretazione e regia, seguito da una nuova interpretazione di “Albergo a ore”, accompagnata da Danilo Rea e dalla cover del brano “Gracias a la vida” di Violeta Parra, tradotta e adattata dal cantautore Herbert Pagani “Ti ringrazio vita”. L’1 marzo è andata in scena con lo spettacolo-concerto “Per amore dell’Amore. Herbert Pagani: Musica, Poesia, Arti Visive” all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
La nostra intervista con Caroline Pagani andrà in onda:
Lunedì 5 gennaio alle 16:35 e giovedì 8 gennaio alle 10:10.
File.41: Erica Boschiero - intervista
"Un posto sulla terra" è il singolo che dà anche il titolo al nuovo album della cantautrice veneta
"Un posto sulla terra" è il titolo del nuovo album di Erica Boschiero che, da sempre impegnata per la pace e l’ambiente, accanto a importanti realtà e movimenti come Art For Human Rights (per la quale ha già suonato a Praga, Parigi e Dublino) e la Fondazione PerugiAssisi (per cui è stata incaricata della direzione artistica dell’evento finale della Marcia della pace), rinnova così la sua sfida di sempre, in difesa di una natura risanata e per un’umanità finalmente al riparo dai suoi stessi disastri.
Nove splendide canzoni, capaci di catturare ogni sfumatura della voce di una straordinaria interprete, tra melodie più aperte e distese che aumentano la magia del suo canto. E, di nota in nota, si è come avvolti da una forza delicata ma potente, capace di lenire le sofferenze del presente così che davvero queste canzoni si rivelano essere “shaped perfectly to our times”, come sono apparse a uno scrittore come Colum McCann. Il singolo, in particolare, è una canzone sulla necessità di una fuga per porsi alla ricerca di un luogo dove sentirsi finalmente a casa, tra fragilità e determinazione, dolore e rinascita, per approdare a una nuova consapevolezza di sé e del mondo che ci circonda.
"Un posto sulla terra", in uscita per Squilibri, risplende anche di suoni e ritmi nuovi grazie a Stefano Cenci e Tony Pujia che, con la loro produzione artistica, hanno esaltato l’inventiva, poetica e musicale, di Erica, con la complicità dei musicisti coinvolti (Marco Siniscalco, Luca Trolli e Arnaldo Vacca). Nel booklet, i commenti entusiastici anche di Franco Mussida, Matteo Pericoli, Daniel Lumera e Neri Marcoré, i primi ad avere ascoltato il disco, e le bellissime immagini di un autore di fama come Peter Sis.
L’autenticità del suo dire in musica ha comportato per Erica l’adesione di realtà e movimenti impegnati, ognuno per il proprio ambito, per un agire diverso e a favore di fondamentali diritti della persona e dell’ambiente, fino a coinvolgere due realtà economiche importanti e virtuose come NaturaSì, azienda pioniera dell’agricoltura biologica e sostenibile, e Almo Nature, che, con Fondazione Capellino, destina ogni profitto delle attività commerciali a progetti per la salvaguardia della biodiversità.
Modelli che l’artista, d’intesa anche con l’editore, vuole divulgare e promuovere presso il suo pubblico, per il bene di tutti: una condivisione di responsabilità e bellezza.
La nostra intervista con Erica Boschiero, durante la quale ascolteremo il singolo "Un posto sulla terra" andrà in onda:
Martedì 30 dicembre 2025 alle 16:35 e venerdì 2 gennaio 2026 alle 10:10.
File.41: Kostja - intervista
"Nothing But Dust" è il primo singolo estratto dal nuovo album del chitarrista e cantautore
E' in rotazione radiofonica "Nothing But Dust", il nuovo singolo di Kostja, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 28 novembre.
“Nothing But Dust” è il primo singolo estratto dal nuovo album di Kostja, dal titolo "Drift Migration", termine scientifico che descrive la deviazione di un uccello migrante dalla propria rotta originaria. “Nothing But Dust” racconta la sensazione di stallo e smarrimento che può suscitare l’avere troppe scelte davanti a sé, e il perenne dubbio di aver compiuto quella sbagliata in assenza di riferimenti e conferme dall’esterno. L’arrangiamento del brano si “costruisce” pezzo dopo pezzo durante l’ascolto, in una sovrapposizione di elementi che solo nel finale raggiunge la sua completezza. L’artwork è stato curato da Davide Palombo e ha come soggetto un uccello smarrito in un paesaggio industriale. Il volatile sarà protagonista anche delle successive copertine dei singoli, a creare una narrazione grafica che culminerà con la copertina finale dell’album.
Commenta l'artista sul nuovo singolo: Ho scritto Nothing but Dust in un periodo in cui mi sentivo sopraffatto dal lavoro e faticavo a trovare del tempo per me. Volevo descrivere la sensazione di indecisione che si prova nel momento in cui una scelta sembra non dare i frutti sperati e si è in bilico tra il perseverare a testa bassa e il cambiare completamente rotta. Il titolo della canzone, Nothing but Dust, nasce da un tentativo di osservare la situazione con più distacco e da una prospettiva più ampia e universale”
Biografia
Kostja è un chitarrista, cantautore e compositore nato a Leningrado e residente a Bologna, in Italia. Dopo una laurea in Geologia che lo ha portato in giro per le Alpi italiane, ha deciso di dedicarsi interamente alla musica. Nella primavera del 2021 ha pubblicato il suo primo EP autoprodotto Be Defenceless, con Giovanni Miatto al basso, Evita Polidoro alla voce, Anton Sconosciuto alla batteria. Il concept grafico è incentrato sulle diapositive, uno strumento fotografico in disuso che lo riconnette alla sua infanzia, e sui disegni ad acquerello di Kostja. Il suo secondo EP di quattro tracce intitolato Negative of a Reverie è uscito a gennaio 2024 tramite PLUMA Dischi / IRMA Records.
Abbiamo incontrato Kostja per un'intervista che andrà in onda:
Mercoledì 24 dicembre alle 16:35 e sabato 27 dicembre alle 10:10.
File.41: Cola Siel - intervista
Il rapper sarà nostro ospite per presentare "Azzurro", con il featuring di Julie Cametti
È disponibile su tutte le piattaforme digitali “Azzurro” (KONTRADIKT RECORDS, distribuzione ADA Music Italy/Warner), il nuovo singolo del rapper toscano Cola Siel, in featuring con Julie Cametti, in rotazione radiofonica dallo scorso 5 dicembre.
Il brano, pubblicato dopo l’esperienza dell’artista tra i 30 finalisti di Sanremo Giovani, è stato scritto dallo stesso rapper con Marco Guastamacchia, prodotto da NoSaintz e composto da Andrea Bon, Cosimo Claudio Lalli, Dariana Koumanova, Federico Guzzetti, Marco Guastamacchia, Nicolò Casertano.
“Azzurro” rappresenta un incontro inedito tra lirica e rap, sospeso tra buio e bellezza. Il brano trasporta l’ascoltatore in un luogo simbolico “dove non si vede il cielo”: una metafora potente della frenesia contemporanea, che offusca lo sguardo e spegne i sogni, mentre sullo sfondo si allungano le ombre della guerra e della violenza. A definire l’identità del pezzo è il contrasto tra una produzione dal carattere dark e la linea vocale femminile, delicata ma incisiva. Un equilibrio che trova il suo culmine nell’assolo di chitarra finale, scelto per sostituire la voce principale e chiudere il brano con un’immagine sonora quasi cinematografica. La traccia nasce dalla volontà di fondere un timbro lirico e una melodia ispirata agli anni ’50/’60 con una struttura hip hop contemporanea, creando un ponte intergenerazionale che dà al progetto una cifra stilistica unica.
«”Azzurro” nasce dal mio amore per la musica, in tutte le sue forme e in tutte le epoche. È proprio questa passione che mi ha spinto a far incontrare due mondi solitamente lontanissimi, la melodia classica, quasi lirica, e il rap. Fin dall’inizio ho sentito che questa unione poteva dare vita a qualcosa di speciale, e il risultato finale mi ha davvero convinto - racconta Cola Siel - La base e l’intero concept del brano sono stati pensati per far dialogare questi due linguaggi, creando un equilibrio tra sonorità contemporanee e atmosfere che richiamano gli anni ’50 e ’60. Con Julie mi sono trovato benissimo: ha una voce incredibile, molto interpretativa, che si inserisce perfettamente in quello che volevo ottenere. Cercavo una voce lirica capace di evocare un immaginario più classico senza perdere intensità, e lei ha centrato in pieno l’obiettivo. In “Azzurro” il mio rap si intreccia con la sua vocalità, permettendo ai due mondi di convivere e raccontare qualcosa di nuovo. Sono davvero soddisfatto dell’incontro tra queste due anime musicali, perché credo che insieme riescano a trasmettere un’emozione forte e immediata».
All’interno del brano, infatti, è determinante la presenza di Julie Cametti, la cui voce – elegante, duttile, luminosa – aggiunge profondità emotiva e un respiro narrativo più intimo. La sua interpretazione rende ancora più efficace il dialogo tra lirica e rap, trasformando il brano in un’esperienza sonora che colpisce per originalità e intensità.
Insieme al brano, è disponibile anche il videoclip ufficiale di “Azzurro”, in cui un paesaggio naturale avvolto da luci leggermente soffuse richiama l’atmosfera onirica del brano e si alternano a queste immagini anche scene “real” girate in studio durante la registrazione del pezzo. Il video unisce sogno e realtà, trasformando il processo creativo in un viaggio visivo.
BIO
Cola Siel è un rapper toscano, classe 2003, cresciuto a Carrara. La sua carriera musicale ha ufficialmente inizio nel 2025, ma la passione per la musica lo accompagna da sempre. Nell’agosto del 2019, all’età di 15 anni, scrive la sua prima canzone, e nel 2021 incide la sua prima cover, anche se non viene mai pubblicata. La prima a credere in lui è stata la Nazionale Italiana Cantanti, che gli ha dato l’opportunità di debuttare su Italia 1, accanto ad alcuni tra i più noti calciatori e cantanti italiani. Oltre alla musica, coltiva anche una grande passione per il cinema. Ha studiato recitazione cinematografica per cinque anni, frequentando prestigiose scuole a Firenze e Roma, dove, dopo una selezione attenta, è stato ammesso ai corsi. Questa formazione gli ha permesso di entrare a far parte di diversi cast, tra cui il più recente è quello della serie “Che Dio ci aiuti” in onda su Rai 1. Il suo stile di scrittura, diretto e personale, riesce a far immedesimare molte persone nei suoi testi. Il suo è un “Rap Conscious”, un genere che dà grande rilevanza ai contenuti e ai messaggi trasmessi, preferendo la riflessione e la critica sociale alla semplice autocelebrazione.
La nostra intervista con Cola Siel, durante la quale ascolteremo "Azzurro", andrà in onda:
Venerdì 19 dicembre alle 16:35 e martedì 23 dicembre alle 10:10.
File.41: El Ma - intervista
Dopo i successi cantati questa estate sui maggiori palchi in giro per l’Italia, ascolteremo l’attesissimo brano in italiano: "Julie"
Dopo i successi di “Give it to me” e “Beats again”, cantati questa estate sui maggiori palchi in giro per l’Italia (Battiti Live, Summer Festival di Radio 105 e altri), è arrivato l’attesissimo brano in italiano di El Ma: “Julie”. D’altro canto lo aveva già promesso l’anno scorso, proprio durante la sua partecipazione ad X Factor, che avrebbe imparato l’italiano perché le sarebbe piaciuto cantare anche in questa lingua che ama moltissimo. E così è stato.
In uscita il 10 ottobre “Julie” racconta di un’estate di passione e segreti, tra notti incandescenti, baci rubati e promesse che si spezzano. Si narra la leggerezza e la forza dell’amore, ma anche il suo lato più fragile: il tradimento, il desiderio diviso, il triangolo amoroso che rende tutto più intenso e proibito. Una canzone che profuma di mare e di luna piena, dove amarsi d’estate “non può farci male”, anche se il cuore rischia di bruciarsi.
“Non vedevo l’ora di cantare in Italiano, - racconta El Ma - sono molto felice di averlo potuto fare. Mi sono divertita e, al tempo stesso, impegnata molto per raggiungere questo sogno che avevo da tempo! Mi piace scrivere canzoni, chiudermi in studio e trarre ispirazione anche dalle cose più semplici che, a volte, nascondono grandi verità e sensazioni inespresse che tutti proviamo.” Un brano pop, con sonorità moderne, contraddistinto da un basso ritmato e suoni elettronici per l’artista bulgara appena diciottenne.
Elmira Marinova, conosciuta anche come EL MA, è nata il 21.05.2007 a Sofia. Il padre è un ex calciatore junior della nazionale bulgara, mentre la madre è ex modella che attualmente sostiene fondazioni benefiche. Il fratello maggiore è coinvolto nella creazione di musica "Drum and Bass" e crede senza riserve nelle capacità della sorella. All’età di 9 anni EL MA inizia a cantare nel gruppo di voci bianche con una delle migliori insegnanti bulgare, Adelina Koleva e a 15 anni pubblica la sua prima canzone originale, creata all’interno dello Studio20 Milano di Dariana Koumanova insieme al suo team italiano, questo ha aperto le porte ai loro progetti futuri e alla partecipazione a vari eventi.A settembre 2023 EL MA è diventata Campionessa Europea assoluta nella sua categoria (canto) nel campionato europeo di performer arts a Roma. Oggi, a soli 18 anni, EL MA ha già più di 15 brani inediti scritti insieme al suo team. Ha collaborato con uno degli autori di Kanye West (Ye) per la sua ultima uscita del brano “Going down“.
A settembre 2024 entra nel roster di Jake La Furia di XFactor, dove viene apprezzata, oltre che per le sue doti canore, per il suo carattere solare ed estroverso. Partecipa al Capodanno in musica 2024 condotto da Federica Panicucci trasmesso su Canale 5 e al concerto di Natale San Raffaele dedicato ai bambini malati di tumore. E’ stata ospite a Battiti Live per le puntate estive 2025 e a Radio 105 e Radio 101.
Abbiamo incontrato El Ma per un'intervista che andrà in onda:
Giovedì 18 dicembre alle 16:35 e lunedì 22 dicembre alle 10:10.
Tags
File.41: Giuseppe Anastasi - intervista
Il nuovo singolo del cantautore siciliano è un racconto di fragilità e rinascita che diventa invito universale a rialzarsi
Dopo “Non mi dire mai la verità”, Giuseppe Anastasi presenta “Alzati”, il secondo singolo che anticipa l’album “Canzoni senza click”, atteso per l’inizio del 2026. Un brano intimo e autobiografico che racconta il viaggio di un uomo attraverso fragilità, cadute e rinascite, trasformando un vissuto personale in un invito universale a rialzarsi.
Tra pressioni quotidiane, lavori umili e la difficoltà di mostrarsi davvero, emerge il legame autentico con la madre, unica capace di vedere oltre la superficie. Il ritornello – un invito diretto a “alzarsi” – diventa un mantra di resistenza: la vita spesso è difficile, l’eccesso non risolve, e l’unica strada è rimettersi in piedi e continuare a lavorare su se stessi, nonostante il tempo passi e i desideri restino ancora da realizzare.
Varcata la soglia dei trent’anni, il protagonista si ritrova con poco ma con sogni grandi, giganti. “Alzati” mette a fuoco anche un concetto centrale: la musica non è materia, non risponde a chi la vende o la misura. La musica consola, si muove nell’aria, e diventa compagna di crescita e testimonianza delle battaglie interiori.
Nella parte finale, la canzone si apre alla speranza: perdersi, ritrovarsi e continuare a scrivere per non smarrire più ciò che conta. “Alzati” è così un racconto di resistenza emotiva, una dichiarazione di identità e un tassello fondamentale nel percorso che porterà all’uscita di “Canzoni senza click”.
Il brano porta la firma di Giuseppe Anastasi, autore di musica e testo, ed è stato realizzato con gli arrangiamenti di Valerio Marchetti e Stefano Pettirossi. La produzione artistica è curata da Valerio Marchetti, mentre la registrazione e il mix sono stati affidati a Stefano Pettirossi presso il Groove Studio di Terni. Il mastering è stato realizzato al Forward Studio di Roma.
BIO
Giuseppe Anastasi è un autore e cantautore italiano tra i più stimati della scena musicale contemporanea. Vanta sei partecipazioni al Festival di Sanremo come autore, con due vittorie: la prima nel 2009 nella categoria “Giovani” con Sincerità, brano che ottiene anche il Premio della Critica “Mia Martini”, e la seconda nel 2014 nella categoria “Big” con Controvento. Entrambi i brani sono stati interpretati da Arisa, per la quale ha scritto anche La notte, Meraviglioso amore mio e L’amore è un’altra cosa.
Nel corso della sua carriera ha firmato oltre 200 canzoni, collaborando con artisti come Noemi, Emma, Michele Bravi, Eros Ramazzotti, Paola Turci, Anna Tatangelo, Alexia, Francesco Baccini e Mietta, oltre alla stessa Arisa.
Come cantautore debutta nel 2018 con l’album Canzoni ravvicinate del vecchio tipo, che gli vale nello stesso anno la Targa Tenco come miglior opera prima e la Targa del MEI nella categoria “Indie Top”. Dal 2004 è docente di metrica musicale e storia della canzone presso il CET di Mogol.
“Non mi dire mai la verità” è il nuovo singolo in radio dal 17 ottobre 2025, mentre il 5 dicembre arriva “Alzati”. Entrambi i brani sono anticipazioni del nuovo disco di inediti “Canzoni senza click”, in uscita all’inizio del 2026.
La nostra intervista con Giuseppe Anastasi andrà in onda:
Mercoledì 17 dicembre alle 16:35 e sabato 20 dicembre alle 10:10. Stay tuned!
File.41: Andrea Petrucci - intervista
Con "Luce nascosta", il cantautore esplora la bellezza invisibile delle cose
È disponibile in radio e in digitale “Luce nascosta”, il nuovo singolo del cantautore Andrea Petrucci.
“Luce nascosta” esplora la bellezza invisibile delle cose, quella che non si coglie con lo sguardo, ma attraverso l’ascolto, l’intuizione e la sensibilità interiore. Dedicato alle persone non vedenti, il brano offre uno sguardo diverso sul mondo, in cui le emozioni precedono le immagini.
È un tributo alla forza di chi sa vedere oltre l’apparenza, trasformando questa prospettiva in una riflessione universale sulla capacità di orientarsi anche nell’oscurità.
«Ho trasformato il concetto iniziale di questa canzone, focalizzandomi sull'immaginare una coppia di innamorati in cui uno dei due fosse non vedente– afferma Andrea Petrucci –. Partendo da questa immagine, mi sono lasciato trasportare chiudendo gli occhi e visualizzando tutto ciò che potesse accadere in un giorno di vita normale per loro. È proprio da questo processo di immaginazione e immedesimazione che è nata "Luce nascosta"».
È online anche il video del brano. Essenziale e intimo, il video si concentra sul volto e sulle emozioni, eliminando ogni distrazione e lasciando spazio al messaggio. Uno sguardo diretto allo spettatore, che crea intensa tensione emotiva.
Andrea Petrucci, cantautore originario di Ascoli Piceno, si trasferisce a Milano nel 2006 per dedicarsi alla musica. Dopo gli esordi in diverse band e l’esperienza nei concorsi nazionali, viene notato da figure come Saturnino Celani e Carlo Gargioni, che ne riconoscono il talento. Nel 2010 pubblica il suo primo album solista “Andrea Petrucci” e il singolo “Non siamo soli nell’universo”, che ottiene un notevole successo. Negli anni successivi pubblica altri progetti alternando il pop-rock alla dance, senza mai abbandonare la scrittura di brani dal forte impatto emotivo e sociale. Nel 2017 è autore di “Polvere e sassi nel cuore”, testimonial della campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile “Io non rischio” e brano simbolo della rinascita post-sisma. A febbraio dell’anno successivo esce il videoclip del singolo, che lo porta a ricevere il Premio Ivan Graziani 2018. Nello stesso anno si esibisce davanti a Laura Boldrini e al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in occasione della fiaccolata in memoria delle vittime del terremoto. Nel 2020 esce l’album “Il coraggio è tra le braccia di un sogno” e viene invitato come ospite al Trofeo Nilla Pizzi nelle varie date, in onda su La7 e Rete 4. L’anno successivo pubblica “In un istante”, un toccante tributo alla sua compagna scomparsa prematuramente. Nel 2025 esce "Una notte eterna", brano che segna una rinascita personale e artistica.
La nostra intervista con Andrea Petrucci andrà in onda:
Martedì 16 dicembre alle 16:35 e venerdì 19 dicembre alle 10:10.
File.41: JB - intervista
Torna a trovarci il giovane cantautore romano con il singolo "Come sei"
Dopo il successo di Non spegnere la notte – entrato in playlist editoriali, trasmesso in radio e portato live in Italia e all’estero – JB presenta il nuovo singolo "Come sei", su tutte le piattaforme digitali, distribuito da Ultratempo/TheOrchard (Ediz. Warner Chappell Music Italy).
Il brano racconta la possibilità di essere allo stesso tempo forti e fragili, e il valore che gli altri riescono a riconoscere in noi anche quando facciamo fatica a vederlo. Il giorno dell’uscita sarà accompagnato dal lyric video ufficiale, mentre il videoclip, diretto da Alessandro iBolz, arriva a dicembre, arricchendo con immagini e suggestioni visive le atmosfere e il messaggio della canzone.
«Scrivere questa canzone è stato come guardarmi allo specchio con uno sguardo diverso: a volte ci dimentichiamo quanto valiamo davvero, ma per fortuna non siamo soli.», dichiara JB. «COME SEI è un invito a guardarsi con gli occhi di chi ci vuole bene e sa vedere il bello che portiamo dentro.»
In un momento storico in cui molti si sentono inadeguati o invisibili, JB riporta al centro della scena musicale italiana il tema dell’autostima e dei rapporti umani, con la sensibilità e l’intensità che da sempre lo contraddistinguono.
Prodotto da Ainé e Gorbaciof, il brano intreccia melodie pop e groove R&B con un sound fresco, elegante ed emotivo. Gli arrangiamenti fondono un groove ispirato ai primi anni 2000 con percussioni tribali, lampi di synth e armonie vocali neo-soul, dando vita a un mix raffinato e contemporaneo che valorizza la voce calda e riconoscibile di JB.
"Come sei" rappresenta la seconda tappa, dopo “Non spegnere la notte”, del percorso che condurrà JB al nuovo album: un progetto che esplora le diverse sfumature dell’animo umano — paure, coraggio, scelte e libertà di essere sé stessi.
Con questa nuova uscita, JB conferma la maturità del suo percorso artistico, unendo sensibilità e ritmo contemporaneo, e invita l’ascoltatore a riscoprire il proprio valore e quello di chi gli sta accanto.
BIO
JB - Joe Balluzzo, cantautore romano, porta nel pop-R&B italiano uno stile personale che fonde la sensibilità d’autore con sonorità urbane contemporanee. Il suo percorso inizia da giovanissimo, tra brani autoprodotti e live nei club della capitale, fino ai primi singoli ufficiali che hanno acceso l’interesse di pubblico e addetti ai lavori. Con Non spegnere la notte (2025) ha conquistato playlist editoriali, passaggi radio e numerosi palchi in Italia e all’estero. La sua musica si distingue per l’intensità emotiva: racconta fragilità, desideri e relazioni con una voce calda e riconoscibile. Dopo i primi riconoscimenti nel panorama indipendente, Joe continua a crescere artisticamente, portando avanti progetti originali che lo distinguono per sensibilità e qualità interpretativa.
La nostra intervista con JB andrà in onda:
Venerdì 12 dicembre alle 16:35 e martedì 16 dicembre alle 10:10.
Tags
File.41: Roberto Salis - intervista
Il nuovo EP del chitarrista cantautore è "Fotosintesi"
Dopo diversi anni, torna a trovarci uno dei primi protagonisti del nostro spazio interviste File.41, Roberto Salis.
Roberto Salis è un chitarrista cantautore nato in Sardegna con una carriera lunga e interessante nella musica.
Il suo percorso inizia subito dopo la laurea in Scienze dei materiali (chimica e fisica).
Si trasferisce a Roma e nel 2005 a Milano, città che lo adotta e dove vive; si avvicina al cantautorato italiano, affascinato dalla poetica dei grandi maestri che hanno fatto la storia. Alterna una proficua attività live a collaborazioni teatrali, componendo musiche in presa diretta per spettacoli dedicati a Neruda, Pasolini, Primo Levi, De André e Battisti.
Nel 2009 pubblica il suo primo disco, L’Antidoto, con cui si esibisce al Festival Internazionale MITO Fringe di Milano.
L'anno successivo diventa chitarrista live e in studio di Irene Fargo, e l’anno successivo pubblica "Amore Acustico" e "D'Azzardo", brano presentato al Metarock Festival di Pisa come opening act della Bandabardò.
Tantissimi i palchi su cui è salito, soprattutto in apertura di nomi importanti come: Stephen Marley, Negrita, Nomadi e Alex Britti.
Non si ferma neanche la pubblicazione di nuova musica e negli anni successivi escono "Il cavallo di Troia", "I.G.C. – Instrumental Guitar Covers" (2014) e "Il sogno di un orso è una cascata di salmoni" (2015).
La sua attività live si intensifica, fino al 2019 si divide tra Milano e Londra. Sempre nel 2019 partecipa al Monza Event’s – Gran Premio di Monza con il progetto "Nel blu dipinto di Blues", mentre nel 2021 è finalista a Sanremo Rock, sul palco del Teatro Ariston.
Nel 2023 è docente esterno di Laboratorio Musicale presso l’Istituto “Fabrizio De André” di Peschiera Borromeo con il progetto Crescere a Tempo di Musica. Oltre all’attività live canonica da più di dieci anni porta la sua chitarra live nei club e nelle discoteche più iconiche di Milano, improvvisando accanto a DJ di fama nazionale.
Il suo suono è un ponte tra la vibrazione elettronica della house e la forza istintiva del rockblues.
Dal 2022 è il chitarrista resident del Loolapaloosa, uno dei locali simbolo della nightlife milanese.
Fuori dal 3 novembre "Fotosintesi", il nuovo EP di Roberto Salis.
Tre canzoni che mostrano tutte le capacità del musicista sia dal punto di vista testuale che di sound. Dall’ironia di "Rido," alla critica tagliente di "Yes Man", fino alla sospensione ipnotica di "Change (In The Air)". Ogni elemento, chitarre ritmiche e soliste, sintetizzatori, basso e voce, è suonato dallo stesso artista. Il risultato è un lavoro radicalmente personale e coerente, capace di fondere poesia, sperimentazione e groove. Il sound riesce ad essere creativo e unico.
Ci si diverte tra pop e blues in "Yes Man", passando per uno stile più da cantautore pop in "Rido" per poi sorprendere con l'elettronica di "Change (In the Air)". Roberto Salis è un artista poliedrico che nel corso del tempo ha saputo attualizzare ascoltando le novità, ma senza perdere il suo stile unico.
La nostra intervista con Roberto Salis, nella quale ascolteremo "Yes Man", andrà in onda:
Giovedì 11 dicembre alle 16:35 e lunedì 15 dicembre alle 10:10.
File.41: Damien McFly - intervista
Da "For Those Who Care" ascolteremo il nuovo estratto, "Years and Years"
“For Those Who Care” è il nuovo album di Damien McFly, cantautore padovano dal respiro internazionale, a dieci anni dal suo esordio discografico.
E' in rotazione radiofonico il singolo “Years and Years”, brano che racconta la necessità di prendersi cura di ciò che conta davvero: le persone, le passioni, la vita quotidiana.
“Ho realizzato questo disco per chi sente il bisogno di prendersi a cuore le cose,” spiega Damien McFly. “per chi dedica tempo e attenzione agli altri, alla natura, all’amore o alla propria passione. Per chi si preoccupa di diffondere la pace, indipendentemente da dove vengano o dalla bandiera che portano, di aiutare qualcuno che non hanno mai incontrato”.
“For Those Who Care” è il terzo album di Damien McFly e rappresenta una sintesi del suo percorso artistico e personale.
Le undici tracce alternano atmosfere folk, momenti rock e ballad più intime, tra speranza, paura del cambiamento e gratitudine per un decennio vissuto nella musica con la consapevolezza di poter vivere di questo.
A partire da dicembre 2025, Damien McFly sarà impegnato in un tour europeo che toccherà Italia, Regno Unito, Francia, Germania e Slovacchia.
Date confermate:
13–14/12 – Gracie O’Mally’s, Prestwick (UK)
21/12 – Bjorn, Rossano Veneto (IT)
28/12 – Piazza Brugnoli, Asolo (IT)
17/01 – Mattorosso, Montebelluna (TV, IT)
25–28/02 – Francia (Barberaz, Haguenau, Troyes)
03–11/03 – Tour UK (Londra, Totton, Brighton, Hastings, Bournemouth, Edimburgo)
20–27/03 – Bratislava e Germania
Calendario completo in aggiornamento.
TRACKLIST
Superlovers · Waste It On Me · Down My Spine · Inner Flame · I’m Getting Older · Years and Years · In Vertigo · Who You Are · Enough To Stay · Rust · Powerless
BIOGRAFIA
Con oltre 500 concerti in 15 Paesi, Damien McFly è una delle voci più riconoscibili del nuovo folk-pop italiano. Dal debutto con Parallel Mirrors (2015) ha calcato palchi internazionali come SXSW (USA), Canadian Music Week e BBC Carfest, ricevendo riconoscimenti al John Lennon Songwriting Contest di New York.Negli ultimi anni ha collaborato con artisti come Cesare Cremoninie Nek, e i suoi singoli sono stati trasmessi da MTV Music, Radio Capital e Rai Radio 1.
Il nuovo album “For Those Who Care” segna un ritorno maturo e ispirato, tra folk, indie e rock d’autore.
Nel 2025 il brano “Leap” è stato scelto come colonna sonora ufficiale della campagna mondiale della Leapmotor.
Damien McFly torna a trovarci per un'intervista che andrà in onda:
Mercoledì 10 dicembre alle 16:35 e sabato 13 dicembre alle 10:10.
File.41: Freakybea - intervista
La cantautrice ci presente il singolo "Sono tornata (re-version)"
Freakybea sarà la protagonista del nostro spazio interviste con il singolo "Sono tornata (re-version)".
«”Sono tornata” racconta il viaggio necessario da compiere, attraverso se stessi, per riuscire ad emergere da una situazione di violenza e soprusi subita dal proprio partner. Vuole sottolineare l’importanza dei diritti umani e sociali della donna e allo stesso tempo cercare di dare lo spunto per capire che “se ne può uscire” e che una vita serena, al di là della violenza subita, è possibile!»
Freakybea pubblica “Sono tornata (re-version)”, una nuova versione del brano che nel 2022 ha segnato il suo debutto discografico. Un singolo potente e necessario, che mette al centro il tema della rinascita personale dopo una relazione segnata dalla violenza psicologica e fisica.
“Sono tornata” non è solo un ritorno a casa: è un rientro nel proprio corpo, nella propria voce, nel diritto ad esistere senza paura. La scrittura è concreta e autentica, capace di trasformare immagini di oppressione in gesti di libertà. Il brano racconta il viaggio interiore di chi sceglie di uscire dal silenzio, di nominare la violenza per scioglierne il potere, e di riprendersi lo spazio che le spetta.
La produzione, curata da Studio Medasound, lavora in sottrazione e restituzione: strofe essenziali, un pre-chorus che trattiene il respiro, e un ritornello che si apre come una presa d’aria dopo l’apnea. La voce di Freakybea è protagonista assoluta, sorretta da arrangiamenti eleganti e dinamici firmati da Emmanuele Modestino e Giacomo Dell’Immagine. Le influenze pop elettroniche europee e le sfumature downtempo donano al brano una profondità emotiva che parla alla testa e allo stomaco.
BIO
Freakybea è una cantautrice, performer, vocal coach e produttrice con una carriera poliedrica e una voce autentica. Dopo gli esordi a Sanremo Giovani e un’intensa attività live, diventa impersonator ufficiale di Madonna, calcando palchi internazionali. Collabora con artisti come Africa Unite, Giuliano Palma, Bandabardò e Capleton, e partecipa a programmi TV come ItaliaSì, Linea Verde e I Raccomandati.
Nel 2022 debutta a livello discorgrafico con “Sono tornata”, brano selezionato da Amnesty International per il concorso Voci per la Libertà. Da lì, una serie di riconoscimenti: Premio Orgoglio Italiano, finali di Sanremo Rock, Cantagiro (Premio della Critica), MSC Factor America e Fantastico Festival.
Attualmente collabora con Studio Medasound e Fausto Marrucci per produzione, mixing e mastering.
La nostra intervista con Freakybea andrà in onda:
Martedì 9 dicembre alle 16:35 e venerdì 12 dicembre alle 10:10.
File.41: Nina Duschek - intervista
“New Life” è il nuovo singolo, disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica
L'ospite di File.41 sarà Nina Duschek, con la quale ascolteremo il nuovo singolo "New Life".
Il brano “New Life” è un inno alla rinascita e alla trasformazione interiore. Il pezzo si ispira all’immagine della fenice che risorge dalle proprie ceneri, lasciandosi alle spalle il passato per abbracciare una nuova esistenza. Per anni l’artista si è tenuta lontana dalla musica, un sogno che l’aveva sempre intimorita perché la spingeva a crescere, a superare i propri limiti e a diventare qualcosa di più grande di quanto immaginasse. A questa sfida personale si è intrecciata anche l’esperienza di una relazione tossica, che aveva compromesso profondamente la sua autostima e l’ha costretta a ricostruirsi da zero. La canzone racconta la liberazione da tutto ciò che ci trascina verso il basso: pensieri autocritici, schemi ripetuti, labirinti mentali che ci spingono a commettere sempre gli stessi errori, mantenendoci intrappolati. Il brano unisce il calore e l’energia del sound anni ’70, arricchito da una banda di ottoni, a influenze contemporanee. Il bridge si apre a una dimensione psichedelica e sperimentale, con effetti vocali dal sapore futuristico che creano un intreccio sonoro unico e potente, specchio del tema della trasformazione.
Spiega l’artista a proposito del brano: «Ho scritto “New Life” perché ognuno di noi ha le sue battaglie, le sue insicurezze, il suo labirinto mentale che ci fa spesso ripetere gli stessi errori, cadere negli stessi schemi. Eppure, siamo noi a poter scegliere un’altra strada, anche quando sembra impossibile. L’amore è possibile, i sogni si possono realizzare, ma per farlo dobbiamo trasformarci. Una trasformazione che richiede impegno, fatica, a volte sofferenza, e che può farci sembrare folli agli occhi degli altri… e persino ai nostri stessi pensieri. Ma alla fine è un percorso che ci cambia davvero, che ci porta a diventare la persona che siamo sempre stati destinati a essere, e a vivere finalmente la nostra nuova vita».
Il videoclip ufficiale di “New Life”, diretto da Jakob Dellago, è stato girato a Bolzano in una location urbana abbandonata. L’ambientazione richiama l’idea di una fuga da un manicomio, suggerita da dettagli simbolici come la camicia di forza, le calze strappate e l’intensità quasi folle del volto di Nina Duschek. La fuga da quelle mura diventa metafora della liberazione dalle prigioni mentali che ci hanno tenuti intrappolati troppo a lungo. Il video si fa così rappresentazione visiva della trasformazione interiore: un processo caotico, a tratti doloroso, ma profondamente liberatorio, che riflette il cuore stesso della canzone.
Biografia
Nina Duschek è un’esplosione di energia: autentica, ribelle e nata per il palco. Cantautrice altoatesina, ha iniziato con la musica di strada per poi portare la sua voce in bar e locali della regione. Da quando ha imbracciato la sua prima chitarra, nove anni fa, scrive brani che raccontano storie di rinascita, resilienza e libertà.
Nel 2022 ha presentato i primi singoli del suo album di debutto Bandana Revolution, uscito nel 2024, un lavoro che unisce radici anni ’70 e sonorità ibride. Con My Rules (2025) apre invece un nuovo capitolo, più graffiante e diretto, che anticipa l’EP omonimo in uscita.
Le sue influenze spaziano dal rock anni ’70 alla musica da club, con Lady Gaga come icona di riferimento. La sua esperienza personale – segnata da una relazione tossica che aveva intaccato la sua autostima – è diventata il filo conduttore di una narrazione intima e potente, capace di ispirare chi la ascolta. La sua musica parla soprattutto ai giovani tra i 15 e i 25 anni che hanno sofferto, si sono sentiti persi o troppo piccoli, ma che stanno imparando a credere in sé stessi e a reclamare il proprio spazio.
Dietro il suo percorso c’è anche un manager che la supporta nelle scelte artistiche. Il suo obiettivo per i prossimi anni è costruire una community: uno safe space dove essere pienamente sé stessi, senza paura di essere “troppo”, e dove sentirsi finalmente compresi. L'artista ha partecipato a X Factor 2025 dimostrando il suo talento e raggiungendo la fase dei Bootcamp del programma.
La nostra intervista con Nina Duschek andrà in onda:
Lunedì 1 dicembre alle 16:35 e giovedì 4 dicembre alle 10:10.
File.41: Maurizio Martinelli - intervista
"Famo pace" è il brano che ascolteremo durante l'intervista con il cantautore
Con “Famo pace”, Maurizio Martinelli torna a raccontare l’amore nella sua forma più autentica: imperfetta, istintiva, ma sempre vera. Il singolo, scritto in un linguaggio diretto e fortemente espressivo, mescola sonorità folk/world music con un testo dal sapore quotidiano, in cui le sfumature romane aggiungono calore e spontaneità.
Il brano nasce dal bisogno di mettere da parte l’orgoglio e ritrovare il dialogo dopo un litigio. “Famo pace” è un invito a fermarsi, a riconoscere le proprie fragilità e a scegliere l’amore invece della distanza. Una dichiarazione semplice ma potente, capace di colpire chiunque abbia vissuto la fatica — e la bellezza — di ricominciare.
Con un ritornello che resta in testa e un’interpretazione intensa, “Famo pace” si impone come un inno alla riconciliazione, un abbraccio messo in musica che parla dritto al cuore.
Bio:
Maurizio Martinelli: una voce autentica "Senza filtri".
Maurizio Martinelli è una delle voci più autentiche e raffinate del panorama musicale italiano contemporaneo. Cantautore, interprete e autore, Martinelli ha costruito negli anni un percorso artistico fondato su passione, ricerca e un profondo amore per la musica in tutte le sue sfumature.
La sua produzione abbraccia una straordinaria varietà di generi, spaziando dal folk alla world music, fino al pop e alla canzone d’autore. Una fusione di sonorità e culture che rispecchia la sua visione musicale: aperta, sincera e profondamente umana.
Le sue canzoni raccontano emozioni e storie universali, nascono dall’osservazione della vita e parlano di sentimenti autentici. Con una voce calda e intensa, Maurizio Martinelli trasmette verità e sensibilità, costruendo un dialogo diretto con il pubblico e trasformando ogni brano in un’esperienza di condivisione.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi artisti e professionisti del settore, distinguendosi per coerenza, eleganza e una costante ricerca di nuove sonorità. Ogni progetto porta con sé l’impronta di un artista che non teme di sperimentare, pur rimanendo fedele alla tradizione della grande musica italiana.
Maurizio Martinelli continua oggi il suo viaggio musicale con nuovi progetti che confermano la sua capacità di fondere mondi e linguaggi diversi, offrendo al pubblico un suono contemporaneo ma intriso di radici e identità.
La nostra intervista con Maurizio Martinelli andrà in onda:
Giovedì 27 novembre alle 16:35 e lunedì 1 dicembre alle 10:10.
File.41: Carlo Pontevolpe - intervista
La fragilità di una storia d’amore diventa energia electro-pop: questa è "Nessuna via di mezzo"
Quando una storia finisce, non restano sfumature: o la luce dei momenti più belli, o l’ombra di quelli peggiori. È da questa consapevolezza che nasce "Nessuna via di mezzo" (Lift Records/The Orchard), il nuovo singolo di Carlo Pontevolpe, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio.
Un brano in cui malinconia e ritmo elettronico si intrecciano, trasformando la fragilità di una relazione in energia musicale. Dopo l’ironia pungente di "Non ne posso più", Carlo Pontevolpe sceglie qui una dimensione più intima e introspettiva, senza rinunciare al respiro elettronico che caratterizza il suo percorso.
Il pezzo prende forma da un’esperienza personale dell’artista, che ha saputo tradurre un momento di crisi in una riflessione più ampia sul valore della quotidianità nei rapporti: «La mia relazione di oltre 20 anni stava attraversando un periodo difficile – racconta – e c’è stato un momento in cui pensavo davvero che fosse finita. Quella sensazione di vuoto e rassegnazione mi ha spinto a scrivere. Così, alla prima occasione, ho preso la tastiera e ho cercato di dare forma a ciò che sentivo.»
Il testo riflette su un aspetto spesso trascurato: la quotidianità, quella trama silenziosa che tiene insieme una relazione e che, troppo spesso, viene dimenticata quando ci si sofferma solo sui ricordi più intensi.
Sul piano musicale, Pontevolpe ha voluto spingere ancora oltre la sperimentazione: «Volevo un brano ancora più veloce di “Non ne posso più”, per creare un contrasto netto tra la melodia malinconica e il ritmo. Ho usato strumenti elettronici per costruire l’arrangiamento, ma ho voluto ricreare anche delle chitarre elettriche, per dare un tocco più “umano” al sound.»
Un dettaglio che rende il brano ancora più personale è l’omaggio nascosto alla sua adolescenza: “Domani”, il titolo di una vecchia demo, ritorna nel testo come tributo a un passato che continua a ispirare il presente.
Il brano prende corpo in un videoclip diretto da Tommy Antonini, videomaker di lunga esperienza e manager di artisti di fama nazionale. Nel video, l’artista affianca una sposa in versione dark che si muove tra le strade della periferia milanese.
"Nessuna via di mezzo" è un viaggio emotivo e pulsante, che conferma la capacità di Carlo Pontevolpe di trasformare le crepe dell’anima in musica autentica e coinvolgente.
BIO
Carlo Pontevolpe è un cantautore classe 1985, di origini lucane. Usa la musica e la scrittura per restare in contatto con se stesso, vivere il presente e affrontare la paura del giudizio. La sua musica è un’espressione autentica, lontana dalle mode, che unisce la scrittura cantautorale al sound elettronico del pop internazionale. Esordisce nel 2024 con il singolo “Le opportunità”, seguito nel 2025 da “Vi voglio bene”, ballata pop/rock ispirata al rapporto con i suoi figli e alle sfide dell’essere genitore. Il brano riceve l’attenzione di stampa e radio specializzate, e il videoclip viene presentato in anteprima nazionale sul quotidiano Il Giorno. A giugno 2025 pubblica “Non ne posso più”, un pezzo ironico e trascinante che trasforma il lamento quotidiano in un inno pop. A ottobre esce “Nessuna via di mezzo”, quarto singolo dell’artista, brano che, fondendo melodie malinconiche e musica elettronica ritmata, tratta il tema universale della fine di una relazione partendo da emozioni personali vissute in un momento difficile di una storia lunga 20 anni.
La nostra intervista con Carlo Pontevolpe andrà in onda:
Venerdì 21 novembre alle 16:35 e martedì 25 novembre alle 10:10.
File.41: Luisiana - intervista
"Millie Bobby Brown": una ballata synth-pop che celebra la forza e la semplicità autentica delle donne
“Millie Bobby Brown” è il singolo d’esordio di Luisiana, nuovo progetto artistico del cantautore siciliano Sebastiano Inturri. Un brano avvolgente e cinematografico, che fonde sonorità synth-pop e atmosfere anni ’80 con una scrittura diretta e contemporanea.
Ispirandosi alla protagonista di Stranger Things, Luisiana trasforma Millie Bobby Brown in una metafora della donna forte ma dolce, bella nella sua semplicità e libera dagli stereotipi.
«Ho scritto questo brano come tributo alla forza delle donne che non cedono agli stereotipi della società, in particolare a quelli di coppia» – racconta l’artista – «È un invito a non perdersi in relazioni che imbrigliano la bellezza autentica, quella che nasce dalla semplicità e dalla verità di essere. C’è la forza del lasciar andare chi opprime questa bellezza, ma anche il rimpianto per aver perso una donna così: dolce e luminosa come Millie Bobby Brown».
Il brano, prodotto da Daniele Zanotti, Sergio Bancone e Filippo La Malfa, gioca con stratificazioni di synth e ritmiche retrò, evocando la tensione sospesa e la nostalgia tipiche della serie Netflix che dà il titolo al singolo. Dalla dimensione eterea iniziale, il pezzo cresce in intensità fino a esplodere in un ballo di liberazione, simbolo di una rinascita personale e femminile.
Nel videoclip, firmato dal D.O.P. Mirko Puliatti con soggetto di Giovanna Raiti e Puliatti, una bellezza botticelliana incarna la donna libera da maschere e compromessi. Attraverso una performance quasi teatrale, la protagonista attraversa il buio dei tormenti e degli stereotipi fino a una luce di consapevolezza e rinascita. È la storia di una donna che non ha bisogno di essere salvata: si salva da sola, e nel farlo torna a respirare, semplicemente se stessa.
BIO
Luisiana, nome d’arte di Sebastiano Inturri, è un cantautore siciliano classe 1993. Dopo aver mosso i primi passi nella scena indipendente con lo pseudonimo Ian Luis, pubblicando tra il 2019 e il 2021 i singoli L’amore è come il morbillo, Divino, Asociale cronica, Creatività invadente e l’EP Generale Paranoia, nel 2023 partecipa all’Academy dell’Isola degli Artisti di Carlo Avarello e raggiunge la finale del MishMash Festival.
Nel 2024 è tra i finalisti del contest Sulla Cresta dell’Onda per Indiegeno Festival.
Il 2025 segna la nascita di Luisiana, progetto che unisce influenze brit-pop e alternative-pop in lingua italiana, con un sound ricco di synth retrowave e suoni lo-fi, in cui convivono eleganza, ironia e introspezione. Con Millie Bobby Brown, Luisiana inaugura il suo nuovo percorso artistico, anticipando il primo album atteso nel 2026.
La nostra intervista con Luisiana andrà in onda:
Giovedì 20 novembre alle 16:35 e lunedì 24 novembre alle 10:10.
File.41: Capobranco - intervista
Il nuovo singolo della band è "Via con lei", un brano sul ritmo incalzante delle nostre giornate
La frenesia quotidiana è sempre in agguato: una maglietta infilata di corsa, un caffè trangugiato al volo, due gradini alla volta giù per le scale. Poi basta un piccolo imprevisto, come un banale semaforo rosso, per far saltare quell’appuntamento che sembrava fondamentale. È in questo scenario che prende vita “Via con lei”, il nuovo singolo dei Capobranco, un brano che racconta il ritmo incalzante delle nostre giornate con leggerezza, ironia e un tocco di nostalgia. Nel videoclip, una grafica da videogame anni ’80 tiene il conto dei punti accumulati in questa corsa quotidiana: a volte ci sentiamo un po' tutti come Pacman che schizza alla velocità della luce tra un fantasmino e l'altro. In mezzo al caos, però, emerge sempre una compagna fedele e instancabile: la bicicletta. Anche se è ormai una “vecchia carretta” segnata dal tempo, pedali e manubrio diventano simboli di libertà, affidabilità e resistenza alle pressioni sociali ed esistenziali. Una via di fuga dal traffico, dallo smog e dalle aspettative altrui. “Via con lei” è un brano pop rock fresco, melodico e irresistibilmente catchy, pensato per portare il più lontano possibile la leggerezza di una pedalata spensierata, all'insegna dell’indipendenza e dell’allegria condivisa.
Nati a Padova nel 2012, i Capobranco si sono imposti con un funk rock energico e trascinante, che nel tempo ha saputo evolvere mantenendo sempre intatto il loro spirito ironico e pungente. Dopo il debutto del 2014 e l’acclamato “Il grande zoo” (2016), il trio ha registrato il terzo album “In Dipendenza” (2018) negli studi di Chicago del leggendario Steve Albini, con lavorazioni interamente in analogico. L’album, pubblicato da Jetglow Recordings, ha visto singoli come “Fuori dal tempo” entrare nella Top 30 delle canzoni più trasmesse dalle radio italiane. Oggi la band torna con cinque nuovi brani, frutto di un’alchimia personale e musicale più matura che mai.
“Via con lei” è il quarto singolo di questo nuovo capitolo, prodotto da Alberto De Rossi e pubblicato da Be NEXT Music con distribuzione Universal.
La nostra intervista con Valerio Nalini dei Capobranco andrà in onda:
Martedì 18 novembre alle 16:35 e venerdì 21 novembre alle 10:10.
File.41: LAPARTEINTOLLERANTE - intervista
Abbiamo incontrato il cantante Agostino Mattei Cecere per presentare "Averti", tratto dal nuovo EP
LAPARTEINTOLLERANTE pubblica l’EP omonimo, sei tracce manifesto che raccontano chi è la band e dove vuole arrivare. Un lavoro che racchiude l’essenza del progetto e ne sancisce il percorso fino a oggi, trasformando rabbia sociale e consapevolezza esistenziale in energia esplosiva. Cinque canzoni e un remix vestiti di ironia pop corrosiva e tensione rock vibrante, un concentrato di suoni e parole che danno voce a una generazione stanca di stare zitta. Ogni brano è un frammento di realtà, un equilibrio tra fragilità e resistenza, intimità e piazza.
"Averti" è la parte più intima dell’EP. Una canzone sospesa tra dolcezza e inquietudine, in cui l’amore per l’arte diventa rifugio e tormento. Un dialogo fragile tra bisogno di protezione e paura di smarrirsi, una relazione che brucia e consola, come un equilibrio instabile tra luce e ombra.
La release segna una nuova tappa per il duo romano, già protagonista sul palco con Vasco Rossi alla Visarno Arena di Firenze e al fianco di realtà come Emergency, Greenpeace, Extinction Rebellion e Fridays For Future.
LAPARTEINTOLLERANTE (LPI) è un duo rock italiano composto da Agostino Mattei Cecere (voce, chitarra) e Leonardo Carfora (polistrumentista, voce).
La loro energia travolgente li ha portati a collaborare con importanti realtà come Emergency, Greenpeace, Fridays For Future, Ultima Generazione ed Extinction Rebellion, esibendosi in piazze e manifestazioni come gli Scioperi Globali per il Clima del 2024 e del 2025. Intervistati dalla RAI durante il Festival di Sanremo 2025, hanno aperto il concerto di Vasco Rossi alla Visarno Arena di Firenze il 6 giugno 2025. La loro musica è un grido generazionale, crudo e viscerale, che intreccia rock, impegno e autenticità. Con i singoli “Adesso”, “Tragedia Pop” e “Disobbedienza”, LPI si impone come una delle realtà più originali e internazionali della nuova scena pop-rock italiana.
La nostra intervista con Agostino Mattei Cecere de LAPARTEINTOLLERANTE andrà in onda:
Lunedì 17 novembre alle 16:35 e giovedì 20 novembre alle 10:10.
File.41: Daniele Incicco - intervista
Continua con "Rimandato a settembre" il nuovo percorso dell'artista
Dopo l’ottimo riscontro di pubblico e critica ottenuto per i brani “Piccola” e “Zero Pensieri”, Daniele Incicco prosegue il suo percorso da solista con un singolo intenso e diretto: è sulle principali piattaforme digitali “Rimandato a settembre”, pubblicato dall’ etichetta discografica Lungomare Srl e distribuito da Believe.
Il singolo affronta con schiettezza il senso di inadeguatezza e di fallimento che ognuno, almeno una volta nella vita, ha provato. La metafora del “rimandato a settembre” diventa simbolo universale di chi si è sentito impreparato davanti alle sfide, di chi ha dovuto fare i conti con assenze, errori, colpe non dette e una maturità rimandata.
La copertina del brano, scattata da Alessio Panichi nella casa natale di Daniele Incicco, mostra un uomo con un cono bianco in testa che emerge da un armadio. Ispirata al “dunce cap” delle scuole di un tempo, l’immagine trasforma la vergogna in consapevolezza: uno scatto intimo e lucido, dove fragilità e dignità convivono in un atto di verità.
“Mi hanno sempre detto che la vita è una grande scuola ed io a scuola ero sempre rimandato a settembre. Forse per questo non c’ho mai capito molto”, racconta Incicco.
La produzione di Vanni Casagrande (che vanta importanti collaborazioni con artisti del calibro di Elisa, Fabri Fibra e Jovanotti) conferisce al brano “Rimandato a settembre” un suono capace di unire fragilità ed energia. Il lavoro di squadra è stato completato in studio con le chitarre di Charlie Mariani, il basso di Matteo Grandoni e l’attività di mixing e mastering a cura di Nacor Fischetti.
Il brano è pubblicato dall’etichetta Lungomare S.r.l., che promuove e distribuisce Artisti di grande livello nazionale ed internazionale, mantenendo un occhio di riguardo nei confronti dei giovani Artisti. La label vanta la proprietà di album che sono entrati nella storia della musica italiana, tra i quali spiccano quelle del mai dimenticato Mike Francis e alcune delle grandi produzioni del Maestro Angelo Branduardi, giunto nel 2024 a 50 anni di carriera. La società è anche editrice dell’opera musicale insieme a Bachi Edizioni Musicali.
BIO
Artista e autore italiano, avvia la propria carriera musicale come frontman e co-fondatore dei La Rua. Con la band raggiunge traguardi significativi come la vittoria ad Area Sanremo nel 2012, l'apertura dell'unica data italiana degli Imagine Dragons a Milano nel 2013 e la partecipazione al Concerto del Primo Maggio a Roma per ben tre edizioni (2015, 2017, 2019).
Nel 2016 Incicco e i La Rua partecipano al serale di Amici di Maria De Filippi, sotto la guida dei direttori artistici Emma Marrone ed Elisa. Successivamente, il brano "Tutta la vita questa vita" diventa la sigla del Dopofestival di Sanremo 2017, consolidando il successo della band. Nel 2018, con il singolo "Alla mia età si vola", Daniele conquista il secondo posto a Sanremo Giovani, guadagnandosi il record del televoto. Questo traguardo lo porta, insieme alla band, a rappresentare l'Italia in un tour mondiale organizzato da Rai e dal Ministero degli Affari Esteri, toccando 5 continenti.
Negli ultimi anni, Incicco prosegue la sua evoluzione artistica collaborando con Elisa Toffoli, con la quale firma i brani "Sotto un treno", "Cinghiali" e "Periodo di Merda".
Oggi, Daniele Incicco si presenta anche come solista, portando con sé l'esperienza e la passione maturate negli anni con i La Rua. Il suo percorso da solista si apre con il brano "Piccola", primo atto di una nuova narrazione musicale più intima e personale, a cui segue "Zero Pensieri", una canzone che celebra la leggerezza come antidoto alle difficoltà quotidiane.
Oltre alla carriera da performer, Daniele Incicco è anche autore per altri artisti: ha scritto brani per Alessandra Amoroso, Noemi e altri nomi della musica italiana.
La nostra intervista con Daniele Incicco andrà in onda:
Venerdì 14 novembre alle 16:35 e martedì 18 novembre alle 10:10.
File.41: Orchestra Popolare del Saltarello - intervista
Incontro con il Maestro Danilo Di Paolonicola per presentare la suggestiva versione di "Bella ciao"
“Abruzzo vol.2” (Interamnia World Music) è il nuovo album dell’Orchestra Popolare del Saltarello.
“Abruzzo vol.2” è un omaggio alla cultura popolare abruzzese, reinterpretata con sensibilità contemporanea e con l’intento di raccontare, attraverso la musica, la bellezza di una terra antica e generosa. L’album restituisce nuova vita al canto popolare, trasformandolo in una voce capace di parlare ancora oggi con forza, emozione e verità. Composto da nove brani, questo secondo capitolo raccoglie otto canti tradizionali abruzzesi rielaborati con passione.
Il progetto, curato e diretto artisticamente dal Maestro Danilo Di Paolonicola, reinterpreta la tradizione musicale abruzzese in chiave contemporanea, fondendo strumenti popolari e melodie arcaiche con sonorità moderne. Il risultato è una musica capace di emozionare e coinvolgere, mantenendo vivo il legame con le radici.
«“Abruzzo Volume 2” è un progetto che racconta l’anima della sua terra attraverso i suoni della memoria, fondendo con naturalezza tradizione e innovazione. – racconta Danilo Di Paolonicola – Accanto alle versioni originali dei brani popolari, prendono vita nuove interpretazioni arricchite da arrangiamenti moderni, da un’attenta ricerca timbrica e da una ritmica contemporanea. Le voci straordinarie dei cantanti e la cura minuziosa dei dettagli rendono questo progetto un ponte tra passato e futuro, dove la musica popolare abruzzese torna a vibrare di energia, emozione e autenticità».
A chiudere il disco, un omaggio simbolico e potente: una versione inedita di “Bella ciao”, reinterpretata in diverse lingue — dall’arabo, in segno di solidarietà con la Palestina, all’ucraino, russo, arbëreshë, francese, spagnolo, wolof africano e italiano — componendo un mosaico vocale che attraversa culture e confini, ma mantiene intatto il suo messaggio universale di libertà e resistenza.
Il progetto Orchestra Popolare del Saltarello nasce nel 2014 da un’idea di Danilo Di Paolonicola, compositore e arrangiatore, considerato tra i migliori fisarmonicisti e organettisti del panorama internazionale. L’obiettivo è quello di tradurre in musica quello che fu il percorso degli antichi tratturi, luogo in cui si è sviluppato il celebre “Salterello”, in un’operazione di ricerca e rivalutazione della musica popolare abruzzese. Il repertorio dell’Orchestra spazia dai brani più rappresentativi della canzone popolare abruzzese alle Salterelle, Spallate e Ballarelle, rielaborati e interpretati da un ensemble di dodici musicisti, affiancati da un coinvolgente corpo di ballo. L’organico comprende: voce, organetto, fisarmonica, chitarre, mandolino, zampogna, ciaramella, violino, flauti, tamburelli, basso elettrico, batteria e percussioni, in un intreccio sonoro che fonde la tradizione con contaminazioni provenienti dal jazz, funk, rap ed elettronica. Tra i membri dell’ensemble figurano Danilo Di Paolonicola (fisarmonica e sintetizzatori), Antonella Gentile, Alessandra Ventura, Nicole Massanisso, Anissa Gouizi, Vania Salvatore, Alpha Sall, Dorian Rotilio (voci), Armando Rotilio (voce e percussioni), Alex Paolini (batteria), Emanuele Di Teodoro (basso), Gionni Di Clemente (mandolino), Matteo Di Battista (chitarra e ukulele), Manuel D’Armi (zampogna) e Alessandro Tarquini (violino). Fin dal debutto, l’Orchestra ha collezionato importanti collaborazioni artistiche, tra cui quelle con Goran Bregović & The Wedding and Funeral Band, Antonella Ruggiero, Teresa De Sio, Tiromancino, Povia e Orietta Berti. Dal 2023, l’Orchestra Popolare del Saltarello è impegnata in un lungo tour nazionale al fianco di Max Gazzè con il progetto Musicae Loci, portando la musica popolare abruzzese sui principali palchi italiani.
Ascolteremo la suggestiva versione di "Bella ciao" assieme al Maestro Danilo Di Paolonicola durante l'intervista che andrà in onda:
Giovedì 13 novembre alle 16:35 e lunedì 17 novembre alle 10:10.
File.41: AvA - intervista
Con l'artista ascolteremo “Vida Lenta Vida Loca”
“Vida Lenta Vida Loca” è il nuovo singolo di AvA, nostra ospite all'interno di File.41.
"Vida lenta vida loca" è un brano urban pop con sfumature latine ed elettroniche, che unisce beat rilassati ma incalzanti a un mood ironico, provocatorio e profondamente contemporaneo. La produzione è essenziale ma curata, con un groove che richiama il ritmo di una vita vissuta "a passo lento", in contrapposizione con i tempi frenetici della società attuale.
Il testo è una celebrazione ironica della lentezza come atto di resistenza. AvA racconta una quotidianità fatta di piccoli piaceri (sigarette, gin, ciabatte) e di un sano menefreghismo verso i canoni imposti. Il brano smonta con sarcasmo gli standard di successo, produttività e apparenza.
Commenta l'artista sulla nuova release: "Vivo con lentezza, così il tempo non passa / È la mia cura di bellezza. C'è un forte spirito anti-performativo, con una protagonista che si mostra indifferente alle pressioni sociali: ha 40 anni e zero rughe, ma anche il RDC e la tv, e se ne frega del giudizio altrui. Una sorta di manifesto pop femminista post-pandemico, punk nella sua forma, dolce nella sua estetica. Il brano si inserisce in un disco ricco di rivendicazioni e questo singolo richiede a gran voce il diritto alla lentezza e al godersi la vita, svincolandosi anche a brutto muso dalla velocità e dalla pressione costante a cui siamo sottoposti quotidianamente.”
Biografia
AvA è una predatrice: è una donna che ha calpestato i peggiori stereotipi femminili in scarpe da tennis e che si è conquistata una posizione sociale alternando la sua vita diurna lavorativa per trasformarsi di notte in un mostro fatto di beat, moombahton e urban pop che hanno infuocato le dance hall.
La musica di AvA è il manifesto della ribalta personale a discapito di una società che ci vorrebbe inermi, disillusi e arresi all’impotenza. E’ il costume da super eroe nascosto sotto la divisa da lavoro.
E’ la dimostrazione che chiunque ha il potere di cambiare la propria vita senza dover scendere a compromessi, anche se si è donne. Soprattutto se si è donne.
Il progetto è nato nel 2019 dalle ceneri della band tutta al femminile nota come Calypso Chaos di cui AvA era la front woman e ha pubblicato il primo disco solista (interamente scritto e prodotto da lei) intitolato “Lo Squalo”, distribuito da Artist First su tutte le piattaforme digitali e che ha totalizzato circa 500mila streaming e decine di migliaia di visualizzazioni su YouTube.
Oltre ai singoli estratti dal disco, complice la pandemia e un clima di totale immobilità, tra il 2020 e il 2021 AvA ha prodotto e pubblicato altri due singoli extra album: “Ti Auguro Ogni Male” e “Canzone Triste”, che a loro volta hanno totalizzato migliaia di streaming e visualizzazioni sui relativi videoclip su YouTube.
Nel 2025 AvA torna sulla scena urban pop con un nuovo album (sempre interamente scritto e prodotto da lei con la collaborazione di Manuel Finotti) che fa della leggerezza la sua cifra stilistica principale.
AvA ci invita a “prendere le cose come vengono” e distaccarsi in modo anche brutale da questo vortice nauseabondo in cui si è trasformata l’industria musicale (e non solo), a rimettere al centro la propria sanità mentale e la propria felicità, anche attraversando profondi momenti di disperazione e solitudine.
Un album dalle sonorità fresche ed eleganti, capace di catapultarci tra una traccia e l’altra, da spiagge caraibiche a deserti di desolazione.
A questo momento storico intriso di accelerazioni incontrollabili e senso di precarietà continuo, dove solo chi è all’apice della catena alimentare sembra avere qualche chance di sopravvivenza, AvA risponde alla velocità con la lentezza, alla voracità con il piacere effimero e alla felicità ostentata con lacrime vere.
La nostra intervista con AvA andrà in onda:
Lunedì 10 novembre alle 16:35 e giovedì 13 novembre alle 10:10.
File.41: Campi - intervista
"Riparare" è il singolo che ascolteremo insieme al cantautore
E' disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Riparare”, il nuovo singolo di Campi realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
"Riparare" è un brano intenso che cresce in dinamica, mescolando delicatezza e forza, e affronta il tema dei legami e della fragilità. È un invito a custodire e ricucire, piuttosto che buttare o rompere. In una società che consuma e sostituisce tutto, scegliere di riparare - sia oggetti che rapporti - diventa un atto di resistenza e cura.
Commenta l'artista a proposito del brano: “Ho scritto “Riparare” come possibile cura. In un tempo in cui tutto sembra sostituibile, per me scrivere e cantare questa canzone è stato un modo per affermare che proteggere, custodire e ricucire è forse l’atto più rivoluzionario che possiamo compiere.”
Biografia
Andrea Campi, noto semplicemente come Campi, è un cantautore bolognese. Dopo aver iniziato la sua carriera musicale con chitarra, canto e scrittura, si è laureato in Lettere Moderne con una tesi sull'onomatopea nei testi della canzone italiana. Il suo primo album solista, "Un ballo di altalene", ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il primo premio assoluto SIAE e il premio miglior testo al "Proscenium Festival" di Assisi, il primo premio al "Festival Via Emilia", il premio NUOVO IMAIE a "L'artista che non c'era" e il concorso "Zocca Paese della Musica", grazie al quale ha avuto l'opportunità di aprire il concerto di Vasco Rossi a San Siro nel giugno 2024.
Nel 2025, è stato selezionato tra i vincitori del bando SIAE "Per chi crea" e ha pubblicato il singolo "Tutto a posto", che anticipa un nuovo capitolo del suo progetto musicale. Da allora, ha continuato la sua intensa attività dal vivo in vari festival e ha avuto l'opportunità di esibirsi in apertura a diversi artisti, tra cui Michele Bravi in occasione del "Rimini in Musica". Il suo stile indie/pop è caratterizzato da un mix di sapori vintage e sound contemporaneo, con testi che galleggiano in primo piano.
La nostra intervista con Campi andrà in onda:
Venerdì 7 novembre alle 16:35 e martedì 11 novembre alle 10:10.
Tags
File.41: Revelè - intervista
Disponibile in radio e in digitale “Himalaya”, il nuovo singolo del cantautore partenopeo
"Himalaya" è il nuovo singolo del cantautore partenopeo Revelè, nostro ospite per presentarlo.
"Himalaya", distribuito da Artist First e prodotto da Mario Meli (produttore di artisti come Annalisa, Alfa e Clementino), racconta la storia di un bambino che sogna di diventare un’astronauta, ma che crescendo si ritrova a fare i conti con la realtà, la fretta e la disillusione che spesso accompagnano il passaggio all’età adulta. Tuttavia, rimane intatto un desiderio puro: fare qualsiasi cosa per amore, persino scalare l’Himalaya.
Il sound intreccia richiami alla new wave napoletana con una poetica del tutto personale, autentica e cruda. Nel ritornello compare la voce femminile di Mema, sorella gemella di Revelè, legata a lui dal sogno condiviso di trasformare la vita in arte.
«“Himalaya” custodisce la parte più autentica di me: la voglia di superare muri, paure e distanze pur di arrivare a chi sento davvero vicino. La canzone è piena di immagini che mostrano come l’amore possa oltrepassare ogni limite: scalare una montagna, abbattere una muraglia, trasformare un castello di sabbia. – racconta Revelè – Dentro c’è la mia storia, c’è quel bambino che sognava di diventare astronauta e che oggi guarda il cielo da terra, consapevole che i sogni non finiscono mai, ma cambiano forma. “Himalaya” è il coraggio di non arrendersi, di continuare a credere nei propri sogni e nelle proprie radici, anche di fronte a ostacoli più grandi di noi. Vorrei che chi ascolta questa canzone ritrovasse la propria forza e sentisse, anche solo per un attimo, che nessuna montagna è davvero troppo alta se la attraversiamo con il cuore».
Giuseppe Cacciapuoti, classe 1997, in arte Revelè, è un artista, attore e autore partenopeo la cui ricerca abbraccia la musica, il teatro e la scrittura come forme complementari di una stessa tensione poetica. Il progetto mescola pop elettronico, sonorità urban, atmosfere cinematografiche e testi profondamente viscerali, in un dialogo costante tra fragilità e potenza. Durante l’adolescenza inizia a muovere i primi passi nella musica, lasciandosi ispirare dalle voci del cantautorato italiano, da Pino Daniele a Mango, che diventano presto la sua guida creativa.
La nostra intervista con Revelè andrà in onda:
Giovedì 6 novembre alle 16:35 e lunedì 10 novembre alle 10:10.
Tags
File.41: Sargassi - intervista
"Colpa dei Cure": una scanzonata ricerca di un amore
La ricerca dell’amore può essere faticosa, soprattutto per chi, dopo la fine di una storia, trova ogni giorno una scusa per non rimettersi in gioco. Nel weekend c’è la nostalgia di quello che si faceva insieme all’amore precedente, all’inizio della settimana le buone intenzioni fanno i conti con la difficoltà ad aprirsi, e infine arriva il venerdì, carico di aspettative e di quell’invito che ti risuona nelle orecchie con la voce di Robert Smith: “Non esitare”. Neanche questo basta per farti innamorare? Puoi sempre dare la colpa al destino, o perché no, ai Cure…
“Colpa dei Cure” gioca con il testo di “Friday I’m in love”, storica hit della band inglese, per raccontare in modo scanzonato la ricerca dell’amore.
Il videoclip della canzone, realizzato da Gabriele Martelloni con un migliaio di disegni animati con la tecnica dello stop motion, racconta un amore conteso tra Sargassi e un musicista che somiglia parecchio al frontman dei Cure.
“Colpa dei Cure” è il secondo singolo che anticipa il nuovo album in studio di Sargassi, “Va’ dove t’importa, cuore”, in uscita per Be Next Music, con distribuzione Universal e management Sorry Mom!.
Sargassi è il progetto musicale del cantautore umbro Gabriele Martelloni e nasce nel2020, con il lavoro al Bonsai Studio di Orvieto per registrare il disco d’esordio “Circolo Polare Catartico”. L’ album è uscito il 30 maggio 2021 su tutte le piattaforme digitali, distribuito da Believe per l'etichetta BSP, ed è disponibile anche in versione CD e Vinile, mentre gli otto videoclip estratti dall’album sono pubblicati sul canale YouTube di Sargassi. Nel 2021, la partecipazione alla finale regionale di Sanremo Rock e al premio Tenco nella categoria miglior disco d’esordio. Nel 2022 l’inizio della collaborazione con il management Sorry Mom! A settembre del 2022, la finale nazionale di Sanremo Rock all’Ariston con il brano Vita di Prova. All’inizio del 2023, Sargassi diventa anche un fumetto, realizzato da Gabriele Martelloni, che ha per protagonisti un’anguilla e una band. Nel settembre 2024, la fine delle registrazioni al Bonsai Studio del secondo album, in uscita nel 2025 per Sorry Mom! A marzo 2025, l’uscita del singolo “Arsenali” che anticipa il secondo album “Va’ dove t’importa, cuore”. Il secondo singolo tratto dal disco è “Colpa dei Cure”.
La nostra intervista con Sargassi andrà in onda:
Mercoledì 5 novembre alle 16:35 e sabato 8 novembre alle 10:10.
File.41: Roby Rossini - intervista
"Due Universi": il nuovo singolo in duetto con Melody Castellari, una delle voci femminili più belle della dance italiana
Torna Roby Rossini con "Due Universi", nuovo singolo in duetto con una delle voci femminili più belle della dance italiana, Melody Castellari - già interprete in progetti come Lady Violet (Inside To Outside), A.D.A.M. (Zombie), D.E.A.R. (Talk To Me) e molti altri.
Scritto insieme al musicista pugliese Gaudenzio Contestabile (in arte Prince Gaudy) con l’apporto creativo della stessa Melody Castellari insieme ad Alex Leblanc, socio storico di Rossini con il quale ha condiviso inoltre la produzione musicale e la realizzazione del magnetico video lyrics.
Roby Rossini collabora con Alex Leblanc sin dai primi anni 2000. Insieme hanno realizzato produzioni come “Tanz bambolina”, “Rendez vous”, “The castle”, “Future mind”, “Arcobaleno”, il progetto Question Mark “Storia” e le recenti "Sunshine of love" e "Sabato Notte (feat Liam)".
Melody Castellari ha prestato la voce a successi internazionali come Zombie degli A.D.A.M. e Inside to Outside del progetto Lady Violet, pur senza apparire pubblicamente con questi nomi. Mentre invece per il progetto D.E.A.R., nei brani Talk to Me e Think of You, oltre a cantare fu anche l’immagine ufficiale ed icona. Nonostante il successo nel mondo della dance, Melody ha anche un’anima profondamente rock che trova sfogo soprattutto nelle sue esibizioni dal vivo.
Melodico ed accattivante, “Due Universi” è il nuovo e atteso inedito dedicato all'unione di due anime artistiche: due universi paralleli ma concilianti, che intrecciano le loro emozioni in un canto a ritmo dance con atmosfere volutamente anni ‘90/2000.
La nostra intervista con Roby Rossini andrà in onda:
Martedì 4 novembre alle 16:35 e venerdì 7 novembre alle 10:10.
File.41: Frank Commisso - intervista
La ballad "Gli angoli del mondo" è il brano che ascolteremo con il cantautore
“Gli angoli del mondo”, il nuovo brano di Frank Commisso, è una ballata pop intensa e cinematografica, costruita su atmosfere morbide e riverberate, e una voce calda, in primo piano, che trasmette malinconia e luce. Un invito a guardare negli angoli più nascosti della realtà e dell’anima per scoprire un cambiamento, una rinascita.
La canzone attraversa dinamiche emotive: dalle strofe intime, si apre verso un pre-chorus in crescendo e un ritornello luminoso, sostenuto da cori e accordi distesi. Il testo evoca immagini potenti per raccontare un passaggio interiore che trasforma il gelo in calore, l’ombra in luce, le lacrime in stelle. Un cuore che si perde e si ricompone dentro il “nostro show”: la relazione, ma anche il teatro della vita. Nel mondo evocato da Commisso, quel “qualcuno” che salva non ha un volto unico: può essere una persona amata, una parte di sé, un’entità spirituale o la bellezza stessa di un frammento d’arte. In ogni caso, è l’incontro che accende la rinascita.
L’artwork del singolo, realizzato da Simone Ornaghi di To Trigger, riflette perfettamente l’immaginario del brano: un angolo buio si apre su un mare al tramonto, in cui fluttuano specchi sospesi che riflettono il cielo. Ombra e luce convivono nello stesso fotogramma, tra passato chiuso e futuro possibile. Una visione da film interiore, con grana fine e taglio widescreen.
Il brano è stato realizzato presso il VS Advice Music Recording Studio, dove Alberto Boi e Savino Valerio ne hanno curato la produzione musicale e gli arrangiamenti. Alla definizione del sound ha contribuito anche il chitarrista Raffaele Celentano, conosciuto come "Il Raffa", membro della band Hottika.
BIO
Frank Commisso cantautore e performer, porta avanti spettacoli live in tutta Italia, dove unisce musica e trasformismo in uno show coinvolgente e visionario. Nel 2022 diventa il frontman degli Hottika, cover band di Vasco Rossi. Da gennaio 2023 ha affiancato alla musica l’impegno sociale con l’associazione Officine Buone, portando arte e sorrisi negli ospedali.
Tra il 2023 e il 2025 ha partecipato a numerosi progetti teatrali – da Divina (Maria Callas) a La Bohème, La Traviata e Giacomo Casanova – sotto la regia di Paola Pellegrino. In tv è stato ospite in trasmissioni come Band to Band, Un Palco per Tutti, Premiatissimi Italia (con performance trasformiste nei panni di Mina, Celentano e Bobby Solo) e Citofonare Rai 2. Ha preso parte anche al format Story Time, raccontando il suo percorso artistico.
Il 1 agosto arriva in radio il singolo solista “Gli angoli del mondo”.
La nostra intervista con Frank Commisso andrà in onda:
Lunedì 3 novembre alle 16:35 e giovedì 6 novembre alle 10:10.
File.41: Zara Broadway - intervista
La giovane artista sarà nostra ospite per presentarci "Happy Pill"
“Happy Pill”, il nuovo singolo di Zara Broadway, è un brano intenso e dal forte impatto emotivo che racconta il desiderio di evasione da una realtà soffocante, aprendo uno spiraglio verso un mondo migliore, lontano dal rumore e dalle costrizioni.
La canzone unisce energia e introspezione: da un lato la spinta a fuggire da “una città troppo rumorosa”, dall’altro la riflessione su come l’isolamento psicologico possa celarsi dietro un’apparente normalità. “Happy Pill” diventa così sia metafora di un rifugio interiore dove la mente trova pace, sia rappresentazione di un sollievo illusorio che maschera un dolore profondo.
Ad accompagnare il brano, un video dal forte valore simbolico: Zara è ripresa interamente seduta su un letto, in una stanza buia e grigia. Accanto a lei, un grande barattolo di pillole sempre in vista. I gesti ripetitivi – prenderle, rovesciarle, annotare pensieri su un quaderno – costruiscono una narrazione claustrofobica, che culmina nell’immagine finale: il volto dell’artista spento e catatonico, mentre una mano le porge un vassoio con altre pillole. Un’immagine che richiama la dipendenza da meccanismi di fuga e l’impossibilità di liberarsene.
Con “Happy Pill”, Zara Broadway trasforma fragilità ed emozioni in musica, creando un linguaggio personale che unisce sonorità pop, R&B e testi carichi di significato.
BIO
Zara Broadway, classe 2002, è una cantautrice inglese cresciuta nel Nord Italia. Fin da bambina porta con sé la passione per il canto e la scrittura, che diventa il filo conduttore del suo percorso artistico. Durante gli anni di studio tra chitarra e canto, non smette mai di scrivere, traendo ispirazione da artisti come FINNEAS e Lauv. Dai primi appunti sparsi su fogli e quaderni fino alle bozze registrate sul telefono, Zara trasforma idee e pensieri in musica, iniziando a comporre i primi brani con la sua chitarra classica.
Dopo un periodo di sperimentazione, pubblica i suoi primi singoli sulle piattaforme digitali, tra cui “Changes”,una canzone che racconta la storia di un senzatetto, e “Rising Hope”, caratterizzato da sonorità R&B che trascinano l’ascoltatore nel suo universo musicale.
Con il suo stile intimo e diretto, Zara Broadway si afferma come una voce capace di trasformare emozioni e vissuti in canzoni che parlano al cuore di chi ascolta.
La nostra intervista con Zara Broadway andrà in onda:
Venerdì 31 ottobre alle 16:35 e martedì 4 novembre alle 10:10.
File.41: Fabio Smitti - intervista
"Sunny Day", il singolo del cantautore trevigiano, è un ricordo luminoso di un amore puro e irripetibile. Nuovo estratto dall’album “Instabile”
Con il singolo “Sunny Day”, Fabio Smitti prosegue il suo viaggio musicale e introspettivo, regalando una delle tracce più delicate e luminose dell’album Instabile. Il brano racconta la consapevolezza di ciò che si è perso nel tempo, attraverso una parentesi di quotidianità che riporta alla mente un amore puro, vissuto una sola volta nella vita. Un sentimento incondizionato, spirituale, che riaffiora con gioia, malinconia e la saggezza di chi ha imparato a lasciar andare.
Musicalmente, “Sunny Day” si distingue per un arrangiamento morbido e avvolgente, dove le tastiere si intrecciano con chitarre leggere e una linea vocale intensa e sincera. Il brano conserva l’impronta elettro-pop raffinata che caratterizza lo stile di Smitti, ma si apre a una dimensione più intima e contemplativa, capace di toccare corde profonde e universali.
Il singolo è estratto dall’album “Instabile”, pubblicato il 6 giugno 2025, un lavoro che raccoglie otto brani dedicati all’amore, all’amicizia e alla ricerca interiore. Ogni traccia è una fotografia emotiva, e “Sunny Day” ne è forse lo scatto più luminoso, quello che guarda al passato con tenerezza e al futuro con accettazione.
BIO
Fabio Cancian in arte Fabio Smitti, sviluppa in gioventù una spiccata passione per la musica, dedicandosi anche in modo occasionale a lezioni di chitarra. Ascolta tra i più svariati generi dalla Tecnotrance al Rock, dal Pop al Grunge, per prediligere infine la musica Italiana. Adora Franco Battiato, Max Gazzè, Neffa e i CSI. A metà anni ‘90 crea una rock band, i BCS producendo anche un CD di musica propria con 12 canzoni in Italiano.
Per diverse ragioni abbandona la produzione musicale e i concerti a inizio 2000, fino al 2019 dove incontra Fabio Fiore. I due sono amici musicisti di vecchia data e dopo diverse collaborazioni in passato, decidono di dare vita ad un progetto musicale di musica pop-rock originale, Le Vane Intese. Producono quindi un album dal titolo ENJOY THE MOMENT, progetto pop-rock-indie che evidenzia temi di attualità e di natura sociale in modo ironico e divertente. Escono con 10 tracce in Italiano, 4 di queste pubblicate anche con videoclip.
Tra questi c’è ENJOY THE MOMENT vincitore del 1° Premio del Festival Nazionale Amicorti 2020 e EROI l’ultimo uscito. A fine 2021 Fabio ha il desiderio spingersi in qualcosa che lo ha sempre affascinato, di esplorare un mondo musicale diverso: coniugare musica elettronica e cantautorato Italiano. Nasce quindi SATISFACTION che esce a Settembre 2022 raccogliendo riscontri positivi sia dai fan storici che lo hanno sempre seguito sia dagli ascoltatori in cerca di idee nuove. Successivamente tra il 2023 e 2024 escono i singoli LUNA, EPILOGI e ECO MODO. Il singolo CARMA, sviluppato e prodotto in collaborazione con l'amico e produttore Eduard Orselli, esce l’11 ottobre 2024 in radio. Il 2025 vede la pubblicazione del nuovo singolo “Instabile”, title track e anticipazione dell’album omonimo pubblicato il 6 giugno 2025. Il 12 settembre arriva in radio il nuovo singolo estratto dal disco: “Sunny day”.
La nostra intervista con Fabio Smitti andrà in onda:
Giovedì 30 ottobre alle 16:35 e lunedì 3 novembre alle 10:10.
File.41: FASE - intervista
Il nuovo singolo del cantante torinese è “Stare Bene Stare Male”
“Stare Bene Stare Male” il nuovo singolo del cantante torinese FASE.
«Stare Bene Stare Male è l’urlo di chi non vuole più restare intrappolato nei rimpianti – dichiara FASE – È un pezzo che nasce dalle notti in cui ti senti perso e da quelle in cui ti senti invincibile: l’altalena continua tra cadere e rialzarsi, tra mandare a fare in culo il passato e stringere la vita fino a morderla. È la fotografia sincera delle mie contraddizioni, perché vivere davvero significa stare bene e stare male allo stesso tempo».
Il brano è un racconto intenso e viscerale che racconta la contraddizione emotiva di chi vive tutto fino in fondo. Tra euforia e vuoto, desiderio e nostalgia, il pezzo esplora la tensione tra amore, rabbia e fragilità, con un linguaggio crudo e immagini forti. Su un beat fresco e malinconico, diventa la colonna sonora di notti insonni, abbracci che bruciano e sentimenti che non si possono contenere. È il manifesto di chi si perde e si ritrova tra corpo e mente, vivendo la verità più profonda: si può stare bene e stare male allo stesso tempo.
FASE è il nome d’arte di Valerio Urti, artista e autore torinese, già conosciuto come frontman del progetto Fase39. Dal 2020 l’artista vede la conclusione di un percorso e l’inizio di una nuova fase, da cui trova spunto per il suo nome d’arte, intraprendendo la carriera da solista. Questo percorso l’ha portato, a oggi, a pubblicare quattro singoli. Nel primo brano da solista, “Per come sei tu”, Valerio si mette a nudo raccontando delle crisi di panico di cui ha sofferto, accolto molto bene dalla critica e premiato da più di 250.000 stream sulle piattaforme digitali a neanche un mese dall’uscita. I successivi singoli pubblicati sono “Giuda”, “Nena” (brano estivo, inno alle donne) e “Veleno”. A oggi FASE conta più di 700.000 ascolti in streaming. Dopo centinaia di concerti con la band, FASE ha portato live il suo progetto solista. Il 18 gennaio 2024 ha suonato all’Hiroshima, storico locale di Torino, presentando i suoi brani originali e alcune anticipazioni di canzoni ancora inedite. Il 25 maggio 2024 si è esibito all’Alcatraz di Milano. Dal 2018, FASE partecipa al Pride di Torino con un suo dj set. A marzo 2025, l’artista pubblica il singolo “FIAMME”, una canzone che esplora il tema della dipendenza intesa come concetto ampio, un rapporto tossico con qualcuno o qualcosa dal quale non ci si riesce a liberare. A luglio del medesimo anno, FASE pubblica il singolo “BUONAVITA”, un brano che parla alla pancia e al cuore di una generazione, in veste di canzone pop.
La nostra intervista con FASE andrà in onda:
Mercoledì 29 ottobre alle 16:35 e sabato 1 novembre alle 10:10.
File.41: Federico Stragà - intervista
Il nuovo singolo, che presenteremo con l'artista, è lo splendido "È così"
Dopo la preziosa collaborazione con Fabio Concato in “Automobilisti” (brano accompagnato da un video con la partecipazione straordinaria di Gioele Dix) Federico Stragà è tornato con un nuovo inedito dal titolo “È così”, singolo uscito in tutti gli store digitali e in programmazione radiofonica.
Il nuovo singolo “È così” ha un significato speciale per Stragà.
Il brano, infatti, è una dedica al fratello del cantautore, un ragazzo speciale che Stragà ha raccontato attraverso tutte le parole e le frasi che era solito utilizzare, ripetere durante la giornata.
“È Così” era una di quelle cose dette ogni qualvolta si presentasse una circostanza difficilmente comprensibile, una sorta di accettazione di ciò che non è controllabile o spiegabile”, racconta Stragà.
“È così” non è solo il nuovo singolo ma è stato scelto da Stragà come titolo del suo nuovo progetto discografico che conterrà anche il precedente inedito “Automobilisti” con Fabio Concato.
Il brano è stato scritto, testo e musica, da Federico Stragà, prodotto da Valerio Carboni al "Safe&Sound Studio" (RE) e masterizzato da Marco D'agostino al "96Khz.it" di Milano.
Ad accompagnare Stragà: Daniele Morelli (Chitarre), Alberto Paderni (Batteria), Emiliano Vernizzi (Sassofoni), Alessandro Cosentino (Violino), Valerio Carboni (Pianoforte, Tastiere, Basso, Così, Chitarre).
Federico Stragà, nato a Belluno il 10 luglio 1972 e oggi bolognese d’adozione, si avvicina alla musica a sedici anni e forma una band con alcuni amici. Nell’ottobre 1997 si iscrive all’Accademia di Sanremo e, superate tutte le selezioni, approda a Sanremo Giovani dove cattura l’attenzione dei produttori Mara Maionchi e Bruno Tibaldi con “La Notte Di San Lorenzo”.
Nel 1998 partecipa al Festival di Sanremo tra le Nuove Proposte con il brano “Siamo noi”. Segue la pubblicazione dell’album d’esordio intitolato “FEDERICO STRAGA’. Domina la stagione radiofonica del 2000 con il brano “L’ Astronauta”, apprezzato anche da Bobby Solo e Franco Battiato, che sono presenti in una versione remix.
Nel 2001 esce il suo secondo album “CLICK HERE”, da cui vengono estratti altri due singoli di successo: “Cigno Macigno” ed “Eleonora non s’innamora”.
Nel 2002 vince ‘Un disco per l’estate’ con il singolo “Il Coccodrillo Vegetariano”. Nel 2003 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo nella categoria Big, interpretando “Volere volare” in coppia con Anna Tatangelo.
Nel 2008, a sei anni dal suo esordio in un’inedita versione swing, esce il cd “Federico Stragà canta Frank Sinatra” che contiene alcuni tra i più grandi successi di The Voice. Questa interpretazione gli vale la partecipazione al Bologna Jazz Festival nel 2010 ed il premio alla voce conferitogli dal Leggio D’oro nel 2013.
Nel 2015 esce il singolo “Che Cos’è L’arte?”, ad anticipare il nuovo album "Guardare Fuori" uscito a Maggio 2018. Da questo sono stati estratti tre nuovi singoli: "Ho esaurito la paura", "Debole", "Guardare Fuori".
La nostra intervista con Federico Stragà andrà in onda:
Martedì 28 ottobre alle 16:35 e venerdì 31 ottobre alle 10:10.
File.41: Tricarico - intervista
"L'Italia del Boom": una canzone-filastrocca che costringe a pensare ma soprattutto… a ballare!
Su tutte le piattaforme digitali e radio è disponibile "L'Italia del Boom", il nuovo singolo e video di Francesco Tricarico, una filastrocca dal ritmo allegro e trascinante – fra il jingle e il cartoon – ma che, sotto l’ironia disincantata tipica del suo autore, solleva quesiti importanti, pensieri profondi, domande senza una risposta scontata.
Il video che ne accompagna l’uscita è girato per le strade di Milano, uno sfondo non casuale perché la città oggi più che mai racchiude e illumina le contraddizioni del tempo che viviamo. Nel video Tricarico è un novello pifferaio magico che invita gli occasionali passanti a cimentarsi in una coreografia all’apparenza semplice, fatta per sorridere e “amarsi un po’”. Il sotto-testo appare presto chiaro: il BOOM attuale appare lontano da quello dei favolosi anni ’60. Pare essere più il boom di una deflagrazione, quella che cerca inesorabilmente di spazzare via i nostri sogni. Ma potrà essere una canzone a salvarci? Con il suo incedere accattivante, l’invito coinvolgente a unirsi per ballare, la poesia di parole dette per riflettere, L’Italia del Boom è qui, ora. Qualunque cosa significhi.
Dopo 25 anni di carriera – l’esordio discografico con Io sono Francesco è del 2000 - la luce di Tricarico continua a brillare, come si è visto nel passaggio al Festival di Sanremo 2025, ospite di Francesco Gabbani nella serata delle cover, e al Premio Tenco 2024, del quale è stato ospite in apertura di tutte e tre le serate, proponendo ogni sera qualcosa di diverso. Con 11 album, 2 libri e innumerevoli successi all’attivo, Tricarico continua a puntare il faro sulla “ricerca di senso della vita che trova ragione nella poesia, nella musica e nell'arte, al di là di meccanismi di narrazione standard della realtà, dove ci si accorge che la finzione, la fantasia, l'immaginazione divengono concrete più di ogni realtà considerata tale”.
Il recente periodo è stato scandito da un’intensa attività live e dalla pubblicazione di nuove canzoni, prodotte da Franco Godi, pubblicate da Best Sound e distribuite da SAAR Records: un primo assaggio nel febbraio del 2023 con la provocatoria Mi state tutti immensamente e profondamente sul cazzo 1, diventato in breve un piccolo mantra, è stato seguito da Faccio di Tutto,uscito alla fine del 2023, Telefono Fisso nel marzo 2024, Un’estate bellissima in giugno e poi In Fiamme, un ulteriore grido addolorato e di iper-realismo immaginifico per il poeta metropolitano del terzo millennio.
La nostra intervista con Tricarico andrà in onda:
Lunedì 27 ottobre alle 16:35 e giovedì 30 ottobre alle 10:10. Stay tuned!
File.41: Silent Wall - intervista
Il singolo che ascolteremo durante l'incontro è "Sotto coperta"
Silent Wall pubblica il primo omonimo album: un lavoro che rappresenta l’essenza del progetto, nato dalla fusione tra le visioni personali dei suoi componenti e una narrazione che esplora i riflessi della storia umana. Sei tracce che costruiscono un affresco sonoro dove passato e presente si confrontano, si rincorrono, si specchiano. Il filo conduttore? Il tempo, osservato non solo nel suo scorrere, ma anche nel suo eterno riproporsi sotto forme diverse.
Tra sarcasmo e dramma, tra evocazioni storiche e riflessioni simboliche, il disco si muove tra ambientazioni immaginifiche e contenuti profondi, accompagnati da un sound sperimentale e ricco di sfumature, che grazie all’utilizzo di vari strumenti acustici e sonorità proprie di tradizioni europee e orientali, antiche e moderne, parte dal cantautoriale per spaziare fino all’ethnic folk e alla world music.
Il pezzo che ascolteremo è "Sotto coperta": una breve introduzione strumentale, eterea e sospesa, che apre le porte a un viaggio sonoro dal carattere quasi onirico. Un invito a varcare la “parete silenziosa” che separa l’ascoltatore dal mondo evocato dai brani.
BIO
Silent Wall condensa un’esperienza in embrione da tempo. È un’esigenza di espressione e una volontà di esplorazione stilistica. La formazione umanistica dell’autore Matteo Boccadamo influisce su testi e tematiche che abbracciano storia e letteratura, presentate con tono ora aulico, ora goliardico. Per un sound coerente e contestualizzato, si ricorre a strumenti, per lo più acustici, e sonorità tradizionali di diverse epoche e provenienze. La fusione di stili e sperimentazioni, e di esperienze portate dai vari artisti che gravitano intorno al progetto, dà vita al primo album che spazia dal folk alla world music.
La nostra intervista con Matteo Boccadamo, in arte Silent Wall, andrà in onda:
Venerdì 24 ottobre alle 16:35 e martedì 28 ottobre alle 10:10.
File.41: Massaroni Pianoforti - Intervista
"Liquirizia" farà parte del nuovo album del cantautore
"Liquirizia” è il nuovo singolo di Massaroni Pianoforti, uscito sui digital store e in rotazione radiofonica.
Dopo “Bologna sotto i portici” anche Liquirizia farà parte del nuovo album del cantautore, in uscita nei prossimi mesi per l’etichetta Il Piccio Records.
“Ricordo che mi stavo perdendo volontariamente per i carruggi di Genova quando arrivo in una bellissima piazzetta che non avevo mai visto prima – racconta Massaroni Pianoforti. Cattura la mia attenzione un sacchetto di plastica che sospinto dal vento incomincia a danzare nell’aria come se fosse rapito da un mulinello improvviso. È così che mi è nata “Liquirizia” e la strofa finale “l’amore non vola ma mulinella nel vento e va come un sacchetto di plastica”, a intendere che quando ci s’innamora non si capisce più un cazzo e si finisce sempre dentro ad un bellissimo vortice che ti disorienta”.
Frutto della collaborazione tra i fratelli Massaroni e il produttore Andrea “Giamba” Di Giambattista, Liquirizia si distingue per eleganti echi di pop italiano anni ’60 nelle strofe, che si aprono in un inciso ampio e luminoso, nel solco della migliore melodia italiana.
L’integrazione di strumenti e sonorità elettroniche dialoga con naturalezza con la scrittura d’impronta tradizionale, con archi e cori, senza mai snaturarne l’impianto. Il risultato è un lavoro di forte identità, realizzato con cura meticolosa negli arrangiamenti e nella produzione, che conferma l’attenzione al dettaglio e l'elevata qualità del progetto.
BIO MASSARONI PIANOFORTI
Gianluca aka Massaroni Pianoforti è un accordatore di pianoforti, non un tradizionale cantautore. Per lui scrivere canzoni è un po’ come accordarsi con le note stonate della vita perché, a suo dire, il pianoforte deve “scordarsi” per suonare al meglio delle sue potenzialità.
Esordisce nel 2009 con l’album L'Amore Altrove uscito per Radiorama/Sugar e prodotto da Eros Ramazzotti. Nel 2013 pubblica il secondo album, Non date il salame ai corvi(BMG/Universal) che vede alla produzione artistica Cesare Malfatti (La Crus) e Maurizio D’Aniello; il terzo disco, GIU, esce nel 2017 con la produzione di Maurizio D’Aniello e con l’elettronica curata da Vito Gatto. Rolling Pop è il suo quarto album, uscito il 25 ottobre 2019 per l'etichetta Cramps Records/Sony sotto la direzione artistica di Davide "Boosta" Dileo e Andrea Massaroni, al quale segue un Bootleg auto-prodotto dal titolo BASP - Live Session (2023). Nel 2024 è uscito il suo quinto album dal titolo "Maddi" per l'etichetta Maremmano Records, con suo fratello Andrea alla produzione.
Bologna sotto i portici e Liquirizia anticipano il nuovo album del cantautore, in arrivo nell’autunno 2025 per l’etichetta Il Piccio Records.
La nostra intervista Massaroni Pianoforti andrà in onda:
Martedì 21 ottobre alle 16:35 e venerdì 24 ottobre alle 10:10.
File.41: Ruggero - intervista
Il cantante, attore e personaggio televisivo italiano naturalizzato argentino torna in Italia con il singolo “Notti italiane”
Dopo svariate esperienze televisive in America del Sud, che l’hanno reso famoso in tutto il mondo, e aver conquistato il pubblico latino con la sua musica, RUGGERO è pronto a tornare in Italia e a riabbracciare le proprie origini col nuovo singolo “Notti italiane”, disponibile dal 2 ottobre alle ore 20:00 su tutte le piattaforme digitali (su Apple Music a partire dalla mezzanotte del 3 ottobre).
“Notti italiane” apre una nuova fase della carriera e della musica di RUGGERO, che dopo il successo in America Latina – in cui ha ottenuto la notorietà recitando in “Violetta” nel ruolo di Federico, in “Soy Luna” nel ruolo di Matteo e nella pluripremiata serie tv targata Netflix “Cien años de soledad” – il riconoscimento dei fan e un tour che ha dimostrato il sostegno del popolo sudamericano, è pronto a conquistare anche il pubblico italiano.
Un pezzo ritmato ed energico, il primo in italiano - scritto insieme al fratello Leonardo Lemas, Fabio Pizzoli e prodotto da LUIGI - in cui l’amore per l’Italia si sprigiona e prende vita tra le note e le parole del testo, impreziosito da citazioni a Mina e Lucio Battisti. Un pezzo fresco dalle sonorità pop che disegna la forza del legame con la sua gente, un rapporto vissuto a cantare e ballare canzoni italiane e l’incontro con una persona speciale, a cui fa da tetto lo sfondo di una notte italiana.
Biografia
RUGGERO Pasquarelli è un cantante, attore e compositore italiano. Ha iniziato la sua carriera a 16 anni partecipando alla quarta stagione di “X Factor Italia”, mostrando fin da subito il suo talento. La popolarità internazionale è arrivata con le serie Disney “Violetta” e“Soy Luna”, fenomeni globali con oltre 400 spettacoli dal vivo in tutto il mondo. Nel 2019 ha esordito come solista con i singoli “Probablemente”, che ha raggiunto il primo posto in radio, e “Apenas Son Las 12”, ottenendo grande successo in America Latina. Il suo primo album “Ruggero”, uscito nel 2021, è stato accolto positivamente da critica e pubblico, affermandolo nella scena musicale ispanofona. Nel 2023 ha pubblicato “Volver a Cero”, un album dal sound più maturo. Il singolo “Se Vive Solo Una Vida” ha raggiunto le vette delle classifiche grazie al suo messaggio positivo e al ritmo orecchiabile. Parallelamente alla musica, RUGGERO ha continuato a recitare. È stato protagonista nell’adattamento Netflix di “Cent’anni di solitudine”, premiato come Miglior Serie dell’Anno ai Premios Platino, e ha inoltre terminato le registrazioni della quarta stagione di “Soy Luna”.
La nostra intervista con Ruggero andrà in onda:
Lunedì 20 ottobre alle 16:35 e giovedì 23 ottobre alle 10:10.
File.41: Cenere - intervista
La cantautrice bolognese, vincitrice anche del Premio Amnesty 2023, ci presenta "Isole"
“Isole” (Overdub Recording / distribuzione ADA Music Italy) è il nuovo singolo di Cenere, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming.
“Isole” è un brano che descrive un clima interiore di smarrimento, tra solitudine e presa di coscienza. Una ballata dalle tinte crepuscolari che inizia in punta di piedi, quasi chiedendo il permesso, per poi procedere con un groove deciso, delay ipnotici e synth che si intrecciano ad un grido malinconico sospeso tra sogno e ricordi.
Spiega l’artista a proposito del brano: «Isole è un brano che parla di un momento preciso in cui mi sono fermata ad ascoltare il dolore e la solitudine in quello che viene chiamato “vuoto fertile”, un terreno in cui lasciare germogliare l’imprevisto abbandonandosi ad esso, senza cadere nella morsa del controllo e dell’iper attività in cui spesso tendiamo a nasconderci per scappare dalle nostre fragilità. Il testo l’ho scritto di getto, in un flusso continuo, mentre con Rebecca Dallolio abbiamo lavorato a tre stesure molto diverse, ma ha trovato la sua vera identità grazie alla collaborazione con Renato D’Amico che ha dato un contributo unico al sound del brano che ritengo il più rappresentativo del nostro immaginario sonoro. Renato ha dato voce alle atmosfere e i panorami più intimi insiti nelle parole (ombre, nebbia, nuvole, deserto) in un arrangiamento che ha un’evoluzione ritmica ipnotica e incessante. Quando ho sentito il mix finale mi sono letteralmente commossa».
Il videoclip di “Isole”, diretto da Giancarlo Morieri, descrive la solitudine interiore dei personaggi, immersi in un percorso tra emozioni e riflessioni. Le immagini alternano ampi deserti e isole simboliche a paesaggi urbani desolati, creando un contrasto tra spazi isolati e ambienti segnati dall’assenza di vita. I dettagli visivi—dalle luci soffuse ai colori pastello dei tramonti urbani—accompagnano il senso di introspezione e di ricerca personale. Ogni scena diventa uno specchio dei pensieri dei protagonisti, trasformando il videoclip in un viaggio emotivo in cui il silenzio e la contemplazione dominano, evocando sensazioni di malinconia, nostalgia e introspezione profonda.
Biografia
Sarah Fornito, in arte Cenere, voce storica e potente del panorama indie-rock bolognese, con oltre 25 anni di carriera alle spalle. Cresciuta con le voci di Mina e Baglioni nelle orecchie da cassette ascoltate dai genitori, come sottofondo respira il flamenco di Andrés Segovia, Madonna, 99 Posse, Prozac+, Frankie Hi-nrg, Skiantos, Daniele Silvestri e tantissimi altri dischi ascoltati dai tre fratelli più grandi. Divora ogni genere senza distinzioni. Fin da bambina imbraccia la chitarra, ma è a cavallo degli gli anni ’90 che la ritrova come compagna costante, ispirata dalle note di PJ Harvey, Nirvana, Tracy Chapman, Jeff Buckley, Tori Amos, Alanis Morrissette, Dresden Dolls, Arctic Monkeys. Oggi invece è attratta dalle sonorità di St. Vincent, Noga Erez, Jay Jay Jhoanson, Royal Blood, Fontaines D.C., Saya Gray e tanti altri. È curiosa e sempre alla ricerca di nuovi ascolti. Nel 2001 fonda le Diva Scarlet, la band che segnerà un decennio di intensa attività live. Con loro pubblica due album di grande impatto: Apparenze (2004 Mescal/Sony) prodotto da Arcangelo Cavazzuti dei Modena City Ramblers e Non+Silenzio (2009) prodotto con la collaborazione di Giulio Favero de Il Teatro degli Orrori.
Le Diva Scarlet calcano palchi in tutta Italia e in Europa, condividendo lo stage con Afterhours, Litfiba, Verdena, Marlene Kuntz, Zucchero, Litfiba, fino al prestigioso palco del Primo Maggio a Roma nel 2009 accanto a Vasco Rossi e Caparezza. Nel 2013 a seguito di un cambio di formazione radicale nasce Decana, progetto fondato con Cecilia Bernardi già chitarrista e compositrice delle Diva Scarlet, con cui pubblica l’omonimo album prodotto da Umberto Maria Giardini (Moltheni), segnando una svolta importante nella sua ricerca sonora e nella maturità artistica. Nel 2020 dopo un ciclo continuo tra una fine e un nuovo inizio, tra distruzione e rinascita la penna di Sarah Fornito torna a scorrere con forza e autenticità con Cenere, progetto solista maturato dall’incontro con la violinista e compositrice Rebecca Dallolio. Il linguaggio musicale si fa più incisivo, i testi più diretti e profondi, ricevono numerosi riconoscimenti: "Chi lo decide chi siamo?" si aggiudica il Premio Amnesty International, il Premio MEI al contest Voci per la Libertà e la Targa Miglior Testo al festival di cinematografia sociale Tulipani di Seta Nera. Il singolo "Che differenza fa" vince il Premio Suoni d’Ambiente di Radio Città Fujiko. "A testa in giù" un grido di ribellione contro la claustrofobia imposta durante crisi pandemica.
A gennaio 2026 è prevista l’uscita dell’EP GAME (L)OVER, prodotto da Renato D’Amico, pubblicato da Overdub Recordings e distribuito su tutte le piattaforme digitali da ADA Music Italy: un nuovo capitolo che conferma la capacità di CENERE di coniugare impegno civile, ricerca sonora e sensibilità poetica.
Il suo pubblico è molto eterogeneo, composto da ascoltatori tra i 30 e i 55 anni che si riconoscono nella sua autenticità e nella forza emotiva che porta sul palco e nei dischi.
Con tre album all’attivo e un quarto in arrivo, Cenere è pronta a confermare la sua cifra stilistica: un indie rock viscerale, contaminato e contemporaneo, che non teme di guardare negli occhi chi ascolta.
La nostra intervista con Cenere andrà in onda:
Giovedì 16 ottobre alle 16:35 e lunedì 20 ottobre alle 10:10.
Tags
File.41: Mildred - intervista
"Carne viva": la vera forza sta nel sentire tutto
In un’epoca che esalta la freddezza e l’indifferenza, scegliere di non indossare corazze diventa un atto di puro coraggio. Esporsi senza difese, rimanere autentici anche quando significherebbe sanguinare: è questo il cuore di “Carne viva”, il nuovo singolo dei Mildred. Il brano, un intenso alternative rock sulla scia di Muse, The Killers e Interpol, è dedicato a chi sente tutto, anche troppo. A chi vive senza filtri, come se non avesse pelle, fragile solo in apparenza ma in realtà portatore di una forza rara: quella dell’ipersensibilità. “Carne viva” racconta la condizione di chi non riesce a smettere di sentire, di chi rifiuta di piegarsi a una società che premia l’uomo-macchina e punisce l’umanità. È un incoraggiamento e un abbraccio solidale per chi continua, nonostante tutto, a vivere e a soffrire con intensità, scegliendo l’autenticità al posto della corazza.
Con questo nuovo singolo, i Mildred trasformano la vulnerabilità in forza, ricordandoci che, oggi più che mai, la sensibilità è necessaria per mantenere un mondo vivibile, a misura d'uomo.
I Mildred nascono nel 2016 con il loro album d'esordio dal titolo “Il Primo”, che subito regala alla band parecchie soddisfazioni: come la rotazione in esclusiva su Sky e RockTv del singolo “Mostro”, un tour nel Nord Italia, la nomina di "band del mese" su alcune webzine, vari passaggi e interviste in rinomate radio italiane come ad esempio Radio Lombardia per il programma "Linea Rock". Nel 2018 i Mildred tornano in studio e, a novembre dello stesso anno, pubblicano il loro secondo lavoro intitolato "Il Colore Degli Inverni", che riscuote parecchio consenso da parte del pubblico e dei vari magazine nazionali di musica come Rumore, Rockerilla e altri. "Il colore degli Inverni" raggiunge la dodicesima posizione nella “Rock chart” di iTunes, tra artisti come Muse, Imagine Dragons, Coldplay.
I Mildred inoltre nel corso degli anni aprono i concerti di vari artisti importanti come Lacuna Coil, Eugenio Finardi, Rezophonic, Shandon, Movida, Phil Campbell dei Motörhead.
La band ottiene un ottimo riscontro anche per quanto concerne i vari contest e concorsi: arrivano in finale per l’Arezzo Wave 2019 e si classificano tra le prime 8 band che accedono alla finalissima di Sanremo Rock all’Ariston su 1500 band partecipanti.
I Mildred ora stanno lavorando al loro nuovo album che uscirà nel 2026.
La nostra intervista con Gianluca dei Mildred andrà in onda:
Lunedì 13 ottobre alle 16:35 e giovedì 16 ottobre alle 10:10.
Tags
File.41: Cecilia Larosa - intervista
"Indelebile" è un brano dal sound fresco e travolgente, che cattura l’essenza di serate estive senza fine
Dopo un'intensa estate 2025 che l'ha vista condividere il palco con i Ricchi & Poveri, i Matia Bazar e Tiromancino, Cecilia Larosa torna a trovarci per farci ascoltare il suo ultimo singolo.
"Indelebile", prodotto da Piero Cassano e scritto da Edoardo Benevides Costa e Cecilia Larosa, è un brano dal sound fresco e travolgente, che cattura l’essenza di serate estive senza fine.
Tra vibrazioni melodiche e beat coinvolgenti, la canzone racconta un amore fugace, di quelli che lasciano il segno anche se durano il tempo di una notte. Incontri sfuggenti, sguardi rubati, parole non dette: “Indelebile” è il ritratto di una sensazione intensa che unisce leggerezza e desiderio di evasione, in grado di parlare alle nuove generazioni.
«Siamo sempre di corsa, e spesso non ci accorgiamo di quante cose ci attraversano – racconta Cecilia – Alcune passano in fretta, altre restano. E quelle che restano, non sempre sono perfette, ma sono vere. È proprio per questo che ho scritto il mio nuovo singolo, “Indelebile”».
Cecilia Larosa si avvicina alla musica fin da bambina, coltivando una passione profonda per il canto e per il pianoforte, che inizia a studiare all’età di otto anni. Crescendo, trova ispirazione in voci intense e potenti come quelle di Celine Dion, Whitney Houston, Giorgia, Elisa e Adele, che influenzano il suo stile e la spingono a esplorare la propria espressività vocale. Il suo percorso musicale si sviluppa inizialmente nei cori scolastici e parrocchiali, contesti nei quali affina sensibilità e capacità di condivisione. A quattordici anni inizia a studiare canto con lezioni private, mentre prosegue parallelamente gli studi di pianoforte presso il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza. In questi anni partecipa a concorsi canori e si esibisce dal vivo, facendo esperienza sul palco e consolidando la propria identità artistica. Nel 2021 consegue la laurea in Canto Jazz presso il Conservatorio “F. Torrefranca” di Vibo Valentia, continuando poi la sua formazione al Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza, dove si sta specializzando in Canto Pop-Rock. La sua crescita professionale è arricchita da masterclass e stage dedicati alla performance e alla scrittura musicale. Tra le esperienze più significative, la docenza in qualità di volontaria di pianoforte e canto presso un’associazione che le permette di entrare in contatto costante con numerosi bambini, affidando le sue capacità comunicative ed espressive. L’esperienza le permette di sperimentare il potere educativo e trasformativo della musica, portandola a scrivere le sue prime canzoni e dando così inizio al suo percorso artistico come cantautrice. Nel corso della sua carriera, si esibisce in importanti contesti live: il 2 agosto 2024 apre il concerto di Loredana Bertè, in occasione dell’Indigeno Fest di Messina, e il giorno successivo, il 3 agosto, quello di Vasco Brondi, al Teatro Greco di Tindari. Ha inoltre aperto numerosi concerti dei Matia Bazar, due date di Lorenzo Fragola e due concerti dei Tiromancino, esibendosi in duetto con Federico Zampaglione. Nello stesso anno pubblica i singoli “Il meglio che ho di te”, “Fermati un istante”, “Il Volo di Chagall” e “Cambia il mondo”, brani in cui racconta sé stessa con autenticità, svelando le molteplici sfumature della sua identità artistica. L'8 marzo 2024, in occasione di “Una Notte Magica: Matia Bazar, Saule Kilaite e Grandi Artisti Live al Teatro – Dedicata alle Donne e agli Amanti della Musica”, si è esibita al Cine Teatro Excelsior di Erba.
La nostra intervista con Cecilia Larosa andrà in onda:
Mercoledì 1 ottobre alle 16.35 e sabato 4 ottobre alle 10:10.
File.41: Pikkolomini - intervista
"Bella di chi sei" è il nuovo singolo del poliedrico cantante
Dopo la pausa estiva, riprendono i nostri appuntamenti con le intervisti, ovvero il nostro spazio "File.41". Ad aprire questa stagione è il brano "Bella di chi sei", il nuovo singolo del poliedrico cantante Pikkolomini, nome d’arte di Alessandro Perfetti.
Il brano, scritto da Emiliano Savino e distribuito da DistroKid, racconta di un amore adolescenziale mai sbocciato, rimasto sospeso nel tempo. Dopo anni di silenzio, i due protagonisti si ritrovano per caso, e da quel momento prende vita una nuova storia, tutta da scrivere.
«Questo brano per me rappresenta un vero e proprio ritorno al passato, a un’epoca in cui la musica era fatta con il cuore e con la voce, senza filtri, senza artifici. – racconta Pikkolomini – Ho voluto realizzare un brano con sonorità e arrangiamento autentici, privi dell’ausilio dell’elettronica o dell’autotune, per riscoprire la purezza e l’essenza del canto. Il mio intento è quello di far tornare, tramite la mia musica, il bel canto, quello vero, quello che si studiava con passione e dedizione, accanto a un maestro, affrontando sacrifici e ore di lavoro. Questo è il mio obiettivo.
Nato a Roma, Alessandro Perfetti in arte Pikkolomini sviluppa fin da giovanissimo un forte legame con il mondo dell’arte. Inizia la sua carriera partecipando come cantante a numerosi spot pubblicitari. Nel 1982 è corista nel celebre brano “State buoni se potete” di Angelo Branduardi e nella sigla televisiva di “Domenica In, Gomma gomma”.
Tra il 1993 e il 1998 si esibisce come solista in tournée nell’Italia centrale, mentre tra il 1999 e il 2000 canta nel gruppo Sole d’Oriente. Nel 2002 arriva in finale al Festival di Napoli con il gruppo Bakchstage. Dal 2003 al 2006 va in tournée con la band Transito, con cui si è esibito in Germania, Ungheria e Austria. Con questo stesso gruppo raggiunge la semifinale del Festival di Castrocaro nel 2006. Nel dicembre 2019 pubblica l’album “Perfetti” con l’etichetta Blue Music, prodotto artisticamente da Zorama e Davide Matrisciano e distribuito da Self. Dal disco vengono estratti i singoli “E mi gira la testa” e “Come ti odierei”. Nel dicembre 2024 pubblica il singolo digitale “Mi spezzi le radici”.
Parallelamente alla carriera musicale, si distingue anche come attore: partecipa a sette film diretti da Carlo Verdone: “L’amore è eterno finché dura” (2004), “Il mio miglior nemico” (2006), “Grande grosso e Verdone” (2008), “Io, loro e Lara” (2010), “Posti in piedi in paradiso” (2012), “Sotto una buona stella” (2014) e “L’abbiamo fatta grossa” (2016).
La nostra intervista con Pikkolomini, primo appuntamento della stagione 2025/26, andrà in onda:
Martedì 30 settembre alle 16:35 e venerdì 3 ottobre alle 10:10. Stay tuned!