2025, tra crisi globali e addii indimenticabili
Si chiude l'ennesimo anno complesso per gli equilibri geopolitici. Molte le personalità scomparse
Il 2025 è stato un anno che ha imposto al mondo un ritmo incalzante, tra crisi internazionali, svolte politiche e addii che hanno segnato profondamente il panorama culturale.
Sul fronte geopolitico, il conflitto in Ucraina ha continuato a occupare la scena globale, mentre in Medio Oriente la situazione nella Striscia di Gaza è rimasta fragile, nonostante tentativi di accordo e tregue temporanee.
Dopo un drammatico breve conflitto tra Israele e l'Iran, gli Stati Uniti hanno colpito (presunti) siti nucleari iraniani, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza internazionale e sulle strategie di deterrenza, mentre le pressioni del presidente americano Donald Trump nei confronti dell’Ucraina hanno alimentato tensioni diplomatiche con l’Europa.
In Vaticano, la morte di Papa Francesco ha rappresentato uno dei momenti più intensi dell’anno: un evento seguito da un conclave molto partecipato che ha portato all’elezione di Leone XIV, aprendo una nuova fase per la Chiesa cattolica e attirando l’attenzione dei media di tutto il mondo.
In Europa, le elezioni tedesche hanno riportato al centro della scena Friedrich Merz, figura chiave di un confronto politico che ha influenzato gli equilibri dell’Unione, già impegnata a gestire sfide economiche e pressioni migratorie.
Al Festival di Sanremo la vittoria è andata a Olly con il brano "Balorda nostalgia".
Il 2025 è stato anche un anno di lutti importanti nel mondo dello spettacolo: sono scomparsi Pippo Baudo, volto storico della televisione italiana, Ornella Vanoni, icona della musica, Eleonora Giorgi, attrice amatissima, Bruno Pizzul, voce simbolo del calcio in TV, Alvaro Vitali, protagonista della commedia popolare, Rosita Missoni, pioniera della moda, e Oliviero Toscani, fotografo rivoluzionario. E ancora, in Italia, sono mancati anche Claudia Cardinale, Mauro Di Francesco, Nicola Pietrangeli e Sandro Giacobbe. A livello internazionale hanno fatto notizia anche le morti di Robert Redford, della scrittrice Sophie Kinsella e di Brigitte Bardot, figure che hanno lasciato un segno profondo nel cinema e nella narrativa contemporanea.
Mentre il mondo affrontava crisi e cambiamenti, l’intelligenza artificiale ha continuato a trasformare settori chiave come comunicazione, sanità e servizi pubblici, diventando uno dei temi più discussi dell’anno e aprendo nuove opportunità insieme a interrogativi etici e sociali.
Il 2025 si chiude così come è vissuto: intenso, complesso, ricco di eventi che hanno ridefinito equilibri e sensibilità.
