Peppino di Capri (1939 - 2026)
Addio a un simbolo della musica italiana. Vinse due Festival di Sanremo, nel 1973 e nel 1976
Si è spento questa mattina, 11 luglio 2026, nella sua Capri, Peppino di Capri, nato Giuseppe Faiella, uno degli artisti più amati e longevi della musica leggera italiana. Aveva quasi 87 anni. La notizia della sua morte, avvenuta dopo una lunga malattia, ha immediatamente suscitato un’ondata di commozione nel mondo dello spettacolo e tra i suoi tantissimi fan.
Per oltre sei decenni Peppino di Capri ha rappresentato un ponte unico tra tradizione napoletana, melodia italiana e influenze internazionali. La sua carriera è costellata di successi entrati stabilmente nell’immaginario collettivo: Champagne, Roberta, St. Tropez Twist, Nessuno al mondo, Luna caprese, Voce ’e notte, la celebre cover di Let’s Twist Again, fino ai brani più recenti come E mo’ e mo.
La sua eleganza vocale e la capacità di rinnovarsi hanno fatto di lui un protagonista assoluto della musica italiana, capace di attraversare epoche diverse senza mai perdere il legame con il pubblico.
Indimenticabili anche le sue partecipazioni al Festival di Sanremo, dove ha trionfato due volte: nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più.
Due vittorie che hanno consacrato definitivamente il suo ruolo nella storia della canzone italiana.
Oggi l’Italia saluta un artista che ha saputo trasformare Capri in un luogo dell’anima e che ha accompagnato, con la sua voce, generazioni di ascoltatori. Rimangono le sue canzoni, la sua gentilezza, la sua ironia, e quella capacità rara di far sembrare la vita un po’ più leggera, anche solo per la durata di un brano.
