Sanremo 2026: tutto "come sempre"
DIARIO DA SANREMO
Antivigilia del Festival, nella tradizione dei party e dei brindisi
E rieccomi a Sanremo per il 76° Festival della Canzone Italiana, il secondo (e ultimo) della seconda era Conti.
Come di consueto, la domenica è il giorno dell'arrivo della moltitudine di addetti ai lavori: giornalisti, addetti stampa, discografici, influencer, gente in cerca di visibilità e residuati dello spettacolo che cercano un nuovo momento di notorietà.
E' anche la giornata delle feste inaugurali: ho partecipato al party dedicato alla stampa, con tanto di saluto di Carlo Conti e di Nicola Savino, che quest'anno si è tenuto all'interno di Casa Sanremo. Occasione buona per rivedere un sacco di volti noti. Perché è così, a Sanremo: quando ci vieni da anni finisce che conosci un po' tutti e la prima giornata è un po' come una rimpatriata con vecchi compagni di scuola. Altre feste si sono tenute un po' in ogni luogo, in particolare quella di Sorrisi&Canzoni, tornata quest'anno all'Hotel Royal.
Davanti all'Ariston registro la consueta folla di curiosi e fan alla caccia di selfie, come sempre.
"Come sempre" è decisamente la maniera corretta di descrivere questi giorni di vigilia del Festival: tutto si ripete uguale, con gli stessi rituali e gli stessi piccoli eventi che rendono questa settimana unica.
Domani si inizia sul serio: ci sarà la conferenza stampa di apertura e subito dopo le prove generali per tutti i 30 big di questa edizione. Decisamente, inequivocabilmente, Sanremo è sempre Sanremo. Come sempre.
(g.m.)
