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quarta serata

Sanremo 2016: Quarta serata

DIARIO DA SANREMO

Il festival proclama il primo vincitore: è Francesco Gabbani

I giorni volano e siamo arrivati alla quarta e penultima serata del Festival, che stavolta seguiamo dalla sala stampa "Lucio Dalla" al Palafiori, avendo lasciato, a votazioni finite, l'Ariston Roof.
Serata che si apre con la gara tra le Nuove Proposte rimaste: Mahmood, Francesco Gabbani, Chiara Dello Iacovo ed Ermal Meta. L'esito sarà comunicato nel corso della trasmissione. Il Premio Sala Stampa "Lucio Dalla" va a Chiara Dello Iacovo (che poi passerà a salutarci in sala stampa, gesto molto carino), quello della critica "Mia Martini" a Francesco Gabbani. Ed è proprio quest'ultimo, che per un'ora ieri era stato addirittura fuori dalla gara, a trionfare. Francesco Gabbani, con la sua iper-radiofonica "Amen", vince la sezione Nuove Proposte. Seconda Chiara Dello Iacovo, poi Ermal Meta ed infine Mahmood.
Viene risolto in maniera elegante, nel contempo, il caso Miele, eliminata in maniera rocambolesca per un problema nel processo di votazione: non potendo modificare il regolamento del Festival stesso, Carlo Conti ha deciso di invitare la cantante ad aprire la quarta serata. Un bel gesto di scuse che pensiamo Miele ed il suo gruppo avrà gradito, dal momento che la visibilità ottenuta in queste ore ed i numerosi attestati di solidarietà dalla rete hanno sicuramente giovato alla sua notorietà. Non a caso, forse, Miele in questo momento è la più suonata dalle radio tra le Nuove Proposte.
Il nuovo travestimento di Virginia Raffaele è un suo classico: Belen Rodriguez. Bravissima, ma stavolta siamo ben lontani dalla genialità delle precedenti imitazioni. E, diciamolo, speriamo di vedere Virginia interpretare se stessa almeno domani.
Gli altri due, Madalina Ghenea e Gabriel Garko permangono nel loro ruolo di belli senza grande rilievo.
Questa serata vede sfilare ancora una volta i 20 Campioni, per la seconda esecuzione del brano in gara: si succedono Annalisa, Zero Assoluto, Rocco Hunt, Irene Fornaciari, Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, Enrico Ruggeri, Francesca Michielin, Elio e le Storie Tese, Patty Pravo, Alessio Bernabei, Neffa, Valerio Scanu, Dear Jack, Noemi, Stadio, Arisa, Lorenzo Fragola, Bluvertigo, Dolcenera e Clementino.
Il secondo ascolto definisce meglio le canzoni e gli Stadio, forse galavanizzati dalla vittoria della serata delle cover, realizzano una performance notevole che finalmente valorizza la bella canzone che hanno portato all'Ariston. Profumo di podio per loro.
Superospite della serata è Elisa che, dopo un medley composto da "Luce (Tremonti a Nord-Est)", "Gli ostacoli del cuore" e "L'anima vola", presenta il suo ultimo singolo "No Hero".
 
Elisa
 
A completare le ospitate ci sono J Balvin e Lost Frequencies, fenomeni del momento. Inoltre una comparsata di Alessandro Gassman e Rocco Papaleo.
La serata si conclude con la classifica temporanea ed il conseguente elenco dei cinque campioni che rischiano l'eliminazione: Zero Assoluto, Dear Jack, Neffa, Bluvertigo e Irene Fornaciari. Si apre quindi il televoto che rimarrà aperto per tutta la serata di sabato allo scopo di salvare uno degli artisti in zona rossa.
Conti cede la linea al Dopofestival alle 01:18, completando così la serata più lunga. E domani la finalissima, con le valige in preparazione.
(Gianluca Mura)
 

Quarta serata: il trionfo di Giovanni Caccamo

Vince la sezione Giovani, il premio della critica ed il premio radio-tv-web. Fuori Biggio e Mandelli, Fabian, Raf e Tatangelo

Carlo Conti continua a condurre con precisione, velocità e sicurezza. Gli ascolti gli danno ragione e si può ormai affermare che questo Festival è stato il suo personale trionfo. Arisa si è ritagliata il ruolo della macchietta simpatica sul palco, Emma dell'imbronciata. Non è ancora chiaro quale tipo di personaggio ha recitato la bella Rocio Munoz Morales.
I giochi stanno per completarsi, con questa quarta serata che deve incoronare il vincitore della sezione Nuove Proposte. Se la formula degli scontri diretti selezionati casualmente non ha convinto tutti, in particolar modo i discografici degli artisti eliminati, la scelta di programmare i giovani ad inizio serata è stata vincente. Finalmente questa categoria è stata valorizzata.
Il verdetto delle prime sfide vede i bravissimi Kutso battere l'intensa Amara. Tra Enrico Nigiotti e Giovanni Caccamo (gran bella sfida), invece, la spunta il secondo.
Dopo l'esibizione del Pilobolus, Carlo Conti presenta la giuria di qualità e parte la gara.
La prima ad esibirsi è Annalisa ("Una finestra tra le stelle"), che si conferma una delle migliori in gara. Oltre ad un grande controllo della voce, Annalisa riesce a tenere il palco benissimo (voto: 8). Nesli ("Buona fortuna amore"), al secondo ascolto, ha una canzone che non proprio non arriva (voto: 6+).
Terza sul palco è Irene Grandi ("Un vento senza amore"), bella canzone ma non propriamente radiofonica (voto: 6.5).
Nek, galvanizzato anche dalla vittoria della competizione delle cover di ieri, canta ancora la sua "Fatti avanti amore", pezzo molto energico che è già primo nell'airplay radiofonico (voto: 8-). 
Bianca Atzei ("Il solo al mondo") entra con un vestito che lascia poco all'immaginazione e canta molto meglio della sua prima esibizione (voto: 7).
Della serie "che ci faccio all'Ariston", arriva Antonio Conte. Con Biggio e Mandelli, invece, vediamo come si crea un tormentone: la canzone non è di certo un capolavoro, ma sta già funzionando (voto: 5 alla canzone, 8 alla potenzialità d'uso sotto la doccia).
La canzone di Moreno ("Oggi ti parlo così") a nostro giudizio è molto efficace ed è inspiegabile il fatto che parta da una posizione non felicissima (voto: 7).
Criticatela pure, ma Lara Fabian ("Voce") ha una voce pazzesca e la canzone non è nemmeno male (voto: 6.5).
Virginia Raffaele, per lo spazio comico, imita Ornella Vanoni. Tornerà poi con uno spassosissimo pezzo con Conti sulle operatrici telefoniche.
 

Sanremo 2014 - Quarta serata

Buone esecuzioni di classici del cantautorato. Rocco Hunt vince la categoria giovani

La vittoria di Rocco Hunt nella sezione Nuove Proposte con la sua "Nu journo buono" chiude la quarta serata di Sanremo 2014, che conferma però il trend negativo negli ascolti: la media ponderata è di 8 milioni 188 mila con il 37.97%. 
E' stata un'ennesima lunga maratona (aperta da Marco Mengoni che omaggia Endrigo) che, comunque, ha fatto leva sui ricordi per essere sufficientemente piacevole, offrendo le interpretazioni di classici del cantautorato italiano interpretati dai cantanti in gara. Ecco quindi la lista delle esecuzioni:
Perturbazione con Violante Placido ("La donna cannone"), Francesco Sarcina con Riccardo Scamarcio ("Diavolo in me"), Frankie Hi-Nrg con Fiorella Mannoia ("Boogie"), Noemi ("La costruzione di un amore"), Francesco Renga con Kekko ("Un giorno credi"), Ron ("Cara"), Arisa con i Whomadewho ("Cuccurucucu"), Raphael Gualazzi con Tommy Lee ("Nel blu dipinto di blu"), Cristiano De André ("Verranno a chiederti del nostro amore"), Renzo Rubino con Simona Molinari ("Non Arrossire"), Giusy Ferreri con Alessio Boni e Alessandro Haber ("Il mare d’inverno"), Antonella Ruggiero con i DigiEnsamble Berlin ("Una Miniera"), Giuliano Palma ("I say i’ sto cca’"), Riccardo Sinigallia con Paola Turci e Marina Rei ("Ho visto anche degli zingari felici"). In generale tutte le esibizioni sono state di buon livello, con qualche picco di qualità, come ad esempio Frankie-Mannoia, Ron, Gualazzi, Rubino-Molinari.

Sanremo 2012: Quarta serata

Diciamocelo: da anni Sanremo non produce quasi nulla di interessante, sul versante giovani. Se un tempo uscivano personaggi come Bocelli, Giorgia, Irene Grandi, Laura Pausini e altri, in tempi recenti gran poco si può ricordare. Al massimo, le nuove leve arrivano già conosciute per talent vari e direttamente tra i big, vedi Noemi o, in altri anni, Mengoni, Carta, Scanu, Nathalie. Oppure, arrivano quelli che possono contare già su un esercito di ragazzine pronte a televotare o ad organizzare su Facebook vere e proprie campagne di guerra per far vincere il loro beniamino. Così è accaduto per Alessandro Casillo, vincitore della categoria Giovani che, senza mezzi termini, era decisamente il peggiore in assoluto. Ma tant'è.

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