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Venezia 82, l’ottava giornata tra memoria, resistenza e grandi ritorni

Duse - Lido
82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Diario da Venezia - 3 settembre

Valeria Bruni Tedeschi è Eleonora Duse per Pietro Marcello

Venezia, 3 settembre 2025 – L’ottava giornata della Mostra del Cinema si è aperta all’insegna della memoria e della resistenza, con titoli che hanno acceso il dibattito dentro e fuori le sale del Lido. Dal ritratto appassionato di una delle più grandi attrici italiane, Eleonora Duse, al dramma contemporaneo di Gaza, il cartellone ha offerto al pubblico una combinazione di emozione, storia e attualità.
Il concorso: Duse e Hind Rajab
Ad accendere i riflettori della giornata è stato Pietro Marcello con Duse, un affresco che mescola documenti d’archivio, linguaggi visivi e interpretazione drammatica. A prestare volto e corpo alla grande attrice è Valeria Bruni Tedeschi, che restituisce la fragilità e la forza di un’artista capace di trasformare il teatro in strumento di vita.
Tutt’altro registro, ma stessa intensità, per Kaouther Ben Hania. La regista tunisina ha presentato The Voice of Hind Rajab, ricostruzione della drammatica vicenda di una bambina intrappolata durante un attacco a Gaza. Un film che si consuma nell’arco di una telefonata disperata, portando in sala la tensione e l’urgenza della cronaca.
Fuori concorso: l’Ucraina come ferita aperta
Nella sezione fuori concorso ha trovato spazio Notes of a True Criminal, documentario firmato da Alexander Rodnyansky e Andriy Alferov. Un’opera che intreccia il racconto personale con la storia collettiva dell’Ucraina, alternando ricordi privati a riflessioni sul presente. Un film che non nasconde l’intenzione di farsi testimonianza.
Classici e Spotlight: viaggio e memoria
Il programma dei classici ha regalato invece Un cabo suelto di Daniel Hendler, un road movie ambientato tra Uruguay e Argentina che esplora le identità.
(dal nostro inviato Devis Botta)