Salta al contenuto principale

Venezia 82: tra alieni, elefanti fantasma e drammi dell’identità

Emma Stone - Venezia 2025
82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Diario da Venezia - 28 agosto

La seconda giornata vede arrivare Emma Stone

Venezia, 28 agosto 2025 - La seconda giornata della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si è rivelata un perfetto equilibrio tra glamour hollywoodiano e profondità autoriale. Sul red carpet brillano i grandi nomi del cinema internazionale, mentre sullo schermo si alternano opere che esplorano l’assurdo, la memoria e l’intimità umana.
Il concorso ufficiale entra subito nel vivo con Bugonia di Yorgos Lanthimos, che porta al Lido la sua cifra surreale e provocatoria. Emma Stone, protagonista assoluta, interpreta una CEO rapita da una setta di complottisti convinti che lei sia un’aliena. Una commedia nera e straniante, che l’attrice ha definito «un viaggio dentro la paranoia collettiva». Durante la conferenza stampa ha scherzato: «Credo negli alieni. Pensare di essere soli nell’universo è un po’ narcisistico».
Altro titolo atteso, Jay Kelly di Noah Baumbach, una commedia dolceamara sull’identità e il senso del fallimento, con un cast stellare: Adam Sandler, Laura Dern, Greta Gerwig, e il grande assente George Clooney, fermato da un’improvvisa sinusite. Il film alterna ironia e malinconia in un racconto che riflette sul rapporto tra immagine pubblica e fragilità privata.
Più drammatico è Orphan di László Nemes, ambientato nell’Ungheria post-1956, che racconta la frattura di una famiglia nell’ombra del totalitarismo. Il regista ungherese torna con una regia rigorosa, fatta di primi piani intensi e silenzi carichi di tensione storica.
Fuori concorso, il maestro Werner Herzog riceve il Leone d’Oro alla carriera e presenta Ghost Elephants, un documentario lirico e misterioso che segue la leggenda di un branco di elefanti invisibili in Angola. «Un film sui sogni degli animali», lo ha definito, citando Moby Dick e lo spirito della natura come metafora esistenziale.
Il cinema italiano si ritaglia spazio nelle sezioni collaterali. In Orizzonti, Carolina Cavalli presenta Il rapimento di Arabella, road movie onirico con Benedetta Porcaroli e Chris Pine, mentre alle Giornate degli Autori, Nicolangelo Gelormini firma La gioia, intenso dramma psicologico con Valeria Golino.
Tra riflessione e spettacolo, questa seconda giornata conferma Venezia come punto d’incontro tra il grande cinema e le storie che sanno ancora sorprendere.
(dal nostro inviato Devis Botta)