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Venezia 82: vince Jarmusch. La Coppa Volpi a Toni Servillo

Servillo - Coppa Volpi - Venezia
82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Diario da Venezia - 6 settembre

La tragedia di Gaza entra nella cerimonia di chiusura al Lido

È calata la notte sul Lido veneziano, ma la 82ª Mostra del Cinema di Venezia non lascia dietro di sé solo pellicole e applausi: chiude i battenti con la sua cerimonia più attesa, tra emozioni, sorpresa e tanti volti noti. 
Tra premi sorprendenti, omaggi commoventi e un red carpet carico di significati, emerge un messaggio forte: il cinema è ancora il luogo dove il mondo si racconta e si reinventa.
La Mostra si è chiusa con una serata memorabile, tra emozioni forti, riflettori puntati e storie che lasciano il segno. Sul palco, Emanuela Fanelli ha guidato la cerimonia con ironia e grazia, mentre il pubblico ha celebrato il potere del cinema come specchio del nostro tempo.
I premi principali
Il Leone d’Oro è andato a Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch, un film essenziale e profondo che esplora le dinamiche familiari in un mondo frammentato. Il Gran Premio della Giuria ha premiato The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, ispirato a una storia vera che ha commosso il pubblico per la sua forza e delicatezza.
Benny Safdie ha ricevuto il Leone d’Argento per la regia con The Smashing Machine, mentre Gianfranco Rosi ha conquistato il Premio Speciale della Giuria con Sotto le nuvole, confermando il suo talento nel documentario d’autore.
Le interpretazioni da applausi
Toni Servillo ha vinto la Coppa Volpi per La Grazia di Paolo Sorrentino, regalando una performance intensa e misurata. Xin Zhilei ha incantato con The Sun Rises on Us All, mentre Luna Wedler ha ricevuto il Premio Marcello Mastroianni come miglior talento emergente.
Nuove visioni nella sezione Orizzonti
En el Camino di David Pablos ha vinto come miglior film, mentre Anuparna Roy ha conquistato la regia con Songs of Forgotten Trees. Benedetta Porcaroli e Giacomo Covi si sono distinti per le loro interpretazioni in Il rapimento di Arabella e Un anno di scuola, portando sullo schermo autenticità e intensità.
Il cinema italiano protagonista
L’Italia ha brillato con La Grazia e Elisa di Leonardo Di Costanzo, confermando la vitalità del panorama nazionale. Le interpretazioni di Servillo e Porcaroli hanno ricevuto consensi unanimi, rafforzando il ruolo del cinema italiano sulla scena internazionale.
Emozioni sul red carpet
La serata ha reso omaggio a Giorgio Armani, scomparso poche ore prima, con una standing ovation e abiti che ne hanno celebrato l’eleganza. Jim Jarmusch ha ritirato il Leone d’Oro indossando una spilla con la scritta “Enough”, gesto simbolico contro il conflitto israelo-palestinese.
Il film di chiusura
Fuori concorso, Chien 51 di Cédric Jimenez ha chiuso la Mostra con un noir distopico ambientato in una Parigi divisa da intelligenze artificiali e tensioni sociali. Un finale potente, che lascia spazio alla riflessione.
Ultimi bagliori sul red carpet
Il red carpet dell’ultima sera ha riunito volti noti, sorrisi, abiti couture e un clima emotivo intenso: chiusura di sipario tra flash, ringraziamenti e qualche lacrima di commozione. Il direttore Alberto Barbera e la conduttrice Emanuela Fanelli hanno salutato il pubblico con eleganza, mentre sullo sfondo si scioglieva il festival tra applausi e brindisi.
(redazione)