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Di cinema e di arte: le riflessioni di un appassionato

Mostra del Cinema
VERSO LA MOSTRA 2026

Considerazioni in libertà mesi prima dell'avvio della Mostra del Cinema

La dicitura del titolo appare sulla cornice della facciata del Palazzo del Cinema del Lido e si parla di arte: ma il cinema è arte? Per me lo è decisamente ma non tutto, così come non sono arte alcune espressioni dell’architettura, della danza, della letteratura, della musica, della pittura e della scultura.
Aprendo la voce arte in Wikipedia si legge questa definizione: L'arte nel suo significato più ampio comprende ogni attività che porta a forme di creatività e di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate o acquisite e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza. L'arte è una forma espressiva simile ad un linguaggio, ossia con la capacità di trasmettere emozioni e messaggi.
E in questa definizione c’è tutto quello che mi aspetto da un film: deve trasmettere emozioni, positive o negative ma comunque tali da provocare moti dell’anima, e messaggi, a conferma o a smentita delle proprie conoscenze; deve essere creativo, non ripetendo qualcosa di già fatto sempre che non lo si riproponga in altra forma come la trasposizione cinematografica di un romanzo o una commedia, ed estetico, ovvero con una forma studiata ma possibilmente bella e curata; devi sentirti coinvolto, grazie alla qualità del lavoro di regista, attori, sceneggiatori, scenografici, costumisti e ogni altro tecnico, così da non sorprenderti mai a pensare ad altro o a guardare con insistenza l’orologio.
La cosa che mi sento di aggiungere è che un film “commerciale” può essere un’espressione artistica e che un film “artistico” può non rivelarsi tale perché non comunica nulla.
In tutte le precedenti edizioni della Mostra a cui ho partecipato ho comunque visto molti più film artistici che non artistici e sono sicuro che anche quest’anno sarà così.
(fv)