File.41: Campi - intervista
"Riparare" è il singolo che ascolteremo insieme al cantautore
E' disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Riparare”, il nuovo singolo di Campi realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
"Riparare" è un brano intenso che cresce in dinamica, mescolando delicatezza e forza, e affronta il tema dei legami e della fragilità. È un invito a custodire e ricucire, piuttosto che buttare o rompere. In una società che consuma e sostituisce tutto, scegliere di riparare - sia oggetti che rapporti - diventa un atto di resistenza e cura.
Commenta l'artista a proposito del brano: “Ho scritto “Riparare” come possibile cura. In un tempo in cui tutto sembra sostituibile, per me scrivere e cantare questa canzone è stato un modo per affermare che proteggere, custodire e ricucire è forse l’atto più rivoluzionario che possiamo compiere.”
Biografia
Andrea Campi, noto semplicemente come Campi, è un cantautore bolognese. Dopo aver iniziato la sua carriera musicale con chitarra, canto e scrittura, si è laureato in Lettere Moderne con una tesi sull'onomatopea nei testi della canzone italiana. Il suo primo album solista, "Un ballo di altalene", ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il primo premio assoluto SIAE e il premio miglior testo al "Proscenium Festival" di Assisi, il primo premio al "Festival Via Emilia", il premio NUOVO IMAIE a "L'artista che non c'era" e il concorso "Zocca Paese della Musica", grazie al quale ha avuto l'opportunità di aprire il concerto di Vasco Rossi a San Siro nel giugno 2024.
Nel 2025, è stato selezionato tra i vincitori del bando SIAE "Per chi crea" e ha pubblicato il singolo "Tutto a posto", che anticipa un nuovo capitolo del suo progetto musicale. Da allora, ha continuato la sua intensa attività dal vivo in vari festival e ha avuto l'opportunità di esibirsi in apertura a diversi artisti, tra cui Michele Bravi in occasione del "Rimini in Musica". Il suo stile indie/pop è caratterizzato da un mix di sapori vintage e sound contemporaneo, con testi che galleggiano in primo piano.
La nostra intervista con Campi andrà in onda:
Venerdì 7 novembre alle 16:35 e martedì 11 novembre alle 10:10.
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File.41: Revelè - intervista
Disponibile in radio e in digitale “Himalaya”, il nuovo singolo del cantautore partenopeo
"Himalaya" è il nuovo singolo del cantautore partenopeo Revelè, nostro ospite per presentarlo.
"Himalaya", distribuito da Artist First e prodotto da Mario Meli (produttore di artisti come Annalisa, Alfa e Clementino), racconta la storia di un bambino che sogna di diventare un’astronauta, ma che crescendo si ritrova a fare i conti con la realtà, la fretta e la disillusione che spesso accompagnano il passaggio all’età adulta. Tuttavia, rimane intatto un desiderio puro: fare qualsiasi cosa per amore, persino scalare l’Himalaya.
Il sound intreccia richiami alla new wave napoletana con una poetica del tutto personale, autentica e cruda. Nel ritornello compare la voce femminile di Mema, sorella gemella di Revelè, legata a lui dal sogno condiviso di trasformare la vita in arte.
«“Himalaya” custodisce la parte più autentica di me: la voglia di superare muri, paure e distanze pur di arrivare a chi sento davvero vicino. La canzone è piena di immagini che mostrano come l’amore possa oltrepassare ogni limite: scalare una montagna, abbattere una muraglia, trasformare un castello di sabbia. – racconta Revelè – Dentro c’è la mia storia, c’è quel bambino che sognava di diventare astronauta e che oggi guarda il cielo da terra, consapevole che i sogni non finiscono mai, ma cambiano forma. “Himalaya” è il coraggio di non arrendersi, di continuare a credere nei propri sogni e nelle proprie radici, anche di fronte a ostacoli più grandi di noi. Vorrei che chi ascolta questa canzone ritrovasse la propria forza e sentisse, anche solo per un attimo, che nessuna montagna è davvero troppo alta se la attraversiamo con il cuore».
Giuseppe Cacciapuoti, classe 1997, in arte Revelè, è un artista, attore e autore partenopeo la cui ricerca abbraccia la musica, il teatro e la scrittura come forme complementari di una stessa tensione poetica. Il progetto mescola pop elettronico, sonorità urban, atmosfere cinematografiche e testi profondamente viscerali, in un dialogo costante tra fragilità e potenza. Durante l’adolescenza inizia a muovere i primi passi nella musica, lasciandosi ispirare dalle voci del cantautorato italiano, da Pino Daniele a Mango, che diventano presto la sua guida creativa.
La nostra intervista con Revelè andrà in onda:
Giovedì 6 novembre alle 16:35 e lunedì 10 novembre alle 10:10.
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Paola Iezzi torna in musica con "Superstar"
Nel nuovo singolo, tra desiderio e disincanto, l'artista trasforma la vulnerabilità in arte
Nel vivo della sua seconda esperienza da giudice di X Factor, Paola Iezzi sorprende aggiungendo un prezioso tassello al suo percorso artistico-musicale con “Superstar”, il nuovo singolo (Columbia Records / Sony Music Italy) in radio e in digitale da venerdì 7 novembre.
Con la produzione dei Room9 e di Etta, il brano -scritto da Paola insieme ad Antonio Caputo, Danilo Cortellino, Vincenzo Colella e Leonardo Zaccaria- è una riflessione sulla fragilità nascosta tra i luccichii: su come la verità, oggi più che mai, possa facilmente perdersi dietro la superficie che brilla.
Sulle note di “Superstar” Paola si lancia in un viaggio notturno tra desiderio e disincanto, tra la nostalgia di un amore che si consuma e la volontà di continuare a brillare nonostante tutto. “Siamo tristi, superstar” canta Paola Iezzi, evocando le grandi icone pop che hanno saputo trasformare la propria vulnerabilità in arte: figure sospese tra sogno e caduta, tra l’applauso del palcoscenico e il silenzio della stanza vuota dopo lo show. Ma “il buio non ci fa paura, se balli con me si accende la luna” -in queste parole è racchiusa tutta la forza di Paola, che -come una supereroina- vince le sue battaglie ogni volta che sale sul palco, nell’abbraccio con il pubblico.
«Le “tristi superstar” non sono solo le celebrità: sono tutti coloro che cercano di brillare anche quando dentro si sentono fragili e vulnerabili. È quella contraddizione eterna tra sorriso e malinconia, tra danza e silenzio, tra amore e perdita. Perché, in fondo, “superstar” siamo tutti: innamorati e peccatori» - racconta Paola Iezzi.
“Superstar” è impreziosita dagli archi del maestro Michele Monestiroli, già autore degli arrangiamenti di “Furore” e di tutto l’album “Per sempre” di Paola&Chiara. Gli archi sono stati registrati a Stoccolma e orchestrati dal Maestro Erik Arvinder presso gli IMRSV Studios, gli stessi in cui hanno preso vita le produzioni di Swedish House Mafia, Lady Gaga, ABBA, Taylor Swift, Beyoncé, Britney Spears e molte altre icone del pop mondiale.
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File.41: Sargassi - intervista
"Colpa dei Cure": una scanzonata ricerca di un amore
La ricerca dell’amore può essere faticosa, soprattutto per chi, dopo la fine di una storia, trova ogni giorno una scusa per non rimettersi in gioco. Nel weekend c’è la nostalgia di quello che si faceva insieme all’amore precedente, all’inizio della settimana le buone intenzioni fanno i conti con la difficoltà ad aprirsi, e infine arriva il venerdì, carico di aspettative e di quell’invito che ti risuona nelle orecchie con la voce di Robert Smith: “Non esitare”. Neanche questo basta per farti innamorare? Puoi sempre dare la colpa al destino, o perché no, ai Cure…
“Colpa dei Cure” gioca con il testo di “Friday I’m in love”, storica hit della band inglese, per raccontare in modo scanzonato la ricerca dell’amore.
Il videoclip della canzone, realizzato da Gabriele Martelloni con un migliaio di disegni animati con la tecnica dello stop motion, racconta un amore conteso tra Sargassi e un musicista che somiglia parecchio al frontman dei Cure.
“Colpa dei Cure” è il secondo singolo che anticipa il nuovo album in studio di Sargassi, “Va’ dove t’importa, cuore”, in uscita per Be Next Music, con distribuzione Universal e management Sorry Mom!.
Sargassi è il progetto musicale del cantautore umbro Gabriele Martelloni e nasce nel2020, con il lavoro al Bonsai Studio di Orvieto per registrare il disco d’esordio “Circolo Polare Catartico”. L’ album è uscito il 30 maggio 2021 su tutte le piattaforme digitali, distribuito da Believe per l'etichetta BSP, ed è disponibile anche in versione CD e Vinile, mentre gli otto videoclip estratti dall’album sono pubblicati sul canale YouTube di Sargassi. Nel 2021, la partecipazione alla finale regionale di Sanremo Rock e al premio Tenco nella categoria miglior disco d’esordio. Nel 2022 l’inizio della collaborazione con il management Sorry Mom! A settembre del 2022, la finale nazionale di Sanremo Rock all’Ariston con il brano Vita di Prova. All’inizio del 2023, Sargassi diventa anche un fumetto, realizzato da Gabriele Martelloni, che ha per protagonisti un’anguilla e una band. Nel settembre 2024, la fine delle registrazioni al Bonsai Studio del secondo album, in uscita nel 2025 per Sorry Mom! A marzo 2025, l’uscita del singolo “Arsenali” che anticipa il secondo album “Va’ dove t’importa, cuore”. Il secondo singolo tratto dal disco è “Colpa dei Cure”.
La nostra intervista con Sargassi andrà in onda:
Mercoledì 5 novembre alle 16:35 e sabato 8 novembre alle 10:10.
File.41: Roby Rossini - intervista
"Due Universi": il nuovo singolo in duetto con Melody Castellari, una delle voci femminili più belle della dance italiana
Torna Roby Rossini con "Due Universi", nuovo singolo in duetto con una delle voci femminili più belle della dance italiana, Melody Castellari - già interprete in progetti come Lady Violet (Inside To Outside), A.D.A.M. (Zombie), D.E.A.R. (Talk To Me) e molti altri.
Scritto insieme al musicista pugliese Gaudenzio Contestabile (in arte Prince Gaudy) con l’apporto creativo della stessa Melody Castellari insieme ad Alex Leblanc, socio storico di Rossini con il quale ha condiviso inoltre la produzione musicale e la realizzazione del magnetico video lyrics.
Roby Rossini collabora con Alex Leblanc sin dai primi anni 2000. Insieme hanno realizzato produzioni come “Tanz bambolina”, “Rendez vous”, “The castle”, “Future mind”, “Arcobaleno”, il progetto Question Mark “Storia” e le recenti "Sunshine of love" e "Sabato Notte (feat Liam)".
Melody Castellari ha prestato la voce a successi internazionali come Zombie degli A.D.A.M. e Inside to Outside del progetto Lady Violet, pur senza apparire pubblicamente con questi nomi. Mentre invece per il progetto D.E.A.R., nei brani Talk to Me e Think of You, oltre a cantare fu anche l’immagine ufficiale ed icona. Nonostante il successo nel mondo della dance, Melody ha anche un’anima profondamente rock che trova sfogo soprattutto nelle sue esibizioni dal vivo.
Melodico ed accattivante, “Due Universi” è il nuovo e atteso inedito dedicato all'unione di due anime artistiche: due universi paralleli ma concilianti, che intrecciano le loro emozioni in un canto a ritmo dance con atmosfere volutamente anni ‘90/2000.
La nostra intervista con Roby Rossini andrà in onda:
Martedì 4 novembre alle 16:35 e venerdì 7 novembre alle 10:10.
File.41: Frank Commisso - intervista
La ballad "Gli angoli del mondo" è il brano che ascolteremo con il cantautore
“Gli angoli del mondo”, il nuovo brano di Frank Commisso, è una ballata pop intensa e cinematografica, costruita su atmosfere morbide e riverberate, e una voce calda, in primo piano, che trasmette malinconia e luce. Un invito a guardare negli angoli più nascosti della realtà e dell’anima per scoprire un cambiamento, una rinascita.
La canzone attraversa dinamiche emotive: dalle strofe intime, si apre verso un pre-chorus in crescendo e un ritornello luminoso, sostenuto da cori e accordi distesi. Il testo evoca immagini potenti per raccontare un passaggio interiore che trasforma il gelo in calore, l’ombra in luce, le lacrime in stelle. Un cuore che si perde e si ricompone dentro il “nostro show”: la relazione, ma anche il teatro della vita. Nel mondo evocato da Commisso, quel “qualcuno” che salva non ha un volto unico: può essere una persona amata, una parte di sé, un’entità spirituale o la bellezza stessa di un frammento d’arte. In ogni caso, è l’incontro che accende la rinascita.
L’artwork del singolo, realizzato da Simone Ornaghi di To Trigger, riflette perfettamente l’immaginario del brano: un angolo buio si apre su un mare al tramonto, in cui fluttuano specchi sospesi che riflettono il cielo. Ombra e luce convivono nello stesso fotogramma, tra passato chiuso e futuro possibile. Una visione da film interiore, con grana fine e taglio widescreen.
Il brano è stato realizzato presso il VS Advice Music Recording Studio, dove Alberto Boi e Savino Valerio ne hanno curato la produzione musicale e gli arrangiamenti. Alla definizione del sound ha contribuito anche il chitarrista Raffaele Celentano, conosciuto come "Il Raffa", membro della band Hottika.
BIO
Frank Commisso cantautore e performer, porta avanti spettacoli live in tutta Italia, dove unisce musica e trasformismo in uno show coinvolgente e visionario. Nel 2022 diventa il frontman degli Hottika, cover band di Vasco Rossi. Da gennaio 2023 ha affiancato alla musica l’impegno sociale con l’associazione Officine Buone, portando arte e sorrisi negli ospedali.
Tra il 2023 e il 2025 ha partecipato a numerosi progetti teatrali – da Divina (Maria Callas) a La Bohème, La Traviata e Giacomo Casanova – sotto la regia di Paola Pellegrino. In tv è stato ospite in trasmissioni come Band to Band, Un Palco per Tutti, Premiatissimi Italia (con performance trasformiste nei panni di Mina, Celentano e Bobby Solo) e Citofonare Rai 2. Ha preso parte anche al format Story Time, raccontando il suo percorso artistico.
Il 1 agosto arriva in radio il singolo solista “Gli angoli del mondo”.
La nostra intervista con Frank Commisso andrà in onda:
Lunedì 3 novembre alle 16:35 e giovedì 6 novembre alle 10:10.
Marracash: "È finita la pace" da oggi in radio
Il cofanetto contenente i tre album della trilogia insieme all’inedito libro disponibile ora
È da oggi in rotazione radiofonica “È FINITA LA PACE”, singolo certificato disco d’oro tratto dall’ultimo album in studio di Marracash, che porta lo stesso nome. È inoltre adesso disponibile sullo shop Universal Music Italia “QUALCOSA IN CUI CREDERE”, l’inedito cofanetto contenente i tre album che compongono la Trilogia: “Persona”, “Noi, Loro, Gli Altri” e “È finita la pace”. Arricchisce il box set l’omonimo e inedito libro edito da Rizzoli Lizard in cui l’artista - insieme al giornalista Claudio Cabona - sviscera i tre dischi manifesto attraverso aneddoti, riflessioni, visioni, ferite, idee e valori che hanno animato la genesi dei progetti discografici.
Da un’idea di Zef, il brano “È FINITA LA PACE” presenta al suo interno il campionamento di “Firenze (Canzone Triste)” di Ivan Graziani e il risultato finale è un pezzo di cui l’artista va particolarmente fiero. Scritta interamente da Marracash, la canzone richiama fortemente il cantautorato italiano e la canzone popolare, con un tocco di blues. L'utilizzo di campionamenti della musica italiana in chiave hip hop è ormai un marchio di fabbrica per Marracash, Zef e Marz che riescono a trasformare queste canzoni, mantenendo un taglio hip hop, all’interno di produzioni moderne, distanti dall’originale.
Il disco “È FINITA LA PACE”, certificato doppio disco di platino, è il settimo album in studio, pubblicato a sorpresa il 13 dicembre 2024. Composto da 13 tracce senza featuring, arriva a tre anni dall’ultimo progetto di Marracash e rappresenta l’atto conclusivo di un percorso artistico e personale. Il visual album di “È finita la pace”, diretto da Chiara Battistini e Giulio Rosati, con la direzione creativa a cura della stessa Chiara Battistini, trasforma il disco in un’esperienza multisensoriale, che coinvolge non solo l’ascolto ma anche la dimensione visiva.
Quest’ultimo progetto discografico è il terzo e ultimo atto di un percorso iniziato nel 2019 con “Persona” (nove dischi di platino), dove Marracash racconta la ‘crisi’ e riflette sulla propria carriera, vita e identità. Segue “Noi, Loro, Gli Altri” (sette dischi di platino, 2021), che ne rappresenta la naturale evoluzione, affronta lo ‘scontro’ e mette i propri dubbi e interrogativi in una prospettiva anche sociale. Con “È finita la pace” (2024), invece, arriva l’accettazione e rivendicazione dell’essere unico. L’artista esce dalle incertezze e dal caos esterno, dalla superficialità che abbiamo intorno per immergersi in una “bolla” di tutt’altro genere, con una consapevolezza nuova.
La Trilogia di Marracash - alla quale si ispira “QUALCOSA IN CUI CREDERE”, l’inedito cofanetto disponibile da oggi - ha segnato profondamente la scena musicale, lasciando un'impronta narrativa duratura. La sua rilevanza è confermata dalla straordinaria permanenza dei suoi dischi e singoli nelle classifiche FIMI: ad oggi, tutti gli album della Trilogia occupano le prime 30 posizioni della classifica FIMI degli album.
I brani della Trilogia sono stati inoltre protagonisti della scaletta del MARRA STADI25, il tour negli stadi concluso a luglio 2025. La tournée ha significato un traguardo epocale nella storia del rap italiano incoronando Marracash primo rapper in Italia a esibirsi in un tour negli stadi. Dopo il successo di Marrageddon, Marracash ha riscritto le regole dello spettacolo dal vivo alzando ancora una volta l’asticella del live: è approdato sui più importanti palchi del nostro Paese, accompagnato da un impiego di mezzi tecnologici e creativi mai visti prima per un tour di un artista italiano negli stadi.
Lo show, suddiviso in sei capitoli, si sviluppa come un epic movie dal vivo: al centro della scena il conflitto tra Fabio, l’uomo, e Marracash, l'artista, raccontato attraverso il repertorio dei suoi più grandi e recenti successi. Durante il concerto, Fabio e Marracash scopriranno la loro inscindibile connessione, rivelata attraverso l’intensità delle performance dei brani della Trilogia.
A grande richiesta, lo spettacolo che ha conquistato gli stadi arriva ora nei principali palasport italiani e riproporrà il concept ideato per MARRA STADI25, entrambi prodotti da Friends & Partners. Un concept live magistrale, totalmente inedito e unico nel suo genere, un’esperienza immersiva su più livelli e che i fan potranno vivere ancora nel corso della nuova tournée, questa volta in una nuova dimensione live.
MARRA PALAZZI25 avrà inizio il 28 novembre dal PalaSele di Eboli e proseguirà poi il 1 dicembre all’Unipol Arena di Bologna, il 4 dicembre al Nelson Mandela Forum di Firenze, l’8 (SOLD OUT), il 9 (SOLD OUT) e il 10 dicembre all’Unipol Forum di Milano, il 12 (SOLD OUT) e il 13 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma, il 17 dicembre alla Kioene Arena di Padova e il 20 dicembre all’Inalpi Arena di Torino. Le dieci date del MARRA PALAZZI25 saranno l’ultima occasione per assistere ad un live di MARRACASH quest’anno, chiudendo così un 2025 straordinario per lui.
La carriera di Marracash è un susseguirsi di successi in ogni aspetto artistico. Si contano infatti 130 dischi di platino, 33 dischi d’oro, la vittoria della Targa Tenco 2022 con “NOI, LORO, GLI ALTRI” per la categoria miglior disco in assoluto, la creazione del primo festival rap italiano, il MARRAGEDDON, evento spartiacque per la scena, che a settembre 2023 ha riunito 140.000 fan a Milano e Napoli e il primo tour negli stadi per un rapper italiano, il MARRA STADI25.
File.41: Zara Broadway - intervista
La giovane artista sarà nostra ospite per presentarci "Happy Pill"
“Happy Pill”, il nuovo singolo di Zara Broadway, è un brano intenso e dal forte impatto emotivo che racconta il desiderio di evasione da una realtà soffocante, aprendo uno spiraglio verso un mondo migliore, lontano dal rumore e dalle costrizioni.
La canzone unisce energia e introspezione: da un lato la spinta a fuggire da “una città troppo rumorosa”, dall’altro la riflessione su come l’isolamento psicologico possa celarsi dietro un’apparente normalità. “Happy Pill” diventa così sia metafora di un rifugio interiore dove la mente trova pace, sia rappresentazione di un sollievo illusorio che maschera un dolore profondo.
Ad accompagnare il brano, un video dal forte valore simbolico: Zara è ripresa interamente seduta su un letto, in una stanza buia e grigia. Accanto a lei, un grande barattolo di pillole sempre in vista. I gesti ripetitivi – prenderle, rovesciarle, annotare pensieri su un quaderno – costruiscono una narrazione claustrofobica, che culmina nell’immagine finale: il volto dell’artista spento e catatonico, mentre una mano le porge un vassoio con altre pillole. Un’immagine che richiama la dipendenza da meccanismi di fuga e l’impossibilità di liberarsene.
Con “Happy Pill”, Zara Broadway trasforma fragilità ed emozioni in musica, creando un linguaggio personale che unisce sonorità pop, R&B e testi carichi di significato.
BIO
Zara Broadway, classe 2002, è una cantautrice inglese cresciuta nel Nord Italia. Fin da bambina porta con sé la passione per il canto e la scrittura, che diventa il filo conduttore del suo percorso artistico. Durante gli anni di studio tra chitarra e canto, non smette mai di scrivere, traendo ispirazione da artisti come FINNEAS e Lauv. Dai primi appunti sparsi su fogli e quaderni fino alle bozze registrate sul telefono, Zara trasforma idee e pensieri in musica, iniziando a comporre i primi brani con la sua chitarra classica.
Dopo un periodo di sperimentazione, pubblica i suoi primi singoli sulle piattaforme digitali, tra cui “Changes”,una canzone che racconta la storia di un senzatetto, e “Rising Hope”, caratterizzato da sonorità R&B che trascinano l’ascoltatore nel suo universo musicale.
Con il suo stile intimo e diretto, Zara Broadway si afferma come una voce capace di trasformare emozioni e vissuti in canzoni che parlano al cuore di chi ascolta.
La nostra intervista con Zara Broadway andrà in onda:
Venerdì 31 ottobre alle 16:35 e martedì 4 novembre alle 10:10.
File.41: Fabio Smitti - intervista
"Sunny Day", il singolo del cantautore trevigiano, è un ricordo luminoso di un amore puro e irripetibile. Nuovo estratto dall’album “Instabile”
Con il singolo “Sunny Day”, Fabio Smitti prosegue il suo viaggio musicale e introspettivo, regalando una delle tracce più delicate e luminose dell’album Instabile. Il brano racconta la consapevolezza di ciò che si è perso nel tempo, attraverso una parentesi di quotidianità che riporta alla mente un amore puro, vissuto una sola volta nella vita. Un sentimento incondizionato, spirituale, che riaffiora con gioia, malinconia e la saggezza di chi ha imparato a lasciar andare.
Musicalmente, “Sunny Day” si distingue per un arrangiamento morbido e avvolgente, dove le tastiere si intrecciano con chitarre leggere e una linea vocale intensa e sincera. Il brano conserva l’impronta elettro-pop raffinata che caratterizza lo stile di Smitti, ma si apre a una dimensione più intima e contemplativa, capace di toccare corde profonde e universali.
Il singolo è estratto dall’album “Instabile”, pubblicato il 6 giugno 2025, un lavoro che raccoglie otto brani dedicati all’amore, all’amicizia e alla ricerca interiore. Ogni traccia è una fotografia emotiva, e “Sunny Day” ne è forse lo scatto più luminoso, quello che guarda al passato con tenerezza e al futuro con accettazione.
BIO
Fabio Cancian in arte Fabio Smitti, sviluppa in gioventù una spiccata passione per la musica, dedicandosi anche in modo occasionale a lezioni di chitarra. Ascolta tra i più svariati generi dalla Tecnotrance al Rock, dal Pop al Grunge, per prediligere infine la musica Italiana. Adora Franco Battiato, Max Gazzè, Neffa e i CSI. A metà anni ‘90 crea una rock band, i BCS producendo anche un CD di musica propria con 12 canzoni in Italiano.
Per diverse ragioni abbandona la produzione musicale e i concerti a inizio 2000, fino al 2019 dove incontra Fabio Fiore. I due sono amici musicisti di vecchia data e dopo diverse collaborazioni in passato, decidono di dare vita ad un progetto musicale di musica pop-rock originale, Le Vane Intese. Producono quindi un album dal titolo ENJOY THE MOMENT, progetto pop-rock-indie che evidenzia temi di attualità e di natura sociale in modo ironico e divertente. Escono con 10 tracce in Italiano, 4 di queste pubblicate anche con videoclip.
Tra questi c’è ENJOY THE MOMENT vincitore del 1° Premio del Festival Nazionale Amicorti 2020 e EROI l’ultimo uscito. A fine 2021 Fabio ha il desiderio spingersi in qualcosa che lo ha sempre affascinato, di esplorare un mondo musicale diverso: coniugare musica elettronica e cantautorato Italiano. Nasce quindi SATISFACTION che esce a Settembre 2022 raccogliendo riscontri positivi sia dai fan storici che lo hanno sempre seguito sia dagli ascoltatori in cerca di idee nuove. Successivamente tra il 2023 e 2024 escono i singoli LUNA, EPILOGI e ECO MODO. Il singolo CARMA, sviluppato e prodotto in collaborazione con l'amico e produttore Eduard Orselli, esce l’11 ottobre 2024 in radio. Il 2025 vede la pubblicazione del nuovo singolo “Instabile”, title track e anticipazione dell’album omonimo pubblicato il 6 giugno 2025. Il 12 settembre arriva in radio il nuovo singolo estratto dal disco: “Sunny day”.
La nostra intervista con Fabio Smitti andrà in onda:
Giovedì 30 ottobre alle 16:35 e lunedì 3 novembre alle 10:10.
James Senese (1945 - 2025)
Addio al musicista, voce unica di una Napoli che ha espresso creatività, fantasia, profondità, cultura
Mercoledì 29 ottobre 2025, alle ore 07:05 Gaetano Senese, in arte James, si è spento presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli all’età di 80 anni.
James Senese non è stato solo un musicista, cantante e compositore. È stata una voce unica, inconfondibile, di una Napoli che ha espresso creatività, fantasia, profondità, cultura.
Nato il 6 gennaio 1945 a Napoli, ha vissuto sulla propria pelle tutte le difficoltà che un ragazzo “figlio della guerra” (il padre, un soldato americano, non lo ha mai conosciuto) ha dovuto affrontare.
Questa sua sofferenza, unita a un’infanzia povera, lo hanno spinto a cercare un riscatto e trovare il proprio posto nel mondo, E lo ha fatto in quasi sessanta anni di carriera, decine di album, e migliaia di concerti in giro per il mondo. James Senese è stato un punto riferimento non solo artistico, ma anche umano. La sua coerenza e disciplina, il suo sottrarsi alle logiche di mercato, la sua incessante ricerca musicale, lo hanno reso un modello, un’ispirazione per chiunque volesse aspirare a diventare un artista.
È stato il primo a credere in un giovanissimo Pino Daniele, cui offrì un posto di bassista (e un basso elettrico, che lo stesso James gli acquistò) nei Napoli Centrale, la band con cui Senese ha compiuto una rivoluzione musicale dando il via a quel Neapolitan Power che dall’inizio degli anni settanta ha fatto di Napoli una capitale musicale internazionale. Pino Daniele renderà poi tributo a quell’idea di sound e commistione culturale, così come ai seminali Showmen (la band fondata negli anni sessanta da Senese e Mario Musella, altro figlio nato dall’unione di una napoletana e un soldato statunitense) con un album epocale, Nero a Metà, nel quale il timbro del sax di James è centrale, inconfondibile e indelebile, nel cuore e nella memoria.
Lascia ore e ore di musica, il suo testamento artistico, che sono patrimonio di tutti, e una certezza: l’Arte non ammette compromessi. In queste parole lo stesso James Senese qualche tempo fa, racchiude il cuore del suo pensiero e della sua filosofia:
“Il tempo è una cosa che assume significato col passare degli anni; da giovane ci fai poco caso, non te ne curi. Ma poi quando comincia a correre cerchi di fissarlo, di rallentarlo. Io lo faccio armato di sax e sentimento.
Sono nato nel 1945, anno della fine della guerra, da padre americano e madre napoletana. Sin da piccolo ho sempre cercato di contrastare quello che ritenevo ingiusto, primo fra tutti il pregiudizio. Sicuramente il colore della mia pelle ha contribuito a sviluppare questo sentimento. Immaginatevi come poteva sentirsi nel 1960 un ragazzo di quindici anni napoletano guardandosi allo specchio, vedendosi diverso dai miei coetanei, e da quello che la società del dopoguerra imponeva. Insomma, ho avuto la mia parte di complessi da superare, cercando di sentirmi uguale agli altri che spesso non mancavano di far notare la mia “diversità”. Poi un giorno ho scoperto lo strumento che ha cambiato per sempre la mia vita, il sassofono.
Lì ho condensato tutte le mie angosce, le mie paure, soffiandole via, letteralmente. Ho capito che potevo liberarmi di tutti i problemi, che potevo scacciare i timori che attanagliavano la mia anima. Sono di famiglia modesta, per non dire povera. Suonando decisi che avrei voluto parlare degli ultimi, di quelli che non ce la fanno, di quella parte di popolo che vive a testa bassa per portare a casa la pagnotta; ma avrei anche voluto parlare di amore e rispetto per le persone. Non mi è mai interessato il denaro. Ho rinunciato a contratti importanti che mi avrebbero però fatto tradire quello in cui credevo, e credo ancora; la coerenza e l’onestà artistica. Credo di essere diventato un buon musicista e un buon compositore, con sentimenti forti, lasciando da parte gli egoismi e i personalismi; ringraziando invece per quello che in quasi sessant’anni di musica ho ottenuto.
Di questo devo dire grazie a Dio, alla mia famiglia, che mi hanno dato la forza e i giusti valori.
Credo che soltanto il rispetto e l’accoglienza dell’altro, del diverso, possa contribuire alla pacificazione delle persone, e ci dia quella parte di felicità necessaria per amare il prossimo.”
(comunicato Big Time - foto: Riccardo Piccirillo)
