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Gennaio 2026

Sanremo 2026: annunciate le cover

Sanremo 26 - annuncio cover
VERSO SANREMO

Carlo Conti annuncia al Tg1 i titoli delle canzoni e gli ospiti che interverranno a supporto degli artisti in gara

Sarà una serata di grandi brani e di forti emozioni quella di venerdì 27 febbraio, quarta serata del Festival di Sanremo, durante la quale è prevista l’interpretazione - esecuzione - da parte dei 30 Artisti della sezione Campioni - di una cover scelta dal repertorio italiano e internazionale e pubblicata entro il 31 dicembre 2025. Gli Artisti saranno votati dal pubblico con il Televoto, dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e dalla Giuria delle Radio. L’artista più votato sarà dichiarato vincitore della Serata delle Cover.

L'annuncio delle cover è stato fatto da Carlo Conti collegato, come di consueto, in diretta con il Tg1 delle 13:30.

ARISAQuello che le donne non dicono – con il Coro del Teatro Regio di Parma
BAMBOLE DI PEZZAOcchi di gatto – con Cristina D’Avena
CHIELLOMi sono innamorato di te – con Morgan
DARGEN D’AMICOSu di noi – con Pupo e Fabrizio Bosso
DITONELLAPIAGAThe Lady Is a Tramp – con TonyPitony
EDDIE BROCKPortami via – con Fabrizio Moro
ELETTRA LAMBORGHINIAserejé – con Las Ketchup
ENRICO NIGIOTTIEn e Xanax – con Alfa
ERMAL METAGolden Hour – con Dardust
FEDEZ & MARCO MASINIMeravigliosa creatura – con Stjepan Hauser
FRANCESCO RENGARagazzo solo, ragazza sola – con Giusy Ferreri
FULMINACCIParole parole – con Francesca Fagnani
J-AXE la vita, la vita – con Ligera County Family
LDA & AKA 7EVENAndamento lento – con Tullio De Piscopo
LEO GASSMANNEra già tutto previsto – con Aiello
LEVANTEI maschi – con Gaia
LUCHÈFalco a metà – con Gianluca Grignani
MALIKA AYANEMi sei scoppiato dentro al cuore – con Claudio Santamaria
MARA SATTEIL’ultimo bacio – con Mecna
MARIA ANTONIETTA & COLOMBREIl mondo – con Brunori Sas
MICHELE BRAVIDomani è un altro giorno – con Fiorella Mannoia
NAYTLa canzone dell’amore perduto – con Joan Thiele
PATTY PRAVOTi lascio una canzone – con Timofej Andrijashenko
RAFThe Riddle – con The Kolors
SAL DA VINCICinque giorni – con Michele Zarrillo
SAMURAI JAYBaila Morena – con Belén Rodríguez e Roy Paci
SAYFHit the Road Jack – con Alex Britti e Mario Biondi
SERENA BRANCALEBesame mucho – con Gregory Porter e Delia
TOMMASO PARADISOL’ultima luna – con Stadio
TREDICI PIETROVita – con Galeffi, Fudasca & Band
Sanremo 2026 Cover

 

(fonte: comunicato Ufficio Stampa Rai)

Esce il libro "Sanremo e la classifica del tempo"

Sanremo e la classifica del tempo

100 canzoni non incoronate dal Festival diventate immortali. Un lavoro di Marco Rettani e Nico Donvito

Il 29 gennaio 2026 esce per Azzurra Music il libro “Sanremo e la classifica del tempo”(100 canzoni non incoronate dal Festival diventate immortali), firmato da Marco Rettani e Nico Donvitoin una data simbolica che coincide con il giorno di partenza della prima edizione del Festival di Sanremo, il 29 gennaio 1951.
Il volume ripercorre le storie di 100 canzoni del Festival che non hanno vinto, ma che nel tempo sono diventate autentici classici della canzone italiana. Tra i brani raccontati: Papaveri e papere, 24 mila baci, Il ragazzo della via Gluck, La voce del silenzio, Piazza grande, Maledetta primavera, Sarà perché ti amo e Felicità: canzoni che hanno perso una gara, conquistando generazioni di ascoltatori.
Il libro si apre con tre preziose introduzioni composte da contributi originali e generosi di Renzo Arbore, Peppe Vessicchio e Vincenzo Mollica, che offrono uno sguardo personale e appassionato sul Festival, andando oltre la dimensione competitiva. A chiudere il volume, una lettera intensa e affettuosa di Pippo Baudo, dedicata alla manifestazione che ha segnato la storia della musica italiana, tra le sue ultime testimonianze rilasciate prima della scomparsa.
Il progetto nasce da un anno di ricerca approfondita, sviluppata attraverso l’esame di oltre 2.000 canzoni, fino alla selezione delle 100 più rappresentative: si tratta di brani popolarissimi, alcuni dei quali capaci di introdurre temi nuovi o linguaggi innovativi all’interno del Festival. 
Gli autori raccontano così la nascita e lo spirito del libro: 

Marco Rettani: “Ho sempre pensato che la vera vittoria di una canzone sia riuscire a restare. Restare nei ricordi, nelle ferite, nelle gioie, nelle partenze, nei ritorni. Questo libro è un atto d’amore verso quelle canzoni che il tempo ha saputo premiare meglio di qualsiasi giuria”.

Nico Donvito: “Cento canzoni, cento storie. Siamo andati alla ricerca dei motivi più popolari e cantabili, ma anche degli aneddoti più curiosi e speciali. Ci siamo lasciati travolgere dalla musica di vari decenni, per poi scoprire che l’ultima parola ce l’ha sempre il tempo”.

Ogni capitolo si completa con 100 commenti di artisti, autori e addetti ai lavori, che offrono punti di vista differenti e rendono il racconto corale, vivo e partecipato.
“Sanremo e la classifica del tempo” è composto da 324 pagine a colori, con formato quadrato ispirato al vinile, e presenta un CD speciale contenente 16 canzoni selezionate tra le cento raccontate. Ogni brano da leggere nel volume è inoltre accompagnato da un QR code che consente l’ascolto diretto su Spotify, rendendo l’opera interattiva e contemporanea.
Il libro è disponibile dal 29 gennaio 2026 su tutti i principali store digitali, tra cui Amazon, e nelle librerie fisiche con distribuzione nazionale, comprese le principali catene come Feltrinelli.
Una classifica senza vincitori né vinti, dove a contare davvero è la capacità di una canzone di entrare nel cuore di chi l’ascolta, grazie alla forza della musica.

Sanremo 2026: Achille Lauro co-conduttore di una serata

Achille Lauro - Sanremo 2026
COMUNICATO STAMPA
VERSO SANREMO

Il cantautore romano affiancherà Carlo Conti e Laura Pausini nella seconda serata del Festival

Sarà Achille Lauro, tra le personalità più interessanti della scena artistica italiana contemporanea, a condurre con il direttore artistico Carlo Conti e Laura Pausini la seconda serata del Festival di Sanremo, in onda in diretta su Rai 1, RaiPlay e Rai Radio2 dal 24 al 28 febbraio. Achille Lauro tornerà a calcare il palcoscenico del Teatro Ariston per la prima volta in questa veste dopo le memorabili partecipazioni in gara del 2019 con "Rolls Royce", 2020 con "Me ne frego", 2022 con "Domenica", 2025 con "Incoscienti giovani", e le presenze del 2021, in qualità di super ospite fisso, e del 2023 come ospite speciale. 
Capace di attraversare musica, immaginari e linguaggi culturali reinventandosi costantemente, ha costruito un percorso unico che gli è valso 40 dischi di platino, 12 dischi d’oro e sette album in studio
Le sue partecipazioni al Festival di Sanremo hanno sempre rappresentato tappe decisive del suo percorso, capaci di trasformare ogni apparizione in un momento culturale e musicale di forte impatto. Un racconto artistico in continua espansione, capace di parlare a pubblici diversi e di lasciare un segno profondo.
(Ufficio Stampa Rai)

File.41: The Kollege - intervista

The Kollege

Il singolo che ascolteremo durante l'intervista è "Certe sere"

“Certe sere”, il nuovo singolo dei The Kollege, è un brano che racconta una relazione giunta al termine, osservata attraverso gli occhi di chi continua a sperare che non sia ancora tutto perduto. È una canzone profondamente malinconica, capace di evocare le atmosfere delle sere d’estate al tramonto: quei momenti in cui i pensieri si fanno più densi, le lacrime scendono silenziose e l’attesa di un treno in stazione porta con sé tutta l’amarezza per ciò che è stato e non tornerà più.
Dal punto di vista sonoro, “Certe sere” si muove con naturalezza nei territori dell’Indie Rock, genere che unisce profondamente i tre membri della band.

Biografia
I The Kollege nascono nel 2022 da un’idea dei fratelli Alessandro (voce e chitarra) e Lorenzo (batteria), rispettivamente di 17 e 19 anni. Entrambi polistrumentisti, crescono in una famiglia di musicisti e iniziano a viaggiare per l’Italia e l’Europa come artisti di strada fin da piccoli, esibendosi in festival internazionali con i genitori già a 7 e 9 anni.
Nel 2023 il progetto si completa con l’ingresso di Paolo (basso), amico d’infanzia di 16 anni, anch’egli polistrumentista proveniente da una famiglia di artisti. L’anno successivo i The Kollege iniziano a esibirsi dal vivo come trio, proponendo un set originale ricco di influenze: il rock è il fulcro del sound, contaminato da funk, blues e rap.
La loro proposta non è solo musicale, ma porta con sé messaggi di positività, sensibilità e speranza. I ragazzi sono carichi di energia, pronti a ribellarsi e guidati dalla convinzione che la musica possa ancora cambiare le cose.
Il loro target è dichiaratamente giovane: i The Kollege vogliono riportare al centro la bellezza della musica suonata. Sono convinti che le nuove generazioni possano amare il loro genere, devono solo avere l'occasione di scoprirlo e tornare a vivere l’esperienza dei concerti. L'obiettivo è chiaro: spostare gli equilibri. Consapevoli che la vera arte muove le masse, i The Kollege puntano in alto con l'umiltà di chi sa quanto impegno serva per riuscirci, ma con la forza di chi non ha mai smesso di sognare in grande.
La nostra intervista con Alessandro dei The Kollege andrà in onda:
Mercoledì 28 gennaio alle 16:35 e sabato 31 gennaio alle 10:10.

File.41: inDAroots Project

inDAroots Project

Incontriamo la cantante Gabriella D'Amico per il singolo "Changing Worlds"

“Feeling Bleeding Rising Shining”, il nuovo album di inDAroots Project per altodischi/Blackcandy Produzioni dal quale è estratto il singolo in rotazione radiofonica “Changing worlds”.
"Changing Worlds" apre l'album con un'euforia travolgente, descrivendo un amore che trasfigura la realtà.
Immagini sinestetiche dipingono un mondo di pura esperienza sensoriale in cui chi ascolta si ritrova immerso, quasi come in un sogno. La traccia svela immediatamente il sound psichedelico che ha ispirato il nuovo lavoro degli InDAroots e apre la strada ai temi cari agli artisti: la forza del desiderio, la bellezza della trasformazione; l'importanza del perdere se stessi per poi ritrovarsi, arricchiti dall'esperienza dell'invasione di sé che ogni amore si porta dietro. Un’invasione che è croce e delizia, crudeltà e bellezza. In ogni caso, meraviglia.
Con l'album “Feeling Bleeding Rising Shining”, il duo InDaRoots (Gabriella D'Amico e Cristiano Da Ros) abbraccia la lingua inglese, ampliando la propria cifra stilistica in una dimensione di più ampio respiro. Il titolo racchiude la complessa e intima confessione degli artisti sulle emozioni dirompenti, che vengono rielaborate e trasformate in esperienze significative.
L’esperienza di ascolto è un viaggio immersivo in cui il contrabbasso spazia tra groove pulsanti e melodie ipnotiche, mentre la voce dipinge atmosfere sospese tra sogno e realtà. Questo nucleo acustico è potenziato da un sapiente uso di texture elettroniche, create con loop, sovraincisioni ed effetti, che arricchiscono il sound "nudo" del duo.
InDAroots è il progetto musicale nato a Milano nel 2016 dall'incontro artistico tra il contrabbassista jazz Cristiano Da Ros e la cantante Gabriella D’Amico. Il duo ha unito due percorsi musicali ricchi e strutturati per dare vita a una sintesi originale che fonde le rispettive radici jazz e classiche con la passione per la musica elettronica e d'autore.
Il progetto è partito in acustico, ma ha rapidamente evoluto il proprio sound verso un'ibridazione che vede l'elettronica assumere un ruolo sempre più centrale, culminando nell'attuale cifra stilistica che si può ritrovare nell'album Feeling, Bleeding Rising, Shining.
La loro musica mira a dipingere stati d'animo e paesaggi interiori, esplorando i temi universali della condizione umana – dalle fragilità dell'animo alla vertigine delle relazioni – attraverso testi evocativi e la fusione di suoni organici e digitali.
Entrambi gli artisti hanno intrapreso il percorso musicale in adolescenza, sviluppandolo in modo indipendente prima di convergere negli InDaroots. Gabriella D’Amico ha una formazione vocale che spazia dal repertorio classico al jazz, linguaggio che ha approfondito come voce del Blue Time Society, un quartetto jazz attivo nella scena milanese. Cristiano Da Ros vanta una solida formazione accademica jazz, con diploma in contrabbasso e studi al Berklee College of Music. Polistrumentista (suona anche chitarra e pianoforte), ha collaborato con nomi di spicco del jazz italiano contemporaneo come Dario Walid Yassa, Antonio Bonazzo e Francesco Chiapperini.
Il loro pubblico è un target colto ed eterogeneo, che apprezza l'ascolto approfondito, la sperimentazione e la fusione di generi.
Per conoscere il progetto, il duo suggerisce l'ascolto di brani come: "Di crepe, di sogni, di futili desideri", "Shades of Freedom", "Mordi e Sogna".
La nostra intervista con Gabriella D'Amico degli inDAroots Project andrà in onda:
Martedì 27 gennaio alle 16:35 e venerdì 30 gennaio alle 10:10.

File.41: Respiro Nocivo - intervista

Respiro Nocivo

Il nuovo singolo della band è "Internazionale della Razionalità", un pezzo di polvere, sangue e resistenza

“Internazionale della Razionalità”, il nuovo singolo dei Respiro Nocivo feat. Francesco “Fry” Moneti (Modena City Ramblers), è una fiamma che arde lenta e testarda. Un brano punk rock acustico che spoglia tutto del superfluo per lasciare solo ciò che conta: la parola, il suo peso, il suo dovere. È una canzone che sembra nascere intorno a un fuoco, tra mani sporche di strada e voci che si uniscono per non lasciarsi inghiottire dal silenzio. Il pezzo è una mappa di polvere, sangue e resistenza: attraversa fame, bombardamenti, città ridotte a sussurri, e soprattutto la Palestina, raccontata come un cuore che continua a battere sotto il metallo e le macerie. Ogni immagine è un atto di memoria, ogni verso una piccola ribellione contro l’oblio. La “razionalità” evocata nel titolo non è quella che salva: è quella che calcola, che seziona, che decide chi conta e chi no. La canzone la strappa dalla sua maschera neutrale e la mostra come macchina che raziona vite. E la respinge.
Il ritornello alza la voce come una tempesta lucida: non per distruggere, ma per svegliare chi preferisce la quiete alla responsabilità. Non chiede compassione, ma presenza, volontà, partecipazione.
Il miscuglio di lingue non è estetica: è ponte, dichiarazione di solidarietà, promessa di una lotta che non conosce confini. “Internazionale della Razionalità” trasforma la rabbia in canto collettivo, il dolore in parola viva, la parola in impegno. È un invito a non distogliere lo sguardo. È un richiamo che brucia. I Respiro Nocivo nascono a Vicenza nel 2009 e portano avanti senza sosta un punk rock diretto, viscerale e profondamente legato alla realtà sociale. Dopo un primo demo nel 2014 e l’album d’esordio “Sbronzi Rozzi & Zozzi” (2016), la band si fa spazio nella scena del Nord Italia grazie a un’attitudine cruda e senza filtri. Nel 2019 pubblica l’EP “Sepolti nel Buio”, segnando una maturazione del sound, mentre con “Cor Meum Anima Mea” (Duff Records, 2022) conferma una forte identità artistica nonostante gli anni difficili della pandemia. Tra cambi di formazione, evoluzioni stilistiche e una coerenza rara, Respiro Nocivo continua a muoversi con la stessa urgenza di sempre: trasformare la realtà in punk e il punk in testimonianza.
La nostra intervista con Gabriele Marangoni dei Respiro Nocivo andrà in onda:
Lunedì 26 gennaio alle 16:35 e giovedì 29 gennaio alle 10:10.

File.41: Bels - intervista

Bels

Il singolo della cantautrice romana è "Bacio all'italiana"

Per il nostro spazio dedicato alle interviste abbiamo ospite le giovanissima Bels, che ci presenta il suo singolo.
“Bacio all’italiana” è un brano urban/pop che racconta un amore irrisolto fatto di fughe, ritorni e desiderio trattenuto. Tra le strade caotiche di Roma e riferimenti alla quotidianità moderna, il testo alterna leggerezza e nostalgia, mettendo in scena due persone che si cercano pur sapendo di sbagliare. L’amore viene descritto come un algoritmo imprevedibile, impossibile da controllare o calcolare. Il “bacio all’italiana” diventa così un gesto simbolico, spontaneo e passionale, capace di riaccendere tutto.

Bels, nome d’arte di Martina Belelli (classe 2003), è una cantautrice romana originaria dei Castelli Romani. Tra Roma e Milano, sta costruendo con gradualità e visione un progetto musicale solido e coerente.
Il suo stile pop è diretto e contemporaneo, capace di raccontare la quotidianità e l’immaginario della sua generazione con immediatezza e autenticità. Grazie a un timbro riconoscibile e a una scrittura sincera, Bels si sta affermando come una voce in crescita nella nuova scena pop italiana, lasciando intravedere un percorso artistico in continua evoluzione.
La nostra intervista con Bels andrà in onda:
Venerdì 23 gennaio alle 16:35 e martedì 27 gennaio alle 10:10.

File.41: Mauro Repetto - intervista

Mauro Repetto - In riva a te

Incontro con lo showman per ascoltare il nuovo singolo "In riva a te"

Il grande Mauro Repetto sarà nostro ospite per un'intervista telefonica.
Il 2026 si apre all’insegna di nuove entusiasmanti avventure per lo showman pavese, che non abbandona il suo primo amore, anzi, ha in serbo tante sorprese musicali. La prima di queste è “In riva a te”, un brano pop-rock scritto per celebrare l’universo “Lui e Lei”, raccontando la parte più bella dell’amore, quando si è a pochi metri dal raggiungerlo.
Il brano è in rotazione radiofonica, ma non solo, perchè la canzone farà parte anche dello spettacolo “Ho trovato Spider Woman”, prodotto da MaMo s.r.l. Una serie di anteprime teatrali apriranno il 2026 concludendosi il 10 maggio al Teatro Manzoni di Milano, e ripartendo con la stagione teatrale 2026/2027 quando lo spettacolo arriverà nelle principali città italiane.
L’ultima esperienza teatrale con cui Repetto ha ritrovato il contatto con il suo pubblico ha acceso i riflettori sulle sue capacità di performer a 360 gradi. Mauro ha dimostrato non solo di avere doti canore e attoriali, ma anche un’energia e spontaneità fuori dal comune, riuscendo a conquistare il cuore di quattro generazioni. In “Alla ricerca dell’uomo ragno” ripercorreva la storia degli 883 e dell’eroe degli anni 80 e 90 che rappresentava i sogni e le paure di una generazione. Con il nuovo “Ho trovato Spider Woman” invece Repetto fa un salto e racconta il passaggio dall’eroe maschile di ieri alla supereroina di oggi, tessendo nuove storie e nuove emozioni. Sul palco questa volta ci sono Mauro Repetto e Monica De Bonis (Spider Woman) in un confronto tragicomico uomo-donna. Tra canzoni inedite e cover, raccontano la storia di una coppia che è poi la storia dei superpoteri di ogni donna.
“Oggi i tempi sono cambiati. Il vero supereroe non indossa più la maschera di Peter Parker: oggi ha il volto e la forza della donna. Nasce così Spider Woman, simbolo di una nuova epoca, in cui è la figura femminile a diventare protagonista. Racconto questo passaggio con lo sguardo sincero e diretto mio e di Monica De Bonis sul rapporto tra uomo e donna. Nello spettacolo celebro il rapporto tra lui e lei con le tragicomiche discese agli inferi, momenti di angoscia riscattate subito dopo dal profumo di paradiso che gli altrui occhi ci possono regalare, tra fisime e tic che il brano In Riva a te dipinge come trasferelli della droga più forte esistente in natura: essere innamorati!” commenta Repetto a proposito del nuovo spettacolo. “Sono sempre salito sul palco creando un’immediata empatia con la gente. L’ironia e la voglia di divertirmi sono qualcosa di innato in me. Il pubblico ha riscoperto queste mie capacità e ha contraccambiato con entusiasmo e, ne sono certo, apprezzerà anche questa mia nuovissima avventura con la quale propongo un soffio di brezza che indaga i miei occhi per inzupparli di fede e combacia ancora, ad ogni promessa dell’alba, con una spider woman.” conclude Repetto.
La nostra intervista con Mauro Repetto andrà in onda:
Mercoledì 21 gennaio alle 16:35 e sabato 24 gennaio alle 10:10. Stay tuned... anche che con Mauro Repetto!

Marco Masini: il 6 marzo esce "Perfetto Imperfetto", il nuovo album

Marco Masini - Perfetto Imperfetto
COMUNICATO STAMPA

Anticipa l'album il brano "E poi ti ho visto cadere" da venerdì 23 gennaio in radio e in digitale

Il 6 marzo esce in CD e il 24 aprile in vinile “PERFETTO IMPERFETTO(Momy Records, Concerto Music / BMG), il nuovo progetto discografico di MARCO MASINI, prodotto da Gianluca Tozzi e Milo Fantini e composto da 12 brani. Da oggi, lunedì 19 gennaio, l’album è disponibile in pre-order.
Venerdì 23 gennaio sarà disponibile in rotazione radiofonica e sulle piattaforme digitali "E POI TI HO VISTO CADERE" , brano che anticipa il progetto discografico.
E poi ti ho visto cadere”, scritto e composto da Cesare Chiodo, Antonio Iammarino, Marco Masini e Simone Zampieri, tramite il testo e le scelte di arrangiamento racconta, con un sound e un ritmo coinvolgente e dinamico, il percorso emotivo di chi sceglie di chiudere una relazione.
«”E poi ti ho visto cadere” è il racconto di una persona che decide di porre fine a una storia quando si accorge che il sentimento si è trasformato, e non si sente più innamorato – racconta Marco Masini Ciò che accade dopo può essere inaspettato: assistere alla “caduta” dell’altra persona, dolorosa per entrambi, anche per chi lascia. L’arrangiamento accompagna il passaggio dalla spensierata energia iniziale di chi sente arrivare il momento di rinascere e di ripartire al momento in cui questa stessa energia si sgretola davanti alla disperazione della persona che si sta lasciando. L’amore era finito davvero?».
Perfetto Imperfetto, tredicesimo album in studio che esce a un anno e mezzo dal precedente lavoro “10 Amori”, riflette un cambiamento importante sia dal punto vista artistico che personale vissuto con consapevolezza da Marco.
«Questo album rappresenta per me una vera e propria evoluzione: nel pensiero, nel modo di interpretare e di raccontare ciò che ha segnato un cambiamento profondo, sia umano che professionale – spiega Marco Masini È anche il frutto di molte collaborazioni con ragazzi appartenenti a una nuova generazione, dai quali ho imparato a comunicare in modi diversi, attraverso sonorità nuove, una diversa impostazione vocale e un differente approccio all’espressione delle emozioni e dei sentimenti. È un lavoro nato da grandi collaborazioni e da una squadra straordinaria, che ha condiviso con me sentimenti, riflessioni e la consapevolezza di questo cambiamento».
Fanno parte della tracklist dei formati fisici dell’album sia “MALE NECESSARIO (Fedez, Marco Masini), brano con cui Fedez & Masini partecipano al 76° Festival di Sanremo, sia Bella Stronza (Fedez, Marco Masini, FT Kings), versione personale e contemporanea di un brano già iconico della musica italiana che nella scorsa edizione del Festival ha conquistato il terzo posto nella serata dei duetti.
Il 2026 di Marco Masini sarà anche all’insegna di appuntamenti speciali dal vivo da condividere insieme al suo pubblico con 5 DATE EVENTO NEI PALASPORT: il 3 novembre all’Unipol Forum di MILANO, il 4 novembre al Nelson Mandela Forum di FIRENZE, il 7 novembre al Kioene Arena di PADOVA, il 13 novembre al Palazzo dello Sport di ROMA e il 14 novembre al Pala Partenope di NAPOLI.
I biglietti sono disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali.
Marco Masini Palasport è prodotto e organizzato da Friends & Partners, Momy Records e Concerto Music.

File.41: Franco Bagnasco - intervista

Franco Bagnasco - La casa delle mele

Il giornalista sarà nostro ospite per parlare del libro "La casa delle mele"

E' uscito su Amazon “La casa delle mele”, il nuovo libro del giornalista Franco Bagnasco, che trasforma mezzo secolo di ricordi familiari, scherzi alla “Amici miei” e retroscena dello showbiz italiano in un racconto ironico e appassionato. Il volume è disponibile in esclusiva su Amazon KDP in versione Kindle e cartacea con stampa su richiesta.
La casa delle mele – Famiglia, amici (miei), star e giornali di carta” è un viaggio che parte dall’Oltrepò Pavese viticolo e arriva alle redazioni dei grandi settimanali nazionali, passando per una banda di amici decisi a rinverdire il mito delle burle di “Amici miei”. Nel libro, Bagnasco intreccia la memoria familiare, gli scherzi della sua band, “i Beagles”, e l’epopea della carta stampata, raccontata dall’interno dopo anni di cronaca di spettacolo.​
Giornalista pavese, 57 anni, Bagnasco, che è anche autore, ha mosso i primi passi a “La Provincia Pavese” per poi firmare servizi, interviste e critiche per testate come il Giornale, Tutto Musica, Tv Sorrisi e Canzoni, Oggi, Gente e molte altre. Nel volume ripercorre incontri ravvicinati con Al Bano, Paolo Villaggio, Max Pezzali, Drupi, Antonio Ricci, Moana Pozzi, Emilio Fede, Anna Oxa, Elisabetta Canalis, Gianfranco Funari e molti altri protagonisti della tv e della musica italiana, sempre filtrati da una forte cifra autoironica e aneddotica.​
Tra le pagine scorrono episodi che vanno dall’anno di naja ad Aviano alle estati a Moneglia trasformate in palcoscenico permanente di scherzi, fino ai backstage esclusivi dello spettacolo: dalla leggendaria citofonata a Mina a Lugano al racconto dell’inizio della storia tra Maurizio Costanzo e Maria De Filippi. L’obiettivo dichiarato dell’autore non è costruire un’agiografica autobiografia, ma divertire il lettore accompagnandolo dentro un mondo che conosce molto bene: quello delle famiglie di provincia, dei bar di paese e delle redazioni dove si facevano – appunto - i giornali di carta.​
Abbiamo incontrato Franco Bagnasco per un'intervista che andrà in onda:
Martedì 20 gennaio alle 16:35 e venerdì 23 gennaio alle 10:10.