Venezia 83, nona giornata: Naza scuote il Concorso, poi Chiara Mastroianni e Mario Martone
83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 10 settembre
Una delle giornate più intense di questa edizione
La 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si avvicina alle battute finali e giovedì 10 settembre 2026 affronta una delle giornate potenzialmente più intense dell’intera edizione.
A catalizzare l’attenzione è soprattutto NAZA, il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor dedicato alla guerra a Gaza e inserito nella corsa al Leone d’Oro.
Ma la nona giornata parla anche francese e italiano, con Un peu avant minuit di Nicolas Pariser in Concorso e il ritorno di Mario Martone e Toni Servillo con Scherzetto, presentato Fuori Concorso.
Alle 17.15 in Sala Grande arriva NAZA, uno dei titoli politicamente più delicati di Venezia 83.
A firmarlo sono Yuval Abraham e Rachel Szor, già tra gli autori di No Other Land, il documentario premiato con l’Oscar nel 2025.
Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, NAZA affronta direttamente il tema della guerra a Gaza, concentrandosi sui sistemi e sui meccanismi che hanno portato all’uccisione di civili palestinesi.
La presenza del documentario nel Concorso principale conferma la scelta della Mostra di non tenere fuori dalla selezione le grandi questioni politiche e internazionali del presente.
Non soltanto cinema, quindi, ma inevitabilmente anche dibattito.
In un’edizione nella quale guerre, potere, violenza e responsabilità individuali sono emersi in numerose opere, NAZA si prepara a essere uno dei film destinati a lasciare maggiormente il segno nella discussione attorno al Festival.
Alle 19.15 la Sala Grande ospita invece Un peu avant minuit di Nicolas Pariser, secondo film in Concorso della giornata.
Il cast comprende Melvil Poupaud, Chiara Mastroianni, Anaïs Demoustier e Golshifteh Farahani.
Al centro della storia c’è Léo, un uomo di 49 anni che, mentre sta attraversando la crisi della propria relazione sentimentale, viene informato della morte del padre biologico che non ha mai conosciuto.
Prima di partire per l’Italia per occuparsi dell’eredità, trascorre alcuni giorni a Parigi. Un viaggio apparentemente breve che diventa l’occasione per ripercorrere la propria esistenza, interrogarsi sulle relazioni e fare i conti con ciò che è stato.
Un film quindi molto diverso da NAZA, che riporta il Concorso su un terreno più intimo e personale.
La serata assume poi un forte sapore italiano.
Alle 21.45 in Sala Grande è in programma Scherzetto di Mario Martone, presentato Fuori Concorso e tratto dal romanzo di Domenico Starnone.
Protagonista è Toni Servillo, affiancato da Serena Rossi, Lorenzo Perrotta, Leonardo Lidi, Giovanni Ludeno e Gianluca Di Gennaro.
Al centro del racconto c’è il confronto tra un nonno e il nipotino di cinque anni: due generazioni lontanissime costrette a misurarsi all’interno di uno spazio familiare che riporta inevitabilmente alla superficie ricordi, paure e fantasmi del passato.
Prima della proiezione è prevista anche la consegna a Serena Rossi del Premio Campari Passion for Film.
Tra gli altri appuntamenti della nona giornata c’è inoltre Peccato di Valerio Vestoso, unica serie selezionata per questa edizione della Mostra.
Protagonista Emanuela Fanelli, che torna così a Venezia dopo aver condotto le cerimonie di apertura e chiusura dell’edizione precedente.
La serie gioca proprio con la sua immagine e ricostruisce in chiave tragicomica una carriera immaginaria dell’attrice. Nel progetto compaiono numerosi nomi dello spettacolo italiano, tra cui Stefano Accorsi, Alessandro Borghi, Geppi Cucciari, Sabrina Ferilli, Valerio Mastandrea, Ferzan Özpetek, Paolo Virzì e Paola Cortellesi.
Cinema politico, cinema d’autore, grandi interpreti italiani e una contaminazione sempre maggiore con la serialità: la nona giornata sintetizza ancora una volta le molte anime di Venezia 83.
Mancano ormai pochi film prima che lo sguardo si sposti definitivamente sui verdetti. E con la cerimonia conclusiva sempre più vicina, ogni nuova proiezione può cambiare gli equilibri della corsa al Leone d’Oro.
(dal nostro inviato Devis Botta)
