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2026

VxL 2026: la Finale

VxL 2026: la Finale

Vittoria per i Capabrò (anche per la Giuria Popolare). Esdra vince il Premio della Critica, ai Marilyn il riconoscimento dello staff. Gran finale con Ibla e Murubutu

Una piazza gremita, cinque finalisti in gara e una lunga serata di musica che ha celebrato il talento emergente e i diritti umani. Si è conclusa così l'edizione 2026 di Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty, che ha incoronato i Capabrò vincitori del Premio Amnesty International Italia Emergenti.
La giornata conclusiva si è aperta con l'aperitivo musicale affidato ad Agnese Valle, che ha accompagnato il pubblico verso la serata finale. Poi il palco di piazza Vittorio Emanuele II ha ospitato le esibizioni dei cinque artisti arrivati all'ultimo atto del concorso: Tizio Bononcini, Diletta Fosso, Capabrò, Esdra e I Marilyn. Cinque proposte diverse per stile e linguaggio, accomunate dall'attenzione ai temi sociali e civili che rappresentano il cuore della manifestazione.
Mentre la giuria decideva la classifica finale, la musica ha continuato a essere protagonista con il concerto di Ibla, che ha accompagnato il pubblico verso l'atteso appuntamento conclusivo. A chiudere il sipario sull'edizione 2026 di Voci per la Libertà è stato Murubutu, capace di trasformare la piazza in un grande racconto collettivo grazie al suo originale intreccio di rap, letteratura e impegno civile.
Al termine delle esibizioni sono arrivati i verdetti. Il riconoscimento più importante, il Premio Amnesty International Italia Emergenti, è stato assegnato ai Capabrò, che hanno convinto la giuria con una proposta capace di coniugare qualità musicale e forza del messaggio. Per loro è arrivato anche il Premio della Giuria Popolare, a testimonianza del grande apprezzamento ricevuto dal pubblico presente in piazza.
Il Premio della Critica è stato invece attribuito a Esdra, premiata per la qualità della scrittura e dell'interpretazione, mentre il Premio dello Staff è andato a I Marilyn, protagonisti di un'esibizione che ha conquistato l'organizzazione del festival.
Si chiude così un'altra edizione del festival che, attraverso la musica, continua a promuovere i valori della libertà, dei diritti umani e della partecipazione, confermandosi un appuntamento di riferimento nel panorama della canzone d'autore e della musica impegnata.

(Foto in alto: Premiazione Capabrò. Foto di seguito: premiazione I Marilyn, altra premiazione Capabrò, premiazione Esdra, targa a Tizio Bononcini e Diletta Fosso).

Vxl 2026 - premiazioni


(gm)

VxL 2026: Prima serata

VxL 2026: Prima serata

Si esibiscono i primi quattro semifinalisti. Ospite speciale: Dente

ROVIGO - È partita con una serata intensa e partecipata l'edizione 2026 di Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty
Il festival, che da anni unisce musica e impegno civile, ha inaugurato il suo programma portando sul palco artisti emergenti e ospiti, confermando la propria vocazione a fare della musica uno strumento di sensibilizzazione sui diritti umani.
Sul palco si sono susseguiti i primi concorrenti del Premio Amnesty International Italia – sezione Emergenti, proponendo brani originali ispirati ai valori della libertà, dell'inclusione e della dignità umana.
Dopo l'aperitivo musicale con la talentuosa Roberta Giallo, abbinato al reading “Love Bombing – I Mille Volti della Manipolazione Psicologica” con la psicologa Cristina Sciacca, in Piazza Vittorio Emanuele, dopo le 21, i tre conduttori (Savino Zaba, Carmen Formenton e Manola Borgato) hanno inaugurato il contest dei giovani.
Come da regolamento, ciascun concorrente (solista o band) deve portare sul palco tre brani del proprio repertorio. Uno di questi è quello in gara per il premio.
A rompere il ghiaccio è l'alessandrina Elisabetta Gagliardi con “Toc Toc chi bussa?”, accompagnata sul palco da una corista e una violinista: il suo è forte messaggio sull’inquietudine di una presenza che invade, controlla e trasforma l’amore in paura.
Divertono sul palco gli scanzonati e bravi Capabrò, band marchigiana che lancia l'inno "Lavorare fa schifo" che denuncia la precarietà e le troppe morti sul lavoro. 
A seguire, accompagnata dalla sua chitarra, la cantautrice lombarda Pellegatta, che propone, tra i suoi tre brani, l'intensa "Stella lontana" su guerra, fuga e migrazione, con gli occhi di chi cerca salvezza.
A chiudere, il ritorno dell'ironico cantautore bolognese Tizio Bononcini, che ci fa ascoltare "Uomo macho": sarcasmo sugli stereotipi della mascolinità tossica attraverso una scrittura surreale e provocatoria.
Nel corso della serata non è mancato il richiamo all'impegno di Amnesty International nella difesa dei diritti umani. La manifestazione ha ribadito come la musica possa diventare un linguaggio universale capace di raccontare storie, denunciare ingiustizie e promuovere una cultura di pace e solidarietà.
Chiude la prima serata il cantautore Dente, uno degli artisti più apprezzati del filone indie.
Il festival prosegue con il secondo appuntamento, che vedrà salire sul palco nuovi artisti in concorso e altri ospiti, in attesa della finale che decreterà il vincitore dell'edizione 2026 del Premio Amnesty International Italia – sezione Emergenti.
(Foto in alto: i conduttori. Foto di seguito: Elisabetta Gagliardi, Capabrò, Pellegatta, Tizio Bononcini)

VxL2026 - primi semifinalisti
(gm)

Al via a Rovigo la 29ª edizione del festival "Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty"

Voci per la Libertà 2026
COMUNICATO STAMPA

Dal 23 al 26 luglio 2026 quattro giorni di musica, cultura e attivismo con Murubutu, Dente, Francamente, Ibla, Magicaboola Brass Band e molti altri

Al via giovedì 23 luglio la 29ª edizione di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, lo storico festival che unisce musica e diritti umani, in programma fino a domenica 26 luglio nel centro storico di Rovigo.
Un cartellone eclettico e di forte impegno sociale vedrà alternarsi sul palco grandi nomi della scena musicale, da Murubutu & Moon Jazz Band a Dente, passando per Francamente, Ibla e la Magicaboola Brass Band. Ad arricchire il programma ci saranno anche le esibizioni di Agnese Valle, Giovanni Segreti Bruno, Vincenzo Fasano e il progetto Love Bombing.
Nella seconda e terza serata si esibiranno anche i semifinalisti del Premio Amnesty, sezione emergenti. Venerdì 24 luglio toccherà a Capabrò, con “Lavorare fa schifo”, Tizio Bononcini, con “Uomo macho”, Pellegatta, con “Stella lontana”, Elisabetta Gagliardi, con “Toc Toc chi bussa”.
Sabato 25 luglio sarà invece la volta di Sue, con “Non ti volevo fare male”, I Marilyn, con “Arca di Noè”, Esdra, con “Destà”, Diletta Fosso, con “Bruciate tutto”. I cinque migliori delle due serate, selezionati da una ampia e prestigiosa giuria, accederanno alla finale di domenica.
Accanto alle esibizioni dei big e degli otto semifinalisti della sezione emergenti, l’evento trasformerà la città in uno spazio di consapevolezza attraverso dibattiti, mostre e performance. I temi di quest'anno spazieranno dalla condizione carceraria italiana al gender gap, dal compito del giornalismo nei conflitti al ruolo dell’artista fra la libertà di espressione e la scelta di tacere, fino ai genocidi e al people power.
Fai sentire la tua voce” è lo slogan che accompagnerà l’edizione 2026.
L'ingresso a tutti gli appuntamenti del festival è gratuito.

IL PROGRAMMA

GIOVEDÌ 23 LUGLIO

Ore 11.00 Pescheria Nuova
Inaugurazione mostre:  “Polarights – Il glossario dei diritti umani” un’installazione collettiva nata dal corso Design per i Diritti Umani (Politecnico di Milano) che racconta i diritti umani attraverso fotografie istantanee e sperimentazioni grafiche e “Geometrie di speranza: colori oltre il conflitto” collettiva di pittura con gli autori del territorio: Martina Siviero, Giancarlo Gulmini, Christian Bergantin, Luigi Milani, Orianna Astolfi, Maryam Amir, Carla Berneccoli, Claudio Tiberto, Fatmira Bardheti.

Ore 17.30 Sala della Gran Guardia
Dibattito: “Arte oltre le mura: Esperienze creative in carcere” con Roberta Ghidelli – Direttrice IPM Rovigo, Paola Ziccone – Dirigente CGM di Venezia, Michele De Lucia – progetto “Parole liberate: oltre il muro del carcere”, Zoe Cocco – Antropologa culturale, Marco Venturoli – Docente di diritto penale Università di Ferrara. Coordina la giornalista Giorgia Brandolese.

Ore 19.00 IPM “A. Vivaldi”
Concerto della Magicaboola Brass Band riservato ai ragazzi detenuti.

Ore 21.30 Centro Storico
A partire dall’IPM la parata musicale itinerante della Magicaboola Brass Band per una scoppiettante esibizione live lungo le strade del centro, musica da ascoltare e da vedere ma soprattutto da ballare in cui nulla è più importante del coinvolgimento del pubblico.

VENERDÌ 24 LUGLIO

Ore 11.00 Sala della Gran Guardia
Presentazione del progetto “Horizon – percorsi creativi del territorio” con la presenza delle numerose realtà del territorio che stanno organizzando i summer camp per i ragazzi detenuti.

Ore 17.30 Sala della Gran Guardia
Dibattito “Colmare il divario: strategie, diritti e prospettive per la parità di genere” con Cristina SciaccaRoberta GialloAlessandra SguottiClara Carolina. Coordina Roberta Cusin. 

Ore 19.00 Giardini di Piazza Matteotti
Concerto reading “Love Bombing – I Mille Volti della Manipolazione Psicologica” con la cantautrice Roberta Giallo e la psicologa Cristina Sciacca

Ore 21.30 Piazza Vittorio Emanuele II
Semifinale del Premio Amnesty Emergenti con Capabrò, Tizio Bononcini, Pellegatta ed Elisabetta Gagliardi. A seguire Vincenzo Fasano con un estratto dallo spettacolo “Padre Terra – L’ego non è sostenibile”. In chiusura live di Dente, uno dei cantautori più apprezzati della scena indie italiana.

SABATO 25 LUGLIO

Ore 11.30 Libreria Ubik
Presentazione del libro “Siria, il giorno dopo” con l’autrice Asmae Dachan. Modera Riccardo Noury portavoce di Amnesty Italia.

Ore 17.30 Sala della Gran Guardia
Dibattito “Testimone di verità: il ruolo del giornalismo nel racconto delle violazioni dei diritti umani” con le giornaliste Asmae Dachan, Aya Ashour, Jainina Cesar e Sara Del Dot. Un confronto sul giornalismo come strumento di denuncia, memoria e responsabilità. Coordina Riccardo Noury.

Ore 19.00 Giardini di Piazza Matteotti
Aperitivo musicale con Giovanni Segreti Bruno (vincitore del Premio Amnesty International Italia Emergenti 2025).

Ore 21.30 Piazza Vittorio Emanuele II
Semifinale del Premio Amnesty Emergenti con Sue, I Marilyn, Esdra e Diletta Fosso. A seguire Giovanni Segreti Bruno presenta il nuovo singolo “Scacciapensieri”. In chiusura concerto di Francamente, artista torinese tra cantautorato ed elettronica che mette al centro queerness e attivismo.

DOMENICA 26 LUGLIO

Ore 11.00 Libreria Ubik
Presentazione del libro “Genocidi” con due volti storici di Amnesty International Italia: Antonio Marchesi e Riccardo Noury.

Ore 17.30 Sala della Gran Guardia
Dibattito “Diritto al silenzio? Dovere dell’impegno?” Il ruolo dell’artista fra la libertà di espressione e la scelta di tacere. Ne parlano con noi i giornalisti e gli artisti presenti al festival. Coordina Enrico Deregibus.

Ore 19.00 Giardini di Piazza Matteotti
Aperitivo musicale con Agnese Valle (Premio della Critica 2020), che presenta l’album e spettacolo “I miei uomini”.

Ore 21.30 Piazza Vittorio Emanuele II
Finale del Premio Amnesty Emergenti con l’esibizione dei 5 migliori artisti e assegnazione del Premio Amnesty (sezione emergenti), Premio della Critica e Premio Giuria Popolare. Ospiti speciali (finalisti Premio Amnesty Big): Ibla cantautrice siciliana che trasforma il patrimonio culturale del Mediterraneo in musica contemporanea; Murubutu & Moon Jazz Band, un progetto in cui l’hip-hop incontra le origini rivoluzionarie del jazz.

A presentare le tre serate di Voci per la libertà saranno Savino Zaba (Conduttore RAI), Manola Borgato (Radio Kappa) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).

Negli appuntamenti ai giardini di Piazza Matteotti e in Piazza Vittorio Emanuele II, sarà attiva un’area food & drink con Birrificio Vojo e Gaza Cola, in nome della filiera corta e della solidarietà. Alla Pescheria nuova, durante gli orari di apertura delle mostre (10-12 e 17-23) sarà presente la Gelateria Godot con il gusto “Amore, pace e gioia”.

“Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” è un’iniziativa dell’Associazione Voci per la libertà APS.
Realizzata in collaborazione e con il sostegno di: Amnesty International Italia, Circoscrizione VTAA di Amnesty International, Comune di Rovigo, CGIL Rovigo, SPI Cgil Veneto, CAF Cgil, CISL Padova e Rovigo, CAF CISL, IRSAP Foundation, Caritas Diocesana di Adria-Rovigo, Enaip Veneto, progetto “GET – Gender Equality Thinking”, progetto “Dentro e fuori”.
Iniziativa sostenuta da: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Progetto finanziato: tramite fondi dell’8×1000 della Chiesa Cattolica.
Con il contributo di: Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Coop Alleanza 3.0, Banca Annia.
Media partner: OPS Group, FunnyVegan, ViaVaiNet, Noise Symphony, Indieffusione, Radio Popolare, Radio 41, Radio Elettrica, Radio BlueTu, Radio Kappa, Rovigoinfocittà.
Partner tecnici: Tecnofire, ARS audio & light, Press4All, Birrificio Vojo, Gelateria Godot, Mei – Meeting degli Indipendenti, Rete dei Festival, Studioartax, IdeeGrafiche, Centro Documentazione Polesano, Musica nelle Aie, Premio la Mia Terra, Monferr’Autore Festival, CSV di Padova e Rovigo.

(Ufficio Stampa: Ender Comunicazione)

La Spagna conquista il mondo

Spagna campione del mondo 2026

Finale dei Mondiali 2026: Ferran Torres piega l'Argentina al 106'

La Spagna torna sul trono del calcio mondiale a 16 anni di distanza dal trionfo in Sudafrica. Nella cornice del MetLife Stadium, la selezione guidata da Luis de la Fuente si è aggiudicata la finale della Coppa del Mondo 2026 battendo l'Argentina per 1-0 dopo i tempi supplementari.
A decidere una finale tiratissima e dominata sul piano del gioco dalle Furie Rosse è stata una stoccata da ravvicinato di Ferran Torres al 106', lesto a sbloccare un match che sembrava stregato di fronte a un monumentale Emiliano Martínez.
Fin dai primi minuti di gioco, la Spagna ha preso in mano il pallino del pallone, mettendo in mostra una pressione soffocante che ha impedito alla squadra di Lionel Scaloni di innescare il proprio talento offensivo. L'Argentina, orfana di spazi per ispirare Lionel Messi, ha difeso la propria trequarti con i denti, affidandosi ai miracoli del proprio portiere per mantenere la parità durante i 90 minuti regolamentari.
Al 90+3', l'episodio che ha cambiato la gestione tattica del finale: Enzo Fernández ha subito il secondo cartellino giallo per un intervento duro su Pau Cubarsí, lasciando l'Albiceleste in 10 uomini in vista dell'extra-time.
Forte della superiorità numerica, la Spagna ha aumentato la pressione nei supplementari. Dopo due reti annullate dal VAR e un paio di parate d'istinto di Martínez, la svolta si è concretizzata al primo minuto del secondo tempo supplementare: un'azione corale rifinita dall'inserimento centrale di Ferran Torres, scattato sulla linea del fuorigioco e freddo nell'infilare la rete dell'1-0 definitivo.
La Spagna chiude così una campagna mondiale leggendaria, stabilendo il nuovo record storico di un solo gol subito nell'intero torneo. Per Lionel Messi e l'Argentina sfuma invece il sogno del bis consecutivo.

Si apre il 23 luglio ad Aulla (Massa-Carrara) la 31ª edizione del Premio Lunezia

Premio Lunezia 2026
COMUNICATO STAMPA

Quest’anno per la prima volta a sostegno dell'Ospedale Gaslini di Genova. Conducono la serata il Patron Stefano De Martino e la dottoressa Fausta Belli

Si apre il 23 luglio ad Aulla (Massa-Carrara) la 31ª edizione del PREMIO LUNEZIA, la manifestazione dedicata al valore musical-letterario delle canzoni ideata da Stefano De Martino.
L'appuntamento inaugurerà una rassegna caratterizzata da una speciale missione sociale a sostegno dell'Ospedale Gaslini di Genova, un impegno che accompagnerà tutte le tappe del Premio Lunezia 2026.
Inizio evento alle ore 21.15. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione (massimo 4 posti) scrivendo a prenotazioni.lunezia@gmail.com. Sarà inoltre disponibile il parterre con posti in piedi.
La prima serata del Premio Lunezia 2026 sarà condotta dal Patron Stefano De Martino e dalla dottoressa Fausta Belli.
Sul palco saranno premiati Manuel Agnelli, Vegas Jones, Drupi e Donatella Rettore, destinatari dei riconoscimenti per i loro meriti musical-letterari.
Manuel Agnelli sarà conferito il Premio Lunezia Indie Rock 2026 per il valore musical-letterario dell'album “Ama il prossimo tuo come te stesso”, a Vegas Jones il Premio Lunezia Rap 2026 per il valore musical-letterario dell'album “Chic Nisello 2, a Drupi il Premio Lunezia Antologia 2026 e a Donatella Rettore il Premio Lunezia Interprete 2026.
Mannarino sarà assegnato il Premio Lunezia Elite 2026, riconoscimento originariamente attribuito da Fernanda Pivano, oggi conferito dal noto critico musicale Gino Castaldo. La sede e la data della consegna del premio saranno comunicate successivamente dagli organizzatori.
Grande attenzione sarà inoltre riservata alla Sezione Nuove Proposte, che vedrà le migliori band e i migliori cantautori accompagnati da Universal Music Italia e BMG nel percorso di crescita artistica.
Ad arricchire la serata sarà la partecipazione di Skeye, vincitrice del Premio Lunezia Nuove Proposte 2025, e del pianista e compositore milanese Fabrizio Grecchi con "BEATLES PIANO SOLO", il format che da anni coinvolge il pubblico sulle note reinterpretate dei Fab Four.
Per l'edizione 2026il Patron Stefano De Martino sarà affiancato da Camilla Salerno Filippo Madella dell'agenzia creativa milanese SBAM Noisy Ideas e da Roberto RazziniSenior Music Advisor. Continuerà inoltre il lavoro di Loredana D'Anghera, direttrice artistica della sezione Nuove Proposte. Un team che, nel segno della continuità, contribuirà a valorizzare ulteriormente l'identità storica del Premio, coniugando tradizione e innovazione.
Il tradizionale Red Carpet del Premio Lunezia, curato dal 2014 dalla stilista Marzia Cerolin, sarà interamente dedicato alla nuova missione sociale e scientifica del Premio Lunezia 2026: sostenere l’Ospedale Gaslini di Genova. L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico e promuovere le donazioni a favore dell’ospedale, non solo durante le serate del Premio Lunezia, ma attraverso un percorso di sostegno che proseguirà nel tempo.
Attraverso questo tradizionale spazio del Premio Lunezia sarà promossa una raccolta fondi a favore della Fondazione Gaslininsieme ETS, destinata a finanziare il progetto di Musicoterapia dell’Ospedale Gaslini, un’iniziativa che utilizza la musica come strumento di cura, supporto emotivo e benessere per i pazienti e le loro famiglie.
Sul Red Carpet sarà presente anche Spiderman, personaggio amato dai bambini e protagonista di iniziative di animazione e vicinanza nei reparti oncologici ospedalieri.
Saranno Nicolò SpagnoliLisa ArdiniPietro Matteoli, in arte Kefa, e Lucia Rizzo i quattro semifinalisti della sezione Nuove Proposte, selezionati da Loredana D'Anghera, direttrice artistica della categoria, insieme al suo team.
I quattro artisti si sfideranno sul palco della prima serata del Premio Lunezia 2026 e, al termine delle esibizioni, sarà proclamato il finalista che accederà all'ultima fase del Premio.
È possibile iscriversi al Premio Lunezia Nuove Proposte 2026 tramite il sitowww.premiolunezia.it.
Il Premio Lunezia 2026 vanta il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, del Comune di Aulla e della Nazionale Italiana Cantanti.
Tra i partner commerciali della 31ª edizione del Premio Lunezia figurano Demy Hotel, Conad e Lunigiana Scavi e Ambiente (LSA).
I partner della sezione Premio Lunezia Nuove Proposte sono BMG e Universal Music Group, che affiancheranno il percorso artistico dei giovani talenti selezionati.
Il Premio Lunezia è l’unico premio musicale non dedicato ad un artista scomparso, che celebra un percorso lungo tre decenni, volto a valorizzare l’arte-canzone nella nuova considerazione di “valore musical-letterario”, una tesi che ha reso peculiare la manifestazione, per una disciplina premiativa trasversale, che offre attenzioni a tutti i generi proposti da chansonniers italiani.
(comunicato Parole & Dintorni a cura di Eva Cornara)

Tutti i vincitori delle Targhe Tenco 2026

Targhe Tenco 2026
COMUNICATO STAMPA

Il Premio si terrà al Teatro Ariston di Sanremo (Imperia) il 22, 23­ e 24 ottobre 

Annunciate oggi, giovedì 9 luglio, le opere vincitrici delle TARGHE TENCO 2026:
Migliore album in assoluto Orbit Orbit di Caparezza;
Migliore album in dialetto Amuri Luci di Carmen Consoli;
Migliore album opera prima Sta registrando audio… di Piji;
Migliore album di interprete Avincola canta Carella di Avincola;
Migliore canzone singola Quello che deve essere sarà di Emma Nolde;
Migliore album a progetto 80 Buon compleanno Ivan (live in Teramo) prodotto da Filippo Graziani. 

Risultato record nella fase del ballottaggio, con la partecipazione di 245 votanti.
Il prestigioso riconoscimento delle Targhe Tenco viene assegnato dal 1984 a “I migliori dischi dell’anno” di canzone d’autore pubblicati nel corso dell’anno (per le Targhe 2026 resi disponibili in qualunque modo al pubblico dal 1° giugno 2025 al 31 maggio 2026).
Le opere degli artisti candidati per le Targhe sono votate da una giuria vasta e competente formata da esperti, giornalisti e addetti ai lavori scelti dal Club Tenco che esprime i suoi voti nei modi e tempi che vengono comunicati ai giurati dall’Associazione. Il Direttivo del Club Tenco non fa parte di questa giuria.
Le informazioni relative alle Targhe Tenco e il regolamento sono online sul sito del Club Tenco.
Targhe assegnate fino a oggi https://www.clubtenco.it/albo-doro/.
Regolamento https://www.clubtenco.it/regolamento-targhe/.
Di seguito il numero dei voti ottenuti da ciascun finalista delle Targhe Tenco 2026 suddivisi nelle 6 sezioni previste:

Caparezza con l’album Orbit Orbit (BMG) si aggiudica la targa del MIGLIORE ALBUM IN ASSOLUTO con 57 voti. 

Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono:
Andrea Laszlo De Simone con Una lunghissima ombra (56 preferenze);
Madame con Disincanto (46 preferenze);
Mauro Ermanno Giovanardi con E poi scegliere con cura le parole (46 preferenze);
Erica Boschiero con Un posto sulla terra (39 preferenze).           

Per la targa MIGLIORE ALBUM IN DIALETTO (o lingua minoritaria parlata in Italia) l’opera più apprezzata è Amuri Luci (Narciso Records / ADA Music Italy) di Carmen Consoli con 137 voti. 

Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono:
Daniele Sepe / Capitan Capitone & i Fratelli della Costa con 40N 14E (30 preferenze);
Francesca Incudine con Radica (29 preferenze);
Roberto Colella con Ce Sta Sempe Na Via (26 preferenze);
Chiara Raggi con Zénta (18 preferenze).

L’album Sta registrando audio … (Azzurra Music) di Piji si aggiudica la targa MIGLIORE ALBUM OPERA PRIMA (primo album di lunga durata del titolare, cantautore o gruppo) con 81 voti. 

Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono:
Francamente con Bitte Leben (43 preferenze);
Santamarea con Anime storte (42 preferenze);
Satantango con Satantango (37 preferenze);
Sara Gioielli con Gioielli Neri (23 preferenze). 

Per la targa MIGLIORE ALBUM DI INTERPRETE l’opera più votata è Avincola canta Carella (TotoSound / Akkasamia) di Avincola con 96 preferenze. 

Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono:
Tosca con Feminae (59 preferenze);
Gnut & Alessandro D’Alessandro con Dduje paravise (51 preferenze);
Olden con Fanigliulo, l'artista (29 preferenze);
P.A.O. con Le radici e la luna (6 preferenze).

La targa MIGLIORE CANZONE SINGOLA, che va agli autori del brano, è assegnata a Quello che deve essere sarà (Carosello Records) di Emma Nolde con 54 voti. 

Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono:
Ditonellapiaga con Che fastidio! (46 preferenze);
Mauro Ermanno Giovanardi con Anni Zero (44 preferenze);
Bianca d’Aponte con Straniero (36 preferenze);
Moni Ovadia, Giovanna Famulari, Michele Gazich con Palestina, terra di dolore (36 preferenze);
Tosca con Primavera (23 preferenze).

Infine, il MIGLIORE ALBUM A PROGETTO, riconoscimento assegnato al produttore, è 80 Buon compleanno Ivan (live in Teramo) (Officine Pan Idler Tommy, distribuito da Sony Music Italy / evento omonimo a cura di IMARTS – International Music And Arts) prodotto da Filippo Graziani, con 70 preferenze. 

Le altre opere finaliste, in ordine di preferenze ottenute, sono:
Noi, Piero – Collettivo Jambona (45 preferenze);
PIGRI - Teramo suona Ivan (44 preferenze);
Il segreto di Penelope – Collettivo S.B.A.M. (31 preferenze);
Buon compleanno Elvis Covered (17 preferenze).

Il PREMIO TENCO 2026 si terrà il 22, 23 e 24 ottobre presso il Teatro Ariston di Sanremo (Imperia). La rassegna dedicata alla Canzone d’Autore più prestigiosa e rinomata del nostro Paese, che ha superato l’importante traguardo dei 50 anni, anche in questa edizione premierà uno o più artisti con il Premio Tenco, assegnato dal Direttivo del Club Tenco alla carriera di coloro che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale.
Sempre il Club Tenco assegnerà anche il Premio Tenco all'Operatore Culturale e il Premio Yorum, istituito in collaborazione con Amnesty International Italia dal 2020 per dare visibilità agli artisti che in tutto il mondo, mettendo spesso a repentaglio la loro vita, lottano per i diritti umani e la libertà d’espressione.
Le prevendite relative agli abbonamenti e ai biglietti delle singole serate del Premio Tenco 2026 sono disponibili online (clubtenco.it) e presso il botteghino del Teatro Ariston (tutti i giorni dalle ore 17.00 alle ore 21.00, sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 17.00 alle 21.00, info 0184 506060).
Per la prima volta è previsto uno sconto speciale del 15% dedicato agli under 25 sull’abbonamento alle serate della rassegna (valido esclusivamente per gli abbonamenti acquistati al botteghino del Teatro Ariston). Per informazioni è possibile consultare clubtenco.it e scrivere a segreteria@clubtenco.it

L’Associazione culturale Club Tenco, fondata a Sanremo nel 1972 da un gruppo di appassionati di musica, con la guida del floricultore ed ex partigiano Amilcare Rambaldi, per promuovere e sostenere la canzone di qualità, è intitolata al grande artista e cantautore italiano Luigi Tenco e opera senza scopo di lucro, in assoluta e riconosciuta autonomia dall’industria musicale. “Lo scopo del Club è quello di riunire tutti coloro che, raccogliendo il messaggio di Luigi Tenco, si propongono di valorizzare la canzone d’autore, ricercando anche nella musica leggera dignità artistica e poetico realismo”.
Il Premio Tenco è un festival di alta qualità artistica, culturale e tecnica, che dal 1974 si tiene nella città del ponente ligure che rappresenta da sempre la musica italiana. Una manifestazione unica in Europa e al mondo alla quale vengono invitati i più interessanti cantanti-autori italiani e stranieri, nonché un’occasione di incontro e confronto fra artisti e operatori del settore musicale. 

Main Sponsor SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori.
Media partner Rockol.
Radio partner Radio Capital.

(comunicato Parole & Dintorni a cura di Sara Testori)

Tutto il programma della 29ª edizione di "Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty"

VxL 2026 - programma

A Rovigo dal 23 al 26 luglio 2026 quattro giorni di musica, cultura e attivismo con Murubutu, Dente, Francamente, Ibla, Magicaboola Brass Band e molti altri

Entra nel vivo la 29ª edizione di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”. Il festival, che unisce musica e diritti umani a fianco di Amnesty International Italia, propone un calendario denso di appuntamenti. “Fai sentire la tua voce” è lo slogan che accompagnerà l’edizione 2026, in programma dal 23 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo.
Accanto alle esibizioni dei big e degli otto semifinalisti della sezione emergenti, l’evento trasformerà la città in uno spazio di consapevolezza attraverso dibattiti, mostre e performance. I temi di quest'anno spazieranno dalla condizione carceraria italiana al gender gap, dal ruolo del giornalismo nei conflitti alla criminalizzazione della solidarietà, fino ai genocidi e al people power.
Il festival è stato presentato in conferenza stampa il 22 giugno a Rovigo, assieme alla madrina d’onore Barbara Moussier, sociologa e docente all'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" che ha parlato del suo libro: “Il valore sociale dei festival. La creatività comunicativa”, edito da Franco Angeli Editore.
Michele Lionello, direttore artistico del Festival, ha dichiarato: “La musica non è mai stata neutrale. Storicamente ha anticipato i cambiamenti sociali, ha abbattuto muri e ha dato voce a chi non l'aveva. Nel progettare questo programma, abbiamo scelto di mettere al centro due forze rivoluzionarie spesso confinate ai margini dell'industria mainstream: le giovani generazioni e le donne. Non si tratta di una quota da rispettare, ma di una scelta artistica radicale. Le artiste che saliranno sul nostro palco portano visioni del mondo inedite, linguaggi dirompenti e una capacità unica di decodificare il presente. Dare spazio ai giovani talenti significa investire sul futuro della cultura, garantendo che le storie di domani siano plurali, inclusive e libere da vecchi stereotipi”.

IL PROGRAMMA

Si parte giovedì 23 luglio alle 11 con le inaugurazioni delle mostre ed allestimenti. Presso la Pescheria Nuova “Polarights – Il glossario dei diritti umani”, un’installazione collettiva nata dal corso Design per i diritti umani del Politecnico di Milano e “Geometrie di speranza: colori oltre il conflitto” collettiva di pittura di artisti del territorio: Martina Siviero, Giancarlo Gulmini, Christian Bergantin, Giacomo Ditano, Luigi Milani, Orianna Astolfi, Marym Amir, Carla Berneccoli, Claudio Tiberto, Fatmira Bardetti. Sotto i portici della Gran Guardia la mostra fotografica "Essere popolo senza confini - Nostra patria è il mondo intero?".
La giornata poi prosegue con “Il carcere in piazza, la piazza in carcere”, con numerosi appuntamenti legati alla condizione carceraria e come pensare l’Istituto penale per minorenni (IPM) come risorsa nella e per la comunità. Alle 17:30 alla Gran Guardia il dibattito “Arte oltre le mura: Esperienze creative in carcere” con Roberta Ghidelli, Michele De Lucia, Marco Venturoli e Milena Gammaitoni, coordina Giorgia Brandolese. Alle 19 all’IPM “Antonio Vivaldi” concerto della Magicaboola Brass Band riservato ai ragazzi detenuti. Chiusura della giornata alle 21:30 proprio a partire dall’IPM con la parata musicale itinerante e travolgente della Magicaboola Brass Band.
Venerdì 24 ore 11 si prosegue sempre all’interno dell’IPM “Antonio Vivaldi” con la presentazione del progetto “Horizon - percorsi creativi del territorio” dedicato ai summer camp per i giovani detenuti. Alle 17:30 nella sala della Gran Guardia il Dibattito “Colmare il divario: strategie, diritti e prospettive per la parità di genere” con Cristina Sciacca, Roberta Giallo, Alessandra Sguotti, Clara Stella, Carolina Bertolaso, coordina Roberta Cusin. Si continua alle 19 ai giardini di Piazza Matteotti con il concerto-reading “Love Bombing – I Mille Volti della Manipolazione Psicologica” con Roberta Giallo e Cristina Sciacca. A partire dalle 21:30 nel palco principale di Piazza Vittorio Emanuele II il via alla prima semifinale del Premio Amnesty Emergenti, in gara Capabrò (Lavorare fa schifo), Tizio Bononcini (Uomo macho), Pellegatta (Stella lontana) ed Elisabetta Gagliardi (Toc Toc chi bussa). A seguire Vincenzo Fasano con un estratto dallo spettacolo “Padre Terra - L’ego non è sostenibile” e chiusura d'eccezione con il live di Dente, uno dei cantautori più apprezzati della scena indie italiana.
Sabato 25 luglio alle 11:30 alla Libreria Ubik la presentazione del libro “Siria, il giorno dopo” con l’autrice Asmae Dachan, modera Riccardo Noury portavoce di Amnesty Italia. Alle 17:30 nella sala della Gran Guardia il dibattito “Testimone di verità: il ruolo del giornalismo nel racconto delle violazioni dei diritti umani” con le giornaliste Asmae Dachan, Aya Ashour, Jainina Cesar e Stefania Battistini, coordina Riccardo Noury. Alle 19.00 nei giardini di Piazza Matteotti l’aperitivo musicale con Giovanni Segreti Bruno, vincitore del Premio Amnesty International Italia Emergenti nel 2025. A partire dalle 21.30 nel palco principale di Piazza Vittorio Emanuele la seconda semifinale del concorso, si sfidano Sue (Non ti volevo fare male), I Marilyn (Arca di Noè), Esdra (Destà) e Diletta Fosso (Bruciate tutto). A seguire torna sul palco di Voci per la libertà Giovanni Segreti Bruno con il nuovo singolo “Scacciapensieri”. In chiusura: il concerto di Francamente, talentuosa artista torinese tra cantautorato ed elettronica, che mette al centro della sua musica queerness e attivismo.
Domenica 26 luglio si parte alle 11 alla Libreria Ubik con la presentazione del libro “Genocidi” con Antonio Marchesi e Riccardo Noury. Nella sala della Gran Guardia alle 17:30 il dibattito “La criminalizzazione della solidarietà verso le persone migranti” e proiezione del cortometraggio “La solidarietà non è un reato” su Seán Binder, per la regia di Valeria Solarino. Alle 19 nei giardini di Piazza Matteotti l’aperitivo musicale con Agnese Valle, vincitrice del Premio della Critica 2020 Voci per la libertà che presenta l’album e spettacolo “I miei uomini”. Alle 21.30 la conclusione della XXIX edizione del festival, sempre nel palco di Piazza Vittorio Emanuele II con la finale del concorso con l’esibizione dei 5 migliori semifinalisti e assegnazione del Premio Amnesty, sezione emergenti, Premio della Critica e Premio Giuria Popolare. Ospiti speciali due dei finalisti del Premio Amnesty, sezione Big: Ibla in gara con il brano “Rituale”, che fonde folk siciliano ed elettronica in chiave politica; Murubutu & Moon Jazz Band in gara con “Minuscola”, un progetto inedito in cui l'hip-hop incontra le origini rivoluzionarie del jazz.
A presentare le tre serate di Voci per la libertà saranno Savino Zaba (Conduttore RAI), Manola Borgato (Radio Kappa) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
Negli appuntamenti ai giardini di Piazza Matteotti e in Piazza Vittorio Emanuele II, sarà attiva un’area food & drink con Birrificio Vojo e Gaza Cola, in nome della filiera corta e della solidarietà. Alla Pescheria nuova, durante gli orari di apertura delle mostre (10-12 e 17-23) sarà presente la Gelateria Gogot 
Tutti gli eventi del festival sono ad ingresso libero e gratuito.

Tormentoni estivi 2026: chi farà ballare l'Italia?

Tormentoni 2026

Il podio provvisorio: clubbing, radici e grandi ritorni. La mappa dei suoni dell'estate

L'estate 2026 è ufficialmente iniziata e, come ogni anno, le spiagge, i club e le frequenze radiofoniche si trasformano nel campo di battaglia perfetto per conquistare il titolo di regina del tormentone, anche se quest'anno la musica estiva si muove su un binario decisamente nuovo. 
Se fino a poco tempo fa la formula magica prevedeva ritmi latini standardizzati e testi leggeri calati dall'alto, oggi assistiamo a un curioso scontro tra la spinta immediata degli algoritmi digitali e un ritorno inaspettato alle radici folk territoriali, con suoni molto più ricercati del solito. In cima alle preferenze e nelle rotazioni radiofoniche più intense troviamo subito Fred De Palma che, ritrovando la sua musa brasiliana Anitta e alleandosi con le rime affilate di Emis Killa, ha fatto centro con La testa gira, una scarica di adrenalina da club notturno sospesa tra le atmosfere dei festival e un ritornello che è già il più virale della stagione sui social. 
A fare da perfetto contraltare a questi beat elettronici ci pensa però la vera sorpresa dell'anno, ovvero Al mio paese di Serena Brancale, Delia e Levante, un irresistibile inno dei fuorisede che profuma di Sud, feste patronali e piazze piene, capace di far ballare chiunque a piedi scalzi sulla sabbia mescolando il pop moderno alla pizzica tradizionale. 
Non da meno è l'attesissimo duetto tra Angelina Mango e Marco Mengoni, Canto d'amore, dove la freschezza di lei e la vocalità monumentale di lui si fondono in un pezzo pop solido, solare e travolgente che non ha bisogno di ganci da TikTok per riempire l'aria e conquistare le classifiche. 
Subito dietro a questo podio provvisorio si muove poi una flotta di singoli fortissimi, a partire dai Pinguini Tattici Nucleari che con Sorry, scusa, lo siento sfoderano l'ennesima hit istantanea, ironica e maledettamente orecchiabile, ideale per i lunghi viaggi in macchina verso il mare. Nello stesso momento Gaia torna a esplorare le sue origini brasiliane con Bossa Nostra, una traccia dalle sfumature decisamente più chill e adatta all'ora dell'aperitivo al tramonto, capace di trasformare la malinconia di un amore che finisce in un ritmo ipnotico, mentre Samurai Jay si prende lo spazio estivo e la colonna sonora del gelato più iconico d'Italia con Ossessione, un pezzo urban-pop che bissa il successo dell'ultimo Sanremo. A chiudere il cerchio delle canzoni più ascoltate ci sono Clara e Sangiovanni con Le ragazze, un gradito ritorno che punta tutto sulla spensieratezza delle serate estive tra amiche, confermando una tendenza chiarissima per questa stagione: rispetto agli anni passati, il pubblico sta premiando la varietà dei generi, che passano dall'urban reggaeton alla bossa nova fino al neo-folk, preferendo brani che sanno sì essere d'impatto per le clip brevi, ma che mantengono un'identità forte, perché il vero tormentone di quest'anno non è solo un ritmo da ballare, ma un pezzetto di vita vera da condividere.

Il 22 giugno VxL 2026 si presenta

VxL 2026 - conferenza stampa

Conferenza stampa, aperta anche al pubblico, della 29a edizione di “Voci per la libertà - Una canzone per Amnesty” in programma dal 23 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo

Lunedì 22 giugno alle 18 a Rovigo, nella Sala Stucchi di Palazzo Cezza (gentilmente concessa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo), in Piazza Vittorio Emanuele II 47, si terrà la conferenza stampa, aperta anche al pubblico, della 29a edizione di “Voci per la libertà - Una canzone per Amnesty” in programma dal 23 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo che avrà come slogan “Fai sentire la tua voce”.
“Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty” è il più importante festival musicale italiano che unisce musica e diritti umani. Un vero canalizzatore, ed un sempre più efficace megafono, per tutti quegli artisti, sia emergenti che affermati, che anno dopo anno hanno scelto di mettersi in gioco, di creare qualcosa di nuovo e personale che andasse a sostegno di un ideale.
Quattro giorni di musica e diritti umani a fianco di Amnesty International attraverso la migliore musica italiana. Anche quest’anno il festival conferma la sua vocazione: trasformare il palco in uno spazio di ascolto, partecipazione e consapevolezza, dove la musica non è solo cultura e intrattenimento, ma anche racconto del presente, denuncia, memoria e possibilità di cambiamento. Non solo musica ma dibattiti, performance, incontri, mostre, installazioni per ribadire l’importanza dell’arte e della cultura per la promozione dei diritti umani e per riaffermare la centralità nelle nostre comunità. Con gli organizzatori ci saranno le istituzioni, i partner, gli sponsor e i sostenitori del festival per scoprire assieme la nuova edizione.
L’appuntamento ospiterà anche l’incontro su "Il valore sociale dei festival" con la presenza della sociologa Barbara Maussier, autrice dell'omonimo libro, uscito in Italiano per Franco Angeli ed in inglese per Goodfellow Publishers con il titolo “The social value of festivals. Communicative Creativity and Community Development”. Basandosi su una ricerca interdisciplinare che integra sociologia, studi culturali e management degli eventi, Maussier propone un’analisi teorica approfondita del modo in cui i festival possono agire come generatori di valore sociale. Il volume affronta temi che spaziano dal ruolo dei festival nella società postmoderna del tempo libero agli aspetti strategici, organizzativi, comunicativi ed economici essenziali per una pianificazione efficace degli eventi. Al centro dell’opera vi è lo sviluppo di un modello concettuale che fornisce a organizzatori di festival, decisori politici e istituzioni culturali gli strumenti per promuovere intenzionalmente il cambiamento sociale attraverso la progettazione e la gestione degli eventi.
Ad approfondire la tematica, con l’autrice ci saranno le voci di alcuni festival storici della città di Rovigo: Michele Lionello per “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, Massimo Munaro per “Festival Opera Prima”, Claudio Curina per “DeltaBlues”, Nicoletta Confalone per “Rovigo Cello City”, Claudio Ronda per “Tra Ville e Giardini”.
“Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” è un’iniziativa dell’Associazione Voci per la libertà APS, realizzata in collaborazione e con il sostegno di Amnesty International Italia, Circoscrizione VTAA di Amnesty International, Comune di Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, CGIL Rovigo, SPI Cgil Veneto, CAF Cgil, CISL Padova e Rovigo, CAF CISL, IRSAP Foundation, Caritas Diocesana di Adria-Rovigo.
(Ufficio stampa: Ender Comunicazione)

Dara (Bulgaria) trionfa al 70° Eurovision Song Contest

Dara - ESC 2026

Il verdetto della Wiener Stadthalle. Sal Da Vinci conquista i social ed entra nella Top 5

Si è chiusa tra gli applausi scroscianti e un'atmosfera ad altissima tensione la finale della settantesima edizione dell'Eurovision Song Contest. Il prestigioso microfono di cristallo vola quest'anno in Bulgaria grazie a Dara, che con una performance travolgente e solida è riuscita a scalzare i favoriti della vigilia e a superare sul finale la complessa concorrenza di Israele, blindando la vittoria grazie a un massiccio supporto del televoto e delle giurie nazionali. 
Una serata memorabile, condotta con ritmo da Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, che ha visto alternarsi sul palco ben 25 paesi in una carrellata di stili, dall'urban-pop all'elettronica spinta, fino a picchi di pura spettacolarità teatrale. C'era grandissima attesa anche per la performance dell'Italia, schierata in una posizione strategica a fine scaletta, ventiduesima su venticinque, e Sal Da Vinci ha letteralmente infiammato l'arena di Vienna. La sua "Per sempre sì", inizialmente accolta con scetticismo da una parte della critica nostrana per le sue sonorità marcatamente tradizionali, ha dimostrato sul palco internazionale una forza d'impatto spaventosa; forte di una viralità social senza precedenti, l'artista ha sfoderato un'interpretazione magistrale, puntando sulla purezza della lingua italiana e su una teatralità verace che ha conquistato il pubblico europeo, ribaltando i pronostici dei bookmaker e regalando all'Italia un posizionamento d'onore con il sesto piazzamento consecutivo in Top 5
Oltre alla gara, la finale ha regalato momenti di grandissimo spettacolo e amarcord, celebrando la storia del contest con le esibizioni di icone come i Lordi el'intramontabile Verka Serduchka, mentre una suggestiva parentesi orchestrale ha reso omaggio alla secolare tradizione classica di Vienna, culminata nell'emozionante interpretazione di "Vienna" di Billy Joel da parte di César Sampson. 
Si chiude così un'edizione complessa, segnata da forti tensioni geopolitiche esterne e discussioni nei corridoi, ma che ha saputo riaccendere i riflettori sul potere unificante della musica pop, e mentre la Bulgaria si prepara già a organizzare l'edizione del 2027, l'Europa si riscopre un po' più vicina, cantando a squarciagola un ritornello che da oggi parlerà, inevitabilmente, anche un po' napoletano.
(Photo Credit: Corinne Cumming/EBU)