Venezia 83, ottava giornata: Alba Rohrwacher, Vanessa Scalera e Pamela Anderson protagoniste al Lido
83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 9 settembre
Polemiche per il film DAU di Ilya Khrzhanovsky
La 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia entra nella fase decisiva e l’ottava giornata, mercoledì 9 settembre 2026, porta al Lido soprattutto grandi interpretazioni femminili, cinema italiano e internazionale e uno dei progetti più discussi di questa edizione.
Tra Alba Rohrwacher, Vanessa Scalera e Pamela Anderson, il Festival cambia ancora una volta volto, mentre la corsa al Leone d’Oro comincia inevitabilmente a entrare nei discorsi di critica e addetti ai lavori.
Tre i film della giornata in Concorso: Un Bon Petit Soldat di Stéphane Brizé, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis e DAU di Ilya Khrzhanovsky.
Tra le presenze più attese c’è stata Alba Rohrwacher, protagonista insieme a Vincent Lindon di Un Bon Petit Soldat.
Il film di Stéphane Brizé ha portato sul Lido un cinema profondamente legato alle persone e alle loro fragilità, confermando la capacità del regista francese di osservare l’essere umano attraverso personaggi apparentemente ordinari ma attraversati da conflitti profondi.
Rohrwacher e Lindon hanno rappresentato anche uno degli incontri più interessanti tra cinema italiano e francese di questa edizione.
Sul red carpet l’attrice italiana ha scelto ancora una volta uno stile essenziale, lasciando che fosse soprattutto il cinema a occupare il centro della scena.
Il cinema italiano ha risposto con Edoardo De Angelis e Il fuoco che ti porti dentro, tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Franchini.
Protagonisti Vanessa Scalera e Lino Musella, affiancati da Elena Radonicich, Ivana Lotito, Nicole Malaj e Samuele Mazza.
Al centro della storia c’è una famiglia che si ritrova durante una cena della vigilia di Natale. Quello che dovrebbe essere un momento di incontro diventa progressivamente un campo di battaglia emotivo, nel quale riemergono incomprensioni, ferite e rapporti mai veramente risolti.
Vanessa Scalera dà corpo a una figura materna ingombrante e complessa, capace di dominare gli equilibri familiari e trasformare la cena in una vera resa dei conti.
Una storia nella quale ironia e dolore convivono, mettendo al centro proprio quei legami familiari dai quali spesso è impossibile fuggire completamente.
Tra i titoli che hanno fatto maggiormente discutere c’è stato poi DAU di Ilya Khrzhanovsky.
Un progetto cinematografico enorme, sviluppato nell’arco di quasi vent’anni e nato inizialmente come racconto dedicato al fisico sovietico e premio Nobel Lev Landau.
Il film è arrivato a Venezia accompagnato anche dalle polemiche legate alla richiesta dell’Ucraina di ritirarlo dal programma della Mostra. Khrzhanovsky, che ha rinunciato alla cittadinanza russa nel 2024, ha ribadito la propria opposizione alla guerra e il sostegno all’Ucraina. Un caso che ha inevitabilmente portato il dibattito oltre il cinema.
Fuori Concorso, una delle star della giornata è stata invece Pamela Anderson, arrivata per Place to Be di Kornél Mundruczó, nel cui cast figura anche Taika Waititi.
Anderson ha attirato immediatamente l’attenzione dei fotografi sul red carpet, presentandosi con un abito acceso e confermando quella nuova immagine pubblica, più naturale e consapevole, che negli ultimi anni ha caratterizzato le sue apparizioni.
L’ottava giornata di Venezia 83 si chiude così nel segno delle donne: Alba Rohrwacher, Vanessa Scalera e Pamela Anderson, tre interpreti profondamente diverse per storia e percorso artistico, ma capaci di diventare i volti di una giornata nella quale il cinema è tornato prepotentemente al centro della scena.
(dal nostro inviato Devis Botta)
