Venezia 83, la terza giornata: cinema d’autore, storie difficili e star sul red carpet
83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 4 settembre
Un cinema che sa interrogare il presente
Venezia, 4 settembre 2026 – Cinema capace di affrontare le ferite del presente, storie complesse e nuovi protagonisti sul tappeto rosso. Venerdì 4 settembre 2026, la 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha vissuto la sua terza giornata, confermando la varietà di un programma che alterna grandi produzioni internazionali a opere più intime e coraggiose.
Tra i film in Concorso è arrivato 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn, ambientato nel delicato mondo della neuropsichiatria adolescenziale.
Un tema particolarmente attuale che porta il cinema dentro una realtà spesso lontana dai riflettori, affrontando il disagio e le difficoltà dei più giovani attraverso lo sguardo di uno degli autori più interessanti del cinema francese contemporaneo.
Cambio completo di scenario con Shinya Tsukamoto, che ha portato in Concorso Mr. Nelson, Did You Kill People?, con Geoffrey Rush.
Il film attraversa l’esperienza della guerra del Vietnam e utilizza il conflitto come punto di partenza per interrogarsi sulle conseguenze della violenza e sul peso che gli eventi estremi possono lasciare nella vita delle persone.
Tra i titoli italiani della giornata ha attirato particolare attenzione La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, presentato nella sezione Orizzonti.
Il film è liberamente tratto dall’omonimo libro di Nicola Lagioia, dedicato al caso dell’omicidio di Luca Varani, una delle vicende di cronaca nera che maggiormente hanno colpito l’opinione pubblica italiana negli ultimi anni.
Nel cast figurano, tra gli altri, Valerio Mastandrea ed Emanuele Maria Di Stefano.
L’obiettivo non è semplicemente ricostruire un fatto di cronaca, ma provare a entrare nelle zone più oscure della vicenda evitando di trasformare la violenza in spettacolo.
Fuori Concorso spazio invece a Paul Schrader con The Basics of Philosophy, nuovo lavoro di uno degli autori e sceneggiatori più importanti del cinema americano.
Alle Giornate degli Autori l’attenzione si è invece concentrata su Balcanica di Nicola Sorcinelli, con Matilda De Angelis, racconto che attraversa il dramma della fuga dall’Afghanistan e il difficile viaggio verso l’Europa.
Tematiche differenti, ma accomunate dalla volontà di utilizzare il cinema per osservare alcune delle grandi questioni del nostro tempo.
E mentre nelle sale si discuteva di guerra, adolescenza, migrazioni e cronaca, all’esterno continuava il grande spettacolo della Mostra.
Sul red carpet sono passati numerosi ospiti e volti dello spettacolo e della moda, contribuendo alla dimensione internazionale di una manifestazione che ogni giorno porta gli occhi del mondo sul Lido.
La terza giornata di Venezia 83 ha mostrato così soprattutto il volto più impegnato della Mostra: quello di un cinema che non cerca soltanto lo spettacolo, ma prova a interrogare il presente.
(dal nostro inviato Devis Botta)
