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Venezia 83, penultima giornata: Bechis chiude il Concorso italiano, al Lido arriva Russell Crowe

ve2026-11 Russell Crowe
83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Diario da Venezia - 11 settembre

Marco Bechis, porta in gara "Ritorno a Buenos Aires" con Adriano Giannini

La 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia arriva a un passo dal verdetto finale. Venerdì 11 settembre 2026, penultima giornata al Lido, si completano le proiezioni del Concorso e cresce inevitabilmente l’attesa per le decisioni della giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal.
È una giornata nella quale il cinema torna a confrontarsi con alcuni dei temi più duri del presente e del passato: dittature, memoria, responsabilità individuale, Iran e potere.
Per l’Italia è soprattutto il giorno di Marco Bechis, che porta in gara Ritorno a Buenos Aires, ultimo dei cinque film italiani selezionati per il Leone d’Oro.
Protagonista del film di Bechis è Adriano Giannini, nei panni di Mariano, un uomo costretto a tornare in Argentina per testimoniare nel processo contro gli ex militari che, durante gli anni della dittatura, lo avevano sequestrato e ridotto in schiavitù.
Il ritorno diventa inevitabilmente anche un viaggio nella memoria.
Il passato non è qualcosa che Mariano può semplicemente lasciarsi alle spalle: essere sopravvissuto ha contribuito a costruire la sua stessa identità e il confronto con chi gli ha sottratto una parte della vita riapre ferite che il tempo non è riuscito a cancellare.
Bechis torna così su temi che attraversano da tempo il suo cinema, utilizzando la storia personale del protagonista per raccontare qualcosa di più grande: la memoria collettiva, le conseguenze delle dittature e la difficoltà di trovare una vera giustizia molti anni dopo i fatti.
Con Ritorno a Buenos Aires si completa anche la presenza italiana nel Concorso di Venezia 83, che quest’anno ha schierato cinque titoli nazionali nella corsa al Leone.
L’altro film chiamato a chiudere il Concorso è Kami Nour (A Bit of Light) di Ali Asgari.
Ancora una volta Venezia guarda all’Iran e alle sue contraddizioni, attraverso un cinema che utilizza le vicende individuali per raccontare una società nella quale libertà personale, potere e controllo finiscono continuamente per scontrarsi.
Due film geograficamente lontanissimi, quelli di Bechis e Asgari, ma accomunati da una riflessione sul rapporto tra individuo e sistemi capaci di limitarne o cancellarne la libertà.
Non è casuale che proprio questi temi abbiano caratterizzato l’ultima giornata del Concorso.
Nel corso di Venezia 83, infatti, guerra, repressione, potere politico e responsabilità individuale sono tornati più volte sullo schermo, trasformando questa edizione in una delle più apertamente politiche degli ultimi anni.
Ma la penultima giornata ha avuto anche il suo grande richiamo internazionale con Russell Crowe.
L’arrivo dell’attore premio Oscar ha riportato immediatamente l’attenzione dei fotografi sul Lido, aggiungendo un’altra presenza di grande prestigio alla lunga lista di star passate da Venezia in questa edizione.
Mentre sul tappeto rosso continuano gli ultimi arrivi, dietro le quinte l’attenzione è ormai completamente rivolta alla giuria.
Dopo dieci giorni di proiezioni, incontri, conferenze stampa e red carpet, tutti i film in gara hanno infatti mostrato le proprie carte.
I pronostici indicano diversi possibili protagonisti, ma Venezia ha spesso dimostrato di saper sorprendere proprio nel momento dei verdetti.
La penultima giornata si chiude quindi con una certezza: il cinema ha terminato la sua corsa, adesso la parola passa alla giuria.
E al Lido resta soltanto una domanda: chi alzerà il Leone d’Oro di Venezia 83?
(dal nostro inviato Devis Botta)