conferenza stampa
Sanremo 2026: prima conferenza stampa
DIARIO DA SANREMO
L'emozione di Conti e Pausini nel ricordare Pippo Baudo
Il Festival inizia formalmente con la conferenza stampa di apertura dal Roof dell'Ariston e in collegamento con la Lucio Dalla.
Al tavolo ci sono ovviamente Carlo Conti, che introduce la compagna di questa avventura, ossia Laura Pausini.
Dopo i saluti del sindaco Mager, di RaiPlay e Radio 2, arrivano i saluti di Fiorello in collegamento telefonico.
Viene annunciato il DopoFestival con Nicola Savino, Federico Basso, Aurora Leone e il maestro Cremonesi. Da quest'anno il Festival sarà trasmesso anche in Dolby Atmos.
Carlo Conti: "Ringrazio tutti gli amici delle radio. Sono felice di dividere con Laura questo mio ultimo Festival. Ho lavorato con lei fin da marzo scorso". "E' il primo Festival senza Pippo Baudo ed è doveroso dedicarlo a lui". E Conti si commuove. "Pippo sarà onorato nel corso di queste serate".
Laura Pausini: "Mi è stato chiesto per anni perché non ho accettato negli anni scorsi. Sei stato tu, Carlo. La serenità che mi trasmetti. Spero di essere all'altezza. Sono emozionata. All'estero ho già presentato altri programmi televisivi musicali. Forse dentro di me c'era già il desiderio di arrivare qui. Mi fa piacere che finalmente avrò di fronte a me italiani. Sono curiosa di vedere come sarà la percezione di queste nuove canzoni". Poi racconta di come Baudo le ha detto "Vai, Laura, che sei pronta".
Conti sulla polemica sul caso Pucci, sottolinea che l'invito a lui rivolto è stata una sua decisione e di non aver subito pressioni.
Sanremo 2025: la seconda conferenza stampa
DIARIO DA SANREMO
Il cast di Primafestival si presenta alla Sala Stampa Lucio Dalla
Dopo i saluti del sindaco, i dati forniti dal Direttore Intrattenimento Marcello Ciannamea e la descrizione del palinsesto della radio ufficiale (Radio 2) e di RaiPlay, si entra nel vivo della conferenza stampa.
Sanremo 2024: conferenza stampa di apertura
DIARIO DA SANREMO
Conferenza stampa di apertura della 74ma edizione del Festival
Come sempre Fabrizio Casinelli, direttore dell'Ufficio Stampa Rai, introduce gli ospiti.
Dopo i saluti del sindaco Roberto Biancheri e dell'assessore alla cultura Silvana Ormea, il Direttore Intrattenimento Prime Time Marcello Ciannamea descrive l'evoluzione del Festival in questi anni, con grandi parole di apprezzamento per Amadeus. Federica Lentini sottolinea la possibilità di vedere il Festival anche in 4K e il sistema di votazione. A seguire, lo spazio Radio 2: le iniziative sono raccontate dalla neo-direttrice Simona Sala.
Sanremo 2021, gli ascolti della prima serata: 46,6 % di share
DIARIO (NON) DA SANREMO
Ascolti più bassi rispetto l'anno scorso. Irama rischia di doversi ritirare
Sanremo 2021: oggi l'avvio
DIARIO (NON) DA SANREMO
Conferenza stampa con la presenza di Ibrahimović e Matilda De Angelis. Stasera il via
Sanremo 2021: si parte!
DIARIO (NON) DA SANREMO
Conferenza stampa di apertura del 71° Festival
Zucchero: cerco di rinnovarmi restando me stesso
Arriva il nuovo album "D.O.C", presentato alla stampa a Milano
I giornalisti presenti hanno potuto ascoltare in anteprima le 14 canzoni contenute nel disco (11 brani + 3 versioni in inglese) e, successivamente, intrattenersi con l'artista che, come sempre, ha risposto in maniera schietta alle domande che gli sono state rivolte.
Inizia sfiorando un tema che potrebbe rivelarsi spinoso:"Questi tempi sono sospesi e sospettosi. Non c'è trasparenza, c'è molta apparenza e poca sostanza. Sono un po' preoccupato di questi tempi. E' una pentola in ebollizione, che spero non scoppi mai. Bisogna stare attenti. Fortunatamente abbiamo dei politici non carismatici". Poi, condotto anche dal responsabile della comunicazione, riesce a glissare.
Di "D.O.C", Zucchero dice: ""Musicalmente, quando ho cominciato a scrivere, ho pensato a come non fare un album con suoni diversi dal precedente. C'è stata una grande ricerca di sonorità. Ho messo in piedi una squadra di persone giovani e veloci e con loro sono arrivato ad un'elettronica calda, cercando di rinnovarmi restando me stesso, che è la cosa più difficile". E ancora: "Sono molto geloso di questo album perché ho toccato delle cose molto intime. Ero quasi geloso che uscisse, come se fosse un segreto che volevo tenere per me...".
Sul titolo dell'album: "D.O.C è venuto l'ultimo giorno, prima di andare in stampa. Giravo per la mia fattoria e parlavo con i contadini di fare dei prodotti di origine controllata. D.O.C è venuto così. Poi ho visto che significa anche disturbo ossessivo compulsivo, ma va bene lo stesso perché mi rappresenta".
Parlando di Dio, Zucchero si dichiara ateo incallito, ma con beneficio d'inventario: "Spero sempre in una luce in fondo al tunnel. Chiamala pure fede. Non è la prima volta che parlo anche di fede. La canzone Così Celeste, che molti pensano stia parlando della mia donna, invece sto parlando della fede". E poi racconta anche di suo padre, altrettanto ateo, che sul finire della sua vita invitò a pranzo il prete e si fece il segno della croce.
Il brano "Badamoon" parla dell'Italia, definendola un disastro. "Noi lo chiamiamo giustamente Bel Paese, perché è un Bel Paese. O forse lo è stato. Lo hanno fatto quelli prima di noi: la cultura, l'arte, le radici, gli usi e i costumi. Ultimamente di Bel paese c'è rimasto quello che hanno fatto altri", dichiara caustico.
Sull'intolleranza: "Mi fa soffrire vedere ancora questi insulti a un calciatore di colore. Non ho mai avuto questi atteggiamenti discriminatori: ho sempre avuto musicisti di colore nella mia band, anche adesso. Questa roba per me è impensabile e ingiustificabile.Per me è assurdo avere queste reminescenze naziste e fasciste. E' una storia che dovrebbe essere sepolta e bruciata, invece ritorna ancora".
Quando gli viene chiesto cosa significhi per lui convogliare messaggi, afferma che questi, purtroppo, servono a poco: "Guarda Bono, guarda Geldof, guarda il Live 8. Alla fine non è cambiato niente". Per lui: "Quando sono sul palco il mio mestiere è trasmettere delle emozioni e delle vibrazioni. Non mi metto a parlare di politica. L'ho fatto in passato qualche volta, ma ho la sensazione che certi messaggi non vengano recepiti in concerti". E racconta anche di quando lo cacciarono dalla Rai per aver invitato ad usare il preservativo.
Zucchero rivendica ancora le sue radici: "Sono malato delle mie radici, le ho messe anche nella mia copertina (c'è il campo di sorgo, un mais povero). Più vado avanti e più sono profonde. Mi piace ogni tanto usare delle parole in dialetto.Quando sono in giro per il mondo penso alla mia infanzia e sono felice. Anche il povero Pavarotti, che era grande universalmente, parlava con me in dialetto".
Sull'ambiente e il clima: "Meno male che c'è Greta, almeno si muove qualcosa. Da lungo tempi i ragazzi non andavano più in piazza. Non so chi c'è dietro e non voglio saperlo per adesso, ma perlomeno con Greta si smuove qualcosa".

Prodotto da Don Was e Zucchero con Max Marcolini, “D.O.C.” è stato “concepito” dall’artista a Pontremoli nella sua Lunisiana Soul e registrato tra Los Angeles e San Francisco. Autore di quasi tutti i brani, Zucchero per la scrittura di alcune tracce dell’album ha collaborato con Francesco De Greg (in “Tempo al Tempo”), Davide Van De Sfroos (in “Testa o Croce”), Pasquale Panella e Daniel Vuletic (in “La canzone che se ne va”), Rory Graham (noto come Rag’n’Bone Man), Steve Robson e Martin Brammer (in “Freedom”), F. Anthony White (noto come Eg White) e Mo Jamil Adeniran (in “Vittime del Cool”) e l’artista scandinava Frida Sundemo (in “Cose che già sai”).
Questa la tracklist di “D.O.C.”: “Spirito nel buio”, “Soul Mama”, “Cose che già sai” feat. Frida Sundemo, “Testa o croce”, “Freedom”, “Vittime del Cool”, “Sarebbe questo il mondo”, “La canzone che se ne va, “Badaboom (Bel Paese)”, “Tempo al tempo”, “Nella tempesta”, “My Freedom” (bonus track), “Someday” (bonus track) e “Don’t let it be gone” feat. Frida Sundemo (bonus track).
Da aprile 2020 “D.O.C.” verrà presentato live in tutto il mondo partendo dall’Australia per arrivare nel nostro Paese il prossimo settembre all’Arena di Verona, luogo definito da Zucchero come «uno dei più bei posti al mondo per fare musica», per le uniche date italiane del tour mondiale.
Si aggiungono, inoltre, 2 nuove date nella splendida cornice dell’anfiteatro veronese, il 24 settembre e l’1 ottobre (biglietti disponibili in prevendita dalle ore 16.00 di oggi sul sito di TicketOne e dalle ore 11.00 di giovedì 14 novembre nei punti vendita abituali).
Sanremo 2019: conferenza stampa di apertura
DIARIO DA SANREMO
Il festival parte ufficialmente con il primo incontro con la stampa
Sanremo: pronti al via
DIARIO DA SANREMO
Oggi la conferenza stampa di avvio del Festival
Oggi, vigilia della partenza, i giochi iniziano a farsi serrati e gli artisti in gara hanno fatto le prove al Teatro Ariston. Per molte ore, tutti irreperibili. I discografici rispondono al telefono a fatica, perchè a loro volta coinvolti nella sessione di prova. Nel frattempo, cresce la febbre da selfie e in molti bivaccano agli ingressi degli hotel più gettonati dai vip.
Si è tenuta a fine mattinata la prima conferenza stampa, quella di apertura ufficiale della settimana sanremese e, finalmente, assieme a Carlo Conti, Virginia Raffaele e Madalina Ghenea è comparso Gabriel Garko, fugando ogni dubbio sulla sua presenza sin dalla prima serata.
Domani si esibiranno i primi dieci Campioni che, in ordine alfabetico sono: Arisa, Bluvertigo, Caccamo-Iurato, Dear Jack, Lorenzo Fragola, Irene Fornaciari, Noemi, Rocco Hunt, Enrico Ruggeri e gli Stadio. Aldo Giovanni & Giacomo saranno sul palco con la loro comicità e, tra gli ospiti, Elton John, Maitre Gims e Laura Pausini. Inoltre, domani partirà pure il Dopofestival di Nicola Savino, Max Giusti e Gialappa's.
Insomma, tutto è pronto. Il sessantaseiesimo Festival può iniziare la sua storia.
