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pippo baudo

Pippo Baudo (1936 - 2025)

Pippo Baudo

Addio al grande conduttore, cuore della nostra televisione

Oggi, sabato 16 agosto 2025, alle 20:00 a Roma, si è spento Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo, conosciuto da tutti come Pippo Baudo, "SuperPippo", un gigante del piccolo schermo italiano che ha saputo raccontare, con eleganza, intelligenza e calore, un’intera epoca della nostra vita.
Nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936, Pippo Baudo ha attraversato con passo deciso sessant’anni di televisione, diventando il volto familiare che molti di noi sentivano quasi di conoscere da sempre.
Ha condotto il Festival di Sanremo ben 13 volte, un primato che riassume il suo carisma e la fiducia che il pubblico e i dirigenti gli hanno riposto. Ma la sua voce e la sua presenza ci hanno accompagnato anche nei grandi varietà come Settevoci, Canzonissima, Domenica In, Fantastico, Serata d’onore e Novecento, programmazioni che hanno segnato stagioni televisive intere.
Baudo non era solo un conduttore: era un talent scout, un uomo capace di scoprire o valorizzare voci come Laura Pausini, Andrea Bocelli, Lorella Cuccarini, Heather Parisi, Giorgia e tanti altri. Quella sua capacità di intrecciare cultura, musica, divertimento e leggerezza era una dote rara.
Sono momenti della tv italiana, quelli firmati da Pippo Baudo, che molti di noi ricordano con un sorriso. Come quando, durante un’edizione di Sanremo, nel 1995, intervenne per fermare un uomo che stava minacciando di buttarsi dalla galleria, gestendo la situazione con coraggio e umanità. O come quando fece asciugare il viso a Louis Armstrong, interrompendo l'improvvisa jam session sul palco: cose che accadono solo sul palcoscenico magico di Sanremo, e solo con un artista come lui.
In queste ore, sui social e nei forum, la sua figura viene celebrata con commozione. 
Oggi la Rai, la televisione e l'Italia perdono un pezzo del cuore: un volto che ha accompagnato generazioni, che ha fatto ridere, sognare, emozionare. Ma ciò che ci lascia resta—aulico, eterno, pieno di ricchezza di stile e storia. Ciao, immenso Pippo!

Sanremo: Amadeus confermato per il 2023 e il 2024

Amadeus

Raggiunge il traguardo delle cinque edizioni consecutive, lo stesso primato di Mike Bongiorno e Pippo Baudo

Il primo a raggiungere le cinque edizioni consecutive fu Mike Bongiorno, che condusse il festival dal 1963 al 1967. Poi venne Pippo Baudo, mattatore dal 1992 al 1996, nel cuore di quegli anni novanta segnati dal grandissimo successo di pubblico. Ora è il turno di Amadeus raggiungere il numero magico di cinque edizioni consecutive (dal 2020 al 2024) al timone del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Dopo i successi delle prime tre annate, con particolare rilievo per quella conclusasi un mese fa, la Rai, dopo il lungo colloquio con l'amministratore delegato Carlo Fuortes e i il direttore del Prime Time Stefano Coletta, ha confermato Amadeus come conduttore e direttore artistico anche per le edizioni 2023 e 2024. Ci aspettano quindi altre due edizioni guidate da lui, che si è rivelato il perfetto uomo Rai per guidare una manifestazione fondamentale come Sanremo. Ad Amadeus va dato anche il merito di aver svecchiato definitivamente il Festival, allontanandolo dallo stereotipo di palcoscenico per vecchie glorie e portando molti esponenti della musica contemporanea, ottenendo il fondamentale risultato di farlo divenire un spettacolo amato anche dai giovani.
"Sono felice e onorato della proposta dell'amministratore delegato Carlo Fuortes e del direttore del Prime Time Stefano Coletta. Aver ricevuto adesso questa proposta, mi permette di lavorare da subito. Non vedo l'ora di iniziare", ha commentato il conduttore. 
 

La coppia Baudo-Rovazzi a Sanremo Giovani

Doppio appuntamento dal Teatro del Casinò di Sanremo

Due prime serate, il 20 e 21 dicembre in diretta su Rai1 dal Teatro del Casinò di Sanremo, e quattro appuntamenti di presentazione degli artisti finalisti, dal 17 al 20 dicembre sempre su Rai1, per Sanremo Giovani. Per la prima volta Sanremo Giovani catapulterà 2 promesse direttamente sul palco del Teatro Ariston per la 69ᵃ edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo che vede, per il secondo anno, come direttore artistico Claudio Baglioni.
A presentare Sanremo Giovani, con 24 artisti in gara, 12 a sera, un’inedita ed “esplosiva” coppia: il veterano di tante edizioni, Pippo Baudo, e uno degli artisti più apprezzati dalle nuove generazioni, Fabio Rovazzi. I quattro appuntamenti in onda su Rai1 alle 17.45 vedranno invece al timone il cantante e conduttore radiofonico Luca Barbarossa.
E, a proposito di radio, anche quest’anno importante sinergia con Rai Radio2, radio ufficiale del Festival di Sanremo, che trasmetterà in diretta dal Teatro del Casinò le 2 serate di Sanremo Giovani con la conduzione di Tamara Donà e Melissa Greta Marchetto e in differita, alle 20, i 4 appuntamenti del pomeriggio.
Oggi, 12 novembre, nella sede di Via Asiago di Rai Radio, la Commissione musicale presieduta da Claudio Baglioni sta già valutando i primi 69 artisti selezionati, mentre i 24 finalisti di Sanremo Giovani saranno svelati il 27 novembre, dopo aver ascoltato anche i vincitori del concorso Area Sanremo.
 

Baudo torna a Domenica In

"Un regalo per i miei 80 anni", dice il conduttore

(Ansa) - "Sarò conduttore e direttore artistico della prossima Domenica In". Dopo giorni di rumor,ad annunciarlo è lui, Pippo Baudo, che tornerà alla guida del contenitore domenicale di Raiuno, "Quasi come un regalo per i miei 80 anni", dice a pochi minuti dalla presentazione ufficiale dei palinsesti della prossima stagione Rai. "Vivo questo rientro bene con felicità, allegria, sicurezza fisica e anche sentimentale -spiega- Il mio ruolo? Presento, scrivo, intervisto, suono e canto: quello che faccio sempre. La formula sarà quella classica di Domenica In, perché funziona sempre. Niente delitti, ci sono altri investigatori". Baudo sarà dunque "protagonista unico, in piedi davanti alle telecamere, in onda da Cinecittà per circa 2 ore. Sarò solo - dice - ma stiamo cercando una partner. Mi piacerebbe trovare un'altra Cuccarini o una Parisi. Forse sono un po' presuntuoso, ma sento che il pubblico mi vuole bene. Anche se un pizzico di emotività ci deve essere sempre".
(fonte: Ansa)