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targa tenco

File.41: Caroline Pagani - intervista

Caroline Pagani

L'artista sarà nostra ospite per parlare anche della vittoria delle Targa Tenco dell'album "Pagani per Pagani"

Torna a trovarci la poliedrica attrice e cantante Caroline Pagani, per una nuova intervista che spazia tra le sue tante attività.
“Pagani per Pagani”, l'album che abbiamo presentato alcuni mesi fa, ha ottenuto la vittoria della Targa Tenco 2025 come Miglior Album a Progetto per la produzione del doppio album dedicato al fratello Herbert Pagani.
Il prestigioso riconoscimento delle Targhe Tenco viene assegnato dal 1984 a “I migliori dischi dell’anno” di canzone d’autore pubblicati nel corso dell’anno (ovvero resi disponibili in qualunque modo al pubblico dal 1° giugno 2024 al 31 maggio 2025). Le opere degli artisti candidati per le Targhe sono votate da una giuria vasta e competente formata da esperti, giornalisti e addetti ai lavori scelti dal Club Tenco che esprime i suoi voti nei modi e tempi che vengono comunicati ai giurati dall’associazione. Il Direttivo del Club Tenco non fa parte di questa giuria.
Il progetto discografico “Pagani per Pagani” è un viaggio nell’attività e nella produzione artistica italiana e francese di Herbert Pagani, artista poliedrico che ha esplorato molteplici forme espressive, dalla pittura alla scultura, dalla canzone alla radio, dal cinema al teatro.
Un album che vede collaborazioni preziose con ospiti Danilo Rea, Fabio Concato, Giorgio Conte, Shel Shapiro, Alessandro Nidi, Moni Ovadia, Francesca Della Monica, Emanuele Vezzoli. In questo disco si celebra l’amore in tutte le sue forme, intrecciando arti diverse come musica, poesia, teatro e pittura, e riaffermando il ruolo di Herbert Pagani come artista visionario e poliedrico. Pagani, con sorprendente preveggenza, aveva già anticipato temi attuali come pandemie, guerre, cambiamenti climatici, i pericoli dell’iper-tecnologia, e la necessità del riciclo. Le sue poesie in musica sono popolate da amori intensi, contrastati, da passioni grandi, assolute, da sentimenti veri, puri, cristallini, totalizzanti. Le sue canzoni sono preghiere, apologie, poesia in musica. Con la sua arte ha mostrato i problemi di oggi con l’anticipo e la preveggenza che hanno i poeti. Pagani ci lascia un’opera di un’attualità bruciante, di impressionante ricchezza, modernità e contemporaneità, di analisi e di prospettiva, generosa, senza concessioni e compromessi. Con quest’opera di straordinaria attualità, Caroline Pagani evidenzia l’importanza di riscoprire e preservare un patrimonio artistico prezioso e senza tempo.
Caroline Pagani è anche reduce da due spettacoli teatrali: “Mobbing Dick” e “Luxurias”.
Premiato in numerosi festival, “Mobbing Dick” è un'opera scritta, diretta e interpretata da Caroline Pagani, che fonde teatro classico e contemporaneo, autobiografia e denuncia sociale. Lo spettacolo alterna momenti drammatici e grotteschi, e dà voce a celebri figure femminili shakespeariane (come Giulietta, Cleopatra, Titania, Isabella, Lucrezia) per esplorare temi come il desiderio, il potere e la libertà artistica.
“Luxurias”, con la regia di Caroline Pagani e Filippo Bruschi, è un monologo teatrale ironico, intenso e visionario che reinterpreta in chiave contemporanea la figura di Francesca da Rimini, trasformandola in un'eroina tragico-grottesca, simbolo della lotta contro il femminicidio e della riscoperta del desiderio femminile. Luxuriàs alterna comicità tagliente e poesia, teatro classico e cultura pop, con una protagonista camaleontica e un testo colto e sorprendente. Un grido teatrale contro le violenze del passato e del presente, che restituisce voce e corpo al desiderio femminile, in un’epopea onirica tra inferno e liberazione.

Caroline Pagani è un’attrice, autrice e cantante poliglotta, in grado di esprimersi e recitare fluentemente in quattro lingue, laureata in Filosofia con una tesi in Storia del Teatro Inglese e in Scienze e Tecniche del Teatro, in Drammaturgia, allo IUAV di Venezia. Si è formata come attrice allo Stella Adler Studio of Acting di New York, grazie a una borsa di studio. Ha collaborato con prestigiosi nomi del teatro come Centre International de Théâtre, Teatro Stabile di Torino, Teatro Stabile del Veneto, Biennale Teatro, Teatro delle Albe, Calixto Bieito e personalità come Peter Greenaway, Giorgio Strehler, Davide Livermore. Ha preso parte ad attività didattiche teoriche-pratiche e di ricerca presso il Dipartimento di Arti, Musica e Spettacolo dell’Università Statale di Milano e di Scienze e Tecniche del Teatro dello IUAV di Venezia.  Come drammaturga, ha collaborato con il Teatro Baretti di Torino diretto da Davide Livermore. Ha pubblicato testi teatrali, tra cui “Teatreide” e “Hamletelia” che ha ottenuto il Premio Fersen alla Drammaturgia (2013) e il Premio Fersen alla Regia (2017), per quest’ultima opera Caroline Pagani è stata anche invitata allo Shanghai Shakespeare Festival e allo Szekspirowki Festival di Danzica e “Luxuriàs. Lost in Lust” (2015). Ha tradotto, scritto, diretto e interpretato il saggio “Shakespeare’s Lovers.Le donne di Shakespeare fra Teatro e Arti Visive”, opera con la quale ha ottenuto il Premio europeo Tragos per il Teatro (2017), Mobbing Dick e “Hamletelia”. Ha tradotto “The Secret Love Life of Ophelia” di Steven Berkoff. Sta lavorando alla scrittura dei testi teatrali “Maleficents; Desdemona. Amore e Morte a Venezia” e “Sarah Bernhardt versus Eleonora Duse” e al libro “A letto con Shakespeare. Una tragicommedia”.A maggio 2024 ha debuttato con lo spettacolo-concerto dedicato a suo fratello Herbert Pagani, coprodotto dal Teatro Franco Parenti di Milano, ed è uscito il suo primo singolo, “Palcoscenico”, con videoclip di cui ha curato sceneggiatura, interpretazione e regia, seguito da una nuova interpretazione di “Albergo a ore”, accompagnata da Danilo Rea e dalla cover del brano “Gracias a la vida” di Violeta Parra, tradotta e adattata dal cantautore Herbert Pagani “Ti ringrazio vita”. L’1 marzo è andata in scena con lo spettacolo-concerto “Per amore dell’Amore. Herbert Pagani: Musica, Poesia, Arti Visive” all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
La nostra intervista con Caroline Pagani andrà in onda:
Lunedì 5 gennaio alle 16:35 e giovedì 8 gennaio alle 10:10.

"Voci per la Libertà 20" vince la Targa Tenco

Miglior “Album collettivo a progetto”, un premio che arriva proprio alla vigilia della 21a edizione

Il disco della 20a edizione del festival “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” ha vinto la Targa Tenco nella categoria “Album collettivo a progetto”, una importante affermazione che arriva proprio alla vigilia della 21a edizione.
A sottolineare la grande soddisfazione per “Voci” è il direttore artistico Michele Lionello: “Per noi è un importantissimo riconoscimento dell'impegno artistico di vent'anni a fianco di Amnesty International Italia per promuovere la musica di qualità e i diritti umani. Un ulteriore stimolo per continuare in questa direzione”.
L’associazione “Voci per la libertà” vuole condividere il premio con Amnesty International Italia e con i partner storici MEI (che ha collaborato alla realizzazione del Cd) e Rete dei festival, e vuole ringraziare chi ha sostenuto il progetto, MiBACT e SIAE, quest’ultima nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.
Ma la condivisione, oltre che un grande ringraziamento, sono anche ovviamente per gli artisti presenti nell’album, che hanno festeggiato con “Voci” i vent’anni di festival, e simbolicamente anche per tutti quelli saliti sul palco in due decenni.
L’album racchiude alcuni momenti musicali dell'ultima edizione del festival, quella del 2017, appunto la ventesima. Sono 15 i brani presenti, a partire da quelli vincitori: “Ballata triste” di Nada, che si è aggiudicata il Premio Amnesty International Italia 2017 nella sezione Big, e “Crociera meraviglia” e “Tra l'altro” di Carlo Valente, che ha prevalso nel contest riservato agli artisti emergenti. Troviamo poi tre degli ospiti delle serate del festival, Diodato, The Bastard Sons of Dioniso e Giovi, e gli altri artisti in concorso, a partire da Elisa Erin Bonomo, premio della critica, e dagli Amarcord, premio della giuria popolare fino ai finalisti Nevruz e Tukurù e ad una artista protagonista di Arte per la Libertà - il festival della creatività per i diritti umani, Anna Luppi.
La vittoria in quello che è il maggior riconoscimento italiano per la canzone d’autore diventa inevitabilmente un viatico importante per la nuova edizione di “Voci per la libertà”, quattro giorni pieni di musica di qualità e di attenzione ai temi dei diritti umani dal 19 al 22 luglio a Rosolina Mare, in provincia di Rovigo.
Brunori sas, vincitore del Premio Amnesty Italia 2018, sezione Big, sarà uno dei protagonisti di un programma ricco di eventi, che comprende anche ospiti come Enrico Ruggeri, Mirkoeilcane e la Med Free Orkestra e i semifinalisti del contest 2018.
Sono otto le band e cantautori provenienti da tutta Italia in concorso per il Premio Amnesty Italia, sezione Emergenti, dedicato ai migliori brani legati alla Dichiarazione universale dei diritti umani. Il contest proporrà le semifinali il 20 e 21 luglio e la finale fra i cinque migliori il 22 luglio.
Il 20 luglio si fronteggeranno: Storie Storte da Venezia con “Mare nostro” (folk), Giulia Ventisette da Firenze con “Tutti zitti” (pop d'autore), La Malaleche da Monza/Bergamo con “Siamo migranti” (patchanka), Iza&Sara da Forlì/Faenza con “Favola” (pop).
Il 21 luglio toccherà a: Pupi di Surfaro dalla Sicilia con “'Gnanzou” (nu kombat folk), Danilo Ruggero da Pantelleria con “Agghiri ddrà” (folk / canzone d'autore), Mujeres Creando da Napoli con “E je parlo ‘e te” (world music), Eleonora Betti da Arezzo con “Libera” (folk / canzone d'autore).
Voci per la libertà è un evento sostenuto da Amnesty International Italia in cui la creatività tocca le persone su temi importanti quali uguaglianza e rispetto. Quest’anno il festival promuoverà la campagna “La solidarietà non è reato” con cui Amnesty International vuole sfidare la criminalizzazione della solidarietà nelle sue varie forme: il lavoro umanitario e dei diritti umani non dovrebbe mai essere criminalizzato perché aiutare le persone ad attraversare i confini in modo irregolare, senza alcun vantaggio personale, non è contrabbando e non dovrebbe essere considerato un reato. Individui e organizzazioni che aiutano rifugiati e migranti sono l’esempio più visibile dell’impegno per costruire comunità più accoglienti in Europa: testimoniano le violazioni dei diritti umani e gli abusi; rispettano l'imperativo umanitario, anteponendo le persone ai confini.
Tutti gli eventi sono ad ingresso libero.
Presentano: Savino Zaba (Rai1, Radio2) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).