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sanremo 2027

Sanremo Giovani 2026, al via la corsa verso il Festival: definita la Commissione

Sanremo - Ariston
VERSO SANREMO

Sette professionisti della musica e dello spettacolo saranno chiamati a valutare gli artisti in gara. Intanto la scadenza per candidarsi slitta al 12 ottobre.

La corsa verso il Festival di Sanremo 2026 passa anche dai giovani talenti e ora ha una squadra pronta a scegliere chi potrà continuare il percorso. È stata infatti definita la Commissione Musicale di Sanremo Giovani e Area Sanremo, composta da sette nomi provenienti dal mondo della musica, della radio, della televisione e della produzione artistica.
A sedersi al tavolo delle valutazioni saranno Fabio Volo, Carlo Pastore, il Maestro Pino Perris, Noemi ed Ema Stokholma, insieme al direttore artistico Stefano De Martino e al vicedirettore Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo.
Sarà una selezione fatta di ascolti, valutazioni e audizioni dal vivo. Il primo appuntamento è previsto alla fine di ottobre, nella Sala A di via Asiago, dove saliranno sul palco i 60 artisti di Sanremo Giovani che avranno superato la prima fase.
Da questi 60 arriveranno 15 nomi, destinati a unirsi ai 15 artisti selezionati attraverso Area Sanremo. Il gruppo complessivo sarà quindi formato da 30 giovani, pronti ad affrontare la fase successiva.
La sfida si trasferirà poi a Sanremo, con due fine settimana di audizioni nel mese di novembre. In questa fase sarà presente anche Stefano De Martino e al termine del percorso resteranno soltanto sei finalisti:finalisti: tre provenienti da Sanremo Giovani e tre da Area Sanremo.
Ma per chi sogna ancora di entrare nella competizione c'è una possibilità in più. La scadenza per presentare la candidatura è stata infatti prorogata fino a lunedì 12 ottobre alle ore 18.
La porta verso Sanremo, insomma, resta ancora aperta per qualche giorno. Poi inizieranno gli ascolti e, per i giovani artisti in gara, ogni nota potrebbe diventare decisiva.

Sanremo 2027, De Martino cambia le regole: la rivoluzione parte da 24 Big

Stefano De Martino - Sanremo 2027
VERSO SANREMO

Dalla nuova Serata Performance al voto online, dall'addio all'IA alla separazione tra Sanremo ed Eurovision: ecco cosa cambia nella 77ª edizione

SANREMO – Ventiquattro artisti, tutti in gara ogni sera, una serata dedicata alle cover e una nuova Serata Performance destinata a scegliere il rappresentante italiano all'Eurovision. E ancora: voto online gratuito su RaiPlay, una giuria internazionale e un limite molto preciso all'utilizzo dell'intelligenza artificiale.
Sono queste le principali novità di Sanremo 2027, presentate da Stefano De Martino nella conferenza stampa del 21 settembre. Per il conduttore, che sarà anche direttore artistico, sarà il debutto alla guida del Festival della Canzone Italiana, in programma al Teatro Ariston dal 16 al 20 febbraio 2027.

Ventiquattro artisti, senza eccezioni

De Martino è stato molto chiaro sul numero dei concorrenti: saranno 24 e non aumenteranno.
La gara sarà organizzata in un'unica categoria, quella dei Campioni. Ventitré artisti saranno scelti dalla direzione artistica, mentre il ventiquattresimo posto sarà occupato dal vincitore di Sarà Sanremo 2026.
Una scelta motivata soprattutto dall'esigenza di garantire a ciascun concorrente uno spazio adeguato durante la settimana del Festival.
La particolarità è che tutti e 24 gli artisti si esibiranno ogni sera. Non ci saranno quindi serate nelle quali una parte dei concorrenti resterà semplicemente ad attendere il proprio turno.

Cover al giovedì, con una classifica indipendente

La terza serata, giovedì 18 febbraio, sarà dedicata alle cover.
Gli artisti potranno scegliere un brano del repertorio italiano o internazionale e potranno essere affiancati da un ospite, italiano o straniero.
La classifica della serata sarà però completamente autonoma: verrà proclamato un vincitore delle cover, ma il risultato non contribuirà alla classifica finale del Festival.
È quindi una vera e propria gara nella gara, separata dalla competizione principale.

La grande novità: arriva la Serata Performance

È probabilmente la modifica più importante del nuovo regolamento.
Venerdì 19 febbraio debutterà la Serata Performance, durante la quale i 24 concorrenti dovranno proporre il proprio brano con modalità interpretative, esecutive o sceniche differenti rispetto alle altre serate.
Non sarà dunque semplicemente una nuova esecuzione della canzone: spazio ad arrangiamenti, scenografie e modalità performative pensate specificamente per l'occasione.
E soprattutto, questa serata avrà una conseguenza completamente nuova: il suo vincitore rappresenterà l'Italia all'Eurovision Song Contest 2027.
Sanremo ed Eurovision, quindi, non saranno più necessariamente legati allo stesso artista.

Una giuria internazionale per l'Eurovision

Per la Serata Performance debutterà una Giuria Internazionale di Esperti, composta da personalità del mondo della musica e dello spettacolo.
Il suo voto peserà per il 50%, mentre l'altro 50% sarà determinato dal pubblico.
Una novità che modifica radicalmente il percorso verso l'Eurovision: vincere Sanremo non significherà automaticamente ottenere il pass per la manifestazione europea.

Torna il televoto e arriva il voto gratuito online

Anche il sistema di voto cambia.
Il pubblico avrà un ruolo importante durante il Festival e, accanto al televoto, sarà possibile votare gratuitamente online attraverso RaiPlay. La novità è stata sottolineata dallo stesso De Martino, che ha spiegato di voler dare maggiore spazio al pubblico e alla risposta degli spettatori alle canzoni.
Nelle diverse serate si alterneranno la Giuria della Sala Stampa, TV e Web, la Giuria delle Radio, la Giuria Popolare e, per la Serata Performance, gli esperti internazionali.
Nella finale, dopo la formazione della classifica generale, accederanno alla fase conclusiva i migliori classificati. Il numero sarà compreso tra tre e cinque. A quel punto il pubblico tornerà protagonista nella scelta del vincitore, insieme al "tesoretto" accumulato nelle precedenti votazioni.

Sanremo dice no all'intelligenza artificiale

Altro tema destinato a far discutere è quello dell'IA.
Il regolamento stabilisce che le canzoni in gara dovranno essere espressione della creatività umana e vieta l'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale quando questo comporti la sostituzione, l'alterazione o lo snaturamento del contributo creativo degli autori e degli artisti.
De Martino ha sintetizzato la scelta con un'espressione destinata probabilmente a diventare uno degli slogan del suo Festival: "intelligenza artigianale".
Diverso il discorso per l'autotune, che non sarà vietato. Il direttore artistico ha spiegato che eliminarlo significherebbe escludere una parte importante della musica contemporanea, in particolare rap, trap e drill. L'utilizzo dovrà però essere coerente con il genere e "al servizio della canzone".

Musica italiana protagonista, ma con uno sguardo all'estero

De Martino ha spiegato di voler riportare sul palco una fotografia il più possibile contemporanea della musica italiana, andando alla ricerca anche di artisti meno conosciuti.
Non mancheranno però gli ospiti internazionali. Il direttore artistico ha definito la loro presenza una grande ambizione, pur invitando a non creare aspettative premature.
Quanto alle indiscrezioni sui Måneskin, De Martino ha lasciato aperta la porta: se la band dovesse riunirsi, ha detto, sarebbe invitata a Sanremo. Per ora, però, non esiste una conferma della presenza.

Quando arriveranno i Big?

Per conoscere ufficialmente il cast bisognerà aspettare ancora.
Le proposte artistiche dovranno essere presentate alla Rai entro il 23 novembre 2026, mentre gli artisti selezionati potranno essere annunciati a partire dal 29 novembre.
Il nuovo Festival comincia quindi a delinearsi molto prima che siano noti i suoi protagonisti.
De Martino ha scelto di intervenire soprattutto sulla struttura: meno dispersione, 24 artisti, tutti presenti ogni sera, una gara separata per le cover e soprattutto una nuova competizione pensata per l'Eurovision.
Ora resta da capire come queste nuove regole funzioneranno sul palco dell'Ariston. La prima risposta arriverà il 16 febbraio 2027, quando prenderà ufficialmente il via il primo Sanremo dell'era De Martino.
(foto: Ufficio Stampa Rai)

Sanremo 2027: ecco come Stefano De Martino vuole cambiare il Festival

Stefano De Martino
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Meno cantanti in gara, serata delle cover al giovedì, nuova serata Eurovision al venerdì. Queste le prime idee del nuovo direttore artistico

Stefano De Martino ha iniziato a delineare il volto del suo primo Festival di Sanremo da direttore artistico e conduttore. Durante la presentazione dei palinsesti Rai ha anticipato una serie di modifiche che puntano a rendere la kermesse più snella, più spettacolare e più vicina ai grandi format musicali internazionali. 
La prima novità riguarda il numero degli artisti in gara. De Martino ha spiegato di voler ridurre la quantità di brani in concorso rispetto alle ultime edizioni, con l'obiettivo di dare maggiore spazio alle esibizioni, agli artisti e al racconto televisivo del Festival. Secondo la sua visione, un numero inferiore di concorrenti consentirebbe una competizione più chiara e meno dispersiva.
Un altro cambiamento significativo riguarda l'organizzazione delle serate. Il giovedì sarebbe dedicato alle cover, anticipando di un giorno un appuntamento che negli ultimi anni aveva occupato il venerdì. Questa modifica servirebbe a fare spazio alla principale innovazione immaginata dal nuovo direttore artistico.
La grande novità sarebbe infatti l'introduzione di una vera e propria "serata Eurovision" il venerdì. In questa occasione gli artisti potrebbero riproporre il proprio brano attraverso una performance più elaborata, arricchita da scenografie, effetti visivi, coreografie e soluzioni creative simili a quelle dei grandi show internazionali. L'obiettivo dichiarato è dare a Sanremo una maggiore apertura verso il pubblico europeo e verso il linguaggio spettacolare dell'Eurovision Song Contest.
Da questa nuova competizione potrebbe derivare anche una modifica storica al sistema di assegnazione dei titoli. L'artista vincitore della serata Eurovision potrebbe ottenere il diritto di rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest, mentre il vincitore assoluto del Festival continuerebbe a essere proclamato nella finale del sabato. Ciò significherebbe introdurre per la prima volta la possibilità di due vincitori distinti all'interno della stessa manifestazione.
De Martino ha inoltre ribadito la volontà di costruire un Festival più internazionale, pur mantenendo intatta la tradizione che ha reso Sanremo il principale evento musicale italiano. La nuova impostazione punta a valorizzare la musica contemporanea e a rafforzare il legame con il panorama europeo.
Tra i desideri espressi dal conduttore c'è infine quello di portare Vasco Rossi sul palco dell'Ariston come ospite, un ritorno che rappresenterebbe uno dei momenti più attesi e simbolici della prossima edizione.
In sintesi, il Sanremo 2027 immaginato da Stefano De Martino si fonda su cinque pilastri: meno cantanti in gara, serata delle cover al giovedì, nuova serata Eurovision al venerdì, possibile separazione tra vincitore del Festival e rappresentante italiano all'Eurovision e una maggiore vocazione internazionale dello spettacolo.