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Sanremo 2027: ecco come Stefano De Martino vuole cambiare il Festival

Stefano De Martino
VERSO SANREMO

Meno cantanti in gara, serata delle cover al giovedì, nuova serata Eurovision al venerdì. Queste le prime idee del nuovo direttore artistico

Stefano De Martino ha iniziato a delineare il volto del suo primo Festival di Sanremo da direttore artistico e conduttore. Durante la presentazione dei palinsesti Rai ha anticipato una serie di modifiche che puntano a rendere la kermesse più snella, più spettacolare e più vicina ai grandi format musicali internazionali. 
La prima novità riguarda il numero degli artisti in gara. De Martino ha spiegato di voler ridurre la quantità di brani in concorso rispetto alle ultime edizioni, con l'obiettivo di dare maggiore spazio alle esibizioni, agli artisti e al racconto televisivo del Festival. Secondo la sua visione, un numero inferiore di concorrenti consentirebbe una competizione più chiara e meno dispersiva.
Un altro cambiamento significativo riguarda l'organizzazione delle serate. Il giovedì sarebbe dedicato alle cover, anticipando di un giorno un appuntamento che negli ultimi anni aveva occupato il venerdì. Questa modifica servirebbe a fare spazio alla principale innovazione immaginata dal nuovo direttore artistico.
La grande novità sarebbe infatti l'introduzione di una vera e propria "serata Eurovision" il venerdì. In questa occasione gli artisti potrebbero riproporre il proprio brano attraverso una performance più elaborata, arricchita da scenografie, effetti visivi, coreografie e soluzioni creative simili a quelle dei grandi show internazionali. L'obiettivo dichiarato è dare a Sanremo una maggiore apertura verso il pubblico europeo e verso il linguaggio spettacolare dell'Eurovision Song Contest.
Da questa nuova competizione potrebbe derivare anche una modifica storica al sistema di assegnazione dei titoli. L'artista vincitore della serata Eurovision potrebbe ottenere il diritto di rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest, mentre il vincitore assoluto del Festival continuerebbe a essere proclamato nella finale del sabato. Ciò significherebbe introdurre per la prima volta la possibilità di due vincitori distinti all'interno della stessa manifestazione.
De Martino ha inoltre ribadito la volontà di costruire un Festival più internazionale, pur mantenendo intatta la tradizione che ha reso Sanremo il principale evento musicale italiano. La nuova impostazione punta a valorizzare la musica contemporanea e a rafforzare il legame con il panorama europeo.
Tra i desideri espressi dal conduttore c'è infine quello di portare Vasco Rossi sul palco dell'Ariston come ospite, un ritorno che rappresenterebbe uno dei momenti più attesi e simbolici della prossima edizione.
In sintesi, il Sanremo 2027 immaginato da Stefano De Martino si fonda su cinque pilastri: meno cantanti in gara, serata delle cover al giovedì, nuova serata Eurovision al venerdì, possibile separazione tra vincitore del Festival e rappresentante italiano all'Eurovision e una maggiore vocazione internazionale dello spettacolo.

Dara (Bulgaria) trionfa al 70° Eurovision Song Contest

Dara - ESC 2026

Il verdetto della Wiener Stadthalle. Sal Da Vinci conquista i social ed entra nella Top 5

Si è chiusa tra gli applausi scroscianti e un'atmosfera ad altissima tensione la finale della settantesima edizione dell'Eurovision Song Contest. Il prestigioso microfono di cristallo vola quest'anno in Bulgaria grazie a Dara, che con una performance travolgente e solida è riuscita a scalzare i favoriti della vigilia e a superare sul finale la complessa concorrenza di Israele, blindando la vittoria grazie a un massiccio supporto del televoto e delle giurie nazionali. 
Una serata memorabile, condotta con ritmo da Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, che ha visto alternarsi sul palco ben 25 paesi in una carrellata di stili, dall'urban-pop all'elettronica spinta, fino a picchi di pura spettacolarità teatrale. C'era grandissima attesa anche per la performance dell'Italia, schierata in una posizione strategica a fine scaletta, ventiduesima su venticinque, e Sal Da Vinci ha letteralmente infiammato l'arena di Vienna. La sua "Per sempre sì", inizialmente accolta con scetticismo da una parte della critica nostrana per le sue sonorità marcatamente tradizionali, ha dimostrato sul palco internazionale una forza d'impatto spaventosa; forte di una viralità social senza precedenti, l'artista ha sfoderato un'interpretazione magistrale, puntando sulla purezza della lingua italiana e su una teatralità verace che ha conquistato il pubblico europeo, ribaltando i pronostici dei bookmaker e regalando all'Italia un posizionamento d'onore con il sesto piazzamento consecutivo in Top 5. 
Oltre alla gara, la finale ha regalato momenti di grandissimo spettacolo e amarcord, celebrando la storia del contest con le esibizioni di icone come i Lordi el'intramontabile Verka Serduchka, mentre una suggestiva parentesi orchestrale ha reso omaggio alla secolare tradizione classica di Vienna, culminata nell'emozionante interpretazione di "Vienna" di Billy Joel da parte di César Sampson. 
Si chiude così un'edizione complessa, segnata da forti tensioni geopolitiche esterne e discussioni nei corridoi, ma che ha saputo riaccendere i riflettori sul potere unificante della musica pop, e mentre la Bulgaria si prepara già a organizzare l'edizione del 2027, l'Europa si riscopre un po' più vicina, cantando a squarciagola un ritornello che da oggi parlerà, inevitabilmente, anche un po' napoletano.
(Photo Credit: Corinne Cumming/EBU)

Vienna si accende per la finale dell'Eurovision 2026!

Eurovision 2026

L'Italia punta sull'emozione con Sal Da Vinci. Stasera il verdetto per la 70ª edizione

VIENNA – I riflettori della maestosa Wiener Stadthalle sono accesi, i motori delle scenografie più stravaganti d'Europa sono caldi e i cuori di milioni di spettatori battono all'impazzica. Stasera, sabato 16 maggio 2026, va in onda l'atto conclusivo dell'Eurovision Song Contest 2026. L'Austria ha l'onore di ospitare un traguardo storico – la 70ª edizione del festival – grazie alla vittoria dello scorso anno di JJ con Wasted Love.
A condurre la serata un duo d'eccezione tutto austriaco: la celebre conduttrice Victoria Swarovski e l'attore e regista Michael Ostrowski, pronti a traghettare il pubblico attraverso uno show che si preannuncia tanto spettacolare quanto incerto nei pronostici.
Dopo le due accesissime semifinali del 12 e 14 maggio, l'elenco dei finalisti è completo. In totale saranno 25 i paesi a darsi battaglia sul palco.
Il ciclone australiano: Se c'è un nome che sta facendo tremare i bookmaker, è quello della superstar Delta Goodrem. La sua Eclipse ha letteralmente dominato l'Eurovision Audience Poll (il sondaggio condotto tra il pubblico dell'arena durante le prove generali), raccogliendo oltre il 15% delle preferenze. L'Australia si candida ufficialmente alla vittoria finale.
La carica dell'Est e del Nord: Subito dietro, nei sondaggi della vigilia, spingono forte la Bulgaria, rappresentata da DARA con l'energica Bangaranga, e la Finlandia, che si affida all'inedita accoppiata tra la violinista Linda Lampenius e il cantante Pete Parkkonen in Liekinheitin. Occhio anche alla proposta pop-etnica della Grecia con Akylas (Ferto).
I "Big Five" e i padroni di casa: Tra i paesi qualificati di diritto, grande curiosità per il Regno Unito, che schiera l'eclettico producer LOOK MUM NO COMPUTER con il pezzo industrial-pop Eins, Zwei, Drei, e per i padroni di casa austriaci, i COSMÓ, pronti a far ballare l'arena sulle note di Tanzschein.
A difendere la bandiera tricolore stasera ci sarà Sal Da Vinci con il brano Per sempre sì. Una scelta che unisce la grande tradizione melodica italiana a una produzione contemporanea d'impatto (firmata da hitmaker del calibro di Federica Abbate e Alessandro La Cava). Sal Da Vinci cercherà di conquistare le giurie nazionali con la sua straordinaria estensione vocale, provando a riportare l'Eurovision in Italia dopo il trionfo dei Måneskin.
Trattandosi del settantesimo anniversario, l'EBU (European Broadcasting Union) ha fatto le cose in grande per gli interval act. Sul palco viennese è previsto il grande ritorno di vere e proprie leggende eurovisive come i Lordi (vincitori nel 2006), Ruslana e l'iconica Verka Serduchka. Ad accendere l'arena ci penserà anche il pioniere dell'electro-swing Parov Stelar.
Non sono mancate, come da tradizione, le tensioni dietro le quinte. L'edizione 2026 è stata infatti segnata dal boicottaggio politico di cinque nazioni (Islanda, Irlanda, Spagna, Paesi Bassi e Slovenia) che hanno deciso di ritirarsi e non trasmettere l'evento in segno di protesta per la partecipazione di Israele (in gara stasera con Noam Bettan).
Il vincitore sarà decretato con il classico sistema misto: il 50% dei punti arriverà dalle giurie dei professionisti (che hanno già votato durante la prova generale di ieri sera) e il restante 50% dal televoto del pubblico sovrano, a cui si aggiungerà il blocco di voti del "Resto del Mondo" raccoglibile online.
In Italia la diretta è trasmessa in prima serata su Rai 1 e in streaming su RaiPlay, con il commento live a fare da guida in questa notte di musica, paillettes e colpi di scena. Chi alzerà il trofeo quest'anno? Non resta che scoprirlo: che la finale dell'Eurovision 2026 abbia inizio!

Eurovision 2025: l'Austria trionfa nella finale di Basilea

JJ - ESC 2025

JJ trionfa con la sua ballata elettro-pop "Wasted Love" 

La serata finale dell'Eurovision Song Contest 2025, tenutasi alla St. Jakobshalle di Basilea, Svizzera, ha regalato emozioni, spettacolo e colpi di scena. A conquistare il Microfono di Cristallo è stato JJ, rappresentante dell'Austria, con la sua ballata elettro-pop Wasted Love.
La competizione ha visto sfidarsi 26 artisti, tra cui i Big Five (Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito), la Svizzera come paese ospitante, e i 20 finalisti selezionati nelle due semifinali. Il testa a testa finale ha visto l'Austria prevalere su Israele, che ha ottenuto il secondo posto con New Day Will Rise di Yuval Raphael.
L'Italia, rappresentata da Lucio Corsi con Volevo essere un duro, ha chiuso la competizione al quinto posto, mentre Gabry Ponte, in gara per San Marino, ha sorpreso tutti con un'energia travolgente, ma si è classificato ultimo.
La serata è stata condotta da Hazel Brugger, Sandra Studer e Michelle Hunziker, che ha portato un tocco di italianità sul palco. Il pubblico ha assistito a performance spettacolari, scenografie mozzafiato e momenti di grande intensità emotiva.
Con questa vittoria, l'Austria raggiunge la sua terza affermazione nella storia dell'Eurovision, dopo il successo di Conchita Wurst nel 2014.

Classifica Esc 2025

Eurovision 2025: la sfida finale

Lucio Corsi - Eurovision 2025

L'edizione numero 69 arriva alla finale. In gara il nostro Lucio Corsi e, indirettamente, Gabry Ponte

Questa sera, la St. Jakobshalle di Basilea ospiterà la finale dell’Eurovision Song Contest 2025, con 26 artisti pronti a contendersi il trofeo. Tra i partecipanti, l’Italia sarà rappresentata da Lucio Corsi, che si esibirà con Volevo essere un duro come 14° artista in scaletta. Gabry Ponte, invece, gareggerà per San Marino con Tutta l’Italia, esibendosi penultimo, prima dell’Albania.

I Favoriti

Secondo i pronostici, la Svezia con il trio KAJ è la principale candidata alla vittoria, con una forte posizione nel televoto. L’Austria, rappresentata da JJ con Wasted Love, è un altro concorrente temibile, avvantaggiato nel voto delle giurie. Anche la Francia, con Louane e il brano Maman, potrebbe inserirsi nella lotta per il podio. Tra gli outsider, l’Estonia con Tommy Cash e Espresso Macchiato ha guadagnato popolarità, mentre l’Israele potrebbe sorprendere nel televoto.

La Scaletta della Finale

Ecco l’ordine di esibizione degli artisti:

  • Norvegia – Kyle Alessandro (Lighter)
  • Lussemburgo – Laura Thorn (La Poupée Monte Le Son)
  • Estonia – Tommy Cash (Espresso Macchiato)
  • Israele – Yuval Raphael (New Day Will Rise)
  • Lituania – Katarsis (Tavo Akys)
  • Spagna – Melody (Esa Diva)
  • Ucraina – Ziferblat (Bird of Pray)
  • Regno Unito – Remember Monday (What The Hell Just Happened?)
  • Austria – JJ (Wasted Love)
  • Islanda – VÆB (RÓA)
  • Lettonia – Tautumeitas (Bur Man Laimi)
  • Paesi Bassi – Claude (C’est La Vie)
  • Finlandia – Erika Vikman (Ich Komme)
  • Italia – Lucio Corsi (Volevo essere un duro)
  • Polonia – Justyna Steczkowska (Gaja)
  • Germania – Abor & Tynna (Baller)
  • Grecia – Klavdia (Asteromáta)
  • Armenia – PARG (Survivor)
  • Svizzera – Zoë Më (Voyage)
  • Malta – Miriana Conte (Serving)
  • Portogallo – Napa (Deslocado)
  • Danimarca – Sissal (Hallucination)
  • Svezia – KAJ (Bara Bada Bastu)
  • Francia – Louane (Maman)
  • San Marino – Gabry Ponte (Tutta l’Italia)
  • Albania – Shkodra Elektronike (Zjerm)

La serata sarà trasmessa in diretta su Rai 1 e RaiPlay dalle 20:40, con il commento di Gabriele Corsi e BigMama. Chi riuscirà a conquistare il trofeo? Lo scopriremo presto!

Eurovision 2025: la seconda semifinale prende vita a Basilea

Eurovision 2025

Si decidono i finalisti della serata finale di sabato 17

Questa sera, giovedì 15 maggio, la St. Jakobshalle Arena di Basilea ospita la seconda semifinale dell'Eurovision Song Contest 2025. Sedici concorrenti si sfideranno per conquistare gli ultimi dieci posti disponibili per la finale del 17 maggio. Oltre ai partecipanti in gara, si esibiranno anche tre dei Big Five già qualificati.
Oltre alle esibizioni, ci saranno due spettacoli di intervallo: un medley dedicato agli artisti che avrebbero dovuto partecipare all'edizione cancellata del 2020 e un musical che celebra la libertà personale e il valore del tempo.

 

Scaletta della seconda semifinale (esclusi i tre Big Five)
  • Australia – Go-Jo, Milkshake Man
  • Montenegro – Nina Žižić, Dobrodošli
  • Irlanda – Emmy, Laika Party
  • Lettonia – Tautumeitas, Bur Man Laimi
  • Armenia – Parg, Survivor
  • Austria – JJ, Wasted Love
  • Grecia – Klavdia, Asteromata
  • Lituania – Katarsis, Tavo Akys
  • Malta – Miriana Conte, Serving
  • Georgia – Mariam Shengelia, Freedom
  • Danimarca – Sissal, Hallucination
  • Repubblica Ceca – Adonxs, Kiss Kiss Goodbye
  • Lussemburgo – Laura Thorn, La Poupée Monte Le Son
  • Israele – Yuval Raphael, New Day Will Rise
  • Serbia – Princ, Mila
  • Finlandia – Erika Vikman, Ich Komme

La serata promette spettacolo e emozioni, con artisti pronti a dare il massimo per conquistare un posto nella finale. Chi riuscirà a brillare sul palco di Basilea? Lo scopriremo presto!

Eurovision 2025: stasera al via da Basilea

Eurovision 2025

In scaletta anche l'Italia, rappresentata da Lucio Corsi. Per San Marino ci sarà Gabry Ponte

Finalmente ci siamo! Stasera, martedì 13 maggio 2025, alle ore 21:00 CEST, la St. Jakobshalle di Basilea, in Svizzera, si accende per dare il via alla 69esima edizione dell'Eurovision Song Contest. Un evento attesissimo, che quest'anno torna nel Paese che lo vide nascere nel lontano 1956, allora ospitato a Lugano.
L'Italia, come sempre, è tra i protagonisti, e quest'anno i nostri colori saranno difesi da Lucio Corsi con il brano "Volevo essere un duro". Il cantautore toscano, secondo classificato al Festival di Sanremo 2025 e vincitore del Premio della Critica Mia Martini, è già qualificato di diritto alla Grand Final di sabato 17 maggio. Questo grazie al fatto che l'Italia fa parte dei "Big Five" (insieme a Germania, Francia, Spagna e Regno Unito), nazioni che accedono direttamente alla finale, oltre alla Svizzera, Paese ospitante.
Per l'Italia, l'obiettivo è continuare l'ottima striscia di piazzamenti in top 10 che ci ha caratterizzato negli ultimi anni. "Volevo essere un duro", certificato disco d'oro e parte dell'omonimo album che ha scalato le classifiche, è una canzone che promette di lasciare il segno con la sua originalità e la personalità unica di Lucio Corsi.
Nonostante la qualificazione diretta alla finale, Lucio Corsi si esibirà anche stasera durante la prima semifinale. Sarà un'occasione importante per presentare il suo brano al pubblico europeo e scaldare i motori in vista del gran finale.

La Prima Semifinale: La Scaletta di Stasera
Stasera, a partire dalle 21:00 CEST, 15 paesi si sfideranno per conquistare uno dei 10 posti disponibili per la finale di sabato. La serata sarà condotta da Hazel Brugger e Sandra Studer.
Ecco la scaletta della Prima Semifinale (l'Italia, come "Big Five", si esibisce fuori gara per promozione, ma è inserita nella running order ufficiale):

  • Islanda – VÆB – "Róa"
  • Polonia – Justyna Steczkowska – "Gaja"
  • Slovenia – Klemen – "How Much Time Do We Have Left?"
  • Estonia – Tommy Cash – "Espresso macchiato"
  • (Intervallo - Introduzione alle tre canzoni più famose della Svizzera)
  • Spagna (Qualificato automatico) – Melody – "Esa diva"
  • Ucraina – Ziferblat – "Bird of Pray"
  • Svezia – KAJ – "Bara bada bastu"
  • Portogallo – NAPA – "Deslocado"
  • Norvegia – Kyle Alessandro – "Lighter"
  • Belgio – Red Sebastian – "Strobe Lights"
  • (Intervallo - Breve discussione e omaggio agli oggetti di scena dell'Eurovision degli ultimi anni)
  • Italia (Qualificato automatico) – Lucio Corsi – "Volevo essere un duro"
  • Azerbaijan – Mamagama – "Run With U"
  • San Marino – Gabry Ponte – "Tutta l'Italia"
  • Albania – Shkodra Elektronike – "Zjerm"
  • Paesi Bassi – Claude – "C'est la vie"
  • Croazia – Marko Bošnjak – "Poison Cake"
  • Svizzera (Qualificato automatico) – Zoë Më – "Voyage"
  • Cipro – Theo Evan – "Ssh"

Tra gli altri partecipanti che vedremo stasera, c'è anche un altro volto noto al pubblico italiano: Gabry Ponte, che rappresenterà San Marino con la canzone "Tutta l'Italia". Il celebre DJ dovrà guadagnarsi la qualificazione per la finale.
L'appuntamento è su Rai 2 dalle 21:00, con un'anteprima a partire dalle 20:15. Sarà possibile seguire l'evento anche in streaming sul canale YouTube ufficiale dell'Eurovision Song Contest.
Non resta che sintonizzarsi e tifare per la nostra Italia e per tutti i talenti che animeranno questa edizione dell'Eurovision!

Marco Mengoni a Liverpool con "Due Vite" per ESC 2023

Marco Mengoni

Esce nel 2023 l’ultimo capitolo della trilogia musicale "Materia"

È DUE VITE la canzone scelta da Marco Mengoni per rappresentare l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest 2023, in programma a maggio a Liverpool che vede coinvolti cantanti da 37 paesi diversi, con la finale il 13 maggio che sarà trasmessa in diretta su Rai1.
Dopo la vittoria alla 73esima edizione del Festival di Sanremo, Mengoni – attualmente impegnato in studio per la realizzazione del prossimo disco in uscita prima dell’estate – ha scelto di affrontare l’avventura dell’Eurovision con questo brano che continua ad essere tra i più amati del pubblico ad oltre un mese della fine del Festival della Canzone Italiana. DUE VITE ha, infatti, raggiunto in pochissimo tempo il disco di platino e, ad oggi, sono oltre 30 milioni le visualizzazioni del videoclip ufficiale. Dopo aver debuttato al primo posto di tutte le classifiche streaming e download italiane, al 49# nella classifica global di Spotify e aver totalizzato oltre 70 milioni di stream audio/video, rimane stabile anche ai vertici delle top chart dei singoli più scaricati in Italia. Nella settimana di lancio, il brano è anche entrato in 54 classifiche di iTunes: al primo posto in Italia, Svizzera, Slovenia e Lussemburgo e in top10 in Belgio, Francia, Germania, Romania, Spagna e Slovacchia. Due Vite è inoltre al vertice delle classifiche di Shazam e dei brani di Sanremo più popolari su TikTok, oltre ad essere stato decretato da EarOne come il brano più radiofonico tra le canzoni in gara al Festival di Sanremo.
«Sono orgoglioso di rappresentare nuovamente il mio paese e non vedo l’ora di essere a Liverpool. Intraprendo questa nuova avventura con lo stesso spirito con cui ho deciso di affrontare Sanremo: mi voglio divertire e godermi il momento, voglio portare su quel palco tutto me stesso e il mio mondo. Con il mio team siamo al lavoro per preparare la performance al meglio».
A dieci anni dalla prima partecipazione all’Eurovision Song Contest a Malmö nel 2013 con “L’essenziale” - brano certificato quattro volte disco di platino - Marco Mengoni è pronto a tornare su quel palco e a condividere l’energia e la forza di DUE VITE (in una versione riarrangiata per questa occasione unica).
«Non vedo l’ora di rivivere l’atmosfera dell’Eurovision Song Contest, è il ricordo più forte che ho di quella esperienza: incontrare artisti di tutto il mondo, scoprire sonorità nuove e vivere questa esperienza di comunione e grande energia creativa, tutto facendo parlare la nostra musica, un mezzo di comunicazione potentissimo capace di esprimersi e farsi comprendere in tutte le lingue».
Due Vite (Epic Records Italy / Sony Music Italy) parla di rapporti, mettendo al centro la relazione più intima, quella con se stessi. Un invito ad affrontare la vita con onestà, senza rimpianti e senza pensare a cosa dovremmo o vorremmo essere, ad accettare anche gli errori come momenti di crescita. Un racconto molto serrato con due livelli di lettura: un racconto onirico, ricco di immagini e figure legate all'inconscio, che si mischia a scene e dettagli molto realistici, autobiografici. Questo brano rappresenta una riflessione sulla necessità di affrontare la vita godendosi realmente ogni attimo, da quelli di noia anche solo apparente ai sentimenti più accesi, perché tutti sono parte della nostra esistenza.
“Ho scelto Due vite perché voglio portare me stesso su quel palco, e questo brano è una riflessione a cui tengo molto e mi piace l’idea che arrivi a così tante persone, anche con un background culturale e musicale così diverso dal mio, non vedo l’ora. E’ un viaggio intimo, un invito rivolto a tutti noi ad accettare quello che la vita ci offre perché tutto quello che viviamo ci serve per crescere e va accettato, senza ripensamenti, rimpianti, senza se e senza ma.”
Il brano è scritto dallo stesso Mengoni con Davide Petrella e Davide Simonetta; la produzione del brano è di E.D.D. e Simonetta.
 

Il trionfo a Rotterdam dei Måneskin

ESC 2021
COMUNICATO STAMPA

Vincono l’Eurovision Song Contest 2021 con il brano “Zitti e Buoni”. L'Italia vince dopo 31 anni

23 maggio 2021 - Trionfo Måneskin!!! Dopo aver portato sul podio del Festival di Sanremo la loro rivoluzione rock, vincono l’Eurovision Song Contest 2021 con il brano “Zitti e Buoni”.
Una vittoria memorabile e meritata che rimette l’Italia in testa con 524 voti al festival che vede 39 artisti in gara, dopo ben 31 anni dall’ultima volta, nel 1990.
Con “Zitti e Buoni”, vincitore del Festival di Sanremo e canzone più ascoltata al mondo su Spotify fra i brani in gara tra marzo e maggio 2021, i Måneskin con la loro energia hanno trasmesso il loro messaggio, semplice e diretto, senza fronzoli, ma molto incisivo, di grande libertà e voglia di lasciare il segno, anche in Europa. “Zitti e buoni” è uno statement, un pezzo che parla principalmente di redenzione e voglia di spaccare il mondo con la musica, una sfida contro i pregiudizi, tema centrale nelle produzioni del gruppo.
In questi giorni in cui si guarda al futuro della ripartenza dei live, da Rotterdam arriva un gran segnale per la musica. Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan sul palco dell’Ahoy Arena hanno mandato in visibilio il pubblico internazionale: primo gruppo italiano ad esibirsi, dopo oltre un anno di fermo, davanti a una platea in presenza, oltre che milioni di utenti collegati da tutto il mondo (in Italia la finale è stata trasmessa in diretta su Rai Uno).
La partecipazione e la vittoria all’Eurovision non solo sono un ulteriore riconoscimento per la band, ma dopo quest’anno così duro per la musica dal vivo, anche un grandissimo privilegio poiché ha permesso loro di tornare alla dimensione live,  quella per cui si sono fatti riconoscere a partire dagli inizi del loro percorso dalle strade di Roma fino al tour che li ha portati in tutta Italia e in Europa.
La direzione creativa dello staging dei Måneskin è stata dello studio milanese Giò Forma di Claudio Santucci, Cristiana Picco e Florian Boje, tra i più importanti esponenti del design di set e produzioni concertistiche e di eventi a livello internazionale. Insieme ai Måneskin, hanno immaginato una messa in scena in cui l’energia della band fosse al centro di tutto, con un gioco di luci, video e movimenti ad esaltare le peculiarità dei quattro componenti per esplodere poi sul finale con giochi pirotecnici ad amplificare la carica rock della performance.
Il look dei Måneskin è stato ancora una volta firmato Etro con outfit custom made studiati ad hoc per l’esibizione ad Eurovision, nati da un ormai consolidato dialogo e confronto tra la band con Veronica e Kean Etro.
Scritto e composto interamente dalla band, “Zitti e Buoni” già doppio disco di platino con oltre 52 milioni di streaming, ha portato all’Eurovision l’attitudine del gruppo che con questo brano carico e le loro sonorità crude e distorte si sono distinti nella gara.
Il pezzo è accompagnato dal videoclip, diretto da Simone Peluso, vede Damiano, Victoria, Thomas e Ethan alternarsi sulla scena  interpretando con un’energia vigorosa il brano, tutto girato in un set minimal dove a risaltare è la musica attraverso la performance di ogni membro della band.
“Zitti e Buoni” fa parte dell’album “Teatro d’ira – Vol. I” (disco d’oro), il primo volume di un progetto più ampio che si svilupperà nel corso dell’anno e che racconterà in tempo quasi reale gli sviluppi creativi della band insieme alle prossime importanti esperienze, fra le quali anche questa dell’Eurovision. Un percorso ambizioso e in continuo divenire, partito con il primo singolo “Vent’anni” certificato disco di platino.  “Teatro d’ira - Vol. I”, che conta già oltre 113 milioni di streaming,  è stato registrato in presa diretta al Mulino Recording Studio di Acquapendente (VT), rimandando alle atmosfere analogiche dei bootleg anni ’70, con l’idea e la voglia di ricreare la dimensione live vissuta dal gruppo in Italia e in Europa nel loro primo lungo tour di 70 date sold out. Un disco tutto suonato, crudo, contemporaneo, capace di rappresentare lo stile e il sound della band.
Arrivato a distanza di due anni dalla pubblicazione de “Il ballo della vita”, doppio disco di platino, “Teatro d’ira - Vol. I” ha conquistato la posizione #6 nella Top 10 Global Album Debuts di Spotify, dopo aver debuttato in posizione #1 nella classifica album FIMI/Gfk e #1 nella classifica dei vinili più venduti ad una settimana dall’uscita.
I Måneskin il prossimo dicembre suoneranno dal vivo per la prima volta sui palchi dei più importanti palazzetti italiani, dove presenteranno il loro secondo album “Teatro d’ira - Vol. I” in un tour di 11 date, organizzato e prodotto da Vivo Concerti. La band ha mandato sold out in pochissimo i concerti previsti al Palazzetto dello Sport di Roma (14 e 15 dicembre 2021) e del Mediolanum Forum di Assago (18 e 19 dicembre), a cui si è aggiunto un terzo show al palazzetto di Milano, previsto per il 22 marzo 2022. La tournée farà tappa il 20 marzo all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (BO), il 26 marzo al PalaPartenope di Napoli, il 31 marzo al Nelson Mandela Forum di Firenze, il 3 aprile al Pala Alpitour di Torino, l’8 aprile al PalaFlorio di Bari e si concluderà nell’iconica Arena di Verona il 23 aprile 2022. Questo sarà un live evento che vedrà i Måneskin aprire la stagione dei grandi concerti 2022 dell’Arena.
Con 18 dischi di platino e 6 dischi d’oro i Måneskin oltre alle certificazioni discografiche, al successo nei live, questa sera aggiungono un tassello importante al loro percorso artistico e un riconoscimento internazionale con l’indimenticabile vittoria a Eurovision, rimettendo la musica italiana al centro attraverso il loro stile: una grande soddisfazione che il gruppo porta a casa senza scendere a compromessi con un brano che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo.
(comunicato stampa Words For You a cura di B. Mannelli)
 

I Måneskin vincono l'Eurovision Song Contest 2021!

Måneskin ESC

All'Ahoy Arena di Rotterdam, l'Italia torna a vincere il prestigioso contest europeo

Una finale con il fiato sospeso fino all'ultimo voto ma, alla fine, la vittoria è dei Måneskin. Seconda la Francia e terza la Svizzera.
Dopo il trionfo sanremese, la rock band italiana conquista anche l'Eurovision Song Contest con la loro "Zitti e buoni", portando a casa la manifestazione. Fondamentale il voto del pubblico, che ha ribaltato a favore dell'Italia il risultato.
Damiano, il carismatico frontman dei Maneskin, ha commentato a la vittoria all'Eurovision Song Contest urlando "Rock'n'roll never die". Il rock and roll non morirà mai. I Måneskin riportano l'Eurovision in Italia dopo 31 anni: sono i terzi artisti italiani a vincere la competizione europea dopo Gigliola Cinquetti nel 1964 e Toto Cutugno nel 1990.
 
Classifica ESC