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Venezia 79: Hollywood sbarca al Lido
79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 7 settembre
Le giornate al Lido scorrono veloci e in modo frenetico. Il personaggio che è sbarcato oggi al Lido, ma già fotografato a Venezia in precedenza insieme alla moglie, è Hugh Jackman, nel cast di "The Son" di Florian Zeller. Oltre a lui troviamo anche Vanessa Kirby e Laura Dern. Un film drammatico che racconta la storia di Nicholas che, dopo il divorzio dei genitori, ancora diciassettenne decide che non può più vivere con sua madre. Il ragazzo è affetto da un costante male di vivere che riesce solo a placare rifugiandosi nei ricordi d’infanzia, periodo più felice della sua esistenza. E’ così che sua madre Kate (Laura Dern) decide di lasciarlo al padre Peter (Hugh Jackman), che intanto si è rifatto una famiglia. Lui cercherà di essere molto presente e comportarsi come avrebbe voluto che suo padre si comportasse con lui; dovrà gestire la sua vita frenetica, che comprende oltre la famiglia anche la possibilità di una brillante carriera politica a Washington. Purtroppo, mentre cerca di porre rimedio agli errori del passato, l’uomo perde di vista quello che è il presente di suo figlio.
Nella categoria fuori concorso alle 14.15 in Sala Grande, la proiezione più toccante è "Freedom On Fire: Ukraine's Fight For Freedom" di Evgeny Afineevsky. Un documentario molto struggente sulla guerra in corso in Ucraina, girato subito dopo l'avvio dell'"operazione militare speciale", come chiamata dalle autorità russe. Sempre fuori concorso alle 22.00 invece "Dreamin' Wild" il film di Bill Pohlad con Casey Affleck che interpreta Donnie e Walton Goggins suo fratello Joe. La trama segue un duo musicale che spende tutti i risparmi per produrre nel 1979 un disco. L’album, autoregistrato, chiaramente si chiamerà Dreamin' Wild, ma solo dopo molti anni di oblio sarà riscoperto e incontrerà il plauso della critica. Donnie, ora adulto, è costretto a confrontarsi con i fantasmi del passato e ad affrontare il bilancio della sua vita.
Sarah Ferguson, Matteo Salvini Con Francesca Verdini, Malika Ayane e Stefania Sandrelli sono i personaggi che hanno sfilato prima di queste proiezioni.
Nella categoria fuori concorso alle 14.15 in Sala Grande, la proiezione più toccante è "Freedom On Fire: Ukraine's Fight For Freedom" di Evgeny Afineevsky. Un documentario molto struggente sulla guerra in corso in Ucraina, girato subito dopo l'avvio dell'"operazione militare speciale", come chiamata dalle autorità russe. Sempre fuori concorso alle 22.00 invece "Dreamin' Wild" il film di Bill Pohlad con Casey Affleck che interpreta Donnie e Walton Goggins suo fratello Joe. La trama segue un duo musicale che spende tutti i risparmi per produrre nel 1979 un disco. L’album, autoregistrato, chiaramente si chiamerà Dreamin' Wild, ma solo dopo molti anni di oblio sarà riscoperto e incontrerà il plauso della critica. Donnie, ora adulto, è costretto a confrontarsi con i fantasmi del passato e ad affrontare il bilancio della sua vita.
Sarah Ferguson, Matteo Salvini Con Francesca Verdini, Malika Ayane e Stefania Sandrelli sono i personaggi che hanno sfilato prima di queste proiezioni.
(dalla nostra inviata Loredana Negro)
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Venezia 79: il ritorno di Tilda Swinton
79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 6 settembre
La bravissima Tilda Swinton ritorna al Lido, dove è ormai di casa: la si incontra infatti a passeggio per le vie, gentilissima come sempre. Si ferma con chiunque per fare un autografo o una foto. La Swinton veste i panni della protagonista di “The Eternal Daughter”, film in concorso della regista Joanna Hogg (che scrive una sceneggiatura quasi autobiografica, dove cerca di cogliere il legame che ha con sua madre). Infatti scrive la storia di una figlia di mezza età e di una madre anziana, che tornano nella loro vecchia casa di famiglia, un'antica tenuta divenuta un hotel ormai quasi del tutto vuoto ma ricco di misteri. Qui le due si trovano a dover affrontare alcuni segreti, rimasti finora sepolti nel tempo.
Secondo film per Penelope Cruz nella Categoria Orizzonti, diretta da Juan Diego Botto in “En Los Margenes”. Tutto si svolge durante un solo giorno, seguendo una serie di storie che si intrecciano, inclusa quella di una donna che ha solo 24 ore per evitare che lei e la sua famiglia vengano sfrattati da una banca che vuole riprendere possesso della loro casa; ad impersonare un appassionato avvocato attivista che cercherà di difenderli troviamo Luis Tosar (vincitore di tre premi Goya). Alle 19.00 è il turno di un regista italiano Gianni Amelio con “Il Signore delle formiche”, che vede come attori Elio Germano, Luigi Lo Cascio e Sara Serraiocco . Il film si ispira alla storia di Aldo Braibanti (Luigi Lo Cascio) il poeta e drammaturgo condannato alla fine degli anni 60 a nove anni di reclusione con l’accusa di plagio in senso fisico e psicologico di un suo studente e amico da poco maggiorenne (Leonardo Maltese), durante il quale il ragazzo viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico e sottoposto ad una serie di devastanti elettroshock.
Ad accompagnare la bellissima Tilda sul Red Carpet sono saliti: La Rappresentante Di Lista, Stefania Sandrelli, Claudia Gerini e Amanda Lear.
Secondo film per Penelope Cruz nella Categoria Orizzonti, diretta da Juan Diego Botto in “En Los Margenes”. Tutto si svolge durante un solo giorno, seguendo una serie di storie che si intrecciano, inclusa quella di una donna che ha solo 24 ore per evitare che lei e la sua famiglia vengano sfrattati da una banca che vuole riprendere possesso della loro casa; ad impersonare un appassionato avvocato attivista che cercherà di difenderli troviamo Luis Tosar (vincitore di tre premi Goya). Alle 19.00 è il turno di un regista italiano Gianni Amelio con “Il Signore delle formiche”, che vede come attori Elio Germano, Luigi Lo Cascio e Sara Serraiocco . Il film si ispira alla storia di Aldo Braibanti (Luigi Lo Cascio) il poeta e drammaturgo condannato alla fine degli anni 60 a nove anni di reclusione con l’accusa di plagio in senso fisico e psicologico di un suo studente e amico da poco maggiorenne (Leonardo Maltese), durante il quale il ragazzo viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico e sottoposto ad una serie di devastanti elettroshock.
Ad accompagnare la bellissima Tilda sul Red Carpet sono saliti: La Rappresentante Di Lista, Stefania Sandrelli, Claudia Gerini e Amanda Lear.
(dal nostro inviato Devis Botta)
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Venezia 79: il ciclone Harry Styles
79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 5 settembre
Oggi il Lido viene nuovamente scosso dall’arrivo dell'attesissimo Harry Styles (ex componente degli One Direction) per il film presentato fuori concorso di “Don't Worry Darling” che vede come autrice e regista la conosciutissima attrice Olivia Wilde.
Film ambientato negli anni 50 dove racconta la storia di Alice, interpretata da Florence Pugh, che insieme al marito Jack (Harry Styles), vive in una comunità sperimentale, isolata e utopica, conducendo un’esistenza idilliaca. In questa comunità che accoglie famiglie felici, vige il concetto di ottimismo sociale, tipico di quegli anni, portato avanti dallo stesso amministratore delegato Frank, interpretato da Chris Pine. Gli uomini passano le giornate nel quartier generale del progetto top secret Victory, dedicato allo sviluppo di materiali innovativi.
Apparentemente sembra una vita perfetta, dove l’azienda si opera a soddisfare tutti i bisogni in cambio di un serio impegno lavorativo e la discrezione sul progetto. Il problema sorge quando Alice inizia a chiedersi quale sia il lavoro di suo marito Jack: ben presto la donna si renderà conto che sotto il velo perfetto si nascondono cose terribili, che porteranno la sua vita a disfarsi pezzo per pezzo. Un'altra componente di questo cast è Gemma Chan che interpreta la moglie di Frank.
Prima di questo film, alle 16.45, è stata la volta di Colin Farrell, atteso da un pubblico più adulto per il film "The Banshees Of Inisherin" di Martin McDonagh. Di nuovo insieme a Brendan Gleeson nei panni di due amici Padraic e Colm che vivono su un'isola della costa occidentale dell'Irlanda.
Tutto prosegue con normalità fino a quando Colm (Gleeson) decide di porre fine alla loro amicizia, e questo devasta Padraic (Farrell).
A fare da contorno a questi ricco cast, sul Red Carpet troviamo Marisa Tomei, Benedetta Porcaroli, Victoria Silvstedt e Giulia Salemi.
Film ambientato negli anni 50 dove racconta la storia di Alice, interpretata da Florence Pugh, che insieme al marito Jack (Harry Styles), vive in una comunità sperimentale, isolata e utopica, conducendo un’esistenza idilliaca. In questa comunità che accoglie famiglie felici, vige il concetto di ottimismo sociale, tipico di quegli anni, portato avanti dallo stesso amministratore delegato Frank, interpretato da Chris Pine. Gli uomini passano le giornate nel quartier generale del progetto top secret Victory, dedicato allo sviluppo di materiali innovativi.
Apparentemente sembra una vita perfetta, dove l’azienda si opera a soddisfare tutti i bisogni in cambio di un serio impegno lavorativo e la discrezione sul progetto. Il problema sorge quando Alice inizia a chiedersi quale sia il lavoro di suo marito Jack: ben presto la donna si renderà conto che sotto il velo perfetto si nascondono cose terribili, che porteranno la sua vita a disfarsi pezzo per pezzo. Un'altra componente di questo cast è Gemma Chan che interpreta la moglie di Frank.
Prima di questo film, alle 16.45, è stata la volta di Colin Farrell, atteso da un pubblico più adulto per il film "The Banshees Of Inisherin" di Martin McDonagh. Di nuovo insieme a Brendan Gleeson nei panni di due amici Padraic e Colm che vivono su un'isola della costa occidentale dell'Irlanda.
Tutto prosegue con normalità fino a quando Colm (Gleeson) decide di porre fine alla loro amicizia, e questo devasta Padraic (Farrell).
A fare da contorno a questi ricco cast, sul Red Carpet troviamo Marisa Tomei, Benedetta Porcaroli, Victoria Silvstedt e Giulia Salemi.
(dal nostro inviato Devis Botta)
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Venezia 79: l'eleganza di Penelope
79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 4 settembre
La bella ed elegante Coppa Volpi dello scorso anno, Penelope Cruz, è sbarcata al Lido. A dirigerla Emanuele Crialese ne "L'Immensità", ambientato a Roma negli anni 70, dove si sono appena trasferiti Clara e Felice. Il loro matrimonio è finito, non si amano più, ma non riescono a lasciarsi, a tenerli uniti sono i figli su cui Clara riversa tutto il suo desiderio di libertà; Apriana la figlia più grande (12anni) è la testimone degli stati d’animo e le tensioni dei due genitori, e a sua volta rifiuta il suo nome, la sua identità e vuole convincere tutti di essere un maschio: questa sua ostinazione porta il già fragile rapporto ad una rottura. Nella Sezione Orizzonti, concorso parallelo, la cantante Elodie esordisce come attrice diretta da Pippo Mezzapesa in "Ti mangio il cuore". Un amore proibito, impossibile, tra Andrea e Marilena, in quanto appartenenti alle due casate che si contendono il territorio tra gli altopiani del Gargano (Malatesta e Camporeale). Quest'organizzazione poco conosciuta è chiamata "Quarta mafia".
Dopo 5 anni torna nel concorso veneziano Darren Aronofsky, che porta “The Whale” con protagonisti Brendan Fraser, Sadie Sink e Samantha Morton. Qui Fraser lo troviamo nel ruolo di un professore d’inglese, Charlie, che dopo la perdita del suo compagno inizia a mangiare in modo compulsivo e cercherà un ultima possibilità di riscatto cercando di riallacciare i rapporti con la figlia allontanatasi a causa della sua omosessualità.
Nei Red Carpet di questa serata, già incantati da due regine come Penelope ed Elodie, non poteva mancare una super top come Irina Shayk. Hanno anche sfilato Drusilla Foer (in un vestito giallo molto appariscente) e il direttore d’orchestra Beatrice Venezi.
(dal nostro inviato Devis Botta)
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Venezia 79: il sabato di Sigourney Weaver
79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 3 settembre
Dopo la giornata di ieri, molto travagliata per l'arrivo dell'idolo delle ragazze Timothée Chalamet, anche questa si presenta molto agitata e ristretta a livello di sicurezza per la presenza di Sigourney Weaver. protagonista del film fuori concorso "Master Gardener" del regista Paul Schrader, che ha ricevuto il Leone d’Oro alla Carriera.
Alle 13.50 è stata la volta di Laura Poitras con "All The Beauty And The Bloodshed , un documentario incentrato sulla rinomata fotografa Nan Goldin, che lotta contro la famosa famiglia Suckler, proprietaria della casa farmaceutica Purdue Pharma, produttrice dell'OxiContin, narcotico responsabile di causare dipendenza, che negli USA ha causato oltre 400.000 vittime. Lei stessa è dovuta ricorrere alla riabilitazione per la dipendenza da oppioidi, causata da un farmaco assunto per un dolore al polso.
Subito dopo alle 16.15 e sempre in concorso è stata la volta del regista Andrea Pallaoro con il film "Monica", uno dei cinque titoli italiani, dove viene messa a dura prova "l'identità" durante la trasformazione del corpo e dell'anima. Di questa proiezione si è già tanto parlato sulla stampa internazionale soprattutto perché l'interprete, Trace Lysette, è la prima attrice protagonista transgender in un film del concorso veneziano e che potrebbe anche ambire alla Coppa Volpi. Il terzo in ordine di tempo, sempre in sala Grande, è Santiago Mitre con “Argentina 1985”, dove una squadra di avvocati è alle prese con un processo che coinvolge i comandanti della dittatura militare argentina degli anni 80. Vengono affrontate le terribili vicende che li hanno portati ad essere accusati per crimini contro l’umanità.
Ultimo, ma solo in ordine di tempo, è "Pearl" di Ti West che ha portato in sala un film horror, dove troviamo come protagonisti Mia Goth, David Corenswet, Tandy Wright, Emma Jenkins-Purro.
A sfilare per queste proiezioni sul Red carpet erano presenti: la sacerdotessa della moda Anna Dello Russo, Melissa Satta, Anna Foglietta, Francesca Barra con Claudio Santamaria e la cantante Annalisa.
Alle 13.50 è stata la volta di Laura Poitras con "All The Beauty And The Bloodshed , un documentario incentrato sulla rinomata fotografa Nan Goldin, che lotta contro la famosa famiglia Suckler, proprietaria della casa farmaceutica Purdue Pharma, produttrice dell'OxiContin, narcotico responsabile di causare dipendenza, che negli USA ha causato oltre 400.000 vittime. Lei stessa è dovuta ricorrere alla riabilitazione per la dipendenza da oppioidi, causata da un farmaco assunto per un dolore al polso.
Subito dopo alle 16.15 e sempre in concorso è stata la volta del regista Andrea Pallaoro con il film "Monica", uno dei cinque titoli italiani, dove viene messa a dura prova "l'identità" durante la trasformazione del corpo e dell'anima. Di questa proiezione si è già tanto parlato sulla stampa internazionale soprattutto perché l'interprete, Trace Lysette, è la prima attrice protagonista transgender in un film del concorso veneziano e che potrebbe anche ambire alla Coppa Volpi. Il terzo in ordine di tempo, sempre in sala Grande, è Santiago Mitre con “Argentina 1985”, dove una squadra di avvocati è alle prese con un processo che coinvolge i comandanti della dittatura militare argentina degli anni 80. Vengono affrontate le terribili vicende che li hanno portati ad essere accusati per crimini contro l’umanità.
Ultimo, ma solo in ordine di tempo, è "Pearl" di Ti West che ha portato in sala un film horror, dove troviamo come protagonisti Mia Goth, David Corenswet, Tandy Wright, Emma Jenkins-Purro.
A sfilare per queste proiezioni sul Red carpet erano presenti: la sacerdotessa della moda Anna Dello Russo, Melissa Satta, Anna Foglietta, Francesca Barra con Claudio Santamaria e la cantante Annalisa.
(dalla nostra inviata Loredana Negro)
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Venezia 79: il ritorno Timothée Chalamet
79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 2 settembre
Un venerdì al Lido molto movimentato per via del primo film italiano in concorso "Bones And All" di Luca Guadagnino, che vede come interpreti principali l'attesissimo Timothée Chalamet, già presente in un film dello stesso regista ("Call by your name") e Taylor Russell.
Il film è basato sul romanzo di Camille DeAngelis “Fino all’osso” e racconta la storia del primo amore tra Maren, una giovane donna che impara a sopravvivere ai margini della società, e Lee un vagabondo dall’animo combattivo. I due intraprendono un lungo viaggio nell’America di Ronald Reagan che, tra passaggi segreti, botole e stradine di provincia non farà altro che portarli indietro ai loro terribili trascorsi, fino al momento finale, che decreterà se il loro amore sarà realmente in grado di sopravvivere.
Nella stessa giornata sono stati presentati altri due film in concorso uno è “Athena” di Romain Gravas, figlio del famoso Costa Gravas, che vede come protagonisti Dali Benssalah e Sami Slimane; l'altro film “Un couple” di Frederick Wiseman.
Presentato in concorso nella Sezione Orizzonti, dopo il successo de "La padrina" il regista Jean-Paul Salomé, torna a dirigere Isabelle Huppert in "La syndacaliste" (The Sitting Duck). È la vera storia di Maureen Kearney, rappresentante sindacale della centrale nucleare di una multinazionale francese, che viene trovata nella sua casa dopo aver subito un'aggressione della quale non ricorda nulla. Vista la gravità dei fatti, le indagini sono molto serrate, con il susseguirsi dei nuovi elementi scoperti. Nella mente degli inquirenti inizia a crescere un dubbio: vittima o sospettata?
Anche oggi parata di star internazionali e non, tra cui Camila Mendes, Simone Ashley, Cecilia Rodriguez insieme a Ignazio Moser e la coppia del momento Luca Argentero e Cristina Marino.
Il film è basato sul romanzo di Camille DeAngelis “Fino all’osso” e racconta la storia del primo amore tra Maren, una giovane donna che impara a sopravvivere ai margini della società, e Lee un vagabondo dall’animo combattivo. I due intraprendono un lungo viaggio nell’America di Ronald Reagan che, tra passaggi segreti, botole e stradine di provincia non farà altro che portarli indietro ai loro terribili trascorsi, fino al momento finale, che decreterà se il loro amore sarà realmente in grado di sopravvivere.
Nella stessa giornata sono stati presentati altri due film in concorso uno è “Athena” di Romain Gravas, figlio del famoso Costa Gravas, che vede come protagonisti Dali Benssalah e Sami Slimane; l'altro film “Un couple” di Frederick Wiseman.
Presentato in concorso nella Sezione Orizzonti, dopo il successo de "La padrina" il regista Jean-Paul Salomé, torna a dirigere Isabelle Huppert in "La syndacaliste" (The Sitting Duck). È la vera storia di Maureen Kearney, rappresentante sindacale della centrale nucleare di una multinazionale francese, che viene trovata nella sua casa dopo aver subito un'aggressione della quale non ricorda nulla. Vista la gravità dei fatti, le indagini sono molto serrate, con il susseguirsi dei nuovi elementi scoperti. Nella mente degli inquirenti inizia a crescere un dubbio: vittima o sospettata?
Anche oggi parata di star internazionali e non, tra cui Camila Mendes, Simone Ashley, Cecilia Rodriguez insieme a Ignazio Moser e la coppia del momento Luca Argentero e Cristina Marino.
(dalla nostra inviata Loredana Negro)
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Venezia 79: le prime proiezioni in concorso
79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 1 settembre
Prima giornata del mese di settembre ma seconda della 79esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Due i film in concorso: il primo è “Bardo” di Alejandro González Iñárritu, che ci racconta un viaggio compiuto da un noto giornalista e documentarista messicano. Tornato nella sua terra natia si trova a dover affrontare una crisi esistenziale, durante la quale non si riconosce e mette in dubbio ogni cosa, tormentato dai suoi ricordi e del passato del suo paese. Ed è proprio da qui che il protagonista dovrà trovare le risposte per riconciliare il suo presente.
Il secondo film di questa giornata in concorso invece è quello di Todd Field, regista che, acclamato per il suo film di esordio nel 2001 “In the bedroom”, ha poi visto una parabola discendente con vari progetti annunciati e poi non terminati. Lo troviamo quest’anno a Venezia con il film “Tar” che narra il momento critico della carriera della Direttrice d’Orchestra d’America Lydia Tar, interpretata dall’attrice Cate Blanchett. La Tar è la prima donna in assoluto a condurre l'importante orchestra di Berlino, ed è proprio durante questo periodo che la fortuna pare voltarle le spalle. A darle forza sarà soprattutto il rapporto con la figlia adottiva Petra.
Anche oggi tanti i personaggi del mondo dello spettacolo e modelle a sfilare sul Red Carpet: Georgina Rodriguez, Alessandra Ambrosio, Elisa Maino, la cantante del momento Mara Sattei e anche la presidentessa di giuria Julianne Moore.
Il secondo film di questa giornata in concorso invece è quello di Todd Field, regista che, acclamato per il suo film di esordio nel 2001 “In the bedroom”, ha poi visto una parabola discendente con vari progetti annunciati e poi non terminati. Lo troviamo quest’anno a Venezia con il film “Tar” che narra il momento critico della carriera della Direttrice d’Orchestra d’America Lydia Tar, interpretata dall’attrice Cate Blanchett. La Tar è la prima donna in assoluto a condurre l'importante orchestra di Berlino, ed è proprio durante questo periodo che la fortuna pare voltarle le spalle. A darle forza sarà soprattutto il rapporto con la figlia adottiva Petra.
Anche oggi tanti i personaggi del mondo dello spettacolo e modelle a sfilare sul Red Carpet: Georgina Rodriguez, Alessandra Ambrosio, Elisa Maino, la cantante del momento Mara Sattei e anche la presidentessa di giuria Julianne Moore.
(dalla nostra inviata Loredana Negro)
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Venezia 79: al via la Mostra 2022
79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 31 agosto
Eccoci giunti come ogni anno al nostro appuntamento per la prima giornata della 79ma edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, finalmente tornata alla normalità dopo gli ultimi due anni passati ad affrontare il Covid.
Tantissimi gli appuntamenti di quest'anno, primo fra questi il battesimo della bellissima madrina Rocío Muñoz Morales nel mare del Lido. Per cominciare dobbiamo parlare dell'attesissimo film "Marcia su Roma" di Mark Cousins, che prende spunto dalla rilettura di "A noi" di Umberto Paradisi, prodotto nel 1922, come documento ufficiale del partito fascista, sulle giornate che portarono Benito Mussolini alla guida del primo governo dell’era fascista. Il film in questione vede la partecipazione di Alba Rohrwacher nel ruolo di Anna, una donna della classe operaia che incarna il sentimento della gente comune: in un primo momento esaltata sostenitrice del regime e poi disillusa e critica. Bisogna segnalare che una parte del film vive sulle immagini del grande archivio dell'Istituto Luce.
Oggi è anche l’inizio delle proiezioni dei film in concorso che vede come primo film "White Noise"del regista Noah Baumbach, che vede come interprete principale Adam Driver, in cui si raccontano i tentativi di una famiglia americana contemporanea nell’affrontare i conflitti mondani della vita quotidiana, alle prese con i misteri sia dell’amore che quelli della morte e la possibilità della felicità in un mondo incerto.
Prima della proiezione di quest'ultimo si è svolta la Cerimonia di Apertura durante la quale Catherine Deneuve ha ricevuto il Leone d'Oro alla Carriera.
Tanti gli ospiti a sfilare per questo primo Red Carpet: Barbara Palvin insieme a Dylan Sprouse, Alessandra Ambrosio, Mariacarla Boscono (arrivata in topless) e, con gran sorpresa, Hillary Clinton.
Tantissimi gli appuntamenti di quest'anno, primo fra questi il battesimo della bellissima madrina Rocío Muñoz Morales nel mare del Lido. Per cominciare dobbiamo parlare dell'attesissimo film "Marcia su Roma" di Mark Cousins, che prende spunto dalla rilettura di "A noi" di Umberto Paradisi, prodotto nel 1922, come documento ufficiale del partito fascista, sulle giornate che portarono Benito Mussolini alla guida del primo governo dell’era fascista. Il film in questione vede la partecipazione di Alba Rohrwacher nel ruolo di Anna, una donna della classe operaia che incarna il sentimento della gente comune: in un primo momento esaltata sostenitrice del regime e poi disillusa e critica. Bisogna segnalare che una parte del film vive sulle immagini del grande archivio dell'Istituto Luce.
Oggi è anche l’inizio delle proiezioni dei film in concorso che vede come primo film "White Noise"del regista Noah Baumbach, che vede come interprete principale Adam Driver, in cui si raccontano i tentativi di una famiglia americana contemporanea nell’affrontare i conflitti mondani della vita quotidiana, alle prese con i misteri sia dell’amore che quelli della morte e la possibilità della felicità in un mondo incerto.
Prima della proiezione di quest'ultimo si è svolta la Cerimonia di Apertura durante la quale Catherine Deneuve ha ricevuto il Leone d'Oro alla Carriera.
Tanti gli ospiti a sfilare per questo primo Red Carpet: Barbara Palvin insieme a Dylan Sprouse, Alessandra Ambrosio, Mariacarla Boscono (arrivata in topless) e, con gran sorpresa, Hillary Clinton.
(dal nostro inviato Devis Botta)
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Venezia 78: "L'événement" di Audrey Diwan vince il Leone d'Oro
78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 11 settembre
La serata finale della 78ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia si è conclusa e presto si ritornerà alla realtà, come ci ha ricordato la madrina Serena Rossi sul suo ultimo Red Carpet.
A vincere il Leone d'Oro come miglior film è "L'événement" di Audrey Diwan, che affronta il tema di un aborto clandestino nella Francia del 1960. Si aggiudica invece il Leone d'Argento (Gran premio della Giuria) il film “È stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino. Altri due premi si aggiudica l'Italia, il primo va al giovane attore emergente Filippo Scotti (Premio Marcello Mastroianni)che ha recitato nel film di Paolo Sorrentino; l’altro invece il Premio Speciale della Giuria va a "Il buco"di Michelangelo Frammartino.
La Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile va alla bellissima Penélope Cruz nel film "Madres Paralelas" di Pedro Almodóvar, mentre la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile va a John Arcilla nel film "On The Job: The Missing 8" di Erik Matti.
Il Premio per la migliore sceneggiatura è stato consegnato a Maggie Gyllenhaal per il suo film "The Lost Daughter".
Cala il sipario su un’edizione di rinascita e con la speranza di ritornare presto alla totale normalità. Riuscita alla perfezione (si può dire straordinaria viste le problematiche del momento), un ruolo importante sicuramente lo ha avuto il ritorno delle star americane e tante anteprime imperdibili e, finalmente, del pubblico in presenza nelle sale.
Siamo fiduciosi in una prossima edizione senza restrizioni e con tante star hollywoodiane.
(dal nostro inviato Devis Botta)
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Venezia 78: l'atteso film di Ridley Scott
78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 10 settembre
Siamo giunti alla giornata finale della 78ma Mostra del Cinema di Venezia, quella più attesa per via dell’arrivo al Lido del cast stellare del film (fuori concorso) di Ridley Scott, “The Last Duel”, tra cui Matt Damon, Jodie Comer e Ben Affleck, quest'ultimo accompagnato dalla bellissima Jennifer Lopez. Il loro arrivo al Lido ha veramente infiammato la giornata e soprattutto il red carpet, dove hanno dovuto aumentare la sicurezza anche solo per far avanzare le macchine con la quale sono arrivati.
"The Last Duel" è un film storico ambientato nel XIV secolo, ispirato alla una storia vera di una donna che decide di non tacere. Marguerite (Jodie Comer) viene violentata dallo scudiero Jacques Le Gris (Adam Driver), ex amico del marito Jean de Carrouges (Matt Damon). Quest'ultimo, per difendere l'onore della moglie, ricorre al codice cavalleresco di sfidare a duello mortale il rivale, secondo il principio “deus vult”, nel quale uno solamente potrà sopravvivere.
In concorso invece troviamo : "On the Job: The Missing 8" di Eric Matti e "Un autre monde" di Stéphane Brizé. Il primo è ambientato nelle Filippine, dove troviamo un giornalista Sisoy (John Arcilla) intento ad indagare sulla misteriosa scomparsa di alcuni suoi colleghi a causa della censura e della corruzione che dilagano nel paese; il secondo racconta la storia di un dirigente d’azienda, Philippe Lemesle (Vincent Lindon) che a causa del suo lavoro e dalle forti pressioni, che si riflettono sulla sua vita privata, è prossimo alla separazione con la moglie
Da citare in questa giornata conclusiva anche il documentario fuori concorso "Ennio", basato sulla storia del grande Ennio Morricone.
(dalla nostra inviata Loredana Negro)
