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VxL 2026: Prima serata

VxL 2026: Prima serata

Si esibiscono i primi quattro semifinalisti. Ospite speciale: Dente

ROVIGO - È partita con una serata intensa e partecipata l'edizione 2026 di Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty
Il festival, che da anni unisce musica e impegno civile, ha inaugurato il suo programma portando sul palco artisti emergenti e ospiti, confermando la propria vocazione a fare della musica uno strumento di sensibilizzazione sui diritti umani.
Sul palco si sono susseguiti i primi concorrenti del Premio Amnesty International Italia – sezione Emergenti, proponendo brani originali ispirati ai valori della libertà, dell'inclusione e della dignità umana.
Dopo l'aperitivo musicale con la talentuosa Roberta Giallo, abbinato al reading “Love Bombing – I Mille Volti della Manipolazione Psicologica” con la psicologa Cristina Sciacca, in Piazza Vittorio Emanuele, dopo le 21, i tre conduttori (Savino Zaba, Carmen Formenton e Manola Borgato) hanno inaugurato il contest dei giovani.
Come da regolamento, ciascun concorrente (solista o band) deve portare sul palco tre brani del proprio repertorio. Uno di questi è quello in gara per il premio.
A rompere il ghiaccio è l'alessandrina Elisabetta Gagliardi con “Toc Toc chi bussa?”, accompagnata sul palco da una corista e una violinista: il suo è forte messaggio sull’inquietudine di una presenza che invade, controlla e trasforma l’amore in paura.
Divertono sul palco gli scanzonati e bravi Capabrò, band marchigiana che lancia l'inno "Lavorare fa schifo" che denuncia la precarietà e le troppe morti sul lavoro. 
A seguire, accompagnata dalla sua chitarra, la cantautrice lombarda Pellegatta, che propone, tra i suoi tre brani, l'intensa "Stella lontana" su guerra, fuga e migrazione, con gli occhi di chi cerca salvezza.
A chiudere, il ritorno dell'ironico cantautore bolognese Tizio Bononcini, che ci fa ascoltare "Uomo macho": sarcasmo sugli stereotipi della mascolinità tossica attraverso una scrittura surreale e provocatoria.
Nel corso della serata non è mancato il richiamo all'impegno di Amnesty International nella difesa dei diritti umani. La manifestazione ha ribadito come la musica possa diventare un linguaggio universale capace di raccontare storie, denunciare ingiustizie e promuovere una cultura di pace e solidarietà.
Chiude la prima serata il cantautore Dente, uno degli artisti più apprezzati del filone indie.
Il festival prosegue con il secondo appuntamento, che vedrà salire sul palco nuovi artisti in concorso e altri ospiti, in attesa della finale che decreterà il vincitore dell'edizione 2026 del Premio Amnesty International Italia – sezione Emergenti.
(Foto in alto: i conduttori. Foto di seguito: Elisabetta Gagliardi, Capabrò, Pellegatta, Tizio Bononcini)

VxL2026 - primi semifinalisti
(gm)