vxl26
Vxl 2026: le nostre interviste
Pubblichiamo qui le interviste che abbiamo realizzato a Voci per la Libertà 2026 e che sono andate in onda in questi giorni
Quattro giorni di grande musica, incontri e storie da raccontare. Dal 23 al 26 luglio 2026 siamo stati a Rovigo per seguire da vicino Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty, uno degli appuntamenti più importanti dell'estate musicale italiana, dove le canzoni diventano anche strumenti di riflessione sui diritti umani e sulla libertà di espressione.
Microfoni accesi, backstage, emozioni e tanta voglia di raccontare la musica direttamente dalla voce dei suoi protagonisti. Nel corso del festival abbiamo incontrato artisti provenienti da esperienze e percorsi diversi, raccogliendo impressioni, curiosità, racconti e anticipazioni sui loro progetti.
In questa pagina trovate tutte le interviste realizzate da Radio41.it durante il festival. Un viaggio tra le voci che hanno animato l'edizione 2026, da ascoltare e scoprire una dopo l'altra.
Abbiamo intervistato Elisabetta Gagliardi, I Capabrò, Pellegatta, Tizio Bononcini, Francamente, Giovanni Segreti Bruno, Esdra, Sue, I Marilyn, Diletta Fosso, Roberta Giallo e Ibla.
Cliccate sul nome dell'artista per accedere all'intervista completa. Buon ascolto!
Musica: i Capabrò vincono il Premio Amnesty per gli emergenti a Voci per la libertà
COMUNICATO STAMPA
Si chiude a Rovigo la 29a Edizione di “Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty” con ospiti Murubutu, Dente, Francamente, Ibla, Magicaboola Brass Band e molti altri
I Capabrò hanno vinto la 29a edizione del Premio Amnesty, sezione Emergenti, con il brano “Lavorare fa schifo”, aggiudicandosi anche il Premio della giuria popolare, nella serata finale del festival “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”.
A Esdra, con “Destà”, è andato il Premio della critica, mentre il Premio dello staff se lo sono aggiudicati i Marilyn, con “Arca di Noè”. In finale anche Tizio Bononcini, con “Uomo macho”, e Diletta Fosso, con “Bruciate tutto”.
La band vincitrice è un classico trio rock – chitarra, basso, batteria - formato da Alessandro Corvatta, Diego Brocani e Giorgio Pantaloni. Originari delle Marche, uniscono energia scenica e ironia su temi sociali e quotidiani, come nel brano vincitore. Queste le loro parole al momento della consegna del premio dalle mani della presidente di Amnesty International Italia Alba Bonetti:
“Vincere questo premio è per noi un orgoglio enorme. Oggi trovare luoghi e spazi di espressione veri è purtroppo una cosa sempre più rara ed essere riconosciuti su un palco così importante ha per noi un valore profondo. Dedichiamo questo premio a chi ogni giorno si alza la mattina per andare a fare un lavoro che odia, a chi vive per lavorare e non viceversa, a chi esce di casa per andare al lavoro e poi a casa non ci torna più.”
La finale del contest dedicato a canzoni sui diritti umani si è svolta in Piazza Vittorio Emanuele II a Rovigo domenica sera, quando in veste di ospiti sono saliti sul palco anche Ibla e Murubutu & Moon Jazz Band - entrambi finalisti del Premio Amnesty nella sezione Big.
La conduzione delle serate era affidata a Savino Zaba (Rai), Manola Borgato (Radio Kappa) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
Il festival, che ha preso il via giovedì 23 luglio, ha visto alternarsi numerosi altri artisti, come Dente, Francamente, la Magicaboola Brass Band, Agnese Valle, Giovanni Segreti Bruno, Vincenzo Fasano e il progetto Love Bombing. Accanto alle esibizioni degli ospiti e degli otto semifinalisti della sezione Emergenti, Rovigo si è animata con dibattiti, mostre e performance, trasformando la città in un polo di riflessione e partecipazione. I temi hanno spaziato dalla condizione carceraria italiana, al gender gap, dal compito del giornalismo nei conflitti, al ruolo dell’artista fra la libertà di espressione e la scelta di tacere, fino ai genocidi e al people power.
“Rovigo è diventato un grande spazio di musica, incontri, arte e diritti umani - ha dichiarato il direttore artistico del festival Michele Lionello – abbiamo vissuto assieme quattro giornate di emozioni, riflessioni e libertà con un programma che ha intrecciato linguaggi diversi attorno a un unico filo conduttore: i diritti umani. Artisti, ospiti, volontari, partner, spazi della città e pubblico hanno dato vita a un festival che continua a credere nella forza della musica e della cultura come strumenti di partecipazione, ascolto e consapevolezza con lo slogan che ha contraddistinto questa edizione: “Fai sentire la tua voce”.
Il Premio Amnesty, sezione Emergenti, è stato assegnato da una prestigiosa giuria che tra semifinali e finale era composta da: Claudio Agostoni (Radio Popolare), Gio Alajmo (critico musicale), Armida Bandoni (Amnesty International), Alba Bonetti (Amnesty International), Davide Campanati (Spazio Musica), Francesco Carrubba (Radio Latte e Miele), Marco Cavalieri (Radio Elettrica), Enrico Deregibus (giornalista, operatore culturale), Aldo Foschini (Musica nelle Aie), Roberta Giallo (Cantautrice), Michele Lionello (Voci per la libertà), Ivan Malfatto (Il Gazzettino), Martina Manfrinati (Voci per la libertà), Samuele Massarenti (Collettivo Desfemo), Silvia Mobili (Radio Capital), Gianluca Mura (Radio 41), Federico Padovani (Amnesty International), Zoe Pia (Pedras et Sonus Jazz Festival), Silva Rotelli (Take Action), Agnese Valle (cantautrice).
“Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” è un’iniziativa dell’Associazione Voci per la libertà APS.
Realizzata in collaborazione e con il sostegno di: Amnesty International Italia, Circoscrizione VTAA di Amnesty International, Comune di Rovigo, CGIL Rovigo, SPI Cgil Veneto, CAF Cgil, CISL Padova e Rovigo, CAF CISL, IRSAP Foundation, Caritas Diocesana di Adria-Rovigo, Enaip Veneto, progetto “GET – Gender Equality Thinking”, progetto “Dentro e fuori”.
Iniziativa sostenuta da: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Progetto finanziato: tramite fondi dell’8×1000 della Chiesa Cattolica.
Con il contributo di: Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Coop Alleanza 3.0, Banca Annia.
Media partner: OPS Group, FunnyVegan, ViaVaiNet, Noise Symphony, Indieffusione, Radio Popolare, Radio 41, Radio Elettrica, Radio BlueTu, Radio Kappa, Rovigoinfocittà.
Partner tecnici: Tecnofire, ARS audio & light, Press4All, Birrificio Vojo, Gelateria Godot, Mei – Meeting degli Indipendenti, Rete dei Festival, Studioartax, IdeeGrafiche, Centro Documentazione Polesano, Musica nelle Aie, Premio la Mia Terra, Monferr’Autore Festival, CSV di Padova e Rovigo.
Maggiori informazioni su: www.vociperlaliberta.it
(Ufficio stampa: Ender comunicazione)
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VxL 2026: la Finale
Vittoria per i Capabrò (anche per la Giuria Popolare). Esdra vince il Premio della Critica, ai Marilyn il riconoscimento dello staff. Gran finale con Ibla e Murubutu
Una piazza gremita, cinque finalisti in gara e una lunga serata di musica che ha celebrato il talento emergente e i diritti umani. Si è conclusa così l'edizione 2026 di Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty, che ha incoronato i Capabrò vincitori del Premio Amnesty International Italia Emergenti.
La giornata conclusiva si è aperta con l'aperitivo musicale affidato ad Agnese Valle, che ha accompagnato il pubblico verso la serata finale. Poi il palco di piazza Vittorio Emanuele II ha ospitato le esibizioni dei cinque artisti arrivati all'ultimo atto del concorso: Tizio Bononcini, Diletta Fosso, Capabrò, Esdra e I Marilyn. Cinque proposte diverse per stile e linguaggio, accomunate dall'attenzione ai temi sociali e civili che rappresentano il cuore della manifestazione.
Mentre la giuria decideva la classifica finale, la musica ha continuato a essere protagonista con il concerto di Ibla, che ha accompagnato il pubblico verso l'atteso appuntamento conclusivo. A chiudere il sipario sull'edizione 2026 di Voci per la Libertà è stato Murubutu, capace di trasformare la piazza in un grande racconto collettivo grazie al suo originale intreccio di rap, letteratura e impegno civile.
Al termine delle esibizioni sono arrivati i verdetti. Il riconoscimento più importante, il Premio Amnesty International Italia Emergenti, è stato assegnato ai Capabrò, che hanno convinto la giuria con una proposta capace di coniugare qualità musicale e forza del messaggio. Per loro è arrivato anche il Premio della Giuria Popolare, a testimonianza del grande apprezzamento ricevuto dal pubblico presente in piazza.
Il Premio della Critica è stato invece attribuito a Esdra, premiata per la qualità della scrittura e dell'interpretazione, mentre il Premio dello Staff è andato a I Marilyn, protagonisti di un'esibizione che ha conquistato l'organizzazione del festival.
Si chiude così un'altra edizione del festival che, attraverso la musica, continua a promuovere i valori della libertà, dei diritti umani e della partecipazione, confermandosi un appuntamento di riferimento nel panorama della canzone d'autore e della musica impegnata.
(Foto in alto: Premiazione Capabrò. Foto di seguito: premiazione I Marilyn, altra premiazione Capabrò, premiazione Esdra, targa a Tizio Bononcini e Diletta Fosso).

(gm)
VxL 2026: Seconda serata
Scelti i cinque finalisti: Capabrò, Tizio Bononcini, Esdra, I Marilyn e Diletta Fosso. Francamente conquista Piazza Vittorio Emanuele
ROVIGO – Si è conclusa tra musica, emozioni e partecipazione la seconda serata di Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty, il festival che da ventinove edizioni unisce la musica alla promozione dei diritti umani. In una gremita Piazza Vittorio Emanuele II sono saliti sul palco gli altri quattro semifinalisti del Premio Amnesty International Italia – sezione Emergenti, completando così il percorso che ha portato alla scelta dei cinque finalisti.
La giornata è partita con gli appuntamenti culturali e seguita poi il tradizionale aperitivo musicale ai Giardini delle Due Torri, dove protagonista è stato Giovanni Segreti Bruno, vincitore del Premio Amnesty International Italia Emergenti 2025. L'incontro ha offerto al pubblico l'occasione di conoscere più da vicino il cantautore, che ha condiviso il proprio percorso artistico alternando racconti e musica, in un momento informale di dialogo con gli spettatori.
Alle 21:30 parte la serata, condotta sempre dal trio composta da Savino Zaba, Carmen Formenton e Manola Borgato.
Ad aprire le esibizioni è stata la siciliana Esdra con la sua "Destà", dedicata all'infanzia rubata delle spose bambine.
A seguire Sue, cantautrice di Rho (Milano), che anche grazie alla sua esperienza nel mondo delle disabilità propone "Non ti volevo fare male".
E' la band pisana I Marilyn a salire sul palco come terzi semifinalisti: il brano "Arca di Noè" parla della perdita di un posto nel mondo e della necessità dell'accoglienza.
A chiudere la gara, la giovanissima pavese Diletta Fosso: con "Bruciate tutto" parla della violenza di genere, sensibilizzata da recenti episodi di cronaca.
Performance diverse per stile e linguaggio musicale, ma accomunate dalla volontà di affrontare temi sociali e personali attraverso la forza della canzone d'autore.
Al termine delle esibizioni, la commissione ha annunciato i cinque artisti che accederanno alla finale, in programma questa sera, quando verranno assegnati il Premio Amnesty International Italia Emergenti, il Premio della Critica e il Premio della Giuria Popolare. Ad arrivare in finale, comprendendo anche i quattro semifinalisti di venerdì, sono: Capabrò, Tizio Bononcini, Esdra, I Marilyn e Diletta Fosso.
Mentre la giuria vota, sale sul palco anche Giovanni Segreti Bruno per regalare ancora qualche bel momento con la sua musica.
Ad arricchire la serata è stata l'attesa esibizione di Francamente, una delle voci più originali della nuova scena musicale italiana. Il suo concerto ha conquistato il pubblico di Piazza Vittorio Emanuele, confermando la capacità dell'artista di alternare intensità, ironia e profondità, in perfetta sintonia con lo spirito del festival.
Con la proclamazione dei finalisti, l'edizione 2026 di Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty entra ora nella sua fase conclusiva. L'appuntamento è per la serata finale, che decreterà il vincitore del Premio Amnesty Emergenti e chiuderà un'altra edizione all'insegna della musica come strumento di sensibilizzazione e difesa dei diritti umani.
(Foto in alto: Francamente. Foto di seguito: Esdra, Sue, I Marilyn, Diletta Fosso).

(gm)
VxL 2026: Prima serata
Si esibiscono i primi quattro semifinalisti. Ospite speciale: Dente
ROVIGO - È partita con una serata intensa e partecipata l'edizione 2026 di Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty.
Il festival, che da anni unisce musica e impegno civile, ha inaugurato il suo programma portando sul palco artisti emergenti e ospiti, confermando la propria vocazione a fare della musica uno strumento di sensibilizzazione sui diritti umani.
Sul palco si sono susseguiti i primi concorrenti del Premio Amnesty International Italia – sezione Emergenti, proponendo brani originali ispirati ai valori della libertà, dell'inclusione e della dignità umana.
Dopo l'aperitivo musicale con la talentuosa Roberta Giallo, abbinato al reading “Love Bombing – I Mille Volti della Manipolazione Psicologica” con la psicologa Cristina Sciacca, in Piazza Vittorio Emanuele, dopo le 21, i tre conduttori (Savino Zaba, Carmen Formenton e Manola Borgato) hanno inaugurato il contest dei giovani.
Come da regolamento, ciascun concorrente (solista o band) deve portare sul palco tre brani del proprio repertorio. Uno di questi è quello in gara per il premio.
A rompere il ghiaccio è l'alessandrina Elisabetta Gagliardi con “Toc Toc chi bussa?”, accompagnata sul palco da una corista e una violinista: il suo è forte messaggio sull’inquietudine di una presenza che invade, controlla e trasforma l’amore in paura.
Divertono sul palco gli scanzonati e bravi Capabrò, band marchigiana che lancia l'inno "Lavorare fa schifo" che denuncia la precarietà e le troppe morti sul lavoro.
A seguire, accompagnata dalla sua chitarra, la cantautrice lombarda Pellegatta, che propone, tra i suoi tre brani, l'intensa "Stella lontana" su guerra, fuga e migrazione, con gli occhi di chi cerca salvezza.
A chiudere, il ritorno dell'ironico cantautore bolognese Tizio Bononcini, che ci fa ascoltare "Uomo macho": sarcasmo sugli stereotipi della mascolinità tossica attraverso una scrittura surreale e provocatoria.
Nel corso della serata non è mancato il richiamo all'impegno di Amnesty International nella difesa dei diritti umani. La manifestazione ha ribadito come la musica possa diventare un linguaggio universale capace di raccontare storie, denunciare ingiustizie e promuovere una cultura di pace e solidarietà.
Chiude la prima serata il cantautore Dente, uno degli artisti più apprezzati del filone indie.
Il festival prosegue con il secondo appuntamento, che vedrà salire sul palco nuovi artisti in concorso e altri ospiti, in attesa della finale che decreterà il vincitore dell'edizione 2026 del Premio Amnesty International Italia – sezione Emergenti.
(Foto in alto: i conduttori. Foto di seguito: Elisabetta Gagliardi, Capabrò, Pellegatta, Tizio Bononcini).

(gm)
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Al via a Rovigo la 29ª edizione del festival "Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty"
COMUNICATO STAMPA
Dal 23 al 26 luglio 2026 quattro giorni di musica, cultura e attivismo con Murubutu, Dente, Francamente, Ibla, Magicaboola Brass Band e molti altri
Al via giovedì 23 luglio la 29ª edizione di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, lo storico festival che unisce musica e diritti umani, in programma fino a domenica 26 luglio nel centro storico di Rovigo.
Un cartellone eclettico e di forte impegno sociale vedrà alternarsi sul palco grandi nomi della scena musicale, da Murubutu & Moon Jazz Band a Dente, passando per Francamente, Ibla e la Magicaboola Brass Band. Ad arricchire il programma ci saranno anche le esibizioni di Agnese Valle, Giovanni Segreti Bruno, Vincenzo Fasano e il progetto Love Bombing.
Nella seconda e terza serata si esibiranno anche i semifinalisti del Premio Amnesty, sezione emergenti. Venerdì 24 luglio toccherà a Capabrò, con “Lavorare fa schifo”, Tizio Bononcini, con “Uomo macho”, Pellegatta, con “Stella lontana”, Elisabetta Gagliardi, con “Toc Toc chi bussa”.
Sabato 25 luglio sarà invece la volta di Sue, con “Non ti volevo fare male”, I Marilyn, con “Arca di Noè”, Esdra, con “Destà”, Diletta Fosso, con “Bruciate tutto”. I cinque migliori delle due serate, selezionati da una ampia e prestigiosa giuria, accederanno alla finale di domenica.
Accanto alle esibizioni dei big e degli otto semifinalisti della sezione emergenti, l’evento trasformerà la città in uno spazio di consapevolezza attraverso dibattiti, mostre e performance. I temi di quest'anno spazieranno dalla condizione carceraria italiana al gender gap, dal compito del giornalismo nei conflitti al ruolo dell’artista fra la libertà di espressione e la scelta di tacere, fino ai genocidi e al people power.
“Fai sentire la tua voce” è lo slogan che accompagnerà l’edizione 2026.
L'ingresso a tutti gli appuntamenti del festival è gratuito.
IL PROGRAMMA
GIOVEDÌ 23 LUGLIO
Ore 11.00 Pescheria Nuova
Inaugurazione mostre: “Polarights – Il glossario dei diritti umani” un’installazione collettiva nata dal corso Design per i Diritti Umani (Politecnico di Milano) che racconta i diritti umani attraverso fotografie istantanee e sperimentazioni grafiche e “Geometrie di speranza: colori oltre il conflitto” collettiva di pittura con gli autori del territorio: Martina Siviero, Giancarlo Gulmini, Christian Bergantin, Luigi Milani, Orianna Astolfi, Maryam Amir, Carla Berneccoli, Claudio Tiberto, Fatmira Bardheti.
Ore 17.30 Sala della Gran Guardia
Dibattito: “Arte oltre le mura: Esperienze creative in carcere” con Roberta Ghidelli – Direttrice IPM Rovigo, Paola Ziccone – Dirigente CGM di Venezia, Michele De Lucia – progetto “Parole liberate: oltre il muro del carcere”, Zoe Cocco – Antropologa culturale, Marco Venturoli – Docente di diritto penale Università di Ferrara. Coordina la giornalista Giorgia Brandolese.
Ore 19.00 IPM “A. Vivaldi”
Concerto della Magicaboola Brass Band riservato ai ragazzi detenuti.
Ore 21.30 Centro Storico
A partire dall’IPM la parata musicale itinerante della Magicaboola Brass Band per una scoppiettante esibizione live lungo le strade del centro, musica da ascoltare e da vedere ma soprattutto da ballare in cui nulla è più importante del coinvolgimento del pubblico.
VENERDÌ 24 LUGLIO
Ore 11.00 Sala della Gran Guardia
Presentazione del progetto “Horizon – percorsi creativi del territorio” con la presenza delle numerose realtà del territorio che stanno organizzando i summer camp per i ragazzi detenuti.
Ore 17.30 Sala della Gran Guardia
Dibattito “Colmare il divario: strategie, diritti e prospettive per la parità di genere” con Cristina Sciacca, Roberta Giallo, Alessandra Sguotti, Clara e Carolina. Coordina Roberta Cusin.
Ore 19.00 Giardini di Piazza Matteotti
Concerto reading “Love Bombing – I Mille Volti della Manipolazione Psicologica” con la cantautrice Roberta Giallo e la psicologa Cristina Sciacca.
Ore 21.30 Piazza Vittorio Emanuele II
Semifinale del Premio Amnesty Emergenti con Capabrò, Tizio Bononcini, Pellegatta ed Elisabetta Gagliardi. A seguire Vincenzo Fasano con un estratto dallo spettacolo “Padre Terra – L’ego non è sostenibile”. In chiusura live di Dente, uno dei cantautori più apprezzati della scena indie italiana.
SABATO 25 LUGLIO
Ore 11.30 Libreria Ubik
Presentazione del libro “Siria, il giorno dopo” con l’autrice Asmae Dachan. Modera Riccardo Noury portavoce di Amnesty Italia.
Ore 17.30 Sala della Gran Guardia
Dibattito “Testimone di verità: il ruolo del giornalismo nel racconto delle violazioni dei diritti umani” con le giornaliste Asmae Dachan, Aya Ashour, Jainina Cesar e Sara Del Dot. Un confronto sul giornalismo come strumento di denuncia, memoria e responsabilità. Coordina Riccardo Noury.
Ore 19.00 Giardini di Piazza Matteotti
Aperitivo musicale con Giovanni Segreti Bruno (vincitore del Premio Amnesty International Italia Emergenti 2025).
Ore 21.30 Piazza Vittorio Emanuele II
Semifinale del Premio Amnesty Emergenti con Sue, I Marilyn, Esdra e Diletta Fosso. A seguire Giovanni Segreti Bruno presenta il nuovo singolo “Scacciapensieri”. In chiusura concerto di Francamente, artista torinese tra cantautorato ed elettronica che mette al centro queerness e attivismo.
DOMENICA 26 LUGLIO
Ore 11.00 Libreria Ubik
Presentazione del libro “Genocidi” con due volti storici di Amnesty International Italia: Antonio Marchesi e Riccardo Noury.
Ore 17.30 Sala della Gran Guardia
Dibattito “Diritto al silenzio? Dovere dell’impegno?” Il ruolo dell’artista fra la libertà di espressione e la scelta di tacere. Ne parlano con noi i giornalisti e gli artisti presenti al festival. Coordina Enrico Deregibus.
Ore 19.00 Giardini di Piazza Matteotti
Aperitivo musicale con Agnese Valle (Premio della Critica 2020), che presenta l’album e spettacolo “I miei uomini”.
Ore 21.30 Piazza Vittorio Emanuele II
Finale del Premio Amnesty Emergenti con l’esibizione dei 5 migliori artisti e assegnazione del Premio Amnesty (sezione emergenti), Premio della Critica e Premio Giuria Popolare. Ospiti speciali (finalisti Premio Amnesty Big): Ibla cantautrice siciliana che trasforma il patrimonio culturale del Mediterraneo in musica contemporanea; Murubutu & Moon Jazz Band, un progetto in cui l’hip-hop incontra le origini rivoluzionarie del jazz.
A presentare le tre serate di Voci per la libertà saranno Savino Zaba (Conduttore RAI), Manola Borgato (Radio Kappa) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
Negli appuntamenti ai giardini di Piazza Matteotti e in Piazza Vittorio Emanuele II, sarà attiva un’area food & drink con Birrificio Vojo e Gaza Cola, in nome della filiera corta e della solidarietà. Alla Pescheria nuova, durante gli orari di apertura delle mostre (10-12 e 17-23) sarà presente la Gelateria Godot con il gusto “Amore, pace e gioia”.
“Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” è un’iniziativa dell’Associazione Voci per la libertà APS.
Realizzata in collaborazione e con il sostegno di: Amnesty International Italia, Circoscrizione VTAA di Amnesty International, Comune di Rovigo, CGIL Rovigo, SPI Cgil Veneto, CAF Cgil, CISL Padova e Rovigo, CAF CISL, IRSAP Foundation, Caritas Diocesana di Adria-Rovigo, Enaip Veneto, progetto “GET – Gender Equality Thinking”, progetto “Dentro e fuori”.
Iniziativa sostenuta da: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Progetto finanziato: tramite fondi dell’8×1000 della Chiesa Cattolica.
Con il contributo di: Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Coop Alleanza 3.0, Banca Annia.
Media partner: OPS Group, FunnyVegan, ViaVaiNet, Noise Symphony, Indieffusione, Radio Popolare, Radio 41, Radio Elettrica, Radio BlueTu, Radio Kappa, Rovigoinfocittà.
Partner tecnici: Tecnofire, ARS audio & light, Press4All, Birrificio Vojo, Gelateria Godot, Mei – Meeting degli Indipendenti, Rete dei Festival, Studioartax, IdeeGrafiche, Centro Documentazione Polesano, Musica nelle Aie, Premio la Mia Terra, Monferr’Autore Festival, CSV di Padova e Rovigo.
(Ufficio Stampa: Ender Comunicazione)
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Tutto il programma della 29ª edizione di "Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty"
A Rovigo dal 23 al 26 luglio 2026 quattro giorni di musica, cultura e attivismo con Murubutu, Dente, Francamente, Ibla, Magicaboola Brass Band e molti altri
Entra nel vivo la 29ª edizione di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”. Il festival, che unisce musica e diritti umani a fianco di Amnesty International Italia, propone un calendario denso di appuntamenti. “Fai sentire la tua voce” è lo slogan che accompagnerà l’edizione 2026, in programma dal 23 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo.
Accanto alle esibizioni dei big e degli otto semifinalisti della sezione emergenti, l’evento trasformerà la città in uno spazio di consapevolezza attraverso dibattiti, mostre e performance. I temi di quest'anno spazieranno dalla condizione carceraria italiana al gender gap, dal ruolo del giornalismo nei conflitti alla criminalizzazione della solidarietà, fino ai genocidi e al people power.
Il festival è stato presentato in conferenza stampa il 22 giugno a Rovigo, assieme alla madrina d’onore Barbara Moussier, sociologa e docente all'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" che ha parlato del suo libro: “Il valore sociale dei festival. La creatività comunicativa”, edito da Franco Angeli Editore.
Michele Lionello, direttore artistico del Festival, ha dichiarato: “La musica non è mai stata neutrale. Storicamente ha anticipato i cambiamenti sociali, ha abbattuto muri e ha dato voce a chi non l'aveva. Nel progettare questo programma, abbiamo scelto di mettere al centro due forze rivoluzionarie spesso confinate ai margini dell'industria mainstream: le giovani generazioni e le donne. Non si tratta di una quota da rispettare, ma di una scelta artistica radicale. Le artiste che saliranno sul nostro palco portano visioni del mondo inedite, linguaggi dirompenti e una capacità unica di decodificare il presente. Dare spazio ai giovani talenti significa investire sul futuro della cultura, garantendo che le storie di domani siano plurali, inclusive e libere da vecchi stereotipi”.
IL PROGRAMMA
Si parte giovedì 23 luglio alle 11 con le inaugurazioni delle mostre ed allestimenti. Presso la Pescheria Nuova “Polarights – Il glossario dei diritti umani”, un’installazione collettiva nata dal corso Design per i diritti umani del Politecnico di Milano e “Geometrie di speranza: colori oltre il conflitto” collettiva di pittura di artisti del territorio: Martina Siviero, Giancarlo Gulmini, Christian Bergantin, Giacomo Ditano, Luigi Milani, Orianna Astolfi, Marym Amir, Carla Berneccoli, Claudio Tiberto, Fatmira Bardetti. Sotto i portici della Gran Guardia la mostra fotografica "Essere popolo senza confini - Nostra patria è il mondo intero?".
La giornata poi prosegue con “Il carcere in piazza, la piazza in carcere”, con numerosi appuntamenti legati alla condizione carceraria e come pensare l’Istituto penale per minorenni (IPM) come risorsa nella e per la comunità. Alle 17:30 alla Gran Guardia il dibattito “Arte oltre le mura: Esperienze creative in carcere” con Roberta Ghidelli, Michele De Lucia, Marco Venturoli e Milena Gammaitoni, coordina Giorgia Brandolese. Alle 19 all’IPM “Antonio Vivaldi” concerto della Magicaboola Brass Band riservato ai ragazzi detenuti. Chiusura della giornata alle 21:30 proprio a partire dall’IPM con la parata musicale itinerante e travolgente della Magicaboola Brass Band.
Venerdì 24 ore 11 si prosegue sempre all’interno dell’IPM “Antonio Vivaldi” con la presentazione del progetto “Horizon - percorsi creativi del territorio” dedicato ai summer camp per i giovani detenuti. Alle 17:30 nella sala della Gran Guardia il Dibattito “Colmare il divario: strategie, diritti e prospettive per la parità di genere” con Cristina Sciacca, Roberta Giallo, Alessandra Sguotti, Clara Stella, Carolina Bertolaso, coordina Roberta Cusin. Si continua alle 19 ai giardini di Piazza Matteotti con il concerto-reading “Love Bombing – I Mille Volti della Manipolazione Psicologica” con Roberta Giallo e Cristina Sciacca. A partire dalle 21:30 nel palco principale di Piazza Vittorio Emanuele II il via alla prima semifinale del Premio Amnesty Emergenti, in gara Capabrò (Lavorare fa schifo), Tizio Bononcini (Uomo macho), Pellegatta (Stella lontana) ed Elisabetta Gagliardi (Toc Toc chi bussa). A seguire Vincenzo Fasano con un estratto dallo spettacolo “Padre Terra - L’ego non è sostenibile” e chiusura d'eccezione con il live di Dente, uno dei cantautori più apprezzati della scena indie italiana.
Sabato 25 luglio alle 11:30 alla Libreria Ubik la presentazione del libro “Siria, il giorno dopo” con l’autrice Asmae Dachan, modera Riccardo Noury portavoce di Amnesty Italia. Alle 17:30 nella sala della Gran Guardia il dibattito “Testimone di verità: il ruolo del giornalismo nel racconto delle violazioni dei diritti umani” con le giornaliste Asmae Dachan, Aya Ashour, Jainina Cesar e Stefania Battistini, coordina Riccardo Noury. Alle 19.00 nei giardini di Piazza Matteotti l’aperitivo musicale con Giovanni Segreti Bruno, vincitore del Premio Amnesty International Italia Emergenti nel 2025. A partire dalle 21.30 nel palco principale di Piazza Vittorio Emanuele la seconda semifinale del concorso, si sfidano Sue (Non ti volevo fare male), I Marilyn (Arca di Noè), Esdra (Destà) e Diletta Fosso (Bruciate tutto). A seguire torna sul palco di Voci per la libertà Giovanni Segreti Bruno con il nuovo singolo “Scacciapensieri”. In chiusura: il concerto di Francamente, talentuosa artista torinese tra cantautorato ed elettronica, che mette al centro della sua musica queerness e attivismo.
Domenica 26 luglio si parte alle 11 alla Libreria Ubik con la presentazione del libro “Genocidi” con Antonio Marchesi e Riccardo Noury. Nella sala della Gran Guardia alle 17:30 il dibattito “La criminalizzazione della solidarietà verso le persone migranti” e proiezione del cortometraggio “La solidarietà non è un reato” su Seán Binder, per la regia di Valeria Solarino. Alle 19 nei giardini di Piazza Matteotti l’aperitivo musicale con Agnese Valle, vincitrice del Premio della Critica 2020 Voci per la libertà che presenta l’album e spettacolo “I miei uomini”. Alle 21.30 la conclusione della XXIX edizione del festival, sempre nel palco di Piazza Vittorio Emanuele II con la finale del concorso con l’esibizione dei 5 migliori semifinalisti e assegnazione del Premio Amnesty, sezione emergenti, Premio della Critica e Premio Giuria Popolare. Ospiti speciali due dei finalisti del Premio Amnesty, sezione Big: Ibla in gara con il brano “Rituale”, che fonde folk siciliano ed elettronica in chiave politica; Murubutu & Moon Jazz Band in gara con “Minuscola”, un progetto inedito in cui l'hip-hop incontra le origini rivoluzionarie del jazz.
A presentare le tre serate di Voci per la libertà saranno Savino Zaba (Conduttore RAI), Manola Borgato (Radio Kappa) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
Negli appuntamenti ai giardini di Piazza Matteotti e in Piazza Vittorio Emanuele II, sarà attiva un’area food & drink con Birrificio Vojo e Gaza Cola, in nome della filiera corta e della solidarietà. Alla Pescheria nuova, durante gli orari di apertura delle mostre (10-12 e 17-23) sarà presente la Gelateria Gogot
Tutti gli eventi del festival sono ad ingresso libero e gratuito.
Il 22 giugno VxL 2026 si presenta
Conferenza stampa, aperta anche al pubblico, della 29a edizione di “Voci per la libertà - Una canzone per Amnesty” in programma dal 23 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo
Lunedì 22 giugno alle 18 a Rovigo, nella Sala Stucchi di Palazzo Cezza (gentilmente concessa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo), in Piazza Vittorio Emanuele II 47, si terrà la conferenza stampa, aperta anche al pubblico, della 29a edizione di “Voci per la libertà - Una canzone per Amnesty” in programma dal 23 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo che avrà come slogan “Fai sentire la tua voce”.
“Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty” è il più importante festival musicale italiano che unisce musica e diritti umani. Un vero canalizzatore, ed un sempre più efficace megafono, per tutti quegli artisti, sia emergenti che affermati, che anno dopo anno hanno scelto di mettersi in gioco, di creare qualcosa di nuovo e personale che andasse a sostegno di un ideale.
Quattro giorni di musica e diritti umani a fianco di Amnesty International attraverso la migliore musica italiana. Anche quest’anno il festival conferma la sua vocazione: trasformare il palco in uno spazio di ascolto, partecipazione e consapevolezza, dove la musica non è solo cultura e intrattenimento, ma anche racconto del presente, denuncia, memoria e possibilità di cambiamento. Non solo musica ma dibattiti, performance, incontri, mostre, installazioni per ribadire l’importanza dell’arte e della cultura per la promozione dei diritti umani e per riaffermare la centralità nelle nostre comunità. Con gli organizzatori ci saranno le istituzioni, i partner, gli sponsor e i sostenitori del festival per scoprire assieme la nuova edizione.
L’appuntamento ospiterà anche l’incontro su "Il valore sociale dei festival" con la presenza della sociologa Barbara Maussier, autrice dell'omonimo libro, uscito in Italiano per Franco Angeli ed in inglese per Goodfellow Publishers con il titolo “The social value of festivals. Communicative Creativity and Community Development”. Basandosi su una ricerca interdisciplinare che integra sociologia, studi culturali e management degli eventi, Maussier propone un’analisi teorica approfondita del modo in cui i festival possono agire come generatori di valore sociale. Il volume affronta temi che spaziano dal ruolo dei festival nella società postmoderna del tempo libero agli aspetti strategici, organizzativi, comunicativi ed economici essenziali per una pianificazione efficace degli eventi. Al centro dell’opera vi è lo sviluppo di un modello concettuale che fornisce a organizzatori di festival, decisori politici e istituzioni culturali gli strumenti per promuovere intenzionalmente il cambiamento sociale attraverso la progettazione e la gestione degli eventi.
Ad approfondire la tematica, con l’autrice ci saranno le voci di alcuni festival storici della città di Rovigo: Michele Lionello per “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, Massimo Munaro per “Festival Opera Prima”, Claudio Curina per “DeltaBlues”, Nicoletta Confalone per “Rovigo Cello City”, Claudio Ronda per “Tra Ville e Giardini”.
“Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” è un’iniziativa dell’Associazione Voci per la libertà APS, realizzata in collaborazione e con il sostegno di Amnesty International Italia, Circoscrizione VTAA di Amnesty International, Comune di Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, CGIL Rovigo, SPI Cgil Veneto, CAF Cgil, CISL Padova e Rovigo, CAF CISL, IRSAP Foundation, Caritas Diocesana di Adria-Rovigo.
(Ufficio stampa: Ender Comunicazione)
Ecco le 10 canzoni finaliste del Premio Amnesty per i big della musica italiana
COMUNICATO STAMPA
In lizza ci sono: Bambole Di Pezza, Baustelle, Diodato, Ginevra, Ibla, Mannoia, Murubutu, La Niña, Pelù, Willie Peyote
Ci sono artisti e temi molto diversi fra i dieci finalisti del 24° Premio Amnesty International Italia, sezione Big, istituito nel 2003 da Amnesty International Italia e Voci per la Libertà per premiare la migliore canzone sui diritti umani pubblicata nell’anno precedente da un cantante italiano affermato.
Eccoli:
Bambole di pezza con “Senza permesso” (Dolci/ Piccirillo/ Rossi/ Cerri/ Ungarelli/ Spigaroli/ Conocchia);
Baustelle con “Canzone verde, amore tossico” (Bianconi/ Bazzoli/ Bianconi/ Brasini/ Nardelli);
Diodato con “Non ci credo più” (Diodato);
Ginevra con “Femina” (Lubrano);
Ibla con “Rituale” (Iacono);
Fiorella Mannoia con “Eroi” (Abbate/ Mannoia/ Rapetti Mogol/ Di Francesco);
Murubutu con “Minuscola” ( Mariani/ Gazzoli/ Flores/ Mariani);
La Niña con ”Figlia d' 'a tempesta” (Moccia/ Maddaluno);
Piero Pelù con “S.O.S.” (Pelù);
Willie Peyote con “Grazie ma no grazie” (Bruno/ Vella/ Romeo/ Bestonzo).
Il riconoscimento vuole mettere in luce artisti e canzoni che possono sensibilizzare su temi di grande rilievo attraverso il linguaggio universale della musica. Questo in linea con quanto sottolineato nelle scorse settimane dal rapporto annuale di Amnesty International, che dice fra l’altro: “In un sistema in cui domina la guerra al posto della diplomazia, milioni di persone continuano a resistere. Oggi è più necessario che mai concentrarsi su ciò che deve essere difeso in via prioritaria e a tutti i costi per il bene dei diritti umani.”
Il premio sarà conferito durante la 29a edizione del festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, che unisce musica, arte e diritti umani e che si terrà a Rovigo dal 24 al 26 luglio con lo slogan “Fai sentire la tua voce”. Assieme al contest per emergenti, ospiti, incontri, testimonial e spettacoli, nella giornata finale verrà consegnato il premio al vincitore della sezione Big. Ad assegnarlo sarà nelle prossime settimane una giuria composta da giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, intellettuali, addetti ai lavori del settore musicale, referenti di Amnesty International Italia e di Voci per la Libertà.
Le dieci canzoni finaliste sono state scelte da Amnesty e Voci per la libertà a partire dalle numerose segnalazioni giunte dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Ci sono diversi generi musicali ed età. Una selezione decisamente varia anche per le tematiche affrontate: crisi ambientale, identità e condizione femminile, protesta e solidarietà, migrazioni e resistenza e altro ancora.
Nelle precedenti edizioni hanno vinto il Premio Amnesty, sezione Big: “Il mio nemico” di Daniele Silvestri (2003); “Pane e coraggio” di Ivano Fossati (2004); “Ebano” dei Modena City Ramblers (2005); “Rwanda” di Paola Turci (2006); “Occhiali rotti” di Samuele Bersani (2007); “Canenero” dei Subsonica (2008); “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela (2009); “Mio zio” di Carmen Consoli (2010); “Genova brucia” di Simone Cristicchi (2011); “Non è un film” di Frankie Hi-Nrg MC e Fiorella Mannoia (2012); “Gerardo nuvola ‘e Povere” di Enzo Avitabile e Francesco Guccini (2013); “Atto di forza” di Max Gazzè (2014); “Scendi giù” di Alessandro Mannarino (2015); “Pronti a salpare” di Edoardo Bennato (2016); “Ballata triste” di Nada (2017); “L’uomo nero” di Brunori Sas (2018); “Salvagente” di Roy Paci & Aretuska feat. Willie Peyote (2019); “Io sono l’altro” di Niccolò Fabi (2020); “Dalle mie parti” dei Negramaro (2021); nuovamente Carmen Consoli con “L’uomo nero” (2022); “Severodonetsk” di Manuel Agnelli (2023), “La mia terra” di Diodato (2024) e “Onda alta” Dargen D’Amico (2025).
(ufficio stampa: Ender Comunicazione)
Musica: in scadenza il bando del Premio Amnesty per emergenti
Elisabetta Gagliardi è la prima semifinalista: si esibirà a luglio a Rovigo nel Festival ‘Voci per la Libertà’
Si avvicina la scadenza del bando per il Premio Amnesty nella sezione emergenti per canzoni con tematiche legate ai diritti umani. Ci si può infatti iscrivere fino a lunedì 20 aprile. Le semifinali e finali si svolgeranno come sempre nell’ambito del festival ‘Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty’ che vedrà la sua ventinovesima edizione dal 24 al 26 luglio 2026 a Rovigo.
Una semifinalista è già stata individuata. È Elisabetta Gagliardi con il brano “Toc Toc chi bussa?”. Tra i quasi cento iscritti entro la prima fase del bando, ovvero il 31 marzo, l’artista alessandrina è stata selezionata da Voci per la libertà e dalla Rete dei festival. A lei - grazie alla collaborazione con il MEI di Faenza, la Rete dei Festival ed Eufonica - va anche la possibilità di esibirsi proprio ad Eufonica 2026, il salone della musica e delle sue professioni organizzato da BolognaFiere, che si terrà a Bologna dal 15 al 17 maggio e che proporrà live, contest, talk, laboratori, workshop e convegni per mettere in relazione il mondo della musica indipendente con quello della produzione artistica, della formazione e del mercato.
In ogni caso tutti gli iscritti entro il 31 marzo sono comunque sempre in lizza per le semifinali assieme a tutti gli altri partecipanti al concorso. Per iscriversi occorre accedere all’indirizzo www.vociperlaliberta.it/premio-amnesty-emergenti/ dove si può trovare il bando di concorso aperto a brani in qualsiasi lingua o genere musicale. Una occasione unica per poter proporre la propria musica e le proprie parole a favore dei diritti umani.
“Fai sentire la tua voce” è questo lo slogan che accompagnerà l’edizione 2026 di Voci per la libertà. Come ogni anno, accanto alle esibizioni e alla consegna dei Premi Amnesty International Italia nelle sezioni Big ed Emergenti, il festival proporrà numerosi ospiti e appuntamenti collaterali dedicati ad arte, cultura e attivismo.
Queste le parola di Elisabetta Gagliardi sul brano che porterà a Rovigo “Toc Toc chi bussa?” è una canzone che nasce dall’ascolto dell’ennesimo caso di atroce violenza compiuto sulla donna, dall’ascolto diretto delle storie di care amiche e dalle storie che io stessa ho vissuto in prima persona. E’ una canzone che trasforma un dolore immenso in un messaggio pubblico collettivo volto al rispetto e alla libertà assoluta della donna. E’ una canzone d’amore che dedico in un gesto di solidarietà alle Donne con la speranza che tutto questo male privo di senso possa sparire. La condivisione di un dolore lo allevia. Nel mio caso, cantarlo, lo esorcizza”.
Nata ad Alessandria, Elisabetta Gagliardi inizia a studiare pianoforte all’età di dieci anni al Conservatorio Antonio Vivaldi della sua città. Si diplomerà dieci anni dopo. Parallelamente coltiva la passione per il canto e i concerti live esibendosi in numerose manifestazioni, concorsi e programmi televisivi sia come solista che accompagnata da band con ottimi esiti, concretizzando un bagaglio di esperienze sempre più voluminoso ma soprattutto di realizzare una propria crescita dal punto di vista umano e professionale. Dal 2020 si dedica ad un percorso di didatta insegnando in vari conservatori nei dipartimenti pop rock. Ha da poco pubblicato un progetto di brani strumentali, “Pills x reels”, registrato allo Studio 7 di Londra.
Per maggiori informazioni: www.vociperlaliberta.it
(comunicato Ender Comunicazione)












