Le notizie
Sanremo 2026: torna "PrimaFestival"
VERSO SANREMO
Alla conduzione un trio tutto al femminile: Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moslehi
Dal 21 febbraio, subito dopo il Tg1 su Rai 1, torna l’appuntamento quotidiano con “PrimaFestival”, la striscia che inaugura la prima serata e conduce il pubblico nel cuore del Festival di Sanremo. Un racconto in presa diretta dell’atmosfera, delle notizie e dei retroscena che animano la città ligure, a pochi passi dal Teatro Ariston.
A guidare il programma un trio inedito e complementare: Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moslehi. Tre stili differenti che si intrecciano per offrire uno sguardo fresco e coinvolgente sul Festival, accompagnando gli spettatori dietro le quinte prima che il sipario si alzi.
A fare da regia narrativa Carlo Conti, che coordina il racconto con leggerezza e ironia, in un gioco che richiama l’immaginario delle “Angels” guidate dal loro “Charlie”. Ogni sera, in un format agile e dinamico, “PrimaFestival” propone collegamenti, incursioni nel backstage, curiosità e anticipazioni in diretta, coniugando informazione e intrattenimento in chiave pop e contemporanea.
Appuntamento speciale lunedì 23 febbraio: il programma sarà l’unica finestra televisiva sulla sfilata dei 30 artisti in gara, in diretta dal carpet dell’Ariston.
“PrimaFestival” 2026 si conferma così un pre-show vivace e ritmato, capace di fondere contenuto e leggerezza e di diventare, ogni giorno, l’accesso privilegiato al mondo di Sanremo.
Firmano il programma gli autori Walter Santillo, Alessio Tagliento e Gaspare Baglio; la regia è affidata a Carlo Flamini.
(Ufficio Stampa Rai)
U2 ritornano con "Days Of Ash", il nuovo EP
Una raccolta autonoma di cinque nuove canzoni e una poesia. In radio "Song Of The Future"
Prima dell’uscita del nuovo disco della band a fine 2026, l’EP “U2-Days of Ash” è una raccolta autonoma di cinque nuove canzoni e una poesia - ‘American Obituary’, ‘The Tears Of Things’, ‘Song Of The Future’, ‘Wildpeace’, ‘One Life At A Time’ e ‘Yours Eternally’ (in collaborazione con Ed Sheeran & Taras Topolia). Si tratta di una risposta immediata agli eventi attuali globali e ispirata alle molte persone straordinarie e coraggiose che combattono in prima linea per la libertà. Quattro dei cinque brani parlano di persone – una madre, un padre, una ragazza adolescente – le cui vite sono state brutalmente stroncate. Un soldato che preferirebbe cantare, ma è pronto a morire per la libertà del suo Paese.
“È stato emozionante ritrovarci tutti e quattro insieme in studio nell'ultimo anno... Le canzoni di Days of Ash sono molto diverse per atmosfera e tema da quelle che inseriremo nel nostro album più avanti nel corso dell'anno. Questi brani dell'EP non potevano aspettare; queste canzoni erano impazienti di essere diffuse al mondo. Sono canzoni di sfida e sgomento, di lamento. Seguiranno canzoni di festa, ci stiamo lavorando adesso... perché nonostante tutte le cose terribili che vediamo normalizzate ogni giorno sui nostri piccoli schermi, non c'è nulla di normale in questi tempi folli e esasperanti e dobbiamo opporci prima di poter tornare ad avere fiducia nel futuro. E l'uno nell'altro.
“Se hai la possibilità di sperare, è un dovere...” è una frase che abbiamo preso in prestito da Lea Ypi.
Anche una risata sarebbe gradita. Grazie”. Bono
“Chi ha bisogno di ascoltare un nostro nuovo disco? Dipende solo dal fatto che stiamo creando musica che riteniamo meriti di essere ascoltata. Credo che queste nuove canzoni siano all'altezza dei nostri lavori migliori. Parliamo molto di quando pubblicare i nuovi brani. Non sempre lo si sa... ma vista la situazione attuale, sembra il momento giusto. Fin dai nostri esordi, quando collaboravamo con Amnesty o Greenpeace, non abbiamo mai esitato a prendere posizione e a volte questo può creare qualche problema, perché c'è sempre una sorta di contraccolpo, ma è una parte importante di ciò che siamo e del motivo per cui esistiamo ancora”. Larry Mullen Jr.
“Sono entusiasta di queste nuove canzoni, mi sembra che arrivino al momento giusto. ”. Adam Clayton
“Crediamo in un mondo in cui i confini non vengono cancellati con la forza. In cui la cultura, la lingua e la memoria non vengono messe a tacere dalla paura. In cui la dignità di un popolo non è negoziabile. Questa convinzione non è temporanea. Non è una moda politica. È il terreno su cui poggiamo i piedi. E noi vi stiamo uniti”. The Edge
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Riccardo Cocciante ritorna con “Ho vent'anni con te”
Il 20 febbraio esce nel giorno del suo ottantesimo compleanno il nuovo singolo che anticipa l'omonimo album in uscita il 13 marzo
Riccardo Cocciante, artista di fama internazionale e compositore senza tempo, pubblica il 20 febbraio, giorno del suo ottantesimo compleanno, il nuovo singolo “HO VENT’ANNI CON TE” (Sony Music Italy/Boventoon), un regalo che anticipa l'omonimo album in uscita il 13 marzo, a vent’anni dall’ultima pubblicazione.
“Ho vent’anni con te”, scritta da Riccardo Cocciante in collaborazione con Luc Plamondon e Pasquale Panella, è la focus track dell’album. Si tratta di un brano emblematico, quasi un testamento emotivo, in cui Riccardo Cocciante guarda al futuro dal punto di vista di un traguardo importante come quello dei suoi ottant’anni. È la voce di un uomo che, nonostante il tempo trascorso, continua a vivere la spensieratezza della giovinezza, che riaffiora grazie a un amore profondo e totalizzante, come condizione dell’anima. “Ho vent’anni con te” racconta le emozioni che resistono al tempo, celebrando la giovinezza interiore come dimensione eterna dell’anima e l’amore come rifugio.
Dal 20 al 23 febbraio verrà proiettato solo in alcuni cinema selezionati “IL MIO NOME È RICCARDO COCCIANTE ”, il primo docufilm sulla vita di Riccardo Cocciante prodotto da Daimon Film in collaborazione con Rai Documentari, con la regia di Stefano Salvati. Le proiezioni si terranno dal 20 al 23 febbraio al Cinemacity Ravenna e nella giornata del 23 febbraio al Faenza Cinedream, al Victoria Cinema di Modena, al Multisala Modena di Trento, al Cinema Multisala Lux di Roma, al Cinema Impero di Varese, all’ Arcadia di Bellinzago Lombardo e all’ Ariston di Mantova.
Il docufilm ripercorre la vita di Cocciante dalla nascita fino alla lavorazione dei progetti dell’ultimo anno. Immagini di repertorio e fotografie personali inedite restituiscono il ritratto dell’artista in gioventù e del suo contesto familiare. Per la prima volta le elaborazioni grafiche saranno integrate anche da contenuti generati dall’AI che andranno a impreziosire i repertori giovanili della vita di Cocciante e si uniranno alle molte testimonianze raccolte.
A quasi 25 anni dalla prima messa in scena italiana dell'opera popolare moderna, Notre Dame de Paris prodotta da Clemente Zard e interamente curata e distribuita da Vivo Concerti, partirà il 26 febbraio 2026 da Milano, attraversando le principali città italiane, tra cui Verona, Jesolo (VE), Eboli (SA), Pesaro, Reggio Calabria, Montichiari (BS), Lugano, Genova, Senigallia, Caserta, Ferrara, Lanciano, Sabaudia, Olbia, Palermo, Bergamo, Torre del Lago (LU), Messina, Napoli, Bari, Firenze, Conegliano (TV), Torino, Casalecchio di Reno (BO), Trieste, per poi concludersi il 6 gennaio 2027 a Roma.
La tournée di Notre Dame de Paris si intreccia con il suo tour da solista prodotto da Vivo Concerti “IO…RICCARDO COCCIANTE NEL 2026”. Dal 20 giugno Cocciante tornerà in alcune delle più suggestive location open air italiane, partendo dal Parco San Valentino di Pordenone, proseguirà il 25 giugno in Piazza San Marco a Venezia, per poi fare tappa il 30 giugno al Teatro Greco di Siracusa, il 4 luglio all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei, il 14 luglio a Villa Erba di Cernobbio, il 20 luglio al Castello Carrarese di Este, il 26 luglio in Piazza Martiri a Teramo, l’1 agosto all’Anfiteatro Tharros di Cabras, il 23 agosto al Parco Archeologico di Egnazia a Fasano, il 29 agosto al Music City di Riccione, il 3 settembre all’Anfiteatro dell’anima di Cervere, il 9 settembre al Castello Visconteo Sforzesco di Vigevano, e concludersi il 12 settembre al Sferisterio di Macerata.
(comunicato WordsForYou a cura di V. Scapicchio)
Sanremo 2026: Andrea Bocelli super ospite della finale
Il grande tenore toscano torna all’Ariston: un evento che celebra trent’anni di carriera internazionale tra radici italiane e successo globale
Sarà Andrea Bocelli a firmare il momento più atteso dell’ultima serata del Festival di Sanremo 2026. Il suo ritorno sul palco dell’Ariston promette di trasformare la finale in una celebrazione della musica italiana e di una carriera che, negli anni, è diventata simbolo stesso dell’identità nazionale.
A sette anni dall’ultima partecipazione, Bocelli torna là dove tutto ha preso slancio. Fu Pippo Baudo, insieme a Caterina Caselli, a scommettere su quel giovane talento toscano, offrendogli la grande ribalta sanremese e aprendo la strada a un percorso artistico straordinario. Una scelta che si è rivelata decisiva non solo per lui, ma per l’intero panorama musicale italiano.
Tra i ricordi più iconici resta Con te partirò, presentata proprio al Festival nel 1995 e diventata in breve tempo una delle canzoni italiane più conosciute e amate nel mondo. Un brano che ha segnato l’inizio di un cammino internazionale senza precedenti.
«Pensavo fosse un punto d’arrivo ed era invece il punto di partenza: il pubblico dell’Ariston, la mia mamma a fare il tifo, il mio babbo in fondo alla sala, commosso e silenzioso, l’Italia davanti alla TV… Il palco sanremese è per me come un album di ricordi», ha raccontato l’artista, rievocando l’emozione di quegli anni.
Nel corso della sua carriera, Bocelli ha portato l’Italia nei contesti più prestigiosi del panorama globale: dalle cerimonie olimpiche, da Giochi Olimpici Invernali Torino 2006 fino ai recenti Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, ai grandi palcoscenici internazionali, davanti a miliardi di spettatori. Tra i riconoscimenti che ne attestano la statura mondiale spicca la stella sulla Hollywood Walk of Fame, consacrazione ufficiale di un successo planetario.
Il 2026 segna inoltre un anniversario importante: trent’anni di Romanza, l’album che ha superato i 20 milioni di copie vendute nel mondo e che ha consacrato definitivamente Bocelli come fenomeno globale, portando la melodia italiana in ogni continente.
La sua presenza alla finale di Sanremo 2026 si annuncia così come un momento di forte intensità simbolica: un ritorno alle radici che guarda al mondo, una celebrazione della memoria e insieme della continuità di una voce che, da trent’anni, racconta l’Italia oltre ogni confine.
(fonte: Ufficio Stampa Rai)
Sanremo 2026: tappa al Quirinale
Gli artisti e i conduttori sono stati ricevuti dal Presidente Sergio Mattarella
La musica di Sanremo ha fatto tappa al Quirinale, trasformando per un giorno il palazzo presidenziale in un crocevia di emozioni, aspettative e volti che tra pochi giorni accenderanno l’Ariston. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto i protagonisti della 76ª edizione del Festival, accompagnati dal Conduttore e Direttore Artistico Carlo Conti, dalla co‑conduttrice Laura Pausini e dall’Amministratore Delegato Rai, Giampaolo Rossi.
L’atmosfera, come spesso accade in questa tradizionale visita, è stata un mix di solennità istituzionale e leggerezza sanremese. Dopo l’intervento di Conti, che ha introdotto lo spirito dell’edizione 2026, il Presidente Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti, ricordando come il Festival sia da decenni uno specchio del Paese: un luogo dove la musica racconta cambiamenti, fragilità, entusiasmi e identità.
Per gli artisti, l’incontro al Quirinale è stato un momento simbolico: un passaggio che segna l’inizio ufficiale della settimana più attesa della musica italiana. Tra sorrisi, strette di mano e qualche emozione trattenuta, la delegazione ha lasciato il palazzo presidenziale pronta a tuffarsi nelle prove finali e nell’adrenalina della diretta.
Sanremo 2026 è ormai alle porte, e questo appuntamento al Quirinale ne ha sancito l’avvio con l’eleganza e il rispetto che solo le grandi tradizioni sanno mantenere.
(fonte e foto: Ufficio Stampa Rai)
Sanremo 2026: Eros Ramazzotti e Alicia Keys super ospiti
VERSO SANREMO
Un duetto inedito accende la serata del giovedì del Festival: due icone della musica mondiale insieme sul palco dell’Ariston
Sarà un evento musicale senza precedenti quello che animerà la serata di giovedì della prossima edizione del Festival della Canzone Italiana. Per la prima volta insieme dal vivo e in anteprima mondiale, Alicia Keys ed Eros Ramazzotti saliranno sul palco del Teatro Ariston. L’annuncio è arrivato dal Direttore Artistico Carlo Conti, che ha svelato uno dei momenti più attesi del Festival.
Eros Ramazzotti darà il via al suo “Una Storia Importante World Tour” il 14 febbraio da Parigi e, il 26 febbraio, farà ritorno in via del tutto eccezionale sul palco dell’Ariston, a quarant’anni dalla storica vittoria con “Adesso Tu”.
Il legame artistico tra Eros e Alicia Keys si è recentemente concretizzato in una nuova e intensa versione de “L’aurora”, uno dei brani più intimi e preziosi del repertorio di Ramazzotti. La cantautrice americana ha reinterpretato e prodotto il duetto — disponibile in italiano e spagnolo — regalando al brano una dimensione inedita. Pubblicata lo scorso novembre all’interno dell’album “Una Storia Importante”, la canzone si trasforma in un dialogo autentico tra due voci straordinarie, capace di sprigionare emozioni nuove e una luce del tutto inattesa.
L’esibizione sanremese rappresenterà anche un ritorno simbolico alle origini per Alicia Keys, che renderà omaggio con orgoglio alle sue radici italiane, ereditate dai nonni siciliani.
Con 17 GRAMMY® Awards all’attivo, Alicia Keys è una delle artiste più influenti della scena internazionale: cantautrice, musicista, produttrice, imprenditrice, autrice bestseller del New York Times e figura di riferimento nell’attivismo globale.
Dal canto suo, Eros Ramazzotti è una vera icona della musica italiana nel mondo: 16 album in studio, tour internazionali sold out, premi e riconoscimenti di ogni genere, oltre 80 milioni di dischi venduti e 8 miliardi di ascolti globali. Le sue canzoni hanno attraversato generazioni e confini, scrivendo pagine fondamentali della storia musicale italiana.
(fonte: Ufficio Stampa Rai)
Sanremo 2026: ecco gli artisti che animeranno il Suzuki Stage
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Carlo Conti ha annunciato ufficialmente i cinque artisti che si alterneranno sul palco di Piazza Colombo
Il Festival di Sanremo 2026 non vivrà soltanto sul palco dell’Ariston. Anche quest’anno, infatti, Piazza Colombo diventerà un secondo cuore pulsante della kermesse grazie al Suzuki Stage, lo spazio dedicato ai live aperti al pubblico che accompagneranno le cinque serate del Festival dal 24 al 28 febbraio. Carlo Conti ha annunciato i cinque artisti scelti per questa edizione, un cast che unisce pop contemporaneo, cantautorato e grandi icone della musica italiana. Sul palco di Piazza Colombo si alterneranno: Gaia, Bresh, The Kolors, Francesco Gabbani, i Pooh.
Una selezione pensata per offrire ogni sera un’atmosfera diversa, ampliando l’esperienza del Festival oltre le mura dell’Ariston e coinvolgendo anche il pubblico che vive Sanremo dalle strade e dalle piazze.
Il Suzuki Stage si conferma così uno degli appuntamenti più attesi dagli spettatori, un luogo dove la musica incontra la città e dove gli artisti possono esibirsi in un contesto più informale ma altrettanto carico di energia.
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Sanremo 2026: Pilar Fogliati sarà co‑conduttrice della seconda serata
VERSO SANREMO
L’attrice affiancherà Carlo Conti: è attesa freschezza e versatilità sul palco dell’Ariston
Il cast del Festival di Sanremo 2026 continua ad arricchirsi e tra i protagonisti annunciati spicca Pilar Fogliati, scelta come co‑conduttrice della seconda serata, in programma mercoledì 25 febbraio. La presenza dell’attrice romana aggiunge un tocco di freschezza e versatilità a un’edizione che punta a un equilibrio tra tradizione e rinnovamento.
Fogliati affiancherà Carlo Conti, direttore artistico e conduttore del Festival, insieme a Laura Pausini, presenza fissa per tutte le serate, e ai co‑conduttori Achille Lauro e Lillo, protagonisti del mercoledì sanremese. La sua partecipazione porta sul palco dell’Ariston un volto molto amato dal pubblico televisivo e cinematografico, capace di muoversi con naturalezza tra comicità, recitazione e momenti più emotivi.
Con il suo stile brillante e spontaneo, Pilar Fogliati promette di dare un’impronta personale alla serata, contribuendo a rendere l’edizione 2026 ancora più dinamica e coinvolgente.
Sanremo 2026: con Irina Shayk il glamour sul palco dell'Ariston
VERSO SANREMO
Da icona globale della moda al palco dell’Ariston: la modella illumina il Festival
Il palco del Teatro Ariston si accende di fascino internazionale con l’arrivo di Irina Shayk, co-conduttrice della 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo nella serata di giovedì 26 febbraio, accanto a Carlo Conti e Laura Pausini. Una presenza che porta con sé glamour, eleganza e un respiro decisamente globale.
Modella e icona di stile riconosciuta in tutto il mondo, Irina Shayk è una delle figure più influenti del fashion system contemporaneo. Musa delle più grandi maison, ha sfilato e collaborato con brand come Schiaparelli, Versace, Valentino, Miu Miu e Burberry, diventando protagonista indiscussa dei red carpet più esclusivi, dal Met Gala al Festival di Cannes, fino alla notte degli Academy Awards.
Nel corso della sua carriera ha conquistato oltre 150 copertine editoriali, tra cui 46 copertine di Vogue nelle sue edizioni internazionali, confermandosi come uno dei volti più fotografati e riconoscibili del panorama moda. Tra i suoi traguardi più recenti, la partecipazione come protagonista al Calendario Pirelli 2025, simbolo di eccellenza e sperimentazione visiva.
Nata in Russia e affermatasi sulla scena internazionale, Irina ha saputo costruire un percorso trasversale che va oltre le passerelle. Ha infatti debuttato anche nel cinema, recitando al fianco di Dwayne Johnson nel film Hercules, dimostrando una naturale versatilità espressiva. Attiva inoltre nel sociale, sostiene da anni iniziative benefiche legate all’infanzia e all’istruzione.
Oggi Irina Shayk rappresenta un talento capace di unire moda, media e intrattenimento, mantenendo uno stile inconfondibile e una forte identità personale. La sua presenza all’Ariston promette di aggiungere alla serata un tocco di eleganza internazionale, rafforzando il dialogo tra il Festival di Sanremo e il grande palcoscenico globale dello spettacolo.
(fonte: Ufficio Stampa Rai)
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World Radio Day 2026: Il 9 marzo Milano celebra la Giornata Mondiale della Radio con i suoi protagonisti
COMUNICATO STAMPA
Torna il grande evento che ha assunto il ruolo centrale nel panorama radiofonico italiano
Il 9 marzo 2026 torna il World Radio Day, la Giornata Mondiale della Radio istituita dall’UNESCO, e con essa uno degli appuntamenti più attesi da chi vive e ama il mondo della radio. L’evento gratuito, organizzato da Radio Speaker, il portale di riferimento del settore radiofonico in Italia, celebra la radio in tutte le sue forme ed espressioni, mezzo che solo nel primo semestre 2025, secondo i dati Audiradio, ha raggiunto 35.685.000 ascoltatori nel giorno medio.
Un evento che cresce, in presenza e in streaming
I numeri dell’ultima edizione confermano il ruolo centrale del World Radio Day nel panorama radiofonico italiano. Nel 2025 hanno partecipato oltre 3.000 persone registrate in presenza, a cui si sono aggiunte più di 10.000 persone collegate in diretta streaming, seguendo l’evento da tutta Italia. Nel corso degli anni, oltre 400 emittenti radiofoniche nazionali, interregionali, locali e web hanno preso parte al World Radio Day in qualità di partner, contribuendo a rendere l’evento un vero punto di incontro per l’intera filiera radiofonica nazionale. Sui social il World Radio Day ha raggiunto più di 825.000 views con oltre 276.000 account raggiunti e +2000 condivisioni. L’edizione 2026 prevede circa 9 ore di evento in diretta live streaming, con una programmazione continua che accompagnerà il pubblico per l’intera giornata.
Un appuntamento imperdibile per la radiofonica italiana e per i Radio Lovers
Giunto alla sua sesta edizione, il World Radio Day si terrà lunedì 9 marzo 2026 nella suggestiva cornice del Talent Garden Calabiana di Milano. Una scelta di data strategica: posticipata rispetto al tradizionale 13 febbraio – nasce dall’esigenza di evitare sovrapposizioni con le Olimpiadi Invernali e con il Festival di Sanremo, due appuntamenti che impegnano fortemente emittenti, redazioni e aziende del settore. “Il World Radio Day è l'evento che unisce tutta la filiera della radio italiana – spiega Giorgio d’Ecclesia, CEO & Founder di Radio Speaker – Editori e professionisti del microfono, etichette e società per i diritti musicali, centri media ed investitori, fonici e sviluppatori hardware e software, fino al vasto pubblico di ascoltatori. Quest’anno, con il tema “Radio e Intelligenza Artificiale” scelto dall’UNESCO, guardiamo con ancora più decisione al futuro: capire come l’AI possa trasformare (e potenziare) il nostro modo di fare radio è una sfida entusiasmante e necessaria. Per questo invito tutti – conduttori, editori, aziende, professionisti, studenti e appassionati – a esserci: non solo per ascoltare, ma per costruire insieme la radio che verrà.”
Gli ospiti delle scorse edizioni
Nel corso delle precedenti edizioni sono saliti sul palco del World Radio Day alcuni tra i più importanti protagonisti della radio italiana, tra cui Marco Mazzoli con l’intero Zoo di 105 (Radio 105), Linus, Nicola Savino, Gianluca Gazzoli, Daniele Bossari, La Pina e Wad (Radio Deejay), Rossella Brescia (RDS), Albertino e Walter Pizzulli (m2o), Ringo (Virgin Radio), Giuseppe Cruciani, Pierluigi Pardo e Sebastiano Barisoni (Radio 24), Rosaria Renna, Tamara Donà e Giancarlo Cattaneo (RMC), Pippo Pelo (Radio Kiss Kiss), Paoletta, Giuditta Arecco e Daniela Cappelletti (Radio Italia), Claudio Cecchetto (Radio Cecchetto), oltre ad artisti come i The Kolors, premiati con il prestigioso “EarOne Top of the Year 2024”.
