Le notizie
Al via a Rovigo la 29ª edizione del festival "Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty"
COMUNICATO STAMPA
Dal 23 al 26 luglio 2026 quattro giorni di musica, cultura e attivismo con Murubutu, Dente, Francamente, Ibla, Magicaboola Brass Band e molti altri
Al via giovedì 23 luglio la 29ª edizione di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, lo storico festival che unisce musica e diritti umani, in programma fino a domenica 26 luglio nel centro storico di Rovigo.
Un cartellone eclettico e di forte impegno sociale vedrà alternarsi sul palco grandi nomi della scena musicale, da Murubutu & Moon Jazz Band a Dente, passando per Francamente, Ibla e la Magicaboola Brass Band. Ad arricchire il programma ci saranno anche le esibizioni di Agnese Valle, Giovanni Segreti Bruno, Vincenzo Fasano e il progetto Love Bombing.
Nella seconda e terza serata si esibiranno anche i semifinalisti del Premio Amnesty, sezione emergenti. Venerdì 24 luglio toccherà a Capabrò, con “Lavorare fa schifo”, Tizio Bononcini, con “Uomo macho”, Pellegatta, con “Stella lontana”, Elisabetta Gagliardi, con “Toc Toc chi bussa”.
Sabato 25 luglio sarà invece la volta di Sue, con “Non ti volevo fare male”, I Marilyn, con “Arca di Noè”, Esdra, con “Destà”, Diletta Fosso, con “Bruciate tutto”. I cinque migliori delle due serate, selezionati da una ampia e prestigiosa giuria, accederanno alla finale di domenica.
Accanto alle esibizioni dei big e degli otto semifinalisti della sezione emergenti, l’evento trasformerà la città in uno spazio di consapevolezza attraverso dibattiti, mostre e performance. I temi di quest'anno spazieranno dalla condizione carceraria italiana al gender gap, dal compito del giornalismo nei conflitti al ruolo dell’artista fra la libertà di espressione e la scelta di tacere, fino ai genocidi e al people power.
“Fai sentire la tua voce” è lo slogan che accompagnerà l’edizione 2026.
L'ingresso a tutti gli appuntamenti del festival è gratuito.
IL PROGRAMMA
GIOVEDÌ 23 LUGLIO
Ore 11.00 Pescheria Nuova
Inaugurazione mostre: “Polarights – Il glossario dei diritti umani” un’installazione collettiva nata dal corso Design per i Diritti Umani (Politecnico di Milano) che racconta i diritti umani attraverso fotografie istantanee e sperimentazioni grafiche e “Geometrie di speranza: colori oltre il conflitto” collettiva di pittura con gli autori del territorio: Martina Siviero, Giancarlo Gulmini, Christian Bergantin, Luigi Milani, Orianna Astolfi, Maryam Amir, Carla Berneccoli, Claudio Tiberto, Fatmira Bardheti.
Ore 17.30 Sala della Gran Guardia
Dibattito: “Arte oltre le mura: Esperienze creative in carcere” con Roberta Ghidelli – Direttrice IPM Rovigo, Paola Ziccone – Dirigente CGM di Venezia, Michele De Lucia – progetto “Parole liberate: oltre il muro del carcere”, Zoe Cocco – Antropologa culturale, Marco Venturoli – Docente di diritto penale Università di Ferrara. Coordina la giornalista Giorgia Brandolese.
Ore 19.00 IPM “A. Vivaldi”
Concerto della Magicaboola Brass Band riservato ai ragazzi detenuti.
Ore 21.30 Centro Storico
A partire dall’IPM la parata musicale itinerante della Magicaboola Brass Band per una scoppiettante esibizione live lungo le strade del centro, musica da ascoltare e da vedere ma soprattutto da ballare in cui nulla è più importante del coinvolgimento del pubblico.
VENERDÌ 24 LUGLIO
Ore 11.00 Sala della Gran Guardia
Presentazione del progetto “Horizon – percorsi creativi del territorio” con la presenza delle numerose realtà del territorio che stanno organizzando i summer camp per i ragazzi detenuti.
Ore 17.30 Sala della Gran Guardia
Dibattito “Colmare il divario: strategie, diritti e prospettive per la parità di genere” con Cristina Sciacca, Roberta Giallo, Alessandra Sguotti, Clara e Carolina. Coordina Roberta Cusin.
Ore 19.00 Giardini di Piazza Matteotti
Concerto reading “Love Bombing – I Mille Volti della Manipolazione Psicologica” con la cantautrice Roberta Giallo e la psicologa Cristina Sciacca.
Ore 21.30 Piazza Vittorio Emanuele II
Semifinale del Premio Amnesty Emergenti con Capabrò, Tizio Bononcini, Pellegatta ed Elisabetta Gagliardi. A seguire Vincenzo Fasano con un estratto dallo spettacolo “Padre Terra – L’ego non è sostenibile”. In chiusura live di Dente, uno dei cantautori più apprezzati della scena indie italiana.
SABATO 25 LUGLIO
Ore 11.30 Libreria Ubik
Presentazione del libro “Siria, il giorno dopo” con l’autrice Asmae Dachan. Modera Riccardo Noury portavoce di Amnesty Italia.
Ore 17.30 Sala della Gran Guardia
Dibattito “Testimone di verità: il ruolo del giornalismo nel racconto delle violazioni dei diritti umani” con le giornaliste Asmae Dachan, Aya Ashour, Jainina Cesar e Sara Del Dot. Un confronto sul giornalismo come strumento di denuncia, memoria e responsabilità. Coordina Riccardo Noury.
Ore 19.00 Giardini di Piazza Matteotti
Aperitivo musicale con Giovanni Segreti Bruno (vincitore del Premio Amnesty International Italia Emergenti 2025).
Ore 21.30 Piazza Vittorio Emanuele II
Semifinale del Premio Amnesty Emergenti con Sue, I Marilyn, Esdra e Diletta Fosso. A seguire Giovanni Segreti Bruno presenta il nuovo singolo “Scacciapensieri”. In chiusura concerto di Francamente, artista torinese tra cantautorato ed elettronica che mette al centro queerness e attivismo.
DOMENICA 26 LUGLIO
Ore 11.00 Libreria Ubik
Presentazione del libro “Genocidi” con due volti storici di Amnesty International Italia: Antonio Marchesi e Riccardo Noury.
Ore 17.30 Sala della Gran Guardia
Dibattito “Diritto al silenzio? Dovere dell’impegno?” Il ruolo dell’artista fra la libertà di espressione e la scelta di tacere. Ne parlano con noi i giornalisti e gli artisti presenti al festival. Coordina Enrico Deregibus.
Ore 19.00 Giardini di Piazza Matteotti
Aperitivo musicale con Agnese Valle (Premio della Critica 2020), che presenta l’album e spettacolo “I miei uomini”.
Ore 21.30 Piazza Vittorio Emanuele II
Finale del Premio Amnesty Emergenti con l’esibizione dei 5 migliori artisti e assegnazione del Premio Amnesty (sezione emergenti), Premio della Critica e Premio Giuria Popolare. Ospiti speciali (finalisti Premio Amnesty Big): Ibla cantautrice siciliana che trasforma il patrimonio culturale del Mediterraneo in musica contemporanea; Murubutu & Moon Jazz Band, un progetto in cui l’hip-hop incontra le origini rivoluzionarie del jazz.
A presentare le tre serate di Voci per la libertà saranno Savino Zaba (Conduttore RAI), Manola Borgato (Radio Kappa) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
Negli appuntamenti ai giardini di Piazza Matteotti e in Piazza Vittorio Emanuele II, sarà attiva un’area food & drink con Birrificio Vojo e Gaza Cola, in nome della filiera corta e della solidarietà. Alla Pescheria nuova, durante gli orari di apertura delle mostre (10-12 e 17-23) sarà presente la Gelateria Godot con il gusto “Amore, pace e gioia”.
“Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” è un’iniziativa dell’Associazione Voci per la libertà APS.
Realizzata in collaborazione e con il sostegno di: Amnesty International Italia, Circoscrizione VTAA di Amnesty International, Comune di Rovigo, CGIL Rovigo, SPI Cgil Veneto, CAF Cgil, CISL Padova e Rovigo, CAF CISL, IRSAP Foundation, Caritas Diocesana di Adria-Rovigo, Enaip Veneto, progetto “GET – Gender Equality Thinking”, progetto “Dentro e fuori”.
Iniziativa sostenuta da: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Progetto finanziato: tramite fondi dell’8×1000 della Chiesa Cattolica.
Con il contributo di: Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Coop Alleanza 3.0, Banca Annia.
Media partner: OPS Group, FunnyVegan, ViaVaiNet, Noise Symphony, Indieffusione, Radio Popolare, Radio 41, Radio Elettrica, Radio BlueTu, Radio Kappa, Rovigoinfocittà.
Partner tecnici: Tecnofire, ARS audio & light, Press4All, Birrificio Vojo, Gelateria Godot, Mei – Meeting degli Indipendenti, Rete dei Festival, Studioartax, IdeeGrafiche, Centro Documentazione Polesano, Musica nelle Aie, Premio la Mia Terra, Monferr’Autore Festival, CSV di Padova e Rovigo.
(Ufficio Stampa: Ender Comunicazione)
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La Spagna conquista il mondo
Finale dei Mondiali 2026: Ferran Torres piega l'Argentina al 106'
La Spagna torna sul trono del calcio mondiale a 16 anni di distanza dal trionfo in Sudafrica. Nella cornice del MetLife Stadium, la selezione guidata da Luis de la Fuente si è aggiudicata la finale della Coppa del Mondo 2026 battendo l'Argentina per 1-0 dopo i tempi supplementari.
A decidere una finale tiratissima e dominata sul piano del gioco dalle Furie Rosse è stata una stoccata da ravvicinato di Ferran Torres al 106', lesto a sbloccare un match che sembrava stregato di fronte a un monumentale Emiliano Martínez.
Fin dai primi minuti di gioco, la Spagna ha preso in mano il pallino del pallone, mettendo in mostra una pressione soffocante che ha impedito alla squadra di Lionel Scaloni di innescare il proprio talento offensivo. L'Argentina, orfana di spazi per ispirare Lionel Messi, ha difeso la propria trequarti con i denti, affidandosi ai miracoli del proprio portiere per mantenere la parità durante i 90 minuti regolamentari.
Al 90+3', l'episodio che ha cambiato la gestione tattica del finale: Enzo Fernández ha subito il secondo cartellino giallo per un intervento duro su Pau Cubarsí, lasciando l'Albiceleste in 10 uomini in vista dell'extra-time.
Forte della superiorità numerica, la Spagna ha aumentato la pressione nei supplementari. Dopo due reti annullate dal VAR e un paio di parate d'istinto di Martínez, la svolta si è concretizzata al primo minuto del secondo tempo supplementare: un'azione corale rifinita dall'inserimento centrale di Ferran Torres, scattato sulla linea del fuorigioco e freddo nell'infilare la rete dell'1-0 definitivo.
La Spagna chiude così una campagna mondiale leggendaria, stabilendo il nuovo record storico di un solo gol subito nell'intero torneo. Per Lionel Messi e l'Argentina sfuma invece il sogno del bis consecutivo.
Elodie: piene le date di Napoli e Bari di “Elodie Show 2027”
Si aggiungono al tour il 5 maggio @Teatro Palapartenope, Napoli e il 9 maggio @PalaFlorio, Bari
“Elodie Show 2027” raddoppia gli appuntamenti a Napoli e Bari perché le date precedentemente annunciate in queste città sono già piene! Si aggiungono quindi al calendario mercoledì 5 maggio al Teatro Palapartenope di Napoli e domenica 8 maggio 2027 al PalaFlorio di Bari. I biglietti saranno disponibili su www.vivoconcerti.com a partire da mercoledì 15 luglio 2026 alle ore 14:00 e da lunedì 20 luglio 2026 alle ore 11:00 in tutti i punti vendita autorizzati.
Elodie, dopo un anno di pausa lontano dalla musica, nel 2027 torna con “Elodie Show 2027”. La tournée prodotta da Vivo Concerti la vede nuovamente protagonista sul palco dei principali palasport italiani.
Il tour partirà sabato 24 aprile dal Palaprometeo di Ancona (data zero), farà tappa al Palazzo dello Sport di Roma giovedì 29 aprile, per poi proseguire con due date al Teatro Palapartenope di Napoli: martedì 4 maggio (piena!) e mercoledì 5 maggio. Sarà al Palaflorio di Bari: sabato 8 (piena!) e domenica 9 maggio e continuerà giovedì 13 maggio all’Unipol Forum di Milano. A Firenze, al Mandela Forum, arriverà martedì 18 maggio, per concludersi infine sabato 22 maggio, all’Unipol Arena di Bologna.
(comunicato WordsForYou a cura di Valeria Scapicchio)
La casa nella prateria torna su Netflix
Una nuova generazione raccoglie l'eredità di Michael Landon e Melissa Gilbert
Ci sono serie televisive che non smettono mai di emozionare, anche dopo decenni. La casa nella prateria è una di queste. Con la nuova produzione di Netflix, la famiglia Ingalls torna sul piccolo schermo in una veste completamente rinnovata, pronta a conquistare una nuova generazione di spettatori senza dimenticare chi è cresciuto con la storica serie andata in onda tra il 1974 e il 1983. Più che un remake, il progetto rappresenta una nuova interpretazione dei romanzi di Laura Ingalls Wilder, con una maggiore attenzione alla ricostruzione storica e a una narrazione più vicina alla sensibilità del pubblico contemporaneo. La nuova serie mantiene al centro i valori della famiglia, della solidarietà e della speranza, ma racconta la dura vita dei pionieri americani con uno stile più realistico e moderno.
Il confronto con la serie classica è inevitabile. Per milioni di telespettatori La casa nella prateria ha il volto di Michael Landon, che non fu soltanto l'indimenticabile Charles Ingalls, ma anche il produttore, regista e sceneggiatore di gran parte degli episodi. Grazie al suo talento, la serie divenne uno dei più grandi successi della televisione americana, trasformando Charles nel simbolo del padre affettuoso, coraggioso e disposto a tutto pur di garantire un futuro migliore alla propria famiglia.
Accanto a lui brillava Karen Grassle nel ruolo di Caroline Ingalls, la madre forte e premurosa capace di affrontare ogni difficoltà con equilibrio e determinazione. Melissa Gilbert, scelta quando era ancora una bambina tra centinaia di candidate, diede vita a una Laura Ingalls vivace, curiosa e ribelle, diventando uno dei volti più amati della televisione mondiale. Al suo fianco c'era Melissa Sue Anderson nei panni della dolce Mary Ingalls, protagonista di alcune delle pagine più toccanti della serie, mentre le gemelle Lindsay e Sidney Greenbush interpretarono la piccola Carrie. Impossibile dimenticare anche Alison Arngrim, perfetta nell'odioso ma irresistibile ruolo di Nellie Oleson, Richard Bull e Katherine MacGregor nei panni degli eccentrici coniugi Oleson, Victor French come il fedele Isaiah Edwards e Dean Butler, arrivato nelle stagioni successive, nel ruolo di Almanzo Wilder, destinato a diventare il grande amore di Laura.
La forza della serie originale non stava soltanto nelle interpretazioni, ma nella capacità di affrontare temi universali come il razzismo, la povertà, la malattia, la disabilità, il bullismo e la perdita, sempre con delicatezza e con un messaggio di speranza. Ogni episodio riusciva a emozionare senza mai perdere di vista l'importanza della famiglia e della comunità, elementi che ancora oggi rendono la serie sorprendentemente attuale.
La nuova versione di Netflix sceglie una strada diversa. I personaggi vengono approfonditi maggiormente dal punto di vista psicologico, la narrazione è più seriale e gli eventi hanno conseguenze che si sviluppano nel corso degli episodi. La ricostruzione della vita sulla frontiera è più rigorosa e vengono introdotti punti di vista che nella serie degli anni Settanta erano rimasti sullo sfondo, offrendo un racconto più ampio e articolato dell'America di quel periodo. Anche il cast è completamente rinnovato: Luke Bracey interpreta Charles Ingalls, Crosby Fitzgerald veste i panni di Caroline, Alice Halsey raccoglie la difficile eredità di Melissa Gilbert nel ruolo di Laura e Skywalker Hughes interpreta Mary.
La sfida più grande della nuova produzione è proprio quella di confrontarsi con un'eredità televisiva che ha segnato intere generazioni. Michael Landon, Melissa Gilbert, Karen Grassle e tutti gli altri protagonisti della serie originale hanno creato personaggi entrati nell'immaginario collettivo, tanto da rendere quasi impossibile separarli dai loro interpreti. Per questo motivo Netflix ha scelto di non cercare imitazioni, ma di costruire una propria identità, rispettando lo spirito dei romanzi e proponendo una lettura differente della storia.
Per chi ha amato la serie classica, il ricordo di Walnut Grove, delle corse di Laura nei prati, delle lezioni della signorina Beadle, delle marachelle di Nellie e dei saggi consigli di Charles Ingalls resterà sempre insostituibile. La nuova La casa nella prateria non vuole cancellare quel patrimonio, ma riportare sotto i riflettori una delle storie più amate della televisione, dimostrando che i valori raccontati oltre cinquant'anni fa continuano ancora oggi a parlare al cuore del pubblico.
Si apre il 23 luglio ad Aulla (Massa-Carrara) la 31ª edizione del Premio Lunezia
COMUNICATO STAMPA
Quest’anno per la prima volta a sostegno dell'Ospedale Gaslini di Genova. Conducono la serata il Patron Stefano De Martino e la dottoressa Fausta Belli
Si apre il 23 luglio ad Aulla (Massa-Carrara) la 31ª edizione del PREMIO LUNEZIA, la manifestazione dedicata al valore musical-letterario delle canzoni ideata da Stefano De Martino.
L'appuntamento inaugurerà una rassegna caratterizzata da una speciale missione sociale a sostegno dell'Ospedale Gaslini di Genova, un impegno che accompagnerà tutte le tappe del Premio Lunezia 2026.
Inizio evento alle ore 21.15. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione (massimo 4 posti) scrivendo a prenotazioni.lunezia@gmail.com. Sarà inoltre disponibile il parterre con posti in piedi.
La prima serata del Premio Lunezia 2026 sarà condotta dal Patron Stefano De Martino e dalla dottoressa Fausta Belli.
Sul palco saranno premiati Manuel Agnelli, Vegas Jones, Drupi e Donatella Rettore, destinatari dei riconoscimenti per i loro meriti musical-letterari.
A Manuel Agnelli sarà conferito il Premio Lunezia Indie Rock 2026 per il valore musical-letterario dell'album “Ama il prossimo tuo come te stesso”, a Vegas Jones il Premio Lunezia Rap 2026 per il valore musical-letterario dell'album “Chic Nisello 2”, a Drupi il Premio Lunezia Antologia 2026 e a Donatella Rettore il Premio Lunezia Interprete 2026.
A Mannarino sarà assegnato il Premio Lunezia Elite 2026, riconoscimento originariamente attribuito da Fernanda Pivano, oggi conferito dal noto critico musicale Gino Castaldo. La sede e la data della consegna del premio saranno comunicate successivamente dagli organizzatori.
Grande attenzione sarà inoltre riservata alla Sezione Nuove Proposte, che vedrà le migliori band e i migliori cantautori accompagnati da Universal Music Italia e BMG nel percorso di crescita artistica.
Ad arricchire la serata sarà la partecipazione di Skeye, vincitrice del Premio Lunezia Nuove Proposte 2025, e del pianista e compositore milanese Fabrizio Grecchi con "BEATLES PIANO SOLO", il format che da anni coinvolge il pubblico sulle note reinterpretate dei Fab Four.
Per l'edizione 2026, il Patron Stefano De Martino sarà affiancato da Camilla Salerno e Filippo Madella dell'agenzia creativa milanese SBAM Noisy Ideas e da Roberto Razzini, Senior Music Advisor. Continuerà inoltre il lavoro di Loredana D'Anghera, direttrice artistica della sezione Nuove Proposte. Un team che, nel segno della continuità, contribuirà a valorizzare ulteriormente l'identità storica del Premio, coniugando tradizione e innovazione.
Il tradizionale Red Carpet del Premio Lunezia, curato dal 2014 dalla stilista Marzia Cerolin, sarà interamente dedicato alla nuova missione sociale e scientifica del Premio Lunezia 2026: sostenere l’Ospedale Gaslini di Genova. L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico e promuovere le donazioni a favore dell’ospedale, non solo durante le serate del Premio Lunezia, ma attraverso un percorso di sostegno che proseguirà nel tempo.
Attraverso questo tradizionale spazio del Premio Lunezia sarà promossa una raccolta fondi a favore della Fondazione Gaslininsieme ETS, destinata a finanziare il progetto di Musicoterapia dell’Ospedale Gaslini, un’iniziativa che utilizza la musica come strumento di cura, supporto emotivo e benessere per i pazienti e le loro famiglie.
Sul Red Carpet sarà presente anche Spiderman, personaggio amato dai bambini e protagonista di iniziative di animazione e vicinanza nei reparti oncologici ospedalieri.
Saranno Nicolò Spagnoli, Lisa Ardini, Pietro Matteoli, in arte Kefa, e Lucia Rizzo i quattro semifinalisti della sezione Nuove Proposte, selezionati da Loredana D'Anghera, direttrice artistica della categoria, insieme al suo team.
I quattro artisti si sfideranno sul palco della prima serata del Premio Lunezia 2026 e, al termine delle esibizioni, sarà proclamato il finalista che accederà all'ultima fase del Premio.
È possibile iscriversi al Premio Lunezia Nuove Proposte 2026 tramite il sitowww.premiolunezia.it.
Il Premio Lunezia 2026 vanta il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, del Comune di Aulla e della Nazionale Italiana Cantanti.
Tra i partner commerciali della 31ª edizione del Premio Lunezia figurano Demy Hotel, Conad e Lunigiana Scavi e Ambiente (LSA).
I partner della sezione Premio Lunezia Nuove Proposte sono BMG e Universal Music Group, che affiancheranno il percorso artistico dei giovani talenti selezionati.
Il Premio Lunezia è l’unico premio musicale non dedicato ad un artista scomparso, che celebra un percorso lungo tre decenni, volto a valorizzare l’arte-canzone nella nuova considerazione di “valore musical-letterario”, una tesi che ha reso peculiare la manifestazione, per una disciplina premiativa trasversale, che offre attenzioni a tutti i generi proposti da chansonniers italiani.
(comunicato Parole & Dintorni a cura di Eva Cornara)
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Jannik Sinner è di nuovo re a Wimbledon
La conferma di un fuoriclasse: Sinner domina il Centrale e si riprende Wimbledon, firmando un’altra pagina di storia del tennis italiano
Sul Centrale, in un pomeriggio che profuma di consacrazione definitiva, il campione altoatesino ha battuto Alexander Zverev in quattro set – 6-7, 7-6, 6-3, 6-4 – conquistando il suo secondo titolo consecutivo ai Championships e il quinto Slam della carriera.
La finale ha mostrato un Sinner maturo, capace di assorbire l’aggressività di Zverev e di ribaltare l’inerzia dopo un primo set complicato. Dal tie-break del secondo parziale la partita ha cambiato ritmo: l’azzurro ha preso il controllo degli scambi, ha alzato la qualità al servizio e ha gestito con lucidità ogni momento chiave.
Con questa vittoria, Sinner entra in una dimensione storica: è il decimo giocatore dell’Era Open a difendere il titolo a Wimbledon. Da lunedì resterà saldo al numero 1 del ranking, mentre Zverev salirà al numero 2. Sul prato più prestigioso del tennis, Sinner non è più solo un predestinato. È un dominatore.
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Peppino di Capri (1939 - 2026)
Addio a un simbolo della musica italiana. Vinse due Festival di Sanremo, nel 1973 e nel 1976
Si è spento questa mattina, 11 luglio 2026, nella sua Capri, Peppino di Capri, nato Giuseppe Faiella, uno degli artisti più amati e longevi della musica leggera italiana. Aveva quasi 87 anni. La notizia della sua morte, avvenuta dopo una lunga malattia, ha immediatamente suscitato un’ondata di commozione nel mondo dello spettacolo e tra i suoi tantissimi fan.
Per oltre sei decenni Peppino di Capri ha rappresentato un ponte unico tra tradizione napoletana, melodia italiana e influenze internazionali. La sua carriera è costellata di successi entrati stabilmente nell’immaginario collettivo: Champagne, Roberta, St. Tropez Twist, Nessuno al mondo, Luna caprese, Voce ’e notte, la celebre cover di Let’s Twist Again, fino ai brani più recenti come E mo’ e mo.
La sua eleganza vocale e la capacità di rinnovarsi hanno fatto di lui un protagonista assoluto della musica italiana, capace di attraversare epoche diverse senza mai perdere il legame con il pubblico.
Indimenticabili anche le sue partecipazioni al Festival di Sanremo, dove ha trionfato due volte: nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più.
Due vittorie che hanno consacrato definitivamente il suo ruolo nella storia della canzone italiana.
Oggi l’Italia saluta un artista che ha saputo trasformare Capri in un luogo dell’anima e che ha accompagnato, con la sua voce, generazioni di ascoltatori. Rimangono le sue canzoni, la sua gentilezza, la sua ironia, e quella capacità rara di far sembrare la vita un po’ più leggera, anche solo per la durata di un brano.
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Bonnie Tyler (1951 - 2026)
Scomparsa la cantante gallese simbolo del pop-rock internazionale
La cantante gallese Bonnie Tyler, una delle voci più riconoscibili della musica pop-rock dagli anni ’80 a oggi, è morta lasciando un’eredità artistica di rilievo nel panorama internazionale. Nata nel 1951 a Skewen, Tyler aveva raggiunto la notorietà mondiale grazie a brani come Total Eclipse of the Heart (1983) e Holding Out for a Hero (1984), entrambi entrati stabilmente nella cultura pop e utilizzati in numerosi film, serie e produzioni televisive.
La carriera di Tyler, iniziata negli anni ’70, è stata caratterizzata da una vocalità particolare, segnata da un intervento alle corde vocali che ne ha definito il timbro graffiato. Questo elemento, inizialmente considerato un ostacolo, è diventato invece il tratto distintivo che l’ha resa immediatamente riconoscibile nel mercato musicale internazionale.
Nel corso dei decenni, l’artista ha pubblicato oltre venti album, collaborando con produttori di primo piano e partecipando a eventi globali, tra cui l’Eurovision Song Contest nel 2013. La sua attività live è proseguita fino agli ultimi anni, con tournée in Europa e negli Stati Uniti.
La notizia della sua morte ha generato reazioni da parte di colleghi, operatori del settore e fan, che ne hanno ricordato il ruolo centrale nella definizione del pop-rock degli anni ’80 e la continuità di una carriera rimasta attiva per oltre quarant’anni.
Bonnie Tyler lascia un catalogo musicale che continua a essere trasmesso, reinterpretato e utilizzato in produzioni contemporanee, confermandone la rilevanza storica e culturale.
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Tutti i vincitori delle Targhe Tenco 2026
COMUNICATO STAMPA
Il Premio si terrà al Teatro Ariston di Sanremo (Imperia) il 22, 23 e 24 ottobre
Annunciate oggi, giovedì 9 luglio, le opere vincitrici delle TARGHE TENCO 2026:
Migliore album in assoluto – Orbit Orbit di Caparezza;
Migliore album in dialetto – Amuri Luci di Carmen Consoli;
Migliore album opera prima – Sta registrando audio… di Piji;
Migliore album di interprete – Avincola canta Carella di Avincola;
Migliore canzone singola – Quello che deve essere sarà di Emma Nolde;
Migliore album a progetto – 80 Buon compleanno Ivan (live in Teramo) prodotto da Filippo Graziani.
Risultato record nella fase del ballottaggio, con la partecipazione di 245 votanti.
Il prestigioso riconoscimento delle Targhe Tenco viene assegnato dal 1984 a “I migliori dischi dell’anno” di canzone d’autore pubblicati nel corso dell’anno (per le Targhe 2026 resi disponibili in qualunque modo al pubblico dal 1° giugno 2025 al 31 maggio 2026).
Le opere degli artisti candidati per le Targhe sono votate da una giuria vasta e competente formata da esperti, giornalisti e addetti ai lavori scelti dal Club Tenco che esprime i suoi voti nei modi e tempi che vengono comunicati ai giurati dall’Associazione. Il Direttivo del Club Tenco non fa parte di questa giuria.
Le informazioni relative alle Targhe Tenco e il regolamento sono online sul sito del Club Tenco.
Targhe assegnate fino a oggi https://www.clubtenco.it/albo-doro/.
Regolamento https://www.clubtenco.it/regolamento-targhe/.
Di seguito il numero dei voti ottenuti da ciascun finalista delle Targhe Tenco 2026 suddivisi nelle 6 sezioni previste:
Caparezza con l’album Orbit Orbit (BMG) si aggiudica la targa del MIGLIORE ALBUM IN ASSOLUTO con 57 voti.
Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono:
Andrea Laszlo De Simone con Una lunghissima ombra (56 preferenze);
Madame con Disincanto (46 preferenze);
Mauro Ermanno Giovanardi con E poi scegliere con cura le parole (46 preferenze);
Erica Boschiero con Un posto sulla terra (39 preferenze).
Per la targa MIGLIORE ALBUM IN DIALETTO (o lingua minoritaria parlata in Italia) l’opera più apprezzata è Amuri Luci (Narciso Records / ADA Music Italy) di Carmen Consoli con 137 voti.
Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono:
Daniele Sepe / Capitan Capitone & i Fratelli della Costa con 40N 14E (30 preferenze);
Francesca Incudine con Radica (29 preferenze);
Roberto Colella con Ce Sta Sempe Na Via (26 preferenze);
Chiara Raggi con Zénta (18 preferenze).
L’album Sta registrando audio … (Azzurra Music) di Piji si aggiudica la targa MIGLIORE ALBUM OPERA PRIMA (primo album di lunga durata del titolare, cantautore o gruppo) con 81 voti.
Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono:
Francamente con Bitte Leben (43 preferenze);
Santamarea con Anime storte (42 preferenze);
Satantango con Satantango (37 preferenze);
Sara Gioielli con Gioielli Neri (23 preferenze).
Per la targa MIGLIORE ALBUM DI INTERPRETE l’opera più votata è Avincola canta Carella (TotoSound / Akkasamia) di Avincola con 96 preferenze.
Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono:
Tosca con Feminae (59 preferenze);
Gnut & Alessandro D’Alessandro con Dduje paravise (51 preferenze);
Olden con Fanigliulo, l'artista (29 preferenze);
P.A.O. con Le radici e la luna (6 preferenze).
La targa MIGLIORE CANZONE SINGOLA, che va agli autori del brano, è assegnata a Quello che deve essere sarà (Carosello Records) di Emma Nolde con 54 voti.
Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono:
Ditonellapiaga con Che fastidio! (46 preferenze);
Mauro Ermanno Giovanardi con Anni Zero (44 preferenze);
Bianca d’Aponte con Straniero (36 preferenze);
Moni Ovadia, Giovanna Famulari, Michele Gazich con Palestina, terra di dolore (36 preferenze);
Tosca con Primavera (23 preferenze).
Infine, il MIGLIORE ALBUM A PROGETTO, riconoscimento assegnato al produttore, è 80 Buon compleanno Ivan (live in Teramo) (Officine Pan Idler Tommy, distribuito da Sony Music Italy / evento omonimo a cura di IMARTS – International Music And Arts) prodotto da Filippo Graziani, con 70 preferenze.
Le altre opere finaliste, in ordine di preferenze ottenute, sono:
Noi, Piero – Collettivo Jambona (45 preferenze);
PIGRI - Teramo suona Ivan (44 preferenze);
Il segreto di Penelope – Collettivo S.B.A.M. (31 preferenze);
Buon compleanno Elvis Covered (17 preferenze).
Il PREMIO TENCO 2026 si terrà il 22, 23 e 24 ottobre presso il Teatro Ariston di Sanremo (Imperia). La rassegna dedicata alla Canzone d’Autore più prestigiosa e rinomata del nostro Paese, che ha superato l’importante traguardo dei 50 anni, anche in questa edizione premierà uno o più artisti con il Premio Tenco, assegnato dal Direttivo del Club Tenco alla carriera di coloro che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale.
Sempre il Club Tenco assegnerà anche il Premio Tenco all'Operatore Culturale e il Premio Yorum, istituito in collaborazione con Amnesty International Italia dal 2020 per dare visibilità agli artisti che in tutto il mondo, mettendo spesso a repentaglio la loro vita, lottano per i diritti umani e la libertà d’espressione.
Le prevendite relative agli abbonamenti e ai biglietti delle singole serate del Premio Tenco 2026 sono disponibili online (clubtenco.it) e presso il botteghino del Teatro Ariston (tutti i giorni dalle ore 17.00 alle ore 21.00, sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 17.00 alle 21.00, info 0184 506060).
Per la prima volta è previsto uno sconto speciale del 15% dedicato agli under 25 sull’abbonamento alle serate della rassegna (valido esclusivamente per gli abbonamenti acquistati al botteghino del Teatro Ariston). Per informazioni è possibile consultare clubtenco.it e scrivere a segreteria@clubtenco.it.
L’Associazione culturale Club Tenco, fondata a Sanremo nel 1972 da un gruppo di appassionati di musica, con la guida del floricultore ed ex partigiano Amilcare Rambaldi, per promuovere e sostenere la canzone di qualità, è intitolata al grande artista e cantautore italiano Luigi Tenco e opera senza scopo di lucro, in assoluta e riconosciuta autonomia dall’industria musicale. “Lo scopo del Club è quello di riunire tutti coloro che, raccogliendo il messaggio di Luigi Tenco, si propongono di valorizzare la canzone d’autore, ricercando anche nella musica leggera dignità artistica e poetico realismo”.
Il Premio Tenco è un festival di alta qualità artistica, culturale e tecnica, che dal 1974 si tiene nella città del ponente ligure che rappresenta da sempre la musica italiana. Una manifestazione unica in Europa e al mondo alla quale vengono invitati i più interessanti cantanti-autori italiani e stranieri, nonché un’occasione di incontro e confronto fra artisti e operatori del settore musicale.
Main Sponsor SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori.
Media partner Rockol.
Radio partner Radio Capital.
(comunicato Parole & Dintorni a cura di Sara Testori)
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Sanremo 2027: ecco come Stefano De Martino vuole cambiare il Festival
VERSO SANREMO
Meno cantanti in gara, serata delle cover al giovedì, nuova serata Eurovision al venerdì. Queste le prime idee del nuovo direttore artistico
Stefano De Martino ha iniziato a delineare il volto del suo primo Festival di Sanremo da direttore artistico e conduttore. Durante la presentazione dei palinsesti Rai ha anticipato una serie di modifiche che puntano a rendere la kermesse più snella, più spettacolare e più vicina ai grandi format musicali internazionali.
La prima novità riguarda il numero degli artisti in gara. De Martino ha spiegato di voler ridurre la quantità di brani in concorso rispetto alle ultime edizioni, con l'obiettivo di dare maggiore spazio alle esibizioni, agli artisti e al racconto televisivo del Festival. Secondo la sua visione, un numero inferiore di concorrenti consentirebbe una competizione più chiara e meno dispersiva.
Un altro cambiamento significativo riguarda l'organizzazione delle serate. Il giovedì sarebbe dedicato alle cover, anticipando di un giorno un appuntamento che negli ultimi anni aveva occupato il venerdì. Questa modifica servirebbe a fare spazio alla principale innovazione immaginata dal nuovo direttore artistico.
La grande novità sarebbe infatti l'introduzione di una vera e propria "serata Eurovision" il venerdì. In questa occasione gli artisti potrebbero riproporre il proprio brano attraverso una performance più elaborata, arricchita da scenografie, effetti visivi, coreografie e soluzioni creative simili a quelle dei grandi show internazionali. L'obiettivo dichiarato è dare a Sanremo una maggiore apertura verso il pubblico europeo e verso il linguaggio spettacolare dell'Eurovision Song Contest.
Da questa nuova competizione potrebbe derivare anche una modifica storica al sistema di assegnazione dei titoli. L'artista vincitore della serata Eurovision potrebbe ottenere il diritto di rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest, mentre il vincitore assoluto del Festival continuerebbe a essere proclamato nella finale del sabato. Ciò significherebbe introdurre per la prima volta la possibilità di due vincitori distinti all'interno della stessa manifestazione.
De Martino ha inoltre ribadito la volontà di costruire un Festival più internazionale, pur mantenendo intatta la tradizione che ha reso Sanremo il principale evento musicale italiano. La nuova impostazione punta a valorizzare la musica contemporanea e a rafforzare il legame con il panorama europeo.
Tra i desideri espressi dal conduttore c'è infine quello di portare Vasco Rossi sul palco dell'Ariston come ospite, un ritorno che rappresenterebbe uno dei momenti più attesi e simbolici della prossima edizione.
In sintesi, il Sanremo 2027 immaginato da Stefano De Martino si fonda su cinque pilastri: meno cantanti in gara, serata delle cover al giovedì, nuova serata Eurovision al venerdì, possibile separazione tra vincitore del Festival e rappresentante italiano all'Eurovision e una maggiore vocazione internazionale dello spettacolo.
