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Ottobre 2025

File.41: Massaroni Pianoforti - Intervista

Massaroni Pianoforti  - Intervista

"Liquirizia" farà parte del nuovo album del cantautore

"Liquirizia” è il nuovo singolo di Massaroni Pianoforti, uscito sui digital store e in rotazione radiofonica.
Dopo “Bologna sotto i portici” anche Liquirizia farà parte del nuovo album del cantautore, in uscita nei prossimi mesi per l’etichetta Il Piccio Records.
“Ricordo che mi stavo perdendo volontariamente per i carruggi di Genova quando arrivo in una bellissima piazzetta che non avevo mai visto prima – racconta Massaroni Pianoforti. Cattura la mia attenzione un sacchetto di plastica che sospinto dal vento incomincia a danzare nell’aria come se fosse rapito da un mulinello improvviso. È così che mi è nata “Liquirizia” e la strofa finale “l’amore non vola ma mulinella nel vento e va come un sacchetto di plastica”, a intendere che quando ci s’innamora non si capisce più un cazzo e si finisce sempre dentro ad un bellissimo vortice che ti disorienta”.
Frutto della collaborazione tra i fratelli Massaroni e il produttore Andrea “Giamba” Di Giambattista, Liquirizia si distingue per eleganti echi di pop italiano anni ’60 nelle strofe, che si aprono in un inciso ampio e luminoso, nel solco della migliore melodia italiana.
L’integrazione di strumenti e sonorità elettroniche dialoga con naturalezza con la scrittura d’impronta tradizionale, con archi e cori, senza mai snaturarne l’impianto. Il risultato è un lavoro di forte identità, realizzato con cura meticolosa negli arrangiamenti e nella produzione, che conferma l’attenzione al dettaglio e l'elevata qualità del progetto.
BIO MASSARONI PIANOFORTI
Gianluca aka Massaroni Pianoforti è un accordatore di pianoforti, non un tradizionale cantautore. Per lui scrivere canzoni è un po’ come accordarsi con le note stonate della vita perché, a suo dire, il pianoforte deve “scordarsi” per suonare al meglio delle sue potenzialità.
Esordisce nel 2009 con l’album L'Amore Altrove uscito per Radiorama/Sugar e prodotto da Eros Ramazzotti. Nel 2013 pubblica il secondo album, Non date il salame ai corvi(BMG/Universal) che vede alla produzione artistica Cesare Malfatti (La Crus) e Maurizio D’Aniello; il terzo disco, GIU, esce nel 2017 con la produzione di Maurizio D’Aniello e con l’elettronica curata da Vito Gatto. Rolling Pop è il suo quarto album, uscito il 25 ottobre 2019 per l'etichetta Cramps Records/Sony sotto la direzione artistica di Davide "Boosta" Dileo e Andrea Massaroni, al quale segue un Bootleg auto-prodotto dal titolo BASP - Live Session (2023). Nel 2024 è uscito il suo quinto album dal titolo "Maddi" per l'etichetta Maremmano Records, con suo fratello Andrea alla produzione.
Bologna sotto i portici e Liquirizia anticipano il nuovo album del cantautore, in arrivo nell’autunno 2025 per l’etichetta Il Piccio Records.
La nostra intervista Massaroni Pianoforti andrà in onda:
Martedì 21 ottobre alle 16:35 e venerdì 24 ottobre alle 10:10.

File.41: Ruggero - intervista

Ruggero - Notti italiane

Il cantante, attore e personaggio televisivo italiano naturalizzato argentino torna in Italia con il singolo “Notti italiane”

Dopo svariate esperienze televisive in America del Sud, che l’hanno reso famoso in tutto il mondo, e aver conquistato il pubblico latino con la sua musica, RUGGERO è pronto a tornare in Italia e a riabbracciare le proprie origini col nuovo singolo “Notti italiane”, disponibile dal 2 ottobre alle ore 20:00 su tutte le piattaforme digitali (su Apple Music a partire dalla mezzanotte del 3 ottobre). 
“Notti italiane” apre una nuova fase della carriera e della musica di RUGGERO, che dopo il successo in America Latina – in cui ha ottenuto la notorietà recitando in “Violetta” nel ruolo di Federico, in “Soy Luna” nel ruolo di Matteo e nella pluripremiata serie tv targata Netflix “Cien años de soledad” – il riconoscimento dei fan e un tour che ha dimostrato il sostegno del popolo sudamericano, è pronto a conquistare anche il pubblico italiano.
Un pezzo ritmato ed energico, il primo in italiano - scritto insieme al fratello Leonardo Lemas, Fabio Pizzoli e prodotto da LUIGI - in cui l’amore per l’Italia si sprigiona e prende vita tra le note e le parole del testo, impreziosito da citazioni a Mina e Lucio Battisti. Un pezzo fresco dalle sonorità pop che disegna la forza del legame con la sua gente, un rapporto vissuto a cantare e ballare canzoni italiane e l’incontro con una persona speciale, a cui fa da tetto lo sfondo di una notte italiana.
Biografia
RUGGERO Pasquarelli è un cantante, attore e compositore italiano. Ha iniziato la sua carriera a 16 anni partecipando alla quarta stagione di “X Factor Italia”, mostrando fin da subito il suo talento. La popolarità internazionale è arrivata con le serie Disney “Violetta” e“Soy Luna”, fenomeni globali con oltre 400 spettacoli dal vivo in tutto il mondo. Nel 2019 ha esordito come solista con i singoli “Probablemente”, che ha raggiunto il primo posto in radio, e “Apenas Son Las 12”, ottenendo grande successo in America Latina. Il suo primo album “Ruggero”, uscito nel 2021, è stato accolto positivamente da critica e pubblico, affermandolo nella scena musicale ispanofona. Nel 2023 ha pubblicato “Volver a Cero”, un album dal sound più maturo. Il singolo “Se Vive Solo Una Vida” ha raggiunto le vette delle classifiche grazie al suo messaggio positivo e al ritmo orecchiabile. Parallelamente alla musica, RUGGERO ha continuato a recitare. È stato protagonista nell’adattamento Netflix di “Cent’anni di solitudine”, premiato come Miglior Serie dell’Anno ai Premios Platino, e ha inoltre terminato le registrazioni della quarta stagione di “Soy Luna”.
La nostra intervista con Ruggero andrà in onda:
Lunedì 20 ottobre alle 16:35 e giovedì 23 ottobre alle 10:10.

Angelina Mango: un ritorno a sorpresa

Angelina Mango - caramé

Il nuovo album caramé pubblicato oggi a sorpresa su tutte le piattaforme​

“Ho scritto quindici canzoni più una” così Angelina Mango presenta caramé, il suo nuovo album che oggi, a sorpresa, è apparso su tutte le piattaforme digitali
Ancora una volta la musica è al centro del mondo di Angelina, è la lingua che ha scelto per raccontarsi e le 16 tracce scandiscono, infatti, questo suo ultimo anno e lo trasformano in una playlist inaspettata, intima e collettiva al tempo stesso.
caramé (Latarma Records/Distribuzione ADA Music Italy), fin dal titolo, è un album sincero, spontaneo e sperimentale insieme, che appare inaspettato negli ascolti del pubblico; un titolo esplicito, che diventa la decorazione di una torta con cui gli amici ti sorprendono, l'inizio di una lettera rivolta a se stessa che non rimane chiusa in un cassetto, ma che esplode in un collage di immagini che rappresentano emozioni, pensieri, momenti vissuti da Nina, ma che toccano tutti.
E il “me” del titolo è anche Angelina che ha scritto e prodotto tutti i brani dell’album, con Giovanni Pallotti e affiancata più volte dal fratello Filippo, da amici stretti e altri artisti che hanno compreso esattamente il senso di questo lavoro.
L’artwork incarna alla perfezione lo spirito che accompagna l’uscita di questo album: le foto utilizzate sono diapositive della vita della cantautrice nel corso di quest'anno e - proprio come le canzoni che compongono  questo disco - insieme raccontano la vita di studio, la composizione, amicizia, affetti, pensieri, insomma, un diario scritto a mano con tante storie da raccontare.
caramé sono anche le prime parole del disco: l’incipit di una lettera intima che si trasforma in presentazione, che apre questo viaggio di sincerità e costruzione.
La tracklist prosegue con 7up. In questa nostra società che ci vuole sempre perfetti e performanti, Angelina rivendica il diritto più semplice: quello di essere autentica,  solo Nina  “non sono una star/nemmeno per sbaglio/sono matricola a vita”.
È il momento di le scarpe slacciate, dove la musica diventa catartica: la malinconia di una storia finita  è alleviata da una dimensione uptempo, quasi country. Nei cori, come nella vita, a circondare Angelina anche alcune delle persone a lei più care: il fratello Filippo e gli amici.
In pacco fragile è forte il desiderio di sentirsi umana, non necessariamente perfetta; torna la voglia di presentarsi sempre in maniera autentica, senza sovrastrutture. 
Arriva poi ioeio, dove ad Angelina si unisce la voce di Madame con la produzione di Mr. Monkey: un brano nato da una lunghissima sessione in studio senza pause, un flusso che unisce le due artiste in un dialogo che è quasi monologo in cui si affrontano e si intrecciano due parti del nostro essere per affrontare un demone interiore.
la vita va presa a morsi nasce su un divano, ed è l’incontro artistico e umano tra due fratelli: Filippo, le braccia come una cintura intorno ad Angelina, quella sensazione di casa, di protezione che tra i due fratelli è così naturale. Quando non c’è niente da spiegare.
come un bambino è una dedica d’amore profonda ai suoi genitori. Nasce nel suo luogo d’infanzia, Lagonegro. È un regalo a un padre che non c’è più e che non ha più potuto dedicare canzoni d’amore a sua madre. E a sua madre, infatti, è rivolta questa ballad, provando a scrivere quello che avrebbe potuto dedicarle lui.
Torna l’amore anche in mylove, tra le note e le parole nate in una sera a cena, guardando la sua migliore amica, raccontandole il sentimento profondo che le lega.
In nina canta Angelina gioca con la musica, sperimenta. Tornano le “smattate” in studio e in album arrivano sotto forma di un intermezzo sperimentale, in cui riconoscere quello che quest’anno le ha insegnato.
velo sugli occhi è il manifesto dell’album, racconta del “velo” che appare sugli occhi quando perdiamo lo sguardo puro di quando si è bambini, di quando la vita era tutta da amare. Domina qui la voglia di affrontare i giorni accettando i propri difetti e le imperfezioni e “fare mille cazzate che non ho fatto ancora”. Un brano che apre alla voglia di vivere che ci travolge quando non siamo più disposti ad avere paura del silenzio e non vogliamo più raccontare (e raccontarci) bugie.
ci siamo persi la fine è il saluto finale a quell’amore perduto, un addio in cui c’è poco da spiegare. Racconta una mancanza, nel modo più semplice e diretto che si potesse trovare. 
In tutto all’aria torna anche Filippo Mango e l’intesa assoluta con Angelina. La scrittura è all’unisono e racconta la difficoltà del passaggio verso la vita adulta, un tema complesso, duro, che i fratelli sembrano però affrontare con lo spirito di quando, da piccoli, componevano già canzoni insieme.
In bomba a mano l’emotività si rivela e con lei il desiderio di dare un senso al crollo delle proprie aspettative: qui la fragilità si scontra contro chi non ha il coraggio di capire una necessità.
aiaiai è un incontro magico: la penna di Calcutta si unisce a quella di Angelina, che condivide la produzione con Dardust. Questa collaborazione dà vita a una canzone in cui emerge una verità non sempre facile da raggiungere: quando crollano tutte le impalcature resta solo Nina.
In igloo torna la famiglia, le parole nascono a distanza mentre il fratello, in vacanza in Islanda con  Elena, racconta di aver visto l’aurora boreale; ma la canzone necessita - anche in questo caso - di un momento successivo  di unione, in presenza,  con le sue persone del cuore per raccontare la vita “dentro ad un igloo”.
L’album si chiude con un regalo: cosicosicosicosì è una canzone che Angelina non ha scritto e non ha cantato. Una dedica nel giorno del suo compleanno della sua migliore amica Elena, in arte Henna, che Angelina ha voluto fortemente inserire nel disco a chiusura. Non importa perdere una partita, quello che conta è andare avanti.
Oltre al videoclip ufficiale del brano velo sugli occhi, la cantautrice ha voluto dare una veste diversa anche ai brani igloo , le scarpe slacciate e pacco fragile, giocando tra stop motion e illustrazioni che ha realizzato lei stessa.
Interamente prodotto dall’artista - caramé è un disco diverso, che esce a sorpresa. Angelina Mango ha aperto, ancora una volta, le porte del suo intimo e l’ha trasformato in musica. È un disco vero, cantautorale, senza sovrastrutture, un lavoro quasi artigianale, fatto in presenza con il cuore e con spontaneità. caramé esce a un anno e mezzo di distanza da poké melodrama, il primo album della cantautrice pubblicato il 31 maggio 2024.
(comunicato WordsForYou a cura di Arianna Galli)

File.41: Cenere - intervista

Cenere - Isole

La cantautrice bolognese, vincitrice anche del Premio Amnesty 2023, ci presenta "Isole"

“Isole” (Overdub Recording / distribuzione ADA Music Italy) è il nuovo singolo di Cenere, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming.
“Isole” è un brano che descrive un clima interiore di smarrimento, tra solitudine e presa di coscienza. Una ballata dalle tinte crepuscolari che inizia in punta di piedi, quasi chiedendo il permesso, per poi procedere con un groove deciso, delay ipnotici e synth che si intrecciano ad un grido malinconico sospeso tra sogno e ricordi. 
Spiega l’artista a proposito del brano: «Isole è un brano che parla di un momento preciso in cui mi sono fermata ad ascoltare il dolore e la solitudine in quello che viene chiamato “vuoto fertile”, un terreno in cui lasciare germogliare l’imprevisto abbandonandosi ad esso, senza cadere nella morsa del controllo e dell’iper attività in cui spesso tendiamo a nasconderci per scappare dalle nostre fragilità. Il testo l’ho scritto di getto, in un flusso continuo, mentre con Rebecca Dallolio abbiamo lavorato a tre stesure molto diverse, ma ha trovato la sua vera identità grazie alla collaborazione con Renato D’Amico che ha dato un contributo unico al sound del brano che ritengo il più rappresentativo del nostro immaginario sonoro. Renato ha dato voce alle atmosfere e i panorami più intimi insiti nelle parole (ombre, nebbia, nuvole, deserto) in un arrangiamento che ha un’evoluzione ritmica ipnotica e incessante. Quando ho sentito il mix finale mi sono letteralmente commossa». 
Il videoclip di “Isole”, diretto da Giancarlo Morieri, descrive la solitudine interiore dei personaggi, immersi in un percorso tra emozioni e riflessioni. Le immagini alternano ampi deserti e isole simboliche a paesaggi urbani desolati, creando un contrasto tra spazi isolati e ambienti segnati dall’assenza di vita. I dettagli visivi—dalle luci soffuse ai colori pastello dei tramonti urbani—accompagnano il senso di introspezione e di ricerca personale. Ogni scena diventa uno specchio dei pensieri dei protagonisti, trasformando il videoclip in un viaggio emotivo in cui il silenzio e la contemplazione dominano, evocando sensazioni di malinconia, nostalgia e introspezione profonda.
Biografia
Sarah Fornito, in arte Cenere, voce storica e potente del panorama indie-rock bolognese, con oltre 25 anni di carriera alle spalle. Cresciuta con le voci di Mina e Baglioni nelle orecchie da cassette ascoltate dai genitori, come sottofondo respira il flamenco di Andrés Segovia, Madonna, 99 Posse, Prozac+, Frankie Hi-nrg, Skiantos, Daniele Silvestri e tantissimi altri dischi ascoltati dai tre fratelli più grandi. Divora ogni genere senza distinzioni. Fin da bambina imbraccia la chitarra, ma è a cavallo degli gli anni ’90 che la ritrova come compagna costante, ispirata dalle note di PJ Harvey, Nirvana, Tracy Chapman, Jeff Buckley, Tori Amos, Alanis Morrissette, Dresden Dolls, Arctic Monkeys. Oggi invece è attratta dalle sonorità di St. Vincent, Noga Erez, Jay Jay Jhoanson, Royal Blood, Fontaines D.C., Saya Gray e tanti altri. È curiosa e sempre alla ricerca di nuovi ascolti. Nel 2001 fonda le Diva Scarlet, la band che segnerà un decennio di intensa attività live. Con loro pubblica due album di grande impatto: Apparenze (2004 Mescal/Sony) prodotto da Arcangelo Cavazzuti dei Modena City Ramblers e Non+Silenzio (2009) prodotto con la collaborazione di Giulio Favero de Il Teatro degli Orrori.
Le Diva Scarlet calcano palchi in tutta Italia e in Europa, condividendo lo stage con Afterhours, Litfiba, Verdena, Marlene Kuntz, Zucchero, Litfiba, fino al prestigioso palco del Primo Maggio a Roma nel 2009 accanto a Vasco Rossi e Caparezza. Nel 2013 a seguito di un cambio di formazione radicale nasce Decana, progetto fondato con Cecilia Bernardi già chitarrista e compositrice delle Diva Scarlet, con cui pubblica l’omonimo album prodotto da Umberto Maria Giardini (Moltheni), segnando una svolta importante nella sua ricerca sonora e nella maturità artistica. Nel 2020 dopo un ciclo continuo tra una fine e un nuovo inizio, tra distruzione e rinascita la penna di Sarah Fornito torna a scorrere con forza e autenticità con Cenere, progetto solista maturato dall’incontro con la violinista e compositrice Rebecca Dallolio. Il linguaggio musicale si fa più incisivo, i testi più diretti e profondi, ricevono numerosi riconoscimenti: "Chi lo decide chi siamo?" si aggiudica il Premio Amnesty International, il Premio MEI al contest Voci per la Libertà e la Targa Miglior Testo al festival di cinematografia sociale Tulipani di Seta Nera. Il singolo "Che differenza fa" vince il Premio Suoni d’Ambiente di Radio Città Fujiko. "A testa in giù" un grido di ribellione contro la claustrofobia imposta durante crisi pandemica.
A gennaio 2026 è prevista l’uscita dell’EP GAME (L)OVER, prodotto da Renato D’Amico, pubblicato da Overdub Recordings e distribuito su tutte le piattaforme digitali da ADA Music Italy: un nuovo capitolo che conferma la capacità di CENERE di coniugare impegno civile, ricerca sonora e sensibilità poetica.
Il suo pubblico è molto eterogeneo, composto da ascoltatori tra i 30 e i 55 anni che si riconoscono nella sua autenticità e nella forza emotiva che porta sul palco e nei dischi.
Con tre album all’attivo e un quarto in arrivo, Cenere è pronta a confermare la sua cifra stilistica: un indie rock viscerale, contaminato e contemporaneo, che non teme di guardare negli occhi chi ascolta.
La nostra intervista con Cenere andrà in onda:
Giovedì 16 ottobre alle 16:35 e lunedì 20 ottobre alle 10:10.

World music: a Luisa Briguglio il Premio Andrea Parodi

Luisa Briguglio - Premio Andrea Parodi

A Cagliari la finale del contest di World Music con ospiti Mauro Pagani, Ferruccio Spinetti, A Filetta, Sandra Bautista

È la siciliana Luisa Briguglio a vincere la 18a edizione del “Premio Andrea Parodi”, il prestigioso contest di world music che si è svolto dal 9 all’11 ottobre a Cagliari in un luogo di grande prestigio come il Teatro Massimo. A lei anche la menzione per la migliore interpretazione.
In questa edizione, che ha visto una massiccia presenza femminile ed anche internazionale, il premio della critica è andato all’irlandese Noemi Berrill, insieme alla menzione per il miglior arrangiamento e al Premio Bianca d’Aponte International.
La menzione per il miglior testo va a Nicole Coceancig (dal Friuli), quella per la migliore musica a Eva Verde & Danilo Tarso (Catalogna / Puglia).
Il premio per la migliore reinterpretazione di un brano di Andrea Parodi (deciso dalla Fondazione a lui intitolata) è stato assegnato invece a Neval (Catalogna / Turchia) e la menzione della giuria internazionale a Evoéh (Spagna, Marocco, Honduras) e a Barbora Xu (Repubblica Ceca / Finlandia).
I concorrenti in gara hanno a loro volta assegnato una menzione, che è andata a a Evoéh e Noemi Berrill. Quella invece dei ragazzi in sala se l’è meritata Lia Sampai (Catalogna). 
Inoltre Siedas offre la possibilità di un servizio di management per un anno a Nicole Coceancig, mentre FDAM offre un servizio distribuzione e promozione di un singolo (ufficio stampa, promo radio e TV, consulenza social) a Limen Collective (Sardegna/Piemonte).
La manifestazione è organizzata dalla Fondazione Andrea Parodi con la direzione artistica di Elena Ledda.
Da segnalare anche il parterre degli ospiti, decisamente di rilievo. Nella serata di venerdì si è esibita la vincitrice della scorsa edizione, la catalana Sandra Bautista.
Sabato la serata finale ha visto invece salire sul palco Mauro Pagani (accompagnato da Walter Porro, Marcello Peghin, Andrea Ruggeri, Silvano Lobina, Marco Argiolas, Battista Dagnino, Elena Nulchis, Gianfranco Meloni) e Ferruccio Spinetti (con Francesca Corrias e Marcello Peghin).
Si è anche esibito il coro corso A Filetta, vincitore del Premio World Music International.
La vincitrice avrà diritto ad una borsa di studio di € 2.500, oltre alla possibilità di esibirsi in alcuni festival partner del Parodi nel 2026, come l’European Jazz Expo – Jazz in Sardegna (Sardegna), Folkest (Friuli), Festival del torto (Sicilia), oltre che nello stesso Premio Andrea Parodi il prossimo anno.
Noemi Berrill come vincitrice del Premio della Critica potrà invece realizzare un videoclip professionale di un brano, prodotto dalla Fondazione Andrea Parodi.
Per alcuni degli altri finalisti del Premio ci sarà inoltre la possibilità di essere invitati da alcuni dei festival partner (come Mare e Miniere).
A decidere i vincitori del contest sono state tre giurie, una tecnica, una critica e una internazionale, tutte composte da autorevoli addetti ai lavori, che sono stati in buona parte presenti in platea (altri in remoto). 

Come l’intelligenza artificiale sta cambiando il modo di fare musica

Intelligenza Artificiale e musica

Dalle canzoni generate dagli algoritmi agli artisti virtuali, ecco come l’IA sta rivoluzionando il modo di creare, produrre e vivere la musica

Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale (IA) ha iniziato a suonare un ruolo sempre più importante nel mondo della musica. Non si tratta più soltanto di algoritmi che consigliano cosa ascoltare su Spotify, ma di veri e propri strumenti creativi capaci di comporre, mixare e persino interpretare brani originali. Oggi esistono software come AIVA, Amper Music o Soundful che permettono di generare intere composizioni a partire da poche istruzioni: un genere, un tempo, un’emozione. Musicisti e produttori li utilizzano per creare colonne sonore, jingles radiofonici o semplicemente per trovare ispirazione. L’IA non rimpiazza il musicista, ma amplia il suo arsenale creativo, come un assistente digitale sempre pronto a proporre nuove armonie, basi ritmiche o arrangiamenti.
L’intelligenza artificiale non si limita a comporre: oggi è in grado di analizzare una traccia audio e ottimizzarne automaticamente equalizzazione, compressione e bilanciamento dei volumi. Piattaforme come LANDR o iZotope Ozone utilizzano reti neurali addestrate su migliaia di brani professionali per offrire un mastering veloce e di qualità, permettendo anche ai creatori indipendenti e alle web radio di raggiungere standard sonori professionali senza investimenti enormi in studio.
Un altro campo in rapida espansione è quello delle voci generate artificialmente: grazie al machine learning, oggi è possibile ricreare timbri vocali realistici o inventarne di nuovi, dando vita a cantanti virtuali come Hatsune Miku o ai più recenti avatar vocali costruiti da piattaforme AI. Questi esperimenti sollevano anche domande etiche e artistiche: chi è il vero autore di una canzone creata da un algoritmo? E fino a che punto l’emozione può essere “simulata”?
La rivoluzione dell’IA sta anche cambiando il modo in cui il pubblico vive la musica. Oggi l’ascoltatore può partecipare attivamente, generando remix personalizzati, modificando voci o strumenti, e creando brani unici basati sui propri gusti. La musica diventa così interattiva e partecipativa, e il confine tra artista e fan si fa sempre più sottile.
L’intelligenza artificiale non sta uccidendo la creatività: la sta trasformando. Come ogni grande innovazione, porta con sé entusiasmo e timori, ma soprattutto nuove possibilità espressive. Nel futuro, la musica non sarà “umana” o “artificiale”: sarà semplicemente musica, frutto di una collaborazione tra cervelli biologici e digitali — e forse, proprio per questo, più ricca che mai.
 

File.41: Mildred - intervista

Mildred - Carne viva

"Carne viva": la vera forza sta nel sentire tutto

In un’epoca che esalta la freddezza e l’indifferenza, scegliere di non indossare corazze diventa un atto di puro coraggio. Esporsi senza difese, rimanere autentici anche quando significherebbe sanguinare: è questo il cuore di “Carne viva”, il nuovo singolo dei Mildred. Il brano, un intenso alternative rock sulla scia di Muse, The Killers e Interpol, è dedicato a chi sente tutto, anche troppo. A chi vive senza filtri, come se non avesse pelle, fragile solo in apparenza ma in realtà portatore di una forza rara: quella dell’ipersensibilità. “Carne viva” racconta la condizione di chi non riesce a smettere di sentire, di chi rifiuta di piegarsi a una società che premia l’uomo-macchina e punisce l’umanità. È un incoraggiamento e un abbraccio solidale per chi continua, nonostante tutto, a vivere e a soffrire con intensità, scegliendo l’autenticità al posto della corazza.
Con questo nuovo singolo, i Mildred trasformano la vulnerabilità in forza, ricordandoci che, oggi più che mai, la sensibilità è necessaria per mantenere un mondo vivibile, a misura d'uomo.
I Mildred nascono nel 2016 con il loro album d'esordio dal titolo “Il Primo”, che subito regala alla band parecchie soddisfazioni: come la rotazione in esclusiva su Sky e RockTv del singolo “Mostro”, un tour nel Nord Italia, la nomina di "band del mese" su alcune webzine, vari passaggi e interviste in rinomate radio italiane come ad esempio Radio Lombardia per il programma "Linea Rock". Nel 2018 i Mildred tornano in studio e, a novembre dello stesso anno, pubblicano il loro secondo lavoro intitolato "Il Colore Degli Inverni", che riscuote parecchio consenso da parte del pubblico e dei vari magazine nazionali di musica come Rumore, Rockerilla e altri. "Il colore degli Inverni" raggiunge la dodicesima posizione nella “Rock chart” di iTunes, tra artisti come Muse, Imagine Dragons, Coldplay.
I Mildred inoltre nel corso degli anni aprono i concerti di vari artisti importanti come Lacuna Coil, Eugenio Finardi, Rezophonic, Shandon, Movida, Phil Campbell dei Motörhead.
La band ottiene un ottimo riscontro anche per quanto concerne i vari contest e concorsi: arrivano in finale per l’Arezzo Wave 2019 e si classificano tra le prime 8 band che accedono alla finalissima di Sanremo Rock all’Ariston su 1500 band partecipanti.
I Mildred ora stanno lavorando al loro nuovo album che uscirà nel 2026.
La nostra intervista con Gianluca dei Mildred andrà in onda:
Lunedì 13 ottobre alle 16:35 e giovedì 16 ottobre alle 10:10.

Cagliari: al via giovedì il Premio Andrea Parodi 2025 per la world music

Premio Andrea Parodi 2025

Dal 9 all’11 ottobre al Teatro Massimo di Cagliari

Manca pochissimo al Premio Andrea Parodi, uno dei più importanti contest europei dedicati alla world music, le cui finali si terranno dal 9 all’11 ottobre in un luogo di grande prestigio come il Teatro Massimo di Cagliari. Il Premio è realizzato dalla Fondazione Andrea Parodi con la direzione artistica di Elena Ledda.
Le serate, che inizieranno alle 20.30, sono a ingresso gratuito con prenotazione al Boxoffice Sardegna (070 657428 - info@boxofficesardegna.it oppure sul sito web www.boxofficesardegna.it).
Il parterre degli ospiti di questa 18a edizione è di alto livello: Mauro Pagani, Ferruccio Spinetti, A Filetta e la vincitrice della scorsa edizione, la catalana Sandra Bautista.
I FINALISTI
Il cuore della manifestazione sarà come sempre nel concorso, che vedrà confrontarsi artisti italiani e internazionali: Naomi Berrill (Irlanda), Luisa Briguglio (Sicilia), Nicole Coceancig (Friuli), Evoéh (Spagna, Marocco, Honduras), Limen Collective (Sardegna/Piemonte), Neval (Catalogna / Turchia), Lia Sampai (Catalogna), Eva Verde & Danilo Tarso (Catalogna / Puglia), Barbora Xu (Repubblica Ceca / Finlandia).
IL PROGRAMMA DELLE SERATE
Giovedì 9 ci sarà l’esibizione dei finalisti (con il brano in gara ed un altro brano del proprio repertorio), che il giorno dopo proporranno di nuovo il brano in gara e uno tratto dal repertorio di Andrea Parodi, mentre, sempre il secondo giorno, come ospite salirà sul palco Sandra Bautista (Vincitrice del Premio assoluto e del Premio della Critica nel 2024).
Sabato la serata finale vedrà l’esibizione dei finalisti con il solo brano in gara. Gli ospiti saranno Mauro Pagani (accompagnato da Walter Porro, Marcello Peghin, Andrea Ruggeri, Silvano Lobina, Marco Argiolas, Battista Dagnino, Elena Nulchis) e Ferruccio Spinetti (con Francesca Corrias e Marcello Peghin).
Ci sarà poi la consegna del Premio World Music International 2025 a A Filetta e,a fine serata, la proclamazione di tutti i vincitori.
La conduzione delle serate è a cura di Gianmaurizio Foderaro e Ottavio Nieddu.
PREMI
Per il vincitore e per alcuni dei finalisti sono previsti importanti premi e bonus. Il vincitore assoluto avrà diritto ad una borsa di studio di € 2.500, oltre alla possibilità di esibirsi in alcuni festival partner del Parodi nel 2026, come l’European Jazz Expo – Jazz in Sardegna (Sardegna), Folkest (Friuli), Festival del torto (Sicilia), oltre che nello stesso Premio Andrea Parodi.
Il vincitore del Premio della Critica potrà invece realizzare un videoclip professionale di un brano, prodotto dalla Fondazione Andrea Parodi.
Per alcuni dei finalisti del Premio ci sarà inoltre la possibilità di essere invitati da alcuni dei festival partner (come Mare e Miniere o il Premio Bianca d’Aponte) o di avere un servizio di management per un anno da parte di Siedas o di un servizio distribuzione e promozione di un singolo (ufficio stampa, promo radio e TV, consulenza social) da parte di FDAM.
GIURIE
A decidere i vincitori del contest saranno tre giurie, una tecnica, una critica e una internazionale, tutte composte da autorevoli addetti ai lavori, che saranno in buona parte presenti in platea (altri in remoto). Ecco la composizione.
Giuria tecnica: Elena Ledda (direttrice artistica, musicista), Gianfranco Cabiddu (regista, musicista), Andrea Ruggeri (musicista), Pippo Rinaldi Kaballà (musicista), Simonetta Soro (musicista, attrice), Silvano Lobina (musicista), Lia Careddu (attrice), Cristina Maccioni (attrice), Gisella Vacca (musicista, attrice), Michele Palmas (S'ard Music, partner), Antonio Ferraro (Musicista, Ingegnere del suono), Foffo Bianchi (Musicista, Ingegnere del suono), Marco Lutzu (Partner, etnomusicologo, Università di Cagliari), Nicola Meloni (operatore culturale), Nicola Spiga (operatore culturale), Stefano Starace (operatore culturale), Davide Valfrè (Partner, Premio Città di Loano), Gaetano D’Aponte (Partner, Premio Bianca D’Aponte), Andrea Del Favero (Partner, Folkest), Salvatore Nocera (Partner, Festival Del Torto), Rambaldo degli Azzoni Avogadro (discografico, operatore culturale), Fabio Dell’Aversana (SIEDAS, partner), Pietro Graziano (FDAM, partner), Andrea Marco Ricci (Partner, NUOVO IMAIE), Claudio Carboni (Partner, Consigliere di Gestione SIAE), Luigi Fontana (Partner, U.N.A. Unione Autori Musicali).
Giuria critica: Enrico de Angelis (critico musicale), Flavia Corda (TGR Sardegna), Giacomo Serreli (Videolina e Radiolina), Paola Pilia (TCS), Martina Vocci (TV Capodistria), Nicola Montisci (L’Unione sarda), Enrico Gaviano (La Nuova Sardegna), Paolo Ardovino (Giornalista musicale), Tore Cubeddu (Partner, Eja Tv), Gianfranco Lai (Sardegna Notizie), Simone Cavagnino (giornalista), Claudio Agostoni (Partner, Radio Popolare), Marco Mangiarotti (Qn - Il Giorno), Flaviano De Luca (Il Manifesto), Felice Liperi (Giornalista musicale), Matteo Cruccu (Corriere della Sera) Ciro De Rosa (Songlines /Globofonie), Salvatore Esposito (Partner, Blogfoolk), Claudio Scaccianoce (Gli Stati Generali), Giovanni Alcaini (Radio Cernusco Stereo), Tonino Merolli (Funweek), Timisoara Pinto (GR1), Duccio Pasqua (Rai Radio1), Elisabetta Malantrucco (Rai Radio Techete’), Max De Tomassi (Rai Radio 1), Franz Coriasco (Rai Italia).
Giuria internazionale (giornalisti e operatori culturali): Sergio Albertoni (Rsi Radio Svizzera Italiana), Thorsten Bednarz (DeutchlandFunk Kultur, Germania), Andrew Cronshaw (Froots Magazine, Rough Guide To World Music, Regno Unito), Petr Doruzka (Czech Radio, Rep. Ceca), Edyta Łubińska (Università di Varsavia, Istituto di Etnologia e Antropologia culturale), Piotr Pucylo (Globaltica Festival, Polonia), Albert Reguant (Les Rutes del So, Spagna, Catalogna), Juan Antonio Vazquez (Mundofonias, Spagna).

Grande successo di pubblico per il MEI 2025 a Faenza con record di presenze

MEI 2025
COMUNICATO STAMPA

La 30^ edizione della manifestazione ha visto una grandissima presenza di artisti e pubblico Gen Z

Si è conclusa con grande successo di pubblico l’edizione del 2025 del MEI – Meeting Etichette Indipendenti, la più importante rassegna della musica indipendente italiana, che ha animato le giornate di venerdì 3 ottobre, sabato 4 e domenica 5 ottobre, trasformando Faenza (RA) in una vera e propria città della musica con concerti, forum, convegni, fiere e mostre per festeggiare i 30 anni della rassegna.
«Un’edizione unica e straordinaria quella dei 30 anni che ha portato nella notte bianca indipendente grandi concerti di Eugenio Finardi, Anna Castiglia, Giulia Mei, i Punkcake, i Foreign Air, 18K che hanno entusiasmato il pubblico afferma Giordano Sangiorgi, patron del MEIIl pubblico si è riversato nel centro storico di Faenza e ha cantato le canzoni indipendenti degli ultimi 10 anni grazie al format di Lacrima party che ha avuto grande successo, per la prima volta in una grande piazza di un centro storico. Un’edizione straordinaria, un pubblico che ha riempito tutte le piazze. Il MEI si conferma un vero punto di riferimento in questa scena, soprattutto dopo questi 30 anni. Tra i momenti più sentiti il Premio per la pace a Tony esposito, consegnato dal sindaco di faenza e dal giornalista Fausto pellegrini e la Targa a Eugenio Finardi consegnata dal vicesindaco Andrea fabbri. Momenti topici il cantautorato femminile con Onda Rosa Indipendente con delle artiste straordinarie. Anna Castiglia e Giulia Mei hanno infiammato il pubblico con le loro performance. Grande afflusso anche per la Fiera del Disco e p tutti gli altri incontri».
Sono state assegnate le Targhe MEI 2025 sul Palco Centrale di Piazza del Popolo con i concerti dal vivo di Eugenio Finardi, Anna Castiglia, Giulia Mei, 18k, Deschema, Foreign Air, Punkcake, la presenza di Tony Esposito e tantissimi altri. A EUGENIO FINARDI la Targa MEI Artista Indipendente dell’anno. Ad ANNA CASTIGLIA assegnata la Targa MEI-ExitWell Artista Emergente dell’anno. A TONY ESPOSITO consegnato il Premio MEI Musica per la Pace. Il Premio Giovani MEI ha visto due vincitori: i PUNKCAKE, sul palco Crescendo di Faenza, e GIULIA MEI, sul Palco Centrale in occasione del “Io della musica non ci ho capito niente tour”. Il Premio Hip-Hop MEI consegnato al rapper 18K insieme ai suoi produttori Ed Mars e 4997.
In Piazza Nenni si è tenuto il Presidio Musicale Una Voce per Gaza a cura di Michele Lionello con oltre 30 artisti che hanno aderito all’appello lanciato da Amnesty International e Voci per la Libertà e l’altro spazio per artisti emergenti EdicolAcustica di Alberto Guazzi. L’iniziativa “Una voce per Gaza” vede l’unione di forze fra Voci per la Libertà, Amnesty International, EdicolAcustica e il MEI.
Il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti è una delle piattaforme di scouting per la nuova musica italiana indipendente ed emergente. Fin dalla prima edizione, la manifestazione è stata la piattaforma di lancio della nuova scena indipendente ed emergente italiana con artisti che sono diventati pilastri della musica in Italia (tra gli altri Diodato, Afterhours, Bluvertigo, Marlene Kuntz, CSI, Pitura Freska, Baustelle, Caparezza, Negramaro, Brunori Sas, Perturbazione, Marta sui Tubi, Offlaga Disco Pax, e tantissimi altri) e ha premiato emergenti oggi considerati punte di diamante della nuova scena artistica del nostro Paese (come Ermal Meta, Fulminacci, Lo Stato Sociale, Ghali, I Cani, Canova, Calcutta, Zibba, Mirkoeilcane, Le Luci della Centrale Elettrica, Motta, Colapesce, Cosmo e tanti altri). Tanti sono stati anche gli artisti che hanno mosso i loro primi passi proprio al MEI, come ad esempio Daniele Silvestri che nel 1997 allestì un suo stand espositivo e più recentemente i Måneskin, che al MEI di Faenza hanno realizzato il loro esordio fuori da Roma. Durante i suoi 30 anni di attività il MEI, con le sue edizioni ufficiali insieme alle tante edizioni speciali (a Bari, Roma e in altre città), ha registrato un totale di 1 milione di presenze, la partecipazione di 10mila artisti e band dal vivo, 5mila realtà musicali coinvolte in expo e convegni e 1000 giornalisti (più di 100 dal resto d'Europa) che hanno parlato del MEI contribuendo a renderla la più importante vetrina della nuova e nuovissima musica italiana. È l’unico festival che ha avuto ben tre esordienti che hanno poi vinto il Festival di Sanremo: Ermal Meta, Diodato e i Måneskin e l’unico ad avere premiato per bene due volte Lucio Corsi prima del suo boom al Festival di Sanremo.
Anche quest'anno il MEI ha trasformato Faenza per tre giorni in una vera e propria città della musica con concerti, presentazioni musicali e letterarie, convegni e mostre, affiancati da una parte espositiva rivolta agli operatori della filiera musicale con l'obiettivo di sostenere la crescita e la diffusione di una cultura musicale indie ed emergente. 
Giordano Sangiorgi, Patron del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti e Stefano De Martino, Patron del Premio Lunezia hanno assegnato alla pianista e compositrice siciliana Giuseppina Torre il Premio Pape Gurioli 2025, in accordo con Arianna Gurioli (figlia di Pape, in rappresentanza della famiglia) e con il patrocinio del Comune di Marradi. La cerimonia di consegna del premio si terrà il 19 novembre a Marradi (Firenze), nel paese natale del celebre musicista e nel giorno del suo compleanno, a pochi mesi dalla sua scomparsa avvenuta prematuramente lo scorso marzo.

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Taylor Swift torna con "The Fate of Ophelia"

Taylor Swift - The Fate of Ophelia
COMUNICATO STAMPA

In radio il primo singolo estratto da "The Life of a Showgirl"

Dopo l’annuncio a sorpresa che ha entusiasmato il suo pubblico poche settimane fa, la regina del pop Taylor Swift torna con il suo dodicesimo progetto discograficoThe Life of a Showgirl”, il cui singolo estratto “The Fate of Ophelia” è in rotazione nelle radio italiane. Ad accompagnare l’uscita è una speciale proiezione nelle sale cinematografiche, “The Official Release Party of a Showgirl”, contenente il videoclip ufficiale di “The Fate of Ophelia”, immagini inedite del dietro le quinte e un racconto traccia per traccia di “The Life of a Showgirl”. “The Official Release Party of a Showgirl” è disponibile nelle sale cinematografiche per tre date evento, da oggi fino al 5 ottobre ed è già un successo al botteghino, con milioni di dollari di incassi negli Stati Uniti. 
L’album è già disponibile nei formati fisici vinile, CD e musicassetta, e nei formati CD + poster in esclusiva sullo Shop Universal e per Discoteca Laziale.  In occasione dell’annuncio, l’artista ha svelato quattro varianti di copertine disponibili per un tempo limitato in formato CD Deluxe: “Sweat and Vanilla Perfume”, “It’s Frightening”, “It’s Rapturous” e “It’s Beautiful”. Sono state annunciate sei varianti di copertine disponibili per un tempo limitato in formato vinile e tutte le versioni sono andate sold out in pochissimi minuti. Sullo Shop Universal, inoltre, è disponibile il vinile “The Crowd Is Your King Edition”, già sold out nonostante non fosse un prodotto a tempo limitato. 
Annunciato a sorpresa qualche settimana fa al podcast “New Height Show”, dove Taylor Swift è stata ospite del suo fidanzato Travis Kelce, “The Life of a Showgirl” ha stabilito un nuovo record ancora prima della sua uscita ufficiale: pochi giorni fa, infatti, è diventato l’album con più presave di sempre su Spotify, superando i 5 milioni e battendo un primato che già apparteneva alla stessa Taylor Swift, ottenuto nel 2024 con “The Tourtured Poets Department” (disco di platino in Italia). L’artista ha così dimostrato ancora una volta di essere una delle figure più amate del panorama musicale globale, capace di rendere ogni suo progetto un evento in grado di catturare l’attenzione di tutto il mondo. 
The Fate of Ophelia”, primo singolo estratto del nuovo progetto, è un brano pop dalle sonorità al contempo dark e oniriche, in cui Taylor Swift racconta del destino di Ofelia e di come sarebbe potuto essere anche il suo se il suo cuore non fosse stato salvato. Il singolo è accompagnato dal videoclip ufficiale, in uscita nei prossimi giorni, che sarà trasmesso in anteprima nelle sale cinematografiche da stasera. Prodotto da Max Martin, Shellback e dalla stessa Taylor Swift, il nuovo progetto è composto da 12 tracce, che vedono come unico feat l’amica e astro nascente del pop internazionale Sabrina Carpenter nel brano “The Life of a Showgirl”. 
Stanotte tutte queste vite convergono qui, i mosaici di risate e i cocktail di lacrime, dove le anime fraterne cantano cose identiche, ed è bellissimo, è estatico, è spaventoso. Non posso neanche spiegarvi quanto sia orgogliosa di condividerlo con voi, un album che mi sembra così giusto. Un grazie infinito va ai miei mentori e amici Max e Shellback per avermi aiutata a dipingere questo autoritratto. Se pensavate che il grande show fosse folle, forse dovreste venire a dare un’occhiata dietro al sipario…” - Taylor Swift