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Venezia 82: continua la sfilata delle star
82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 31 agosto
La Mostra omaggia Kim Novak con il Leone d'Oro alla carriera
Venezia, 31 agosto 2025 - Alla Mostra del Cinema di Venezia, la quinta giornata della 82ª edizione ha portato al Lido grandi nomi e film attesissimi, trasformando la passerella sul red carpet in un vero palcoscenico internazionale.
Tra i protagonisti più acclamati, Cate Blanchett ha conquistato il pubblico con eleganza e intensità: per lei una lunga standing ovation che ha accompagnato la presentazione di Father Mother Sister Brother, il nuovo lavoro firmato da Jim Jarmusch. Un’accoglienza calorosa che ha confermato la profonda attesa per il ritorno del regista americano e la forza magnetica della sua musa.
Non meno atteso è stato Jude Law, arrivato al Lido per presentare Il mago del Cremlino di Olivier Assayas, un affresco politico che ha suscitato curiosità e dibattito. Sul tappeto rosso hanno sfilato anche Kevin Spacey, Rocío Muñoz Morales, Georgina Rodríguez e Kaia Gerber, che ha attirato l’attenzione dei fotografi con la sua nuova love story.
La giornata ha proposto un programma fitto anche fuori concorso. The Testament of Ann Lee di Mona Fastvold, con Amanda Seyfried nel ruolo della fondatrice degli Shakers, ha aggiunto una nota intensa e spirituale al cartellone, mentre The Smashing Machine di Benny Safdie, con Dwayne Johnson ed Emily Blunt, ha portato sullo schermo un’energia potente e spettacolare.
Spazio anche alla serialità con Portobello di Marco Bellocchio, un progetto che conferma la capacità del maestro italiano di raccontare la storia e le contraddizioni del nostro Paese con sguardo personale e rigoroso.
Un momento speciale della giornata è stato dedicato a Kim Novak, alla quale è stato conferito il Leone d’Oro alla carriera. L’icona di Hollywood è stata omaggiata con emozione, in un tributo che ha celebrato il suo carisma e la sua eredità artistica.
Tra glamour, cinema d’autore e celebrazioni, la quinta giornata della Mostra ha incarnato perfettamente lo spirito del festival: un crocevia di star, storie e suggestioni che rendono Venezia un punto di riferimento unico per il cinema.
(dal nostro inviato Devis Botta)
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Venezia 82: il giorno di Frankenstein
82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 30 agosto
Quarta giornata tra mito e attualità
Venezia, 30 agosto 2025 - La quarta giornata della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, sabato 30 agosto 2025, ha offerto un mix di spettacolo, glamour e cinema d’autore.
Il momento più atteso è stato senza dubbio la presentazione fuori concorso di Frankenstein, il nuovo progetto visionario di Guillermo del Toro. L’arrivo sul red carpet di Oscar Isaac, Jacob Elordi e Mia Goth ha trasformato il Lido in una passerella internazionale, richiamando l’attenzione di fotografi e fan. Il film, liberamente ispirato al capolavoro di Mary Shelley, ha confermato la capacità del regista messicano di reinventare i miti della letteratura attraverso un linguaggio visivo potente e originale.
In concorso, invece, i riflettori si sono accesi su Sotto le nuvole (Below the Clouds) di Gianfranco Rosi. Con questa nuova opera, presentata in anteprima mondiale, il regista torna a confrontarsi con temi di grande respiro umano e sociale, consolidando la sua candidatura al Leone d’Oro.
La giornata ha segnato così un doppio binario: da un lato l’immaginazione gotica e spettacolare di Del Toro, dall’altro la riflessione autoriale di Rosi. Due mondi diversi che, sullo stesso palcoscenico, hanno dato prova della ricchezza e della varietà del cinema.
(dal nostro inviato Devis Botta)
Venezia 82: obiettivi su Julia Roberts
82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 29 agosto
Terza giornata tra cinema d’autore e il debutto della star americana al Lido
Venezia, 29 agosto 2025 - La terza giornata della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha offerto al pubblico una selezione di titoli intensi e molto attesi, alternando opere in concorso e fuori concorso.
Le proiezioni in Sala Grande
Il pomeriggio si è aperto con Remake di Ross McElwee, presentato fuori concorso, un’opera intima e riflessiva che porta sullo schermo il linguaggio del documentario personale.
A seguire, in concorso, è stato proiettato The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, che racconta la tragedia di Gaza attraverso lo sguardo di una bambina, con un approccio che unisce cronaca e poesia visiva.
Grande attesa anche per Duse di Pietro Marcello, altro titolo in concorso, che ha restituito la figura di Eleonora Duse, diva del teatro italiano, con la sensibilità poetica tipica del regista.
La giornata si è conclusa con In the Hand of Dante di Julian Schnabel, fuori concorso, un viaggio artistico e visionario che ha attirato grande curiosità.
Julia Roberts illumina il red carpet
L’evento che ha catalizzato l’attenzione, però, è stato il debutto al Lido di Julia Roberts, arrivata per presentare After the Hunt, il nuovo film di Luca Guadagnino. Per l’attrice è stata la prima volta alla Mostra del Cinema di Venezia, e la sua presenza ha trasformato il red carpet in un momento memorabile, tra applausi e obiettivi puntati.
La Roberts ha accolto con entusiasmo l’esperienza veneziana, sottolineando quanto il festival resti un luogo unico in cui il cinema non è solo spettacolo ma anche riflessione e confronto culturale.
Un festival che intreccia glamour e impegno
La terza giornata ha così messo in scena il doppio volto che caratterizza la Mostra: da un lato il cinema d’autore che affronta temi complessi e profondi, dall’altro il fascino del glamour internazionale, rappresentato da una star che ha scritto la storia di Hollywood.
Il bilancio del giorno 3 conferma l’edizione 82 come un festival ricco di cinema, storie potenti e protagonisti capaci di incantare sia la critica che il grande pubblico.
(dal nostro inviato Devis Botta)
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Venezia 82: tra alieni, elefanti fantasma e drammi dell’identità
82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 28 agosto
La seconda giornata vede arrivare Emma Stone
Venezia, 28 agosto 2025 - La seconda giornata della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si è rivelata un perfetto equilibrio tra glamour hollywoodiano e profondità autoriale. Sul red carpet brillano i grandi nomi del cinema internazionale, mentre sullo schermo si alternano opere che esplorano l’assurdo, la memoria e l’intimità umana.
Il concorso ufficiale entra subito nel vivo con Bugonia di Yorgos Lanthimos, che porta al Lido la sua cifra surreale e provocatoria. Emma Stone, protagonista assoluta, interpreta una CEO rapita da una setta di complottisti convinti che lei sia un’aliena. Una commedia nera e straniante, che l’attrice ha definito «un viaggio dentro la paranoia collettiva». Durante la conferenza stampa ha scherzato: «Credo negli alieni. Pensare di essere soli nell’universo è un po’ narcisistico».
Altro titolo atteso, Jay Kelly di Noah Baumbach, una commedia dolceamara sull’identità e il senso del fallimento, con un cast stellare: Adam Sandler, Laura Dern, Greta Gerwig, e il grande assente George Clooney, fermato da un’improvvisa sinusite. Il film alterna ironia e malinconia in un racconto che riflette sul rapporto tra immagine pubblica e fragilità privata.
Più drammatico è Orphan di László Nemes, ambientato nell’Ungheria post-1956, che racconta la frattura di una famiglia nell’ombra del totalitarismo. Il regista ungherese torna con una regia rigorosa, fatta di primi piani intensi e silenzi carichi di tensione storica.
Fuori concorso, il maestro Werner Herzog riceve il Leone d’Oro alla carriera e presenta Ghost Elephants, un documentario lirico e misterioso che segue la leggenda di un branco di elefanti invisibili in Angola. «Un film sui sogni degli animali», lo ha definito, citando Moby Dick e lo spirito della natura come metafora esistenziale.
Il cinema italiano si ritaglia spazio nelle sezioni collaterali. In Orizzonti, Carolina Cavalli presenta Il rapimento di Arabella, road movie onirico con Benedetta Porcaroli e Chris Pine, mentre alle Giornate degli Autori, Nicolangelo Gelormini firma La gioia, intenso dramma psicologico con Valeria Golino.
Tra riflessione e spettacolo, questa seconda giornata conferma Venezia come punto d’incontro tra il grande cinema e le storie che sanno ancora sorprendere.
(dal nostro inviato Devis Botta)
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Venezia 82: emozioni, cinema e glamour nel primo giorno della Mostra
82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 27 agosto
Al Lido inizia l'edizione 2025
Venezia, 27 agosto 2025 - Con una serata ricca di emozioni, ironia e riflessione, si è aperta ufficialmente l'82^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Un debutto che ha saputo coniugare il fascino del cinema d'autore, la forza del messaggio culturale e civile, e lo sfarzo di un red carpet da sogno.
Una cerimonia tra ironia e impegno
Ad accogliere il pubblico, gli ospiti e la stampa è stata una frizzante Emanuela Fanelli, madrina della serata, che ha conquistato il pubblico con un monologo scaltro e brillante. Tra battute e autoironia, Fanelli ha rotto il ghiaccio con leggerezza, senza rinunciare a momenti di riflessione, in perfetto equilibrio tra intrattenimento e contenuti.
Durante la cerimonia è stato letto un messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha sottolineato il ruolo fondamentale del cinema come espressione culturale e identitaria del nostro Paese.
Il momento più emozionante è stata la consegna del Leone d'Oro alla carriera a Werner Herzog. Per premiare lui, un commosso Francis Ford Coppola, che ha celebrato il suo amico e collega con parole intense e personali. Un abbraccio tra i due registi suggella un momento di altissimo valore umano e artistico.
Cinema protagonista: "La Grazia" di Sorrentino incanta il Lido
Il Concorso ufficiale è stato aperto da La Grazia, il nuovo film di Paolo Sorrentino. Ambientato in una Roma istituzionale e sospesa, il film vede Toni Servillo nei panni di un Presidente della Repubblica alle prese con una profonda crisi morale, accanto ad Anna Ferzetti in un ruolo femminile di grande intensità. Il film ha entusiasmato la sala, ricevendo una standing ovation di oltre otto minuti.
Sorrentino, acclamato al suo ritorno in Concorso a Venezia, offre una profonda riflessione sull'etica del potere, con uno stile che mescola lirismo, ironia e disincanto. Gue appare anche nel cast, in un cameo musicale a sorpresa.
(dal nostro inviato Devis Botta)
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Il Leone d'Oro va a Pedro Almodovar
81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 7 settembre
Molta attesa invece per la serata finale delle premiazioni, e qui di seguito elenchiamo i più importanti:
Leone d'Oro per il miglior film va a Pedro Almodovar con “ The Room Next”;
Leone d'argento Gran Premio della giuria va a Maura Delpero con “Vermiglio” ;
Leone d'argento premio per la miglior regia va a Brady Corbet con”The brutalità”;
La Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile va a Nicole Kidman in "BabyGirl" di Halina Reijn che, purtroppo, nonostante fosse già arrivata a Venezia per ritirarlo è dovuta ripartire immediatamente a causa dell'improvvisa morte della madre.
La Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile va a Vincent Lindon in “Jouer avec le feu” di Delfin e Muriel Coulin.
Si conclude così uno splendido Festival del Cinema, ricco di bellissimi film e che ha portato grandissimi nomi a Venezia e di conseguenza al Lido.,Ora non ci resta che darci appuntamento al prossimo anno.
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Penultima giornata di arrivi al Lido
81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 6 settembre
Per quanto riguarda invece i film in concorso troviamo “April” di Dea Kalumbegashvili. La regista (molto brava) segue la storia di Nina, l'unica ostetrica ginecologa di un piccolo ospedale georgiano. La donna ha dedicato tutta la sua vita alla professione: è single, mai sposata e totalmente devota ai suoi pazienti che però a volte la portano a fare scelte al limite della legalità e di cui nessuno sa niente. Quando durante un parto un neonato muore in circostanze sospette, l'ostetrica è accusata di negligenza e subisce un processo: inizia così un'indagine approfondita sulla sua vita professionale e privata, evidenziandone gli aspetti controversi.
Alle 21:30 è stato il momento di Francesca Comencini con il suo film autobiografico “Il tempo che ci vuole” presentato fuori concorso. Un insieme di racconti personali di alcuni momenti trascorsi insieme a suo padre, con cui condivide la passione per il cinema, nonostante le diverse scelte di vita. La storia è ambientata durante gli anni di piombo, un periodo storico di cambiamento, denso di lotte politiche e di rivoluzione sociale, oltre che, purtroppo, anche di stragi. Sul red carpet della serata abbiamo visto sfilare: Katherine Kelly Lang, Maria Grazia Cucinotta, Soleil Sorge, Mietta, Nancy Brilli e Bar Refaeli.
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Il maltempo frena l'81ma Mostra del Cinema
81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 5 settembre
Purtroppo questo ha creato un po’ di problemi agli arrivi e alle partenze dal Lido perché oltre alle forti piogge che si sono riversate a tratti per quasi tutto il giorno. c'è stato anche un forte vento, che ha costretto i pochi presenti a rimanere al chiuso. Anche se il maltempo ha rovinato un po’ la giornata lo spettacolo è continuato e quindi abbiamo visto la presentazione del film dei due fratelli registi Delphine e Muriel Coulin, “Jouer avec le feu”. Racconta di un dramma familiare avvenuto nella provincia francese che ci fa ragionare sulle dinamiche dei rapporti tra un padre e due figli.
Nel cast troviamo il famoso Vincent Lindon e una giovane promessa: Ben Jean Voisin.
Tra un temporale e l'altro nel pomeriggio è stata la volta del film in concorso “IDDU” dei registi Fabio Grassadonia e Antonio Piazza. Nel cast troviamo attori italiani molto bravi come Toni Servillo, Elio Germano, Antonia Truppo e l'attrice, naturalizzata italiana, Barbora Bobulova. Ambientato nella Sicilia anni 2000, nel film troviamo Catello, politico di lungo corso, che dopo alcuni di anni di prigione per mafia ha perso tutto. Quando il servizio segreto italiano gli chiede aiuto per catturare il suo figlioccio Matteo, ultimo latitante di mafia in circolazione, l'uomo accoglie chiaramente l'occasione per rimettersi in gioco. Ultimo film in concorso di giornata (ma non di importanza) è stato “Stranger eyes” di Siew Hua Yeo. La figlia di Darren, il protagonista, è scomparsa e, quando inizia a ricevere immagini misteriose, lui sospetta che il vicino di casa sia il voyeur collegato alla scomparsa della bambina. Sempre più preoccupato, l'uomo decide di rintracciare il vicino con ogni mezzo a disposizione.
Purtroppo a causa del brutto tempo i Red Carpet si sono svolti all'interno e con solo gli attori protagonisti dei film.
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Venezia 81: il grande giorno di Lady Gaga
81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 4 settembre
Alla sera, anche se le attenzioni erano tutte rivolte al film precedente, è stato presentato il “Diva futura” di Giulia Louise Steigerwalt, dove vediamo recitare attori italiani come Pietro Castellitto e Barbara Ronchi. Incontriamo Debora, una studentessa squattrinata, costretta per pagare un mutuo a dover accettare un lavoro come segretaria a Diva Futura. Famosa agenzia fondata nel 1983 da Riccardo Schicchi ed Ilona Staller (conosciuta come Cicciolina). Un'agenzia che in quegli anni curava gli interessi delle più famose pornostar dell'epoca come Moana, Milly D’Abbraccio e Eva Henger.
Anche se il Red Carpet era già ricco abbiamo visto sfilare ad esempio Madalina Ghenea, Iris Law, Jasmine Sanders, Malika Ayane e Cristina Chiabotto.
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Sbarca al Lido l'ex-007 Daniel Craig
81. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 3 settembre
Altro film in concorso è “Harvest” di Athina Rachel Tsangari, ambientato in Inghilterra durante il Medioevo, al termine della rivoluzione agricola in un piccolo villaggio, dove la popolazione è costituita principalmente da contadini.
Durante il periodo di fine stagione, quando si consueto si festeggia per il raccolto, giungono in paese tre nuovi abitanti. Il loro arrivo coincide con due grandi incendi che distruggono gran parte dei terreni e di conseguenza verranno presi di mira perché gli abitanti attribuiscono a loro la cattiva sorte. Saranno anche bersaglio di tutta la rabbia e frustrazione della comunità. Ad interpretare i protagonisti di quest'ultimo troviamo Caleb Laudry Jones e Harry Melling.
Nei red carpet della serata abbiamo visto la modella e conduttrice televisiva Nieves Alvarez, l'influencer Ludovica Pagani, Georgina Rodriguez, Patty Pravo e Claudio Marchisio.
