Salta al contenuto principale

Settembre 2025

File.41: Cecilia Larosa - intervista

Cecilia Larosa

"Indelebile" è un brano dal sound fresco e travolgente, che cattura l’essenza di serate estive senza fine

Dopo un'intensa estate 2025 che l'ha vista condividere il palco con i Ricchi & Poveri, i Matia Bazar e Tiromancino, Cecilia Larosa torna a trovarci per farci ascoltare il suo ultimo singolo.
"Indelebile", prodotto da Piero Cassano e scritto da Edoardo Benevides Costa e Cecilia Larosa, è un brano dal sound fresco e travolgente, che cattura l’essenza di serate estive senza fine.
Tra vibrazioni melodiche e beat coinvolgenti, la canzone racconta un amore fugace, di quelli che lasciano il segno anche se durano il tempo di una notte. Incontri sfuggenti, sguardi rubati, parole non dette: “Indelebile” è il ritratto di una sensazione intensa che unisce leggerezza e desiderio di evasione, in grado di parlare alle nuove generazioni.
«Siamo sempre di corsa, e spesso non ci accorgiamo di quante cose ci attraversano – racconta Cecilia – Alcune passano in fretta, altre restano. E quelle che restano, non sempre sono perfette, ma sono vere. È proprio per questo che ho scritto il mio nuovo singolo, “Indelebile”».
Cecilia Larosa si avvicina alla musica fin da bambina, coltivando una passione profonda per il canto e per il pianoforte, che inizia a studiare all’età di otto anni. Crescendo, trova ispirazione in voci intense e potenti come quelle di Celine Dion, Whitney Houston, Giorgia, Elisa e Adele, che influenzano il suo stile e la spingono a esplorare la propria espressività vocale. Il suo percorso musicale si sviluppa inizialmente nei cori scolastici e parrocchiali, contesti nei quali affina sensibilità e capacità di condivisione. A quattordici anni inizia a studiare canto con lezioni private, mentre prosegue parallelamente gli studi di pianoforte presso il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza. In questi anni partecipa a concorsi canori e si esibisce dal vivo, facendo esperienza sul palco e consolidando la propria identità artistica. Nel 2021 consegue la laurea in Canto Jazz presso il Conservatorio “F. Torrefranca” di Vibo Valentia, continuando poi la sua formazione al Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza, dove si sta specializzando in Canto Pop-Rock. La sua crescita professionale è arricchita da masterclass e stage dedicati alla performance e alla scrittura musicale. Tra le esperienze più significative, la docenza in qualità di volontaria di pianoforte e canto presso un’associazione che le permette di entrare in contatto costante con numerosi bambini, affidando le sue capacità comunicative ed espressive. L’esperienza le permette di sperimentare il potere educativo e trasformativo della musica, portandola a scrivere le sue prime canzoni e dando così inizio al suo percorso artistico come cantautrice. Nel corso della sua carriera, si esibisce in importanti contesti live: il 2 agosto 2024 apre il concerto di Loredana Bertè, in occasione dell’Indigeno Fest di Messina, e il giorno successivo, il 3 agosto, quello di Vasco Brondi, al Teatro Greco di Tindari. Ha inoltre aperto numerosi concerti dei Matia Bazar, due date di Lorenzo Fragola e due concerti dei Tiromancino, esibendosi in duetto con Federico Zampaglione. Nello stesso anno pubblica i singoli “Il meglio che ho di te”, “Fermati un istante”, “Il Volo di Chagall” e “Cambia il mondo”, brani in cui racconta sé stessa con autenticità, svelando le molteplici sfumature della sua identità artistica. L'8 marzo 2024, in occasione di Una Notte Magica: Matia Bazar, Saule Kilaite e Grandi Artisti Live al Teatro – Dedicata alle Donne e agli Amanti della Musica”, si è esibita al Cine Teatro Excelsior di Erba.
La nostra intervista con Cecilia Larosa andrà in onda:
Mercoledì 1 ottobre alle 16.35 e sabato 4 ottobre alle 10:10.

File.41: Pikkolomini - intervista

Pikkolomini

"Bella di chi sei" è il nuovo singolo del poliedrico cantante

Dopo la pausa estiva, riprendono i nostri appuntamenti con le intervisti, ovvero il nostro spazio "File.41". Ad aprire questa stagione è il brano "Bella di chi sei", il nuovo singolo del poliedrico cantante Pikkolomini, nome d’arte di Alessandro Perfetti.
Il brano, scritto da Emiliano Savino e distribuito da DistroKid, racconta di un amore adolescenziale mai sbocciato, rimasto sospeso nel tempo. Dopo anni di silenzio, i due protagonisti si ritrovano per caso, e da quel momento prende vita una nuova storia, tutta da scrivere.
«Questo brano per me rappresenta un vero e proprio ritorno al passato, a un’epoca in cui la musica era fatta con il cuore e con la voce, senza filtri, senza artifici. – racconta Pikkolomini – Ho voluto realizzare un brano con sonorità e arrangiamento autentici, privi dell’ausilio dell’elettronica o dell’autotune, per riscoprire la purezza e l’essenza del canto. Il mio intento è quello di far tornare, tramite la mia musica, il bel canto, quello vero, quello che si studiava con passione e dedizione, accanto a un maestro, affrontando sacrifici e ore di lavoro. Questo è il mio obiettivo.
Nato a Roma, Alessandro Perfetti in arte Pikkolomini sviluppa fin da giovanissimo un forte legame con il mondo dell’arte. Inizia la sua carriera partecipando come cantante a numerosi spot pubblicitari. Nel 1982 è corista nel celebre brano “State buoni se potete” di Angelo Branduardi e nella sigla televisiva di “Domenica In, Gomma gomma”.
Tra il 1993 e il 1998 si esibisce come solista in tournée nell’Italia centrale, mentre tra il 1999 e il 2000 canta nel gruppo Sole d’Oriente. Nel 2002 arriva in finale al Festival di Napoli con il gruppo Bakchstage. Dal 2003 al 2006 va in tournée con la band Transito, con cui si è esibito in Germania, Ungheria e Austria. Con questo stesso gruppo raggiunge la semifinale del Festival di Castrocaro nel 2006. Nel dicembre 2019 pubblica l’album “Perfetti” con l’etichetta Blue Music, prodotto artisticamente da Zorama e Davide Matrisciano e distribuito da Self. Dal disco vengono estratti i singoli “E mi gira la testa” e “Come ti odierei”.  Nel dicembre 2024 pubblica il singolo digitale “Mi spezzi le radici”.
Parallelamente alla carriera musicale, si distingue anche come attore: partecipa a sette film diretti da Carlo Verdone: “L’amore è eterno finché dura” (2004), “Il mio miglior nemico” (2006), “Grande grosso e Verdone” (2008), “Io, loro e Lara” (2010), “Posti in piedi in paradiso” (2012), “Sotto una buona stella” (2014) e “L’abbiamo fatta grossa” (2016).
La nostra intervista con Pikkolomini, primo appuntamento della stagione 2025/26, andrà in onda:
Martedì 30 settembre alle 16:35 e venerdì 3 ottobre alle 10:10. Stay tuned!

Ernia: "Per soldi e per amore" è l'album più venduto della settimana

Ernia - Per soldi e per amore
COMUNICATO STAMPA

Conquista le classifiche nella settimana di debutto

Per Soldi e Per Amore”, il nuovo album di Ernia - disponibile dal 19 settembre - è il disco più venduto della settimana, conquistando il primo posto della classifica FIMI/NIQ. L’album ha raggiunto la vetta delle chart nella settimana di debutto, posizionandosi #1 anche nella classifica FIMI/NIQ di CD, vinili e musicassette più venduti e con 7 brani in Top10 FIMI/NIQ dei singoli più venduti. Il brano “Fellini” feat. Kid Yugi, inoltre, stabile #1 nelle tendenze musica di YouTube, continua a condurre le classifiche di Spotify Italia e Apple Music Italia, nelle quali tutti i brani dell’album sono presenti in Top50.
Con oltre 20 milioni di stream totali nella prima settimana, “Per Soldi e Per Amore” è disponibile su tutte le piattaforme digitali e nei formati fisici CD e Vinile Standard, CD autografato, Vinile autografato (sold out), Vinile Deluxe (sold out) e le speciali versioni in vinile autografato numerato “Per Soldi” e la variante “Per Amore”. Da venerdì 19 settembre, inoltre, è in rotazione radiofonica il singolo estratto “Per Te”, che ha già raggiunto il risultato di seconda più alta entrata in rotazione questa settimana, accompagnato dal videoclip ufficiale
Per Soldi e Per Amore” è il lavoro più intimo e introspettivo della carriera di Ernia: un disco che riflette sul passato, sulle figure chiave della sua vita e sulle motivazioni profonde che danno senso al quotidiano: dal lavoro all’amore, dalle amicizie al rapporto con i genitori. Con questo progetto Ernia si ferma a osservare il proprio percorso nel delicato passaggio dei 30 anni, un’età di transizione in cui le prospettive cambiano e ci si confronta con nuove consapevolezze: si riconoscono ferite e successi, si impara a convivere con la solitudine senza tradirsi e a dare valore alle relazioni. “Per Soldi e Per Amore” è un viaggio nella maturità, un tentativo di sciogliere le dicotomie che da giovani possono diventare conflitti interiori, alla ricerca di una convivenza pacifica tra contrasti e fragilità. Un disco che avvicina e mette in dialogo le due anime dell’artista, Ernia e Matteo, completando un percorso che da sempre caratterizza la sua scrittura.
Il disco è composto da 12 tracce, con la produzione e la direzione artistica curate da Charlie Charles, producer multiplatino e compagno di un rapporto nato agli esordi e oggi pienamente realizzato in un progetto tanto personale quanto universale. A rendere il lavoro ancora più ricco, Ernia ha scelto di aprirsi al confronto con quattro artisti e amici che hanno avuto un ruolo significativo nel suo percorso musicale: Kid Yugi, Marracash, Club Dogo e Madame. Le collaborazioni non sono semplici incursioni, ma dialoghi artistici che rispecchiano le diverse anime del disco, contribuendo a dare forma a un racconto corale fatto di esperienze, vissuti e prospettive differenti.
Dopo una lunga attesa da parte del pubblico che da sempre apprezza la sua linea di scrittura che mira dritta al punto e a distanza di tre anni dal fortunatissimo “Io Non Ho Paura” (triplo disco di platino), con “Per Soldi e Per Amore” Ernia firma il suo lavoro più maturo, restituendo al pubblico un disco sincero e potente, destinato a segnare un passaggio cruciale della sua carriera e della sua vita.

Giorgia: è "Golpe" il nuovo singolo

Giorgia - Golpe

Il nuovo singolo in uscita venerdì 19 settembre

Con “La cura per me”, brano certificato PLATINO, rimasto per 12 settimane ai vertici delle classifiche radio e streaming con oltre 130 milioni di stream audio e video, è entrata al secondo posto nelle chart best-seller del primo semestre 2025 in Italia ed è l’unica artista donna presente nella Top 30 degli artisti italiani più ascoltati nel mondo. 
Il singolo “L’unica” ha scalato le classifiche radio. Il suo tour nelle location più suggestive d’Italia ha registrato un SOLD OUT dopo l’altro. È tornata in tv alla conduzione della nuova edizione di XFactor.
Dopo un anno incredibile ricco di successi e riconoscimenti, Giorgia torna con “Golpe”, il nuovo singolo in radio e in digitale da venerdì 19 settembre e già disponibile in pre-save.
Golpe”, è una ballata pop d’autore intensa e potente che unisce le penne di autori come Edoardo D’Erme, Davide Petrella, Dario Faini e Gaetano Scognamiglio, oltre alla stessa Giorgia, con la produzione di Dardust.
Ultimi due appuntamenti del “COME SAPREI LIVE 2025”, il tour con cui Giorgia ha festeggiato i trent’anni del suo brano iconico “Come saprei” nel corso dell’estate: il 16 e il 26 settembre alla Reggia di Caserta. 
Sul palco insieme a Giorgia, Diana Winter (voce e chitarra), Andrea Faustini (voce), Fabio Visocchi (keyboards), Gianluca Ballarin (piano, keyboards, programming e direzione musicale), Mylious Johnson (drums), Sonny T (basso, chitarra) e il quartetto d’archi formato da Caterina Coco, Alessio Cavalazzi, Matteo Lipari, Valentina Sgarbossa.

Demi Lovato: arriva "Here All Night"

Demi Lovato - Here All Night
COMUNICATO STAMPA

La popstar continua a costruire la sua nuova era musicale

A poche settimane dal suo ritorno sulla scena musicale, una delle superstar globali più influenti della sua generazione e più volte nominata ai Grammy Awards Demi Lovato pubblica il suo nuovo singolo “Here All Night”, disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali. L’attesissimo brano è accompagnato dal videoclip ufficiale e segna un ulteriore ed emozionante passo del nuovo percorso intrapreso dall’artista, iniziato il 1° agosto con l’uscita del singolo “Fast”, un assaggio di quello che i fan sospettano essere il suo nono album, in uscita prossimamente. 
Here All Night” è un brano prodotto da Zhone dai toni dance-pop, dark e ritmato, in cui Demi Lovato fa sfoggio con ammirevole maestria delle sue celebri doti canore, che la portano da strofe calde e profonde a ritornelli alti e potenti, in cui la sua voce trascina l’ascoltatore in un ambiente sonoro coinvolgente e ipnotico. Ad accompagnare il singolo è uscito il videoclip ufficiale in cui Demi Lovato è tornata a collaborare con Hannah Lux Davis (già regista di “Cool For The Summer” e “Sorry Not Sorry”), per un prodotto visivamente stupendo che vede la cantante confinata nel suo appartamento intenta a trovare la libertà di lasciarsi andare. 
Parlando del processo di scrittura del brano, Demi Lovato ha dichiarato: «”Here All Night” è una canzone che parla di una rottura che ho immaginato attraverso gli occhi di un personaggio, ed è stato così liberatorio poter entrare nella storia di qualcun altro». In merito al video, Demi ha aggiunto: «Dal momento in cui abbiamo terminato la canzone, sapevo che ci sarebbe dovuto essere un video con una coreografia. Il brano parla di ballare per guarire un cuore spezzato, è crudo ed empowering, ma con un punto di vista giocoso e voyeuristico»
Il nuovo album, la cui uscita è prevista verso la fine dell’anno, abbraccerà il sound elettrico di alcuni dei suoi più grandi successi pop, una “celebrazione dance-pop”. Il progetto è stato introdotto dal singolo “Fast”, che ha debuttato nella Top10 della classifica Billboard Hot Dance/Pop Songs. Parlando del lavoro con Demi Lovato, il suo produttore esecutivo Zhone ha dichiarato: "È stato davvero stimolante lavorare con Demi e vivere il suo percorso di continua crescita. È una vera maestra in studio. Questo album parla di liberarsi dalle inibizioni e ci siamo divertiti tantissimo a creare questa musica! È un'esperienza che traspare davvero da ogni brano".
Demi Lovato (8 dischi di platino e 5 d’oro in Italia) è musicista, attrice, attivista e autrice bestseller del New York Times, due volte nominata ai GRAMMY e vincitrice di numerosi premi. Con 50 miliardi di stream in tutto il mondo e un’audience digitale di circa 300 milioni di persone, Demi ha affascinato il pubblico con la sua potente voce e la sua illustre capacità di scrittura. Ha pubblicato otto album in studio, tutti debuttati nella Top 10 della Billboard 200, e quattro dei quali vantano oltre un miliardo di stream su Spotify.
Il suo album più recente, HOLY FVCK (2022), è un viaggio sonoro basato sulle radici rock e pop-punk di Demi, che illustra una retrospettiva sincera ma ironica delle sue esperienze di vita e ha ricevuto ampi consensi da parte di critici e fan. L’album è stato definito “il migliore che abbiamo sentito da Lovato fino a oggi” (Variety) ed è stato descritto come “un album infuocato, pieno di passione, riflessione profonda e un pizzico della vecchia, buona rabbia” (Vogue). HOLY FVCK ha debuttato al primo posto in diverse classifiche Billboard, tra cui la Top Rock & Alternative Albums, la Top Rock Albums e la Top Alternative Albums. L’album ha anche segnato l’ottavo debutto consecutivo nella Top 10 della Billboard 200 per Demi ed è entrato nella Top 5 della classifica delle vendite di album.
(comunicato WordsForYou)

Sanremo Giovani 2025: Carlo Conti rivoluziona il format

Sanremo Giovani 2025
VERSO SANREMO

Il concorso musicale che anticipa il Festival di Sanremo si rinnova: regole aggiornate e un percorso televisivo in sei tappe

Il conto alla rovescia per Sanremo Giovani 2025 è ufficialmente iniziato, e con esso arrivano importanti novità annunciate da Carlo Conti, che torna alla direzione artistica con l’intento di rendere il percorso verso il Festival di Sanremo 2026 più equo e meritocratico.
Una delle modifiche più significative riguarda il limite di età: potranno partecipare artisti tra i 16 e i 28 anni (non compiuti al 1° gennaio 2026). Questo cambiamento segna un ritorno alla soglia precedente, dopo che nel 2024 era stata abbassata a 26 anni, suscitando critiche per l’esclusione di cantautori più maturi.
Conti ha spiegato: “La scrittura dei cantautori matura col tempo. Vogliamo dare spazio a chi ha qualcosa da dire, anche se ha qualche anno in più.”
Il numero di artisti emergenti che accederanno al Festival di Sanremo 2026 resta invariato: quattro. Tuttavia, cambia la modalità di selezione:

  • Due saranno scelti tramite Sanremo Giovani, attraverso il percorso televisivo.
  • Due arriveranno da Area Sanremo, selezionati direttamente dalla Commissione Musicale, senza passare per la finale in TV.

Questa scelta mira a valorizzare anche i percorsi alternativi e meno mediatici, offrendo pari opportunità a chi si distingue per talento e originalità.
Il format televisivo, trasmesso su Rai 2 e Rai 1, si articola in sei appuntamenti fondamentali:

  1. Audizioni dal vivo a Roma, da cui emergeranno 24 artisti.
  2. Quattro puntate eliminatorie (11, 18, 25 novembre e 2 dicembre) con 6 artisti a serata.
  3. Semifinale il 9 dicembre con i 12 rimasti.
  4. Finale il 14 dicembre in prima serata su Rai 1, dal Casinò di Sanremo, dove verranno scelti i due vincitori.

Un vero e proprio talent show, ma con l’anima del Festival: attenzione alla scrittura, alla voce e alla personalità artistica.
Gli artisti interessati devono:

  • Avere tra 16 e 28 anni (non compiuti).
  • Non aver mai partecipato al Festival nella categoria Big.
  • Avere almeno due brani già pubblicati.
  • Presentare un brano inedito in italiano, della durata massima di 3 minuti.

Le iscrizioni sono aperte dal 10 settembre al 15 ottobre 2025 sul sito ufficiale sanremo.rai.it.
Sanremo Giovani non è solo un concorso, ma un vero laboratorio musicale. Carlo Conti lo definisce: “Un trampolino importante per tanti artisti. L’energia dei giovani è un ricostituente per tutta la musica italiana.”
Con queste novità, l’edizione 2025 si preannuncia come una delle più interessanti degli ultimi anni, capace di scoprire voci nuove e autentiche, pronte a lasciare il segno sul palco dell’Ariston.

Venezia 82: vince Jarmusch. La Coppa Volpi a Toni Servillo

Servillo - Coppa Volpi - Venezia
82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Diario da Venezia - 6 settembre

La tragedia di Gaza entra nella cerimonia di chiusura al Lido

È calata la notte sul Lido veneziano, ma la 82ª Mostra del Cinema di Venezia non lascia dietro di sé solo pellicole e applausi: chiude i battenti con la sua cerimonia più attesa, tra emozioni, sorpresa e tanti volti noti. 
Tra premi sorprendenti, omaggi commoventi e un red carpet carico di significati, emerge un messaggio forte: il cinema è ancora il luogo dove il mondo si racconta e si reinventa.
La Mostra si è chiusa con una serata memorabile, tra emozioni forti, riflettori puntati e storie che lasciano il segno. Sul palco, Emanuela Fanelli ha guidato la cerimonia con ironia e grazia, mentre il pubblico ha celebrato il potere del cinema come specchio del nostro tempo.
I premi principali
Il Leone d’Oro è andato a Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch, un film essenziale e profondo che esplora le dinamiche familiari in un mondo frammentato. Il Gran Premio della Giuria ha premiato The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, ispirato a una storia vera che ha commosso il pubblico per la sua forza e delicatezza.
Benny Safdie ha ricevuto il Leone d’Argento per la regia con The Smashing Machine, mentre Gianfranco Rosi ha conquistato il Premio Speciale della Giuria con Sotto le nuvole, confermando il suo talento nel documentario d’autore.
Le interpretazioni da applausi
Toni Servillo ha vinto la Coppa Volpi per La Grazia di Paolo Sorrentino, regalando una performance intensa e misurata. Xin Zhilei ha incantato con The Sun Rises on Us All, mentre Luna Wedler ha ricevuto il Premio Marcello Mastroianni come miglior talento emergente.
Nuove visioni nella sezione Orizzonti
En el Camino di David Pablos ha vinto come miglior film, mentre Anuparna Roy ha conquistato la regia con Songs of Forgotten Trees. Benedetta Porcaroli e Giacomo Covi si sono distinti per le loro interpretazioni in Il rapimento di Arabella e Un anno di scuola, portando sullo schermo autenticità e intensità.
Il cinema italiano protagonista
L’Italia ha brillato con La Grazia e Elisa di Leonardo Di Costanzo, confermando la vitalità del panorama nazionale. Le interpretazioni di Servillo e Porcaroli hanno ricevuto consensi unanimi, rafforzando il ruolo del cinema italiano sulla scena internazionale.
Emozioni sul red carpet
La serata ha reso omaggio a Giorgio Armani, scomparso poche ore prima, con una standing ovation e abiti che ne hanno celebrato l’eleganza. Jim Jarmusch ha ritirato il Leone d’Oro indossando una spilla con la scritta “Enough”, gesto simbolico contro il conflitto israelo-palestinese.
Il film di chiusura
Fuori concorso, Chien 51 di Cédric Jimenez ha chiuso la Mostra con un noir distopico ambientato in una Parigi divisa da intelligenze artificiali e tensioni sociali. Un finale potente, che lascia spazio alla riflessione.
Ultimi bagliori sul red carpet
Il red carpet dell’ultima sera ha riunito volti noti, sorrisi, abiti couture e un clima emotivo intenso: chiusura di sipario tra flash, ringraziamenti e qualche lacrima di commozione. Il direttore Alberto Barbera e la conduttrice Emanuela Fanelli hanno salutato il pubblico con eleganza, mentre sullo sfondo si scioglieva il festival tra applausi e brindisi.
(redazione)

Venezia 82: il 5 settembre tra cinema d’autore e tappeti rossi

Venezia 82
82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Diario da Venezia - 5 settembre

Penultima giornata dell'edizione 2025

Venezia, 5 settembre 2025 – Penultima giornata di festival al Lido, e la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica conferma il suo ruolo di specchio del presente: tra film capaci di accendere il dibattito, glamour sul red carpet e riflessioni che superano lo schermo.
Le anteprime in concorso
A inaugurare la giornata è stato Silent Friend di Ildikó Enyedi. L’opera, che segue il percorso simbolico di un albero attraverso epoche e vite umane, ha emozionato la platea con un linguaggio poetico e universale. Accolta con applausi calorosi, la pellicola ha mostrato la solidità di una regista che unisce ricerca visiva e profondità di contenuto.
È poi toccato a Bravo Bene! di Franco Maresco, un mockumentary che con ironia pungente mette in discussione miti e ossessioni del cinema d’autore italiano. La sua premiere mondiale ha acceso un vivace confronto tra critici e pubblico: c’è chi ha applaudito la libertà espressiva e chi ha storto il naso davanti alla provocazione.
Intanto ha continuato a far parlare di sé The Voice of Hind Rajab, presentato nei giorni scorsi e subito diventato uno dei titoli simbolo di questa edizione. Il documentario, che racconta una vicenda drammatica della cronaca internazionale, ha emozionato e diviso, confermando il volto politico e coraggioso della Mostra.
Il tappeto rosso
La serata si è accesa con la consueta parata di star. Tra abiti scintillanti e pose studiate, il red carpet ha offerto spettacolo e leggerezza, bilanciando la densità dei film in programma. Giovani promesse e volti affermati del cinema internazionale hanno sfilato tra applausi e flash, trasformando il Lido in un palcoscenico glamour che non ha nulla da invidiare alle passerelle di moda.
Un festival tra estetica e impegno
Il 5 settembre ha dimostrato, ancora una volta, come Venezia riesca a tenere insieme dimensioni apparentemente opposte: l’eleganza delle prime mondiali e la riflessione sul presente, la leggerezza della mondanità e la serietà delle tematiche affrontate sullo schermo. Un equilibrio delicato che rende la Mostra un appuntamento unico, capace di parlare al tempo stesso di cinema, società e futuro.
(dal nostro inviato Devis Botta)

Venezia 82: tra cinema, applausi e red carpet scintillanti

Oscar Isaac
82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Diario da Venezia - 4 settembre

David Pablos presenta "On the Road"

Venezia, 4 settembre 2025 – Una giornata intensa e densa di emozioni al Lido, dove la 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica ha saputo intrecciare cinema e mondanità, arte e glamour.
Il cuore della giornata si è acceso con due attese premiere. On the Road (En el camino) del regista messicano David Pablos, presentato nella sezione Orizzonti, ha conquistato pubblico e giuria. Il film, che affronta con delicatezza e potenza i temi dell’identità e della marginalità, ha ottenuto un’accoglienza calorosa e premi di prestigio: Miglior Film Orizzonti e Queer Lion. Un trionfo che ha trasformato il giovane autore in una delle sorprese più luminose di questa edizione.
Non meno emozionante la proiezione in Concorso Ufficiale di Elisa di Leonardo Di Costanzo, opera italo-svizzera candidata al Leone d’Oro. Un film che parla di conflitti familiari e scelte dolorose, capace di unire il respiro autoriale alla forza di una narrazione universale. L’accoglienza in sala è stata intensa, con applausi sentiti e dibattiti immediati tra critici, segno che Elisa ha già lasciato un segno nel concorso principale.
Ma la giornata del 4 settembre non è stata solo cinema. Il tappeto rosso si è illuminato con il passaggio delle star: attori, registi e ospiti internazionali hanno sfilato tra flash e grida dei fan. Abiti scintillanti, eleganza sobria e qualche tocco di eccentricità hanno regalato momenti di spettacolo anche fuori dalle sale. Tra strette di mano, selfie e ovazioni del pubblico, il Lido ha confermato il suo ruolo di crocevia mondiale tra cultura e glamour.
Fuori dai riflettori, invece, la vita quotidiana del festival è proseguita tra interviste serrate, incontri nei caffè del lungomare e discussioni animate nei corridoi della stampa. Critici divisi, cinefili entusiasti, curiosi in cerca di autografi: Venezia, in questa giornata di settembre, si è mostrata nel suo volto più vitale e internazionale.
Con i premi già assegnati, le prime certezze e le inevitabili sorprese, il 4 settembre ha tracciato una linea chiara: la Mostra di Venezia 82 è destinata a essere ricordata non solo per i grandi nomi, ma anche per la capacità di scoprire nuove voci e di trasformare ogni proiezione in un evento da vivere fino in fondo.
(dal nostro inviato Devis Botta)

Venezia 82, l’ottava giornata tra memoria, resistenza e grandi ritorni

Duse - Lido
82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Diario da Venezia - 3 settembre

Valeria Bruni Tedeschi è Eleonora Duse per Pietro Marcello

Venezia, 3 settembre 2025 – L’ottava giornata della Mostra del Cinema si è aperta all’insegna della memoria e della resistenza, con titoli che hanno acceso il dibattito dentro e fuori le sale del Lido. Dal ritratto appassionato di una delle più grandi attrici italiane, Eleonora Duse, al dramma contemporaneo di Gaza, il cartellone ha offerto al pubblico una combinazione di emozione, storia e attualità.
Il concorso: Duse e Hind Rajab
Ad accendere i riflettori della giornata è stato Pietro Marcello con Duse, un affresco che mescola documenti d’archivio, linguaggi visivi e interpretazione drammatica. A prestare volto e corpo alla grande attrice è Valeria Bruni Tedeschi, che restituisce la fragilità e la forza di un’artista capace di trasformare il teatro in strumento di vita.
Tutt’altro registro, ma stessa intensità, per Kaouther Ben Hania. La regista tunisina ha presentato The Voice of Hind Rajab, ricostruzione della drammatica vicenda di una bambina intrappolata durante un attacco a Gaza. Un film che si consuma nell’arco di una telefonata disperata, portando in sala la tensione e l’urgenza della cronaca.
Fuori concorso: l’Ucraina come ferita aperta
Nella sezione fuori concorso ha trovato spazio Notes of a True Criminal, documentario firmato da Alexander Rodnyansky e Andriy Alferov. Un’opera che intreccia il racconto personale con la storia collettiva dell’Ucraina, alternando ricordi privati a riflessioni sul presente. Un film che non nasconde l’intenzione di farsi testimonianza.
Classici e Spotlight: viaggio e memoria
Il programma dei classici ha regalato invece Un cabo suelto di Daniel Hendler, un road movie ambientato tra Uruguay e Argentina che esplora le identità.
(dal nostro inviato Devis Botta)