Novembre 2025
Sanremo 2026: svelati i Big del Festival
VERSO SANREMO
Durante il Tg1 delle 13:30 del 30 novembre, Carlo Conti ha rivelato i nomi dei 30 protagonisti del prossimo Festival
Come da tradizione degli ultimi anni, i nomi dei Big che parteciperanno alle prossima edizione del Festival della Canzone Italiana sono stati rivelati dal direttore artistico durante l'edizione delle 13:30 del Tg1 condotta da Sonia Sarno.
Carlo Conti, ospite in studio, ha elencato i protagonisti di Sanremo 2026 durante il telegiornale.
Ecco la lista:
TOMMASO PARADISO, CHIELLO, SERENA BRANCALE, FULMINACCI, DITONELLAPIAGA, FEDEZ & MASINI, LEO GASSMANN, SAYF, ARISA, TREDICI PIETRO, SAL DA VINCI, SAMURAI JAY, MALIKA AYANE, LUCHE', RAF, BAMBOLE DI PEZZA, ERMAL META, NAYT, ELETTRA LAMBORGHINI, MICHELE BRAVI, J-AX, ENRICO NIGIOTTI, MARIA ANTONIETTA & COLOMBRE, FRANCESCO RENGA, MARA SATTEI, LDA & AKA 7EVEN, DARGEN D'AMICO, LEVANTE, EDDIE BROCK, PATTY PRAVO.
Saranno questi artisti a contendersi la vittoria durante la 76ma edizione, in programma al Teatro Ariston dal 24 al 28 febbraio 2026.

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File.41: Nina Duschek - intervista
“New Life” è il nuovo singolo, disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica
L'ospite di File.41 sarà Nina Duschek, con la quale ascolteremo il nuovo singolo "New Life".
Il brano “New Life” è un inno alla rinascita e alla trasformazione interiore. Il pezzo si ispira all’immagine della fenice che risorge dalle proprie ceneri, lasciandosi alle spalle il passato per abbracciare una nuova esistenza. Per anni l’artista si è tenuta lontana dalla musica, un sogno che l’aveva sempre intimorita perché la spingeva a crescere, a superare i propri limiti e a diventare qualcosa di più grande di quanto immaginasse. A questa sfida personale si è intrecciata anche l’esperienza di una relazione tossica, che aveva compromesso profondamente la sua autostima e l’ha costretta a ricostruirsi da zero. La canzone racconta la liberazione da tutto ciò che ci trascina verso il basso: pensieri autocritici, schemi ripetuti, labirinti mentali che ci spingono a commettere sempre gli stessi errori, mantenendoci intrappolati. Il brano unisce il calore e l’energia del sound anni ’70, arricchito da una banda di ottoni, a influenze contemporanee. Il bridge si apre a una dimensione psichedelica e sperimentale, con effetti vocali dal sapore futuristico che creano un intreccio sonoro unico e potente, specchio del tema della trasformazione.
Spiega l’artista a proposito del brano: «Ho scritto “New Life” perché ognuno di noi ha le sue battaglie, le sue insicurezze, il suo labirinto mentale che ci fa spesso ripetere gli stessi errori, cadere negli stessi schemi. Eppure, siamo noi a poter scegliere un’altra strada, anche quando sembra impossibile. L’amore è possibile, i sogni si possono realizzare, ma per farlo dobbiamo trasformarci. Una trasformazione che richiede impegno, fatica, a volte sofferenza, e che può farci sembrare folli agli occhi degli altri… e persino ai nostri stessi pensieri. Ma alla fine è un percorso che ci cambia davvero, che ci porta a diventare la persona che siamo sempre stati destinati a essere, e a vivere finalmente la nostra nuova vita».
Il videoclip ufficiale di “New Life”, diretto da Jakob Dellago, è stato girato a Bolzano in una location urbana abbandonata. L’ambientazione richiama l’idea di una fuga da un manicomio, suggerita da dettagli simbolici come la camicia di forza, le calze strappate e l’intensità quasi folle del volto di Nina Duschek. La fuga da quelle mura diventa metafora della liberazione dalle prigioni mentali che ci hanno tenuti intrappolati troppo a lungo. Il video si fa così rappresentazione visiva della trasformazione interiore: un processo caotico, a tratti doloroso, ma profondamente liberatorio, che riflette il cuore stesso della canzone.
Biografia
Nina Duschek è un’esplosione di energia: autentica, ribelle e nata per il palco. Cantautrice altoatesina, ha iniziato con la musica di strada per poi portare la sua voce in bar e locali della regione. Da quando ha imbracciato la sua prima chitarra, nove anni fa, scrive brani che raccontano storie di rinascita, resilienza e libertà.
Nel 2022 ha presentato i primi singoli del suo album di debutto Bandana Revolution, uscito nel 2024, un lavoro che unisce radici anni ’70 e sonorità ibride. Con My Rules (2025) apre invece un nuovo capitolo, più graffiante e diretto, che anticipa l’EP omonimo in uscita.
Le sue influenze spaziano dal rock anni ’70 alla musica da club, con Lady Gaga come icona di riferimento. La sua esperienza personale – segnata da una relazione tossica che aveva intaccato la sua autostima – è diventata il filo conduttore di una narrazione intima e potente, capace di ispirare chi la ascolta. La sua musica parla soprattutto ai giovani tra i 15 e i 25 anni che hanno sofferto, si sono sentiti persi o troppo piccoli, ma che stanno imparando a credere in sé stessi e a reclamare il proprio spazio.
Dietro il suo percorso c’è anche un manager che la supporta nelle scelte artistiche. Il suo obiettivo per i prossimi anni è costruire una community: uno safe space dove essere pienamente sé stessi, senza paura di essere “troppo”, e dove sentirsi finalmente compresi. L'artista ha partecipato a X Factor 2025 dimostrando il suo talento e raggiungendo la fase dei Bootcamp del programma.
La nostra intervista con Nina Duschek andrà in onda:
Lunedì 1 dicembre alle 16:35 e giovedì 4 dicembre alle 10:10.
Island Records augura Buon Natale con il meglio delle loro canzoni natalizie internazionali
Da oggi in radio la nuova selezione. Aggiornata anche la playlist ufficiale su Spotify
Island Records augura Buon Natale con il meglio delle canzoni natalizie internazionali presenti nel catalogo. Da oggi, infatti, è disponibile in radio una selezione di brani natalizi, tra grandi hit senza tempo e nuove uscite, appositamente pensata per accompagnare l’ascoltatore al periodo più magico dell’anno! Inoltre, da oggi è aggiornata anche la playlist ufficiale della label su Spotify, arricchita ora con le canzoni dedicate al Natale e alle feste invernali.
Protagonisti della selezione radiofonica sono i singoli, già editi o novità del momento, di alcuni degli artisti di punta della label che quest’anno con i loro progetti sono stati personaggi fondamentali nella scena musicale internazionale, come Taylor Swift, che con l’album “The Life of a Showgirl” uscito a ottobre sta continuando a battere tutti i record, Sabrina Carpenter, che con il suo ultimo lavoro “Men’s Best Friend” si è confermata la rivoluzione del mondo pop degli ultimi anni, Ariana Grande, da poco tornata protagonista sul grande schermo con “Wicked: For Good” confermando le sue grandi doti di cantante e attrice, Conan Gray che ha conquistato i cuori più puri con il suo ultimo lavoro “Wishbone”. Ma anche gli intramontabili John Legend, Bon Jovi, che quest’anno hanno pubblicato l’album “Forever (Legendary Edition)”, oltre a Magnus Ferrell, figlio del noto attore Will Farrell e gli astri nascenti del pop Lauren Spencer Smith e Liamani. Nella selezione disponibile in radio è presente, inoltre, anche una speciale nota italiana con Elisa e la sua canzone “Quando nevica”.
Tutti i brani, insieme a molti altri, sono ora disponibili nella playlist ufficiale di Spotify di Island Records, che rinnova così i propri auguri di Buone Feste, in attesa di un 2026 di grande musica internazionale.
TRACKLIST:
Ariana Grande “Santa Tell Me”
Sabrina Carpenter “A Nonsense Christmas”
Elisa “Quando nevica”
Liamani “Christmas I Won't Forget” novità 2025
Magnus Ferrell “Lost Without You” novità 2025
John Legend “You Deserve It All”
Conan Gray “Holidays”
Lauren Spencer Smith “Last First Christmas” novità 2025
Taylor Swift “Christmas Tree Farm”
Bon Jovi “Christmas isn’t Christmas”
(comunicato WordsForYou)
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File.41: Maurizio Martinelli - intervista
"Famo pace" è il brano che ascolteremo durante l'intervista con il cantautore
Con “Famo pace”, Maurizio Martinelli torna a raccontare l’amore nella sua forma più autentica: imperfetta, istintiva, ma sempre vera. Il singolo, scritto in un linguaggio diretto e fortemente espressivo, mescola sonorità folk/world music con un testo dal sapore quotidiano, in cui le sfumature romane aggiungono calore e spontaneità.
Il brano nasce dal bisogno di mettere da parte l’orgoglio e ritrovare il dialogo dopo un litigio. “Famo pace” è un invito a fermarsi, a riconoscere le proprie fragilità e a scegliere l’amore invece della distanza. Una dichiarazione semplice ma potente, capace di colpire chiunque abbia vissuto la fatica — e la bellezza — di ricominciare.
Con un ritornello che resta in testa e un’interpretazione intensa, “Famo pace” si impone come un inno alla riconciliazione, un abbraccio messo in musica che parla dritto al cuore.
Bio:
Maurizio Martinelli: una voce autentica "Senza filtri".
Maurizio Martinelli è una delle voci più autentiche e raffinate del panorama musicale italiano contemporaneo. Cantautore, interprete e autore, Martinelli ha costruito negli anni un percorso artistico fondato su passione, ricerca e un profondo amore per la musica in tutte le sue sfumature.
La sua produzione abbraccia una straordinaria varietà di generi, spaziando dal folk alla world music, fino al pop e alla canzone d’autore. Una fusione di sonorità e culture che rispecchia la sua visione musicale: aperta, sincera e profondamente umana.
Le sue canzoni raccontano emozioni e storie universali, nascono dall’osservazione della vita e parlano di sentimenti autentici. Con una voce calda e intensa, Maurizio Martinelli trasmette verità e sensibilità, costruendo un dialogo diretto con il pubblico e trasformando ogni brano in un’esperienza di condivisione.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi artisti e professionisti del settore, distinguendosi per coerenza, eleganza e una costante ricerca di nuove sonorità. Ogni progetto porta con sé l’impronta di un artista che non teme di sperimentare, pur rimanendo fedele alla tradizione della grande musica italiana.
Maurizio Martinelli continua oggi il suo viaggio musicale con nuovi progetti che confermano la sua capacità di fondere mondi e linguaggi diversi, offrendo al pubblico un suono contemporaneo ma intriso di radici e identità.
La nostra intervista con Maurizio Martinelli andrà in onda:
Giovedì 27 novembre alle 16:35 e lunedì 1 dicembre alle 10:10.
Cesare Cremonini, il nuovo singolo è "Ragazze facili"
Il nuovo estratto da "Alaska Baby" in tutte le radio da venerdì 28 novembre
Il nuovo singolo di Cesare Cremonini, “Ragazze facili” sarà in tutte le radio italiane da venerdì 28 novembre.
Si tratta del nuovo estratto dall’album certificato Doppio Disco di Platino, “Alaska Baby”.
C’è ancora spazio, oggi, per un brano che non si limiti a intrattenere, ma esponga? Per parole che non coprano l’anima, ma la svestano? “Ragazze facili” non nasce per rispondere a questa domanda, ma compie qualcosa radicale: smonta la maschera di un uomo. È un racconto maschile in un momento in cui non è più possibile privarsene, in un tempo che chiede agli uomini di apparire forti senza insegnare loro come essere autentici.
Le “ragazze facili” di Cesare non hanno identità anagrafiche: sono fantasmi, l’alibi di chi teme di non meritarsi molto di più di una notte tra i calici di una felicità irraggiungibile, la porta laterale che si imbocca quando la vita domanda presenza ma non spiega perché. Non indica colpevoli: scava nei segreti e nelle ferite. Offre una provocazione disarmante: forse l’amore non si è impoverito, siamo noi ad aver smesso di reggerne il peso.
Musicalmente è una ballad glam, dal respiro ampio, nutrita da una memoria sonora degli anni Settanta. Al centro, il pianoforte inconfondibile di Mike Garson – lo stesso che incendiava le visioni di David Bowie – non accompagna: incide, come una lama bianca nel buio. Attorno, una trama di voci registrate con Elisa, una tessitura che sfiora il gospel e solleva ciò che la parola consegna alla terra: una liturgia fragile, una promessa salvata. Al centro, la voce di Cesare senza sovraincisioni. Una “one take” definitiva e unica come un gesto artistico che resterà nella sua carriera.
Ornella Vanoni (1934 - 2025)
L'addio a un'icona della musica italiana: una grande voce raffinata che ha segnato un'epoca
La scomparsa di Ornella Vanoni segna la fine di un’epoca della musica italiana. Nata a Milano nel 1934, Vanoni aveva iniziato la sua carriera nel teatro, sotto la guida di Giorgio Strehler, prima di dedicarsi completamente alla canzone. Da lì, il passo verso il successo fu breve: negli anni Sessanta conquistò il pubblico con brani che sarebbero diventati classici, imponendosi come una delle interpreti più raffinate e longeve del panorama musicale.
La sua voce vellutata e inconfondibile ha attraversato oltre sei decenni di storia, accompagnando generazioni diverse e collaborando con i più grandi cantautori italiani. Ma Ornella Vanoni non era soltanto una cantante: era un personaggio capace di sorprendere, con una personalità ironica e autoironica che la rendeva amatissima anche fuori dal palco. Le sue interviste, spesso punteggiate da battute fulminanti e osservazioni sagaci, hanno mostrato un lato brillante e disincantato, che le ha permesso di restare sempre attuale e vicina al pubblico.
Artista libera e coerente, ha saputo reinventarsi senza mai tradire se stessa. La sua ironia era parte integrante del suo fascino: un modo elegante di smorzare la malinconia delle sue canzoni e di ricordare che la vita, anche nei suoi momenti più difficili, va affrontata con leggerezza e intelligenza.
Con la sua scomparsa, l’Italia perde non solo una voce senza tempo, ma anche un sorriso che ha insegnato a guardare il mondo con un pizzico di ironia. La sua eredità resta nelle note, nelle parole e nelle risate che ha saputo regalare, e continuerà a vivere come parte della nostra memoria collettiva.
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File.41: Carlo Pontevolpe - intervista
La fragilità di una storia d’amore diventa energia electro-pop: questa è "Nessuna via di mezzo"
Quando una storia finisce, non restano sfumature: o la luce dei momenti più belli, o l’ombra di quelli peggiori. È da questa consapevolezza che nasce "Nessuna via di mezzo" (Lift Records/The Orchard), il nuovo singolo di Carlo Pontevolpe, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio.
Un brano in cui malinconia e ritmo elettronico si intrecciano, trasformando la fragilità di una relazione in energia musicale. Dopo l’ironia pungente di "Non ne posso più", Carlo Pontevolpe sceglie qui una dimensione più intima e introspettiva, senza rinunciare al respiro elettronico che caratterizza il suo percorso.
Il pezzo prende forma da un’esperienza personale dell’artista, che ha saputo tradurre un momento di crisi in una riflessione più ampia sul valore della quotidianità nei rapporti: «La mia relazione di oltre 20 anni stava attraversando un periodo difficile – racconta – e c’è stato un momento in cui pensavo davvero che fosse finita. Quella sensazione di vuoto e rassegnazione mi ha spinto a scrivere. Così, alla prima occasione, ho preso la tastiera e ho cercato di dare forma a ciò che sentivo.»
Il testo riflette su un aspetto spesso trascurato: la quotidianità, quella trama silenziosa che tiene insieme una relazione e che, troppo spesso, viene dimenticata quando ci si sofferma solo sui ricordi più intensi.
Sul piano musicale, Pontevolpe ha voluto spingere ancora oltre la sperimentazione: «Volevo un brano ancora più veloce di “Non ne posso più”, per creare un contrasto netto tra la melodia malinconica e il ritmo. Ho usato strumenti elettronici per costruire l’arrangiamento, ma ho voluto ricreare anche delle chitarre elettriche, per dare un tocco più “umano” al sound.»
Un dettaglio che rende il brano ancora più personale è l’omaggio nascosto alla sua adolescenza: “Domani”, il titolo di una vecchia demo, ritorna nel testo come tributo a un passato che continua a ispirare il presente.
Il brano prende corpo in un videoclip diretto da Tommy Antonini, videomaker di lunga esperienza e manager di artisti di fama nazionale. Nel video, l’artista affianca una sposa in versione dark che si muove tra le strade della periferia milanese.
"Nessuna via di mezzo" è un viaggio emotivo e pulsante, che conferma la capacità di Carlo Pontevolpe di trasformare le crepe dell’anima in musica autentica e coinvolgente.
BIO
Carlo Pontevolpe è un cantautore classe 1985, di origini lucane. Usa la musica e la scrittura per restare in contatto con se stesso, vivere il presente e affrontare la paura del giudizio. La sua musica è un’espressione autentica, lontana dalle mode, che unisce la scrittura cantautorale al sound elettronico del pop internazionale. Esordisce nel 2024 con il singolo “Le opportunità”, seguito nel 2025 da “Vi voglio bene”, ballata pop/rock ispirata al rapporto con i suoi figli e alle sfide dell’essere genitore. Il brano riceve l’attenzione di stampa e radio specializzate, e il videoclip viene presentato in anteprima nazionale sul quotidiano Il Giorno. A giugno 2025 pubblica “Non ne posso più”, un pezzo ironico e trascinante che trasforma il lamento quotidiano in un inno pop. A ottobre esce “Nessuna via di mezzo”, quarto singolo dell’artista, brano che, fondendo melodie malinconiche e musica elettronica ritmata, tratta il tema universale della fine di una relazione partendo da emozioni personali vissute in un momento difficile di una storia lunga 20 anni.
La nostra intervista con Carlo Pontevolpe andrà in onda:
Venerdì 21 novembre alle 16:35 e martedì 25 novembre alle 10:10.
File.41: Luisiana - intervista
"Millie Bobby Brown": una ballata synth-pop che celebra la forza e la semplicità autentica delle donne
“Millie Bobby Brown” è il singolo d’esordio di Luisiana, nuovo progetto artistico del cantautore siciliano Sebastiano Inturri. Un brano avvolgente e cinematografico, che fonde sonorità synth-pop e atmosfere anni ’80 con una scrittura diretta e contemporanea.
Ispirandosi alla protagonista di Stranger Things, Luisiana trasforma Millie Bobby Brown in una metafora della donna forte ma dolce, bella nella sua semplicità e libera dagli stereotipi.
«Ho scritto questo brano come tributo alla forza delle donne che non cedono agli stereotipi della società, in particolare a quelli di coppia» – racconta l’artista – «È un invito a non perdersi in relazioni che imbrigliano la bellezza autentica, quella che nasce dalla semplicità e dalla verità di essere. C’è la forza del lasciar andare chi opprime questa bellezza, ma anche il rimpianto per aver perso una donna così: dolce e luminosa come Millie Bobby Brown».
Il brano, prodotto da Daniele Zanotti, Sergio Bancone e Filippo La Malfa, gioca con stratificazioni di synth e ritmiche retrò, evocando la tensione sospesa e la nostalgia tipiche della serie Netflix che dà il titolo al singolo. Dalla dimensione eterea iniziale, il pezzo cresce in intensità fino a esplodere in un ballo di liberazione, simbolo di una rinascita personale e femminile.
Nel videoclip, firmato dal D.O.P. Mirko Puliatti con soggetto di Giovanna Raiti e Puliatti, una bellezza botticelliana incarna la donna libera da maschere e compromessi. Attraverso una performance quasi teatrale, la protagonista attraversa il buio dei tormenti e degli stereotipi fino a una luce di consapevolezza e rinascita. È la storia di una donna che non ha bisogno di essere salvata: si salva da sola, e nel farlo torna a respirare, semplicemente se stessa.
BIO
Luisiana, nome d’arte di Sebastiano Inturri, è un cantautore siciliano classe 1993. Dopo aver mosso i primi passi nella scena indipendente con lo pseudonimo Ian Luis, pubblicando tra il 2019 e il 2021 i singoli L’amore è come il morbillo, Divino, Asociale cronica, Creatività invadente e l’EP Generale Paranoia, nel 2023 partecipa all’Academy dell’Isola degli Artisti di Carlo Avarello e raggiunge la finale del MishMash Festival.
Nel 2024 è tra i finalisti del contest Sulla Cresta dell’Onda per Indiegeno Festival.
Il 2025 segna la nascita di Luisiana, progetto che unisce influenze brit-pop e alternative-pop in lingua italiana, con un sound ricco di synth retrowave e suoni lo-fi, in cui convivono eleganza, ironia e introspezione. Con Millie Bobby Brown, Luisiana inaugura il suo nuovo percorso artistico, anticipando il primo album atteso nel 2026.
La nostra intervista con Luisiana andrà in onda:
Giovedì 20 novembre alle 16:35 e lunedì 24 novembre alle 10:10.
Noemi: il nuovo singolo è "Bianca"
Al via da Firenze il Nostalgia Indoor Tour. Il viaggio nei teatri prosegue nelle prossime settimane verso il gran finale del 20 dicembre al Palazzo dello Sport
Esce il 21 novembre, in radio e in digitale, “Bianca”, il nuovo singolo di Noemi (Columbia Records / Sony Music Italy) che sancisce un nuovo corso dell’artista, già disponibile in pre-save. Con questo brano Noemi rinnova la collaborazione dopo “Non sono io” con Riccardo Zanotti (Pinguini Tattici Nucleari), autore del testo insieme a Etta - alla produzione del brano con Paga. In “Bianca”, Noemi racconta con delicatezza quel momento sospeso in cui una storia d’amore giunge al termine, tra piccole bugie che proteggono e malinconie che conservano una luce propria. Una canzone sospesa tra nostalgia e leggerezza, che segna un nuovo tassello del percorso artistico di Noemi e delle nuove avventure musicali che sta costruendo con sensibilità e consapevolezza.
Ufficialmente partito il "Nostalgia Indoor Tour" di Noemi: dopo la data zero, l’artista fa tappa oggi a Firenze, al Teatro Cartiere Carrara, per il primo vero appuntamento della tournée che attraverserà alcuni dei teatri più affascinanti d’Italia, riportandola in una dimensione live più raccolta e immersiva, dove l’ascolto e il contatto con il pubblico diventano protagonisti.
Lo spettacolo che Noemi porta sul palco ha una dimensione visiva innovativa frutto del lavoro della creative director Ace Bowerman — già al fianco di artisti internazionali del calibro di Dua Lipa, Blackpink, Ed Sheeran e Bebe Rexha — che con il suo approccio scenico dona allo show un respiro internazionale. La scenografia, composta da grandi drappeggi proiettati, muta forma e colore a seconda dei brani, trasformandosi in una finestra su paesaggi e atmosfere sempre nuove. Le luci modellano lo spazio come in un film: un luogo antico, una notte di luna piena, un cielo stellato o una discoteca dai colori cangianti. Nei momenti più intimi, un’installazione luminosa avvolge il pianoforte e si anima a ritmo di musica, in un dialogo suggestivo tra suono e immagine.
Ad accompagnare Noemi sul palco una band d’eccezione composta da: Matteo Di Francesco (batteria), Gabriele Greco (basso), Luciano Zanoni (tastiere), Marco Rosafio (chitarra 1), Davide Gobello (chitarra 2) e Simona Farris (cori).
Dopo Firenze, la tournée proseguirà il 19 novembre a Torino (sold out), il 21 novembre a Milano (sold out), il 26 novembre a Padova, il 28 novembre a Brescia, il 1° dicembre ad Assisi (sold out), il 3 dicembre a Catania, il 4 dicembre a Palermo (sold out), il 9 dicembre a Napoli, il 10 dicembre a Salerno, l’11 dicembre a Bari e il 15 dicembre a Bologna, per poi culminare il 20 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma, la sua prima volta su uno dei palchi più importanti della Capitale. Il concerto-evento vedrà Noemi condividere il palco con diversi ospiti d’eccezione già annunciati, tra cui Gigi D’Alessio, Francesco Gabbani, Fabrizio Moro, Tiromancino e Carl Brave, insieme ad altri nomi che verranno svelati prossimamente.
Alice ed Ellen Kessler (1936 - 2025)
IL LUTTO
Inseparabili nella vita e nella morte, le gemelle tedesche resteranno per sempre simbolo di un’epoca dorata dello spettacolo
Alice ed Ellen Kessler, icone dello spettacolo europeo e italiano, sono morte insieme a 89 anni nella loro casa di Grünwald, vicino a Monaco di Baviera.
Secondo le ricostruzioni, le due sorelle avrebbero scelto consapevolmente di ricorrere al suicidio assistito, pratica legale in Germania in determinate circostanze.
La notizia della scomparsa ha scosso il mondo dello spettacolo: nate nel 1936 a Nerchau, in Sassonia, hanno attraversato oltre mezzo secolo di storia della televisione e del varietà, imponendosi come simbolo di eleganza, talento e modernità.
In Italia, dove arrivarono nel 1961, furono ribattezzate le “gambe della nazione” grazie alla loro presenza scenica e alle coreografie che conquistarono il pubblico.
Alice ed Ellen sono state trovate senza vita il 17 novembre 2025 e la polizia bavarese ha escluso responsabilità di terzi, confermando l’ipotesi del suicidio assistito, un atto che le gemelle avrebbero pianificato da tempo.
La loro carriera è stata leggendaria: protagoniste nei varietà televisivi europei degli anni ’50 e ’60, celebri per brani come Da-Da-Um-Pa e La notte è piccola per noi, collaborarono con Mina, Alberto Sordi, Raffaella Carrà e parteciparono a numerosi programmi Rai. Si esibirono sui palcoscenici internazionali, dalle Bluebell Girls di Parigi alle tournée in Germania e Italia, e negli anni ’80 si stabilirono a Monaco continuando a mantenere vivo il rapporto con il pubblico italiano.
Le Kessler avevano più volte dichiarato di voler essere sepolte insieme, accanto alle ceneri della madre Elsa e del loro cane Yello, e la loro scelta finale appare come un atto di coerenza con una vita vissuta sempre in simbiosi.
La morte delle gemelle non è soltanto la fine di due carriere straordinarie, ma rappresenta anche la chiusura di un capitolo della storia dello spettacolo europeo: con eleganza, disciplina e ironia hanno incarnato un modello di intrattenimento che ha segnato generazioni. Inseparabili nella vita e nella morte, Alice ed Ellen Kessler resteranno per sempre simbolo di un’epoca dorata dello spettacolo, icone di grazia e modernità che hanno saputo conquistare il cuore di milioni di spettatori.
