Maggio 2026
Raf torna a sorpresa con "Pazzi stupidi ragazzi"
L'artista sarà in concerto da luglio per “INFINITO - ESTATE 2026”
Raf torna a sorpresa - dopo la sua partecipazione alla 76° edizione del Festival di Sanremo con “Ora e per sempre” - con il nuovo singolo “Pazzi stupidi ragazzi” (Warner Records / Warner Music Italy / Girotondo srl), disponibile dal 29 maggio sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica, che anticipa l’uscita dell’album di inediti prevista per il prossimo autunno.
“Pazzi stupidi ragazzi” racconta un amore istintivo, irrazionale e travolgente, uno di quei legami capaci di resistere al tempo, alle distanze e soprattutto alle differenze. È la storia di due persone che continuano a cercarsi e a rincorrersi perché, quando un sentimento è autentico, tutto il resto perde importanza: le paure, gli ostacoli, i confini che spesso siamo noi stessi a creare.
Musicalmente, il brano ha un’anima electropop intensa e ritmata, pensata per far “muovere” ma anche per emozionare. Tra atmosfere notturne, immagini romantiche, corse verso l’estate e stelle da contare insieme, la canzone accompagna l’ascoltatore in un viaggio fatto di desiderio, libertà e connessione.
Perché le differenze non dovrebbero mai dividerci: spesso sono solo illusioni create dalla mente.
“Ho voluto raccontare la libertà di amarsi senza filtri e senza condizioni – afferma Raf - con quella parte un po’ folle e sincera che ci rende tutti, in fondo, ancora ‘pazzi stupidi ragazzi’. Nel brano c’è nostalgia, ma anche energia, voglia di vivere e di lasciarsi andare”.
“Pazzi stupidi ragazzi” sarà presentata dal vivo durante le tappe estive del tour “INFINITO - ESTATE 2026” - organizzato da Friends&Partners, prodotto da Girotondo EM srl in collaborazione MOMY RECORDS – occasione in cui saranno festeggiati i 25 anni del successo “Infinito”. Un vero e proprio evergreen che continua a emozionarci, è tra i brani “manifesto” della carriera di Raf, lunga oltre 40 anni e fatta di migliaia di live, 14 album pubblicati in studio, più di 20 milioni di dischi venduti in tutto il mondo. L’artista, padre del pop in Italia, tra le voci e firme più belle e rappresentative della canzone italiana, dedicherà al suo pubblico un viaggio musicale che scandisce le tappe significative del suo percorso artistico fino al capitolo più recente, quello sanremese.
Il prossimo autunno invece Raf sarà nei palazzetti con “INFINITO - Palasport 2026”: il 9 ottobre al Palapartenope di Napoli, il 12 ottobre all’Unipol Forum di Milano e il 17 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma.
I biglietti sono disponibili in prevendita su ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.
Un nuovo capitolo live per Raf, che arriva dopo l’intensa esperienza sanremese, durante la quale l’artista ha emozionato il pubblico con una ballad romantica e autobiografica, scritta insieme al figlio Samuele Riefoli, che ne ha curato anche la regia del videoclip.
Nel corso della sua carriera, Raf ha firmato e interpretato successi che hanno segnato la storia della musica italiana, da “Self Control” a “Il Battito Animale”, da “Cosa Resterà degli Anni ‘80” a “Ti Pretendo”, passando per “Sei La Più Bella Del Mondo”, “Stai con Me”, “Non è mai un errore” e “Infinito”. Brani entrati nell’immaginario collettivo, amati da milioni di persone e capaci di attraversare generazioni e classifiche internazionali.
Cantautore, autore e compositore raffinato, Raf si è sempre distinto per una scrittura autentica e riconoscibile, oltre che per una straordinaria capacità interpretativa, intensa e contemporanea. Una cifra artistica che continua ancora oggi a rinnovarsi, mantenendo intatta la forza emotiva che da sempre caratterizza la sua musica.
(comunicato Warner Music a cura di Roberto Fagioli)
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File.41: Federico Vassallo - intervista
"La vita stride" è un singolo del nuovo corso dell'artista padovano
“La vita stride”, il nuovo singolo di Federico Vassallo, che arriva dopo il fortunato anno artistico iniziato lo scorso giugno con “Fottuta Estate”, proseguendo con “Un posto migliore” e il più recente “Più niente per me”, con ottimi risultati di stream e critica. Alle porte della bella stagione, “La vita stride” si propone come brano pop dance dal ritmo energico ed estivo che racconta una forma d’amore autentica, rara, capace di dare equilibrio anche nei momenti più difficili.
Scritto da Federico Vassallo e composto assieme a Francesco Giacomello, che ne firma anche la produzione artistica, il brano unisce immediatezza melodica e intensità emotiva, trasformando un’esperienza personale in qualcosa in cui molti possono riconoscersi. Il sound moderno e coinvolgente accompagna un testo che parla di ricerca, protezione reciproca e bisogno di provare serenità e pace accanto a qualcuno.
“La vita stride” anticipa il nuovo progetto discografico di Federico Vassallo previsto entro fine anno, un lavoro che unirà sonorità moderne pop elettroniche e una scrittura più personale e diretta.
Tra le collaborazioni presenti anche musicisti storici della scena italiana, all’interno di un percorso artistico che guarda al futuro senza perdere la propria identità.
Grazie alla consolidata collaborazione con Francesco Giacomello, il brano acquista un’identità forte ma allo stesso tempo immediata, mantenendo un equilibrio tra energia, malinconia ed emotività.
Il videoclip ufficiale di “La vita stride” sviluppa un’estetica minimale in formazione live, alternando performance della band ed elementi visuali dal forte impatto simbolico.
Il progetto mescola riprese reali con qualche effetto creato con tecnologie AI, costruendo un immaginario sospeso tra realtà e dimensione emotiva, in linea con il significato del brano.
BIOGRAFIA
Cantautore padovano nato nel 1968, Federico Vassallo ha attraversato con coerenza e profondità tre decenni di musica italiana.
Il suo debutto è del 1987 con il 45 giri Queste notti, seguito nel 1990 dal primo album Come i cartoni animati, prodotto da Rodolfo Grieco e distribuito da New Enigma-Ricordi. Nello stesso anno partecipa al Festivalbar con il brano Ascoltami canzone che arrivando alla finale del Disco Verde, segna così l’inizio di una carriera che lo porterà a farsi notare per la scrittura intima e le melodie dirette. Nel 1993 pubblica il secondo album omonimo, prodotto da due nomi storici della musica italiana: Vince Tempera e Massimo Luca, chitarrista di Lucio Battisti. Da questo lavoro emerge il singolo Sarei farfalla, che riesce a entrare nelle classifiche radiofoniche. Nello stesso anno, Vassallo firma alcuni brani per l’album di Francesca Alotta, tra cui Viaggiando, cantato in duetto con Fiordaliso e scelto come sigla finale di Domenica In. Il terzo album, Buono, viene registrato nel 1997, restando inedito a causa della fusione tra Ricordi e BMG. Solo nel 2013, grazie all’etichetta Pull Music, l’album Buono viene finalmente pubblicato, con i singoli Il sole arriverà e Stelle stelline a fare da apripista. Nel 1999 partecipa all’accademia di Sanremo.
Nel 2014 Vassallo torna a scrivere nuova musica: pubblica il singolo In giro, anticipando l’uscita dell’album Ultima chiamata senza risposta, previsto per l’anno successivo. Seguono i brani Ho fatto luce e Accendi il mondo, che confermano una scrittura più matura, capace di raccontare la rinascita personale e artistica di un autore che non ha mai smesso di credere nella forza della musica.
Nel giugno 2025 pubblica il nuovo singolo Fottuta Estate brano dal titolo provocatorio, fotografia lucida delle emozioni, un nuovo tassello che conferma la capacità dell’artista di parlare al cuore con lo stile che lo contraddistingue, mescolando pop rock e scrittura d’autore.
Il 28 novembre 2025 esce il secondo singolo del progetto “Ho qui la musica” dal titolo “Un posto migliore”.
Il 16 aprile 2026 esce Più niente per me, nuovo singolo che conferma una scrittura sempre più essenziale e personale.
Il 22 maggio segue La vita stride, brano dal bit estivo che anticipa il nuovo progetto discografico previsto entro fine anno.
La nostra intervista con Federico Vassallo andrà in onda:
Giovedì 28 maggio alle 16:35 e lunedì 1 giugno alle 10:10.
Venezia 83: meno di cento giorni al via
VERSO LA MOSTRA 2026
Si avvicina la Mostra numero 83: qualche considerazione
Mancano poco più di un centinaio di giorni all'apertura della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia ("familiarmente" Mostra) e, in virtù del fatto che sono state aperte le funzioni di accreditamento, molti iniziano a cercare anche delle notizie su questa edizione.
Per ora si sa molto poco ma già abbastanza per poter iniziare a parlarne.
Si sa che la Mostra si svolgerà dal 2 al 12 settembre e a questo ci si poteva arrivare anche da soli perché, tradizionalmente o forse proprio per “legge”, la Mostra si svolge nel periodo che va dal mercoledì precedente al sabato successivo della prima domenica di settembre: quest’anno la prima domenica di settembre è il 6, da cui il mercoledì precedente è il 2 e il sabato successivo il 12.
L’altra cosa che già si sa è che a presiedere la Giuria internazionale di Venezia 83 è stata chiamata Maggie Gyllenhaal e quindi avremo una premiata - Osella per la migliore sceneggiatura nel 2021 per The Lost Daughter, adattamento cinematografico del romanzo La figlia oscura di Elena Ferrante - ad avere un notevole peso nell’assegnazione dei premi di quest’anno.
E, come viene riportato anche dal sito della Biennale, nell’accettare la nomina Maggie Gyllenhall ha dichiarato che il suo giudizio sarà guidato da tre aspetti: la curiosità, l'ammirazione e la passione… come darle torto?
Invece, non sia sa ancora nulla sugli altri giurati: né per i al massimo 7 giurati del concorso principale, che per i presidenti e i giurati delle altre sezioni. Ve ne daremo notizia non appena verranno comunicati ufficialmente.
(fv)
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Samurai Jay: fuori l'album "Amatore"
In rotazione radiofonica il nuovo singolo "Flamenco paranoia"
È disponibile ovunque AMATORE, il nuovo album di Samurai Jay (Island Records). Il nuovo progetto discografico è disponibile su tutte le piattaforme digitali e nei formati CD standard, CD autografato, vinile standard, vinile colorato autografato e vinile colorato, con cover alternativa, autografato. Inoltre, il brano FLAMENCO PARANOIA è in rotazione radiofonica.
AMATORE non è soltanto il cognome del cantautore, ma un concetto che attraversa tutto l’album racchiudendo la sua passione per la musica, la vita e l’amore. È un disco dedicato a chi ama e a chi fa di questi sentimenti il motore con cui portare avanti le proprie passioni. AMATORE nasce dall’incontro tra Samurai Jay, Vito Salamanca e Luca Stocco, amici e musicisti uniti dalla stessa passione per la musica e dalla consapevolezza di chi sa cosa vuole raccontare. L’album è strutturato come se fosse un percorso, ogni brano è un mondo a sé ma tutti si legano in una sequenza emotiva precisa, per essere vissuta dall’inizio alla fine. AMATORE è il risultato di un percorso umano e artistico, le sue tracce custodiscono le esperienze che hanno plasmato Samurai Jay nel tempo, trasformate in musica con la stessa autenticità con cui sono state vissute.
AMATORE si apre con Legge del Karma, un racconto introspettivo che guarda indietro per andare avanti. Il brano è la resa dei conti con il passato, un viaggio nei primi passi di Samurai Jay nella musica e nelle prime sonorità elettroniche, quando tutto era ancora incerto ma colmo di un’energia nascente. Il secondo brano è il nuovo singolo estratto da AMATORE, Flamenco Paranoia, che porta con sé quell’energia irrequieta del viaggio, con la sensazione di sospensione tra l’euforia e lo spaesamento di chi è sempre altrove. Segue poi Ossessione, il brano con cui Samurai Jay ha esordito al 76° Festival di Sanremo, certificato disco di platino e al #1 della classifica FIMI / NIQ da 11 settimane consecutive. Con questo brano esaspera il concetto di motivazione con cui si portano avanti le proprie passioni. Il tema centrale del brano è il rapporto con la musica, vissuta da Samurai Jay come un’ossessione positiva che è al centro della sua vita come cantautore e musicista. Disgraziata feat Serena Brancale è il primo featuring dell’album e nasce alle prime luci dell’alba, da un aggettivo che nel brano diventa il ritratto di una relazione che brucia, in cui due persone si amano con estrema intensità. Il litigio diventa l’alternativa al silenzio e prende vita nell’energia che unisce i due artisti, in una sintonia che si insinua nello scontro passionale di due innamorati. Arriva Adrenalina, che racchiude il momento in cui si smette di pensare e ci si lascia attraversare dal destino, nel suo essere fulmineo, istintivo e inevitabile. Con Malasuerte Samurai Jay condivide con il pubblico una gemma che nasce dal desiderio di essere custodita e compresa fino in fondo, rivelandosi nella sua interezza soltanto a chi sa coglierne le sfumature più intime. Prigione feat Federica Abbate esplora l'amore come rifugio e come gabbia, il legame che protegge ma soffoca. Con la voce della cantautrice, il brano guadagna una dimensione intima e malinconica che ricorda i momenti di maggiore fragilità, in cui vengono mostrate le proprie crepe e sfaccettature. È il momento di Halo, brano certificato disco di platino e con oltre 80 MLN di stream su tutte le piattaforme, un invito alla verità e alla sincerità emotiva, un’esortazione a non nascondere la propria condizione interiore dietro maschere o apparenze in un’epoca in cui è tutto sbagliato. A metà percorso, La Pula incarna uno spazio di respiro, una fotografia sonora di un momento di vita vissuta. È il suono dello stare insieme, del tempo che passa senza fretta, di quei momenti in compagnia che non si archiviano ma restano nel corpo. Arriva Malatì feat Sayf, nel brano il racconto del legame con le proprie radici rappresenta la metafora universale in cui la terra non è solo il posto dove sei nato ma è quello che sei. Samurai Jay e Sayf parlano la stessa lingua emotiva e insieme intonano il richiamo alle proprie origini. Gli ultimi brani stringono il cerchio su ciò che conta davvero. Si teng a te è una poesia dedicata a sua madre che, in questo caso, è l’ospite speciale del brano e che, allo stesso tempo, parla a chiunque abbia qualcuno a cui tiene. Carnale riporta tutto all’essenziale: parla di un sentimento vivo, presente, che si sente nel corpo prima ancora che nella testa. Il brano esprime un amore così grande da diventare difficile da contenere nelle parole. AMATORE si chiude con il brano che il cantautore ha portato durante la serata delle cover al Festival di Sanremo, Baila Morena feat. Belén Rodríguez, una parentesi di pura gioia con cui Samurai Jay e Belén Rodríguez regalano energia, ritmo e leggerezza.
Samurai Jay continua a dominare le classifiche e gli streaming con Ossessione, primo brano tra quelli in gara al Festival di Sanremo 2026 ad essere stato certificato disco di platino. Ossessione, inoltre, è stabile alla prima posizione della Top Of The Music FIMI / NIQ da 11 settimane consecutive. Ossessione, che conta oltre 1,5 milioni di stream giornalieri e più di 100 milioni di stream complessivi su tutte le piattaforme, è al primo posto della Top 50 Italia di Spotify, diventando il brano più ascoltato del trimestre di Spotify, e ha raggiunto la Top 200 Global (#164, la posizione più alta raggiunta).
Ossessione si trova inoltre al primo posto della Top Songs Amazon Music. Su Youtube, il videoclip ufficiale conta oltre 11 milioni di visualizzazioni. Sui social media il brano continua ad amplificare il proprio impatto: su TikTok il suono di Ossessione ha infatti superato i 1,2 MLN di video creati dagli utenti, diventando virale e contribuendo a consolidare la presenza di Samurai Jay tra gli artisti più riconoscibili del momento. Inoltre, Samurai Jay ha pubblicato poco fa Obsesion, la versione spagnola di Ossessione, con Naiara, una delle voci più potenti e carismatiche della nuova scena musicale spagnola.
Quest’estate Samurai Jay si esibirà per la prima volta al Red Valley Festival, il cantautore salirà sul palco dell’Olbia Arena il 15 giugno. Gli abbonamenti e i biglietti del RED VALLEY FESTIVAL - prodotto e organizzato da Magma Events e Vivo Concerti - sono già disponibili online su redvalleyfestival.com.
(comunicato WordsForYou a cura di Carlotta Borello)
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File.41: Raia - intervista
"Potremmo essere noi" è tratto da "A cuore nudo", album di recentissima pubblicazione
“Potremmo essere noi” è il nuovo singolo di Raia, in rotazione radiofonica e digital download da venerdì 8 maggio e tratto dell’album “A cuore nudo”, uscito il 15 maggio su etichetta Courage Live, e distribuito da ADA Music.
“Potremmo essere noi” è una power ballad pop-cantautorale dove Raia racconta la gratitudine e la nostalgia per un amore salvifico, capace di lasciare un segno profondo anche dopo la sua fine. Il brano intreccia emozioni dolci e amare, dando voce a chi non si arrende all’assenza.
“Questa canzone nasce dopo un lungo viaggio in auto, durante il quale un caro amico mi ha raccontato un amore estivo diventato qualcosa di profondo, capace di dargli finalmente pace. La sua mi ha colpito così tanto che, appena tornati, ho scritto “Potremmo essere noi” di getto – racconta Raia - “Ho osservato molto le persone intorno a me mentre scrivevo, mi sono impersonificato in loro e quello che ne è uscito è un insieme di emozioni provenienti da più fronti”.
Un brano intimo e universale, che parla di amore, perdita e speranza, dando voce a chi continua a credere nella possibilità di ritrovarsi.
Biografia
Pasquale Raia, classe ‘96 nasce a Scafati in provincia di Salerno. Inizia a studiare pianoforte e canto all’età di 12 anni, seguendo le orme della madre. Nel 2017 fonda, insieme ai suoi amici, la band tributo ai Coldplay denominata “Colorplay” e si esibisce negli anni in tutto il Centro e Sud Italia. Contemporaneamente si iscrive al conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno dove consegue la laurea magistrale in canto pop (nel 2021) e incomincia a farsi spazio nel panorama musicale Campano ed Italiano partecipando alla trasmissione su Rai1 “Mezzogiorno in famiglia” e recitando una scena nella fiction “E’ arrivata la felicitaÌ€” in onda su Rai2. Dal 2019 si dedica completamente alla musica live, alla scrittura dei suoi brani per inseguire così il suo più grande sogno: firmare il primo contratto discografico. Nel 2022 Raia è stato l’opening-act dei due importanti appuntamenti conclusivi de “La mia voce tour 2022” di Fabrizio Moro: il 18 dicembre al Mediolanum Forum di Assago (Milano) e il 21 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma. Nello stesso anno Raia pubblica, con l’etichetta Mind the Gap, i singoli: “Cerchio perfetto", "Cosa siamo per davvero”. Nel 2023, per la stessa label, escono i brani “Pezzo poetico” e “Ora”. Raia ha partecipato al cortometraggio, uscito a maggio 2024, che la band dei Coldplay ha voluto realizzare dal titolo “Tutto passa - A tribute to Napoli by Coldplay”, diretto da Stillz, regista e fotografo di origini colombiane già al fianco di Bad Bunny e Rosalía. Il corto contiene alcuni spezzoni dei due concerti della band al Maradona di Napoli e immagini della città. Nel corto, Raia canta in Piazza del Plebiscito, il brano “The scientist”. Aprile 2025 Rai pubblica "Oceani di Parole" che ottiene un buon riscontro da parte della critica.
La nostra intervista con Raia andrà in onda:
Martedì 26 maggio alle 16:35 e venerdì 29 maggio alle 10:10.
File.41: Piano 9 - intervista
"Oblomov" è il nuovo singolo della band: una riflessione ispirata dal romanzo omonimo di Gancarov
Ispirato al celebre romanzo di Ivan Goncarov, Oblomov il nuovo singolo dei PIANO 9, prende forma come una riflessione intensa e contemporanea su procrastinazione, auto-sabotaggio e disconnessione dalla realtà. L’opera non si limita a raccontare l’indolenza del suo protagonista, ma ne esplora le radici più profonde: un sentimento di rifiuto verso un mondo dominato da scadenze, responsabilità e aspettative sociali sempre più pressanti.
Da questa visione nasce il concetto di “oblomovismo”: una condizione esistenziale fatta di inerzia consapevole e dolorosa, in cui il desiderio di cambiamento si scontra con l’incapacità di agire. È il blocco di chi, pur intuendo la direzione giusta, resta immobile per paura, stanchezza o insofferenza verso una realtà scandita da ritmi frenetici e dinamiche opprimenti.
In questo scenario, rifugiarsi nel proprio universo diventa una scelta tanto rassicurante quanto sterile: una comfort zone caratterizzata da un continuo fare e disfare, senza mai giungere a una conclusione. Tutto resta sospeso, in un perenne stato di trasformazione, dove ogni tentativo sembra destinato a ricominciare da capo.
A rafforzare questa visione contribuisce il suggestivo videoclip realizzato dalla sand artist Gabriella Compagnone: un’opera visiva ipnotica e simbolica, che si costruisce e si dissolve senza sosta, incarnando perfettamente l’idea di un ciclo infinito, privo di una forma definitiva.
Oblomov diventa così un racconto che è anche specchio delle contraddizioni contemporanee, in cui immobilità e inquietudine convivono, dando voce a un disagio tanto personale quanto universale.
I PIANO 9 nascono a Roma nel 2011 e si affermano nel tempo come una presenza solida nella scena alternative grunge italiana. Il nome della band è un omaggio al film “Plan 9 From Outer Space” di Ed Wood, passato alla storia come uno dei peggiori mai realizzati: una scelta che riflette fin da subito l’attitudine ironica e controcorrente del progetto.
Dopo un’intensa attività live nella capitale, la band esordisce discograficamente nel 2019 con “Overbooking”, un lavoro che si impone come voce fuori dal coro, capace di emergere in un contesto che spesso ignora chi sceglie di non conformarsi.
Nel 2025, a seguito di un cambio di formazione, i PIANO 9 tornano in studio con nuovo materiale e, soprattutto, con una rinnovata consapevolezza artistica. Questo percorso li conduce verso sonorità più mature e riflessioni più profonde, con uno sguardo lucido rivolto sia all’interiorità che alla realtà contemporanea.
Sotto la guida di Valerio Fisik – che cura registrazione, mix e mastering – i nuovi brani restituiscono atmosfere acide e torbide, attraversate da una forte componente melodica. Il risultato è un equilibrio tra tensione e fascino, in cui testi e suoni si fondono dando vita a un’esperienza intensa e coinvolgente.
Cinque musicisti, uniti dalla passione per sonorità e concept che oscillano tra disadattamento, introspezione e impegno. Cinque sensibilità diverse che convergono in un’unica energia, viva e in continua evoluzione.
Il 2026 si preannuncia come un anno cruciale per la band: nuovi suoni, nuove direzioni e un disco in lavorazione che si prospetta come un vero e proprio manifesto, capace di racchiudere l’essenza più autentica dei PIANO 9.
La nostra intervista con Paolo "Sut" Sutera dei Piano 9 andrà in onda:
Lunedì 25 maggio alle 16:35 e giovedì 28 maggio alle 10:10.
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File.41: Gabriele Piro - intervista
“Sincera” è il nuovo singolo, in collaborazione con Boro
Il nuovo singolo di Gabriele Piro in collaborazione con Boro è un brano urban-pop/reaggeton che affonda nelle contraddizioni dei rapporti moderni, dove attrazione, gelosia e disillusione si intrecciano senza filtri.
Il brano racconta una relazione intensa e instabile, vissuta tra notti infinite, eccessi e momenti di lucidità, in cui la verità diventa sfuggente e spesso sostituita da maschere e bugie.
Attraverso immagini dirette e un linguaggio contemporaneo, Gabriele Piro costruisce un racconto personale, ma universale, capace di descrivere quella sottile linea tra amore e dipendenza emotiva. Il contributo di Boro arricchisce il brano, aggiungendo ulteriore dinamica e profondità al racconto.
Dal punto di vista sonoro, “Sincera” si muove su una produzione moderna, caratterizzata da atmosfere notturne, melodie incisive e un ritornello immediato, pensato per restare impresso fin dal primo ascolto. Le sonorità urban si fondono con elementi pop, creando un equilibrio tra emotività e impatto.
Con questo singolo, Gabriele Piro prosegue il suo percorso artistico consolidando uno stile riconoscibile, in cui esperienze personali e visione musicale si uniscono per dare vita a un’identità autentica e attuale.
BIO
Gabriele Piro è una delle voci più energiche e carismatiche della nuova musica italiana. Sul palco non porta solo canzoni, ma uno show vero e proprio: presenza magnetica, impatto emotivo e un’energia capace di travolgere il pubblico, trasformando ogni live in un evento.
Nel suo percorso ha infiammato platee importanti, aprendo i concerti di artisti come Clementino, Geolier, Alfa, Dolcenera, Nitro e molti altri. La sua crescita lo ha portato anche su palcoscenici di prestigio come Casa Sanremo, il programma "Fatti Sentire" su Rai 2 e la Partita del Cuore, confermandolo come una delle realtà emergenti più solide e rispettate.
Gabriele Piro è pronto a tornare in scena con nuove collaborazioni a livello nazionale e un progetto ambizioso che lo vede protagonista, segnando l’inizio di una nuova fase artistica ancora più matura, potente e riconoscibile.
Un nome che non segue le mode: le anticipa.
La nostra intervista con Gabriele Piro andrà in onda:
Venerdì 22 maggio alle 16:35 e mercoledì 27 maggio alle 10:10.
Jovanotti e Alfa augurano "Buon Vento"
Una collaborazione che si candida a segnare la prossima estate
Dopo il successo di Niuiorcherubini, l’instant album pubblicato a sorpresa prima di Natale e nato in una sola settimana a New York, capitan Jovanotti salpa con il nostromo Alfa verso l’inizio dell’estate.
Si intitola "Buon Vento" ed è realizzato insieme ad Alfa, una delle figure più amate e trasversali del nuovo pop italiano. Prodotto da Celo e Federico Nardelli, "Buon Vento" è una canzone luminosa, ritmica, piena di movimento e orizzonti, aperti parla di partenze, attraversamenti e cambi di direzione. Parla di liberta. "Buon Vento" è l'augurio a chi oggi parte e sa che il maltempo, prima o poi, passa sempre.
L'idea del pezzo nasce in modo spontaneo. Jovanotti invia ad Alfa un primo provino chiedendogli semplicemente se dentro quella musica e quelle parole gli venisse in mente qualcosa da aggiungere per trasformarla in un passo a due. Alfa raccoglie subito la suggestione e rimanda indietro immagini, frasi, spunti. Da questo scambio naturale prende forma "Buon Vento".
Una volta abbozzato il disegno, Alfa ha raggiunto Lorenzo al Karakorum Studio di Cortona, dove il brano prende definitivamente vita e trova il suo equilibrio: la scrittura libera, solare e piena di movimento di Jovanotti si intreccia con quella emotiva e generazionale di Alfa in una collaborazione che suona immediatamente naturale.
Negli ultimi anni Alfa ha costruito un percorso artistico sempre più personale e riconoscibile, affermandosi come una delle voci più rappresentative della nuova scena cantautorale italiana. Attraverso le sue canzoni e i concerti, nei quali ha portato dal vivo tutto il suo immaginario, ha saputo instaurare un legame autentico e profondo con il pubblico. Nel corso del suo percorso ha inoltre collaborato con artisti che hanno segnato la musica italiana e internazionale, come Roberto Vecchioni e Manu Chao.
In tante interviste Alfa aveva raccontato quanto l'universo musicale di Jovanotti fosse stato importante nella sua formazione artistica e personale. Il suo primo concerto? "Buon sangue" di Jova ovviamente! Età: 5 anni!
«Per me “Buon Vento” è una di quelle cose che fai fatica a spiegare senza emozionarti” -racconta Alfa- “Jovanotti è il mio artista preferito da sempre: il primo concerto che ho visto nella mia vita era il suo, al palazzetto di Genova. Quindi ritrovarmi oggi a cantare insieme a lui è una di quelle cose che da bambino non avrei nemmeno avuto il coraggio di immaginare. “Buon Vento”, per me, nasce da un immaginario profondamente genovese: il mare, il porto, le partenze, le canzoni che profumano di salsedine e richiamano quella Liguria poetica, ruvida e bellissima, dove ogni onda sembra avere una storia da raccontare. È un brano attraversato da quella malinconia luminosa che appartiene profondamente a questa terra. Il mare è la grande metafora della canzone. Non è solo un paesaggio, è la vita, è il viaggio, è quello che non puoi controllare fino in fondo ma che scegli comunque di attraversare. Nel brano ci sono due sguardi: Lorenzo è il capitano, uno che ha navigato tantissimo, che conosce bene le tempeste e le stelle; io sono più all’inizio della rotta, con gli occhi ancora pieni di domande. Però davanti al mare siamo uguali: con la stessa fame di vita, la stessa curiosità, la stessa voglia di partire. E forse è proprio lì che ci siamo incontrati. “Buon Vento” è un augurio antico, marinaresco, che si dice a chi parte. Ma per me è anche qualcosa di più: è un modo per dire vai, fidati, prendi il largo. Anche se non sai esattamente dove ti porterà il mare.»
E con "Buon Vento", Lorenzo sceglie di condividere il suo mondo creativo con uno dei nomi più promettenti della nuova scena italiana, trasformando una stima dichiarata da tempo in un incontro artistico reale.
"Negli ultimi anni il modo di fare musica è cambiato radicalmente, una vera rivoluzione – dice Jovanotti- le collaborazioni sono oggi facilitate dalla velocità degli scambi di file e dal flusso inarrestabile delle uscite di canzoni nelle piattaforme di streaming. All'inizio ero disorientato da questo nuovo mondo poi l'ho abbracciato e mi piace starci dentro, condividere la scrittura delle canzoni con altri, e c'è sempre da imparare e da divertirsi a fare musica insieme. Alfa mi colpì ai suoi esordi quando ancora non aveva neanche un contratto discografico, lo avevo scoperto scrollando TikTok, questo ragazzino con la chitarra che sentivo chiaramente aver fame di musica, voglia di trasformare la sua passione in una carriera e di stare a proprio agio nel nuovo mondo dei social. Il "nuovo mondo", in fondo è sempre da scoprire, non si finisce mai, quindi....BUON VENTO!"
Anche Jovanotti, negli ultimi anni, ha continuato a intrecciare il proprio percorso con artisti molto diversi tra loro, firmando e realizzando una serie di successi insieme a Gianni Morandi, collaborando con Gigi D'Alessio e Khaled, e recentemente anche con Frankie Ni-Nrg Mc. Senza contare le decine di collaborazioni e ospiti che Jova ha accolto sui palchi del Jova Beach Party nel 2019 e nel 2022, trasformando ogni concerto in uno spazio aperto di incontro musicale, contaminazione e dialogo tra generazioni e mondi diversi che da sempre nutrono il suo universo creativo.
Reduce dal grande successo di “A me mi piace” feat. Manu Chao e con una carriera in costante ascesa, Alfa aggiunge oggi, con "Buon Vento", un nuovo e prezioso tassello al suo percorso musicale, affiancando il suo nome a quello di uno degli artisti che più hanno influenzato il suo immaginario, la sua idea di libertà musicale e quella continua tensione alla ricerca, alla contaminazione e all'innovazione che da sempre caratterizza il percorso artistico di Jovanotti.
"Buon Vento" esce il 22 maggio per Island Records. E c'è da scommettere che il brano entrerà presto anche nelle scalette dei prossimi Jova Summer Party, diventando uno dei momenti più cantati dell'estate.
(comunicato Universal Music a cura di Paola Corradini)
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Dara (Bulgaria) trionfa al 70° Eurovision Song Contest
Il verdetto della Wiener Stadthalle. Sal Da Vinci conquista i social ed entra nella Top 5
Si è chiusa tra gli applausi scroscianti e un'atmosfera ad altissima tensione la finale della settantesima edizione dell'Eurovision Song Contest. Il prestigioso microfono di cristallo vola quest'anno in Bulgaria grazie a Dara, che con una performance travolgente e solida è riuscita a scalzare i favoriti della vigilia e a superare sul finale la complessa concorrenza di Israele, blindando la vittoria grazie a un massiccio supporto del televoto e delle giurie nazionali.
Una serata memorabile, condotta con ritmo da Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, che ha visto alternarsi sul palco ben 25 paesi in una carrellata di stili, dall'urban-pop all'elettronica spinta, fino a picchi di pura spettacolarità teatrale. C'era grandissima attesa anche per la performance dell'Italia, schierata in una posizione strategica a fine scaletta, ventiduesima su venticinque, e Sal Da Vinci ha letteralmente infiammato l'arena di Vienna. La sua "Per sempre sì", inizialmente accolta con scetticismo da una parte della critica nostrana per le sue sonorità marcatamente tradizionali, ha dimostrato sul palco internazionale una forza d'impatto spaventosa; forte di una viralità social senza precedenti, l'artista ha sfoderato un'interpretazione magistrale, puntando sulla purezza della lingua italiana e su una teatralità verace che ha conquistato il pubblico europeo, ribaltando i pronostici dei bookmaker e regalando all'Italia un posizionamento d'onore con il sesto piazzamento consecutivo in Top 5.
Oltre alla gara, la finale ha regalato momenti di grandissimo spettacolo e amarcord, celebrando la storia del contest con le esibizioni di icone come i Lordi el'intramontabile Verka Serduchka, mentre una suggestiva parentesi orchestrale ha reso omaggio alla secolare tradizione classica di Vienna, culminata nell'emozionante interpretazione di "Vienna" di Billy Joel da parte di César Sampson.
Si chiude così un'edizione complessa, segnata da forti tensioni geopolitiche esterne e discussioni nei corridoi, ma che ha saputo riaccendere i riflettori sul potere unificante della musica pop, e mentre la Bulgaria si prepara già a organizzare l'edizione del 2027, l'Europa si riscopre un po' più vicina, cantando a squarciagola un ritornello che da oggi parlerà, inevitabilmente, anche un po' napoletano.
(Photo Credit: Corinne Cumming/EBU)
Vienna si accende per la finale dell'Eurovision 2026!
L'Italia punta sull'emozione con Sal Da Vinci. Stasera il verdetto per la 70ª edizione
VIENNA – I riflettori della maestosa Wiener Stadthalle sono accesi, i motori delle scenografie più stravaganti d'Europa sono caldi e i cuori di milioni di spettatori battono all'impazzica. Stasera, sabato 16 maggio 2026, va in onda l'atto conclusivo dell'Eurovision Song Contest 2026. L'Austria ha l'onore di ospitare un traguardo storico – la 70ª edizione del festival – grazie alla vittoria dello scorso anno di JJ con Wasted Love.
A condurre la serata un duo d'eccezione tutto austriaco: la celebre conduttrice Victoria Swarovski e l'attore e regista Michael Ostrowski, pronti a traghettare il pubblico attraverso uno show che si preannuncia tanto spettacolare quanto incerto nei pronostici.
Dopo le due accesissime semifinali del 12 e 14 maggio, l'elenco dei finalisti è completo. In totale saranno 25 i paesi a darsi battaglia sul palco.
Il ciclone australiano: Se c'è un nome che sta facendo tremare i bookmaker, è quello della superstar Delta Goodrem. La sua Eclipse ha letteralmente dominato l'Eurovision Audience Poll (il sondaggio condotto tra il pubblico dell'arena durante le prove generali), raccogliendo oltre il 15% delle preferenze. L'Australia si candida ufficialmente alla vittoria finale.
La carica dell'Est e del Nord: Subito dietro, nei sondaggi della vigilia, spingono forte la Bulgaria, rappresentata da DARA con l'energica Bangaranga, e la Finlandia, che si affida all'inedita accoppiata tra la violinista Linda Lampenius e il cantante Pete Parkkonen in Liekinheitin. Occhio anche alla proposta pop-etnica della Grecia con Akylas (Ferto).
I "Big Five" e i padroni di casa: Tra i paesi qualificati di diritto, grande curiosità per il Regno Unito, che schiera l'eclettico producer LOOK MUM NO COMPUTER con il pezzo industrial-pop Eins, Zwei, Drei, e per i padroni di casa austriaci, i COSMÓ, pronti a far ballare l'arena sulle note di Tanzschein.
A difendere la bandiera tricolore stasera ci sarà Sal Da Vinci con il brano Per sempre sì. Una scelta che unisce la grande tradizione melodica italiana a una produzione contemporanea d'impatto (firmata da hitmaker del calibro di Federica Abbate e Alessandro La Cava). Sal Da Vinci cercherà di conquistare le giurie nazionali con la sua straordinaria estensione vocale, provando a riportare l'Eurovision in Italia dopo il trionfo dei Måneskin.
Trattandosi del settantesimo anniversario, l'EBU (European Broadcasting Union) ha fatto le cose in grande per gli interval act. Sul palco viennese è previsto il grande ritorno di vere e proprie leggende eurovisive come i Lordi (vincitori nel 2006), Ruslana e l'iconica Verka Serduchka. Ad accendere l'arena ci penserà anche il pioniere dell'electro-swing Parov Stelar.
Non sono mancate, come da tradizione, le tensioni dietro le quinte. L'edizione 2026 è stata infatti segnata dal boicottaggio politico di cinque nazioni (Islanda, Irlanda, Spagna, Paesi Bassi e Slovenia) che hanno deciso di ritirarsi e non trasmettere l'evento in segno di protesta per la partecipazione di Israele (in gara stasera con Noam Bettan).
Il vincitore sarà decretato con il classico sistema misto: il 50% dei punti arriverà dalle giurie dei professionisti (che hanno già votato durante la prova generale di ieri sera) e il restante 50% dal televoto del pubblico sovrano, a cui si aggiungerà il blocco di voti del "Resto del Mondo" raccoglibile online.
In Italia la diretta è trasmessa in prima serata su Rai 1 e in streaming su RaiPlay, con il commento live a fare da guida in questa notte di musica, paillettes e colpi di scena. Chi alzerà il trofeo quest'anno? Non resta che scoprirlo: che la finale dell'Eurovision 2026 abbia inizio!
